Newsletter 10/12 Porto di Venezia

498 views

Published on

All'interno della newsletter 10/12 del Porto di Venezia è presente un articolo relativo al libro " a Venezia Dal Mare, secondo
volume della collana “Le rotte del Leone”, edita
dall’editrice Marsilio per conto dell’Autorità Portuale di Venezia. Il libro è curato dalla manager ambientale Gabriella Chiellino, AD di eAmbinte, dall’economista Francesco di Cesare e dall’architetto nautico Caterina Frisone.

Published in: Technology
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
498
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
4
Actions
Shares
0
Downloads
3
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Newsletter 10/12 Porto di Venezia

  1. 1. Newsletter 10/12 Export e logistica a Nordest. Le chiavi della ripresa Dalle province di Padova e Verona forte traino agli scambi dell’Azienda-Italia verso l’estero nella prima difficile metà del 2012 Sommario pag. 3 di Silvia Oliva* I dati territoriali confermano come sia- no soprattutto le regioni del Nordest a A Parla l’Ambasciatore nche per la prima parte del 2012 trainare nel secondo trimestre 2012 le Claudio Pacifico: i conti economici nazionali dell’I- esportazioni italiane che registrano una “L’Egitto conta sull’Italia stat rendono evidente come l’u- crescita congiunturale pari al 3,9%, seb- nell’Europa dei mercati” nica componente a determinare un con- bene la dinamica mostri un certo rallen- pag. 6 tributo positivo all’andamento del Pil tamento. continua a rimanere la domanda estera, Tra le dieci province che maggiormen- “Venezia dal mare” con un valore delle esportazioni che è te hanno contribuito alla crescita delle Il ministro Clini: cresciuto in misura molto più rilevante di esportazioni italiane nel primo trimestre nuove strategie quello delle importazioni. continua a pagina 2 per le grandi navi pag. 8 Newsletter mensile online Direttore editoriale Consulente editoriale: Antonio Quaglio dell’Autorità Portuale di Venezia PAOLO COSTA Sanità sulla banchina: e di APV Investimenti S.p.A. Progetto Grafico Davide Mazzucchi - www.imazzu.com l’Usmaf accelera Autorità Portuale di Venezia Direttore responsabile FABIO TAMBURINI nel coordinamento Fabbricato 13 Immagini: Archivio Autorità Portuale per efficienza Santa Marta, 30123 Venezia Redazione di Venezia, G. Arici, C.A. Campione/ Develon, M. Rizzo e sicurezza Tel 041 5334111 Fax 041 5334254 Gruppo Il Sole 24 Ore Via Monte Rosa 91, 20149 Milano apv.ufficiostampa@port.venice.it Tel 02 30221 Raccolta pubblicitaria: Direzione Pubblicità www.port.venice.it Fax 02 30224500 APV Investimenti S.p.A., Fabbricato 16 Santa Marta, 30123 Venezia
  2. 2. 2 Editoriale esteri e di assumere posizioni di rilievo all’interno delle catene globali del valo-segue da pagina 1 re. Presenzaspiegando da sole oltre il 70% della cre- Certamente, infatti, devono essere le imprese a migliorare la qualità e il valore e qualitàscita, vi sono ben due province venete:Padova con una crescita dell’export pari dei prodotti venduti e a saper instaurare relazioni, partnership e occasioni per ac- delleall’8% e Verona del 6,4%. crescere i propri business fuori dai con- infrastruttureUna dinamica del Pil trainata solo dalleesportazioni, a fronte di un andamento fini nazionali, ma devono poter operare in un contesto che metta loro a disposi- rappresentanodei consumi delle famiglie e delle am-ministrazioni pubbliche, così come quel- zione un insieme di elementi quali fisco, burocrazia, giustizia, sistema formativo un fattorela degli investimenti fissi, negativo o al e bancario, infrastrutture materiali e im- imprescindibilemassimo più stagnante, rende indispen-sabile favorire la capacità fin qui dimo- materiali adeguati a sostenere e favorire un sistema produttivo che è chiamato a di competitivitàstrata dalle imprese italiane e nordesti-ne di vendere i loro prodotti sui mercati confrontarsi con contesti, anche geogra- ficamente contigui, altamente competi- capace di agire tivi rispetto a tali fattori. come volano L’assenza o la carenza di questi elementi genera in questa fase di crisi un’ulteriore per la crescita sfiducia da parte degli imprenditori cir- ca le prospettive future del Paese, con del prodotto una domanda sempre più frequente sul delle imprese perché essi dovrebbero continuare a mantenere in Italia le proprie attività e e del benessere sulle ragioni per cui lavorare tanto se poi il sistema sembra non voler