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La flora batterica intestinale (eubiosi, disbiosi, supplementazione probiotica)

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La flora batterica intestinale (eubiosi, disbiosi, supplementazione probiotica)

  1. 1. La flora batterica intestinale (eubiosi, disbiosi e supplementazine probiotica) Dott.ssa STEFANIA PISPISA (Biologa – Nutrizionista) Via Buccari, 5 – 74121 – TARANTO www.biologonutrizionista.org
  2. 2. I Probiotici PROBIOTICO = “A favore della vita” ANTIBIOTICO = “Che sopprime la vita” 1929: Alexander Fleming scopre la pennicillina Attualmente ogni anno muoiono più di 19.000 persone a causa di patologie batteriche (batteri farmaco-resistenti)
  3. 3. La flora batterica gastrointestinale Lunghezza del tratto gastrointestinale = 5 – 6 volte l’altezza dell’individuo (un adulto alto 1,83 cm ha un apparato digerente di 10 m). Il tratto gastrointestinale ha una superficie complessiva di oltre 300 mq (2 campi da tennis) Nel tratto gastrointestinale ci sono migliaia di miliardi di batteri amici per un peso complessivo di 1,5 kg. Nel tratto gastrointestinale si contano più di 400 specie batteriche diverse simbionti (tolleranza immunologica)
  4. 4. Flora batterica intestinale (distribuzione organica) ORGANO NUMERO DI BATTERI TIPOLOGIA BATTERICA BOCCA DA 10.000 a 1 miliardo/ml Streptococchi, Lactobacilli, Bacteroides, Staphilococchi, Corynebacteria STOMACO 1.000/ml INTESTINO TENUE Da 100.000 a 10 milioni/ml Lactobacilli: Lactobacillus Acidophilus INTESTINO CRASSO Da 100 miliardi a 1000 miliardi/ml Bifidobacteria: Bifidobacterium Bifidus, Longum, Infantis
  5. 5. La famiglia dei LACTOBACILLI <ul><li>LACTOBACILLI isolati nell’intestino umano: </li></ul><ul><li>L. Acidophilus </li></ul><ul><li>L. Bifidus </li></ul><ul><li>L. Brevis </li></ul><ul><li>L. Buchneri </li></ul><ul><li>L. Bulgaricus </li></ul><ul><li>L. Casei </li></ul><ul><li>L. Fermentum </li></ul><ul><li>L. Leichmannii </li></ul><ul><li>L. Plantarum </li></ul><ul><li>L. Salivarius </li></ul><ul><li>L. Sporogenes </li></ul><ul><li>L. Vaginalis </li></ul>LACTOBACILLI Forma di bastoncello Gram positivi Aerobi facoltativi Immobili Fermentano lo zucchero = acido lattico Batteri esigenti (per la crescita necessitano di: glucosio, vitamine (soprattutto B), AA, acidi grassi, Sali di Fe, Mg, Mn Si sviluppano in ambiente debolmente acido (pH 5,5 – 6,2) Si trovano: vegetali, yogurt, formaggi (Svizzero, Grana, Gorgonzola, Parmigiano), crauti, insaccati
  6. 6. I LATTOBACILLI (attività) <ul><li>Partecipano attivamente alla predigestione del cibo aumentando la disponibilità dei nutrienti: Proteolisi, Lipolisi, Trasformazione del lattosio in acido lattico. </li></ul>PROTEOLISI: Proteine  Polipeptidi  AA (Proteinasi da L.) (Polipeptidasi da L.) LIPOLISI Trigliceridi  Acidi grassi + Glicerolo (Lipasi da L.) TRASFORMAZIONE DEL LATTOSIO IN ACIDO LATTICO Lattosio  Glucosio + Galattosio (Lattasi da L.) Glucosio  Acido Piruvico (complesso enzimatico glicolitico da L.) Acido Piruvico  Acido Lattico (Lattico deidrogenasi da L.)
