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La flora batterica intestinale (eubiosi, disbiosi, supplementazione probiotica)

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La flora batterica intestinale (eubiosi, disbiosi, supplementazione probiotica)

  1. 1. La flora batterica intestinale (eubiosi, disbiosi e supplementazine probiotica) Dott.ssa STEFANIA PISPISA (Biologa – Nutrizionista) TARANTO
  2. 2. I Probiotici PROBIOTICO = “A favore della vita”ANTIBIOTICO = “Che sopprime la vita” 1929: Alexander Fleming scopre la pennicillina Attualmente ogni anno muoiono più di 19.000 persone a causa di patologie batteriche (batteri farmaco-resistenti)
  3. 3. La flora batterica gastrointestinaleLunghezza del tratto gastrointestinale = 5 – 6 volte l’altezzadell’individuo (un adulto alto 1,83 cm ha un apparato digerente di 10 m).Il tratto gastrointestinale ha una superficie complessiva di oltre 300 mq(2 campi da tennis)Nel tratto gastrointestinale ci sono migliaia di miliardi di batteri amiciper un peso complessivo di 1,5 kg.Nel tratto gastrointestinale si contano più di 400 specie batterichediverse simbionti (tolleranza immunologica)
  4. 4. Flora batterica intestinale (distribuzione organica) ORGANO NUMERO DI TIPOLOGIA BATTERI BATTERICA BOCCA DA 10.000 a 1 Streptococchi, miliardo/ml Lactobacilli, Bacteroides, Staphilococchi, Corynebacteria STOMACO 1.000/mlINTESTINO TENUE Da 100.000 a 10 Lactobacilli: milioni/ml Lactobacillus AcidophilusINTESTINO CRASSO Da 100 miliardi a Bifidobacteria: 1000 miliardi/ml Bifidobacterium Bifidus, Longum, Infantis
  5. 5. La famiglia dei LACTOBACILLILACTOBACILLI isolati nell’intestino umano: LACTOBACILLI•L. Acidophilus Forma di bastoncello Gram positivi•L. Bifidus Aerobi facoltativi•L. Brevis Immobili•L. Buchneri Fermentano lo zucchero = acido•L. Bulgaricus lattico•L. Casei Batteri esigenti (per la crescita necessitano di: glucosio, vitamine•L. Fermentum (soprattutto B), AA, acidi grassi, Sali di Fe, Mg, Mn•L. Leichmannii Si sviluppano in ambiente•L. Plantarum debolmente acido (pH 5,5 – 6,2)•L. Salivarius Si trovano: vegetali, yogurt, formaggi (Svizzero, Grana,•L. Sporogenes Gorgonzola, Parmigiano), crauti, insaccati•L. Vaginalis
  6. 6. I LATTOBACILLI (attività) •Partecipano attivamente alla predigestione del cibo aumentando la disponibilità dei nutrienti: Proteolisi, Lipolisi, Trasformazione del lattosio in acido lattico. PROTEOLISI: LIPOLISI Proteine  Polipeptidi  AA Trigliceridi  Acidi grassi + Glicerolo(Proteinasi da L.) (Polipeptidasi da L.) (Lipasi da L.) TRASFORMAZIONE DEL LATTOSIO IN ACIDO LATTICO Lattosio  Glucosio + Galattosio (Lattasi da L.) Glucosio  Acido Piruvico (complesso enzimatico glicolitico da L.) Acido Piruvico  Acido Lattico (Lattico deidrogenasi da L.)
