Come Funziona Un Cervellorevised

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Un viaggio attraverso i meccanismi di funzionamento del cervello, per comprendere cosa sia la "mente"

Come Funziona Un Cervellorevised

  1. 1. Come funziona un cervello? ovvero Lo strumento per comprendere può comprendere se stesso? Marco Sassi MD Divisione di Neurochirurgia, Istituto Galeazzi IRCCS, via Galeazzi 4, 20161 Milano www.neurochirurgia-milano.it
  2. 2.
  3. 3. Disclaimer <ul><li>Incluse in questa presentazione sono immagini in grado di offendere od impressionare, per l’argomento rappresentato o la crudezza dell’esposizione, la sensibilità di alcuni </li></ul><ul><li>Questo avviso è da intendersi anche come un invito a superare l’imbarazzo iniziale, e vedere le cose per come sono presentate: non c’è nulla per cui impressionarsi in realtà, dacché così succedono le cose nella vita </li></ul><ul><li>Infine, se per il vostro vissuto doveste comunque avervene a male, allora vi presento fin d’ora le mie scuse </li></ul>
  4. 4. D’ora in poi <ul><li>Anatomia </li></ul><ul><li>Cenni di fisiologia </li></ul><ul><li>Cenni filogenetici </li></ul><ul><li>Per comprendere la funzione, il “perché” funziona così </li></ul><ul><li>Per completezza espositiva </li></ul>
  5. 5. <ul><li>Un famoso (famigerato in realtà) neurochirurgo, quando gli chiesero come la pensava riguardo al trapianto di cervello, rispose che sarebbe stato più opportuno parlare di “trapianto di corpo” </li></ul>
  6. 6. <ul><li>Siamo il nostro cervello, quindi? </li></ul><ul><li>La risposta è “sì e no” </li></ul><ul><li>Ne troverete la spiegazione nelle prossime diapositive, o in questi titoli </li></ul>
  7. 7. Un po’ di terminologia <ul><li>Il Sistema Nervoso Centrale (SNC) è costituito dal cervello, dal tronco cerebrale, e dal midollo spinale </li></ul><ul><li>Il Sistema Nervoso Periferico (SNP) è costituito dalle radici nervose, dai plessi, e dai nervi periferici </li></ul>
  8. 8. Un modello <ul><li>Apparato locomotore: traduce l’energia prodotta altrove in funzione </li></ul><ul><li>Apparato digerente: traduce gli alimenti in energia </li></ul><ul><li>Sistema Nervoso: il SNC prende decisioni, il SNP comunica le decisioni </li></ul>
  9. 9. Il sistema nervoso <ul><li>Il SNC è il pilota, interagisce con l’ambiente, integrando quello che vede sulla strada con quello che sa si deve fare, e di conseguenza agisce sul </li></ul><ul><li>SNP, tramite il volante e i pedali, e le frecce, che mettono in atto le decisioni prese, dicendo agli altri sistemi quello che devono fare </li></ul>
  10. 10. L’integrazione <ul><li>Questa integrazione tra quello che uno ha immagazzinato e quello che viene percepito dall’esterno si chiama coscienza </li></ul>
  11. 11. Perché? <ul><li>Il SNC viene definito il “sistema dell’adeguamento” perché la sua funzione filogenetica è interagire con l’ambiente </li></ul>
  12. 12. Evoluzione <ul><li>Aumenta la complessità dei compiti svolti </li></ul><ul><li>Nuove strutture si diversificano per dedicarsi in maniera esclusiva a una funzione sola </li></ul>
  13. 13. Evoluzione II <ul><li>Con l’acquisizione della stazione eretta </li></ul><ul><li>Il cervello è una sfera </li></ul><ul><li>Il pollice diventa opponibile </li></ul>
  14. 14. Compiti complessi <ul><li>Aumenta la fruibilità di determinate parti del corpo </li></ul><ul><li>Altre caratteristiche sono perse </li></ul><ul><li>La corteccia si sviluppa sulla superficie di quella sfera che è il cervello </li></ul><ul><li>E la corteccia… pensa </li></ul>
  15. 15. Vogliamo fare paragoni?