  7. 7. LATTOBACILLI (Attività) <ul><li>Produzione di Vitamine del gruppo B (niacina, acido folico, piridoxina) </li></ul><ul><li>La Vit. B3 (niacina) è prodotta direttamente dai L. a partire da NAD e NADP </li></ul><ul><li>La Vit. B8 (biotina) è prodotta dai L. solo quando manca l’enzima biotinidasi. </li></ul><ul><li>Le Vit. B3 e B8 intervengono nella catena respiratoria e nel ciclo di Krebs (produzione di Energia); la Vit. B3 sembra che diminuisca l’immunogenicità di alcuni alimenti proteici (più alto rapporto niacina/proteine  più bassa è l’allergenicità degli alimenti) </li></ul><ul><li>Azione antimicrobica </li></ul>
  8. 8. Attività antimicrobica dei Lattobacilli <ul><li>Produzione di: Acido lattico e Acido acetico che, abbassando il pH dell’ambiente, rendono difficile l’insediamento patogeno. </li></ul><ul><li>Produzione di “antibiotici naturali”: Perossido d’idrogeno, Acidofillina, Acidolina, Lattobacillina, Lactocitidina. </li></ul><ul><li>Tali “antibiotici naturali” sono attivi sia sui batteri patogeni Gram positivi che Gram negativi anche se con meccanismi diversi. </li></ul><ul><li>ALCUNI PATOGENI INIBITI DAI LATTOBACILLI </li></ul><ul><li>Bacillus subtilis Bacillus cereus </li></ul><ul><li>Candida albicans Clostridium perfrigens </li></ul><ul><li>Escherichia coli Klebsiella Pneumoniae </li></ul><ul><li>Proteus Vulgaris Pseudomonas Aeruginosa </li></ul><ul><li>Salmonella Tiphosa Shigella dissenteriae </li></ul><ul><li>Staphilococcus aureus Streptococcus fecalis </li></ul>
  9. 9. Attività antivirale dei Lattobacilli <ul><li>I Lattobacilli hanno anche una spiccata attività antivirale (Virus Herpes simplex labialis e genitalis) che si esplica in diversi modi: </li></ul><ul><li>Produzione di Acido lattico </li></ul><ul><li>Aumento della temperatura dell’ambiente circostante </li></ul><ul><li>Produzione di Acidi grassi essenziali </li></ul><ul><li>Produzione di Perossido d’idrogeno </li></ul><ul><li>Effetto barriera </li></ul><ul><li>Stimolazione delle difese immunitarie </li></ul>
  10. 10. I LATTOBACILLI E LA CANDIDOSI INTESTINALE Una delle funzioni più importanti dei batteri simbionti e soprattutto dei Lattobacilli è quella di tenere sotto controllo e poi, eventualmente combattere, la Candida albicans. La Candida albicans è un lievito/fungo che popola la bocca, la gola, il tratto digerente, il tratto genito-urinario e la pelle di persone sane. La Candida è normalmente innocua nella sua forma di lievito senza radici. Diventa pericolosa quando si trasforma in fungo con le radici (ife).
  11. 11. CANDIDOSI INTESTINALE (Cause) <ul><li>Terapie antibiotiche </li></ul><ul><li>Dieta ricca di zuccheri raffinati </li></ul><ul><li>Farmaci immunosoppressori (steroidi, pillola anticoncezionale) </li></ul><ul><li>Infezioni ricorrenti (virus Epstein-Barr, Citomegalovirus) </li></ul><ul><li>Squilibri ormonali (ciclo mestruale, gestazione, diabete) </li></ul><ul><li>Uso di biancheria intima sintetica (nylon) </li></ul><ul><li>Chemioterapie </li></ul>
