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Fenisweb

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Presentazione sulla piattaforma Joomla!, su come progettare e come realizzare un sito web 2.0 complesso. Sito di riferimento: www.fenisweb.it

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Fenisweb

  1. 1. PROGETTAZIONE DI WWW.FENISWEB.IT<br />Studente: Bottel Jacques<br />Prof. Polillo Roberto<br />1<br />
  2. 2. La piattaforma Joomla!<br />2<br />
  3. 3. Content Management System<br />Un CMS (Content Management System) è un’applicazione installata su un server web che mette a disposizione del web engeneer numerose funzioni utili alla creazione e alla gestione dei contenuti web.<br />I CMS sono costuiti da:<br /><ul><li>back end che organizza i contenuti e gestisce la produzione degli stessi
  4. 4. front end è l’interfaccia utente che consente all’utente di utilizzare le funzioni disponibili per la creazione e la gestione dei contenuti.</li></ul>CMS è pertanto un potente strumento che consente ai web master di realizzare siti web ricchi di funzionalità in poco tempo.<br />3<br />
  5. 5. Alcune info tecniche<br /><ul><li> Scritto in PHP
  6. 6. Utilizza un DB MySQL
  7. 7. Funziona su server Linux</li></ul>4<br />
  8. 8. Scelta del template<br />Sono disponibili numerosi template gratuiti con menù e drop menù. Le immagini sono facilmente sostituibili e alcuni permettono di scegliere permettono di scegliere tra diversi colori di sfondo.<br />NB. Ovviamente è possibile realizzare un template ex-novo, ma si consiglia di partire da un già buon template e modificarlo al fine di renderlo più accattivante sulla base dei contenuti del sito.<br />5<br />
  9. 9. Organizzazione degli articoli<br />Gli ARTICOLI sono organizzati gerarchicamente in SEZIONI e CATEGORIE.<br />SEZIONE<br />CATEGORIA<br />CATEGORIA<br />6<br />
  10. 10. Funzioni standard<br />Le funzioni standard preinstallate sono tantissime.<br />Tra le più importanti si segnalano:<br /><ul><li>Editor di testo WYSIWYG facile da usare(si consiglia di installare un editor con più funzioni più avanzate, ad esempio FCE è gratuito)
  11. 11. Gestione della registrazione degli utenti e gestione dei permessi ai contenuti
  12. 12. Mailing list
  13. 13. Numero di utenti connessi on-line
  14. 14. Statistiche di accesso al sito (visitatori globali e per ogni singola pagina)</li></ul>7<br />
  15. 15. Aumentare le potenzialità del sito<br />Per aumentare le funzionalità del sito è possibile installare dei componenti aggiuntivi:<br /><ul><li>MODULI
  16. 16. PLUG-IN hanno effetto sull’articolo</li></ul>Esempi:<br />- Gestire le immagini con vari effetti (lightbox, ecc)<br />- Possibilità di commentare gli articoli<br />- Effetto accordion applicato ai menù o agli articoli<br />8<br />
  17. 17. Vantaggi di Joomla! - 1<br />Principali vantaggi di Joomla:<br /><ul><li>Joomla! è un software open source, pertanto gratuito
  18. 18. Joomla! è un software estremamente flessibile: è possibile creare il proprio sito personale con poche pagine o un portale
  19. 19. Joomla! consente di creare siti estremamente modulari: è possibile aggiungere o rimuovere pagine, cambiare impostazioni e aggiungere funzionalità ad alcune o tutte pagine senza “scombinare” il sito intero.
  20. 20. Numerosi componenti facilmente installabili mettono a disposizione del webmaster strumenti aggiuntivi quali, ad esempio, gallerie fotografiche, menù con una vasta gamma di effetti grafici e servizi che inducono il visitatore a ritornare sul sito (fidelizzazione del visitatore)</li></ul>9<br />
  21. 21. Vantaggi di Joomla! - 2<br /><ul><li>Possibilità di impostare diversi livelli di amministrazione del sito
  22. 22. Possibilità di creare siti multilingua
  23. 23. Registrazione degli utenti e gestione dei permessi di accessoai contenuti in base alle categorie ospiti, registered, ecc.