sostenere le del Triveneto imprese. La presenza e la qualità delle infrastrut- ture, soprattutto in regioni fortemente export-oriented come quelle nordesti- Chi è ne, rappresentano quindi un elemento imprescindibile di competitività in grado -0,3%), nei mercati dell’Europa Orienta- le la crescita per il 2013 si prospetta pari di agire come volano per la crescita della al 3,2% in Turchia, al 3% in Romania e Silvia Oliva, economista, è ricchezza e del benessere del territorio, nei mercati Extra Europei al 4% in Corea, segretario alla ricerca della permettendo alle imprese di intrapren- all’8,8% in Cina, al 7,3% in India, al 6,2% Fondazione Nord Est. La sua dere le proprie strategie di sviluppo fuori nei paesi Asean-5. attività di ricerca si concentra dai confini nazionali, pur mantenendo sal- L’essere snodo dei movimenti di merci e principalmente sui temi relativi damente la loro presenza locale con ine- saper gestire flussi di beni, servizi, perso- al mercato del lavoro, alla vitabili benefici anche per l’occupazione. ne tra Est e Ovest e tra Nord e Sud, non congiuntura economica, all’analisi Inoltre la possibilità di avere nel Nord Est solo favorisce il commercio delle impre- territoriale e settoriale. Collabora un sistema (già) ricco e (non) integrato di se locali, ma permette anche di mante- alla progettazione e alla stesura infrastrutture – aeroporti, interporti, por- nere sul territorio la ricchezza provenien- dell’annuale rapporto curato dalla ti, ferrovie – permetterebbe di sfruttare te dall’insieme di catene internazionali Fondazione Nord Est. Scrive per appieno le potenzialità della collocazio- del valore che nel Nord Est si incrociano riviste specializzate del settore ne geografica di questo territorio posto e si ramificano verso i diversi contesti in- oltre che per quotidiani locali e come cerniera naturale tra l’Europa e un ternazionali. Ma anche qui le scelte sono nazionali. Con Marsilio dal 2007 al Est che sta mostrando grandi capacità di urgenti e non più rinviabili perché altri 2010, insieme a Daniele Marini, ha crescita e che rappresenta un bacino di paesi si stanno mostrando in grado di pubblicato “Nord Est - Rapporto mercato e di internazionalizzazione stra- definire progetti e intraprendere scelte sulla società e l’economia” e nel ordinario e imperdibile. Infatti, a fronte che rischiano, per la nostra indecisione, 2012 “Coltivando la crescita. di Europa Occidentale che procede con di escluderci da questa partita. Rapporto sull’agroindustria e ritmi di crescita molto differenziati (Ger- l’agricoltura del Nord Est”. mania +1,5%, Francia +1%, Regno Unito *Segretario alla ricerca +2% Svezia +2,3%, Spagna 0,1%, Italia Fondazione Nordest Newsletter 10/12 www.port.venice.it
  3. 3. 3 Intervista/1 Il nuovo Egitto verso l’Europa dei mercati Parla l’Ambasciatore d’Italia al Cairo, Claudio Pacifico: il rapporto con l’Italia resta solido grazie all’interscambio commerciale; porti e navigazione decisivi per un’ulteriore fase di sviluppoQ ual è la situazione politica luzioni che hanno dato vita alla cosiddetta dell’Egitto e dei Paesi della sponda meridionale e orientale Primavera Araba. In Egitto, le elezioni de- mocratiche, le prime nella storia del Pae- Chi è del Mediterraneo? se, hanno portato il movimento dei FratelliPer quanto riguarda l’Egitto, il periodo di Musulmani, fino a pochi mesi fa sostanzial- L’Ambasciatore Claudiotransizione apertosi con la rivoluzione del mente fuori legge, ad essere la prima forza Pacifico è stato negli scorsigennaio 2011 ha rappresentato un mo- politica del Parlamento con il Partito Liber- anni Ambasciatore d’Italia inmento di profondo e radicale cambiamen- ta’ e Giustizia. Gli stessi Fratelli Musulmani Libia, Sudan e, ancor prima, into sotto la spinta profonda - e non sem- hanno espresso inoltre il primo presidente Bangladesh.pre coincidente- di varie forze politiche e democraticamente eletto, Il suo interesse per lesociali della complessa realta’ egiziana. Gli Mohammed Morsi, che ha dinamiche mediorientalientusiasmi e le aspirazioni di cambiamento assunto l’alta carica dopo un affonda le sue radicidei giovani di Piazza Tahrir, il malcontento ballottaggio con il generale all’inizio della carriera,delle masse dei diseredati e le rivendica- Ahmed Shafick. quando, appenazioni sociali e politiche delle opposizioni, trentenne, scelse comeche erano state totalmente escluse dalla Come sono evoluti i primo incarico