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Rete e cittadinanza_digitale_a_scuola

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Presentazione per Istituto Giulio - Torino 15 settembre

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Rete e cittadinanza_digitale_a_scuola

  1. 1. Scuola e cittadinanza digitale Eleonora Pantò – 15 settembre 2016 IIS Giulio Torino
  2. 2. Agenda 2 1. Il CSP e la connettività per le scuole 2. La smart school: infrastrutture come fattori abilitanti 3. Nativi digitali di ieri e di oggi 4. Quali competenze per una cittadinanza digitale 5. Ragazzi e rete: l’evoluzione dei comportamenti 6. Le ricette
  3. 3. Il CSP: connettività per le scuole 3
  4. 4. Organismo di ricerca ✓ Senza scopo di lucro ✓ Sviluppo sperimentale e ricerca industriale in ICT ✓ Utili reinvestiti in ricerca ✓ Progetti di ricerca per soci e mercato Riconoscimento come organismo di ricerca in progetti europei, nazionali e regionali Laboratorio di ricerca iscritto all’Albo laboratori MIUR 4 CSP: la carta di identità
  5. 5. 5 Infrastrutture e servizi di rete BroadBand and narrowband networks, Software defined networks, Wireless sensors networks Architetture di calcolo Cloud, Big Data and Analytics Architetture e applicazioni software Computer Vision, Security and digital identity, Human centered applications, Software development Architetture e applicazioni Hardware Embedded and microsystems, 3D Printing IoT (Internet of EveryThings) IoD (Internet of Data) I temi di ricerca di CSP
  6. 6. Energia e Ambiente Agricoltura di precisione Fabbrica Intelligente MultiMedia Salute Territorio e Società 6 Applicati a sei settori industriali: VIKTOR HANACEK DAVID MARCU STEVE JURVETSON VIKTOR HANACEK
  7. 7. 7 Sviluppo di progetti collaborativi con imprese e organismi di ricerca in ambito locale, nazionale e internazionale Servizi di JointLab comprendenti technology foresight, creazione di gruppi di esperti nella forma di think tank, organizzazione di workshop, individuazione di opportunità di finanziamento Servizi di Living Lab comprendenti la progettazione, l’allestimento, la gestione e la validazione finale di ambienti per la sperimentazione di nuovi prodotti e servizi con persone e contesti reali Servizi di trasferimento tecnologico comprendenti la valorizzazione di asset e l’attività di consulenza e supporto per la loro trasformazione in nuovi prodotti e servizi sino alla fase pre-commerciale I servizi
  8. 8. 8 IotNet Piattaforma IoT per la raccolta, l’organizzazione e la pubblicazione di dati provenienti da diversi tipi di sensori distribuiti sul territorio Tempo 2 Framework applicativo personalizzabile ed estendibile, per la raccolta di dati in ambito IoT. Il software permette di raccogliere i dati e le misure provenienti da sensori di varia natura e si interconnette con qualsiasi rete a banda larga e a banda stretta HPWNet Infrastruttura di rete wireless a banda larga e ultralarga distribuita territorialmente Gli asset di infrastruttura di ricerca
  9. 9. 9 HPWNet High Performance Wireless Network Link a 5GHz (IEEE 802.11h) Obiettivo del progetto (nato nel 2005): creare sull’area metropolitana di Torino e quindi sul territorio regionale una dorsale wireless che possa essere utilizzata per l’attivazione rapida sia di nodi di accesso, sia di punti di rilancio per estensioni e ramificazioni della rete verso alcune aree rurali e valli alpine. HPWNet è utilizzata per vari progetti, dal monitoraggio dei vigneti alla divulgazione scientifica nell’ambito dell’Astronomia, dell’Energia rinnovabile… all’attivazione rapida sia di nodi di accesso, sia di punti di rilancio (tactical networking).
