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Torino Connexion 18maggio2010

DIRETTIVA ENERGY RELATED PRODUCTS
          Hai mai sentito parlare di prodotti 
                                eco friendly
                                eco‐friendly  ?
                   Massimiliano Vurro CEO@Ecotp


                                       *
[Progettazione e
commercializzazione di prodotti
eco compatibili alla luce del
         p
passaggio dalla Direttiva
2005/32/CE al Recast
2009/125/CE e dei Regolamenti
di attuazione.

TV, decoder, alimentatori   ]
Ab t ecotp?
                         About   t
          ERP|                 Compliancy
                               C    li
                safety     medicali
          emc                 eup        IDesign
                 r&tte
                  &tt
                                      LCA
    Conformità         lvd
                Machinery
    RoHS [rohs 2.0]Reach           RAEE
                                   [WEEE]
            China     Product assessment
    IoT     Prototyping
                           Green Makers Project


3
Concetti fondamentali
[…prima di iniziare]
         di iniziare]
Nell’Unione Europea ci
sono mezzo miliardo di
abitanti il cui impatto
sull'ambiente e
soprattutto sul consumo
di energia è enorme.
Le disparità
esistenti tra le
normative e le
disposizioni
di     i i i
amministrative adottate
dagli Stati membri con
riguardo alla progettazione
ecocompatibile dei prodotti
connessi all’energia
          all energia
possono creare
ostacoli al
commercio
Ecodesign
       g
o Progettazione
ecocompatibile è

l'integrazione
degli aspetti
ambientali nella
progettazione
del prodotto con
l obiettivo
l'obiettivo di migliorare le
prestazioni durante tutto il
ciclo di vita.
Nella f
      fase progettualett l
del prodotto connesso
all’energia, si
              i
         determina
         d t   i
l’inquinamento
provocato durante il ciclo di vita
del prodotto.
In questa fase si impegna la
maggior parte dei costi.
Uno dei principi base
della Direttiva ERP è
che il consumo
 h
energetico dei
prodotti in modo
stand-by o
quando sono
disattivati dovrebbe
essere ridotto al
minimo necessario
  i i             i
per il loro adeguato
funzionamento.
importante

             Impatto Ambientale
             (semplificando molto)
la produzione  di 10 kWh di energia 
  elettrica ha bisogno di 2 kg di petrolio
  elettrica ha bisogno di 2 kg di petrolio

+
  la produzione di 1 kg di plastica ha 
  bisogno 1,5‐2,5 kg di petrolio 
                                                  LCA
Una macchina per il caffè 
  che utilizza circa 300 kWh di energia 
                                     g
  elettrica durante la sua vita = impatto pari 
  a 60 kg di petrolio ( un po’ meno di mezzo 
  barile). 
Per la produzione della macchina è utilizzato 
P l       d i       d ll      hi è tili t
  meno di 1 kg di plastica = impatto meno 
  di 2 kg di petrolio.
Life-Cycle Thinking
         y           g
Affronta tutti gli aspetti 
                                      ?
ambientali rilevanti di un 
prodotto con particolare 
attenzione al consumo di 
                                          LCA
energia su tutto il ciclo di vita 
del prodotto
Lascia impregiudicate la l
normativa comunitaria in 
materia di gestione dei rifiuti  e 
materia di gestione dei rifiuti e
la normativa comunitaria in 
materia di sostanze chimiche
C        2   ?

Non sempre un riduzione 
                                      LCA
 del consumo di materia 
 prima significa riduzione 
 prima significa riduzione
 dell’impatto ambientale 
 del prodotto
 del prodotto
?
Cos’è la direttiva ERP

  [ ex Eup]
E’ una direttiva quadro:
-valutazione di conformità prodotto LCA

-apprestamento e la conservazione di
  pp
adeguata documentazione tecnica

-apposizione della Marcatura CE

- dichiarazione di conformità alla direttiva
e alle misure specifiche di esecuzione se
presenti
- informazione al consumatore

- sorveglianza del mercato

- garantire la libera circolazione delle merci

- responsabilità (produttori reali,
rebranders, produttori apparenti,
             p          pp
importatori, mandatari, consumatori)
Come si traduce l’approccio
EUP nell ambito delle
EUP nell’ambito delle
altre normative 
ambientali
          ?
Nella totale integrazione 

                        !
 con gli altri strumenti
 con gli altri strumenti     GURI 4 maggio 2010
                                        gg
                             Decreto Semplificazioni
 comunitari                  DM n. 65 dell'8 marzo
                             2010 (uno contro uno) in
                             materia di RAEE.

                               Direttiva
                               RAEE
                               2002/96/CE
Nella totale integrazione 
 con gli altri strumenti
 con gli altri strumenti
                             !
                                 Dicembre 2009 .Proposta
                                                     p
                                 RoHS 2.0.
 comunitari                      Probabile adozione fine
                                 2010 [inizio 2011].
                                 Marcatura CE!

                                   Direttiva
                                   RoHS
                                   2002/95/CE
Nella totale integrazione 
 con gli altri strumenti
 con gli altri strumenti
 comunitari
                               Regolamento
                               REACH
                               1907/2006/CE

                                   SVHC
                               SIEF articoli
                                 MSDS
                             Sostanze chimiche
                             S t       hi i h
                                  registrazione
Stato della normativa
ERP/EUP
                    ?
EU




Direttiva
                                                  Direttiva
2005/32/CE
del 6 luglio 2005 relativa all'istituzione        2009/125/CE
di un quadro per l'elaborazione di
           d        l' l b    i                   del 21 ottobre 2009 relativa
specifiche per la progettazione                   all’istituzione di un quadro per
ecocompatibile dei prodotti che                   l’elaborazione di specifiche per la
consumano energia e recante modifica              progettazione ecocompatibile dei
della direttiva
d ll di tti 92/42/CEE d l Cdel Consiglio e
                                      i li        prodotti connessi all’energia
delle direttive 96/57/CE e 2000/55/CE             (dovrà essere recepita dagli
del Parlamento europeo e del Consiglio            Stati membri entro il 20
                                                  novembre 2010)
IT




Decreto
Legislativo 6 novembre
2007, n. 201                                           recepimento
                                                           p
                                                       da parte degli Stati membri
Attuazione della direttiva 2005/32/CE relativa
all'istituzione di un quadro per l'elaborazione        entro il 20
di specifiche p la p g
     p          per progettazione
ecocompatibile dei prodotti che consumano              novembre
                                                       no embre
energia
                                                       2010
PRESENT
        [
Decreto                                                                         ]
Legislativo 6 novembre
2007, n. 201                                      recepimento
                                                      p
                                                  da parte degli Stati membri
Attuazione della direttiva 2005/32/CE relativa
all'istituzione di un quadro per l'elaborazione   entro il 20
di specifiche p la p g
     p          per progettazione
ecocompatibile dei prodotti che consumano         novembre
                                                  no embre
energia
                                                  2010
In pratica
che differenza c’è tra un 
EUP e un ERP
              ?
« energy using product » =

Prodotto che 
dipende da un
          da un 
input di 
energia (energia
energia (     i
elettrica, 
combustibili fossili 
combustibili fossili
e energie 
rinnovabili) per 
            )p
funzionare ‐uso 
previsto‐.
« energy related product » =

prodotto connesso all’energia qualsiasi 
bene che abbia un 
impatto sul consumo energetico durante 
l utilizzo [immesso sul mercato e/o messo in servizio]
l’utilizzo [immesso sul mercato e/o messo in servizio]
  le parti destinate a essere incorporate in un prodotto
  connesso all’energia contemplato dalla direttiva,
  immesse sul mercato e/o messe in servizio come parti
  a sé stanti per gli utilizzatori finali, e le cui prestazioni
  ambientali possono essere valutate in maniera
  indipendente;
le parti destinate a
essere i  incorporate in un
                     t i
prodotto connesso
all’energia contemplato
          g            p
dalla direttiva, immesse
sul mercato e/o messe in
servizio come parti a sé
stanti per gli utilizzatori
finali, e le cui prestazioni
ambientali possono
    bi t li
essere valutate in
maniera indipendente;
Sono ERP anche
i materiali da costruzione,
quali finestre e materiali
isolanti e alcuni prodotti che
utilizzano l’acqua quali
           l acqua,
soffioni doccia e rubinetti.
i materiali da costruzione,
quali finestre e materiali
isolanti e alcuni prodotti che
utilizzano l’acqua quali
            l acqua,
soffioni doccia e rubinetti.
i materiali da costruzione,
quali finestre e materiali
isolanti e alcuni prodotti che
utilizzano l’acqua quali
            l acqua,
soffioni doccia e rubinetti.
i materiali da costruzione,
quali finestre e materiali
isolanti e alcuni prodotti
che utilizzano l’acqua quali
                 l’acqua,
soffioni doccia e rubinetti.
i materiali da costruzione,
quali finestre e materiali
isolanti e alcuni prodotti
che utilizzano l’acqua quali
                 l’acqua,
soffioni doccia e rubinetti.
Rimangono valide tutte le altre
  definizioni della Direttiva
  d fi i i i d ll Di tti
  2005/32/CE [in art. 2] ed in
  particolare la definizione di
  componenti e sottounità
Componenti e sottounità: 
Componenti e sottounità:
 le parti destinate ad essere incorporate in un 
 prodotto che consuma energia e che non sono 
 prodotto che consuma energia e che non sono
 immesse sul mercato e/o messe in servizio come 
 p
 parti a sé stanti per gli utilizzatori finali o  le cui 
                   p g
 prestazioni ambientali non possono essere valutate 
 in maniera indipendente;

 Le misure di esecuzione possono imporre ai 
 fabbricanti di fornire informazioni su materiali 
 costituenti e sul consumo [art.11]
Esempi di componenti e sottounità 
Esempi di componenti e sottounità
   escluse dal campo di applicazione:
‐ I motori completamente integrati in
   I motori completamente integrati in 
   un  prodotto per i quali non è possibile 
   testare le prestazioni energetiche non 
               p               g
   devono rispettare le specifiche per 
   l’efficienza energetica nominale 
   previste  dal REGOLAMENTO (CE) N. 
              d l                 ( )
   640/2009
 ‐ M it
   Monitor citofonici (installatori 
               it f i i (i t ll t i
   professionali) che sono privi di  una 
   funzione indipendente dall impianto 
   funzione indipendente dall’impianto
   citofonico
Quali sono i principi
per l’immissione 
sul mercato
            ?
[e/o la messa in servizio] 
Rispetto delle misure pertinenti di esecuzione
(Regolamenti specifici per gruppi di prodotti)

Marcatura CE

Emissione di D C ( contiene i riferimenti agli
E i i          DoC         ti     if i    ti li
standard utilizzati per la compliancy alla ERP e
rimanda alla misura di esecuzione)
•   La marcatura CE deve avere un’altezza di almeno 5
    mm;
•   La marcatura CE va apposta sul prodotto;
•   Nel caso in cui non sia possibile, la marcatura va
    apposta sull’imballaggio e sui documenti di
    accompagnamento
Esempio di
     p
marcatura
non
conforme




             China Export
                            Marcatura CE ufficiale
                            Marcatura CE ufficiale
Criticità
Non vengono (paradossalmente)
    specificati i requisiti di visibilità
                               visibilità,
    leggibilità e indelebilità così
    come previsto in altre direttive (ad
    esempio nella direttiva macchine).
    In generale deve essere considerato
    che, poiché la ERP copre tutto il
    ciclo vita del prodotto, il requisito
    di durata della marcatura
    dovrebbe essere tenuto in
    considerazione.
DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’
La dichiarazione CE di conformità deve contenere i seguenti
dati:

1) nominativo e indirizzo del fabbricante o del suo rappresentante
    autorizzato (in altre direttive non è prevista l’alternativa bensì
    l’inserimento contestuale di fabbricante e mandatario, come ad
                                                               ,
    esempio nella EMC 2004/108/CE)

2) una descrizione del modello sufficiente a garantirne l'individuazione
                                                            l individuazione
    senza ambiguità (in caso di rebranding prestare attenzione ai TEST
    report riportanti nomi di modelli differenti dal nome con cui si
    immettono in commercio)   )

3) i riferimenti alle norme armonizzate applicate
DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’
La dichiarazione CE di conformità deve contenere i seguenti
dati (continua):

4) se del caso, le altre norme tecniche e le specifiche utilizzate

5) se del caso, il riferimento ad altra normativa comunitaria
          caso
    contemplante l'apposizione del marchio CE applicata

6) i di
   indicazione e firma della persona avente titolo per vincolare il
           i     fi      d ll               t tit l     i   l
     fabbricante o il suo rappresentante autorizzato.
DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’

•    Ai sensi dell’art.5 comma 3, la dichiarazione deve
     rinviare alla misura di esecuzione

•    Non è esplicitata l’esigenza di mettere un riferimento
     temporale (
         p        (anche se spesso i p
                              p      prodotti sono coperti da
                                                      p
     altre direttive che la prevedono)