  7. 7. LATTOBACILLI (Attività)• Produzione di Vitamine del gruppo B (niacina, acido folico, piridoxina)• La Vit. B3 (niacina) è prodotta direttamente dai L. a partire da NAD e NADP• La Vit. B8 (biotina) è prodotta dai L. solo quando manca l’enzima biotinidasi.• Le Vit. B3 e B8 intervengono nella catena respiratoria e nel ciclo di Krebs (produzione di Energia); la Vit. B3 sembra che diminuisca l’immunogenicità di alcuni alimenti proteici (più alto rapporto niacina/proteine  più bassa è l’allergenicità degli alimenti)• Azione antimicrobica
  8. 8. Attività antimicrobica dei Lattobacilli• Produzione di: Acido lattico e Acido acetico che, abbassando ilpH dell’ambiente, rendono difficile l’insediamento patogeno.• Produzione di “antibiotici naturali”: Perossido d’idrogeno,Acidofillina, Acidolina, Lattobacillina, Lactocitidina.•Tali “antibiotici naturali” sono attivi sia sui batteri patogeni Grampositivi che Gram negativi anche se con meccanismi diversi. ALCUNI PATOGENI INIBITI DAI LATTOBACILLI •Bacillus subtilis Bacillus cereus •Candida albicans Clostridium perfrigens •Escherichia coli Klebsiella Pneumoniae •Proteus Vulgaris Pseudomonas Aeruginosa •Salmonella Tiphosa Shigella dissenteriae •Staphilococcus aureus Streptococcus fecalis
  9. 9. Attività antivirale dei LattobacilliI Lattobacilli hanno anche una spiccata attivitàantivirale (Virus Herpes simplex labialis e genitalis) chesi esplica in diversi modi:• Produzione di Acido lattico• Aumento della temperatura dell’ambiente circostante• Produzione di Acidi grassi essenziali• Produzione di Perossido d’idrogeno• Effetto barriera• Stimolazione delle difese immunitarie
  10. 10. I LATTOBACILLI E LA CANDIDOSI INTESTINALE Una delle funzioni più importanti dei batteri simbionti e soprattutto dei Lattobacilli è quella di tenere sotto controllo e poi, eventualmente combattere, la Candida albicans. La Candida albicans è un lievito/fungo che popola la bocca, la gola, il tratto digerente, il tratto genito-urinario e la pelle di persone sane.La Candida è normalmente innocua nella sua forma di lievito senza radici.Diventa pericolosa quando si trasforma in fungo con le radici (ife).
  11. 11. CANDIDOSI INTESTINALE (Cause) • Terapie antibiotiche • Dieta ricca di zuccheri raffinati• Farmaci immunosoppressori (steroidi, pillola anticoncezionale)• Infezioni ricorrenti (virus Epstein-Barr, Citomegalovirus)• Squilibri ormonali (ciclo mestruale, gestazione, diabete) • Uso di biancheria intima sintetica (nylon) •Chemioterapie
  12. 12. CANDIDOSI INTESTINALE (Sintomi)• Stipsi• Diarrea• Alternanza di stipsi e diarrea• Meteorismo• Aerofagia• Dolori addominali• Affezione orale con bruciore, maculature della lingua, ulcerazione degliangoli della bocca, alitosi (“mughetto”)• Infiammazione dell’apparato urinario (reni e vescica)• Infiammazione dell’apparato genitale femminile (sindrome pre-mestruale, irregolarità del ciclo, perdita della libido, vaginite)•Apatia, astenia, cefalea, irritabilità, depressione, ansia, sbalzi d’umore,vuoti di memoria
  13. 13. Candidosi Intestinale (Terapia nutrizionale) CIBI PERMESSI: tutta la verdura e gli ortaggi (soprattutto: cicoria, catalogna, pomodori, cetrioli, rape rosse, patate, carote, zucchine, carciofi, asparagi, cavoli, melanzane, sedano, indivia, scarola), pesce, carne, ricotta, pane di segale BEVANDE PERMESSE: acqua minerale, latte, yogurt, tisane, thè, succo di pomodoro, caffè, succo di limone. CIBI VIETATI: dolci e cibi lievitati (pane, focacce, pizze…). CIBI DA CONSUMARE CON MODERAZIONE: frutta fresca e frutta secca. BEVANDE VIETATE: bevande gassate, succhi di frutta
  14. 14. Candidosi intestinale (supplementazione probiotica) Fra i ceppi probiotici, il Lactobacillus acidophilus è sicuramente più efficace nella lotta alla Candida albicans: quando piastre Petri contenenti colture di Candida vengono inoculate con Lactobacilli, si assiste alla inibizione e al blocco della crescita del fungo. La Candidosi è l’infezione più comune durante e dopo chemioterapia oncologica: è opportuno, subito dopo tale terapia, effettuare una supplementazione probiotica lunga ed efficace a base di Lactobacilli.Nel 1984 il Dott. Kagejama, medico giapponese, somministrò a 56 pazientileucemici in chemioterapia aventi livelli elevatissimi di Candida nelle feci (100milioni di unità/g di feci) 2 miliardi di Lactobacillus Acidophilus e 2 miliardi diLactobacillus Bifidum per 3 mesi.Dopo la supplementazione la quantità di Candida nelle feci si abbassò da 100milioni iniziali a 1 milione di unità/g di feci.I livelli di Candida rimasero invariati nel gruppo di controllo che non avevafatto la supplementazione
