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Competenze e crosscurricular

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Competenze, problem solving, crosscurricular ed eTwinning

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Competenze e crosscurricular

  1. 1. Competenze, problem solving e multidisciplinarità a cura di Enrica Maragliano Liceo Classico C.Colombo Ambasciatrice eTwinning per la Liguria
  2. 2. Perché le competenze? La vita quotidiana è sempre meno basata sulla routine, pone sempre più spesso problemi nuovi ed è ricca di tecnologia: è per questo che gli organismi nazionali ed internazionali che si occupano di istruzione per quanto riguarda l'insegnamento, l'apprendimento e la valutazione si stanno allontanando da approcci esclusivamente relativi a contenuti guidati e si concentrano maggiormente su come aiutare gli studenti a sviluppare una serie di competenze per far fronte alle complessità del nostro mondo.
  3. 3. Le competenze ed il mondo reale Scopo dell'istruzione è quello di promuovere la crescita personale, la cittadinanza e la preparazione degli studenti per il mondo del lavoro. Tuttavia, le competenze necessarie per questo nella società di oggi, così come nella società del futuro, sono e continueranno ad essere molto diverse da quelle che sono state necessarie in precedenza.
  4. 4. Competenze di ieri e di oggi Mentre alcune competenze, come leggere, scrivere e fare di conto, sono altrettanto importanti oggi come lo erano in passato, altre più trasversali e di livello superiore, come quelle relative alla capacità di risolvere problemi, sono sempre più preziose affinché i cittadini siano in grado di prendere effettivamente parte attiva e consapevole alla vita oggi dal punto di vista personale, sociale e professionale.
  5. 5. Competenze diverse ma simili Le competenze sono state espresse, comprese e implementate all'interno di ogni sistema educativo in modi differenti a seconda del contesto nazionale, delle filosofie educative, delle tradizioni storiche e politiche e delle influenze esterne.
  6. 6. Definizione di competenza ● Qualcosa che va al di là di aspetti fisici e cognitivi e comprende le caratteristiche attitudinali essenziali per assicurare una vita di successo nella società. ● Azione che una persona è in grado di eseguire. La competenza comprende la qualità e la trasferibilità di tale azione nel tempo e contesto. Nessuno esegue una stessa azione ogni volta allo stesso modo, con lo stesso livello di abilità. Nessuno opera al suo massimo tutto il tempo. Noi regoliamo le nostre prestazioni a seconda delle esigenze del momento. Una competenza quindi può essere considerata come la capacità della persona di regolare le prestazioni in base alle esigenze del contesto.
  7. 7. Competenze del XXI secolo Alcune abilità essenziali per la vita nel XXI secolo possono essere classificate come le “competenze del XXI secolo”. Questo non significa che molte competenze considerate importanti nel XX secolo e nei secoli precedenti non siano più necessarie. Ma ci sono nuove competenze emergenti sempre più importanti in particolare il problem solving collaborativo.
  8. 8. Competenze chiave a confronto Partnerships 21: ha definito le competenze degli studenti USA al termine delle superiori per il XXI secolo. ATC21S: Assessment and Teaching of 21st Century Skills (CISCO, Intel, Microsoft - Conferenza S.Diego 2009) OECD: Organisation for Economic Co-operation and Development (34 paesi del Nord e Sud America, Europa e paesi asiatici del Pacifico)
  9. 9. Competenze chiave in Italia Basandosi sulle indicazioni europee si sono operate delle curvature perché meglio corrispondessero alla realtà del nostro sistema educativo di istruzione riscrivendo e riordinando le competenze europee per tener conto della tridimensionalità di persona, cittadino e lavoratore. ● Imparare ad imparare ● Progettare ● Comunicare ● Collaborare e partecipare ● Agire in modo autonomo e responsabile ● Risolvere problemi ● Individuare collegamenti e relazioni ● Acquisire ed interpretare l’informazione
  10. 10. Lo sviluppo tridimensionale delle competenze chiave Tirittico 2009
  11. 11. Imparare ad imparare Organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro.
  12. 12. Progettare Elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti.
  13. 13. Comunicare ● Comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali) ● Rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali).
  14. 14. Collaborare e partecipare Interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri.
  15. 15. Agire in modo autonomo e responsabile Sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità.
  16. 16. Risolvere problemi Affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline.
  17. 17. Individuare collegamenti e relazioni Individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica.