•    La dichiarazione di conformità è resa e conservata d l
     L di hi     i          f   ità                   t dal
     fabbricante o dal suo mandatario ovvero, nei casi in cui
     il responsabile per l’immissione sul mercato sia
           p         p
     l’importatore, viene acquisita e conservata
     dall'importatore stesso.
Qual è il meccanismo
della Direttiva
[come nasce un
 regolamento]
                ?
MECCANISMO EUP
Traduzione della Direttiva
ERP nei 
                 ?
processi Aziendali
49
L’approvvigionamento
                       GO/NO 
                          /
  potrà selezionare    GO
  fornitori  green
  fornitori “green” 
  di componenti        GREEN
  che contengono 
              g
  meno sostanze 
  pericolose
Il marketing

  può identificare le 
  opportunità di 
  mercato del “verde 
           d l“ d
  vende meglio” e 
  comunicare gli sforzi 
               g
  “verdi” dell’azienda
  può 
  valutare/contenere 
  valutare/contenere
      green 
  il rischio 
  washing
     hi
R&D potrà adoperare 
l aspetto ambientale 
l’aspetto ambientale
quale piattaforma 
creativa




                        iRobot Roomba robot vacuum cleaner
                        iR b t - R b    b t         l
R&D potrà adoperare 
l aspetto ambientale 
l’aspetto ambientale
quale piattaforma 
creativa per 
         p
sviluppare nuove 
innovazioni 



                        GO Mechanical Phone Charger - India
R&D potrà adoperare 
l aspetto ambientale 
l’aspetto ambientale
quale piattaforma 
creativa per 
          p
sviluppare nuove 
innovazioni e per 
identificare il 
 d     f      l
potenziale per 
miglioramento 
miglioramento         Endura LED is designed to look similar in shape to the
dell’efficienza       common 60-watt incandescent light bulb.
                              (Credit: Royal Philips Electronics)
Il team             di 
p g
progetto potrà 
           p
lavorare in modo 
interdisciplinare 
trasformando la 
t f           d l
prestazione 
ambientale in un 
ambientale in un
ulteriore criterio 
di decisione da 
integrare nel 
i               l
lavoro quotidiano 
                          Nokia phone concept - Morphy
TO DO?
Effettuare o fare effettuare prove di consumo nelle 
Effettuare o fare effettuare prove di consumo nelle
normali condizioni di esercizio
Richiedere ai fornitori di componentistica 
Richiedere ai fornitori di componentistica
miglioramenti in termini di efficienza ( quasi 
inutile se la domanda non “pressa” nella giusta 
                             p            g
direzione)
Produrre o Acquisire Test report 
A proposito di misurazioni…
                                                A proposito di misurazioni…
                                                                   ?
                                                standard utilizzabili
                                                  Comunicazione del 4 maggio 2010, 
                                                                             gg   ,
                                                  n. 2010/C 114/05…metodi 
                                                  transitori utilizzabili per la 
                                                  compliancy al Regolamento 
                                                        li       lR l
                                                  642/2009/CE [TV]

                                                    Comunicazione del  10 aprile 2010 
                                                    (
                                                    (2010/C 92/04) …metodi transitori 
                                                           /     / )
                                                    utilizzabili per la compliancy al 
                                                    Regolamento 245/2009/CE*
                                                    [lampade fluorescenti]
                                                    [l       d fl          ti]
* modificato agli allegati I, II, III e IV con il nuovo
Regolamento 347/2010/CE del 21 aprile 2010
CASSETTA DEGLI 
ATTREZZI
  misure di esecuzione
Le misure di esecuzione sono le misure 
 adottate per fissare specifiche per la progettazione 
  d tt t      fi          ifi h      l       tt i
 ecocompatibile di determinati prodotti o per gli 
 aspetti ambientali ad essi relativi
 aspetti ambientali ad essi relativi

   = regolamenti
   Il regolamento comunitario è un atto normativo
   definito dall'articolo 249 del Trattato CE. Esso ha
            dall articolo
   portata generale, è obbligatorio in tutti i suoi
   elementi ed è direttamente applicabile in
   ciascuno degli Stati membri.
                            membri
Quando sono applicabili le misure di 
 esecuzione
            ?
Quando il prodotto:
 ha un impatto rilevante 
 sull'ambiente
 rappresenta un volume 
 importante di vendite e scambi 
 nel mercato interno (200.000 
    l       t i t     (200 000
 unità/anno)*
 è in grado di apportare 
 è in grado di apportare
 miglioramenti senza costi 
 eccessivi.
Quando sono applicabili le misure di 
 esecuzione
            ?
Quando il prodotto:
 ha un impatto rilevante 
 sull'ambiente
 rappresenta un volume 
 importante di vendite e scambi 
 nel mercato interno (200.000 
    l       t i t     (200 000
 unità/anno)*
 è in grado di apportare 
 è in grado di apportare
 miglioramenti senza costi 
 eccessivi.
Quando sono applicabili le misure di 
  esecuzione
                 ?
Quando il prodotto:
 ha un impatto rilevante 
 sull'ambiente
 rappresenta un volume 
 importante di vendite e scambi 
 nel mercato interno (200.000 
    l       t i t     (200 000
 unità/anno)*
 è in grado di apportare 
 è in grado di apportare
 miglioramenti senza costi 
                               Electrolux Flatshare – Frigo (modulare)
 eccessivi.
Quali step
Quali step stabilisce
la Direttiva 
per arrivare
ai regolamenti
               ?
Forum di 
                 F      di
   Studio                               Approvazione 
               consultazione    Draft                   Regolamento
preparatorio                            del comitato
                + proposta
?
Working Plan
WORKING PLAN 

A norma dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva, 
  attraverso “Piani di lavoro” triennali vengono definiti 
                                             g
  gli elenchi indicativi di gruppi di prodotti che 
  consumano energia da considerare prioritari per 
  l'adozione di misure di esecuzione

 Il piano di lavoro è adottato e modificato 
 periodicamente dalla Commissione previo 
 consultazione del Forum consultivo
        lt i     d lF            lti
Gruppi di prodotto Working Plan 2006‐2008
Gruppi di prodotto Working Plan 2006‐2008
Gruppi di prodotto Working Plan 2006‐2008
Gruppi di prodotto Working Plan 2009‐2011
Gruppi di prodotto Working Plan 2009‐2011
Gruppi di prodotto Working Plan 2009‐2011
Esempi di prodotti Working Plan 2009‐2011
Quali sono i Regolamenti già emessi   ?

                                       Modificato agli allegati I II III
                                                                I, II,
                                       e IV con il nuovo Regolamento
                                       347/2010/CE del 21 aprile
                                       2010.                               !

                                      Aggiornamento al 12 maggio 2010
Valutazione della 
Valutazione della
conformità
              ?
Valutazione della conformità
• Prima dell’immissione sul mercato di un ERP soggetto
a misure di esecuzione il fabbricante o l’importatore deve
accertare la conformità del prodotto alla misura di
esecuzione

• La responsabilità è del fabbricante o del suo
mandatario

• Se il produttore è fuori dalla EU e non esiste un
mandatario (con mandato scritto) la responsabilità di
                            scritto),
acquisire la documentazione tecnica e di OTTENERE la
dichiarazione di conformità incombe sull’importatore
Valutazione della conformità ERP

Le possibilità alternative per la valutazione della
 conformità sono:
 Controllo interno della progettazione (ALLEGATO
    IV)
    Sistema di gestione      (ALLEGATO V)


    Utilizzo dei moduli di cui all’Allegato II della
    Decisione 768/2008/CE se giustificato e

[   proporzionato al rischio
             i   t l i hi
    Libera circolazione delle merci
si
      parentes




             [
apertap




                  Libera circolazione delle merci
1° gennaio 2010
                                             ?
Regolamento 765/2008/CE
 Gli Stati Membri sono tenuti ad elaborare, aggiornare e
 comunicare alla Commissione un “programma generale
 di vigilanza del mercato o programmi settoriali
 specifici
 specifici”

 Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha
 sottoscritto un protocollo d’intesa con la Guardia di
 Finanza e camere di commercio per un programma
 nazionale di vigilanza e controlli sulla conformità dei
     i     l     i il            t lli ll       f    ità d i
 prodotti, della durata di 30 mesi, con decorrenza dal
 gennaio 2010.
La Decisione 768/2008/CE definisce e precisa gli obblighi
già esistenti in capo ai fabbricanti, ai loro mandatari, agli
importatori,
importatori ai distributori al fine dell’introduzione sul
                                    dell introduzione
mercato di prodotti conformi alla normativa CE ed ai
requisiti di sicurezza


          +
Regolamento
 ego a e to
                                               +
                                           Regolamento
764/2008/CE                                765/2008/CE
(reciproco riconoscimento tra              (quadro comune in
Stati Membri delle rimanenti               materia di vigilanza)
                                              t i      i il    )
regolamentazioni tecniche
nazionali)
tesi
                                           aparent
                                  ]
                                      chiusa
Libera circolazione delle merci
Valutazione della conformità
    Controllo interno della progettazione (Allegato IV)
•     Autocertificazione con apposizione CE
•     File Tecnico contenente:

      - una descrizione generale del prodotto che
                              g             p
        consuma energia e dell'uso cui è destinato
      - i risultati dei pertinenti studi di valutazione
        ambientale condotti dal f bb i
             bi t l        d tti d l fabbricante e/o i riferimenti
                                              t /       if i    ti
        agli studi di caso o alla letteratura di valutazione
        ambientale utilizzati dal fabbricante per valutare,
        documentare e determinare le soluzioni di
        progettazione del prodotto
Valutazione della conformità
  Controllo interno della progettazione (Allegato IV)
   • il profilo ecologico, se richiesto dalla misura di
     esecuzione;

   • gli elementi delle specifiche di p g
     g                   p             progettazione del
     prodotto relative agli aspetti di progettazione
     ambientale dello stesso;

   • un elenco delle norme armonizzate utilizzate per
     g
     garantire la conformità, applicate p intero o in
                            , pp        per
     parte
Valutazione della conformità
  Controllo interno della progettazione (Allegato IV)
   •   una copia delle informazioni riguardanti gli
       aspetti di progettazione ambientale del prodotto
    ad esempio:
    CONSUMO DI ENERGIA IN MODO ACCESO-STAND-BY/SPENTO
    EFFICIENZA ENERGETICA


   •   i risultati delle misurazioni delle specifiche per la
       progettazione ecocompatibile condotte compresi
                                       condotte,
       ragguagli sulla conformità di tali misurazioni, con
       riferimento alle specifiche per la progettazione
       ecocompatibile precisate nella misura di esecuzione
       applicabile (test report)
Valutazione della conformità
  Controllo interno della progettazione (Allegato IV)
    • Nel caso in cui non siano applicate norme o
      vengano applicate solo in parte o anche se
      applicate interamente soddisfino solo in parte la
      misura pertinente, una descrizione delle
      soluzioni adottate per soddisfare le prescrizioni
        l i i d tt t             ddi f    l         i i i
      della misura di esecuzione

    • La dichiarazione di conformità può comprendere
      uno solo o più prodotti e deve essere
      conservata dal fabbricante
Valutazione della conformità
        SGA , EMAS ,14001 ( Allegato V)

•     Azienda con sistema di ecogestione e audit (EMAS =
      Eco-Management and Audit Scheme) (CE n. 761/2001)
      in cui sia inclusa nella registrazione la funzione di
      progettazione
                 i

•     Sistema volontario ed oneroso

•     Intervento di Ente terzo

•     Il numero di aziende Registrate EMAS in Italia (dato al
      31/12/2009) è 1440
Valutazione della conformità
       SGA , EMAS ,14001 ( Allegato V)

Predisposizione di:
      •   Dichiarazione di conformità
      •   Politica Ambientale
Valutazione della conformità
        SGA , EMAS ,14001 ( Allegato V)

 Il fabbricante conduce almeno ogni tre anni un audit
interno completo del sistema di gestione ambientale
relativamente ai suoi elementi ambientali




Se l’azienda ha un SGA certificato 14001, comprendente la
funzione di progettazione, ottempera a quanto disposto
dall’Allegato V (Sistema di gestione)
         g      (           g       )
CONSERVAZIONE  DELLA DOCUMENTAZIONE


•     Il fabbricante o il suo mandatario tengono a
                                               g
      disposizione dell'autorità, per ispezione, per un
      periodo di 10 anni dopo la fabbricazione dell'ultimo di
      tali prodotti i documenti relativi alla valutazione di
           prodotti,
      conformità eseguita e alle dichiarazioni di conformità
      emesse
•     I pertinenti documenti sono messi a disposizione entro
      10 giorni dal ricevimento di una richiesta da parte
      dell autorità
      dell'autorità competente
Presunzione
di conformità
di conformità ?
Possibili percorsi
Presunzione di conformità

Marcatura CE
Dichiarazione di Conformità (DoC)
Conformità alla Misura di esecuzione pertinente
Applicazione delle norme armonizzate



•      In alternativa Ecolabel
Presunzione di conformità
In alternativa alle misure di esecuzione, l’Ecolabel, ai sensi
dell’art.9 comma 3 della Direttiva 2009/125/CE, conferisce
presunzione di conformità di un Erp fino a quando le
specifiche di progettazione contenute nelle misure di
esecuzione sono soddisfatte.

L'Ecolabel (Regolamento CE n. 66/2010)
è il marchio europeo di qualità ecologica
che premia i prodotti e i servizi migliori
dal punto di vista ambientale, che
possono così diversificarsi dai concorrenti
presenti sul mercato mantenendo
                mercato,
comunque elevati standard prestazionali.
Infatti, l'etichetta attesta che il prodotto o il
se
servizio ha u ridotto impatto ambientale
        o a un dotto patto a b e ta e
nel suo intero ciclo di vita.
Presunzione di conformità
       Esempi di prodotti con Ecolabel


                                                  La commissione
                                                  dovrà pronunciarsi
                                                  in merito ad altri
  Samsung LE32A45       Sony Bravia KDL 22S5500
                                                  marchi che
                                                  possano garantire
                                                  presunzione di
                                                           i
                                                  conformità alle
                                                  misure.