  10. 10. 10
  11. 11. HPWNet: siti di rilancio 11 11 Torre Bert M.Te Turu
  12. 12. 12 Monitoraggio tramite webcam
  13. 13. 13 13 • Iniziativa congiunta con Luca Mercalli • Monitoraggio parametri climatici e webcam per stima condizioni ghiacciaio in quota 2850m • Dati trasmessi in finestre di accensioni di 20’ ogni 2h nelle ore diurne http://nimbus.csp.it/ Progetto Nimbus
  14. 14. Reti di comunicazione per IoT 14 14 • Utilizzo di infrastrutture Wi-Fi, DMR e TETRA per il trasporto dei dati raccolti da WSN distribuite sul territorio • Sviluppo di nodi gateway/repeater sincronizzati per accensioni e spegnimenti programmati per risparmio energia
  15. 15. 15
  16. 16. 16
  17. 17. Infrastrutture abilitanti – Banda Ultralarga 17 Banda Ultralarga: Fino a 100 Mbps – Grazie al GARR sono 130 le scuole in Italia ad avere questo servizio In Piemonte le Scuole accedono alla rete GARR attraverso il CSP che collega attualmente 21 Istituti in Piemonte, alla rete GARR, di cui 12 scuole primarie a Torino - alcune attraverso la propria HPWNet
  18. 18. Traffico ITIS Fauser Novara – Maggio 2016 18 MAX IN 14.35 Mbps --- Input peak 44.51 MAX OUT 98.02 --- Out peak 135.71
  19. 19. Il Progetto Scuola 2.0
  20. 20. La “pila” della scuola digitale
  21. 21. Gli interventi effettuati • Adeguamento delle infrastrutture di rete delle singole scuole e integrazione distribuzione interna in modalità Wired/Wireless, comprensivo della fornitura di eventuali apparati attivi (switch, access point) ove non presenti • Collegamento in fibra ottica, tramite l’infrastruttura pubblica Wi-Pie, di quattro plessi scolastici e in radiofrequenza di altri otto plessi • Raccolta del traffico locale e suo instradamento verso la rete GARR • Adozione di un adeguato sistema di filtro dei contenuti sulla navigazione internet delle reti didattiche delle scuole Referente per la Didattica Referente per la Didattica Referente Tecnico Referente Tecnico Ogni scuola ha desuignato un referente tecnico ed un referente per la didattica
  22. 22. GARRGARR ScuolaScuola Raccolta MANRaccolta MAN Architettura di rete Nodo di raccolta CSP PoP GARR
  23. 23. Content filtering Scu ola 2.0 transparent proxy
  24. 24. Elettrosensibilità e salute •Analogamente a quanto in corso in alcune aree della Città interessate dall'estensione della rete Wi-Fi cittadina, è stata effettuata una fase di rilevazioni campionaria dei campi elettromagnetici generati dagli apparati che verranno installati • La rilevazione è stata effettuata secondo gli standard normativi previsti avendo come oggetto la misurazione dei valori di emissione con l'obiettivo di accertare l'effettiva rispondenza delle emissioni ai limiti previsti dalla normativa vigente
  25. 25. La connettività al Giulio DAL 2013 CSP fornisce connettività e supporto gratuito al GIULIO •Da maggio 2013 Configurazione e connettività alla rete HPWNET e al GARR – Accesso con banda fino a 50 MB, Filtro navigazione sicura •Ottobre dicembre 2013Consulenza e supporto per la gara relativa al wifi interno; Consulenza per collaudo wifi interno •Collaborazione su progetto: Dai una voce alla Democrazia, LIBRARE, partecipazione congiunta a bando ITS Turismo •Prossimo futuro: convenzione CSP –Giulio per sperimentazioni sul digitale a scuola
  26. 26. La smart school: infrastrutture abilitanti 26
  27. 27. La scuola digitale 27 Infrastrutture abilitanti: Banda Larga e Cloud - Le scuole devono disporre di connettivita’ sufficiente per permettere l’uso di dispositivi personali e portatili nei laboratori e nelle classi (LIM, tablet, cellulari, workstation, stampanti 3d) e servizi di collaborazione di tipo cloud (es. google apps for education) che permettano la condivisione di materali Scuole efficienti : La scuola IoT Smart- Un ambiente di scuola smart per monitorare la qualità dell’ambiente interno ed esterno e aumentare la consapevolezza sulle azioni che ciascuno può fare per migliorare la sostenibilità Le abilità del 21 sec : Conoscenze Fondamentali, Competenze e tratti del carattere – secondo OCSE nel 21 sec sono necessarie nuove abilità e le tecnologie esistenti non sono ancora del tutto in grado di soddisfare i bisogni. Risorse Educative aperte, piattaforme adattive e giochi sono le tecnologie emergenti.