quellogestione del potere dalle precedente con- rapporti con l’Italia? di Primo Segretariosultazioni elettorali di alcune settimane pri- Significativamente, a poche dell’Ambasciata d’Italia inma, hanno provocato un collasso del siste- settimane dalla sua elezione, Iran e, piú tardi, assunsema di potere ultracinquantennale guidato a riconoscimento dell’im- le funzioni di Direttoredall’allora presidente Mubarak. portanza e della specialita’ del Desk Medio Oriente del rapporto bilaterale, il alla Farnesina. Quali sono state le tappe della presidente Morsi ha deciso Abituato a lavorare transizione? di compiere la sua prima visita in un Pa- in condizioni difficili, spesso inDal gennaio 2011 e’ iniziato l’inevitabil- ese occidentale proprio in Italia, a Roma, zone di guerra, come quando eramente difficile e lungo cammino del Pa- il 13 settembre scorso, dove ha avuto in- Consigliere dell’Ambasciata inese verso la democrazia. Elezioni regolari contri con le massime cariche istituzionali Somalia, ha rivestito anche incarichie democratiche si sono tenute prima per italiane, con il Presidente della Repubblica di prestigio presso il Ministeroil Parlamento e poi per la scelta del nuo- Napolitano, con il Primo Ministro, Monti, degli Esteri a Roma, dove, fino advo Presidente. Si tratta di una evoluzione con il Ministro degli Esteri, Terzi, e dello agosto del 2007, l’Ambasciatorestraordinaria per un Paese che nella sua Sviluppo Economico, Passera. L’incontro Pacifico e’ stato Direttore Generalemillenaria storia non aveva praticamente di Roma ha costituito un evento le cui basi per i Paesi dell’Asia.mai avuto elezioni democratiche. E pro- sono state poste nei mesi scorsi, quando Dal 1 settembre 2007, e’prio un maggiore accento sulla democrazia l’Italia, credendo fermamente nelle scelte Ambasciatore d’Italia presso lae sulla partecipazione popolare e’ stato il di democrazia del popolo egiziano, e’ sta- Repubblica Araba d’Egitto.leit-motiv che ha caratterizzato le varie rivo- continua a pagina 4 Newsletter 10/12 www.port.venice.it
  4. 4. 4 Intervista/1 Rivoluzione del gennaio 2011 era stabil- mente sopra il 6%, con un forte dinamismo In che modo la portualità italiana può svolgere un ruolo protagonista nel soste- imprenditoriale ed un sistema produttivo nere la crescita dell’Egitto?segue da pagina 3 altamente complementare rispetto a quel- La portualita’ italiana, con la sua storia e lata sempre al fianco dell’Egitto dalle prime lo italiano, l’Egitto rappresenta il principale sua tradizione, ma anche con la sua fortefasi della rivoluzione e nella difficile fase di mercato del Nord Africa ed un Paese stra- capacita’ di innovazione e la sua proget-transizione. tegico per gli interessi del Sistema Italia tualita’ innovativa rappresenta una assolu- nella regione. In tale quadro, come rappre- ta eccellenza del nostro Paese. Un primo Quale linee concrete sono state sentante dell’Italia in Egitto, sono davvero importante risultato concreto in tal senso seguite? orgoglioso di sottolineare come grazie al era stato conseguito nel 2010 proprioSolo negli ultimi 10 mesi, l’Italia ha con- lavoro ed agli sforzi compiuti dal settore dall’Autorita’ Portuale di Venezia che, sucesso aiuti per oltre 180 milioni di dollari, pubblico e dal privato, il nostro Paese ha impulso del Presidente Costa - che avevaaiuti che sono andati ed andranno a van- saputo imporsi negli ultimi anni come il anche condotto in Egitto una missione ditaggio della popolazione egiziana e che Primo partner economico europeo dell’E- sistema della portualita’ veneziana - e sullapermetteranno la realizzazione di progetti gitto, il secondo in occidente dopo gli Usa, base di accordi di cooperazione realizzaticoncreti definiti congiuntamente tra Italia con un interscambio che nel 2011 e’ stato con le controparti egiziane, aveva dato vitaed Egitto. Ultima tappa in ordine di tempo pari a 5,6 miliardi di dollari. L’Italia e’ stata alla creazione di un collegamento velocedella straordinaria collaborazione in corso, in assoluto il primo Paese di destinazione diretto settimanale con il Porto di Alessan-la riunione di Roma del settembre scorso dei prodotti egiziani nel mondo, con un dria gestito dalla Compagnia di navigazio-ha permesso la firma di alcuni importantis- totale export di 3 miliardi di dollari, in au- ne Visemar. Si è trattato di uno sviluppo disimi accordi, tra cui spicca quello relativoalla decisione di