Sharp AQUOS LC-37RA1E
Norme
armonizzate 
armonizzate
         ?
utilizzabili
La norma armonizzata é una specifica tecnica
adottata da un organismo di normazione europeo –
CEN, CENELEC, ETSI - sulla base di un mandato
della Commissione CE, pubblicata sulla Gazzetta
Ufficiale dell’Unione Europea.
          dell Unione

Quindi per il produttore rispettare una norma
armonizzata per la fabbricazione di un certo prodotto
vuol dire godere della presunzione di
conformità ai requisiti essenziali richiesti da una
specifica direttiva e conseguentemente il suo
prodotto può liberamente circolare nella Comunità.
Norme armonizzate ai fini eup/erp
•     Ad oggi non sono stati ancora emessi elenchi di
      norme che garantiscono la presunzione di
      conformità
         f     ità

•     Sono stati emesse (alla data del 12 maggio 2010) due
      comunicazioni per metodi transitori da utilizzare per
      le misurazioni dell’efficienza di TV e Lampade

•     Le norme armonizzate aiutano i fabbricanti
      nell elaborazione
      nell’elaborazione del “profilo ecologico del loro prodotto
                             profilo ecologico”

•     Non fissano limiti (poiché eventualmente presenti nelle
      Misure)
Norme armonizzate
•     All’interno delle misure possono essere riportati elenchi
         ’
      “transitori” di norme

•     Tali elenchi ”transitori” danno indicazione di quali norme
      applicare fino a quando non vengano pubblicate le
      norme armonizzate sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione
      europea a norma degli articoli 9 e 10 della direttiva
      2009/125/CE

•     Tali norme “provvisorie” vengono utilizzate dalle
      autorità di controllo durante le eventuali verifiche di
      conformità.
Informazione per
Informazione per
             ?
il consumatore
•   Ai sensi del d.lgs 201/2007 art.9, comma 5, le
    informazioni devono essere fornite in lingua Italiana
    per i prodotti immessi su mercato nazionale

•   E
    E’ possibile un sistema multilingua in aggiunta
    all’italiano, a patto che le informazioni in altre lingue
    siano esattamente corrispondenti alle informazioni
    riportate in lingua italiana

•   E
    E’ consentito l'impiego di simboli, codici o altri
                  l impiego
    accorgimenti da individuarsi con decreto del
    Ministro dello Sviluppo Economico.
I fabbricanti devono garantire l'informazione ai consumatori
necessaria sul ruolo che possono svolgere in materia di
uso sostenibile del prodotto
Si! Ma come?
Ad esempio con informazioni su:

- caratteristiche e prestazioni ambientali significative di
  un prodotto, per consentire al consumatore di comparare
  tali aspetti dei prodotti

- modalità di installazione, uso e manutenzione del
  prodotto, al fine di ridurne al minimo l’impatto
  sull’ambiente e di consentirne la durata ottimale

- modalità di restituzione del dispositivo a fine vita

- periodo di disponibilità delle parti di ricambio e le
  possibilità di potenziamento dei prodotti (Upgrade)
Altre informazioni lungo la filiera

I fabbricanti devono garantire:
Altre informazioni l cui f it
Alt i f       i i la i fornitura può essere di
                                   ò        disposta
                                                  t
esplicitamente dalle misure di esecuzione:

•     informazioni in merito al processo di fabbricazione da
      parte del disegnatore progettista

•     informazioni per gli impianti di trattamento in merito
      allo smontaggio, al riciclaggio o allo smaltimento a
           smontaggio
      fine vita (già prevista dal sistema RAEE)
Posizionamento dell’informazione
•    Le informazioni potranno trovarsi sul prodotto,
          f
     sull’imballo, nella documentazione allegata,
     su Internet in base a quanto stabilito dalle misure di
        Internet,
     esecuzione

•    In mancanza di misure specifiche, le informazioni
     dovrebbero essere fornite se possibile sul prodotto
     stesso
      t
Integrazione dell’informazione ambientale 
  p
  prevista da altre direttive


Le i f
L informazioni ai fini della Direttiva ERP d
            i i i fi i d ll Di tti         devono tenere
                                                  t
conto degli obblighi derivanti da altre normative
comunitarie quali la Direttiva 2002/96/CE.

Tale informazione potrebbe essere integrata nelle altre
eventualmente già create sui manuali e/o sul prodotto.
     t l     t ià      t   i       li /    l    d tt
Informazioni per componenti e sottounità


Le misure di esecuzione possono imporre ai fabbricanti di
componenti e sottounità di fornire al fabbricante di un ERP
               sottounità,
contemplato dalle misure di esecuzione le pertinenti
informazioni su:

•     composizione materiale

•     consumo di energia

•     materiali e/o risorse dei componenti o sottounità
Riservatezza 
             e segreto 
             e segreto
                      ?
             industriale

4G iPhone?
Secondo l’art. 24 della Direttiva ERP le specifiche per la
fornitura di informazioni sono proporzionate e tengono conto
della legittima riservatezza delle informazioni commerciali
sensibili

•   Richiesta motivata da parte dell’autorità competente
    (?)

•   Richiesta motivata da parte del fabbricante con
    riferimento alla misura di esecuzione al fornitore
Quali sono le Autorità
Quali sono le Autorità
           ?
di controllo
•   La direttiva lascia la responsabilità della sorveglianza del
    mercato agli stati membri

•   Il Ministero dello Sviluppo Economico è l’autorità
    competente in Italia (art. 4 del D.lgs 201/2007) prevista
    dall'articolo 3 della direttiva 2009/125/CE

•   L Ispettorato
    L'Ispettorato Tecnico dell Industria del Ministero
                           dell'Industria
    dello sviluppo economico, l'ENEA e l'APAT,
    forniscono supporto tecnico all'autorità competente
•   Tramite appositi accordi MSE può avvalersi anche del
                              S
    supporto della Guardia di Finanza

•   Nelle Misure di esecuzione c’è un apposito allegato
    “Procedura di verifica” a cui deve attenersi l’autorità
    competente per la verifica di conformità alle specifiche
    riportate sulla misura stessa
Sanzioni
Sanzioni
Alimentatori

      ?
esterni
Alimentatori
                                             esterni
Regolamento (CE) della Commissione
del 6 aprile 2009 n. 278/2009 recante
misure di esecuzione della direttiva
2005/32/CE del Parlamento Europeo e
del Consiglio per quanto riguarda le
specifiche di progettazione
ecocompatibile relative al consumo di
           tibil  l ti   l
energia elettrica a vuoto e al
rendimento medio in modo attivo per
g
gli alimentatori esterni
Alimentatori
Definizione di alimentatore esterno
Un dispositivo che:
        p
a) è progettato per trasformare la corrente alternata
(AC) in ingresso dalla fonte principale di
alimentazione i corrente continua (CC) o alternata
 li     t i      in       t      ti           lt   t
(AC) di tensione inferiore in uscita;
b) è in grado di trasformare verso una sola tensione
 )       g
di uscita CC o AC alla volta;
c) è destinato all’uso con un dispositivo separato che
costituisce il carico principale; notebook ad esempio
    tit i          i    i i l       t b k d          i
d) è contenuto in un alloggiamento fisicamente
separato dal dispositivo che costituisce il carico
principale
REGOLAMENTI SPECIFICI
                            Alimentatori

Definizione di alimentatore esterno
….
e) è collegato al dispositivo che costituisce il carico
principale tramite una connessione elettrica, cavo,
filo o altro collegamento maschio/femmina
amovibile o fisso;    ;
 f) ha una potenza di uscita nominale non superiore
a 250 Watt;
 g) è destinato all’uso con apparecchi domestici e da
ufficio elettrici ed elettronici come definiti all’articolo 2,
p g
paragrafo 1, del regolamento ( ) n. 1275/2008;
              ,       g            (CE)                 ;
REGOLAMENTI SPECIFICI
                         Alimentatori

Esclusione dal regolamento 1275/2008/CE
                   g
( Standby art. 1)
alimentatori esterni a bassa tensione
un alimentatore esterno con tensione di uscita
nominale inferiore a 6 Volt e corrente di uscita
nominale pari o superiore a 550 milliampere;
REGOLAMENTI SPECIFICI
                         Alimentatori

Esclusioni:
convertitori di tensione
un dispositivo che converte la tensione di uscita di
una ffonte di alimentazione a 230 V in tensione di
uscita a 110 V con caratteristiche simili;
Servono per utilizzare tutte quelle apparecchiature
che provengono dal mercato USA
REGOLAMENTI SPECIFICI
                         Alimentatori

Esclusioni:
alimentatori non interrompibili
 UPS – Gruppi di continuità
dispositivo che fornisce automaticamente
un’alimentazione di emergenza in caso di cali di
tensione dalla sorgente principale al di sotto del
livello accettabile;
REGOLAMENTI SPECIFICI
                           Alimentatori


Esclusioni:
caricabatterie
dispositivo che nell’interfaccia di uscita è collegato
direttamente ad una batteria amovibile;
Caricabatterie per batterie AA e AAA
REGOLAMENTI SPECIFICI
                        Alimentatori

Esclusioni:
convertitori di dispositivi di illuminazione alogeni;
un alimentatore esterno utilizzato con lampade
alogene al tungsteno a tensione estremamente
ridotta
REGOLAMENTI SPECIFICI
                       Alimentatori

Esclusioni
alimentatori esterni per dispositivi medici
REGOLAMENTI SPECIFICI
                         Alimentatori

Esclusioni:
alimentatori esterni immessi sul mercato non oltre il
30 giugno 2015 come parti di ricambio …
(Sull’alimentatore dev’essere indicato il prodotto che
(S
deve alimentare)
REGOLAMENTI SPECIFICI
  ALIMENTATORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE
  DI PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE
              A partire dal 27 aprile 2010
                p               p
Consumo di elettricità a vuoto
• Il consumo di energia nella condizione a vuoto non
  può superare i 0,50 W
      ò
Rendimento medio in modo attivo
• Il rendimento medio in modo attivo non può essere
  inferiore a:
• 0,500 · P O , con P O < 1,0 W
• 0,090 · ln(P O ) + 0,500, con 1,0 W ≤ P O ≤ 51,0 W
• 0,850, con P O > 51,0 W
REGOLAMENTI SPECIFICI
  ALIMENTATORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI
  PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE ( ALL.I)
             A partire dal 27 aprile 2011
               p                p
Consumo di elettricità a vuoto
• Il consumo di energia nella condizione a vuoto non
  può superare i seguenti valori
REGOLAMENTI SPECIFICI
  ALIMENTATORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE
  DI PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE ( ALL.I)
             A partire dal 27 aprile 2011
                p                p
Rendimento medio in modo attivo
• Il rendimento medio nella modalità attivo non può
  essere inferiore ai seguenti limiti:
           f
REGOLAMENTI SPECIFICI
ALIMENTATORI CONTENUTO
DELLA DOCUMENTAZIONE TECNICA
REGOLAMENTI SPECIFICI
  ALIMENTATORI CONTENUTO
  DELLA DOCUMENTAZIONE TECNICA
Valori % di carico
REGOLAMENTI SPECIFICI
  ALIMENTATORI PROCEDURA DI VERIFICA
  DELL’AUTORITA’ COMPETENTE
Esempio:
Controllo effettuato dall’autorità su di un alimentatore da 100 W
effettuato a due anni dall’applicazione del regolamento (dopo il 27
aprile 2011)

1- Valore limite per consumo a vuoto:




Il valore misurato dall’autorità non dovrà essere superiore a
0,6 W. Ovvero (0,5 +0,1 W di tolleranza)
REGOLAMENTI SPECIFICI
  ALIMENTATORI PROCEDURA DI VERIFICA
  DELL’AUTORITA’ COMPETENTE
Esempio:
Controllo effettuato dall’autorità su di un alimentatore da 100 W
effettuato a due anni dall’applicazione del regolamento (dopo il 27
aprile 2011)
….
2- Rendimento medio in modo attivo




Il valore calcolato nelle condizioni di carico 1-4 dall’autorità non
dovrà essere inferiore a 0,826.
Set top box 
Set‐top box

               ?
semplici
  zapper
    pp
REGOLAMENTI SPECIFICI
            Ricevitori digitali semplici

Regolamento (CE) della Commissione del 4
   g           ( )
febbraio 2009 n. 107/2009 recante misure di
esecuzione della direttiva 2005/32/CE del
Parlamento Europeo e del Consiglio per quanto
riguarda le specifiche per la progettazione
ecocompatibile dei ricevitori digitali semplici.
REGOLAMENTI SPECIFICI
               Ricevitori digitali semplici
Definizione di ricevitore digitale semplice
Ogni apparecchio autonomo che, a prescindere dalle interfacce
utilizzate:
  tili  t
•      ha la funzione primaria di convertire i segnali digitali in
       definizione standard (SD) o in alta definizione (HD) di
       programmi t l i i i i chiaro i segnali analogici adatti
                  i televisivi in hi   in       li   l i i d tti
       per apparecchi televisivi o radiofonici analogici

