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Il secondo cervello umano, l'intestino e le sue attività

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  • Non sono un medico. Soltanto un appassionata di cervello umano e delle reazioni legate allo stomaco e all'intestino. Questo slide è davvero interessante e chiaro. Mi sarebbe piaciuto poterlo scaricare.
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Il secondo cervello umano, l'intestino e le sue attività

  1. 1. Dott. Stefania Pispisa Biologa – Nutrizionista Via Buccari, 5 – 74121 – TARANTO www.biologonutrizionista.org “ Poche cose sono più penose di un intestino inefficiente dotato di sensibilità!” M. D. GERSHON (Dir.Dipartimento di Anatomia e Biologia cellulare-Columbia University)
  2. 2. SISTEMA NERVOSO SISTEMA NERVOSO CENTRALE (SNC) ( encefalo nella scatola cranica e midollo spinale nel canale vertebrale) SISTEMA NERVOSO PERIFERICO (SNP) (nervi che collegano il cervello e il midollo spinale al resto del corpo = muscoli, organi di senso, app. digerente, respiratorio, escretore e circolatorio I comandi passano dal cervello e dal midollo spinale attraverso i nervi del SNP ai muscoli e alle ghiandole. Le informazioni sensoriali del corpo tornano indietro al cervello e al midollo spinale nuovamente attraverso i nervi del SNP.
  3. 4. SISTEMA NERVOSO PERIFERICO (SNP) Il SNP è costituito dai nervi periferici che collegano il cervello e il midollo spinale al resto del corpo, compresi i muscoli, gli organi di senso, gli organi dell’apparato digerente, escretore, circolatorio e respiratorio. All’interno dei nervi periferici si trovano gli assoni dei neuroni sensoriali che trasmettono al SNC l’informazione sensoriale proveniente da tutte le parti del corpo. I nervi periferici contengono anche gli assoni dei motoneuroni che trasmettono i segnali dal SNC agli organi e ai muscoli.
  4. 5. SISTEMA NERVOSO PERIFERICO (SNP) SNP (porzione motoria) Sistema Nervoso Scheletrico (volontario) Sistema Nervoso Autonomo (involontario) I motoneuroni del SN Scheletrico stabiliscono sinapsi con i muscoli scheletrici e controllano le risposte volontarie I motoneuroni del SN Autonomo stabiliscono sinapsi con i muscoli lisci, le ghiandole e il cuore, e controllano le risposte involontarie
  5. 6. Nervi scheletrici e nervi autonomi DIFFERENZE: <ul><li>Tutti i nervi del SN Scheletrico vanno DIRETTAMENTE dal SNC ai muscoli scheletrici = un segnale scheletrico è trasportato sempre da un solo neurone. </li></ul><ul><li>Tutti i nervi del SN Autonomo non vanno direttamente dal SNC ai rispettivi effettori (visceri, cuore, ghiandole): sono interrotti da almeno una sinapsi (giunzione fra due neuroni) = un segnale autonomo è sempre trasportato da due o più neuroni </li></ul>CONSEGUENZE: <ul><li>Un segnale che parte dal SNC diretto verso un muscolo scheletrico vi giunge intatto e immutato o non viene ricevuto affatto (legge del “tutto o nulla”) </li></ul><ul><li>Un segnale che parte dal SNC diretto a un vaso sanguigno o al cuore o a una ghiandola o all’intestino può essere amplificato, indebolito o modulato presso le sinapsi situate lungo il SNA = l’attivazione degli effettori del SNA è infinitamente più precisa di quella del muscolo scheletrico </li></ul>Questa precisione e raffinatezza del SNA raggiunge il massimo nell’intestino!
  6. 7. Nel SNA il primo neurone della catena che inizialmente trasporta i comandi dal SNC si trova all’interno del cervello o del midollo spinale. Tale neurone passa le istruzioni, attraverso una sinapsi, al secondo neurone che si trova in un ganglio (aggregato periferico di corpi neuronici). Il primo neurone si chiama PRE-GANGLIARE ; il secondo neurone che esce dal ganglio si chiama POST-GANGLIARE .