  12. 12. CANDIDOSI INTESTINALE (Sintomi) <ul><li>Stipsi </li></ul><ul><li>Diarrea </li></ul><ul><li>Alternanza di stipsi e diarrea </li></ul><ul><li>Meteorismo </li></ul><ul><li>Aerofagia </li></ul><ul><li>Dolori addominali </li></ul><ul><li>Affezione orale con bruciore, maculature della lingua, ulcerazione degli angoli della bocca, alitosi (“mughetto”) </li></ul><ul><li>Infiammazione dell’apparato urinario (reni e vescica) </li></ul><ul><li>Infiammazione dell’apparato genitale femminile (sindrome pre-mestruale, irregolarità del ciclo, perdita della libido, vaginite) </li></ul><ul><li>Apatia, astenia, cefalea, irritabilità, depressione, ansia, sbalzi d’umore, vuoti di memoria </li></ul>
  13. 13. Candidosi Intestinale (Terapia nutrizionale) CIBI PERMESSI : tutta la verdura e gli ortaggi (soprattutto: cicoria, catalogna, pomodori, cetrioli, rape rosse, patate, carote, zucchine, carciofi, asparagi, cavoli, melanzane, sedano, indivia, scarola), pesce, carne, ricotta, pane di segale BEVANDE PERMESSE : acqua minerale, latte, yogurt, tisane, thè, succo di pomodoro, caffè, succo di limone. CIBI VIETATI : dolci e cibi lievitati (pane, focacce, pizze…). CIBI DA CONSUMARE CON MODERAZIONE : frutta fresca e frutta secca. BEVANDE VIETATE : bevande gassate, succhi di frutta
  14. 14. Candidosi intestinale (supplementazione probiotica) Fra i ceppi probiotici, il Lactobacillus acidophilus è sicuramente più efficace nella lotta alla Candida albicans: quando piastre Petri contenenti colture di Candida vengono inoculate con Lactobacilli, si assiste alla inibizione e al blocco della crescita del fungo. La Candidosi è l’infezione più comune durante e dopo chemioterapia oncologica: è opportuno, subito dopo tale terapia, effettuare una supplementazione probiotica lunga ed efficace a base di Lactobacilli. Nel 1984 il Dott. Kagejama, medico giapponese, somministrò a 56 pazienti leucemici in chemioterapia aventi livelli elevatissimi di Candida nelle feci (100 milioni di unità/g di feci) 2 miliardi di Lactobacillus Acidophilus e 2 miliardi di Lactobacillus Bifidum per 3 mesi. Dopo la supplementazione la quantità di Candida nelle feci si abbassò da 100 milioni iniziali a 1 milione di unità/g di feci. I livelli di Candida rimasero invariati nel gruppo di controllo che non aveva fatto la supplementazione
  15. 15. Candidosi intestinale (Integrazione alimentare) <ul><li>In presenza di Candidosi intestinale: </li></ul><ul><li>Terapia nutrizionale (dieta anti-candida) </li></ul><ul><li>Supplementazione con probiotici (Lactobacillus acidophilus) </li></ul><ul><li>Integrazione con enzimi digestivi naturali (proteasi, lipasi, amilasi…) </li></ul><ul><li>Integrazione con succo di aloe (4 cucchiaini di succo di aloe in un po’ d’acqua ogni giorno) </li></ul><ul><li>Integrazione con Acido caprilico </li></ul>ACIDO CAPRILICO Acido grasso derivato dalla noce di cocco, efficacissimo anti-fungino con effetti prolungati
  16. 16. Lattobacilli (Azione anti-colesterolo) La bile viene prodotta dal fegato a partire dal colesterolo e da 2 AA: taurina e glicina. La bile, una volta prodotta, viene immagazzinata nella cistifellea e, dopo un pasto, viene riversata nel duodeno per la digestione dei grassi. Dopo essere stata utilizzata per la digestione, il 90% della bile viene di nuovo riportata nel fegato per poter essere riutilizzata; il rimanente 10% della bile viene eliminata con le feci (steroli fecali: coprostanolo e coprostanone prodotti dai L. a partire dal colesterolo) Per essere riassorbita, però la bile deve essere nuovamente decomposta nei suoi costituenti originali di base: i Lactobacilli facilitano questa decomposizione.
