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Programmazione

  1. 1. LA PROGRAMMAZIONE 1A cura di Jacques Bottel
  2. 2. Storia della programmazione Tappe della storia della programmazione:  Programmazione nativa. Programmazione in binario (0 e 1).  Linguaggi a basso livello . Linguaggio assembly  Linguaggi ad alto livello. Linguaggio C, C++, Java, Python, Perl, PHP, ecc.  Linguaggi UHLL (Ultra High Level Language). Esempio: fogli di calcolo Il compilatore traduce le istruzioni scritte in un linguaggio ad alto livello in linguaggio macchina. 2A cura di Jacques Bottel
  3. 3. GESTIRE I DATI DA ELABORARE CON LE VARIABILI 3A cura di Jacques Bottel
  4. 4. Le variabili Def. variabile Una variabile è un indirizzo di memoria, per comodità identificato da un nome dato dal programmatore, che contiene un dato sottoforma di numero binario (0 e 1). In Excel le variabili sono rappresentate dalle celle del foglio di calcolo. 4A cura di Jacques Bottel
  5. 5. Tipo di variabile Def. Tipo di variabile Il tipo di variabile indica come deve essere interpretato il contenuto numerico della/e locazione/i di memoria che contengono il dato rappresentato dalla variabile. Principali tipi primitivi in Visual Basic:  Numeri interi: Integer (32 bit), Long (64 bit)  Numeri decimali: Single (32 bit), Double (64 bit),  Testo: String (sequenza di caratteri), Date  Boolean 5A cura di Jacques Bottel
  6. 6. Indirizzamento a 8 bit Locazione di mem. x00F12A3 Codifica del tipo x00F12A4 01011100 x00F12A5 01001111 x00F12A6 11001100 x00F12A7 11011101 x00F12A8 Codifica del tipo x00F12A9 11101010 x00F12B0 Dichiarare le variabili Dichiarare una variabile significa allocare una o più locazioni di memoria per contenere un dato. 6A cura di Jacques Bottel Variabile Integer Dim voto AS Integer Tipo Integer 32 bit = 4 locazioni Variabile Integer Dim voto AS Integer Tipo Char 8 bit = 1 locazione
  7. 7. Dichiarare le variabili In Excel (UHLL) non è necessario dichiarare la variabile: è sufficiente fare l’assegnamento scrivendo nella cella. Per specificare il tipo di variabile è sufficiente:  Selezionare la/le cella/e  Tasto destro, formato celle  Seleziona il tipo di variabile appropriato 7A cura di Jacques Bottel
  8. 8. Dim voto As Integer ‘dichiarazione di variabile numerica intera voto=3 ‘assegnamento Dichiarare le variabili In Visual Basic (HLL), la dichiarazione di una variabile avviene come segue: 8A cura di Jacques Bottel Dim voto As Integer = 3 ‘dichiarazione e assegnamento Dim votoMin As Integer = voto La memoria viene allocata Oppure… Il valore viene memorizzato nella locazione di memoria
  9. 9. Nome delle variabili È opportuno utilizzare nomi significativi, che rappresentano in maniera chiara il contenuto della variabile. Il nome della variabile:  Può contenere maiuscole, minuscole, numeri  Iniziale minuscola (convenzione)  Non può contenere spazi. Se il nome contiene più parole, queste hanno l’iniziale maiuscola. Esempi: votoMin, votoMax, votoMedia, votoClasse1b 9A cura di Jacques Bottel
  10. 10. Le parole riservate Non si posso nominare le variabili con parole riservate, ossia le parole utilizzate dal linguaggio stesso, ad esempio:  Nomi dei tipi: integer, single, double, ecc.  Nomi di costrutti: if, while, for 10A cura di Jacques Bottel
  11. 11. Verifica se hai capito Domande di verifica:  Che cos’è una variabile?  Che cos’è un tipo?  Spiega come avviene la gestione della memoria attraverso le variabili 11A cura di Jacques Bottel
  12. 12. GLI OPERATIRI LOGICI 12A cura di Jacques Bottel
  13. 13. Gli operatori logici Per costruire test complessi si utilizzano i seguenti operatori logici:  AND  OR  XOR  NOT A cura di Jacques Bottel 13
  14. 14. Operatore AND Se ENTRAMBI i valori delle proposizioni sono veri (T) il risultato è T, altrimenti F. 14 T T F F T F T F T F F F A B A AND B A cura di Jacques Bottel
  15. 15. Operatore OR Se ALMENO un valore delle proposizioni è vero (T) il risultato è T, altrimenti F. 15 T T F F T F T F T T T F A B A OR B A cura di Jacques Bottel
  16. 16. Operatore XOR Se UN SOLO valore è vero (T) il risultato è T, altrimenti F. 16 T T F F T F T F F T T F A B A XOR B A cura di Jacques Bottel
  17. 17. Operatore NOT Inverte lo stato del valore: T diventa F e viceversa . 17 T F F T A NOT B L’operatore NOT opera su una sola proposizione: per questo viene chiamato operatore unario. Analogamente, gli altri operatori - AND, OR, XOR - vengono chiamati operatori binari. A cura di Jacques Bottel
  18. 18. INTERFACCIA E ALGORITMO 18A cura di Jacques Bottel