  18. 18. Acquisire ed interpretare le informazioni Acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.
  19. 19. Relazioni fra le competenze Nel modello europeo, a cui si rifà quello italiano, le 8 competenze sono considerate ugualmente importanti perché ciascuna di esse contribuisce allo sviluppo della persona. Molte si sovrappongono e si compenetrano, sono dipendenti le une dalle altre e perseguono l'obiettivo di raggiungere abilità trasversali come il pensiero critico, la creatività, lo spirito di iniziativa, la capacità di risolvere problemi, la valutazione del rischio, la capacità di prendere decisioni, la gestione delle emozioni.
  20. 20. Conoscenze, abilità ed attitudini essenziali Per ciascuna di esse si può individuare un insieme di conoscenze, abilità ed attitudini essenziali che vengono sviluppate. Ad esempio, imparare ad imparare è definita come l'abilità di perseguire l'apprendimento, diventandone personalmente responsabili, imparando a gestire le informazioni ed il tempo sia nel lavoro individuale che di gruppo.
  21. 21. Conoscenze essenziali Conoscere gli strumenti che consentano di leggere, scrivere e “fare di conto” adeguato ad ogni livello scolare: l'apprendimento deve evolvere man mano che lo studente cresce e migliorano le sua capacità espositive e di estrapolazione dei risultati ottenuti. Conoscere e capire le proprie strategie di apprendimento preferite, rafforzando i propri punti deboli. Conoscere le convenzioni sociali, l'aspetto culturale di ciò che si apprende inquadrandolo nel suo contesto.
  22. 22. Abilità essenziali Acquisire le capacità di leggere, scrivere e fare di conto oltre che di usare strumenti informatici appropriati (competenze necessarie per gli apprendimenti successivi). In particolare è necessario sviluppare le capacità di concentrarsiconcentrarsi per periodi di tempo via via più lunghi e di imparare ad essere responsabili del proprioresponsabili del proprio apprendimentoapprendimento che, quindi, può avvenire anche in modo autonomo o collaborativo. Imparare ad imparare significa anche saper condividere quanto appreso.
  23. 23. Attitudini essenziali Includono la motivazione e la consapevolezza della possibilità di apprendere nel corso di tutta la vita. Ad esempio sviluppando l'attitudine a risolvere problemi, si sviluppano le capacità di pensiero laterale e di aggirare gli ostacoli e la curiosità di capire cosa sta dietro un fenomeno.
  24. 24. Classi tradizionali e classi cooperative Le classi tradizionali, retaggi di una organizzazione del lavoro che non esiste più nelle aziende, non sono i contesti più appropriati per lo sviluppo di competenze effettive. Ad inizio secolo la classe è stata concepita come un ufficio in cui ogni impiegato lavorava per proprio conto Oggi gli uffici sono molto diversi (a volte sono “virtuali”) e le classi dovrebbero poter assumere aspetti diversi a seconda dell'attività svolta
  25. 25. Apprendimento per competenze e apprendimento tradizionale L'approccio secondo le competenze chiave pone l'enfasi sull'applicazione delle conoscenze a situazioni pratiche ed è quindi molto diverso da quanto avviene nel tradizionale apprendimento basato sui contenuti dove le varie discipline sono insegnate e valutate separatamente.
  26. 26. Competenze e problem solving L'approccio didattico caldamente raccomandato per l'insegnamento delle competenze chiave è quello cooperativo che utilizza ambienti interattivi in cui i discenti apprendono usando problemi pratici tratti dalla vita reale, che abbiano eventualmente più possibili soluzioni, che si risolvano attraverso il dibattito, il confronto e la condivisione delle conoscenze.
  27. 27. Apprendimento basato sul problem solving (PBL) L'apprendimento basato su problemi reali di solito usa la multidisciplinarità (cross-curricular) richiedendo: ● l'apporto di varie discipline ● il lavoro in team in cui ogni membro del gruppo abbia la possibilità contribuire sia per quanto riguarda le conoscenze (a volte specifiche, non in possesso di tutti i membri del gruppo) che da un punto di vista sociale ed emozionale.
  28. 28. I vantaggi del problem solving ● Motiva gli studenti che capiscono come le loro conoscenze sono immediatamente spendibili nella pratica ● Facilita l'assimilazione dei concetti perché non rimangono in astratto ma sono usati in modo operativo ● Permette di collocare quanto appreso in contesti reali, più facilmente estrapolabili in altre situazioni
  29. 29. Problem solving collaborativo La distinzione principale tra la soluzione dei problemi individuale e collaborativa è la sua natura sociale, la necessità di comunicazione, di scambio di idee, l'identificazione condivisa del problema e dei suoi elementi, e l'accordo negoziato sulle connessioni tra gli elementi e le relazioni tra le azioni di problemi e dei loro effetti.