  28. 28. 28
  29. 29. Tecnologie a scuola per fare cosa? 29 1.Favorire il coinvolgimento degli studenti 2.Sfruttare i vantaggi dell’apprendimento mobile 3.Rendere possibile apprendimenti personalizzati 4.Migliorare l’efficienza 5.Ridurre i costi
  30. 30. Fattori di successo/rischio 30 1. Rete wifi adeguata e affidabile 2. Formazione insegnanti 3. Sistemi per apprendimento collaborativo funzionali 4. Dispositivi mobili adeguati per gli studenti 5. Dati: Software di valutazione degli apprendimenti 6. Dati:Cruscotti Fattori di rischio 1. Sicurezza dei dati 2. Costi 3. Privacy 4. Mancanza di interoperabilità 5. Dispositivi mobili = Distrazione 6. Difficile da gestire Fattori di successo
  31. 31. Nativi digitali di ieri e di oggi 32
  32. 32. Chi sono i nativi digitali http://media-cache-ec0.pinimg.com/736x/05/ba/d7/05bad77c9966c3d082294cbd29ef61a5.jpg
  33. 33. 34 I nativi digitali sono ormai genitori…. Non è più una questione di mancanza di competenze i genitori usano le stesse tecnologie per lavoro, per tenersi in contatto con gli amici.. Le app per monitorare i figli sulla rete richiedono abilita’ tecnologiche
  34. 34. 35
  35. 35. 36
  36. 36. Sempre Connessi: luci ed ombre Una società inglese che offre assicurazioni sull’uso di device mobili ha fatto una ricerca intervistando le famiglie da cui e’ emerso che il cellulare renda i propri figli: – Meno interessati a socializzare, più polemici, meno attenti - 30% – Meno interessati ad attività fisiche – 50% – Più creativi – 30% – Più felici – 50%
  37. 37. MultiScreen & Multitask I bambini di 10-11 anni, preferiscono la visualizzazione di più dispositivi contemporaneamente, come l'utilizzo dell’iPad mentre guardano la TV. I bambini tendono a utilizzare il dispositivo durante le pause dei programmi, chattando o mandano sms durante la pubblicità. La TV è diventata quasi un intrattenimento di sfondo, mentre smartphone e altri dispositivi hanno la precedenza  
  38. 38. Un esperimento  http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedd
  39. 39. Serial Tasking • Siamo multitasking solo quando una delle due attività non richiede la nostra attenzione • In realtà quello che facciamo è passare da un compito all’altro accelerando e frenando in continuazione, come chi sta imparando a guidare http://www.psychologytoday.com/blog/the-power-prime/201103/technology-myth-multitasking
  40. 40. Quali competenze per la cittadinanza digitale 41
  41. 41. 42
  42. 42. 43 Divario generazionale
  43. 43. Divario culturale
  44. 44. Divario infrastrutturale
  45. 45. 8 competenze chiave per l'apprendimento permanente 46 1. Saper comunicare nella lingua madre; 2. Saper comunicare in lingue straniere; 3. Competenze matematiche e competenze di base scientifiche e tecnologiche; 4. Competenze digitali; 5. Imparare ad imparare; 6. Competenze sociali e civiche; 7. Spirito di iniziativa e imprenditoriale; 8. Consapevolezza culturale e capacità d’esprimersi. http://www.indire.it/db/docsrv//PDF/raccomandazione_europea.pdf - 18 luglio 2006
  46. 46. Le competenze richieste • Oggi la scuola è nel bel mezzo di una situazione paradossale: le abilità manuali e cognitive di routine, che sono più facili sia da insegnare sia da verificare, sono sempre meno richieste e perdono di valore. Il perché è ovvio: essendo attività meccaniche, sono anche le più semplici da meccanizzare o da esternalizzare. “ A. Testa http://nuovoeutile.it/quanto-deve-cambiare-la-scuola-del-duemila/
  47. 47. 48 Abilità per il 21 secolo - P21 http://www.p21.org/storage/documents/docs/P21_framework_0816.pdf
  48. 48. Abilità per il 21 secolo secondo WEF 49http://widgets.weforum.org/nve-2015/chapter1.html#exhibit2
  49. 49. Le tecnologie educative per 21c skill 50 http://widgets.weforum.org/nve-2015/chapter3.html
  50. 50. Information literacy La valutazione dei documenti e delle fonti di informazione […] è una necessità irrinunciabile, senza il quale crollerebbero il nostro universo cognitivo, la nostra stessa società, la possibilità di votare un partito, di fare ricerca, di convivere civilmente.