  24. 24. Mailing-list per gli utenti registrati
  25. 25. Gestione dei meta-tag per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca
  26. 26. Possibilità di abilitare per tutti o solo alcuni contenuti funzionalità come:
  27. 27. Votare il contenuti
  28. 28. Inviare la pagina via e-mail, stamparla o scaricarla in formato pdf
  29. 29. Statistiche di accesso al sito che insieme a Goole Analytics consente un’analisi approfondita dei visitatori </li></ul>10<br />
  30. 30. Svantaggi di Joomla!<br />Svantaggi di Joomla!<br /><ul><li> A volte documentazione incompleta e scorretta, ma con la pratica si supera
  31. 31. Possibilità di fare aggiungere contenuti utenti registrati (funzione utile per gli impiegati di ditte o enti che possono aggiornare autonomamente il sito)
  32. 32. Possibilità di creare versioni di sito nascoste, funzionalità importante per i siti molto visitati </li></ul>11<br />
  33. 33. WWW.FENISWEB.IT<br />12<br />
  34. 34. Gli obiettivi - 1<br />Fenisweb.it è un sito nato con lo scopo di:<br />Diffondere la cultura valdostana in Italia e all’estero<br />Registrare un buon numero di ingressi<br /> Come? curando l’aspetto della visibilità del sito e della fidelizzazione del visitatore.<br />Indurre il navigatore a visitare un buon numero di pagine del sito, ovvero avere una bassa frequenza di rimbalzo<br /> Come? Grafica accattivante, contenuti piacevoli (informazione di qualità e fotografie) e facilmente accessibili (utilizzo dell’architettura decentralizzata)<br />13<br />
  35. 35. Gli obiettivi - 2<br />Indurre il navigatore a venire a Fénis<br /> Come? Il sito deve piacere, il materiale fotografico opportunamente spiegato deve essere coinvolgere il visitatore in un’esperienza virtuale e indurlo a provare un’esperienza reale.<br />Fornire un’informazione di qualità in termini di correttezza ed efficacia dell’informazione<br />Vantaggi in termine di immagine per il webmaster<br />Si spera di ammortizzare le spese di mantenimento del sito e, grazie al contributo regionale, anche le spese per la realizzazione del sito<br />14<br />
  36. 36. L’importanza dell’analisi degli utenti<br />I visitatori giocano un ruolo chiave nella progettazione di un sito internet: infatti, il sito è indirizzato proprio a loro! Per questo è importantissimo fare un’analisi accurata del target degli utenti, cioè categorizzare quelli che potranno ragionevolmente essere i futuri visitatori, determinarne le caratteristiche e le esigenze.<br />L’architettura del sito dovrà essere il più possibile compatibile con i profili di utenti tracciati nella fase di analisi e, in particolare, le informazioni di maggiore interesse dovranno essere accessibili con pochi click.<br />15<br />
  37. 37. Target degli utenti - 1 <br />Età e bagaglio culturale dei potenziali utenti:<br />Da 8 a 70 anni; è presumibile che coloro che accedono a Internet abbiano discreto grado di istruzione pari o superiore alla licenza media. Gli eventuali scolaretti saranno senz’altro aiutati da genitori o insegnanti.<br />Cultural accessibility (riassunto, vedi approfondimento)<br />Conoscenza IT. Navigazione semplice e agevole.<br />Lingua. Per soddisfare gli utenti meno colti e, nel contempo, non annoiare quelli più colti si è deciso di scrivere il testo su due livelli culturali: il testo è comprensibile in generale da tutti gli studenti delle scuole medie al 2’ o 3’ anno e in maniera approfondita da coloro che hanno licenza media o superiore. <br /> Nel periodo in cui il sito è rimasto aperto, tutti i navigatori stranieri sono rimasti sul sito per pochi secondi: evidentemente non appena si accorgevano che il sito era in italiano abbandonavano il sito. La traduzione del sito in francese e inglese porterà a un sostanziale incremento del bacino dei potenziali utenti.<br />16<br />
  38. 38. Target degli utenti - 2<br />Chi sono i visitatori?<br />Si sono individuate due categorie: <br /><ul><li>Scolari seguiti dai genitori o maestre e studenti delle scuole medie o superiori e turisti
  39. 39. Escursionisti</li></ul>17<br />
  40. 40. Target degli utenti - 3<br />Che tipo di contenuti desiderano i visitatori?<br /><ul><li>I turisti desiderano principalmente guadare video e foto sulle attrazioni culturali o eventi. Conseguenza: le foto devono essere facilmente accessibili, ma bisogna accontentare anche la seppur marginale fetta di navigatori curiosi che vogliono informarsi sulle attrazioni di Fénis attraverso la lettura degli articoli
  41. 41. Gli escursionisti possono cercare informazioni su sentieri, vette e luoghi per pernottare per pianificare le escursioni e, essendo appassionati di montagna, amano sempre guardare foto, soprattutto in inverno quando non possono salire sulle vette. Queste foto devono essere facilmente accessibili, altrimenti non verranno guardate! Foto di qualità potrebbero indurli a venire a Fénis dove ci sono montagne pressoché sconosciute fuori dalla Valle d’Aosta. </li></ul>18<br />
