La Classificazione Dei Viventi

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La Classificazione Dei Viventi

  1. 1. CLASSIFICARE I VIVENTI <br />
  2. 2. Sistematica<br />ramo della biologia che studia la classificazione <br />dei viventi <br />Tassonomia<br />sistema di classificazione gerarchica <br />dei gruppi, basato sulle loro relazioni evolutive<br />
  3. 3. Carlo Linneo(Carl von Linné1707-1778 ) <br />primo sistema ordinato di classificazione<br />Organizzò un sistema gerarchico suddiviso<br /> in sette categorie principali ….. <br />
  4. 4.
  5. 5.
  6. 6. L’unità tassonomica corrispondente a ogni livello della classificazione gerarchica è definitàTAXON (pl.taxa)<br />
  7. 7. Unità fondamentale del sistema:<br />la specie<br />Riconoscere individui della stessa specie può risultare complesso. <br />Ad ogni modo una definizione di specie universalmente accettata è la seguente:<br />“la specie rappresenta una categoria sistematica comprendente una o più popolazioni di individui con caratteri simili, in grado di accoppiarsi originando prole feconda”.<br />
  8. 8. LA NOMENCLATURA BINOMIA<br />Ogni specie viene indicata con due nomi latini: <br />il primo si riferisce al genere ed è un sostantivo,<br />il secondo indica la specie ed è di solito un aggettivo. <br />Il nome scientifico della specie umana è Homo sapiens, <br />quello del leopardo è Pantherapardus<br />
  9. 9. SPECIE<br />Generi<br />Famiglie<br />Ordini<br />Classi<br />Phyla<br />Animali<br />Divisioni<br />Piante <br />REGNI<br />Tassonomia : livelli gerarchici<br />La chiave della classificazione naturale viventi è la specie.<br />Specie con caratteristiche comuni sono raggruppate in generi.<br />I generi possono essere riuniti tra loro per alcuni caratteri generali e raggruppati in famiglie.<br />Le famiglie in ordini. Gli ordini in classi …<br />
  10. 10. A causa dell’enorme varietà dei viventi sono state poi create <br />ulteriori suddivisioni, indicate con i prefissi super-, sotto-, infra-.<br />Es., una classe, può essere formata da due o più sottoclassi, <br />ciascuna comprendente uno o più ordini. <br />
  11. 11. Nella classificazione evolutiva è fondamentale stabilire l&apos;origine di una <br />somiglianza o di una differenza<br />
  12. 12. Il sistema di classificazione di Linneo è in vigore,<br /> nelle sue linee fondamentali, ancora oggi. <br />La moderna classificazione pur basandosi sul sistema di Linneoè invece fondata <br />sul concetto di evoluzione e sulle teorie evolutive,<br />
  13. 13. La moderna classificazione è reinterpretata<br />in base alla parentela evolutiva esistente tra gli organismi<br />
  14. 14. OMOLOGIA e ANALOGIA<br />Strutture con un&apos;origine comune, <br />ma non necessariamente una funzione comune<br />sono definite Omologhe<br />(Es. l&apos;ala di un Uccello e la zampa di un cavallo).<br />Strutture che svolgono la medesima funzione, che presentano una somiglianza superficiale, ma origini evolutive differenti sono definite Analoghe<br />(Es. l&apos;ala di un uccello e l&apos;ala di un insetto). <br />
  15. 15.
  16. 16. Abbiamo visto che si considerano omologhe …<br />Caratteristiche simili dovute alla condivisione di un comune antenato<br />Per la classificazione evolutiva è necessario<br />individuare le strutture omologhe <br />È possibile applicare tale principio confrontando sequenze amminoacidiche di proteine omologhe o sequenze di geni <br />
  17. 17. Sequenze amminoacidiche di proteine omologhe<br />Esistono proteine che hanno lo stesso significato funzionale<br />in tutti gli esseri viventi<br /><ul><li>Queste proteine, pur avendo la stessa funzione, </li></ul>presentano differenze nella sequenza amminoacidica<br />a seguito di mutazioni accumulate nel corso dell&apos;evoluzione.<br /><ul><li>Studiando e comparando amminoacidichedi queste proteine</li></ul>è possibile i ricostruire un albero genealogico dove<br /> ad una maggiore differenza nella sequenza <br />corrisponde una maggiore distanza evolutiva. <br />
  18. 18. Probabili relazioni evoluzionistiche delle globine umane , , ,  e   I numeri indicano i milioni di anni dall’inizio della divergenza.<br />
  19. 19. Lo stesso può essere fatto analizzando … <br />le differenze presenti in tratti omologhi di acidi nucleici. <br />
  20. 20.
  21. 21. L’analisi comparata di acidi nucleici e proteine <br />ha dimostrato che …<br />le loro strutture si dispongono secondo una logica filogenetica: <br />molecole di specie morfologicamente diverse, <br />hanno sequenze amminoacidiche meno simili<br />rispetto a molecole di organismi più strettamente imparentati.<br />
  22. 22. IN GENERALE è possibile affermare che …<br />Organismi con caratteristiche morfologiche simili o sequenze di DNA affini sono più strettamente imparentati tra loro che con altri organismi con tratti morfologici o genetici differenti.<br />MA …<br />
  23. 23. In alcuni casi la divergenza morfologica tra specie imparentate può essere rilevante, mentre la loro divergenza genetica è minima o viceversa.<br />
  24. 24. Le Silversword hawaiane presentano<br />grandi differenze fenotipiche minime differenze genetiche.<br />
  25. 25. Gli organismi viventi possono essere classificati in 5 regni, <br />individuati in base a:<br />5 Regni<br />TIPO CELLULARE<br />COMPLESSITA’ STRUTTURALE<br />Tipo e modalità di nutrizione<br />
  26. 26. 26<br />I 5 regni<br />ANIMALI<br />FUNGHI<br />PIANTE<br />Organismi eucarioti pluricellulari<br />( differiscono principalmente per il modo di nutrirsi )<br />Il modello ad albero di Whittaker in cinque regni evidenzia l’origine comune e la successiva evoluzione di tutte le forme viventi.<br />Organismi eucariotiper lo più <br />unicellulari<br />PROTISTI<br />Organismi unicellulari procarioti<br />MONERE<br />

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