•    è privo di funzione di “accesso condizionato” (CA)
     ovvero di un servizio di trasmissione controllato
     dall'emittente televisiva che può essere fruito solo previa
     sottoscrizione di un abbonamento ai servizi t l i i i
       tt     i i           bb        t i       i i televisivi

•    non offre funzioni di registrazione basate su supporto
     rimovibile in formato di libreria standard
REGOLAMENTI SPECIFICI
  SET-TOP-BOX TIMELINE DELLE SPECIFICHE
  DI PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE
            A partire dal 25 febbraio 2010
Disponibilità obbligatoria del Modo Standby

•     fornisce esclusivamente le seguenti f
      f                                        funzioni:
-funzione di riattivazione o funzione di riattivazione e
soltanto un'indicazione della funzione di riattivazione
          un indicazione
attivata

- e/o visualizzazione delle informazioni o dello stato (ad
      esempio orologio in un quadrante luminoso)
Le funzioni possono durare un lasso di tempo indefinito
REGOLAMENTI SPECIFICI
   SET-TOP-BOX TIMELINE DELLE SPECIFICHE
   DI PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE
         A partire dal 25 febbraio 2010
Disponibilità Modo Spegnimento Automatico o          3h
    Analogo
• I STB devono passare automaticamente dal
   modo acceso al modo standby se sono rimasti
   per tre ore in modo acceso dopo l'ultima           2”
   manipolazione da parte dell'utente e/o l'ultimo
   cambio di canale, con visualizzazione di un
   messaggio di avviso due minuti prima di
   passare al modo standby,
• la funzione di spegnimento automatico deve
   essere preselezionata (P i
                 l i    t (Preimpostata)
                                    t t )
REGOLAMENTI SPECIFICI
   SET-TOP-BOX TIMELINE DELLE SPECIFICHE
   DI PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE
        A partire dal 25 febbraio 2010
Consumo di elettricità consentito




  Sono esentati da questa specifica STB con
   disco rigido integrato e/o un secondo
                  sintonizzatore
REGOLAMENTI SPECIFICI
   SET-TOP-BOX TIMELINE DELLE SPECIFICHE
   DI PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE
        A partire dal 25 febbraio 2012
Consumo di elettricità consentito
REGOLAMENTI SPECIFICI
  SET-TOP-BOX MISURAZIONI

Le misurazioni di energia p o superiori a 0,50 W sono
                       g pari      p          ,
effettuate con un'incertezza pari o inferiore al 2% e a un
livello di confidenza del 95%.

Le misurazioni di energia inferiori a 0,50 W sono
effettuate con un'incertezza pari o inferiore a 0,01 W e a
                               p                 ,
un livello di confidenza del 95%.
REGOLAMENTI SPECIFICI
  SET-TOP-BOX CONTENUTO
  DELLA DOCUMENTAZIONE TECNICA
 Per i modi standby e acceso
• i dati sul consumo di energia espressi in Watt arrotondati
   al secondo decimale, compresi i dati sul consumo
• per le varie funzioni aggiuntive e/o componenti il metodo di
                                       componenti,
   misurazione utilizzato
• il periodo di misurazione
• la descrizione di come è stato selezionato o programmato il
   modo dell'apparecchio
• la sequenza di operazioni necessarie perché l'apparecchio
                                                l apparecchio
   cambi automaticamente modo
• eventuali osservazioni relative al funzionamento
   dell apparecchio
   dell'apparecchio
REGOLAMENTI SPECIFICI
  SET-TOP-BOX CONTENUTO
  DELLA DOCUMENTAZIONE TECNICA
Parametri di prova per le misurazioni:
• temperatura ambiente
• tensione di prova in V e frequenza in Hz
• distorsione armonica totale del sistema di alimentazione elettrica
• fluttuazione della tensione di alimentazione nel corso delle prove
• informazioni e documentazioni sugli strumenti, la configurazione e i
   circuiti utilizzati per le prove elettriche
• segnali di ingresso in RF (per le trasmissioni in digitale terrestre) o
   in IF (per le trasmissioni via satellite)
• segnali di prova audio/video quali descritti nel fl
          li              di / id        li d  itti l flusso di t
                                                                trasporto
                                                                       t
   MPEG-2
• modulazione dei controlli.
REGOLAMENTI SPECIFICI
  SET-TOP-BOX CONTENUTO
  DELLA DOCUMENTAZIONE TECNICA


Non è necessario inserire nella documentazione tecnica i
requisiti di potenza delle periferiche alimentate dal
   q         p                p
ricevitore digitale per la ricezione di trasmissioni, quali
l'antenna terrestre attiva, il convertitore LNB satellitare
o eventuali cavi e modem
                     modem.
REGOLAMENTI SPECIFICI
 SET-TOP-BOX INFORMAZIONE AL
 CONSUMATORE OBBLIGATORIA

Consumi in Watt arrotondati al primo decimale dei modi
standby e acceso
?
Televisori
REGOLAMENTI SPECIFICI
                            Televisori

Regolamento (CE) della Commissione del 22
   g            ( )
luglio 2009 n. 642/2009 recante modalità di
applicazione della direttiva 2005/32/CE del
Parlamento Europeo e del Consiglio in merito alle
specifiche per la progettazione ecocompatibile
dei televisori.
REGOLAMENTI SPECIFICI
                                  Televisori
Definizioni
televisore:
un apparecchio o un monitor televisivo
apparecchio televisivo:
un prodotto p g
    p        progettato p
                        principalmente per visualizzare
                              p         p
e ricevere segnali audiovisivi, immesso sul mercato
con una denominazione di modello o sistema, costituito
da:
• uno schermo
• uno o più sintonizzatori/ricevitori, con ulteriori
     funzioni opzionali per lo stoccaggio e/o la
                p        p             gg
     visualizzazione dei dati, quali un lettore DVD,
     un disco rigido (HDD) o un videoregistratore
     (VCR), in un’unica unità combinata con lo
     schermo o in una o più unità separate
REGOLAMENTI SPECIFICI
                                   Televisori
Definizioni
televisore:
un apparecchio o un monitor televisivo
monitor televisivo: un prodotto progettato per
visualizzare su uno schermo integrato un segnale video
proveniente da fonti diverse, compresi i segnali televisivi,
che può avere la funzione opzionale di controllare e
riprodurre segnali audio provenienti da un dispositivo
esterno, che è collegato mediante percorsi
   t       h       ll    t     di t           i
standardizzati per segnali video fra cui cinch
(componente, composito) SCART, HDMI, e future
interfacce senza filo (escluse le interfacce non
standardizzate per segnali video quali DVI e SDI), ma che
non può ricevere ed elaborare segnali di trasmissione.
REGOLAMENTI SPECIFICI
                                        Televisori
Modo acceso
il televisore è collegato alla fonte di alimentazione principale e
produce suono e immagini
Modo stand-by
l’apparecchiatura è collegata alla fonte di alimentazione
principale e dipende dall’energia proveniente dalla fonte di
                        dall energia
alimentazione principale per funzionare correttamente e offre
esclusivamente le seguenti funzioni, che possono continuare
per un lasso di tempo indefinito:
•        funzione di riattivazione o funzione di riattivazione e
         soltanto un’indicazione della funzione di riattivazione
         attivata e/o
•        visualizzazione di informazioni o dello stato;
Modo spento
la condizione in cui l’apparecchiatura è collegata alla fonte di
alimentazione principale ma non esegue alcuna funzione
REGOLAMENTI SPECIFICI
  TELEVISORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI
  PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE
             A partire dal 20 agosto 2010
Limiti di consumo in Modo Acceso


In modo acceso il televisore con area visibile dello schermo A
espressa in dm 2 non deve superare i seguenti valori limite:
REGOLAMENTI SPECIFICI
  TELEVISORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI
  PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE
              A partire dal 1 aprile 2012
Limiti di consumo in Modo Acceso


In modo acceso il televisore con area visibile dello schermo A
espressa in dm 2 non deve superare i seguenti valori limite:
REGOLAMENTI SPECIFICI
  TELEVISORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI
  PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE
              A partire dal 7 gennaio 2010
Limiti di consumo in stand-by

non deve superare 1,00 Watt se la TV ha:
                   1 00
• semplice funzione di stand-by
• o esclusivamente stand-by + indicazione funzione stand-by attiva

non deve superare 2,00 Watt se la TV ha in qualsiasi condizione:
• una visualizzazione di informazioni o dello stato
• o esclusivamente la combinazione della funzione di
  riattivazione e della visualizzazione di informazioni o dello
  stato
REGOLAMENTI SPECIFICI
  TELEVISORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI
  PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE
              A partire dal 7 gennaio 2010
Limiti di consumo in Per TV COMBO/MULTIFUNZIONE

Per gli apparecchi televisivi costituiti da uno schermo e uno o più
sintonizzatori/ricevitori, con ulteriori funzioni facoltative per lo
stoccaggio e/o la visualizzazione dei dati, quali un lettore DVD, un
disco rigido (HDD) o un videoregistratore (VCR) in una o più unità
separate, i limiti per Consumo di energia in «modo spento» e la
disponibilità del modo spento/stand-by si applicano
individualmente allo schermo e alle unità separate   p
REGOLAMENTI SPECIFICI
  TELEVISORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI
  PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE
              A partire dal 20 agosto 2011
Limiti di consumo in stand-by

non deve superare 0,5 Watt se la TV ha:
                   05
• semplice funzione di stand-by
• o esclusivamente stand-by + indicazione funzione stand-by attiva

non deve superare 1 Watt se la TV ha in qualsiasi condizione:
• una visualizzazione di informazioni o dello stato
• o esclusivamente la combinazione della funzione di
  riattivazione e della visualizzazione di informazioni o dello
  stato
REGOLAMENTI SPECIFICI
  TELEVISORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI
  PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE
              A partire dal 7 gennaio 2010
Limiti di consumo in Modo spento

non deve superare 1,00 Watt
                  1 00
REGOLAMENTI SPECIFICI
  TELEVISORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI
  PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE
              A partire dal 20 agosto 2011
Limiti di consumo in Modo spento

non può superare 0,30 Watt, ad esclusione di:
                     0 30 Watt
TV con un interruttore facilmente visibile che, nella posizione
«spento», mette il televisore in un modo con consumo di elettricità
non superiore a 0 01 Watt
                 0,01
In questo caso il consumo di elettricità di uno qualsiasi dei modi
spento del televisore non può superare 0,50 Watt.
REGOLAMENTI SPECIFICI
  TELEVISORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI
  PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE
       Disponibilità Modo spento e Stand-by
           A partire dal 7 gennaio 2010
i televisori devono essere muniti di un modo spento e/o di un modo
stand by,
stand-by e/o di un altra condizione che non superi i limiti
                  un’altra
applicabili di consumo di energia previsti per i modi spento e/o
stand-by quando il televisore è collegato alla fonte di alimentazione
p
principale. Per il rispetto del limite di consumo al 7 gennaio 2010
       p              p                                  g
                  A partire dal 20 agosto 2011
i televisori devono essere muniti di un modo spento e/o di un modo
stand-by,
stand by e/o di un’altra condizione che non superi i limiti applicabili di
                 un altra
consumo di energia previsti per i modi spento e/o stand-by quando il
televisore è collegato alla fonte di alimentazione principale.
Per il rispetto del limite di consumo al 7 gennaio 2011
REGOLAMENTI SPECIFICI
    TELEVISORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI
    PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE
        Disponibilità Spegnimento Automatico
             A partire dal 20 agosto 2011
•    Dopo non oltre 4 ore in modo acceso dopo l’ultima interazione
     dell utente
     dell’utente e/o l ultimo cambio di canale il televisore deve
                     l’ultimo           canale,
     passare automaticamente dal modo acceso:
     • al modo stand-by, oppure
     • al modo spento, oppure
                   spento
     • in un’altra condizione che non supera le specifiche applicabili
          in materia di consumo di energia per il modo spento e/o
          stand-by.
          stand by
•    I televisori devono visualizzare un messaggio di avviso prima
     del passaggio automatico dal modo acceso ai modi/alle condizioni
     applicabili.
     applicabili Questa funzione deve essere preimpostata
                                                   preimpostata.
REGOLAMENTI SPECIFICI
   TELEVISORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI
   PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE
       ALTRE CARATTERISTICHE OBBLIGATORIE
             A PARTIRE DAL 20 AGOSTO 2010
 - disponibilità del MODO DOMESTICO per i televisori
forniti con un menù impostato
  - RAPPORTO DI LUMINANZA DI PICCO non deve
essere inferiore al 65% della luminanza di picco del modo
                                             p
acceso più brillante previsto dal televisore

  Per modo domestico si intende l’impostazione di
  fabbrica raccomandata dal produttore per un uso
                   domestico.
REGOLAMENTI SPECIFICI
    TELEVISORI CONTENUTO DELLA
    DOCUMENTAZIONE TECNICA
Per ciascun modo stand-by e/o spento:
• i dati sul consumo di energia espressi in Watt arrotondati alla
    seconda cifra decimale

•    il metodo di misurazione utilizzato

•    la descrizione di come è stato selezionato o programmato il modo
     dell’apparecchio

•    la
     l sequenza di operazioni necessarie affinché il t l i
                         i i          i ffi hé televisore cambi
                                                             bi
     modo automaticamente.
REGOLAMENTI SPECIFICI
  TELEVISORI CONTENUTO DELLA
  DOCUMENTAZIONE TECNICA
Spegnimento automatico
la durata del modo acceso prima che il televisore passi
automaticamente in modo stand-by o modo spento o in un’altra
condizione che non supera le specifiche applicabili in materia di
consumo per il modo spento e/o stand-by.