  15. 15. Candidosi intestinale (Integrazione alimentare)In presenza di Candidosi intestinale:• Terapia nutrizionale (dieta anti-candida)• Supplementazione con probiotici (Lactobacillus acidophilus)• Integrazione con enzimi digestivi naturali (proteasi, lipasi, amilasi…)• Integrazione con succo di aloe (4 cucchiaini di succo di aloe in unpo’ d’acqua ogni giorno)• Integrazione con Acido caprilico ACIDO CAPRILICO Acido grasso derivato dalla noce di cocco, efficacissimo anti-fungino con effetti prolungati
  16. 16. Lattobacilli (Azione anti-colesterolo)La bile viene prodotta dal fegato apartire dal colesterolo e da 2 AA:taurina e glicina.La bile, una volta prodotta, vieneimmagazzinata nella cistifellea e, dopoun pasto, viene riversata nel duodenoper la digestione dei grassi.Dopo essere stata utilizzata per ladigestione, il 90% della bile viene dinuovo riportata nel fegato per poteressere riutilizzata; il rimanente 10%della bile viene eliminata con le feci(steroli fecali: coprostanolo ecoprostanone prodotti dai L. a partiredal colesterolo)Per essere riassorbita, però la biledeve essere nuovamente decompostanei suoi costituenti originali di base: iLactobacilli facilitano questadecomposizione.
  17. 17. I Lactobacilli e la bile (Evidenze sperimentali)• Animali “germ free” hanno una bile che non viene riciclata.• Se agli stessi animali “germ free” vengono somministratiLactobacilli e Bifidobatteri, la bile torna ad avere uncomportamento normale: una parte viene riciclata dal fegato edun’altra eliminata con le feci.•Nel 1985 il Dott. Gilliand dimostrò che quando si faceva crescerel’Acidophilus in presenza di colesterolo, dopo un po’ di tempo siriscontrava la presenza di colesterolo all’interno del batterio stesso:l’Acidophilus “mangia” il colesterolo forse per produrre energia.
  18. 18. Il fenomeno MASAIIl fattore AMFriduce ilcolesterolo LDLinibendo l’enzimache losintetizza.Il fattore AMFè prodotto anchedall’AcidophilusDDS1
  19. 19. LACTOBACILLUS BULGARICUS E’ un batterio transiente: i batteri transienti sono quei germi amici che non colonizzano, non si insediano per formare colonie ma sono ugualmente importantissimi in quanto hanno la funzione di acidificare l’ambiente contribuendo a renderlo inospitale per i patogeni: in questo senso svolgono una potente azione sinergica con i Lactobacilli colonizzatori. Il ceppo Lactobacillus bulgaricus DDS-14 produce un potente antibiotico naturale, il Bulgarican, che è stato dimostrato essere ancora più potente dell’Acidofillina prodotta dal Lactobacillus Acidophilus. Il Lactobacillus bulgaricus, inoltre, è fondamentale per gli intolleranti al lattosio grazie alla sua straordinaria capacità di scomporre tale molecola.
  20. 20. I BIFIDOBATTERI (B.bifidum, B.longum, B.breve, B.infantis)• Sono germi strettamente anaerobi, grandi colonizzatoridell’intestino crasso.• Portentosi produttori di acidi.• Trasformano i nitrati (potenziali cancerogeni) in nitriti.• Producono Vitamine del gruppo B.• Bifidobacter infantis è il principale colonizzatore dell’intestino deibambini: contrasta la diarrea neonatale, incrementa l’assorbimentodi azoto che aiuta il neonato sottopeso a raggiungere il peso forma;migliora l’assorbimento di calcio; produce le vitamine B.
  21. 21. I PROBIOTICI (Quali specie batteriche?) BATTERI COLONIZZATORI BATTERI TRANSIENTILACTOBACILLUS BIFIDOBACTER LACTOBACILLUS STREPTOCOCCUS ACIDOPHILUS BIFIDUM BULGARICUS TERMOPHILUS(intestino tenue) (intestino crasso)
  22. 22. I PROBIOTICI (Quali ceppi batterici?) Un buon probiotico è quello costituito da ceppi potenti! Quando un ceppo è ritenuto potente?Un ceppo batterico è ritenuto “potente” o efficace quando:• La coltura dove è stato fatto crescere deve avere una buona durata neltempo.• Una volta assunto, il batterio deve saper sopravvivere ai succhi gastricidello stomaco e alla zona alcalina dell’intestino.• Una volta giunto nell’intestino, il batterio deve essere capace diattaccarsi alle pareti dell’intestino.• Una volta attaccato alle pareti dell’intestino, deve saper competere coni batteri patogeni.• E deve saper svolgere tutte le sue attività: produzione di enziminecessari alla digestione, produzione di Vitamine, sintesi di sostanzeantibiotiche naturali.
