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5 fondamentali metaprogrammi per capire come la realtà viene vista da ciascuno

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I Metaprogrammi Sono Dei Filtri Con Cui Le Persone Vedono la realtà. Possono Farti Capire Le Potenzialità e i Difetti Di Una Persona...

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5 fondamentali metaprogrammi per capire come la realtà viene vista da ciascuno

  1. 1. 5 Fondamentali Metaprogrammi Per Capire Come La Realtà Viene Vista Da Ciascuno. La mappa non è il territorio. Questo vuol dire che ognuno vede la realtà in un certo modo, da un certo punto di vista. Non tutti vediamo un determinato fenomeno allo stesso modo, ma intervengono dei filtri virtuali (i metaprogrammi) che modellano la realtà ad personam. Se hai mai letto qualche articolo o libro di pnl, avrai sicuramente ne avrai sicuramente già sentito parlare. E’ un argomento che può risultare banale, almeno per chi ormai conosce a memoria i metaprogrammi principali. Oggi, però, voglio proporveli in un modo diverso. Li andremo ad analizzare teoricamente e andremo a vedere esempi pratici in cui essi vengono combinati.
  2. 2. O Verso — Via Da Lo so, lo so, questo è famosissimo. Questo, tra i metaprogrammi, è forse il più importante. Ognuno di noi, nel momento in cui decide di fare qualcosa, lo fa pensando di liberarsi di qualcosa che gli dà fastidio o lo fa soffrire, oppure pensando di raggiungere un determinato piacere. Nel primo caso la persona filtrerà la realtà secondo un impostazione "via da", nel secondo caso secondo l'impostazione "verso". Chi è via da potrebbe dire : " voglio andare in vacanza perchè non voglio più stare al caldo”. Chi è verso potrebbe dire: ” voglio andare in vacanza perché in quel posto si sta freschi". La maggior parte delle persone sono via da. Di conseguenza i verso sono molto più malinconici, ma allo stesso tempo, quando si pongono un obiettivo riescono a raggiungerlo più facilmente, perché sono più determinati. I via si accontentano di molte soluzioni diverse , a patto che cessi la loro sofferenza. I verso sono più testardi e pretendono quella cosa o null'altro.
  3. 3. Referenza Interna o Esterna. ° Il secondo metaprogramma riguarda il modo di rapportarci con gli altri nel momento in cui vogliamo prendere delle decisioni. In questo caso esistono due tipi di persone: quelle che chiedono il parere delle altre persone e quelle che invece, come si suol dire, ”fanno di testa | oro". ° Bisogna stare attenti, però, a non individuare subito in queste due inclinazioni la figura del testardo e dell’insicuro. Colui che ha referenza esterna è solo più sicuro delle sue capacità, ma è pronto a rendersi conto del suo errore nel caso in cui lo commetta. Colui che ha referenza esterna, invece, vuole solo essere più sicuro di ciò che sta per compiere e ne chiede conferma.
  4. 4. * In testa, però, sa già cosa fare, perlomeno in generale. Quando vedi qualcuno con referenza interna, noterai che è una persona cha ha bisogno della altre persone. E’ un comportamento che si rileva, in particolare, nelle femmine, per inclinazione naturale. E’ tipico di chi difficilmente riesce a rimanere solo ma ha bisogno di compagnia e supporto. * Quando, invece, vedi qualcuno che ha referenza interna, potrà sembrare una persona più solitaria, più sicura di sé. Una persona di questo tipo, in genere, è anche una persona verso. Ma non sempre. Bisogna anche stare attenti a distinguere se la persona in questione utilizza quel metaprogramma o finge. - Mentre infatti il metaprogramma referenza esterna è istintivo, il secondo può essere adottato solo per dimostrare di essere forti, sicuri di sé. Per vedere se qualcuno finge bisogna osservarlo in determinate situazioni e vedere se le decisioni prese hanno un qualche riscontro oggettivo o no.