  51. 51. Alfabetizzazione e social network L’alfabetizzazione digitale è uno dei problemi centrali della cultura partecipativa. L’alfabetizzazione dei media non è qualcosa che appartiene agli individui ma un sistema che permette e forma la partecipazione […]
  52. 52. L’analfabetismo digitale riguarda l’uso critico delle tecnologie, la conoscenza dei loro meccanismi e di ciò che fanno agli utenti, la consapevolezza che le tecnologie digitali sono diverse dalle altre essenzialmente perché si possono modificare e innovare costantemente. Solo così impararle è liberatorio. E’ come imparare un linguaggio. Non si impara a leggere se non si impara a scrivere e a parlare. http://blog.debiase.com/2015/02/lanalfabetismo-digitale-va-affrontato-piu-in-nome-della-cultura-che- della-tecnologia/ Analfabetismo digitale
  53. 53. Cos’è il ‘Web 2.0’ Creare e condividere contenuti digitali Utilizzare i social network in modo maturo Usare i social network in modo professionale Saper dibattere in un forum online Essere in grado di gestire un blog Imparare a ricercare informazioni online Imparare attraverso corsi online Essere sicuri online Nuove Competenze
  54. 54. 55 Educazione 3.0 L’educazione 3.0 implica il superamento dell’approccio di Internet come mero strumento, focalizzato sull’uso delle tecnologie, per affrontare Internet come un ambiente in cui si intersecano tre diversi tipi di alfabetizzazione: al computer, ai media e all’info- documentale. In questo ambiente servono competenze per ricerca, selezione, remix, networking, per elaborazioni, integrando big data e media, utilizzando pensiero critico e capacità creative. L’acquisizione di queste competenze è possibile a condizione che la governance di Internet continui a poggiare sui pilastri da cui è partita: apertura, interoperabilità, universalità, neutralità e diversità.
  55. 55. 56 L’educazione ai media, intesa come interazione critica con i media, è oggi strettamente connessa alla democrazia perché con i social media si vincono le elezioni e la tentazione di usarli per fomentare populismo, radicalizzazione e terrorismo è fortissima. In un’epoca in cui tutti siamo produttori oltre che consumatori di conoscenza è fondamentale acquisire le capacità per imparare a distinguere le notizie vere da quelle false, per evitare processi sommari o la diffusione di informazioni scorrette. Educazione 3.0
  56. 56. 57 So the school is not only a place of education, but also of moral and social development designed precisely for those who lack the literacies (print, critical, social) to engage independently with the wider world. - Sonia Livingstone
  57. 57. Cultura / Cittadinanza / Partecipazione / Democrazia
  58. 58. Ragazzi e rete: evoluzione dei comportamenti 59
  59. 59. 60
  60. 60. 61
  61. 61. La ricerca europea: bambini e rete 2006-2011 2012-2014
  62. 62. • Il progetto EU Kids Online della Prof. Sonia Livingstone delle London Economic School • Finanziato nel quadro delle iniziative Safer Internet • 25 Paesi europei • 25142 ragazzi europei fra i 9 – 16 anni coinvolti Eu Kids Online 2006-2011 “ Lower use, lower risk” “Lower use, some risk” “Higher use, some risk” “Higher use, higher risk http://www.slideshare.net/sonialivingstone/eu-kids-online-ppt-may-2012
  63. 63. 10 miti da sfatare (2012) http://www.slideshare.net/sonialivingstone/eu-kids-online-ppt-may-2012
  64. 64. Indicazioni per le Policy • Aumentare consapevolezza dei genitori • Ruolo della scuola come contesto • Ruolo dell’industria nel promuovere i contenuti positivi e la sicurezza della rete • Aumentare responsabilità dei ragazzi • Maggiori azioni rivolte ai bambini piccoli (<9 anni) • Alfabetizzazione digitale • Più contenuti per i bambini e i ragazzi
  65. 65. Net Children Go Mobile • “Net Children Go Mobile,” 2012-2014 • 1000 interviste in presenza 9-16 anni • 5 Paesi: Denmark, Ireland, Italy, Romania and the United Kingdom http://www.netchildrengomobile.eu/
  66. 66. Net Children Go Mobile - Risultati • Rischi in aumento : dal 44% al 50 % (dal 2010 al 2014) , soprattutto per le ragazze • Bullismo – in aumento 14% online, 27% offline, le ragazze 23% contro 19% • Più rischi per chi usa smartphone, 63% - 55% tablet -38% PC • Competenze su sicurezza maggiori per chi naviga via cellulare • Dal rischio al danno: in aumento (dal 15 al 21%), denunciano malessere- sempre più importante sviluppare la resilienza, visto che non si riesce a prevenire o evitare • Contenuti dannosi dal 7% al 31% http://www.netfamilynews.org/risk-implications-kids-going-mobile-research