  23. 23. Il superceppo Lactobacillus acidophilus DDS-1Uno studio recente pubblicato sul prestigioso“Journal of American Nutraceutical Association” hamesso a confronto 6 ceppi batterici per valutare laloro capacità di soddisfare tutti requisiti suddetti. L’unico ceppo batterico in grado di soddisfare tutti i requisiti è risultato essere… LACTOBACILLUS ACIDOPHILUS DDS-1 DDS-1: Department of Dairy Science dell’Università del Nebraska
  24. 24. Il superceppo Lactobacillus acidophilus DDS-1* Il DDS-1 è vitale fin dopo 1 anno dalla produzione senza essererefrigerato.• E’ un ceppo autoctono del nostro intestino, per cui resiste bene ai trattigastrointestinali acidi, basici e neutri.• In quanto ceppo autoctono umano, preferisce la temperatura di 37°C eriesce ad attaccarsi saldamente alle pareti dell’intestino (JAMA)• Produce gli antibiotici naturali: Acidofillina e Acidolina che sono attivicontro Streptococchi, E. coli, Salmonella, Stafilococchi, Pseudomonas,Proteus, Shigella; riesce a piazzare 14 unità per ogni singola unità diE.coli.• Ha una forte attività anticolesterolo.• Produce grandi quantità di Vitamine B e sintetizza l’enzima Lattasi e B-Galattosidasi necessari per la digestione dei latticini.• Mostra una grande resistenza agli antibiotici
  25. 25. Quando fare una supplementazione con DDS-1?1) Flora intestinale ridotta o compromessa2) Dopo terapia antibiotica3) In caso di calo delle difese immunitarie4) In caso di infezioni urinarie5) Nelle Candidosi6) Infezioni e infiammazioni cutanee (Herpes, acne…)7) Nelle dislipidemie per abbassare il colesterolo8) Nelle disbiosi intestinali
  26. 26. Il superceppo BIFIDOBACTER BIFIDUM MALYOTHSono i più importanticolonizzatori del colondegli adulti e deibambini allattati alseno.Questi batteridiminuiscono con l’etàe quando lo stato disalute comincia adessere compromessa.I Bifidobatteri sonomolto sensibili a:stress, dietesquilibrate, variazioniclimatiche, carenzeimmunitarie.
  27. 27. Quando fare una supplementazione con BIFIDOBACTER BIFIDUM MALYOTH?1) Quando è necessario mantenere il colon pulito e funzionale.2) Per antagonizzare la colonizzazione del colon da parte di batteri patogeni.3) Per inibire quei batteri che trasformano i nitrati in nitriti (cancerogeni).4) Per migliorare la produzione di Vitamine B.5) Per risolvere problemi di stipsi ostinata e cronica.6) Nelle dislipidemie, insieme ai Lactobacilli.7) Nel diabete (per combattere l’E. coli)8) In alcune patologie tiroidee (per combattere la Yersinia)
  28. 28. Il superceppo Lactobacillus Bulgaricus LB-51E’ un batterio transiente.E’ importante per alleviare i problemi digestivi, compreso ilreflusso gastrico.E’ importante per il sostegno globale dei batteri colonizzatori.E’ importante per lo smaltimento delle scorie metaboliche e perla ripulitura del colon senza scombussolare i batteri amici.Il Lactobacillus Bulgaricus LB-51 è stato isolato, nel 1951, per laprima volta, dal Dott. I.G.Bogdanov che ha scoperto la capacità diquesto ceppo di sintetizzare un antibiotico naturale molto efficace,talmente efficace da spingere i medici di quel tempo a curare leinfezioni intestinali come l’enterocolite proprio con tale ceppo.