  17. 17. I Lactobacilli e la bile (Evidenze sperimentali) <ul><li>Animali “germ free” hanno una bile che non viene riciclata. </li></ul><ul><li>Se agli stessi animali “germ free” vengono somministrati Lactobacilli e Bifidobatteri, la bile torna ad avere un comportamento normale: una parte viene riciclata dal fegato ed un’altra eliminata con le feci. </li></ul><ul><li>Nel 1985 il Dott. Gilliand dimostrò che quando si faceva crescere l’Acidophilus in presenza di colesterolo, dopo un po’ di tempo si riscontrava la presenza di colesterolo all’interno del batterio stesso: l’Acidophilus “mangia” il colesterolo forse per produrre energia. </li></ul>
  18. 18. Il fenomeno MASAI Il fattore AMF riduce il colesterolo LDL inibendo l’enzima che lo sintetizza. Il fattore AMF è prodotto anche dall’Acidophilus DDS1
  19. 19. LACTOBACILLUS BULGARICUS E’ un batterio transiente: i batteri transienti sono quei germi amici che non colonizzano, non si insediano per formare colonie ma sono ugualmente importantissimi in quanto hanno la funzione di acidificare l’ambiente contribuendo a renderlo inospitale per i patogeni: in questo senso svolgono una potente azione sinergica con i Lactobacilli colonizzatori. Il ceppo Lactobacillus bulgaricus DDS-14 produce un potente antibiotico naturale, il Bulgarican, che è stato dimostrato essere ancora più potente dell’Acidofillina prodotta dal Lactobacillus Acidophilus. Il Lactobacillus bulgaricus, inoltre, è fondamentale per gli intolleranti al lattosio grazie alla sua straordinaria capacità di scomporre tale molecola.
  20. 20. I BIFIDOBATTERI (B.bifidum, B.longum, B.breve, B.infantis) <ul><li>Sono germi strettamente anaerobi, grandi colonizzatori dell’intestino crasso. </li></ul><ul><li>Portentosi produttori di acidi. </li></ul><ul><li>Trasformano i nitrati (potenziali cancerogeni) in nitriti. </li></ul><ul><li>Producono Vitamine del gruppo B. </li></ul><ul><li>Bifidobacter infantis è il principale colonizzatore dell’intestino dei bambini: contrasta la diarrea neonatale, incrementa l’assorbimento di azoto che aiuta il neonato sottopeso a raggiungere il peso forma; migliora l’assorbimento di calcio; produce le vitamine B. </li></ul>
  21. 21. I PROBIOTICI (Quali specie batteriche?) BATTERI COLONIZZATORI BATTERI TRANSIENTI LACTOBACILLUS ACIDOPHILUS (intestino tenue) BIFIDOBACTER BIFIDUM (intestino crasso) LACTOBACILLUS BULGARICUS STREPTOCOCCUS TERMOPHILUS
  22. 22. I PROBIOTICI (Quali ceppi batterici?) <ul><li>Un ceppo batterico è ritenuto “potente” o efficace quando: </li></ul><ul><li>La coltura dove è stato fatto crescere deve avere una buona durata nel tempo. </li></ul><ul><li>Una volta assunto, il batterio deve saper sopravvivere ai succhi gastrici dello stomaco e alla zona alcalina dell’intestino. </li></ul><ul><li>Una volta giunto nell’intestino, il batterio deve essere capace di attaccarsi alle pareti dell’intestino. </li></ul><ul><li>Una volta attaccato alle pareti dell’intestino, deve saper competere con i batteri patogeni. </li></ul><ul><li>E deve saper svolgere tutte le sue attività: produzione di enzimi necessari alla digestione, produzione di Vitamine, sintesi di sostanze antibiotiche naturali. </li></ul>Un buon probiotico è quello costituito da ceppi potenti! Quando un ceppo è ritenuto potente?