ristabilire la prassi dei Ver-tici Governativi annuali tra Italia ed Egitto.Tali Vertici rappresentano una occasione Negli ultimi 10 mesi l’Italia hafondamentale per deliberare le strategie concesso aiuti per oltre 180future di collaborazione in tutti i settori diintervento, dalla cooperazione politica, a milioni di dollari a vantaggioquella economica, commerciale, univer-sitaria, culturale, archeologica, di coope- della popolazione localerazione, della formazione professionale. Il per progetti congiunti fra Italiaprimo nuovo Vertice e’ stato tentativamen-te previsto per l’inizio del prossimo anno e ed Egitto. La prassi dei verticidovrebbe svolgersi in Egitto. intergovernativi annuali Quali sono i settori economici in è garanzia di progressi rinnovati crescita in Egitto?Secondo gli ultimi dati pubblicati dal- nella cooperazionela Banca centrale egiziana, i settori chehanno mostrato i tassi di crescita più ele-vati nel secondo trimestre 2012 sono il mento del +20,8% rispetto al 2010 ed una grandissima importanza, che rilanciò unturismo (+15,4%), le costruzioni (+7,0%), quota sul totale export egiziano del 8,7%. solido portato di interscambi.le telecomunicazioni (+4,6%) e industria Nei primi 6 mesi del 2012 le esportazio-manifatturiera (+3,8%). Sebbene i dati in ni egiziane verso l’Italia sono ammontate Venezia e l’Egitto: un rapporto radi-esame risultino inevitabilmente “gonfiati” a circa 1,3 miliardi di dollari USA (-10,7%), cato nella storia...dal confronto con il 2° trimestre del 2011, mentre quelle italiane sono ammontate a All’epoca molti avevano ricordato i prece-periodo durante il quale l’economia egizia- circa 1,6 miliardi di dollari USA (+4,4%), denti storici dei traghetti dell’Adriatica dina ha subito in pieno gli effetti della rivolu- con un saldo attivo a nostro favore in que- Navigazione che nel passato, dagli annizione, essi fanno comunque riferimento a sto periodo di 300 milioni di dollari. Con- ‘20 agli anni ‘80, avevano assicurato unsettori che tradizionalmente costituiscono siderata la crisi economica che ha colpito i collegamento tra Venezia e l’Egitto, diven-punti forti dell’economia. nostri due Paesi si tratta di un dato di as- tando un altro dei grandi simboli della spe- soluto rilievo, che fotografa chiaramente ciale vicinanza ed intensita’ di rapporti tra Come si è sviluppato l’interscambio? l’intensità dei nostri reciproci interessi eco- Egitto ed Italia. Significativamente, sull’on-Per quanto riguarda il dato bilaterale, con nomici, ed anche la correttezza della scel- da positiva di tale progetto, nell’autunnouna popolazione di oltre 90 milioni di abi- ta/scommessa del mondo imprenditoriale 2011 e’ stata anche organizzata a Palazzotanti, una crescita del Pil che prima delle italiano di credere nell’Egitto. continua a pagina 5 Newsletter 10/12 www.port.venice.it
  5. 5. 5 Intervista/1 NAVIGAZIONE IN LAGUNA:segue da pagina 4Ducale una grande mostra intitolata “Ve- NUOVI PESCAGGI A PORTO MARGHERAnezia e l”Egitto”, promossa tra gli altri dalComune e dall’Autorita’ Portuale di Vene- La Capitaneria di Porto alla collaborazione del china Veneto, aumentan-zia, la Presidenza del Consiglio dei Ministri di Venezia, in seguito Commissario delegato do gli spazi di accostoed i Ministeri degli Esteri e dei Beni Cul- alle attività di escavo dei per l’emergenza socio- di altri 300 metri. Laturali. canali portuali previste economico ambientale fase di tenuta e rilancio dal piano regolatore relativa ai canali portuali dell’attività portuale sta Quali prospettive per il Green portuale, ha aggiornato di grande navigazione già facendo sentire i suoi Corridor dopo le turbolenze della i pescaggi dei canali a della Laguna di Vene- effetti: non solo grazie al primavera araba? Porto Marghera. L ’or- zia, ingegner Roberto servizio feeder operatoIl Green Corridor e la sua successiva evo- dinanza, in particolare, Casarin. Ciascun “piede” da COSCO ma anche inluzione, la Green Trade Initiative, rappre- indica che nel canale in più a disposizione virtù della deciscione disentano due iniziative di punta che l’Italia litoraneo Malamocco- si traduce in circa 300 Hapag Lloyd di sviluppa-ha realizzato in Egitto e le cui finalita’ ri- Marghera si raggiunge container per nave per re il servizio Adriatic Ex-sultano di grande attualita’ anche dopo un pescaggio di meno approdo, movimentati press (Venezia -Anconala rivoluzione. Anzi, in un Egitto che vuole 10,80 metri