  16. 16. Il SNC <ul><li>Cervello </li></ul><ul><li>Tronco cerebrale </li></ul><ul><li>Midollo spinale </li></ul>Cervello Tronco cerebrale Midollo spinale
  17. 17. Funzioni diverse <ul><li>Il sistema locomotore produce movimento, permette l’interazione con l’esterno </li></ul><ul><li>Il sistema digerente produce l’energia necessaria, processando quanto viene introdotto </li></ul><ul><li>Il SNC… produce pensieri, concetti </li></ul>
  18. 18. Funzioni diverse II
  19. 19. Funzioni diverse III <ul><li>Alcune funzioni della corteccia non sono definibili “pensiero” </li></ul><ul><li>Tuttavia, è corretto definire la corteccia cerebrale come l’organo del pensiero </li></ul><ul><li>Oltre al pensiero in senso lato quindi, la corteccia comanda il sistema locomotore, e riceve gli impulsi dagli organi di senso che le permetteranno di pensare </li></ul>
  20. 20. Funzioni diverse IV <ul><li>Noi siamo il nostro cervello? </li></ul><ul><li>Noi siamo la nostra corteccia cerebrale? </li></ul><ul><li>Ancora una volta, la risposta è “sì e no” </li></ul>
  21. 21. Funzioni diverse V <ul><li>La corteccia cerebrale ha una organizzazione “somatotopica”, cioè zone diverse si riferiscono ad aree diverse in maniera univoca </li></ul><ul><li>Fasci di fibre corrono sotto la corteccia cerebrale, giungono al tronco cerebrale e poi al midollo, e si connettono al SNP per giungere alla periferia </li></ul>
  22. 22. Funzioni diverse VI <ul><li>Intercalati lungo questi fasci vi sono altri relè </li></ul><ul><li>Queste altre stazioni hanno funzioni decisionali via via più semplici, man mano che scendiamo dall’organo più evolutivamente recente, cioè la corteccia, fino al midollo spinale, che è quello filogeneticamente più antico </li></ul>
  23. 23. Il talamo <ul><li>Porta d’ingresso alla corteccia </li></ul><ul><li>Tutte le modalità sensoriali passano attraverso di lui </li></ul><ul><li>Importante ruolo decisionale anche sulla motricità </li></ul>
  24. 24. Porta d’entrata
  25. 25. Nuclei della base e strutture sottocorticali <ul><li>Lobo insulare </li></ul><ul><li>Globo pallido </li></ul><ul><li>Nucleo lenticolare </li></ul><ul><li>Corpo calloso </li></ul><ul><li>Nucleo caudato </li></ul><ul><li>Braccio anteriore della capsula interna </li></ul><ul><li>Braccio posteriore della capsula interna </li></ul><ul><li>Talamo </li></ul><ul><li>Nucleo genicolato laterale </li></ul><ul><li>Calcar avis </li></ul>
  26. 26. Loop associativi cortico-striato-talamocorticali Corteccia dorsolaterale prefrontale Corteccia laterale orbitofrontale Ventralis Anterior parti magnocellulare e parvicellulare Dorsomediale parvicellulare Talamo testa del caudato, putamen centrale/rostrale Gpi Dorsale Sostanza Nera dorsolaterale Striato centrale Corteccia Capsula interna BH Kopell, BD Greenberg, Neuroscience and Biobehavioral Reviews, 2007
  27. 27. Loop limbici cortico-striato-pallido-talamocorticali Corteccia orbitofrontale mediale Giro del cingolo anteriore e subgenuale Aree di Brodmann 10, 11, 12, 13, 24, 25, 32 Striato ventromediale Caudato ventromediale NA core NA superficie Gpi ventromediale SNr, ventral tegmental area Pallido ventrale, SNr, ventral tegmental area Talamo DM magnocellulare Capsula interna BH Kopell, BD Greenberg, Neuroscience and Biobehavioral Reviews, 2007
  28. 28. Gray’s Anatomy