  23. 23. Il superceppo Lactobacillus acidophilus DDS-1 Uno studio recente pubblicato sul prestigioso “Journal of American Nutraceutical Association” ha messo a confronto 6 ceppi batterici per valutare la loro capacità di soddisfare tutti requisiti suddetti. L’unico ceppo batterico in grado di soddisfare tutti i requisiti è risultato essere… LACTOBACILLUS ACIDOPHILUS DDS-1 DDS-1: Department of Dairy Science dell’Università del Nebraska
  24. 24. Il superceppo Lactobacillus acidophilus DDS-1 <ul><li>* Il DDS-1 è vitale fin dopo 1 anno dalla produzione senza essere refrigerato. </li></ul><ul><li>E’ un ceppo autoctono del nostro intestino, per cui resiste bene ai tratti gastrointestinali acidi, basici e neutri. </li></ul><ul><li>In quanto ceppo autoctono umano, preferisce la temperatura di 37°C e riesce ad attaccarsi saldamente alle pareti dell’intestino (JAMA) </li></ul><ul><li>Produce gli antibiotici naturali: Acidofillina e Acidolina che sono attivi contro Streptococchi, E. coli, Salmonella, Stafilococchi, Pseudomonas, Proteus, Shigella; riesce a piazzare 14 unità per ogni singola unità di E.coli. </li></ul><ul><li>Ha una forte attività anticolesterolo. </li></ul><ul><li>Produce grandi quantità di Vitamine B e sintetizza l’enzima Lattasi e B-Galattosidasi necessari per la digestione dei latticini. </li></ul><ul><li>Mostra una grande resistenza agli antibiotici </li></ul>
  25. 25. Quando fare una supplementazione con DDS-1? <ul><li>Flora intestinale ridotta o compromessa </li></ul><ul><li>Dopo terapia antibiotica </li></ul><ul><li>In caso di calo delle difese immunitarie </li></ul><ul><li>In caso di infezioni urinarie </li></ul><ul><li>Nelle Candidosi </li></ul><ul><li>Infezioni e infiammazioni cutanee (Herpes, acne…) </li></ul><ul><li>Nelle dislipidemie per abbassare il colesterolo </li></ul><ul><li>Nelle disbiosi intestinali </li></ul>
  26. 26. Il superceppo BIFIDOBACTER BIFIDUM MALYOTH Sono i più importanti colonizzatori del colon degli adulti e dei bambini allattati al seno. Questi batteri diminuiscono con l’età e quando lo stato di salute comincia ad essere compromessa. I Bifidobatteri sono molto sensibili a: stress, diete squilibrate, variazioni climatiche, carenze immunitarie.
  27. 27. Quando fare una supplementazione con BIFIDOBACTER BIFIDUM MALYOTH? <ul><li>Quando è necessario mantenere il colon pulito e funzionale. </li></ul><ul><li>Per antagonizzare la colonizzazione del colon da parte di batteri patogeni. </li></ul><ul><li>Per inibire quei batteri che trasformano i nitrati in nitriti (cancerogeni). </li></ul><ul><li>Per migliorare la produzione di Vitamine B. </li></ul><ul><li>Per risolvere problemi di stipsi ostinata e cronica. </li></ul><ul><li>Nelle dislipidemie, insieme ai Lactobacilli. </li></ul><ul><li>Nel diabete (per combattere l’E. coli) </li></ul><ul><li>In alcune patologie tiroidee (per combattere la Yersinia) </li></ul>
  28. 28. Il superceppo Lactobacillus Bulgaricus LB-51 E’ un batterio transiente. E’ importante per alleviare i problemi digestivi, compreso il reflusso gastrico. E’ importante per il sostegno globale dei batteri colonizzatori. E’ importante per lo smaltimento delle scorie metaboliche e per la ripulitura del colon senza scombussolare i batteri amici. Il Lactobacillus Bulgaricus LB-51 è stato isolato, nel 1951, per la prima volta, dal Dott. I.G.Bogdanov che ha scoperto la capacità di questo ceppo di sintetizzare un antibiotico naturale molto efficace, talmente efficace da spingere i medici di quel tempo a curare le infezioni intestinali come l’enterocolite proprio con tale ceppo.