  7. 8. Sistema Nervoso Autonomo Sistema Nervoso Simpatico (SNS) Sistema Nervoso Parasimpatico (SNP) Il SN Simpatico e il SN Parasimpatico differiscono per motivi anatomici
  8. 9. SISTEMA NERVOSO AUTONOMO (differenze anatomiche fra SNAS e SNAP) <ul><li>Nel SNAS le fibre pre-gangliari hanno origine ai livelli toracico e lombare del midollo spinale ; i gangli simpatici sono localizzati in prossimità della colonna stessa; quindi i nervi pre-gangliari sono corti e i nervi post-gangliari sono lunghi , perché vanno dalla prossimità della colonna fino agli organi bersaglio. </li></ul>SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SIMPATICO
  9. 10. SITEMA NERVOSO AUTONOMO (Differenze anatomiche fra SNAS e SNAP) SISTEMA NERVOSO AUTONOMO PARASIMPATICO Nel SNAP i nervi pre-gangliari hanno origine ai livelli cranici e sacrale del midollo spinale ; i gangli sono localizzati nelle vicinanze degli organi bersaglio; quindi i nervi pre-gangliari sono lunghi e i nervi post-gangliari sono corti
  10. 11. SISTEMA NERVOSO AUTONOMO (Differenze fisiologiche fra SNAS e SNAP) Tutti i nervi pre-gangliari (simpatici e parasimpatici) sono MIELINICI (a conduzione veloce). Tutti i nervi post-gangliari (simpatici e parasimpatici) sono AMIELINICI (a conduzione lenta. RISPOSTE PARASIMPATICHE (nervi pre-gangliari lunghi) = PIU’ RAPIDE RISPOSTE SIMPATICHE (nervi pre-gangliari corti) = PIU’ LENTE
  11. 12. SISTEMA NERVOSO AUTONOMO (Differenze funzionali fra SNAS e SNAP) Il SNAS ha un effetto globale di preparazione dell’organismo a situazioni di stress o di maggiore dispendio energetico ( reazione di “attacco o fuga” ) e spesso riguardano l’intero corpo (aumento della pressione sanguigna, aumento della frequenza cardiaca, attivazione delle risorse energetiche, rallentamento delle funzioni digestive). Il SNAP determina un effetto di rilassamento delle funzioni involontarie (situazione di riposo e digestione ) e spesso coinvolge un solo organo (restringimento delle pupille o contrazione della vescica). Il SNA è SEMPRE in attività e non soltanto durante le situazioni di “attacco o fuga” o di “riposo e digestione”. Il SNA agisce, infatti, per mantenere normale l’attività degli organi interni e lavora sempre collaborando con il SN scheletrico.
  12. 14. Riepilogando…
  13. 15. IL SISTEMA NERVOSO ENTERICO (Leopold Auerbach, 1831) Il SNE è costituito da circa 100 milioni di neuroni. I neuroni sono organizzati in due plessi: * Plesso mioenterico (di Auerbach). * Plesso sottomucoso (di Meissner). Il Plesso mioenterico, più esterno, è fra lo strato longitudinale e quello circolare della muscolatura (peristalsi). Il Plesso sottomucoso, più interno, è sotto la mucosa (attività secretoria)
  14. 16. SISTEMA NERVOSO ENTERICO (SNAP?) SNC SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SISTEMA NERVOSO ENTERICO Brain-Gut Axis Il SNE presenta connessioni con il SNA e, tramite questo, con il SNC. I comandi motori che partono dal SNC si attuano attraverso vie autonome parasimpatiche (nervo vago = cranico) I neuroni afferenti che portano l’informazione dal SNE al SNC, sono presenti in un altro fascio riconoscibile a livello vagale.