e meno nello scalo veneziano. Le -Mersin - Damietta - Portfortemente riprendere il filo della colla- 10,20 metri per le grandi attività di scavo mirano a Said - Rijeka - Koper) cheborazione economica a 360’ con i mercati navi portacontainer (di raggiungere la quota dei nel maggio-agosto 2012europei, la Green Trade Initiative, con le larghezza tra i 36 e i 42 meno 12 metri tra la fine ha triplicato la movimen-sue potenzialita’ in termini di incremento metri). L ’Autorità portua- del 2012 e l’inizio del tazione dei containerdell’interscambio agricolo, puo’ rappre- le di Venezia negli ultimi 2013. Non solo mag- sbarcati a Venezia persentare uno strumento davvero prezioso due anni ha intensificato giori pescaggi: è stato un equivalente di oltrenel contesto della partnership privilegia- le attività di scavo dei ca- infatti completato anche 3mila teu (container) inta che l’Italia da anni sviluppa con questo nali. Soprattutto grazie il rifacimento della ban- più al mese.Paese. In effetti, la Gti, che e’ finanziatanell’ambito della seconda fase del Pro-gramma italo-egiziano di conversione del In tale quadro, la via era stata tracciata bilita’ di promuovere gli interessi italianidebito (grazie a cui, per inciso, l’Italia ha in maniera pionieristica dal collegamen- e facilitare come possibile tutti i contattigia’ convertito 250 milioni di dollari di de- to con Venezia ed altri contatti erano in con queste autorita’ e le iniziative che ibito egiziano, cui si aggiungono altri 100 corso con diversi porti italiani per la co- porti o le compagnie di trasporto italianemilioni che sono stati recentemente con- stituzione di nuove linee e di nuove col- vorranno intraprendere in Egitto.donati, per un totale di 350 milioni di dol- laborazioni, anche in ambito fitosanitariolari), si basa sull’esperienza maturata nel e doganale. Venezia e la sua portualità possono,corso di iniziative già sostenute dall’Italia Da parte egiziana mi e’ stato fatto pre- e in che modo, tornare ad essere lain Egitto, come appunto il Green Corri- sente varie volte l’auspicio che l’Italia e porta dell’Egitto per l’Europa?dor, “E-Trace: Tracciabilita’ dei Prodotti la sua portualita’ possano nuovamente Per la sua posizione privilegiata di porta diAgrondustriali per il Mercato Europeo”, affacciarsi in Egitto con progetto di colla- accesso al mercato del Nord Est italianononché “S.P.I.I.E. - Attivazione di Sistemi borazione concreta che queste Autorita’ e Nord europeo Venezia ed il suo portoProduttivi Integrati Italia-Egitto”, realiz- sono molto interessate a discutere. Da rappresentano dei partner di ecceziona-zato da 7 Regioni italiane con l’Istituto parte di questa Ambasciata non posso le interesse per gli egiziani. L’esperienzaAgronomico Mediterraneo di Bari. che ribadire la piena ed assoluta disponi- recente della linea di collegamento con Alessandria, con le sue positive ricadute La missione del Porto di Venezia per il commercio egiziano, il settore agri- colo ed il suo indotto, e le sue potenzialità e il collegamento veloce anche come mezzo di trasporto alternativosettimanale con Alessandria sono a basso costo per le centinaia di migliaia di cittadini egiziani residenti in Europa e persimbolo concreto della continuità le loro famiglie, sono qui viste con grande interesse, e forti sono le aspettative che di una tradizione IL RUOLO Venezia possa presto riaffacciarsi da prota- DELLA GREEN TRADE INITIATIVE gonista sulla scena egiziana. Newsletter 10/12 www.port.venice.it
  6. 6. 6 Focus Grandi navi a Venezia: non solo San Marco Il ministro per l’Ambiente: il decreto che disciplina i transiti davanti al Bacino e alla Giudecca persegue con efficacia gli obiettivi della tutela ambientale e dell’eccellenza crocieristica di Corrado Clini* quello che, dal 2000 a oggi, ha portato Venezia ai vertici del crocierismo mon- V enezia è il “miracolo” di un luo- diale, anche perchè accolto in una delle go sommamente artificiale ma più moderne ed efficienti Stazioni Marit- nel quale l’attività dell’uomo ha time del Mediterraneo. mantenuto, se non migliorato, l’armo- nia della natura. A Venezia la civitas ha Un successo prezioso, da difendere, ma continuamente trasformato l’Urbs riu- oggi anche da controllare perché giun- scendo a farne un tutto inscindibile di to a un limite - percepito come pericolo eccezionale valore ambientale e storico- - della dovuta compatibilità armoniosa artistico. con Venezia e la