  29. 30. (A cosa serve?) <ul><li>Alcune malattie si basano su un concetto di “funzione alterata” e non di meccanismo patogeno </li></ul>A conoscere noi stessi
  30. 31. Primo Siparietto Neurofisiopatologia: La Sindrome di Tourette
  31. 32. Striatum Gpi/SNpr Thalamocortical target Desired motor pattern STN Competing motor pattern Inhibitory Excitatory Walkup JT, Mink JW, Hollenbeck PJ Tourette Syndrome, in Advances in Neurology Vol 99
  32. 33. Striatum Gpi/SNpr Thalamocortical target Desired motor pattern Involuntary movement (TIC) STN Competing motor pattern Inhibitory Excitatory Inappropriately active group of striatal neurons Aberrant inhibition of set of Gpi neurons Walkup JT, Mink JW, Hollenbeck PJ Tourette Syndrome, in Advances in Neurology Vol 99
  33. 34. Striatum Gpi/SNpr Thalamocortical target Desired motor pattern Involuntary movement (TIC) STN Competing motor pattern Inhibitory Inappropriately active group of striatal neurons Aberrant inhibition of set of Gpi neurons The abnormally inhibited globus pallidus (internus) neurons disinhibit thalamocortical mechanisms involved in a specific, unwanted, competing motor pattern resulting in a stereotyped involuntary movement (tic) Walkup JT, Mink JW, Hollenbeck PJ Tourette Syndrome, in Advances in Neurology Vol 99
  34. 35. Fine del siparietto AIST - Associazione Italiana Sindrome di Tourette e Disturbi Correlati ONLUS Centro Disordini del Movimento, Istituto Galeazzi IRCCS Milano Divisione di Neurochirurgia, Istituto Galeazzi IRCCS Milano
  35. 36. L’ipotalamo <ul><li>L’equivalente della corteccia, cioè il punto d’arrivo più elevato per tutte le regolazioni bioumorali </li></ul><ul><li>Strettamente connesso con l’ipofisi, per la produzione di ormoni </li></ul><ul><li>Piccolo laboratorio chimico: esegue continuamente esami sul sangue, e regola le cose di conseguenza in modo autonomo </li></ul><ul><li>Non riceve ordini dalla corteccia </li></ul>
  36. 37. Il SNC <ul><li>Cervello </li></ul><ul><li>Tronco cerebrale </li></ul><ul><li>Midollo spinale </li></ul>
  37. 38. Tronco cerebrale <ul><li>Stazione inferiore alla corteccia e ai nuclei della base </li></ul><ul><li>Governa le funzioni vitali del corpo, quali il ritmo del respiro, l’ossigenazione del sangue, il ritmo cardiaco </li></ul><ul><li>Possiede alcuni relé che permettono di attivare diffusamente la corteccia </li></ul><ul><li>Connette al cervelletto per il controllo fine del movimento di precisione </li></ul>
  38. 39. Ma soprattutto <ul><li>Ciascuno dei piccoli nuclei è un piccolo cervello in miniatura, </li></ul><ul><li>Ciascuno di essi decide come eseguire l’ordine impartito dalla corteccia, o quale informazione far salire alla corteccia </li></ul>
  39. 40. <ul><li>Muove gli occhi </li></ul><ul><li>Sensibilità della faccia </li></ul><ul><li>Motilità della faccia </li></ul><ul><li>Sensibilità uditiva e dell’equilibrio </li></ul><ul><li>Sensibilità della lingua </li></ul><ul><li>Salivazione </li></ul><ul><li>Regolazione e sensibilità dei visceri </li></ul><ul><li>Controllo sul tono muscolare, scrematura sulle informazioni da far giungere in corteccia, livello di coscienza </li></ul>La formazione reticolare