  15. 17. IL SISTEMA NERVOSO ENTERICO Quindi il SNE ha due centri di comando autonomi profondamente integrati: uno è situato nell’encefalo e nel midollo spinale; l’altro nei plessi mioenterico e sottomucoso. PLESSO MIOENTERICO (controllo dell’attività motoria) <ul><li>Aumento della contrazione tonica della parete intestinale </li></ul><ul><li>Aumento dell’intensità delle contrazioni </li></ul><ul><li>Aumento della frequenza delle contrazioni </li></ul><ul><li>Aumento della velocità di conduzione delle onde di eccitazione e conseguente aumento della velocità delle onde peristaltiche </li></ul><ul><li>Inibizione degli sfinteri pilorico e ileo-ciecale </li></ul>PLESSO SOTTOMUCOSO (controllo dell’attività secretoria) <ul><li>Stimola la produzione di enzimi </li></ul><ul><li>Distende o raggrinzisce la parete intestinale </li></ul><ul><li>Controlla l’assorbimento </li></ul>
  16. 18. IL SNE FA PARTE DEL SNAP? <ul><li>Tecnicamente e didatticamente il SNE potrebbe essere considerato una parte del SNAP. </li></ul><ul><li>Il SNE è considerato SN PERIFERICO perché l’intestino non è né encefalo né midollo. </li></ul><ul><li>Il SNE è considerato SNP AUTONOMO perché l’intestino non è un muscolo striato ed esegue movimenti involontari. </li></ul><ul><li>Il SNE è considerato SNPA PARASIMPATICO perché le fibre nervose hanno origine cranica (nervo vago) e sacrale e i gangli si trovano nelle vicinanze dell’organo bersaglio (intestino) </li></ul>Eppure già nel 1921 il Dott. J.N.Langley, il padre della anatomia e fisiologia del SN, nel suo trattato: “Il SNA” non aveva considerato il SNE come una parte del SNP, ma lo aveva inserito in una terza sezione a se stante in seguito a tutta una serie di osservazioni:
  17. 19. <ul><li>Nell’intestino ci sono 100 milioni di neuroni (molti di più di quelli del midollo spinale) </li></ul><ul><li>Il numero di fibre nervose che collegano il cervello e il midollo spinale all’intestino è, invece, estremamente ridotto: sono solo 2000 le fibre pre-gangliari del nervo vago. </li></ul>Come si interpreta questa evidente disparità? Tale disparità indica che la maggior parte dei neuroni enterici non è collegata a fibre nervose pre-gangliari La maggior parte dei neuroni non è collegata al SNC e non riceve input da esso!
  18. 20. * Le osservazioni del Dott. Langley furono confermate da tutti gli studi successivi sul SN: la maggior parte dei neuroni enterici non sono collegati al SNC! * Il SNE sfugge alla gerarchia funzionale: SNC  SNP * Il SNE non esegue necessariamente i comandi che riceve dal cervello: quando lo decide, il SNE può elaborare i dati prelevati in modo indipendente dai propri recettori sensitivi e agire sulla base di tali dati al fine di attivare un gruppo di effettori sotto il suo esclusivo controllo (se si isola un pezzo di intestino tagliando le connessioni con il SNC, cioè recidendo il nervo vago, e lo mettiamo sul tavolo, esso continua a funzionare!) * Quindi il SNE non è uno schiavo del cervello: è un ribelle, l’unico elemento del SNP che può scegliere di obbedire agli ordini del cervello o del midollo spinale. DUNQUE…. Il SISTEMA NERVOSO ENTERICO E’ IL SECONDO CERVELLO!!!!
  19. 21. I DUE CERVELLI <ul><li>In ogni organismo, il cervello di sopra è il Re e ogni suo ordine è legge dalla bocca fino a metà esofago! </li></ul><ul><li>I movimenti peristaltici della parte inferiore dell’esofago risultano ottimali solo con la partecipazione del SNE. </li></ul><ul><li>A livello dello sfintere esofageo il cervello di sopra torna ad essere l’unico sovrano. </li></ul><ul><li>Nello stomaco il SNC trasmette ancora i suoi ordini attraverso il vago ma, qui, se si perdono i comandi provenienti dal cervello, il SNE è capace di assumere il comando delle operazioni. </li></ul><ul><li>Il controllo dello sfintere pilorico è di nuovo del SNC attraverso il vago. </li></ul><ul><li>Al di sotto dello sfintere pilorico inizia il territorio del SNE: il SNC, qui, può esercitare solo effetti quantitativi senza poter prendere decisioni importanti come cosa fare o quando. </li></ul><ul><li>Il SNC torna ad essere importante a livello del retto e dell’ano. </li></ul>La bocca, l’esofago, e lo stomaco sono influenzati dal cervello nella testa; dopo il piloro, la regia passa alla pancia
  20. 22. Sistema Nervoso Enterico Il SNE è una centralina di gestione e di controllo: durante il transito degli alimenti e il processo di digestione, non si limita ad analizzare la composizione del cibo e a coordinare i meccanismi di assorbimento e di escrezione, ma comanda anche la velocità di transito e altre funzioni. Se nell’addome arrivano veleni, il Cervello addominale avverte il Cervello della testa e reagisce con una strategia ben precisa: vomito, diarrea, crampi. Se il veleno è identificato precocemente, viene eliminato dall’alto, per la via più breve. Se, invece, è a mezza strada, viene attivato il riflesso peristaltico: contrazioni ondulatorie della parete dell’intestino che spingono il contenuto verso l’ano. Queste contrazioni sono sincronizzate dal Cervello addominale, stimolato dalla pressione sulle sue pareti.