Sostanze pericolose
             p
se il televisore contiene mercurio o piombo: il contenuto di mercurio
espresso in X,X mg e la presenza di piombo.

File Tecnico da integrare con quanto già previsto dal sistema RAEE
REGOLAMENTI SPECIFICI
  TELEVISORI INFORMAZIONE AL
  CONSUMATORE OBBLIGATORIA

                      A partire dal 20 agosto 2010:
Le seguenti informazioni devono essere pubblicate su siti web ad
accesso libero:
•   i dati relativi al consumo di energia in Watt in modo acceso
    arrotondati alla prima cifra decimale per le misurazioni di energia
    fino a 100 Watt e alla prima cifra intera per le misurazioni di
    energia superiori a 100 Watt
•   i dati relativi al consumo di energia espressi in Watt arrotondati
    alla seconda cifra decimale, per ciascun modo stand-by e/o
    spento
•   …
REGOLAMENTI SPECIFICI
    TELEVISORI INFORMAZIONE AL
    CONSUMATORE OBBLIGATORIA
•    per i televisori senza menù impostato: il rapporto fra la
     luminanza di picco del modo acceso del televisore, quale
     fornito dal fabbricante, e la luminanza di picco del modo acceso
     p
     più brillante p
                   previsto p il televisore, espresso in p
                            per             , p            percentuale,
                                                                      ,
     arrotondato alla cifra intera più vicina
•    per i televisori con menù impostato (ovvero con le impostazioni
     di un televisore predefinite dal fabbricante, di cui l’utente deve
                      p                          ,
     selezionare un’impostazione specifica al momento della prima
     messa in servizio del televisore): il rapporto fra la luminanza di
     picco del modo domestico e la luminanza di picco del modo
     più brillante previsto dal televisore, espresso in percentuale,
     arrotondato alla cifra intera più vicina,
•    se il televisore contiene mercurio o piombo: il contenuto di
     mercurio espresso in X,X mg e la presenza di piombo.
REGOLAMENTI SPECIFICI
 TELEVISORI ESEMPIO
CONTROLLO COMPLIANCE ALLA TIMELINE CONSUMI




                                                 Consumo in
     Consumo in modalità acceso dichiarato dal
                                                 modalità standby
                                                                y
     produttore su manuale 589 W!
                                                 conforme 0,2 W
?
                                Prospettive future




Torino Connexion 18maggio2010
PROSPETTIVE FUTURE E AZIONI DA 
INTRAPRENDERE
• Revisione degli approcci di progettazione e produzione,
  nei quali la “conformità” dei prodotti non potrà più essere
  disgiunta dalla “compliance ambientale”

• Completamento del p
      p               processo di responsabilizzazione delle
                                     p
  aziende, già avviato con RAEE, RoHS, REACH, in materia
  ambientale non solo limitatamente alla fase di produzione,
  ma anche alle fasi di approvvigionamento, uso,
  manutenzione e fine vita
PROSPETTIVE FUTURE  E AZIONI DA 
INTRAPRENDERE
• Mercato più selettivo, i prodotti a bassa efficienza verranno
  progressivamente esclusi dal Mercato Comunitario

•   Aumento dei prezzi da fornitori extra UE (come per
    p
    primo p
          periodo avvio RoHS – 25% aumento) )

•   Difficoltà iniziali ad ottenere Test report congruenti da
    fornitori extra UE

•   Investimenti in Technology Assessment e LCA

•   Diffusione certificazioni ambientali di prodotto
PROSPETTIVE FUTURE  E AZIONI DA 
INTRAPRENDERE
•   Aumento della longevità di alcuni prodotti per
    consentire un mercato di servizi collegabili ai prodotti
    stessi. Tali servizi manterranno aggiornato e gradevole il
    prodotto per il consumatore che non lo percepirà come
    vetusto

•   Nuovo mercato dei servizi per aziende nel settore
    elettronica ed indotto, preparate e dotate di Know-how
w w.e tp.c m
www cot com                                                             Grazie per l’attenzione!
                                                                                           [Follow me on Twitter
                                                                                           @maxvurro]




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                     documentazione



               ECOTP SRL
               Via San Domenico 30  10122 – Torino ITALY                              ECOTP è
               Web: www.ecotp.com
               Email: info@ecotp.com                                     ECO Thinking Products
  *In prima pagina – Yankodesign Lavastoviglie a vapore [alta pressione] di Vincent Liew