  40. 41. La formazione reticolare <ul><li>È una specie di cervello nel cervello, più ancora dell’ipotalamo dal momento che agisce sulle stesse modalità sensoriali su cui si basa la coscienza </li></ul><ul><li>Avete presente quando in mezzo ad un brusio di fondo, avvertite pronunciare il vostro nome? </li></ul><ul><li>Eppure, siete COSCIENTI del suo funzionamento? </li></ul>
  41. 42. Il cervelletto <ul><li>Stazione di controllo per l’armonizzazione della contrazione dei diversi muscoli, in modo da ottenere un movimento più fluido e preciso </li></ul><ul><li>Influisce quindi sui movimenti di precisione, ma anche sull’equilibrio, e sull’articolazione della parola </li></ul><ul><li>Interessante: non impara! </li></ul>
  42. 43. Il SNC <ul><li>Cervello </li></ul><ul><li>Tronco cerebrale </li></ul><ul><li>Midollo spinale </li></ul>
  43. 44. Midollo <ul><li>La capacità decisionale del midollo è molto limitata, e segue principi di sì/no </li></ul><ul><li>È pesantemente influenzata dall’encefalo </li></ul><ul><li>È visibile dall’esterno sottoforma di “riflessi” (che in effetti, non partendo dalla corteccia, non sono coscienti) </li></ul><ul><li>È somatotopico, cioè fettine diverse di midollo controllano zone diverse del corpo (come nello schema) </li></ul>
  44. 45. Il SNP e il sistema autonomo
  45. 46. Overview - riassunto <ul><li>Tanti piccoli cervelli nel cervello… </li></ul><ul><li>La corteccia: produce la coscienza, ordina i movimenti </li></ul><ul><li>Il talamo: sceglie cosa deve giungere in corteccia, imposta le priorità </li></ul><ul><li>L’ipotalamo: regola la vita umorale </li></ul><ul><li>La formazione reticolare: sceglie cosa deve giungere in corteccia, regola e governa il midollo </li></ul><ul><li>Il cervelletto: interviene e migliora gli ordini di movimento imposti dalla corteccia </li></ul>
  46. 47. Abbiamo sufficienti elementi per capire come funziona un cervello <ul><li>Giungono stimoli dall’esterno </li></ul>
  47. 49. Abbiamo sufficienti elementi per capire come funziona un cervello <ul><li>Giungono stimoli dall’esterno </li></ul><ul><li>Vengono analizzati e confrontati con esperienze immagazzinate precedentemente </li></ul>
  48. 51. Abbiamo sufficienti elementi per capire come funziona un cervello <ul><li>Giungono stimoli dall’esterno </li></ul><ul><li>Vengono analizzati e confrontati con esperienze immagazzinate precedentemente </li></ul><ul><li>Viene progettata una risposta </li></ul>
  49. 53. Abbiamo sufficienti elementi per capire come funziona un cervello <ul><li>Giungono stimoli dall’esterno </li></ul><ul><li>Vengono analizzati e confrontati con esperienze immagazzinate precedentemente </li></ul><ul><li>Viene progettata una risposta </li></ul><ul><li>Viene realizzata una risposta </li></ul>
  50. 55. Abbiamo sufficienti elementi per capire come funziona un cervello <ul><li>Giungono stimoli dall’esterno </li></ul><ul><li>Vengono analizzati e confrontati con esperienze immagazzinate precedentemente </li></ul><ul><li>Viene progettata una risposta </li></ul><ul><li>Viene realizzata una risposta </li></ul><ul><li>Viene immagazzinata una esperienza </li></ul>
  51. 57. I lobi frontali <ul><li>Sono la porzione della corteccia cerebrale la cui funzione è più vicina alla nostra idea di “personalità” </li></ul>Working memory Discriminativa Inibizione sociale