  5. 5. Generale -dettaglio r In questo tipo di ragionamento chi ha un'impostazione generale, nel momento in cui gli viene proposta una nuova idea o una nuova situazione, valutano l'idea generale e poi si soffermano sui dettagli, ma solo in seguito. Chi ha invece un'impostazione di tipo dettaglio vuole conoscere ogni singolo dettaglio prima di accettare qualcosa, perchè così è più sicuro. r Per capire quale dei due metaprogrammi vengono usati da una persona ti basterà focalizzarti su alcune particolari espressioni e atteggiamenti che vengono utilizzate da questi individui.
  6. 6. - - Generale: chi utilizza questo metaprogramma tende a generalizzare le cose. dunque potrà dire. ”| n generale questa cosa. ..". Allo stesso modo potrebbe proporti qualcosa come una vacanza senza avere la minima idea dei trasporti, degli hotel, del cibo ecc. .. ° - Dettaglio: chi utilizza questo metaprogramma, invece, vede tutto a partire dai particolari. Può dirti, per esempio: ”| n particolare, Nello specifico". Quando propone qualcosa è attentissimo ai particolari, e si informa su tutto ciò che è necessario per non essere impreparati. ° Anche in questo caso è possibile fraintendere questi filtri e identificare chi usa ”genera| e" come una persona che vive in un mondo tutto suo e non si rende conto della realtà. AI contrario chi è ”dettag| io" può essere identificato erroneamente con il realista di turno, che si preoccupa troppo e si gode poco la vita.
  7. 7. Essere — Avere r Questi sono due metaprogrammi che vengono utilizzati principalmente da chi vuole un oggetto, o da chi vuole fare qualcosa. In pratica, quando desideriamo qualcosa possiamo volerla ottenere subito oppure abbiamo bisogno di desiderarla tantissimo prima di ottenerla. s Mi spiego meglio: un ”essere" quando vede qualcosa, inizia a desiderarla. Ma fino a che non desidera questa cosa tantissimo non si decide a comprarla o a cercare di ottenerla.
  8. 8. r Un ”avere", invece, tende a volere subito una cosa, e la desidera fin dal primo momento che la vede. Non gli interessanoi particolari. Gli piace, la vuole. Se non riesce ad ottenerla subito perde l'interesse per quella cosa. s E’ molto probabile che chi ha un metaprogramma dettaglio sia anche un essere. Questo perchè si informa bene prima di comprare qualcosa e vuole apprezzarla nei minimi particolari. AI contrario chi ha il metaprogramma generale è spesso un avere. Inoltre, spesso, il metaprogramma ”avere" se associato ad un ”verso" fa sì che egli perda interesse per una cosa prima di altri individui.
  9. 9. O Sè o Gli Altri? Questo è l'ultimo dei metaprogrammi di cui ti voglio parlare oggi. Una persona, quando compie qualche azione può farlo per due motivi: per compiacere se stesso o per compiacere gli altr. Il tutto dipende dalla predisposizione di ognuno. Li potresti chiamare "altruista" ed "egoista". In realtà, però, questa definizione non è del tutto corretta, in quanto chi compie un'azione compiace comunque se stesso. pensaci un po’: quando fai qualcosa che serve a compiacere te stesso, in pratica, non fai altro che fare del bene a te stesso. Quando fai del bene agli altri questa è sempre una cosa che fa piacere a te stesso. E dunque’ Siamo tutti egoisti? Be’ un po’ sì, però ricordati sempre che quando fai qualcosa di bene per te stesso questo va a vantaggio di te stesso e te ne freghi degli altri. Quando invece fai qualcosa per gli altri questo va a vantaggio delle persone che ti stanno intorno E a vantaggio tuo. Dunque è un win-win (vincono entrambe le parti).
  10. 10. In Definitiva? ° Come puoi usare questa guida? . Mettiamo che tu conosca una persona. Scopri che è verso, referenza interna, dettaglio, essere, sè. Ebbene, probabilmente sei davanti ad un imprenditore o a qualcuno che ha tutte le possibilità di diventarlo. ° Combina questi ”fi| tri virtuali" e vedi che tipo di personalità ne vengono fuori. Ci vuole anche un po’ di intuito in questa disciplina. Mi raccomando, utilizza questimetaprogrammi

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