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  • 10.
  • 11. importante Impatto Ambientale (semplificando molto)
  • 12. la produzione  di 10 kWh di energia  elettrica ha bisogno di 2 kg di petrolio elettrica ha bisogno di 2 kg di petrolio + la produzione di 1 kg di plastica ha  bisogno 1,5‐2,5 kg di petrolio  LCA Una macchina per il caffè  che utilizza circa 300 kWh di energia  g elettrica durante la sua vita = impatto pari  a 60 kg di petrolio ( un po’ meno di mezzo  barile).  Per la produzione della macchina è utilizzato  P l d i d ll hi è tili t meno di 1 kg di plastica = impatto meno  di 2 kg di petrolio.
  • 13. Life-Cycle Thinking y g Affronta tutti gli aspetti  ? ambientali rilevanti di un  prodotto con particolare  attenzione al consumo di  LCA energia su tutto il ciclo di vita  del prodotto Lascia impregiudicate la l normativa comunitaria in  materia di gestione dei rifiuti  e  materia di gestione dei rifiuti e la normativa comunitaria in  materia di sostanze chimiche
  • 14. C 2 ? Non sempre un riduzione  LCA del consumo di materia  prima significa riduzione  prima significa riduzione dell’impatto ambientale  del prodotto del prodotto
  • 15. ? Cos’è la direttiva ERP [ ex Eup]
  • 16. E’ una direttiva quadro: -valutazione di conformità prodotto LCA -apprestamento e la conservazione di pp adeguata documentazione tecnica -apposizione della Marcatura CE - dichiarazione di conformità alla direttiva e alle misure specifiche di esecuzione se presenti
  • 17. - informazione al consumatore - sorveglianza del mercato - garantire la libera circolazione delle merci - responsabilità (produttori reali, rebranders, produttori apparenti, p pp importatori, mandatari, consumatori)
  • 19. Nella totale integrazione  ! con gli altri strumenti con gli altri strumenti GURI 4 maggio 2010 gg Decreto Semplificazioni comunitari DM n. 65 dell'8 marzo 2010 (uno contro uno) in materia di RAEE. Direttiva RAEE 2002/96/CE
  • 20. Nella totale integrazione  con gli altri strumenti con gli altri strumenti ! Dicembre 2009 .Proposta p RoHS 2.0. comunitari Probabile adozione fine 2010 [inizio 2011]. Marcatura CE! Direttiva RoHS 2002/95/CE
  • 21. Nella totale integrazione  con gli altri strumenti con gli altri strumenti comunitari Regolamento REACH 1907/2006/CE SVHC SIEF articoli MSDS Sostanze chimiche S t hi i h registrazione
  • 23. EU Direttiva Direttiva 2005/32/CE del 6 luglio 2005 relativa all'istituzione 2009/125/CE di un quadro per l'elaborazione di d l' l b i del 21 ottobre 2009 relativa specifiche per la progettazione all’istituzione di un quadro per ecocompatibile dei prodotti che l’elaborazione di specifiche per la consumano energia e recante modifica progettazione ecocompatibile dei della direttiva d ll di tti 92/42/CEE d l Cdel Consiglio e i li prodotti connessi all’energia delle direttive 96/57/CE e 2000/55/CE (dovrà essere recepita dagli del Parlamento europeo e del Consiglio Stati membri entro il 20 novembre 2010)
  • 24. IT Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 201 recepimento p da parte degli Stati membri Attuazione della direttiva 2005/32/CE relativa all'istituzione di un quadro per l'elaborazione entro il 20 di specifiche p la p g p per progettazione ecocompatibile dei prodotti che consumano novembre no embre energia 2010
  • 25. PRESENT [ Decreto ] Legislativo 6 novembre 2007, n. 201 recepimento p da parte degli Stati membri Attuazione della direttiva 2005/32/CE relativa all'istituzione di un quadro per l'elaborazione entro il 20 di specifiche p la p g p per progettazione ecocompatibile dei prodotti che consumano novembre no embre energia 2010
  • 27. « energy using product » = Prodotto che  dipende da un da un  input di  energia (energia energia ( i elettrica,  combustibili fossili  combustibili fossili e energie  rinnovabili) per  )p funzionare ‐uso  previsto‐.
  • 28. « energy related product » = prodotto connesso all’energia qualsiasi  bene che abbia un  impatto sul consumo energetico durante  l utilizzo [immesso sul mercato e/o messo in servizio] l’utilizzo [immesso sul mercato e/o messo in servizio] le parti destinate a essere incorporate in un prodotto connesso all’energia contemplato dalla direttiva, immesse sul mercato e/o messe in servizio come parti a sé stanti per gli utilizzatori finali, e le cui prestazioni ambientali possono essere valutate in maniera indipendente;
  • 29. le parti destinate a essere i incorporate in un t i prodotto connesso all’energia contemplato g p dalla direttiva, immesse sul mercato e/o messe in servizio come parti a sé stanti per gli utilizzatori finali, e le cui prestazioni ambientali possono bi t li essere valutate in maniera indipendente;
  • 30. Sono ERP anche i materiali da costruzione, quali finestre e materiali isolanti e alcuni prodotti che utilizzano l’acqua quali l acqua, soffioni doccia e rubinetti.
  • 31. i materiali da costruzione, quali finestre e materiali isolanti e alcuni prodotti che utilizzano l’acqua quali l acqua, soffioni doccia e rubinetti.
  • 32. i materiali da costruzione, quali finestre e materiali isolanti e alcuni prodotti che utilizzano l’acqua quali l acqua, soffioni doccia e rubinetti.
  • 33. i materiali da costruzione, quali finestre e materiali isolanti e alcuni prodotti che utilizzano l’acqua quali l’acqua, soffioni doccia e rubinetti.
  • 34. i materiali da costruzione, quali finestre e materiali isolanti e alcuni prodotti che utilizzano l’acqua quali l’acqua, soffioni doccia e rubinetti.
  • 35. Rimangono valide tutte le altre definizioni della Direttiva d fi i i i d ll Di tti 2005/32/CE [in art. 2] ed in particolare la definizione di componenti e sottounità
  • 36. Componenti e sottounità:  Componenti e sottounità: le parti destinate ad essere incorporate in un  prodotto che consuma energia e che non sono  prodotto che consuma energia e che non sono immesse sul mercato e/o messe in servizio come  p parti a sé stanti per gli utilizzatori finali o  le cui  p g prestazioni ambientali non possono essere valutate  in maniera indipendente; Le misure di esecuzione possono imporre ai  fabbricanti di fornire informazioni su materiali  costituenti e sul consumo [art.11]
  • 37. Esempi di componenti e sottounità  Esempi di componenti e sottounità escluse dal campo di applicazione: ‐ I motori completamente integrati in I motori completamente integrati in  un  prodotto per i quali non è possibile  testare le prestazioni energetiche non  p g devono rispettare le specifiche per  l’efficienza energetica nominale  previste  dal REGOLAMENTO (CE) N.  d l ( ) 640/2009 ‐ M it Monitor citofonici (installatori  it f i i (i t ll t i professionali) che sono privi di  una  funzione indipendente dall impianto  funzione indipendente dall’impianto citofonico
  • 39. Rispetto delle misure pertinenti di esecuzione (Regolamenti specifici per gruppi di prodotti) Marcatura CE Emissione di D C ( contiene i riferimenti agli E i i DoC ti if i ti li standard utilizzati per la compliancy alla ERP e rimanda alla misura di esecuzione)
  • 40. La marcatura CE deve avere un’altezza di almeno 5 mm; • La marcatura CE va apposta sul prodotto; • Nel caso in cui non sia possibile, la marcatura va apposta sull’imballaggio e sui documenti di accompagnamento
  • 41. Esempio di p marcatura non conforme China Export Marcatura CE ufficiale Marcatura CE ufficiale
  • 42. Criticità Non vengono (paradossalmente) specificati i requisiti di visibilità visibilità, leggibilità e indelebilità così come previsto in altre direttive (ad esempio nella direttiva macchine). In generale deve essere considerato che, poiché la ERP copre tutto il ciclo vita del prodotto, il requisito di durata della marcatura dovrebbe essere tenuto in considerazione.
  • 43. DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’ La dichiarazione CE di conformità deve contenere i seguenti dati: 1) nominativo e indirizzo del fabbricante o del suo rappresentante autorizzato (in altre direttive non è prevista l’alternativa bensì l’inserimento contestuale di fabbricante e mandatario, come ad , esempio nella EMC 2004/108/CE) 2) una descrizione del modello sufficiente a garantirne l'individuazione l individuazione senza ambiguità (in caso di rebranding prestare attenzione ai TEST report riportanti nomi di modelli differenti dal nome con cui si immettono in commercio) ) 3) i riferimenti alle norme armonizzate applicate
  • 44. DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’ La dichiarazione CE di conformità deve contenere i seguenti dati (continua): 4) se del caso, le altre norme tecniche e le specifiche utilizzate 5) se del caso, il riferimento ad altra normativa comunitaria caso contemplante l'apposizione del marchio CE applicata 6) i di indicazione e firma della persona avente titolo per vincolare il i fi d ll t tit l i l fabbricante o il suo rappresentante autorizzato.
  • 45. DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’ • Ai sensi dell’art.5 comma 3, la dichiarazione deve rinviare alla misura di esecuzione • Non è esplicitata l’esigenza di mettere un riferimento temporale ( p (anche se spesso i p p prodotti sono coperti da p altre direttive che la prevedono) • La dichiarazione di conformità è resa e conservata d l L di hi i f ità t dal fabbricante o dal suo mandatario ovvero, nei casi in cui il responsabile per l’immissione sul mercato sia p p l’importatore, viene acquisita e conservata dall'importatore stesso.
  • 49. 49 L’approvvigionamento GO/NO  / potrà selezionare  GO fornitori  green fornitori “green”  di componenti  GREEN che contengono  g meno sostanze  pericolose
  • 50. Il marketing può identificare le  opportunità di  mercato del “verde  d l“ d vende meglio” e  comunicare gli sforzi  g “verdi” dell’azienda può  valutare/contenere  valutare/contenere green  il rischio  washing hi
  • 51. R&D potrà adoperare  l aspetto ambientale  l’aspetto ambientale quale piattaforma  creativa iRobot Roomba robot vacuum cleaner iR b t - R b b t l
  • 52. R&D potrà adoperare  l aspetto ambientale  l’aspetto ambientale quale piattaforma  creativa per  p sviluppare nuove  innovazioni  GO Mechanical Phone Charger - India
  • 53. R&D potrà adoperare  l aspetto ambientale  l’aspetto ambientale quale piattaforma  creativa per  p sviluppare nuove  innovazioni e per  identificare il  d f l potenziale per  miglioramento  miglioramento Endura LED is designed to look similar in shape to the dell’efficienza  common 60-watt incandescent light bulb. (Credit: Royal Philips Electronics)
  • 54. Il team             di  p g progetto potrà  p lavorare in modo  interdisciplinare  trasformando la  t f d l prestazione  ambientale in un  ambientale in un ulteriore criterio  di decisione da  integrare nel  i l lavoro quotidiano  Nokia phone concept - Morphy
  • 56. Effettuare o fare effettuare prove di consumo nelle  Effettuare o fare effettuare prove di consumo nelle normali condizioni di esercizio Richiedere ai fornitori di componentistica  Richiedere ai fornitori di componentistica miglioramenti in termini di efficienza ( quasi  inutile se la domanda non “pressa” nella giusta  p g direzione) Produrre o Acquisire Test report 
  • 57. A proposito di misurazioni… A proposito di misurazioni… ? standard utilizzabili Comunicazione del 4 maggio 2010,  gg , n. 2010/C 114/05…metodi  transitori utilizzabili per la  compliancy al Regolamento  li lR l 642/2009/CE [TV] Comunicazione del  10 aprile 2010  ( (2010/C 92/04) …metodi transitori  / / ) utilizzabili per la compliancy al  Regolamento 245/2009/CE* [lampade fluorescenti] [l d fl ti] * modificato agli allegati I, II, III e IV con il nuovo Regolamento 347/2010/CE del 21 aprile 2010
  • 59. Le misure di esecuzione sono le misure  adottate per fissare specifiche per la progettazione  d tt t fi ifi h l tt i ecocompatibile di determinati prodotti o per gli  aspetti ambientali ad essi relativi aspetti ambientali ad essi relativi = regolamenti Il regolamento comunitario è un atto normativo definito dall'articolo 249 del Trattato CE. Esso ha dall articolo portata generale, è obbligatorio in tutti i suoi elementi ed è direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. membri
  • 60. Quando sono applicabili le misure di  esecuzione ? Quando il prodotto: ha un impatto rilevante  sull'ambiente rappresenta un volume  importante di vendite e scambi  nel mercato interno (200.000  l t i t (200 000 unità/anno)* è in grado di apportare  è in grado di apportare miglioramenti senza costi  eccessivi.
  • 61. Quando sono applicabili le misure di  esecuzione ? Quando il prodotto: ha un impatto rilevante  sull'ambiente rappresenta un volume  importante di vendite e scambi  nel mercato interno (200.000  l t i t (200 000 unità/anno)* è in grado di apportare  è in grado di apportare miglioramenti senza costi  eccessivi.
  • 62. Quando sono applicabili le misure di  esecuzione ? Quando il prodotto: ha un impatto rilevante  sull'ambiente rappresenta un volume  importante di vendite e scambi  nel mercato interno (200.000  l t i t (200 000 unità/anno)* è in grado di apportare  è in grado di apportare miglioramenti senza costi  Electrolux Flatshare – Frigo (modulare) eccessivi.
  • 64. Forum di  F di Studio  Approvazione  consultazione  Draft Regolamento preparatorio del comitato + proposta
  • 66. WORKING PLAN  A norma dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva,  attraverso “Piani di lavoro” triennali vengono definiti  g gli elenchi indicativi di gruppi di prodotti che  consumano energia da considerare prioritari per  l'adozione di misure di esecuzione Il piano di lavoro è adottato e modificato  periodicamente dalla Commissione previo  consultazione del Forum consultivo lt i d lF lti
  • 74. Quali sono i Regolamenti già emessi ? Modificato agli allegati I II III I, II, e IV con il nuovo Regolamento 347/2010/CE del 21 aprile 2010. ! Aggiornamento al 12 maggio 2010
  • 76. Valutazione della conformità • Prima dell’immissione sul mercato di un ERP soggetto a misure di esecuzione il fabbricante o l’importatore deve accertare la conformità del prodotto alla misura di esecuzione • La responsabilità è del fabbricante o del suo mandatario • Se il produttore è fuori dalla EU e non esiste un mandatario (con mandato scritto) la responsabilità di scritto), acquisire la documentazione tecnica e di OTTENERE la dichiarazione di conformità incombe sull’importatore
  • 77. Valutazione della conformità ERP Le possibilità alternative per la valutazione della conformità sono: Controllo interno della progettazione (ALLEGATO IV) Sistema di gestione (ALLEGATO V) Utilizzo dei moduli di cui all’Allegato II della Decisione 768/2008/CE se giustificato e [ proporzionato al rischio i t l i hi Libera circolazione delle merci
  • 78. si parentes [ apertap Libera circolazione delle merci
  • 79. 1° gennaio 2010 ? Regolamento 765/2008/CE Gli Stati Membri sono tenuti ad elaborare, aggiornare e comunicare alla Commissione un “programma generale di vigilanza del mercato o programmi settoriali specifici specifici” Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la Guardia di Finanza e camere di commercio per un programma nazionale di vigilanza e controlli sulla conformità dei i l i il t lli ll f ità d i prodotti, della durata di 30 mesi, con decorrenza dal gennaio 2010.
  • 80. La Decisione 768/2008/CE definisce e precisa gli obblighi già esistenti in capo ai fabbricanti, ai loro mandatari, agli importatori, importatori ai distributori al fine dell’introduzione sul dell introduzione mercato di prodotti conformi alla normativa CE ed ai requisiti di sicurezza + Regolamento ego a e to + Regolamento 764/2008/CE 765/2008/CE (reciproco riconoscimento tra (quadro comune in Stati Membri delle rimanenti materia di vigilanza) t i i il ) regolamentazioni tecniche nazionali)
  • 81. tesi aparent ] chiusa Libera circolazione delle merci