  29. 29. Preparazione dei probiotici1) Crescita e riproduzione dei batteri in opportuno “terreno di coltura” a base di latte.2) Trasformazione del latte in “fluido surnatante”.3) Separazione e concentrazione dei batteri mediante centrifugazione o ultrafiltrazione.4) Liofilizzazione
  30. 30. I PREBIOTICIIl termine “prebiotico” sta ad indicare un terreno costituito da ungran numero di sostanze organiche in grado di favorire la crescitadei batteri amici, in grado di fungere da substrato nutritivo e diresistere alla degradazione endogena.I prebiotici più comuni sono: i Frutto-oligosaccaridi (FOS) e igalatto-oligosaccaridi (GOS).Il FOS più utilizzato è l’Inulina, uno zucchero appartenente allafamiglia dei fruttani e costituito da unità di B-fruttosio.I fruttani di tipo inulinico sono fermentati dai batteri intestinalicon produzione di acido lattico e acidi carbossilici a catena corta, iquali, ridotti, portano alla formazione di acidi tricarbossilici,succinico e piruvico, che entrano nel ciclo di Krebs per produrreEnergia.Fra i GOS i due più importanti sono: il lattulosio e il lactilolo
  31. 31. Metodo di lavorazione a coltura integraleIl più auspicabile dei metodi di lavorazione deibatteri è quello a coltura integrale, nel quale l’interamassa batterica, compreso il fluido surnatante,viene liofilizzata e confezionata.Il processo di liofilizzazione è un fulmineo processobiochimico che essicca i batteri congelandolisottovuoto.L’unico elemento che viene eliminato è l’acqua.La liofilizzazione preserva e conserva il fluidosurnatante.
  32. 32. I Probiotici (La confezione giusta) 1) Capsule in gelatina rigida 2) Capsule con rivestimento enterosolubile3) Capsule con protezione enterica in gommalacca4) Capsule in gelatina rigida a rilascio modificato
  33. 33. RIEPILOGANDOUn buon probiotico deve avere queste caratteristiche:1) I ceppi batterici devono essere potenti2) I ceppi batterici devono essere numericamente abbondanti (non al di sotto di 2 miliardi di batteri vivi e vitali per ceppo)3) I batteri devono essere vivi e vivificabili4) I batteri devono arrivare indenni fino nell’intestino5) I batteri devono essere capaci di attaccarsi saldamente alle pareti intestinali.6) Devo essere capaci di esplicare tutte le loro attività.7) Non devono dare effetti collaterali all’ospite.
  34. 34. LA DISBIOSI INTESTINALELa DISBIOSI INTESTINALE è un’alterazionedella flora batterica enterica.Tale alterazione può essere qualitativa e/oquantitativa.
  35. 35. CAUSE DELLA DISBIOSI•ALIMENTARI: alimentazione poco varia, distribuita in modo sbagliatonell’arco della giornata, eccessivo consumo di zuccheri e di alimentiraffinati (dolci, zucchero bianco, riso bianco…), eccessivo consumo dialcolici o bevande gassate, eccessivo consumo inconsapevole di coloranti,conservanti, additivi alimentari.•VITA IRREGOLARE: una vita “regolarmente” senza regole porta adisturbi sonno-veglia e l’intestino ne risente. Se, per esempio, si consumaun pasto abbondante la sera tardi e ci si corica tardi, l’intestino non puòriposare; esso si sveglia alle 5 del mattino e se il processo di digestionedella sera precedente non è ultimato, l’intestino è costretto a fare gli“straordinari”.•ABUSO DI FARMACI: antibiotici, antinfiammatori, lassativi, analgesici,psicofarmaci.•MANCANZA DI MOTO: bastano 30 minuti di passeggiata veloce al giornoper far stare bene il nostro intestino.•STRESS PSICO-FISICO: le endorfine dello stress agiscono anchesull’intestino e vengono da esso stesso prodotte
  36. 36. SINTOMI DELLA DISBIOSI•STIPSI•DIARREA•ALTERNANZA DI STIPSI E DIARREA•METEORISMO•ALITOSI•DOLORI ADDOMINALI•GONFIORE POST-PRANDIALE•AREOFAGIA•CANDIDOSI FREQUENTI•INFEZIONI FREQUENTI•DEPRESSIONE E ANSIA•PROBLEMI DI PELLE
  37. 37. DIAGNOSI DI DISBIOSI•Anamnesi approfondita eaccurata• Coprocoltura•DISBIOSI TEST
  38. 38. Processi di fermentazione e putrefazione del crassoL’assorbimento dei nutrienti avviene nell’intestinotenue.Le sostanze alimentari che non sono stateassorbite (acqua, muco…) sono trasportatenell’intestino crasso dove vengono trasformate infeci.I processi che avvengono nel crasso sono di duetipi: fermentazione e putrefazione.
