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Cittadinanza digitale a scuola e in famiglia

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Torino CESEDI 3 febbraio 2016 - presentazione per insegnanti sul tema competenze digitali, information literacy, media literacy, skills for LLL

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Cittadinanza digitale a scuola e in famiglia

  1. 1. CESEDI • 3 febbraio 2016 Eleonora Pantò Learning, Inclusion, Social Innovation| • CSP • CSIG Famiglie e scuola: più competenza di cittadinanza digitale per un internet migliore
  2. 2. CSP in poche parole
  3. 3. http://it.forwallpaper.com/wallpaper/pretty-little-girl-train-window-sadness-cute-child- 171089.html I. Generazione Multiscreen
  4. 4. Chi sono i nativi digitali http://media-cache-ec0.pinimg.com/736x/05/ba/d7/05bad77c9966c3d082294cbd29ef61a5.jpg
  5. 5. Nativi digitali? https://www.youtube.com/watch?v=rg37kafMsWk
  6. 6. Sempre Connessi La rivoluzione digitale ha cambiato il modo in cui ci relazioniamo con gli altri, organizziamo i nostri impegni, facciamo acquisti e ci informiamo, ci divertiamo e… impariamo.
  7. 7. I bambini di 10-11 anni, preferiscono la visualizzazione di più dispositivi contemporaneamente, come l'utilizzo dell’iPad mentre guardano la TV. I bambini tendono a utilizzare il dispositivo durante le pause dei programmi, chattando o mandano sms durante la pubblicità. La TV è diventata quasi un intrattenimento di sfondo, mentre smartphone e altri dispositivi hanno la precedenza MultiScreen & Multitask
  8. 8. Un esperimento http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=I GQmdoK_ZfY
  9. 9. Multi o Mono ? https://www.ted.com/talks/paolo_cardini_forget_multitasking_try_monotasking?language=it
  10. 10. Serial Tasking Siamo multitasking solo quando una delle due attività non richiede la nostra attenzione In realtà quello che facciamo è passare da un compito all’altro accelerando e frenando in continuazione, come chi sta imparando a guidare http://www.psychologytoday.com/blog/the-power-prime/201103/technology-myth-multitasking
  11. 11. Distrazione di massa? http://www.washingtonpost.com/blogs/answer-sheet/wp/2014/09/25/why-a-leading- professor-of-new-media-just-banned-technology-use-in-class/
  12. 12. Distrazione di massa? Jonathan Haidt’s metaphor of the elephant and the rider is useful here. In Haidt’s telling, the mind is like an elephant (the emotions) with a rider (the intellect) on top. The rider can see and plan ahead, but the elephant is far more powerful. Sometimes the rider and the elephant work together (the ideal in classroom settings), but if they conflict, the elephant usually wins.
  13. 13. II. Competenza / Cultura OJOImages/GettyImage
  14. 14. 8 competenze chiave per l'apprendimento permanente 1. Saper comunicare nella lingua madre; 2. Saper comunicare in lingue straniere; 3. Competenze matematiche e competenze di base scientifiche e tecnologiche; 4. Competenze digitali; 5. Imparare ad imparare; 6. Competenze sociali e civiche; 7. Spirito di iniziativa e imprenditoriale; 8. Consapevolezza culturale e capacità d’esprimersi. 14 http://www.indire.it/db/docsrv//PDF/raccomandazione_europea.pdf - 18 luglio 2006
  15. 15. Le competenze richieste Oggi la scuola è nel bel mezzo di una situazione paradossale: le abilità manuali e cognitive di routine, che sono più facili sia da insegnare sia da verificare, sono sempre meno richieste e perdono di valore. Il perché è ovvio: essendo attività meccaniche, sono anche le più semplici da meccanizzare o da esternalizzare. “ A. Testa http://nuovoeutile.it/quanto-deve-cambiare-la-scuola-del-duemila/
  16. 16. Information Literacy I ragazzi trascorrono il doppio del tempo immersi nei media digitali rispetto a quello trascorso a scuola. La maggior parte dell’offerta mediale è finalizzata a vendere prodotti o ideologie. Il tempo passato a dialogare in famiglia si è dimezzato rispetto alla generazione precente. Chi sta educando i giovani? Chi fornisce loro valori etici e sociali? E’ necessario educare ad un consumo critico dei media, per rafforzare e proteggere i giovani.
  17. 17. Information literacy La valutazione dei documenti e delle fonti di informazione […] è una necessità irrinunciabile, senza il quale crollerebbero il nostro universo cognitivo, la nostra stessa società, la possibilità di votare un partito, di fare ricerca, di convivere civilmente.