  29. 29. Preparazione dei probiotici <ul><li>Crescita e riproduzione dei batteri in opportuno “terreno di coltura” a base di latte. </li></ul><ul><li>Trasformazione del latte in “fluido surnatante”. </li></ul><ul><li>Separazione e concentrazione dei batteri mediante centrifugazione o ultrafiltrazione. </li></ul><ul><li>Liofilizzazione </li></ul>
  30. 30. I PREBIOTICI Il termine “prebiotico” sta ad indicare un terreno costituito da un gran numero di sostanze organiche in grado di favorire la crescita dei batteri amici, in grado di fungere da substrato nutritivo e di resistere alla degradazione endogena. I prebiotici più comuni sono: i Frutto-oligosaccaridi (FOS) e i galatto-oligosaccaridi (GOS). Il FOS più utilizzato è l’Inulina, uno zucchero appartenente alla famiglia dei fruttani e costituito da unità di B-fruttosio. I fruttani di tipo inulinico sono fermentati dai batteri intestinali con produzione di acido lattico e acidi carbossilici a catena corta, i quali, ridotti, portano alla formazione di acidi tricarbossilici, succinico e piruvico, che entrano nel ciclo di Krebs per produrre Energia. Fra i GOS i due più importanti sono: il lattulosio e il lactilolo
  31. 31. Metodo di lavorazione a coltura integrale Il più auspicabile dei metodi di lavorazione dei batteri è quello a coltura integrale, nel quale l’intera massa batterica, compreso il fluido surnatante, viene liofilizzata e confezionata. Il processo di liofilizzazione è un fulmineo processo biochimico che essicca i batteri congelandoli sottovuoto. L’unico elemento che viene eliminato è l’acqua. La liofilizzazione preserva e conserva il fluido surnatante.
  32. 32. I Probiotici (La confezione giusta) <ul><li>Capsule in gelatina rigida </li></ul><ul><li>Capsule con rivestimento enterosolubile </li></ul><ul><li>Capsule con protezione enterica in gommalacca </li></ul><ul><li>Capsule in gelatina rigida a rilascio modificato </li></ul>
  33. 33. RIEPILOGANDO <ul><li>Un buon probiotico deve avere queste caratteristiche: </li></ul><ul><li>I ceppi batterici devono essere potenti </li></ul><ul><li>I ceppi batterici devono essere numericamente abbondanti (non al di sotto di 2 miliardi di batteri vivi e vitali per ceppo) </li></ul><ul><li>I batteri devono essere vivi e vivificabili </li></ul><ul><li>I batteri devono arrivare indenni fino nell’intestino </li></ul><ul><li>I batteri devono essere capaci di attaccarsi saldamente alle pareti intestinali. </li></ul><ul><li>Devo essere capaci di esplicare tutte le loro attività. </li></ul><ul><li>Non devono dare effetti collaterali all’ospite. </li></ul>
  34. 34. LA DISBIOSI INTESTINALE La DISBIOSI INTESTINALE è un’alterazione della flora batterica enterica. Tale alterazione può essere qualitativa e/o quantitativa.
  35. 35. CAUSE DELLA DISBIOSI <ul><li>ALIMENTARI : alimentazione poco varia, distribuita in modo sbagliato nell’arco della giornata, eccessivo consumo di zuccheri e di alimenti raffinati (dolci, zucchero bianco, riso bianco…), eccessivo consumo di alcolici o bevande gassate, eccessivo consumo inconsapevole di coloranti, conservanti, additivi alimentari. </li></ul><ul><li>VITA IRREGOLARE : una vita “regolarmente” senza regole porta a disturbi sonno-veglia e l’intestino ne risente. Se, per esempio, si consuma un pasto abbondante la sera tardi e ci si corica tardi, l’intestino non può riposare; esso si sveglia alle 5 del mattino e se il processo di digestione della sera precedente non è ultimato, l’intestino è costretto a fare gli “straordinari”. </li></ul><ul><li>ABUSO DI FARMACI : antibiotici, antinfiammatori, lassativi, analgesici, psicofarmaci. </li></ul><ul><li>MANCANZA DI MOTO : bastano 30 minuti di passeggiata veloce al giorno per far stare bene il nostro intestino. </li></ul><ul><li>STRESS PSICO-FISICO : le endorfine dello stress agiscono anche sull’intestino e vengono da esso stesso prodotte </li></ul>
  36. 36. SINTOMI DELLA DISBIOSI <ul><li>STIPSI </li></ul><ul><li>DIARREA </li></ul><ul><li>ALTERNANZA DI STIPSI E DIARREA </li></ul><ul><li>METEORISMO </li></ul><ul><li>ALITOSI </li></ul><ul><li>DOLORI ADDOMINALI </li></ul><ul><li>GONFIORE POST-PRANDIALE </li></ul><ul><li>AREOFAGIA </li></ul><ul><li>CANDIDOSI FREQUENTI </li></ul><ul><li>INFEZIONI FREQUENTI </li></ul><ul><li>DEPRESSIONE E ANSIA </li></ul><ul><li>PROBLEMI DI PELLE </li></ul>
  37. 37. DIAGNOSI DI DISBIOSI <ul><li>Anamnesi approfondita e accurata </li></ul><ul><li>Coprocoltura </li></ul><ul><li>DISBIOSI TEST </li></ul>
  38. 38. Processi di fermentazione e putrefazione del crasso L’assorbimento dei nutrienti avviene nell’intestino tenue. Le sostanze alimentari che non sono state assorbite (acqua, muco…) sono trasportate nell’intestino crasso dove vengono trasformate in feci. I processi che avvengono nel crasso sono di due tipi: fermentazione e putrefazione .