  39. 39. Fermentazioni dell’intestino crassoIl processo di fermentazione nell’intestino crasso è unavariazione chimica di sostanze organiche complesse privedi Azoto (per es. carboidrati) per azione dimicrorganismi.Le fermentazioni principali sono quella dell’acido latticoe quella dell’acido butirrico. FERMENTAZIONE DELL’ACIDO LATTICO GLUCOSIO  ACIDO LATTICO (lattobacilli) FERMENTAZIONE DELL’ACIDO BUTIRRICO GLUCOSIO  ACIDO BUTIRRICO, CO2, H2O (lattobacilli e altri)
  40. 40. Putrefazioni nell’intestino crasso Le putrefazioni sono scissioni di proteine da parte di microrganismi che degradano le proteine in AA; la successiva decarbossilazione porta alla formazione di ammine che sono i caratteristici prodotti maleodoranti delle feci. PUTREFAZIONE NELL’INTESTINO CRASSOOrnitina  Putrescina Una parte di questi prodottiLisina  Cadaverina viene assorbita. I derivati delTirosina  Tiramina  Cresolo e Benzolo sono esterificati conFenolo acido sulfurico e glucuronico perTriptofano  Scatolo e Indolo essere eliminati con le urine.Istidina  Istamina
  41. 41. Indolo e Scatolo nelle urine: indicatori di eccessiva putrefazione intestinaleI campioni di urina di soggetti sanicontengono 0-10 mg/l di Indolo e 0-10mcg/l di Scatolo.Un aumento di tali quantità indica unaputrefazione anomala.
  42. 42. Dott.ssa Stefania Pispisa Biologa – Nutrizionista Via Buccari, 5 – 74100 – TARANTO Tel/Fax: 099/7328622 – Cell: 335/8277661 – e-mail: centrodinutrizione@libero.it DISBIOSI TESTData prelievo……19/09/2006………Cognome e Nome………PISPISA STEFANIA……..Indirizzo………Viale Trentino, 94…74100…Taranto…………..DESCRIZIONE ESAME ESITO VALORI DI RIFERIMENTOSCATOLO mcg/l = 10 0 – 10 mcg/l (Disbiosi assente)(metodo HPLC) 10 - 20 mcg/l (Disbiosi lieve) 20 - 40 mcg/l (Disbiosi media) oltre 40 mcg/l (Disbiosi grave)INDICANO mg/l = 40 0 – 10 mg/l (Disbiosi assente)(metodo colorimetrico) 10 - 20 mg/l (Disbiosi lieve) 20 - 40 mg/l (Disbiosi media) oltre 40 mg/l (Disbiosi grave)
  43. 43. Terapia della disbiosiDieta anti-disbiosiSupplementazione con probiotici(Acidophilus, Bifidobacter)Eventuale supplementazione con enzimidigestivi di estrazione naturale.Eventuale integrazione con prodottimultivitaminici e minerali naturali (AlgaKlamath)
  44. 44. DIETA ANTI-DISBIOSIIn linea generale bisogna ELIMINARE: dolci, alimenti raffinati (riso bianco) e insaccati. CARNE: SI= carne bianca (pollo, tacchino, coniglio), carne bovina magra; NO= carne di maiale, insaccati, PESCE: SI= tutto il pesce magro (purchè di piccola taglia); NO= crostacei, pesce affumicato FRUTTA: SI= tutta la frutta matura, pompelmo, arance, limoni, ribes, more, melone, pere, mandorle, noci, nocciole; NO= frutta non matura VERDURE: SI= carote, rape rosse, spinaci, ravanelli, pomodori, indivia, lattuga, cicoria, patate lesse; NO= cavoli, asparagi, funghi, cavolini di Bruxelles. FARINACEI: SI= pane integrale o di segale, riso integrale, zuppa di cereali integrali, pasta integrale; NO= pane bianco FORMAGGI: SI= formaggio di pecora, latte magro, yogurt, certosino, crescenza, ricotta; NO= formaggi stagionati. SPEZIE: tutte in abbondanza CONDIMENTI: solo olio extravergine di oliva, aceto di mele. BEVANDE: acqua naturale, succo di pompelmo o di arancia, vino rosso.
  45. 45. LE NOSTRE VITE NON SONO NELLE MANI DEGLI DEI, MA INQUELLE DEI NOSTRI CUOCHI!!! LIN YUTANG “L’importanza di vivere”
  46. 46. Vi ringrazio per la vostra cortese attenzione!!!

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