  21. 23. ALTRE CONNESSIONI DEL SNE Il SNE è in stretto collegamento con altri sistemi non meno importanti, come il Sistema Endocrino , molto diffuso nell’apparato gastrointestinale (cellule APUD) e col sistema immunitario , che presenta qui una rete molto ampia. Il nostro addome è un complesso neuro-endocrino-immunitario integrato che svolge funzioni con un largo margine di autonomia ma che, al tempo stesso, subisce pesanti influenze sia dall’esterno (cibo, input visivi…) che dall’interno. Nel 1981 R.Adler pubblicò il volume “Psyco-neuro-immunology” sancendo definitivamente la nascita della omonima disciplina: la PSICO-NEURO-IMMUNOLOGIA
  22. 24. PSICO-NEURO-ENDOCRINO-IMMUNOLOGIA (PNEI) La PNEI studia le correlazioni esistenti fra tutti i sistemi presenti nell’organismo umano: la psiche, il SN, il sistema endocrino e il sistema immunitario sono in continuo contatto informazionale e lavorano insieme per la sopravvivenza e il benessere dell’organismo. La PNEI ha radicalmente trasformato il consueto modo frammentato di concepire l’essere umano, proponendo una visione realmente unitaria dell’organismo e dei suoi principali sistemi di comunicazione interna. La rivoluzione scientifica della PNEI non è basata su affascinanti supposizioni spirituali o metafisiche ma su solide argomentazioni scientifiche supportate da centinaia di lavori riconosciuti e validati a livello internazionale.
  23. 25. PNEI (C.Pert e lo studio sui recettori dell’oppio) Uno dei maggiori contributi alla nascita ufficiale della PNEI è da attribuire alla Dott.ssa CANDACE PERT, neurofisiologa, direttrice del Centro di Biochimica Cerebrale del NIMHT (National Institute for Mental Health) e ai suoi studi sui recettori cerebrali dell’oppio . La Pert scoprì che l’oppio, somministrato dall’esterno ad un individuo, si legava a particolari recettori posti nel cervello e che da questo legame scaturiva una cascata di eventi. Successivamente individuò e localizzò tali recettori e osservò che non solo l’oppio si legava a quei recettori, ma anche tutta una serie di sostanze appartenenti alla stessa famiglia degli oppiacei, quali la morfina, la codeina, e l’eroina.
  24. 26. PNEI (La scoperta delle ENDORFINE) “… Se il cervello ha recettori per legare sostanze provenienti dall’esterno, è logico supporre che le stesse sostanze possano essere prodotte anche dal cervello stesso, altrimenti perché dovrebbero esistere tali recettori?” Fu così che la Dott.ssa C. Pert scoprì le ENDORFINE , oppiacei endogeni naturali. Tale scoperta le procurò la candidatura al premio Nobel.
  25. 27. PNEI (I Neuropeptidi) Le ENDORFINE scoperte dalla Dott.ssa Pert furono chiamati NEUROPEPTIDI in quanto peptidi sintetizzati da cellule nervose. Quando si andò a studiare la mappa dei recettori delle endorfine, si vide che la maggiore concentrazione era presente a livello del sistema limbico del cervello (40 volte maggiore rispetto alle altre aree) Il sistema limbico ( amigdala e ipotalamo ) è la sede delle emozioni; esso riceve i segnali di pericolo che gli giungono dall’udito e dalla vista; l’amigdala , in particolare, è la sede della paura e si forma precocemente durante lo sviluppo del cervello e può essere segnata da traumi o eventi stressanti fin nel grembo materno, alterando e condizionando il sistema dello stress del nascituro. Sono state scoperti più di 40 neuropeptidi , fra cui ormoni e neurotrasmettitori (fra cui l’insulina che è anch’ssa un neuropeptide)
  26. 28. PNEI (i recettori oppiacei) Continuando a studiare la mappa dei recettori delle endorfine la Dott.ssa Pert fece una scoperta straordinaria: I recettori oppiacei non si trovano solo nel cervello e particolarmente nel sistema limbico, ma in moltissime altre parti del corpo, molto distanti dal cervello : come il Sistema Endocrino e il Sistema Immunitario (linfociti e monociti) a loro volta presenti in modo ubiquitario! IL SISTEMA LIMBICO (SEDE DELLE EMOZIONI) COMUNICA CON IL RESTO DEL CORPO GRAZIE ALLE ENDORFINE! LE EMOZIONI, GRAZIE AI NEUROPEPTIDI, POSSONO CAUSARE MODIFICAZIONI CORPORALI IMPORTANTI A CARICO DI TUTTI QUEGLI ORGANI PROVVISTI DEI CORRISPONDENTI RECETTORI OPPIACEI!