  52. 58. Le funzioni fondamentali <ul><li>Percezione </li></ul><ul><li>Coscienza </li></ul><ul><li>Integrazione </li></ul><ul><li>Reazione </li></ul><ul><li>Adeguamento </li></ul>
  53. 59. Tutto qui? <ul><li>Un cervello non è un organo “qualunque” </li></ul><ul><li>Cresce, si modifica, si sviluppa, “cambia” </li></ul><ul><li>E cambia di pari passo con l’ambiente esterno ed interno </li></ul>
  54. 60. D’accordo, ma… <ul><li>Come funziona? </li></ul><ul><li>Cioè, come esattamente avviene, il processo del “pensare”? </li></ul><ul><li>In sintesi, la domanda è: “come funziona un cervello?” </li></ul>
  55. 61. Il corpo
  56. 62. Un sistema interconnesso <ul><li>Il cervello influenza il corpo con il complesso dei suoi stimoli elettrici, attraverso il SNP </li></ul><ul><li>Il corpo influenza il cervello con complessi loop a feedback positivo o negativo di tipo umorale… i cosiddetti ormoni </li></ul>
  57. 63. Gli ormoni <ul><li>Un ormone è una sostanza in grado di avere complesse funzioni di tipo anabolico (far crescere) o catabolico (distruggere) </li></ul><ul><li>Agisce su tanti sistemi contemporaneamente (per la precisione, tutti i sistemi che hanno recettori per quel determinato ormone) </li></ul>
  58. 64. Gli ormoni <ul><li>Un recettore è una proteina appoggiata sulla membrana di una cellula, che si attiva se entra in contatto con l’ormone </li></ul><ul><li>A seguito di questo contatto, inizia una cascata chimica dentro la cellula che la porterà a fare quello che l’ormone vuole </li></ul>
  59. 65. Gli ormoni <ul><li>Se la cellula produce succhi gastrici per esempio, il contatto del recettore con l’ormone la porterà a sintetizzare acido cloridrico o pepsinogeno </li></ul><ul><li>Se la cellula è un neurone, il contatto la porterà a produrre scarica elettrica </li></ul>
  60. 66. Non parleremo di ormoni <ul><li>Gli equilibri elettrici attraverso cui un neurone comunica a quello vicino l’informazione “tutto o nulla” tipica dell’elettricità sono solo una parte del meccanismo </li></ul><ul><li>Gli ormoni, ed altre sostanze dette “neurotrasmettitori” agiscono sul cervello modificando la fenomenologia anche di una informazione come quella elettrica </li></ul><ul><li>Come gli ormoni, i neurotrasmettitori funzionano tramite recettori, che sul neurone di destinazione, inducono modificazioni che in ultima istanza, decidono se far partire o no l’impulso elettrico </li></ul>
  61. 68. La sinapsi <ul><li>Complesso equilibrio elettrico e chimico </li></ul><ul><li>Modulabile in tutte le fasi della sua funzione </li></ul>
  62. 69. La sinapsi <ul><li>3 momenti </li></ul><ul><li>Emissione </li></ul><ul><li>Legame </li></ul><ul><li>Re-uptake </li></ul>1 2 3
  63. 70. I neurotrasmettitori <ul><li>Uno stimolo elettrico si traduce, quando è arrivato alla fine del neurone, in uno stimolo chimico nel momento in cui, giunto alla sinapsi, determina il rilascio delle vescicole sinaptiche nello spazio intersinaptico </li></ul><ul><li>All’interno delle vescicole, vi sono i neurotrasmettitori (o mediatori) </li></ul>
  64. 71. I neurotrasmettitori - II <ul><li>Il sistema neuromediatoriale permette una modulabilità dell’impulso che essendo elettrico altrimenti seguirebbe la legge del “tutto o nulla” </li></ul><ul><li>Si potrebbe dire quindi che ogni singolo impulso venga “vagliato” dal neurone stesso </li></ul><ul><li>Vagliare significa analizzare, che è la funzione principe del cervello </li></ul>