  67. 67. Net Children Go Mobile – ITALIA (2014) • 12 anni - il primo smartphone • 55% lo usa nella sua cameretta • 4 su 10 usano lo smartphone quotidianamente per Facebook/Whatsapp • 6% usano lo smartphone per attività in classe • 6% disturbati da contenuti online • I giovani sanno impostare le password o disattivare la geolocalizzazione. • I rischi classici legati alla navigazione sul Web sono più conosciuti • I nuovi rischi sono dovuti all’ansia di rispondere od ottenere subito risposta a una notifica social, che colpisce soprattutto italiani e rumeni. O, al contrario, l'essere disconnessi, che per molti è un’esperienza altrettanto negativa. http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/infografica/2014/11/11/net_children_go_mobile_smartphone_tablet_bambini_teen-ager_italia_europa_rischi.html
  68. 68. Aumenta l’accesso alla rete: dal 65% del 2012 al 93% nel 2014 8 su 10 usano WhatsApp Il 15% afferma di avere postato un “selfie” provocante, ma c’è anche un 56,5% che “chatta” in ore serali, pernon parlare di un 40% di intervistati che penalizza le proprie ore di sonno perché impegnato in conversazioni virtuali fino a tarda notte.. http://www.generazioniconnesse.it/notizie/generazione-i-like-lindagine-societa-italiana-pediatria/ Gli adolescenti italiani (2014)
  69. 69. I ragazzi in rete (2015) ITA I numeri di Skuola.net e Università di Firenze per il Safer Internet Day 2015. 11 Il 97% possiede uno smartphone Il 90% ha un abbonamento alla rete dati
  70. 70. SextingNeologismo – fusione della parola sex (sesso) e di texting (pubblicare testo) – che definisce la tendenza, molto in voga tra gli adolescenti, di inviare tramite smartphone e PC, immagini o messaggi con esplicito riferimento sessuale. Tali contenuti, anche se inviati a una stretta cerchia di persone, possono diffondersi in modo incontrollabile con seri problemi alla persona ritratta. L’indagine del Cremit e di Pepita Onlus. 14
  71. 71. Web e minori: quali reati? L’incidenza dei ragazzi sul fenomeno 15
  72. 72. Più formazione a scuola • L’83% dei ragazzi vorrebbe corsi a scuola sull’uso dei social. Gli studenti hanno accolto positivamente l’idea di un’educazione alla rete, soprattutto contro i rischi del cyberbullismo. • Il 31% ne sostiene l’utilità visto che nessuno gli ha mai spiegato il corretto uso dei social. 1 su 2, possibilista, crede che male non può fare e, anzi, aiuterebbe a cavarsela contro i cyberbulli. 16 La ricerca di Skuola.net per la Polizia di Stato. 83%
  73. 73. http://eacea.ec.europa.eu/education/eurydice/documents/thematic_reports/121EN.pdf Educare alla sicurezza online – a scuola
  74. 74. Safetykids@school -2012 • Attività congiunta CSP e IIT-CNR per progettazione formazione / individuazione formatori • Collaborazione con USR Piemonte – Rete disagio Socio Relazionale • Formazione per 100 insegnanti in presenza finalizzato anche alla creazione di “tutor della sicurezza” in Toscana e Piemonte, approccio interdisciplinare: tecnologico, normativo, pedagogico • Community di pratica • Proposta di un curriculum per l’insegnamento della sicurezza a scuola all’attenzione del Ministro Carrozza • http://i4school.csp.it/portfolio/safetykidssc hool/
  75. 75. Come funziona Internet http://www.internetopoli.it/
  76. 76. Fatti smart! APP Quando scarichi una APP Controlla le Autorizzazioni all’accesso SMS FOTO PERSONALI VIDEO POSIZIONE
  77. 77. 7 regole - Generazioni connesse http://www.generazioniconnesse.it/
  78. 78. ReThink http://www.rethinkwords.com/ Trisha Prabhu ha 13 anni di Naperville, Illinois, finalista alla Google Science Fair del 2014 con la sua applicazione Rethink
  79. 79. Happy onlife https://ec.europa.eu/jrc/en/scientific-tool/happy-onlife-game-raise-awareness-internet-risks-and-opportunities un gioco per bambini e adulti sviluppato per far conoscere rischi ed opportunità dell’uso di Internet e per promuovere le migliori pratiche nell’uso dei nuovi media. Il gioco fornisce un supporto ai genitori e agli insegnanti quali mediatori attivi nell’uso delle tecnologie digitali da parte dei bambini tra gli 8 e i 12 anni.