  27. 29. PNEI e Sistema Nervoso I Neuropeptidi e i rispettivi recettori hanno messo in discussione i principi basilari della fisiologia classica riguardo la neurotrasmissione. NEUROFISIOLOGIA CLASSICA La trasmissione dell’impulso nervoso avviene grazie alla trasformazione dell’impulso elettrico in impulso chimico a livello delle sinapsi dove vengono rilasciate molecole chimiche chiamate neurotrasmettitori (acetilcolina, adrenalina, noradrenalina, serotonina, GABA, dopamina). I neurotrasmettitori sono molecole semplici distinte in eccitatorie ed inibitorie. Un neurotrasmettitore eccitatorio eccita un neurone che attiva un muscolo che si muove. Un neurotrasmettitore inibitorio inibisce un neurone che inibisce un muscolo che non si muove.
  28. 30. Modello funzionale del SN In questo nuovo modello funzionale del SN, mentre i neurotrasmettitori classici servono a trasmettere segnali semplici e aspecifici, i neuromodulatori neuropeptidici hanno durata più lunga, e sono così numerosi e con funzioni tanto integrate che si parla di SISTEMI NEUROPEPTIDICI , ed esercitano la loro azione su aree assai vaste armonizzando e modulando insieme la centinaia di migliaia di impulsi elementari che transitano nelle vie nervose, così da influenzare funzioni sempre più complesse e, in ultima analisi, il comportamento stesso. Studi sui correlati biologici dei comportamenti umani hanno mostrato una sconcertante convergenza tra comportamenti e sistemi neuropeptidici, come se ad ogni azione umana corrispondesse un determinato assetto neuropeptidico.
  29. 31. Medicina Classica e PNEI MEDICINA CLASSICA: * L’organismo è composto da apparati con precise e distinte funzioni; *Il cervello è l’organo deputato alla “produzione” del pensiero; *Il SN funziona grazie ai neurotrasmettitori (molecole non peptidiche = acetilcolina, adrenalina, noradrenalina, serotonina, dopamina, GABA): un neurotrasmettitore eccitatorio eccita un neurone che, a sua volta, attiva un muscolo; un neurotrasmettitore inibitorio inibisce un neurone che, quindi, rilassa un muscolo; *I neurotrasmettitori vengono rilasciati a livello delle sinapsi fra due neuroni. <ul><li>PNEI </li></ul><ul><li>L’organismo è un sistema unitario, dove tutti gli apparati sono in costante comunicazione fra loro; </li></ul><ul><li>La comunicazione fra i vari organi e, in primis, fra le cellule, si attua attraverso molecole chiamate NEUROPEPTIDI; </li></ul><ul><li>I neuropeptidi non sono prodotti solo da cellule nervose, ma anche dalle cellule immunitarie e dalle cellule intestinali; </li></ul><ul><li>Non esiste una vera distinzione fra neurotrasmettitori, neuropeptidi e ormoni: in realtà sono tutti neuropeptidi </li></ul>
  30. 32. I NEUROPEPTIDI Sono stati individuati più di 50 neuropeptidi che stabiliscono connessioni fra il cervello, il sistema endocrino e il sistema immunologico. I neuropeptidi sono stati raggruppati in quattro “sistemi peptidergici” correlati a quattro comportamenti. SISTEMA DELL’AZIONE : CRF, ACTH, TRH, VASOPRESSINA. Essi attivano l’asse ipotalamo-ipofisi-corticosurrene, tipica della reazione da stress con significato adattativo. SISTEMA DEL PIACERE-DOLORE : neuropeptidi OPPIOIDI, ENDORFINE, ENCEFALINE . Tali neuropeptidi modulano la soglia del dolore, ma anche le reazioni emozionali dei processi di attaccamento e perdita, alcuni comportamenti alimentari, il comportamento sessuale. SISTEMA