sua laguna. Il motore della trasformazione è stato e Un limite-pericolo reso plasticamente continua a essere il rapporto di Venezia evidente dalla carena bianca - riversa con la radice storica della sua potenza: sulla costa dell’isola del Giglio e so- il mare, i traffici marittimi e gli ambiti spesa precariamente fra la riva e l’abis- portuali che li hanno via via accolti nel so - della Costa Concordia, la nave da Chi è tempo. Rapporto ben ripercorso an- che nelle pagine di questo libro e che crociera naufragata il 13 gennaio 2012 dopo uno sciagurato “inchino”. è giunto fino all’azzardo dello sviluppo Nessuno confonda l’avvicinamento eCorrado Clini è nato a Latina petrolchimico di Porto Marghera degli l’attracco al porto di Venezia con l’inde-nel 1947. Laureato in Medicina ultimi cinquant’anni. bito fuori rotta della Costa Concordia.all’Università di Parma, dal 1978 In questa storia il traffico crocieristico L’entrata dalla bocca di Lido e il passag-al 1990 è stato direttore sanitario ha avuto un ruolo minore almeno fino ai gio davanti a San Marco avvengono indel servizio di igiene pubblica primi anni settanta dello scorso secolo condizioni di sperimentata sicurezza.e medicina del lavoro di Porto quando, ancora sull’onda emotiva del- Fumi e moto ondoso sono fenomeni eli-Marghera (Venezia). la grande “acqua alta” del 4 novembre minati o eliminabili. Ma è indubbio cheDal 1991 al 2011 è stato 1966, il Progetto 80. Rapporto prelimi- la dimensione raggiunta dalle grandidirettore generale al ministero nare al programma economico nazionale navi bianche è oggi sproporzionata ri-dell’Ambiente, ricoprendo vari 1971/75 ha immaginato un allentamento spetto al contesto storico-architettoni-incarichi: da ultimo responsabile della pressione portuale mercantile sulla co: se affascina pochi futuristi, spaventadi Sviluppo sostenibile, clima ed laguna, auspicando per contro una spe- e incute timore ai più.energia. E’ divenuto titolare del cializzazione della portualità veneziana E per questo che, decidendo di intro-dicastero nel novembre 2011, nel traffico passeggeri. L’indicazione si durre norme che tutelino dal ripetersi dinel governo tecnico presieduto è trasformata in un progetto coerente- tragedie come quella del Giglio, il Go-da Mario Monti. mente perseguito per oltre quarant’an- verno ha pensato anche a Venezia. Sug- ni e ha prodotto un indubbio successo; continua a pagina 7 Newsletter 10/12 www.port.venice.it
  7. 7. 7 Venezia è stata costruita per essere raggiunta dal mare. L’arrivo da terra, A Venezia dal mare A Venezia dal mare dalla porta di servizio per dirla alla Thomas Mann, è il prezzo pagato nell’ottocento alla ferrovia e nel novecento all’automobile. Oggi l’arrivo Le crociere dal mare è privilegio dei pochi che la raggiungono con navigli da diporto o dei molti che arrivano in crociera. a cura di Gabriella Chiellino, Francesco di Cesare, Caterina Frisone Focus Per mantenere integro il rapporto con il mare, Venezia nel corso dei secoli ha continuamente adattato la forma della città e della laguna. I canali sono stati più volte modificati e le aree di Rialto e San Marco, le rive del Canal Grande e del Canale della Giudecca sono state disegnate e ridisegnate per accogliere i traffici marittimi. libro All’inizio del xx secolo, per mantenere competitiva la sua portualità, Venezia ha cominciato a collocare parte del proprio porto merci a Marghera e, a partire dal 2000, quello che era uno scalo commerciale - la Marittima - è diventato un moderno porto passeggeri. La bellezza unica di Venezia e la sapiente gestione del comparto crociere hanno avuto un effetto immediato: anno dopo anno, Venezia scala le classifiche mondiali. Nel 2012 contende il 1° posto di “porto capolinea”segue da pagina 6 del Mediterraneo a Barcellona ed è nona a livello mondiale. Oggi l’economia delle crociere è una componente decisiva della base economica della città, tanto complementare quanto alternativa all’economia turistica. La sostenibilità del fenomeno resta un vincolo accuratamente valutato in termini di sicurezza della navigazione e di contenimentogerendo che si sperimentino nuovi modi “A Venezia dal mare – Le crociere” è il secondo degli effetti ambientali entro limiti accettabili e accettati. Con un’eccezione: le dimensioni crescenti delle navi da crociera che impongono ancora una volta la ridefinizione del rapporto fra Venezia e la sua portualità; una ridefinizione sapiente