  65. 72. I neurotrasmettitori - III <ul><li>Di conseguenza, è divertente pensare ad ogni singola cellulina neuronale come ad un piccolo cervello in miniatura, in grado di “decidere”, se dare luogo ad un nuovo impulso nervoso quando esso viene raggiunto da quello della cellula vicina </li></ul><ul><li>Se a questo aggiungiamo che i neuroni sono in grado di modificare autonomamente le connessioni tra di loro... </li></ul>
  66. 73. Eureka!!! I neuroni sono piccoli esseri viventi…
  67. 74. Dramatis Personae <ul><li>Acetilcolina, nel ruolo della “padrona di casa” </li></ul><ul><li>Noradrenalina, la “guerriera” </li></ul><ul><li>Acido glutammico, lo “studioso” </li></ul><ul><li>Serotonina, la “ninfomane” </li></ul><ul><li>Dopamina, la “ballerina classica” </li></ul><ul><li>GABA, il “sedentario” </li></ul><ul><li>Endorfina, la “sognatrice” </li></ul>
  68. 75. Acetilcolina <ul><li>Il più diffuso mediatore </li></ul><ul><li>Apprendimento </li></ul><ul><li>Movimento </li></ul><ul><li>Sonno </li></ul><ul><li>Meynert </li></ul>
  69. 76. Acetilcolina <ul><li>Nicotinici: muscoli, sistema viscerale orto- e parasimpatico, intracerebrali </li></ul><ul><li>Muscarinici1: cervello e stomaco </li></ul><ul><li>M2: cuore </li></ul><ul><li>M3: ghiandole, intestino </li></ul><ul><li>M4: cervello, funzione ignota </li></ul><ul><li>M5: cervello, funzione ignota </li></ul>
  70. 77. Noradrenalina <ul><li>Il mediatore della reazione “combatti o scappa” </li></ul><ul><li>Sonno REM </li></ul><ul><li>Sistema ortosimpatico </li></ul><ul><li>Locus Coeruleus </li></ul>
  71. 78. Noradrenalina <ul><li>Alfa 1 e 2: muscoli dei vasi, dell’iride, cellule cerebrali (aggressività ipotalamica) </li></ul><ul><li>Beta 1: rene e cuore </li></ul><ul><li>Beta 2: muscolatura dei visceri </li></ul><ul><li>Beta 3: grasso </li></ul>
  72. 79. Acido glutammico <ul><li>Il secondo dopo la acetilcolina come “padrone di casa” </li></ul><ul><li>Molto tossico per i neuroni </li></ul><ul><li>Apprendimento </li></ul><ul><li>Memoria </li></ul><ul><li>Diffuso, ubiquitario </li></ul>
  73. 80. Glutammato <ul><li>Recettore NMDA: determina un “potenziamento a lungo termine” implicato nei processi di memoria a lungo termine </li></ul><ul><li>Recettore AMPA: meno diffuso e potente del NMDA </li></ul>
  74. 81. Serotonina <ul><li>Molte droghe agiscono qui </li></ul><ul><li>In relazione al metabolismo della carne </li></ul><ul><li>Sensazione di appagamento, piacere </li></ul><ul><li>Sonno </li></ul><ul><li>Temperatura corporea </li></ul><ul><li>Rafe </li></ul>
  75. 83. Dopamina <ul><li>Malattia di Parkinson e schizofrenia </li></ul><ul><li>Controllo del movimento </li></ul><ul><li>Controllo del piacere </li></ul><ul><li>Sostanza Nera </li></ul>
  76. 84. Dopamina
  77. 85. Gamma – Ammino – Butirric – Acid GABA <ul><li>Principale mediatore inibitore </li></ul><ul><li>Estremamente più potente degli altri </li></ul><ul><li>Ubiquitario </li></ul>
  78. 86. GABA <ul><li>I tre recettori per il GABA, A, B, C sono presenti ovunque e ovunque bloccano qualunque attività degli altri neurotrasmettitori iperpolarizzando la cellula </li></ul>
  79. 87. Endorfina <ul><li>Sono un gruppo di sostanze che aboliscono il dolore </li></ul><ul><li>Molto potenti </li></ul><ul><li>Diffuse </li></ul><ul><li>Grigio periacqueduttale </li></ul>