DELLA RIPRODUZIONE: GnRH IPOTALAMICO, LH, FSH, OSSITOCINA, PROLATTINA . Modulano le emozioni e il comportamento sessuale, e il complesso delle emozioni che portano all’attaccamento materno, oltre a svolgere un ruolo nell’apprendimento e nella memoria. SISTEMA DI SUPPORTO METABOLICO : una vasta gamma di neuropeptidi che agiscono sia a livello centrale che periferico: ANGIOTENSINA, CCK, BOMBESINA, VIP, NEUROTENSINA, PEPTIDI INTESTINALI, CRH … Essi sono implicati nelle funzioni essenziali della vita, tra cui l’alimentazione, il metabolismo, bilancio idrico, sonno…
  31. 33. Il Sistema Nervoso Enterico <ul><li>E’ costituito da 100 milioni di neuroni localizzati sulle pareti. </li></ul><ul><li>Tali neuroni sono organizzati nei plessi MIOENTERICO e SOTTOMUCOSO </li></ul><ul><li>Riceve l’innervazione del SNS e del SNP </li></ul><ul><li>Riceve le afferenze sensoriali dalla mucosa. </li></ul><ul><li>Può agire in modo autonomo </li></ul><ul><li>Sintetizza neuropeptidi </li></ul><ul><li>Presenta recettori per neuropeptidi </li></ul>
  32. 34. Il Sistema Nervoso Enterico <ul><li>L’intestino sintetizza circa una dozzina di neuropeptidi: </li></ul><ul><li>Acetilcolina (effetti eccitatori) </li></ul><ul><li>Noradrenalina (effetti inibitori) </li></ul><ul><li>Dopamina </li></ul><ul><li>Colecistochinina </li></ul><ul><li>Sostanza P </li></ul><ul><li>Polipeptide intestinale vasoattivo (VIP) </li></ul><ul><li>Somatostatina </li></ul><ul><li>Bombesina (agisce anche a livello polmonare) </li></ul><ul><li>Met-encefalina </li></ul><ul><li>Leu-encefalina </li></ul><ul><li>Serotonina (regolazione dell’umore, peristalsi intestinale) </li></ul>
  33. 37. Quella depressione che viene dalla pancia: il ruolo della SEROTONINA La SEROTONINA è un neuropeptide prodotto dal SNC e dalle cellule enterocromaffini dell’intestino. La serotonina regola l’umore, il sonno, il dolore (molecola ninna-nanna o relax). Nel 1950 fu scoperta la relazione fra serotonina e disturbi psichiatrici come depressione e schizofrenia (un abbassamento dei livelli di serotonina provoca la depressione). Il 95% della serotonina totale è prodotta nell’intestino (cellule cromaffini); solo il 5% nel SNC. La serotonina intestinale serve a stimolare la peristalsi, favorendo la defecazione e ad inviare al cervello segnali positivi (sazietà) e negativi (fame). Le persone con la sindrome del colon irritabile con diarrea hanno un maggior numero di cellule produttrici serotonina ; quelle con stipsi ne posseggono meno. Gli psicofarmaci contro la depressione o l’ansia spesso devono essere interrotti a causa di effetti collaterali sgradevoli a carico dell’intestino. Attualmente si stanno studiando farmaci per curare la stipsi cronica che attivano i recettori della serotonina, favorendo la peristalsi.
  34. 38. Infiammazione intestinale e depressione La depressione, l’ansia, lo stress provocano disturbi gastrointestinali (gastrite, colon irritabile…) Ma è vero anche il contrario: una malattia della pancia può provocare un disturbo dell’umore!!! In caso di infiammazione intestinale si produce un eccesso di serotonina che satura i sistemi di riassorbimeno e desensibilizza i recettori: questo porta ad un blocco della peristalsi e stipsi. Al tempo stesso, l’infiammazione attiva l’enzima che demolisce la serotonina e, quindi, nel cervello si ha un forte deficit della molecola con conseguente depressione!!!