che veda le “navi bianche”di avvicinarsi a Venezia in crociera: o con volume della collana “Le rotte del Leone”, edita adattarsi a Venezia e Venezia trovare il modo di accoglierle in ossequio alla sua storia.navi proporzionate al contesto veneziano dall’editrice Marsilio per conto dell’Autorità Prefazione di Corrado Clini Le rotte del Leone Introduzione di Paolo Costa Saggi di Attilio Adami, Gabriella Chiellino, Marta Citron, Daniele Contini, Roberto D’Agostino, Antonino Di Bella, Francesco di Cesare, Alessia Favaro, Paolo Franchetti, Caterina Frisone,alle quali continuerà a essere riservato il Portuale di Venezia. Il libro è curato dalla manager Mauro Galantino, Andrea Gambaro, Anthony A. La Salandra, Amedeo Locatelli, Mara Manente, Giampietro Mayerle, Claudio Modena, Federica Montaguti, Stefano Nava, Kristijan Pavic, ´ Roberto Perocchio, Tiberio Piattelli, Andrea Rossi, Giovanni Spadoni, Nicola Torricella, Andrea Valcalda, Emanuele Zanotto.privilegio di passare davanti San Marco e ambientale Gabriella Chiellino, dall’economista € 22,00 Marsilio | Autorità Portuale di Venezialungo il canale della Giudecca, o mante- Francesco di Cesare e dall’architetto nauticonendo le grandi navi e accettando di rag- VENEZIADALMAREcop.indd 1 Caterina Frisone. In 232 pagine raccoglie una 27/07/12 16:45giungere la Stazione Marittima per una ventina di saggi che esplorano tutte le “rotte” che, nei secoli, hannovia alternativa che escluda San Marco e accompagnato l’attracco alla Serenissima di mercanti e viaggiatori: fino aGiudecca. Il tutto per contemperare i due quando – agli albori del turismo contemporaneo, Thomas Mann sentenziòobiettivi della tutela del patrimonio artisti- che “arrivare a Venezia per via di terra dalla stazione ferroviaria significaco e ambientale veneziano e della salva- entrare dalla porta posteriore”. Nell’introduzione, il presidente dell’Autoritàguardia della sua eccellenza crocieristica. portuale di Venezia, Paolo Costa, delinea i nuovi orizzonti strategici di unoÈ così che l’articolo 2 comma b del de- scalo secolare, volti a mantenere inalterato il legame storico fra la città e le suecreto del 2 Marzo 2012 vieta il transito attività portuali e marinare, così come è stato da sempre. Quattro le sezioniattraverso il canale della Giudecca e il del volume: “A Venezia dal mare come sempre” (C. Frisone, R. Perocchio, R.bacino di San Marco delle navi adibite D’Agostino, R. Galantino); “La scia dorata” (M. Manente, F. Montaguti, F. dial trasporto di merci e passeggeri supe- Cesare, A. La Salandra, K. Pavic; G. Spadoni); “La sostenibilità garantita” (T.riori a 40.000 tonnellate di stazza lorda; Piattelli, A. Rossi; A. Favaro, A. Gambaro, D. Contini, M. Citron, A. Adami, A. Die che l’articolo 3 applica tale divieto a Bella, P- Franchetti, C. Modena); “La sostenibilità programmata” (N. Torricella,partire dalla disponibilità di vie di navi- S. Nava, A. Locatelli, A. Valcalda, G. Mayerle).gazione praticabili e alternative a quellevietate. Alternativa che è nella respon-sabilità della Capitaneria di Porto e del cenni dal miraggio di una riconversioneMagistrato alle Acque, da individuarecon la collaborazione dell’Autorità Por- Le nuove norme produttiva sostenibile - che oggi, in virtù dell’Accordo di programma sottoscrittotuale. A loro il primo vaglio e la prima superano gli dal Ministero dell’Ambiente con Regionecomposizione degli interessi legittima-mente rappresentati dalle associazioni sterili del Veneto ed Enti Locali il 16 aprile 2012, apre alla possibilità di bonifiche solleciteambientaliste da un lato e degli armatoridall’altro, prima che l’ultima parola sia interessi di e all’atteso reinserimento nel circuito pro- duttivo di intere aree altrimenti inerti.data alle istituzioni democratiche locali, parte Le crociere ancora a Venezia dunque,regionali e nazionali che, fortunatamen-te, possono disporre per legge di quello e seguono ma tramite l’ennesimo adattamento re- ciproco di Venezia con le sue navi; navistrumento - il Comitato interministerialeper la salvaguardia di Venezia - che da lo stesso che si adattano a Venezia per beneficiare dell’immenso valore o rinunciando al gi-oltre trent’anni garantisce la tutela fisica, approccio gantismo o rinunciando al passaggio da-ambientale e socio-economica di Veneziae della sua laguna. adottato per vanti a San Marco. In quest’ultimo caso ad esempio entrandoUn approccio, dunque, definitivo negliobiettivi ma