  80. 88. Endorfine ed encefaline <ul><li>Interagisce con il sistema dopaminergico </li></ul><ul><li>Kappa: analgesico </li></ul><ul><li>Sigma: disforia, allucinazioni </li></ul><ul><li>Delta 1 e delta 2: analgesici </li></ul><ul><li>Mu: interagisce con i neuroni del rafe, che aumenta la liberazione di dopamina, con conseguente reazione di “gratificazione” (altrimenti detto “sballo”) </li></ul>
  81. 89. Testa Caudato STN Basifrontale Centro Caudato Cingolo Oculomotoria Premotoria Supplementare Motoria Dorso Caudato VA/VL Talamici GPE GPI Putamen SNpr - + + - - + - - + + + + + D1 D1 D1 D2 D2 5HT 5HT 5HT 5HT GABA GABA Glu Glu NAC D1 D2 5HT GABA Glu 5HT GABA Glu 5HT GABA Glu 5HT
  82. 90. Basifrontale Cingolo VA/VL Talamici GPI SNpr D1 D1 5HT 5HT NAC D1 D2 GABA Glu 5HT
  83. 91. Secondo siparietto L’elettrochimica del piacere
  84. 92. Amfetamina <ul><li>Agisce su noradrenalina e serotonina potenziando la loro azione </li></ul>2 2 2 2 2
  85. 93. Cocaina <ul><li>Stesso meccanismo dell’amfetamina, ma questa volta sul sistema della dopamina </li></ul>
  86. 94. Due parole in più sulla cocaina <ul><li>Fase I: euforia, labilità affettiva, ipervigilanza, accresciute performance </li></ul><ul><li>Fase II: disforia da stimolazione del recettore D1 con craving ossessivo-compulsivo per la cocaina </li></ul><ul><li>Fase III o “Crash”: esaurimento delle scorte di dopamina con fatica, sonno, appetito </li></ul><ul><li>Fase IV: craving feroce di 10 settimane </li></ul>
  87. 95. Eroina <ul><li>Sintetizzata in laboratorio come farmaco </li></ul><ul><li>Agisce sul sistema del dolore </li></ul><ul><li>La morte per overdose è dovuta ad una paralisi del controllo cerebrale del respiro </li></ul>2 2 2 2 2 2
  88. 96. <ul><li>Una delle sostanze più potenti esistenti in biochimica </li></ul><ul><li>La sintesi è estremamente complessa e può portare all’esplosione del sistema </li></ul><ul><li>Solo ipotesi d’azione, comunque su serotonina e dopamina </li></ul>LSD 1 2 3 X 2 2 2 2 2
  89. 98. Fine del siparietto … ma con una domanda fatale
  90. 99. Se quello in cui crediamo, e quindi in ultima istanza quello che SIAMO, è semplice frutto di un seppur delicato equilibrio chimico… Le droghe cambiano le nostre idee, le nostre convinzioni, e lo fanno per via di semplici meccanismi chimici. I farmaci comunemente utilizzati per l’anestesia danno una sensazione simile alla “morte”, e anche i nostri tentativi di resistere cadono di fronte all’ineluttabile tendenza all’equilibrio chimico del sistema: qualcuno “spegne il nostro interruttore” anche se noi non vorremmo… e tutto questo è spiegato perfettamente dalla scienza, è studiato e provato su animali… ma allora
  91. 100. Ma allora, noi siamo il nostro cervello??? <ul><li>Sì e no </li></ul><ul><li>… ma questa volta forse abbiamo sufficienti argomenti per rispondere </li></ul>