  35. 39. Combinazioni alimentari e depressione Quello che mangiamo è in grado di influenzare il nostro umore? Assolutamente sì La serotonina cerebrale dipende dalla disponibilità di triptofano e quest’ultimo passa nel cervello in grandi quantità solo se il pasto è ricco di carboidrati e povero di proteine. A prima vista può sembrare un paradosso dato l’alto contenuto di trp nelle proteine: ma dopo un pasto proteico sale la sua quantità nel sangue ma non a livello cerebrale! Cosa impedisce il passaggio del trp nel cervello? La quantità di altri AA (come la tirosina , valina, metionina…) chiamati AA a larga molecola (LNAA) che competono con il trp per il legame agli stessi recettori cerebrali: più sono gli LNAA, meno Trp si legherà ai recettori ed entrerà nel cervello!
  36. 40. Il rapporto tra Trp e LNAA Il rapporto TRP/LNAA è maggiore in caso di pasto ricco di carboidrati, in quanto l’insulina, che viene attivata dai carboidrati, fa diminuire la concentrazione dei LNAA. Questo vuol dire che dobbiamo mangiare solo carboidrati 24 ore su 24? ASSOLUTAMENTE NO!! Un eccesso di carboidrati ha un effetto deleterio sul cervello: lo rintontisce, diminuendo la capacità di utilizzare il glucosio, principale carburante cerebrale. Bisogna consumare i carboidrati giusti: frutta e verdura che contengono anche acido folico, da cui deriva un importante antidepressivo endogeno: s-adenosil-metionina
  37. 41. Olio di pesce per la depressione Studi preliminari (D.F.Horrobin e Malcom Peet -> “Archives of General Psychiatry”) hanno dimostrato che l’olio di pesce (1g/die) migliora la depressione. Perché l’olio di pesce migliora i sintomi della depressione? Perché il cervello è l’organo più grasso del nostro organismo, le cui membrane cellulari sono ricche di fosfolipidi (glicerolo, fosfato, alcool e ac. Grasso omega 6 o omega 3). Se l’alimentazione è equilibrata c’è un equilibrio fra omega 3 e omega 6; ma se viene consumato poco pesce e molta carne rossa, si crea un deficit degli omega 3 e quindi un malfunzionamento del neurone (alterazione dei canali ionici, disturbi nella neurotrasmissione) e conseguenze quali depressione o psicosi oltre a malattie cardiovascolari!
  38. 42. Dieta ed epilessia Una dieta povera di carboidrati, più proteine e grassi, ma soprattutto IPOCALORICA dimezza la frequenza degli attacchi epilettici (John Hopkins University). Il cervello consuma ossigeno e glucosio (il 20% dell’ossigeno totale del nostro organismo è consumato dal cervello). Il glucosio, nel cervello, viene trasformato in glutammato e aspartato ( neurotrasmettitori eccitatori). Nell’epilessia c’è un incremento del consumo di ossigeno e quindi iperproduzione di glu e asp; ma se si digiuna, dopo 24-48 h, le riserve di glucosio si esauriscono. Il cervello utilizza, quindi, i corpi chetonici derivanti dai grassi immessi nel sangue dal fegato. Un aumento dei corpi chetonici coincide con una riduzione dell’eccitabilità nervosa, con una riduzione di asp e un aumento di GABA che è il principale controllore dell’eccitazione nervosa. L’aumento dei corpi chetonici si ha sia consumando + grassi, che diminuendo le calorie = il fegato è costretto, così, a utilizzare il grasso corporeo di riserva
  39. 43. Dieta e malattie autoimmuni (Artrite reumatoide) DIGIUNO (7 – 10 giorni). Sospensione della reattività immunitaria ad Ag alimentari e quindi diminuzione dell’infiammazione intestinale, riduzione della permeabilità intestinale, abbattimento della produzione di Ab. Aumento del cortisolo e quindi aumento della potenza antinfiammatoria endogena. Riduzione della leptina, ormone immunostimolante in senso Th1, con effetti positivi sull’artrite reumatoide. DIETA VEGETARIANA (senza glutine, latte e derivati). Riduzione della immunoretattività degli Ag del cibo eliminato col cambio della dieta. SUPPLEMENTAZIONE CON OMEGA 3 Riduzione di citochine infiammatorie: TNF-  e IL- 
  40. 44. Una dieta ipocalorica allunga la vita <ul><li>Dopo soltanto 1 anno di dieta ipocalorica (1100 – 1900 kcal/die): </li></ul><ul><li>Abbassamento LDL </li></ul><ul><li>Aumento HDL </li></ul><ul><li>Abbassamento pressione arteriosa </li></ul><ul><li>Abbassamento PCR </li></ul><ul><li>Riduzione del 40% dello spessore della parete interna della carotide. </li></ul><ul><li>RISCONTRO GENETICO: </li></ul><ul><li>Aumento dell’espressione dei geni legati: a) alla capacità di scissione delle proteine; b) alla produzione di energia; c) all’espressione dell’ApoB-100 delle LDL. </li></ul><ul><li>Riduzione dell’attività dei geni legati: a) biosintesi dei lipidi; b) crescita e proliferazione cellulare; c) angiogenesi </li></ul>RIEPILOGANDO Il genoma risponde positivamente al cambiamento alimentare, modulando l’espressione dei propri geni, esaltando l’attività dei geni legati al metabolismo delle proteine, grassi e zuccheri e riducendo l’attività dei geni legati all’accumulo di grasso e alla proliferazione cellulare.