  18. 18. Alfabetizzazione e social network L’alfabetizzazione digitale è uno dei problemi centrali della cultura partecipativa. L’alfabetizzazione dei media non è qualcosa che appartiene agli individui ma un sistema che permette e forma la partecipazione […]
  19. 19. L’analfabetismo digitale riguarda l’uso critico delle tecnologie, la conoscenza dei loro meccanismi e di ciò che fanno agli utenti, la consapevolezza che le tecnologie digitali sono diverse dalle altre essenzialmente perché si possono modificare e innovare costantemente. Solo così impararle è liberatorio. E’ come imparare un linguaggio. Non si impara a leggere se non si impara a scrivere e a parlare. http://blog.debiase.com/2015/02/lanalfabetismo-digitale-va-affrontato-piu-in-nome-della-cultura-che-della-tecnologia/ Analfabetismo digitale
  20. 20. Divario culturale
  21. 21. Divario infrastrutturale
  22. 22. Cultura / Cittadinanza / Partecipazione / Democrazia
  23. 23. Cybertruffe e scam sentimentale
  24. 24. III. La ricerca: bambini e rete
  25. 25. Nuovi Rischi Cyberbullismo Sexting Ratting Predatori online Pornografia Dipendenza da Videogiochi
  26. 26. • Il progetto EU Kids Online della Prof. Sonia Livingstone delle London Economic School • Finanziato nel quadro delle iniziative Safer Internet • 25 Paesi europei • 25142 ragazzi europei fra i 9 – 16 anni coinvolti Eu Kid Online 2006-2011 “ Lower use, lower risk” “Lower use, some risk” “Higher use, some risk” “Higher use, higher risk http://www.slideshare.net/sonialivingstone/eu-kids-online-ppt-may-2012
  27. 27. 10 miti da sfatare http://www.slideshare.net/sonialivingstone/eu-kids-online-ppt-may-2012
  28. 28. Indicazioni per le Policy • Aumentare consapevolezza dei genitori • Ruolo della scuola come contesto • Ruolo dell’industria nel promuovere i contenuti positivi e la sicurezza della rete • Aumentare responsabilità dei ragazzi • Maggiori azioni rivolte ai bambini piccoli (<9 anni) • Alfabetizzazione digitale • Più contenuti per i bambini e i ragazzi
  29. 29. Net Children Go Mobile “Net Children Go Mobile,” 2012-2014 1000 interviste in presenza 9-16 anni 5 Paesi: Denmark, Ireland, Italy, Romania and the United Kingdom http://www.netchildrengomobile.eu/
  30. 30. Net Children Go Mobile - Risultati http://www.netfamilynews.org/risk-implications-kids-going-mobile-research Rischi in aumento : dal 44% al 50 % (dal 2010 al 2014) , soprattutto per le ragazze Bullismo – in aumento 14% online, 27% offline, le ragazze 23% contro 19% Più rischi per chi usa smartphone, 63% 55% tablet, 38% PC Competenze su sicurezza maggiori per chi naviga via cellulare Dal rischio al danno: in aumento (dal 15 al 21%), denunciano malessere- sempre più importante sviluppare la resilienza, visto che non si riesce a prevenire o evitare Contenuti dannosi dal 7% al 31%
  31. 31. Net Children Go Mobile - ITALIA •12 anni - il primo smartphone •55% lo usa nella sua cameretta •4 su 10 usano lo smartphone quotidianamente per Facebook/Whatsapp •6% usano lo smartphone per attività in classe •6% disturbati da contenuti online •I giovani sanno impostare le password o disattivare la geolocalizzazione. •I rischi classici legati alla navigazione sul Web sono più conosciuti •I nuovi rischi sono dovuti all’ansia di rispondere od ottenere subito risposta a una notifica social, che colpisce soprattutto italiani e rumeni. O, al contrario, l'essere disconnessi, che per molti è un’esperienza altrettanto negativa. http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/infografica/2014/11/11/net_children_go_mobile_smartphone_tablet_bambini_teen-ager_italia_europa_rischi.html
  32. 32. IV. Educare alla sicurezza online – a scuola
  33. 33. http://eacea.ec.europa.eu/education/eurydice/documents/thematic_reports/121EN.pdf
  34. 34. Safetykids@school • Attività congiunta CSP e IIT-CNR per progettazione formazione / individuazione formatori • Collaborazione con USR Piemonte – Rete disagio Socio Relazionale • Formazione per 100 insegnanti in presenza finalizzato anche alla creazione di “tutor della sicurezza” in Toscana e Piemonte, approccio interdisciplinare: tecnologico, normativo, pedagogico • Community di pratica • Proposta di un curriculum per l’insegnamento della sicurezza a scuola all’attenzione del Ministro Carrozza • http://i4school.csp.it/portfolio/safetykidsschool/
  35. 35. Internetopoli http://www.internetopoli.it/
  36. 36. Fatti smart!
  37. 37. 7 regole - Generazioni connesse http://www.generazioniconnesse.it/
  38. 38. ReThink http://www.rethinkwords.com/ Trisha Prabhu ha 13 anni di Naperville, Illinois, finalista alla Google Science Fair del 2014 con la sua applicazione Rethink
  39. 39. Happy onlife https://ec.europa.eu/jrc/en/scientific-tool/happy-onlife-game-raise-awareness-internet-risks-and-opportunities un gioco per bambini e adulti sviluppato per far conoscere rischi ed opportunità dell’uso di Internet e per promuovere le migliori pratiche nell’uso dei nuovi media. Il gioco fornisce un supporto ai genitori e agli insegnanti quali mediatori attivi nell’uso delle tecnologie digitali da parte dei bambini tra gli 8 e i 12 anni.