  92. 101. Il concetto di successo è un fenomeno di massa variabile interculturalmente, anche in ambito sessuale Il Sistema dell’Adeguamento (SNC) ci permettere di scegliere la strada che più probabilmente ci condurrà al successo Crescendo, le nostre idee e i nostri gusti sono plasmati anche da eventi fortuiti, successi ed insuccessi, in parte costituenti il nostro contesto quotidiano L’immagine della realtà che abbiamo è una interpretazione che il cervello compie delle informazioni che giungono dall’esterno, quindi la realtà è una immagine costituita dal cervello Un muscolo in difficoltà comunica un segnale d’allarme, che viene interpretato: la società in cui viviamo e siamo nati impone determinati ritmi Gli ormoni regolano i nostri ritmi di vita, il drive sessuale, il craving verso determinati ideali, e sono controllati dal cervello anch’essi Macchine differenti funzionano in maniera differente, così come “corpi differenti”. Il nostro cervello è cresciuto adeguandosi indissolubilmente ai ritmi costitutivi del nostro corpo, formando un tutt’uno È il cervello a controllare tutto, compreso battito del cuore e movimenti intestinali Non pensa: integra. Ed integra con quello che viene dall’esterno Cogito ergo sum, e a pensare è la corteccia No Sì
  93. 102. Io vi fornisco tre risposte (e poi ho finito, ve lo prometto, e possiamo giocare a licantropi…)
  94. 103. Se siete per il sì <ul><li>Noi siamo il nostro cervello, il nostro credere di pensare è spiegabile con l’equilibrio elettrico e chimico, esattamente come un macchinario. </li></ul><ul><li>Quello che ci succede è giudicabile come importante o no a seconda di come lo prende il neurotrasmettitore di turno (se è vero che con le droghe uno crede di saper volare, allora vale tutto!). </li></ul>
  95. 104. Se siete per il no <ul><li>Sarà una macchina, ma gli eventi esterni possono influenzarlo e modificarlo radicalmente. </li></ul><ul><li>Gli eventi esterni sono almeno in parte dettati dal caso. </li></ul><ul><li>Il caso potrebbe rispondere in realtà ad una intelligenza superiore. </li></ul>
  96. 105. Se siete per il chissà <ul><li>Il cervello è una macchina, siamo d’accordo </li></ul><ul><li>Questa macchina è influenzabile dall’”Intelligenza Superiore”, il caso, siamo d’accordo… </li></ul><ul><li>La fortuna tuttavia ce la andiamo a cercare , e così come alcuni sono “folgorati” da un evento, altri non sembrano nemmeno accorgersene </li></ul><ul><li>La mente è il luogo supremo: essa può fare di un paradiso un inferno, e di un inferno un paradiso </li></ul>
  97. 106. Dal libro “physical control of the mind: toward a psychocivilized society”, 1969, Jose Delgado Social behavior may be controlled by radio stimulation of specific areas of the brain. in colonies of cats and monkeys, aggression, dominance, mountIng, and other social interactions have been evoked, modified, or inhibited by radio stimulation of specific cerebral areas. Delgado, 1955, 1964. Psychological phenomena may be controlled by electrical stimulation of specific areas of the brain. In single animals, learning, conditioning, instrumental responses, pain, and pleasure have been evoked or inhibited by electrical stimulation of the brain in rats, cats, and monkeys. Delgado et al. 1954; Olds and Milner, 1954; see bibliography in Sheer, 1961 . &quot;Vital spirits&quot; are not essential for biological activities. Electrical stimuli under man's control can initiate and modify vital processes. Frog muscle contracted when stimulated by electricity. Volta, 1800; Galvani, 1791; DuBoisReymond, 1848.
  98. 107. Come controllare da fuori il cervello altrui e vivere felici

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