  80. 80. #Delete cyberbulling “Secondo un sondaggio condotto da BeatBullying per la campagna #Deletecyberbullying su oltre 2.000 ragazzi e adulti in tutta Europa – spiega Fabrizio Azzolini, presidente dell’Age – 1 bambino europeo su 5 è vittima di bullismo. Di questi più della metà, il 55%, cade in depressione, oltre un terzo (35%) dichiara di aver danneggiato se stesso, il 35%, o di aver pensato al suicidio, il 38%. E, come genitori, ci preoccupa anche il dato sul 34% degli adulti che ritiene il bullismo ‘una parte normale della crescita’ e sul 16%, un adulto su 6, che dichiara che la maggior parte delle persone del loro Paese lo considera ‘formazione del carattere’.
  81. 81. Delete cyberbulling https://play.google.com/store/apps/details?id=com.daphne.deletecyberbullying
  82. 82. Commonsense Toolkit
  83. 83. Zanshin Tech 84 http://www.zanshintech.it/
  84. 84. Cybertruffe - non solo ragazzi
  85. 85. Le ricette 86
  86. 86. 87
  87. 87. 88 A seguito della vittoria di Gregorio Paltrinieri alle ultime Olimpiadi scrivo, il giorno 14 Agosto 2016, un breve post su facebook che riporto integralmente: Quest’anno ero in commissione agli esami nel Liceo frequentato da Gregorio Paltrinieri. Una collega mi raccontava le reazioni di alcuni docenti di fronte alla sua scelta di impegnarsi per il nuoto, del tipo: “…ma cosa vuoi che riesca ad andare alle Olimpiadi!” A tutti i colleghi che pensano che i propri studenti siano come i dipendenti di una fabbrichetta, che devono fare solo ciò che l’insegnante ritiene che sia giusto secondo un modello quanto meno discutibile, chiedo di essere un po’ più intelligenti, aperti e contenti che qualcuno di quelli trovi soddisfazione di ciò che fa, a cominciare da chi desidera continuare a giocare a calcio nella squadra del paese, a quello che vince un medaglione d’oro. I ragazzi e le ragazze si aiutano a crescere anche così. http://www.emanuelazibordi.it/wp/sport-e-scuola-un-conflitto-da-superare/
  88. 88. Autoformazione 89 MOOC – Massive Open Online Course Digital Dis-course http://platform.european moocs.eu
  89. 89. Prossimi Eventi 90 24 settembre - Coding, videogiochi e matematica 1 e 2 ottobre – Turin Jam Today CSP – I3P – T-Union – Coding Circus La necessità della cultura digitale: non di solo coding Ass. Gessetti Colorati Ivrea 29 settembre Torino 30 settembre Workshop: L’animatore digitale tra innovazione e ricerca Dschola e Univ. Torino Torino – ITIS Avogadro – 29.9 ore 14.30 – 17.30 Asti – IPSIA Castigliano 20.10 ore 14.30 – 17.30 Fossano – IIS Vallauri 3.11 ore 14.30 – 17.30 EU Code Week – 15 -23 ottobre http://codeweek.eu/ - ADA Lovelace Day – 14-15 ottobre Museo Piemontese Informatica
  90. 90. Cultura digitale, educazione, media 91 Sonia Livingstone Cybersafety danah boyd Digital culture Sherry Turkle Renee Hobbs Media education Divina Frau-Meigs Politiche educative Jordan Shapiro Game based learning
  91. 91. I consigli di danah boyd per i genitori  Non siate ansiosi  Trasmettiamo empatia non paura, aiutiamo il prossimo a sviluppare il rispetto per gli altri  Creare una rete di adulti che possono essere di supporto in caso di bisogno  Diventate amici degli amici dei vostri figli  Gli educatori dovrebbero essere raggiungibili anche online  Se i figli sono connessi a persone che non conoscono chiedetevi perché  Costruite un rappporto di fiducia e mettete le password della famiglia nel salvadanaio per le emergenze  Non leggete tutto quello che scrivono online  Discutete di cosa significa parlare/comportarsi in pubblico  Parlare di sesso e sessualità, desiderio e rispetto, fiducia e rischio che sia violata http://genitoricrescono.com/giovani-social-media-its-complicated/