  • 82. Valutazione della conformità Controllo interno della progettazione (Allegato IV) • Autocertificazione con apposizione CE • File Tecnico contenente: - una descrizione generale del prodotto che g p consuma energia e dell'uso cui è destinato - i risultati dei pertinenti studi di valutazione ambientale condotti dal f bb i bi t l d tti d l fabbricante e/o i riferimenti t / if i ti agli studi di caso o alla letteratura di valutazione ambientale utilizzati dal fabbricante per valutare, documentare e determinare le soluzioni di progettazione del prodotto
  • 83. Valutazione della conformità Controllo interno della progettazione (Allegato IV) • il profilo ecologico, se richiesto dalla misura di esecuzione; • gli elementi delle specifiche di p g g p progettazione del prodotto relative agli aspetti di progettazione ambientale dello stesso; • un elenco delle norme armonizzate utilizzate per g garantire la conformità, applicate p intero o in , pp per parte
  • 84. Valutazione della conformità Controllo interno della progettazione (Allegato IV) • una copia delle informazioni riguardanti gli aspetti di progettazione ambientale del prodotto ad esempio: CONSUMO DI ENERGIA IN MODO ACCESO-STAND-BY/SPENTO EFFICIENZA ENERGETICA • i risultati delle misurazioni delle specifiche per la progettazione ecocompatibile condotte compresi condotte, ragguagli sulla conformità di tali misurazioni, con riferimento alle specifiche per la progettazione ecocompatibile precisate nella misura di esecuzione applicabile (test report)
  • 85. Valutazione della conformità Controllo interno della progettazione (Allegato IV) • Nel caso in cui non siano applicate norme o vengano applicate solo in parte o anche se applicate interamente soddisfino solo in parte la misura pertinente, una descrizione delle soluzioni adottate per soddisfare le prescrizioni l i i d tt t ddi f l i i i della misura di esecuzione • La dichiarazione di conformità può comprendere uno solo o più prodotti e deve essere conservata dal fabbricante
  • 86. Valutazione della conformità SGA , EMAS ,14001 ( Allegato V) • Azienda con sistema di ecogestione e audit (EMAS = Eco-Management and Audit Scheme) (CE n. 761/2001) in cui sia inclusa nella registrazione la funzione di progettazione i • Sistema volontario ed oneroso • Intervento di Ente terzo • Il numero di aziende Registrate EMAS in Italia (dato al 31/12/2009) è 1440
  • 87. Valutazione della conformità SGA , EMAS ,14001 ( Allegato V) Predisposizione di: • Dichiarazione di conformità • Politica Ambientale
  • 88. Valutazione della conformità SGA , EMAS ,14001 ( Allegato V) Il fabbricante conduce almeno ogni tre anni un audit interno completo del sistema di gestione ambientale relativamente ai suoi elementi ambientali Se l’azienda ha un SGA certificato 14001, comprendente la funzione di progettazione, ottempera a quanto disposto dall’Allegato V (Sistema di gestione) g ( g )
  • 89. CONSERVAZIONE  DELLA DOCUMENTAZIONE • Il fabbricante o il suo mandatario tengono a g disposizione dell'autorità, per ispezione, per un periodo di 10 anni dopo la fabbricazione dell'ultimo di tali prodotti i documenti relativi alla valutazione di prodotti, conformità eseguita e alle dichiarazioni di conformità emesse • I pertinenti documenti sono messi a disposizione entro 10 giorni dal ricevimento di una richiesta da parte dell autorità dell'autorità competente
  • 91. Presunzione di conformità Marcatura CE Dichiarazione di Conformità (DoC) Conformità alla Misura di esecuzione pertinente Applicazione delle norme armonizzate • In alternativa Ecolabel
  • 92. Presunzione di conformità In alternativa alle misure di esecuzione, l’Ecolabel, ai sensi dell’art.9 comma 3 della Direttiva 2009/125/CE, conferisce presunzione di conformità di un Erp fino a quando le specifiche di progettazione contenute nelle misure di esecuzione sono soddisfatte. L'Ecolabel (Regolamento CE n. 66/2010) è il marchio europeo di qualità ecologica che premia i prodotti e i servizi migliori dal punto di vista ambientale, che possono così diversificarsi dai concorrenti presenti sul mercato mantenendo mercato, comunque elevati standard prestazionali. Infatti, l'etichetta attesta che il prodotto o il se servizio ha u ridotto impatto ambientale o a un dotto patto a b e ta e nel suo intero ciclo di vita.
  • 93. Presunzione di conformità Esempi di prodotti con Ecolabel La commissione dovrà pronunciarsi in merito ad altri Samsung LE32A45 Sony Bravia KDL 22S5500 marchi che possano garantire presunzione di i conformità alle misure. Sharp AQUOS LC-37RA1E
  • 95. La norma armonizzata é una specifica tecnica adottata da un organismo di normazione europeo – CEN, CENELEC, ETSI - sulla base di un mandato della Commissione CE, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. dell Unione Quindi per il produttore rispettare una norma armonizzata per la fabbricazione di un certo prodotto vuol dire godere della presunzione di conformità ai requisiti essenziali richiesti da una specifica direttiva e conseguentemente il suo prodotto può liberamente circolare nella Comunità.
  • 96. Norme armonizzate ai fini eup/erp • Ad oggi non sono stati ancora emessi elenchi di norme che garantiscono la presunzione di conformità f ità • Sono stati emesse (alla data del 12 maggio 2010) due comunicazioni per metodi transitori da utilizzare per le misurazioni dell’efficienza di TV e Lampade • Le norme armonizzate aiutano i fabbricanti nell elaborazione nell’elaborazione del “profilo ecologico del loro prodotto profilo ecologico” • Non fissano limiti (poiché eventualmente presenti nelle Misure)
  • 97. Norme armonizzate • All’interno delle misure possono essere riportati elenchi ’ “transitori” di norme • Tali elenchi ”transitori” danno indicazione di quali norme applicare fino a quando non vengano pubblicate le norme armonizzate sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea a norma degli articoli 9 e 10 della direttiva 2009/125/CE • Tali norme “provvisorie” vengono utilizzate dalle autorità di controllo durante le eventuali verifiche di conformità.
  • 99. Ai sensi del d.lgs 201/2007 art.9, comma 5, le informazioni devono essere fornite in lingua Italiana per i prodotti immessi su mercato nazionale • E E’ possibile un sistema multilingua in aggiunta all’italiano, a patto che le informazioni in altre lingue siano esattamente corrispondenti alle informazioni riportate in lingua italiana • E E’ consentito l'impiego di simboli, codici o altri l impiego accorgimenti da individuarsi con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico.
  • 100. I fabbricanti devono garantire l'informazione ai consumatori necessaria sul ruolo che possono svolgere in materia di uso sostenibile del prodotto
  • 102. Ad esempio con informazioni su: - caratteristiche e prestazioni ambientali significative di un prodotto, per consentire al consumatore di comparare tali aspetti dei prodotti - modalità di installazione, uso e manutenzione del prodotto, al fine di ridurne al minimo l’impatto sull’ambiente e di consentirne la durata ottimale - modalità di restituzione del dispositivo a fine vita - periodo di disponibilità delle parti di ricambio e le possibilità di potenziamento dei prodotti (Upgrade)
  • 103. Altre informazioni lungo la filiera I fabbricanti devono garantire: Altre informazioni l cui f it Alt i f i i la i fornitura può essere di ò disposta t esplicitamente dalle misure di esecuzione: • informazioni in merito al processo di fabbricazione da parte del disegnatore progettista • informazioni per gli impianti di trattamento in merito allo smontaggio, al riciclaggio o allo smaltimento a smontaggio fine vita (già prevista dal sistema RAEE)
  • 104. Posizionamento dell’informazione • Le informazioni potranno trovarsi sul prodotto, f sull’imballo, nella documentazione allegata, su Internet in base a quanto stabilito dalle misure di Internet, esecuzione • In mancanza di misure specifiche, le informazioni dovrebbero essere fornite se possibile sul prodotto stesso t
  • 105. Integrazione dell’informazione ambientale  p prevista da altre direttive Le i f L informazioni ai fini della Direttiva ERP d i i i fi i d ll Di tti devono tenere t conto degli obblighi derivanti da altre normative comunitarie quali la Direttiva 2002/96/CE. Tale informazione potrebbe essere integrata nelle altre eventualmente già create sui manuali e/o sul prodotto. t l t ià t i li / l d tt
  • 106. Informazioni per componenti e sottounità Le misure di esecuzione possono imporre ai fabbricanti di componenti e sottounità di fornire al fabbricante di un ERP sottounità, contemplato dalle misure di esecuzione le pertinenti informazioni su: • composizione materiale • consumo di energia • materiali e/o risorse dei componenti o sottounità
  • 107. Riservatezza  e segreto  e segreto ? industriale 4G iPhone?
  • 108. Secondo l’art. 24 della Direttiva ERP le specifiche per la fornitura di informazioni sono proporzionate e tengono conto della legittima riservatezza delle informazioni commerciali sensibili • Richiesta motivata da parte dell’autorità competente (?) • Richiesta motivata da parte del fabbricante con riferimento alla misura di esecuzione al fornitore
  • 109. Quali sono le Autorità Quali sono le Autorità ? di controllo
  • 110. La direttiva lascia la responsabilità della sorveglianza del mercato agli stati membri • Il Ministero dello Sviluppo Economico è l’autorità competente in Italia (art. 4 del D.lgs 201/2007) prevista dall'articolo 3 della direttiva 2009/125/CE • L Ispettorato L'Ispettorato Tecnico dell Industria del Ministero dell'Industria dello sviluppo economico, l'ENEA e l'APAT, forniscono supporto tecnico all'autorità competente
  • 111. Tramite appositi accordi MSE può avvalersi anche del S supporto della Guardia di Finanza • Nelle Misure di esecuzione c’è un apposito allegato “Procedura di verifica” a cui deve attenersi l’autorità competente per la verifica di conformità alle specifiche riportate sulla misura stessa
  • 114. Alimentatori ? esterni
  • 115. Alimentatori esterni Regolamento (CE) della Commissione del 6 aprile 2009 n. 278/2009 recante misure di esecuzione della direttiva 2005/32/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio per quanto riguarda le specifiche di progettazione ecocompatibile relative al consumo di tibil l ti l energia elettrica a vuoto e al rendimento medio in modo attivo per g gli alimentatori esterni
  • 116. Alimentatori Definizione di alimentatore esterno Un dispositivo che: p a) è progettato per trasformare la corrente alternata (AC) in ingresso dalla fonte principale di alimentazione i corrente continua (CC) o alternata li t i in t ti lt t (AC) di tensione inferiore in uscita; b) è in grado di trasformare verso una sola tensione ) g di uscita CC o AC alla volta; c) è destinato all’uso con un dispositivo separato che costituisce il carico principale; notebook ad esempio tit i i i i l t b k d i d) è contenuto in un alloggiamento fisicamente separato dal dispositivo che costituisce il carico principale
  • 117. REGOLAMENTI SPECIFICI Alimentatori Definizione di alimentatore esterno …. e) è collegato al dispositivo che costituisce il carico principale tramite una connessione elettrica, cavo, filo o altro collegamento maschio/femmina amovibile o fisso; ; f) ha una potenza di uscita nominale non superiore a 250 Watt; g) è destinato all’uso con apparecchi domestici e da ufficio elettrici ed elettronici come definiti all’articolo 2, p g paragrafo 1, del regolamento ( ) n. 1275/2008; , g (CE) ;
  • 118. REGOLAMENTI SPECIFICI Alimentatori Esclusione dal regolamento 1275/2008/CE g ( Standby art. 1) alimentatori esterni a bassa tensione un alimentatore esterno con tensione di uscita nominale inferiore a 6 Volt e corrente di uscita nominale pari o superiore a 550 milliampere;
  • 119. REGOLAMENTI SPECIFICI Alimentatori Esclusioni: convertitori di tensione un dispositivo che converte la tensione di uscita di una ffonte di alimentazione a 230 V in tensione di uscita a 110 V con caratteristiche simili; Servono per utilizzare tutte quelle apparecchiature che provengono dal mercato USA
  • 120. REGOLAMENTI SPECIFICI Alimentatori Esclusioni: alimentatori non interrompibili UPS – Gruppi di continuità dispositivo che fornisce automaticamente un’alimentazione di emergenza in caso di cali di tensione dalla sorgente principale al di sotto del livello accettabile;
  • 121. REGOLAMENTI SPECIFICI Alimentatori Esclusioni: caricabatterie dispositivo che nell’interfaccia di uscita è collegato direttamente ad una batteria amovibile; Caricabatterie per batterie AA e AAA
  • 122. REGOLAMENTI SPECIFICI Alimentatori Esclusioni: convertitori di dispositivi di illuminazione alogeni; un alimentatore esterno utilizzato con lampade alogene al tungsteno a tensione estremamente ridotta
  • 123. REGOLAMENTI SPECIFICI Alimentatori Esclusioni alimentatori esterni per dispositivi medici
  • 124. REGOLAMENTI SPECIFICI Alimentatori Esclusioni: alimentatori esterni immessi sul mercato non oltre il 30 giugno 2015 come parti di ricambio … (Sull’alimentatore dev’essere indicato il prodotto che (S deve alimentare)
  • 125. REGOLAMENTI SPECIFICI ALIMENTATORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE A partire dal 27 aprile 2010 p p Consumo di elettricità a vuoto • Il consumo di energia nella condizione a vuoto non può superare i 0,50 W ò Rendimento medio in modo attivo • Il rendimento medio in modo attivo non può essere inferiore a: • 0,500 · P O , con P O < 1,0 W • 0,090 · ln(P O ) + 0,500, con 1,0 W ≤ P O ≤ 51,0 W • 0,850, con P O > 51,0 W
  • 126. REGOLAMENTI SPECIFICI ALIMENTATORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE ( ALL.I) A partire dal 27 aprile 2011 p p Consumo di elettricità a vuoto • Il consumo di energia nella condizione a vuoto non può superare i seguenti valori
  • 127. REGOLAMENTI SPECIFICI ALIMENTATORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE ( ALL.I) A partire dal 27 aprile 2011 p p Rendimento medio in modo attivo • Il rendimento medio nella modalità attivo non può essere inferiore ai seguenti limiti: f
  • 128.
  • 130. REGOLAMENTI SPECIFICI ALIMENTATORI CONTENUTO DELLA DOCUMENTAZIONE TECNICA Valori % di carico
  • 131. REGOLAMENTI SPECIFICI ALIMENTATORI PROCEDURA DI VERIFICA DELL’AUTORITA’ COMPETENTE Esempio: Controllo effettuato dall’autorità su di un alimentatore da 100 W effettuato a due anni dall’applicazione del regolamento (dopo il 27 aprile 2011) 1- Valore limite per consumo a vuoto: Il valore misurato dall’autorità non dovrà essere superiore a 0,6 W. Ovvero (0,5 +0,1 W di tolleranza)
  • 132. REGOLAMENTI SPECIFICI ALIMENTATORI PROCEDURA DI VERIFICA DELL’AUTORITA’ COMPETENTE Esempio: Controllo effettuato dall’autorità su di un alimentatore da 100 W effettuato a due anni dall’applicazione del regolamento (dopo il 27 aprile 2011) …. 2- Rendimento medio in modo attivo Il valore calcolato nelle condizioni di carico 1-4 dall’autorità non dovrà essere inferiore a 0,826.
  • 133. Set top box  Set‐top box ? semplici zapper pp
  • 134. REGOLAMENTI SPECIFICI Ricevitori digitali semplici Regolamento (CE) della Commissione del 4 g ( ) febbraio 2009 n. 107/2009 recante misure di esecuzione della direttiva 2005/32/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio per quanto riguarda le specifiche per la progettazione ecocompatibile dei ricevitori digitali semplici.
  • 135. REGOLAMENTI SPECIFICI Ricevitori digitali semplici Definizione di ricevitore digitale semplice Ogni apparecchio autonomo che, a prescindere dalle interfacce utilizzate: tili t • ha la funzione primaria di convertire i segnali digitali in definizione standard (SD) o in alta definizione (HD) di programmi t l i i i i chiaro i segnali analogici adatti i televisivi in hi in li l i i d tti per apparecchi televisivi o radiofonici analogici • è privo di funzione di “accesso condizionato” (CA) ovvero di un servizio di trasmissione controllato dall'emittente televisiva che può essere fruito solo previa sottoscrizione di un abbonamento ai servizi t l i i i tt i i bb t i i i televisivi • non offre funzioni di registrazione basate su supporto rimovibile in formato di libreria standard