  40. 40. #Delete cyberbulling “Secondo un sondaggio condotto da BeatBullying per la campagna #Deletecyberbullying su oltre 2.000 ragazzi e adulti in tutta Europa – spiega Fabrizio Azzolini, presidente dell’Age – 1 bambino europeo su 5 è vittima di bullismo. Di questi più della metà, il 55%, cade in depressione, oltre un terzo (35%) dichiara di aver danneggiato se stesso, il 35%, o di aver pensato al suicidio, il 38%. E, come genitori, ci preoccupa anche il dato sul 34% degli adulti che ritiene il bullismo ‘una parte normale della crescita’ e sul 16%, un adulto su 6, che dichiara che la maggior parte delle persone del loro Paese lo considera ‘formazione del carattere’.
  41. 41. Delete cyberbulling https://play.google.com/store/apps/details?id=com.daphne.deletecyberbullying
  42. 42. Commonsense Toolkit
  43. 43. IV. Educare alla sicurezza online – a casa
  44. 44. 18% Esperti – conoscono le tecnologie, regole chiare e dialogo 35 % Ansiosi - impreparati, non sanno argomentare divieti ne imporli 26% Compiaciuti - orgogliosi del fatto che i figli sappiano utilizzare bene i nuovi media e considera l’esposizione massiccia come segno di intelligenza e autonomia. 21% Permissivi che finiscono per lasciare ai media il compito di balia. http://www.aiart.org/public/web/documenti/Dossier_completo_Child_Guardian_Award-2010-_Terre-des-_Hommes.pdf I genitori italiani (2010)
  45. 45. http://www.generazioniconnesse.it/notizie/generazione-i-like-lindagine-societa-italiana-pediatria/ I Genitori Geek della Silicon Valley Abbiamo regole ferree per il tempo senza schermi durante la settimana Lesley Gold, La regola n.1: non ci sono schermi nelle stanze da letto. Punto. Mai Chris Anderson Limitiamo la tecnologia che i nostri figli possono usare in casa. Steve Jobs
  46. 46. Aumenta l’accesso alla rete: dal 65% del 2012 al 93% nel 2014 8 su 10 usanto WhatsApp Il 15% afferma di avere postato un “selfie” provocante, ma c’è anche un 56,5% che “chatta” in ore serali, per non parlare di un 40% di intervistati che penalizza le proprie ore di sonno perché impegnato in conversazioni virtuali fino a tarda notte.. http://www.generazioniconnesse.it/notizie/generazione-i-like-lindagine-societa-italiana-pediatria/ Gli adolescenti italiani (2014)
  47. 47. I consigli di Danah Boyd Non siate ansiosi Trasmettiamo empatia non paura, aiutiamo il prossimo a sviluppare il rispetto per gli altri Creare una rete di adulti che possono essere di supporto in caso di bisogno Diventate amici degli amici dei vostri figli Gli educatori dovrebbero essere raggiungibili anche online Se i figli sono connessi a persone che non conoscono chiedetevi perché Costruite un rappporto di fiducia e mettete le password della famiglia nel salvadanaio per le emergenze Non leggete tutto quello che scrivono online Discutete di cosa significa parlare/comportarsi in pubblico Parlare di sesso e sessualità, desiderio e rispetto, fiducia e rischio che sia violata
  48. 48. iRules or not? 1. Il telefono è mio. L’ho comprato io. L’ho pagato io. Te lo sto prestando 2 Io avrò sempre la password
  49. 49. Genitori distratti
  50. 50. Altri Genitori
  51. 51. Percorsi diversi
  52. 52. Contatti + 39 0114815139 epanto Eleonora Pantò | CSP eleonora.panto@gmail.com twitter.com/epanto pinterest.com/epanto facebook.com/eleonorapanto
  53. 53. Divario generazionale
  54. 54. Il futuro del lavoro La rivoluzione digitale ha fatto scomparire molti lavori e ne ha creati di nuovi. Le innovazioni si susseguono ed è necessario continuare ad imparare durante tutta la vita.
  55. 55. III. La Privacy Il mago Dave https://www.youtube.com/watch?v=qYnmfBiomlo
  56. 56. Dati, dati, dati…. La nostra “impronta digitale” è costituita dalle tracce digitali che lasciamo sui social network, sui videogame Dobbiamo essere consapevoli dei dati che rilasciamo sul nostro stato di salute, le persone che conosciamo, i luoghi che visitiamo
  57. 57. 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 Nome reale Mie foto Interessi, film, musica,libri Data di nascita Nome scuola La citta dove vivo Se sono fidanzato Indirizzo di posta elettronica Video su di me Numero di cellulare teenager che usano social media teenager che usano social media Pew Internet e Berkman center – Teens,Social Media and Privacy, 25/6/2013 La fine della privacy?

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