  41. 45. L’attività fisica protegge il cervello <ul><li>L’attività fisica aerobica ha un’azione protettiva del cervello e del tessuto nervoso in genere: </li></ul><ul><li>Incrementa la abilità cognitive </li></ul><ul><li>Attenua i deficit motori </li></ul><ul><li>Stimola la produzione di nuove cellule nervose (neurogenesi) </li></ul><ul><li>Migliora i deficit neurologici in malattie neurodegenerative (l’Alzheimer, sclerosi multipla) </li></ul><ul><li>Blocca la perdita di neuroni collegata all’età (fattore anti-invecchiamento) </li></ul><ul><li>Ha effetti del tutto simili ai farmaci antidepressivi e ansiolitici. </li></ul>
  42. 46. Perché l’attività fisica protegge il cervello? L’attività fisica aumenta la disponibilità cerebrale di un fattore di crescita nervoso chiamato: BDNF (Fattore Nervoso di Derivazione Cerebrale) . Il BDNF nell’animale da esperimento aumenta la capacità di sopravvivenza dei neuroni, promuove la crescita di assoni e dendriti, crea nuove sinapsi soprattutto nell’area ippocampale. La depressione è collegata ad un deficit di BDNF. Inoltre il movimento dei grossi muscoli comporta l’attivazione di molti centri cerebrali (aree corticali prefrontali, corteccia motoria, i gangli della base, il cervelletto, il setto, il mesencefalo). Tali aree liberano neurotrasmettitori come acetilcolina e serotonina . I muscoli in attività, da parte loro, liberano due sostanze neuroattive: IGF-1 e l’Anandamide. Il cervello, quindi, aumenta l’assorbimento di IGF-1 circolante. L’IGF-1 stimola la sintesi di BDNF . L’Anandamide (“felicità interiore”) si lega al recettore cannabinoide di primo tipo, quello a cui si lega anche la marijuana: l’anandamide è una sostanza grassa che passa facilmente la barriera emato-encefalica
  43. 48. La dieta del buon umore Tradotto nella quotidianità, il modo in cui ci rapportiamo agli altri, i nostri successi nella vita, le paure, le inibizioni, la nostra maggiore o minore predisposizione ai rapporti interpersonali, la nostra capacità di amare sono fortemente influenzate dall’alimentazione. Un consumo eccessivo di prodotti animali , per esempio, può portare ad un eccesso di sodio rispetto al potassio e questo può causare emozioni, quali: risentimento, senso di inadeguatezza, depressione, paura, instabilità emotiva, perdita di controllo. Un eccesso di calcio può causare una diminuzione di vitalità, chiusura, minore espressione delle emozioni; al contrario, una carenza di calcio porterà con sé tensione muscolare, fatica estrema, indifferenza, e perdita di emozioni. Per combattere stanchezza e tristezza, niente è meglio del potassio , contenuto in banane e nei vegetali verdi. Mentre i migliori alleati dell’energia, della calma e delle capacità organizzative ed intellettive sono le vitamine del gruppo B (frutta e verdura gialla e rossa).
  44. 49. Sono preoccupato: in questo periodo ho sempre mal di pancia!!!! E cosa aspetti ad andare dallo psicologo? Dallo psicologo?!? Allora…se fossi depresso, dove mi manderesti? Dal nutrizionista!!!! E’ ovvio!!! E PER CONCLUDERE… … ALLEGRAMENTE…
  45. 50. VI RINGRAZIO PER LA VOSTRA PAZIENZA E CORTESE ATTENZIONE!

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