  • 136. REGOLAMENTI SPECIFICI SET-TOP-BOX TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE A partire dal 25 febbraio 2010 Disponibilità obbligatoria del Modo Standby • fornisce esclusivamente le seguenti f f funzioni: -funzione di riattivazione o funzione di riattivazione e soltanto un'indicazione della funzione di riattivazione un indicazione attivata - e/o visualizzazione delle informazioni o dello stato (ad esempio orologio in un quadrante luminoso) Le funzioni possono durare un lasso di tempo indefinito
  • 137. REGOLAMENTI SPECIFICI SET-TOP-BOX TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE A partire dal 25 febbraio 2010 Disponibilità Modo Spegnimento Automatico o 3h Analogo • I STB devono passare automaticamente dal modo acceso al modo standby se sono rimasti per tre ore in modo acceso dopo l'ultima 2” manipolazione da parte dell'utente e/o l'ultimo cambio di canale, con visualizzazione di un messaggio di avviso due minuti prima di passare al modo standby, • la funzione di spegnimento automatico deve essere preselezionata (P i l i t (Preimpostata) t t )
  • 138. REGOLAMENTI SPECIFICI SET-TOP-BOX TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE A partire dal 25 febbraio 2010 Consumo di elettricità consentito Sono esentati da questa specifica STB con disco rigido integrato e/o un secondo sintonizzatore
  • 139. REGOLAMENTI SPECIFICI SET-TOP-BOX TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE A partire dal 25 febbraio 2012 Consumo di elettricità consentito
  • 140. REGOLAMENTI SPECIFICI SET-TOP-BOX MISURAZIONI Le misurazioni di energia p o superiori a 0,50 W sono g pari p , effettuate con un'incertezza pari o inferiore al 2% e a un livello di confidenza del 95%. Le misurazioni di energia inferiori a 0,50 W sono effettuate con un'incertezza pari o inferiore a 0,01 W e a p , un livello di confidenza del 95%.
  • 141. REGOLAMENTI SPECIFICI SET-TOP-BOX CONTENUTO DELLA DOCUMENTAZIONE TECNICA Per i modi standby e acceso • i dati sul consumo di energia espressi in Watt arrotondati al secondo decimale, compresi i dati sul consumo • per le varie funzioni aggiuntive e/o componenti il metodo di componenti, misurazione utilizzato • il periodo di misurazione • la descrizione di come è stato selezionato o programmato il modo dell'apparecchio • la sequenza di operazioni necessarie perché l'apparecchio l apparecchio cambi automaticamente modo • eventuali osservazioni relative al funzionamento dell apparecchio dell'apparecchio
  • 142. REGOLAMENTI SPECIFICI SET-TOP-BOX CONTENUTO DELLA DOCUMENTAZIONE TECNICA Parametri di prova per le misurazioni: • temperatura ambiente • tensione di prova in V e frequenza in Hz • distorsione armonica totale del sistema di alimentazione elettrica • fluttuazione della tensione di alimentazione nel corso delle prove • informazioni e documentazioni sugli strumenti, la configurazione e i circuiti utilizzati per le prove elettriche • segnali di ingresso in RF (per le trasmissioni in digitale terrestre) o in IF (per le trasmissioni via satellite) • segnali di prova audio/video quali descritti nel fl li di / id li d itti l flusso di t trasporto t MPEG-2 • modulazione dei controlli.
  • 143. REGOLAMENTI SPECIFICI SET-TOP-BOX CONTENUTO DELLA DOCUMENTAZIONE TECNICA Non è necessario inserire nella documentazione tecnica i requisiti di potenza delle periferiche alimentate dal q p p ricevitore digitale per la ricezione di trasmissioni, quali l'antenna terrestre attiva, il convertitore LNB satellitare o eventuali cavi e modem modem.
  • 144. REGOLAMENTI SPECIFICI SET-TOP-BOX INFORMAZIONE AL CONSUMATORE OBBLIGATORIA Consumi in Watt arrotondati al primo decimale dei modi standby e acceso
  • 146. REGOLAMENTI SPECIFICI Televisori Regolamento (CE) della Commissione del 22 g ( ) luglio 2009 n. 642/2009 recante modalità di applicazione della direttiva 2005/32/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile dei televisori.
  • 147. REGOLAMENTI SPECIFICI Televisori Definizioni televisore: un apparecchio o un monitor televisivo apparecchio televisivo: un prodotto p g p progettato p principalmente per visualizzare p p e ricevere segnali audiovisivi, immesso sul mercato con una denominazione di modello o sistema, costituito da: • uno schermo • uno o più sintonizzatori/ricevitori, con ulteriori funzioni opzionali per lo stoccaggio e/o la p p gg visualizzazione dei dati, quali un lettore DVD, un disco rigido (HDD) o un videoregistratore (VCR), in un’unica unità combinata con lo schermo o in una o più unità separate
  • 148. REGOLAMENTI SPECIFICI Televisori Definizioni televisore: un apparecchio o un monitor televisivo monitor televisivo: un prodotto progettato per visualizzare su uno schermo integrato un segnale video proveniente da fonti diverse, compresi i segnali televisivi, che può avere la funzione opzionale di controllare e riprodurre segnali audio provenienti da un dispositivo esterno, che è collegato mediante percorsi t h ll t di t i standardizzati per segnali video fra cui cinch (componente, composito) SCART, HDMI, e future interfacce senza filo (escluse le interfacce non standardizzate per segnali video quali DVI e SDI), ma che non può ricevere ed elaborare segnali di trasmissione.
  • 149. REGOLAMENTI SPECIFICI Televisori Modo acceso il televisore è collegato alla fonte di alimentazione principale e produce suono e immagini Modo stand-by l’apparecchiatura è collegata alla fonte di alimentazione principale e dipende dall’energia proveniente dalla fonte di dall energia alimentazione principale per funzionare correttamente e offre esclusivamente le seguenti funzioni, che possono continuare per un lasso di tempo indefinito: • funzione di riattivazione o funzione di riattivazione e soltanto un’indicazione della funzione di riattivazione attivata e/o • visualizzazione di informazioni o dello stato; Modo spento la condizione in cui l’apparecchiatura è collegata alla fonte di alimentazione principale ma non esegue alcuna funzione
  • 150. REGOLAMENTI SPECIFICI TELEVISORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE A partire dal 20 agosto 2010 Limiti di consumo in Modo Acceso In modo acceso il televisore con area visibile dello schermo A espressa in dm 2 non deve superare i seguenti valori limite:
  • 151. REGOLAMENTI SPECIFICI TELEVISORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE A partire dal 1 aprile 2012 Limiti di consumo in Modo Acceso In modo acceso il televisore con area visibile dello schermo A espressa in dm 2 non deve superare i seguenti valori limite:
  • 152. REGOLAMENTI SPECIFICI TELEVISORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE A partire dal 7 gennaio 2010 Limiti di consumo in stand-by non deve superare 1,00 Watt se la TV ha: 1 00 • semplice funzione di stand-by • o esclusivamente stand-by + indicazione funzione stand-by attiva non deve superare 2,00 Watt se la TV ha in qualsiasi condizione: • una visualizzazione di informazioni o dello stato • o esclusivamente la combinazione della funzione di riattivazione e della visualizzazione di informazioni o dello stato
  • 153. REGOLAMENTI SPECIFICI TELEVISORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE A partire dal 7 gennaio 2010 Limiti di consumo in Per TV COMBO/MULTIFUNZIONE Per gli apparecchi televisivi costituiti da uno schermo e uno o più sintonizzatori/ricevitori, con ulteriori funzioni facoltative per lo stoccaggio e/o la visualizzazione dei dati, quali un lettore DVD, un disco rigido (HDD) o un videoregistratore (VCR) in una o più unità separate, i limiti per Consumo di energia in «modo spento» e la disponibilità del modo spento/stand-by si applicano individualmente allo schermo e alle unità separate p
  • 154. REGOLAMENTI SPECIFICI TELEVISORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE A partire dal 20 agosto 2011 Limiti di consumo in stand-by non deve superare 0,5 Watt se la TV ha: 05 • semplice funzione di stand-by • o esclusivamente stand-by + indicazione funzione stand-by attiva non deve superare 1 Watt se la TV ha in qualsiasi condizione: • una visualizzazione di informazioni o dello stato • o esclusivamente la combinazione della funzione di riattivazione e della visualizzazione di informazioni o dello stato
  • 155. REGOLAMENTI SPECIFICI TELEVISORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE A partire dal 7 gennaio 2010 Limiti di consumo in Modo spento non deve superare 1,00 Watt 1 00
  • 156. REGOLAMENTI SPECIFICI TELEVISORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE A partire dal 20 agosto 2011 Limiti di consumo in Modo spento non può superare 0,30 Watt, ad esclusione di: 0 30 Watt TV con un interruttore facilmente visibile che, nella posizione «spento», mette il televisore in un modo con consumo di elettricità non superiore a 0 01 Watt 0,01 In questo caso il consumo di elettricità di uno qualsiasi dei modi spento del televisore non può superare 0,50 Watt.
  • 157. REGOLAMENTI SPECIFICI TELEVISORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE Disponibilità Modo spento e Stand-by A partire dal 7 gennaio 2010 i televisori devono essere muniti di un modo spento e/o di un modo stand by, stand-by e/o di un altra condizione che non superi i limiti un’altra applicabili di consumo di energia previsti per i modi spento e/o stand-by quando il televisore è collegato alla fonte di alimentazione p principale. Per il rispetto del limite di consumo al 7 gennaio 2010 p p g A partire dal 20 agosto 2011 i televisori devono essere muniti di un modo spento e/o di un modo stand-by, stand by e/o di un’altra condizione che non superi i limiti applicabili di un altra consumo di energia previsti per i modi spento e/o stand-by quando il televisore è collegato alla fonte di alimentazione principale. Per il rispetto del limite di consumo al 7 gennaio 2011
  • 158. REGOLAMENTI SPECIFICI TELEVISORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE Disponibilità Spegnimento Automatico A partire dal 20 agosto 2011 • Dopo non oltre 4 ore in modo acceso dopo l’ultima interazione dell utente dell’utente e/o l ultimo cambio di canale il televisore deve l’ultimo canale, passare automaticamente dal modo acceso: • al modo stand-by, oppure • al modo spento, oppure spento • in un’altra condizione che non supera le specifiche applicabili in materia di consumo di energia per il modo spento e/o stand-by. stand by • I televisori devono visualizzare un messaggio di avviso prima del passaggio automatico dal modo acceso ai modi/alle condizioni applicabili. applicabili Questa funzione deve essere preimpostata preimpostata.
  • 159. REGOLAMENTI SPECIFICI TELEVISORI TIMELINE DELLE SPECIFICHE DI PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE ALTRE CARATTERISTICHE OBBLIGATORIE A PARTIRE DAL 20 AGOSTO 2010 - disponibilità del MODO DOMESTICO per i televisori forniti con un menù impostato - RAPPORTO DI LUMINANZA DI PICCO non deve essere inferiore al 65% della luminanza di picco del modo p acceso più brillante previsto dal televisore Per modo domestico si intende l’impostazione di fabbrica raccomandata dal produttore per un uso domestico.
  • 160. REGOLAMENTI SPECIFICI TELEVISORI CONTENUTO DELLA DOCUMENTAZIONE TECNICA Per ciascun modo stand-by e/o spento: • i dati sul consumo di energia espressi in Watt arrotondati alla seconda cifra decimale • il metodo di misurazione utilizzato • la descrizione di come è stato selezionato o programmato il modo dell’apparecchio • la l sequenza di operazioni necessarie affinché il t l i i i i ffi hé televisore cambi bi modo automaticamente.
  • 161. REGOLAMENTI SPECIFICI TELEVISORI CONTENUTO DELLA DOCUMENTAZIONE TECNICA Spegnimento automatico la durata del modo acceso prima che il televisore passi automaticamente in modo stand-by o modo spento o in un’altra condizione che non supera le specifiche applicabili in materia di consumo per il modo spento e/o stand-by. Sostanze pericolose p se il televisore contiene mercurio o piombo: il contenuto di mercurio espresso in X,X mg e la presenza di piombo. File Tecnico da integrare con quanto già previsto dal sistema RAEE
  • 162. REGOLAMENTI SPECIFICI TELEVISORI INFORMAZIONE AL CONSUMATORE OBBLIGATORIA A partire dal 20 agosto 2010: Le seguenti informazioni devono essere pubblicate su siti web ad accesso libero: • i dati relativi al consumo di energia in Watt in modo acceso arrotondati alla prima cifra decimale per le misurazioni di energia fino a 100 Watt e alla prima cifra intera per le misurazioni di energia superiori a 100 Watt • i dati relativi al consumo di energia espressi in Watt arrotondati alla seconda cifra decimale, per ciascun modo stand-by e/o spento • …
  • 163. REGOLAMENTI SPECIFICI TELEVISORI INFORMAZIONE AL CONSUMATORE OBBLIGATORIA • per i televisori senza menù impostato: il rapporto fra la luminanza di picco del modo acceso del televisore, quale fornito dal fabbricante, e la luminanza di picco del modo acceso p più brillante p previsto p il televisore, espresso in p per , p percentuale, , arrotondato alla cifra intera più vicina • per i televisori con menù impostato (ovvero con le impostazioni di un televisore predefinite dal fabbricante, di cui l’utente deve p , selezionare un’impostazione specifica al momento della prima messa in servizio del televisore): il rapporto fra la luminanza di picco del modo domestico e la luminanza di picco del modo più brillante previsto dal televisore, espresso in percentuale, arrotondato alla cifra intera più vicina, • se il televisore contiene mercurio o piombo: il contenuto di mercurio espresso in X,X mg e la presenza di piombo.
  • 164. REGOLAMENTI SPECIFICI TELEVISORI ESEMPIO CONTROLLO COMPLIANCE ALLA TIMELINE CONSUMI Consumo in Consumo in modalità acceso dichiarato dal modalità standby y produttore su manuale 589 W! conforme 0,2 W
  • 165. ? Prospettive future Torino Connexion 18maggio2010
  • 166. PROSPETTIVE FUTURE E AZIONI DA  INTRAPRENDERE • Revisione degli approcci di progettazione e produzione, nei quali la “conformità” dei prodotti non potrà più essere disgiunta dalla “compliance ambientale” • Completamento del p p processo di responsabilizzazione delle p aziende, già avviato con RAEE, RoHS, REACH, in materia ambientale non solo limitatamente alla fase di produzione, ma anche alle fasi di approvvigionamento, uso, manutenzione e fine vita
  • 167. PROSPETTIVE FUTURE  E AZIONI DA  INTRAPRENDERE • Mercato più selettivo, i prodotti a bassa efficienza verranno progressivamente esclusi dal Mercato Comunitario • Aumento dei prezzi da fornitori extra UE (come per p primo p periodo avvio RoHS – 25% aumento) ) • Difficoltà iniziali ad ottenere Test report congruenti da fornitori extra UE • Investimenti in Technology Assessment e LCA • Diffusione certificazioni ambientali di prodotto
  • 168. PROSPETTIVE FUTURE  E AZIONI DA  INTRAPRENDERE • Aumento della longevità di alcuni prodotti per consentire un mercato di servizi collegabili ai prodotti stessi. Tali servizi manterranno aggiornato e gradevole il prodotto per il consumatore che non lo percepirà come vetusto • Nuovo mercato dei servizi per aziende nel settore elettronica ed indotto, preparate e dotate di Know-how
  • 169. w w.e tp.c m www cot com Grazie per l’attenzione! [Follow me on Twitter @maxvurro] download della  documentazione ECOTP SRL Via San Domenico 30  10122 – Torino ITALY ECOTP è Web: www.ecotp.com Email: info@ecotp.com ECO Thinking Products *In prima pagina – Yankodesign Lavastoviglie a vapore [alta pressione] di Vincent Liew