  19. 19. Analista e programmatore Realizzare programmi per computer è un attività molto complessa. Per questo ci sono più figure professionali che lavorano insieme:  Analista. Analizza il problema ed elabora l’algo- ritmo. Disegna il diagramma di flusso del pro- gramma e dà suggerimenti al programmatore.  Programmatore. Scrive il codice sorgente del programma sulla base del progetto dell’analista. 19A cura di Jacques Bottel
  20. 20. Com’è fatto un programma? Un programma è composto da:  Interfaccia utente permette al computer di comunicare con l’utente attraverso lo schermo.  Algoritmo: insieme di passaggi (istruzioni) utili a risolvere un dato problema. 20A cura di Jacques Bottel
  21. 21. L’interfaccia a caratteri 21A cura di Jacques Bottel
  22. 22. L’interfaccia grafica 22A cura di Jacques Bottel
  23. 23. Esempio di algoritmo Algoritmo che calcola la media dei voti:  Fai la somma di tutti i voti e memorizza il numero in memoria, in una variabile che chiamiamo STOT  Conta i voti e memorizzane il numero in memoria, in una variabile che chiamiamo NVOTI  Leggi il numero nella variabile STOT, leggi il numero dalla variabile; calcola: STOT/NVOTI e memorizza il risultato in un’altra variabile che chiamiamo MEDIA_ALUNNO  Leggi il numero nella variabile MEDIA_ALUNNO e visualizza sullo schermo 23A cura di Jacques Bottel
  24. 24. VEROFALSO La condizione Se la condizione è vera, il processore esegue una data serie di istruzioni, se è falsa un’altra serie di istruzioni. 24 MEDIA_ALUNNO >= 6 Visualizza sullo schermo “BOCCIATO!” Visualizza sullo schermo “PROMOSSO!” A cura di Jacques Bottel
  25. 25. I cicli Il processore esegue ripetutamente una serie di istruzioni. Esempio. Quando faceva la somma dei voti, il processore ha eseguito più volte le stesse operazioni:  Leggi il numero contenuto nella casellina STOT (all’inizio è 0)  Leggi il voto  Fai la somma dei numeri (STOT e voto)  Memorizza il risultato di nuovo nella variabile STOT (il numero di prima viene sovrascritto, quindi viene perso). Il ciclo termina quando i voti sono finiti. 25A cura di Jacques Bottel
  26. 26. Verifica se hai capito Domande di verifica:  Che cos’è l’interfaccia utente? Quale tipo di interfaccia utilizziamo oggi?  Che cos’è un algoritmo? 26A cura di Jacques Bottel
  27. 27. CONDIZIONI E CICLI 27A cura di Jacques Bottel
  28. 28. VEROFALSO Le condizioni Se la condizione è vera, il processore esegue una data serie di istruzioni 28 IF Istruzione 2 … Istruzione 1 … A cura di Jacques Bottel , se è falsa un’altra serie di istruzioni. Ramo opzionale
  29. 29. Costrutto IF in VB 29A cura di Jacques Bottel If (anni>=18)Then MsgBox “Maggiorenne“ Else MsgBox “Minorenne“ End If
  30. 30. VERO FALSO I cicli Se la condizione è vera, il processore esegue ripetutamente una serie di istruzioni, altrimenti continua l’esecuzione del programma. 30 WHILE Continua esecuzione del programma Istruzione … A cura di Jacques Bottel
  31. 31. Verifica se hai capito Domande di verifica:  Descrivi le condizioni nella programmazione  Descrivi i cicli nella programmazione 37A cura di Jacques Bottel
  32. 32. OGGETTI E ARRAY 38A cura di Jacques Bottel
  33. 33. Oggetti e classi Le classi sono tipi complessi, ossia tipi costituiti da diverse variabili di tipo primitivo o, a loro volta, classi di oggetti. Precisamente la classe è il “progetto” dell’oggetto. Istanziare un oggetto significa allocare in memoria le variabili che costituiscono l’oggetto, come è stato indicato nella classe. L’oggetto - o istanza di classe - è l’insieme delle variabili allocate in memoria che costituiscono l’oggetto. 40A cura di Jacques Bottel
  34. 34. Array o vettori Porzione di memoria che contiene, in sequenza, una serie di variabili (o oggetti) dello stesso tipo. Si accede alla porzione di memoria grazie al nome dell’array che rappresenta l’indirizzo della prima variabile. Alle altre variabili si accede grazie all’indice dell’array, avanzando cioè di N locazioni di memoria a seconda del tipo di variabile di cui è costituito l’array. 42A cura di Jacques Bottel
  35. 35. Array: gestione della memoria 43A cura di Jacques Bottel Indirizzamento a 8 bit Locazione di mem. x00F12A3 Codifica del tipo x00F12A4 01011100 x00F12A5 01001111 x00F12A6 11001100 x00F12A7 11011101 x00F12A8 x00F12A9 Array di variabili char Dim iniziale (4) AS Char iniziale (0) iniziale (1) iniziale (2) … Con i char si trasla di 8 bit (1 locazione), con gli integer di 32 bit (4 locazioni)
  36. 36. Verifica se hai capito Domande di verifica:  Che cos’è una classe? E un oggetto?  Che cos’è un array?  Descrivi come avviene la gestione della memoria attraverso gli array. 44A cura di Jacques Bottel
  37. 37. E ora che avete capito… memorizzate! 45A cura di Jacques Bottel

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