  92. 92. Take away 93 - Le scuole devono disporre di connettività sufficiente per permettere l’uso di dispositivi personali e portatili nei laboratori e nelle classi (LIM, tablet, cellulari, workstation, stampanti 3d) e servizi di collaborazione di tipo cloud (es. google apps for education) che permettano la condivisione di materali - La smart school come la smart city si baserà sempre di più su dati per monitorare la qualità dell’ambiente interno ed esterno e aumentare la consapevolezza sulle azioni che ciascuno può fare per migliorare la sostenibilità - La scuola deve essere un luogo di sviluppo sociale e morale che oggi si traduce nel fornire nuove competenze di cittadinanza digitale - La rete non è solo uno strumento ma è un ambiente necessario allo sviluppo e l’educazione ai media, intesa come interazione critica con i media, è oggi strettamente connessa alla democrazia - La tecnologia corre veloce, non possiamo stare fermi, dobbiamo continuare ad imparare insieme ai ragazzi
  93. 93. Suggerimenti 94 Il mondo della rete spiegato ai ragazzi - Rodolfo Marchisio http://www.gessetticolorati.it/reteragazzi/#filter=.argomenti Il blog di Alberto Rossetti https://albertorossetti.com/2014/03/04/senza-un-nome-e-senza-un-corpo/ e il suo ebook Educazione Digitale https://www.amazon.it/Educazione-Digitale-Alberto-Rossetti-ebook/dp/B00KFJZCBS Il blog “Parenting for a digital future” http://blogs.lse.ac.uk/parenting4digitalfuture/ Il MOOC 21 century skill di Grainne Conole https://platform.europeanmoocs.eu/course_21st_century_learning Il sito Generazioni connesse http://www.generazioniconnesse.it/ Il magazine ischool http://ischool.startupitalia.eu/ Mauro Ozenda e Laura Bissolotti – Sicuri in Rete – Hoepli, 2o11.
  94. 94. CSP progetti innovativi per la didattica dal 1998
  95. 95. http://www.garr.it/a/comunicazione/press-kit/doc_view/2220-mmaggiora-presentazione Is Your School An Internet Of Things Smart School? http://www.extremenetworks.com/is-your-school-an-internet-of-things-smart-school/ Parenting for digital future http://blogs.lse.ac.uk/parenting4digitalfuture/ Kids love multitasking on multiple screens, study finds http://www.digitaltrends.com/computing/kids-love-multitasking-on-multiple-screens/#ixzz4KGcdXkyf Education 3.0 and Internet Governance: A New Global Alliance for Children and Young People’s Sustainable Digital Development https://www.cigionline.org/sites/default/files/gcig_no27web_0.pdf http://www.forumpa.it/scuola-istruzione-e-ricerca/le-ragioni-delleducazione-3-dot-0 Facciamo rete per un web sicuro – Elena Ferrara http://slideplayer.it/slide/5407963/ Riferimenti
  96. 96. CSP innovazione nelle ICT s.c. a r.l. Sede Strada del Lionetto, 6 – 10146 Torino Tel +39 011 4815111 Fax +39 011 4815001 E-mail: innovazione@csp.it www.csp.it Grazie per l’attenzione Eleonora Pantò eleonora.panto@csp.it @epanto http://www.puntopanto.it

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