  30. 30. Altri vantaggi del problem solving Questo approccio permette di sviluppare sia l'apprendimento collaborativo che quello individuale e di rendere gli alunni maggiormente responsabili di quanto imparano. Nel PBL l'apprendimento può avvenire sia all'interno che all'esterno della scuola ed è possibile coinvolgere una comunità più ampia del gruppo- classe (famiglia, aziende, enti locali e culturali, …) Questo approccio spesso permette di sviluppare le abilità sociali degli studenti, migliorando il rapporto nella classe e con i docenti e permettendo ai docenti di collaborare, scoprendo sinergie e percorsi a cui spesso non hanno pensato.
  31. 31. PBL e docente In questo contesto il docente ha il ruolo sia di formatore intervenendo sui prerequisiti che di guida indicando se sollecitati non le soluzioni ma le possibili strategie, gli strumenti (anche software). Il grosso del lavoro del docente si svolge a monte perché la progettazione di queste attività non è semplice (“non-googleable” questions) e deve essere attentamente tarata sul gruppo di lavoro, sul tempo e sugli strumenti a disposizione.
  32. 32. I vantaggi della collaborazione Oltre alle abilità sociali sviluppate dagli studenti, la soluzione di problemi fatta in modo collaborativo rende ognuno dei passaggi necessari a risolvere il problema stesso osservabili, in quanto devono essere condivisi con il partner o altri membri di un gruppo se una soluzione è stata identificata con successo.
  33. 33. La procedura del problem solving collaborativo 1. Le consegne insite nel problema devono essere riconosciute congiuntamente e il gruppo deve individuare e concordare quali elementi del problema ciascuno può controllare o monitorare. 2. Una rappresentazione del problema deve essere condivisa. 3. I collaboratori devono concordare un piano d'azione, compresa la gestione delle risorse. 4. Tale piano d'azione deve essere eseguito: ciò può richiedere uno sforzo coordinato dei membri del gruppo che agiscono insieme o in sequenza. 5. Il progresso verso una soluzione deve essere monitorato, le diverse opzioni devono essere valutate, gli eventuali piani d'azione riformulati se necessario e i membri del gruppo devono decidere su come procedere a fronte di un feedback positivo o negativo.
  34. 34. eTwinning e le competenze ● Motiva gli studenti che vengono a contatto con compagni stranieri ed imparano a conoscere attraverso opportune attività di ice-breaking ● E' per sua natura collaborativo ● Permette di usare conoscenze e competenze diverse sia all'interno della classe che nel gruppo di lavoro (spesso i curricula delle scuole non si sovrappongono perfettamente e questo può diventare un punto di forza) ● Richiede competenze informatiche e che gli studenti sappiano usare ed eventualmente anche scegliere gli strumenti più efficaci ● Facilita la comunicazione in una lingua straniera (oltre che nella madrelingua per le discussioni che avvengono nel gruppo- classe) ● Rende gli studenti più autonomi ed in grado di prendere decisioni in base al contesto
  35. 35. eTwinning e la multidisciplinarità ● I problemi reali non afferiscono ad una singola disciplina perché la realtà non è a compatimenti stagni → lavorare per problemi con partner di altre scuole permette di avvantaggiarsi delle differenze e delle peculiarità oltre che conoscere e confrontarsi con altre realtà ● I docenti hanno paura di affrontare progetti eTwinning perché “perdono tempo”. In realtà: – lavorando su più discipline si distribuiscono le ore dedicate al progetto – i collegamenti logici permettono di evitare ripetizioni e di confondere gli studenti ed i concetti stessi sono assimilati meglio ed in modo non “schizofrenico” – lavorare con i colleghi aiuta e permette di migliorare la didattica – gli studenti acquistano più autonomia e sono più rapidi ad assimilare i concetti anche durante lezioni più tradizionali
  36. 36. Grazie dell'attenzione Per qualunque chiarimento ed approfondimento sono raggiungibile: ● all'indirizzo enrica.maragliano@istruzione.it ● sul desktop della piattaforma eTwinning ● al liceo classico C.Colombo di Genova

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