implementato con la dovuta Porto dalla bocca di porto di Malamocco e per- correndo, per raggiungere la Marittima, ilgradualità, anche per dare sostanza giu- Marghera: nuovo tratto di canale Contorta Sant’An-ridica a un necessario cambio di passonella prevenzione, valutazione e rimedio ora gelo del quale si stanno valutando fattibi- lità e impatto sulla morfologia lagunare.delle esternalità negative prodotte dalleattività umane, superando la paralisi dello adattemento O magari, domani, realizzando una nuova Stazione Marittima ai limiti marini della la-sbandieramento, contrapposto e sterile, reciproco guna resa raggiungibile da passeggeri edi interessi di parte.Lo stesso approccio, per restare a Vene- fra Venezia merci nei modi che la fantasia di chi ama Venezia saprà inventare.zia, recentemente adottato per l’area diPorto Marghera - solo abbagliata per de- e le crociere *Ministro dell’Ambiente Newsletter 10/12 www.port.venice.it
  8. 8. 8 Fotonotizie Sanità in porto:«N più efficienza ell’ultimo decennio, caratte- rizzato da un grande aumen- to dei flussi di merci, personee mezzi di trasporto verso ogni parte del nel coordinamentomondo, riveste un ruolo sempre più im-portante la Sanità Transfrontaliera,che sioccupa di prevenzione internazionale».Ce ne parla il dottor Giacomo Marche-se, dal 2009 Direttore dell’Usmaf (SanitàMarittima) di Trieste, con competenze Marchese (Direttore Usmaf):territoriali sui porti , aeroporti e frontieredel Triveneto. «La prevenzione riguarda più coordinamento per rafforzarei passeggeri, il personale marittimo, lemerci e i vettori”, sottolinea Marchese, i presidi e alzare la sicurezza dei benispecializzato in medicina preventiva eper più di vent’anni al servizio igiene in arrivo e dell’accoglienza turisticapubblica dell’Asl 12 veneziana. «La pre-venzione internazionale è una materia dicompetenza del Ministero della Salute,che la traduce in pratica attraverso i suoiUffici periferici, gli Uffici di Sanità Marit-tima, dislocati in tutto il territorio nazio-nale, con presidi situati in tutti i maggioriporti ed aeroporti italiani”. Come opera la Sanità Marittima?Gli Uffici di Sanità Marittima effettuanoattività di vigilanza sulle importazioni dimerci (alimenti di origine non animale,materiali a contatto con alimenti, farma-ci, dispositivi medici, cosmetici, etc) esui mezzi di trasporto (sorveglianza sulledotazioni farmaceutiche , sull’acqua po-tabile e sulle condizioni igienico-sanita-rie delle navi). Inoltre svolgono attività L’aggiornamento degli aspetti legislati- ciali. Nel caso della Sanità Marittima,di prevenzione nei confronti dei passeg- vi e quindi dei Regolamenti comunitari, il coordinamento con gli altri soggettigeri (casi di malattie infettive o decessi nazionali, delle linee guida e di tutti gli portuali è indispensabile per garantirea bordo), sul personale marittimo (visite altri strumenti legislativi è continuo. Nel la massima sicurezza contro la diffusionemediche preliminari all’imbarco) e sui caso della linea merci dall’Egitto, l’Uffi- delle malattie infettive.cittadini in genere ( vaccinazioni a favo- cio di Sanità Marittima deve effettuarere dei viaggiatori). In pratica, gli Uffici di la sorveglianza sulla base di Regolamen- Non sarebbe preferibile sostituireSanità Marittima costituiscono il primo ti Comunitari in vigore dal 2009, ma ag- al coordinamento volontario unapresidio per ridurre il rischio di importa- giornati trimestralmente, poiché devono gestione più strutturata?zione di malattie infettive, la prima strut- tener conto delle continue modifiche Ritengo apprezzabile il coordinamentotura sanitaria chiamata ad effettuare la degli scenari internazionali e, di conse- volontario ma altresì assolutamente ne-vigilanza igienico-sanitaria su persone, guenza, dei rischi legati alle mutate con- cessario un coordinamento strutturato,merci e vettori. Il primo monitor sia su dizioni locali possibilmente supportato da strumentimerci che su passeggeri. legislativi. E a mio personale avviso la Il coordinamento fra i vari soggetti massima efficienza potrebbe e dovrebbe Lo sviluppo dei traffici comporta portuali è necessario? sarebbe garantita da un coordinamento anche innovazioni legislative come E’ non solo necessario ma fondamentale ben organizzato presso una realtà locale è stato per la linea Egitto-Venezia? al fine di agevolare gli scambi commer- come l’Autorità Portuale. Newsletter 10/12 www.port.venice.it

×