  39. 39. Fermentazioni dell’intestino crasso Il processo di fermentazione nell’intestino crasso è una variazione chimica di sostanze organiche complesse prive di Azoto (per es. carboidrati) per azione di microrganismi. Le fermentazioni principali sono quella dell’ acido lattico e quella dell’ acido butirrico . FERMENTAZIONE DELL’ACIDO LATTICO GLUCOSIO  ACIDO LATTICO (lattobacilli) FERMENTAZIONE DELL’ACIDO BUTIRRICO GLUCOSIO  ACIDO BUTIRRICO, CO 2 , H 2 O (lattobacilli e altri)
  40. 40. Putrefazioni nell’intestino crasso Le putrefazioni sono scissioni di proteine da parte di microrganismi che degradano le proteine in AA; la successiva decarbossilazione porta alla formazione di ammine che sono i caratteristici prodotti maleodoranti delle feci. PUTREFAZIONE NELL’INTESTINO CRASSO Ornitina  Putrescina Lisina  Cadaverina Tirosina  Tiramina  Cresolo e Fenolo Triptofano  Scatolo e Indolo Istidina  Istamina Una parte di questi prodotti viene assorbita. I derivati del Benzolo sono esterificati con acido sulfurico e glucuronico per essere eliminati con le urine.
  41. 41. Indolo e Scatolo nelle urine: indicatori di eccessiva putrefazione intestinale I campioni di urina di soggetti sani contengono 0-10 mg/l di Indolo e 0-10 mcg/l di Scatolo. Un aumento di tali quantità indica una putrefazione anomala.
  42. 43. Terapia della disbiosi Dieta anti-disbiosi Supplementazione con probiotici (Acidophilus, Bifidobacter) Eventuale supplementazione con enzimi digestivi di estrazione naturale. Eventuale integrazione con prodotti multivitaminici e minerali naturali (Alga Klamath)
  43. 44. DIETA ANTI-DISBIOSI In linea generale bisogna ELIMINARE: dolci, alimenti raffinati (riso bianco) e insaccati. CARNE : SI = carne bianca (pollo, tacchino, coniglio), carne bovina magra; NO = carne di maiale, insaccati, PESCE : SI = tutto il pesce magro (purchè di piccola taglia); NO = crostacei, pesce affumicato FRUTTA : SI = tutta la frutta matura, pompelmo, arance, limoni, ribes, more, melone, pere, mandorle, noci, nocciole; NO = frutta non matura VERDURE : SI = carote, rape rosse, spinaci, ravanelli, pomodori, indivia, lattuga, cicoria, patate lesse; NO = cavoli, asparagi, funghi, cavolini di Bruxelles. FARINACEI : SI = pane integrale o di segale, riso integrale, zuppa di cereali integrali, pasta integrale; NO = pane bianco FORMAGGI : SI = formaggio di pecora, latte magro, yogurt, certosino, crescenza, ricotta; NO = formaggi stagionati. SPEZIE : tutte in abbondanza CONDIMENTI : solo olio extravergine di oliva, aceto di mele. BEVANDE : acqua naturale, succo di pompelmo o di arancia, vino rosso.
  44. 45. LE NOSTRE VITE NON SONO NELLE MANI DEGLI DEI, MA IN QUELLE DEI NOSTRI CUOCHI!!! LIN YUTANG “ L’importanza di vivere”
  45. 46. Vi ringrazio per la vostra cortese attenzione!!!

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