  42. 42. Architettura decentrata<br />L’architettura è decentrata rispetto alla home page, ovvero la home page non è più la “pagina principale”: è una pagina introduttiva degli argomenti trattati nel sito, ma non è indipensabile visitarla per navigare nel sito.<br />Dalla barra in alto, SEMPRE IN PRIMO PIANO, è possibile accedere a tutti gli argomenti principali trattati (FOTO e INFORMAZIONI per i turisti e gli escursionisti) con 2 click, gli approfondimenti con tre click in totale in quanto sono pagine raggiungibili attraverso un link dalle pagine principali. Per quanto riguarda il castello, argomento di punta del sito, è possibile passare da una trattazione ad un altra con 2 soli click.<br />19<br />
  43. 43. I turisti e gli studenti<br />In base agli argomenti di interesse i turisti si dividono in:<br />L’obiettivo è massimizzare i visitatori collocati nelle aree di intersezione<br />TURISTI CHE VOGLIONO VEDERE FOTO SULLE ATTRAZIONI CULTURALI<br />TURISTI CHE CERCANO INFORMAZIONI<br />SULLE ATTRAZIONI CULTURALI<br />TURISTI CHE INTENDONO VEDERE FOTO DI MONTAGNA<br />20<br />
  44. 44. Gli escursionisti<br />In base agli argomenti di interesse gli escursionisti si dividono in:<br />ESCURSIONISTI <br />CHE CERCANO INFO<br />PER FARE UNA GITA<br />L’obiettivo è massimizzare i visitatori collocati nelle aree di intersezione<br /> ESCURSIONISTI CHE VOGLIONO VEDERE FOTO DELLA VALLE D’AOSTA<br />ESCURSIONISTI CHE <br />INTENDONO VEDERE <br />FOTO DELLE ATTRA-<br />ZIONI CULTURALI<br />ESCURSIONISTI CHE INTENDONO LEGGERE INFORMAZIONI SULLE ATTRAZIONI CULTURALI<br />21<br />
  45. 45. Visibilità<br />Una volta realizzato il sito è necessario assicurargli la visibilità in Rete<br />PAROLE CHIAVE. Attraverso il servizio Google AdWords è possibile stabilire quali siano le parole di ricerca più gettonate e il relativo livello di concorrenza.<br />Domini multipli i cui nomi contengono le parole chiave più importanti<br />Esempi: fenisweb.it (il dominio .it in italia è tra i più gettonati), fenis.net, castellofenis.it<br />22<br />
  46. 46. Visibilità e Fidelizzazione<br />Collegamenti con siti popolari e Mash-upcon altri siti possono migliorare la visibilità in maniera significativa. Ad esempio:<br /><ul><li>creare un gruppo o pagina su Facebook con link bidirezionale al sito e dal sito. </li></ul> La fidelizzazione del visitatore si ottiene comunicando gli eventi agli iscritti e/o direttamente sulla bacheca della pagina. <br /> La possibilità di pubblicare fotografie aumenta la centralità dell’utente che diventa protagonista, ma, nel contempo, la pagina web che fornisce il servizio è esterna al sito, dunque non viene danneggiata la la qualità dell’informazione del sito di riferimento.<br /> Una volta selezionato, il materiale pubblicato dagli utenti sarà informazione di qualità, certificata,e potrà essere pubblicato direttamente sul sito .<br /><ul><li>due Mash-up potrebbero essere quello con Flickr per le foto e i video e con Youtube per i video.</li></ul>23<br />
  47. 47. Qualche consiglio…<br />Specialmente nella realizzazione di siti complessi, una rigorosa catalogazione dei file su PC e on-line può fare risparmiare molto tempo<br />Fare back-up sia dei file su PC sia dei file on-line.<br />Per i file su PC è possibile:<br /><ul><li> fare back-up manuali su drive USB o su CD, specialmente per i back-up di grosse dimensioni
  48. 48. Fare back-up automatici, per es. con Mozy.com (servizio gratuito)</li></ul>Per i file on-line è possibile installare componenti che fanno il back-up automatico del DB e lo inviano sull’indirizzo di posta elettronica indicato<br />24<br />
  49. 49. APPROFONDIMENTO: LA CULTURAL ACCESSIBILITY <br />25<br />
  50. 50. L’importanza della cultural accessibility in un sito divulgativo <br />La cultural accessibility è di estrema importanza in un sito divulgativo che, per sua natura, è indirizzato a un bacino di utenti molto vasto.<br />IT cultural accessibility<br />Il sito deve essere molto facile da usare, con le pagine di maggiore interesse accessibili con pochi click. I menù, i servizi offerti, i link degli approfondimenti devono essere posizionati in modo da poter essere facilmente notati.<br />26<br />
  51. 51. Esempio di posizionamento scorretto<br /> Il campo di ricerca - molto importante - è in posizione periferica nella pagina.<br />Contenuto più <br />importante della <br />pagina in basso<br />rispetto all’asse<br />visivo del navigatore<br />27<br />
  52. 52. Esempio di pagina ben progettata: la home page di www.fenisweb.it<br />La pagina è organizzata in tre aree ben distinte.<br /> Area per ricercare gli argomenti con parole-chiave<br />Drop menù a tendina <br />che permette di accedere<br /> ai principali contenuti<br />del sito<br />Contenuto vero e proprio <br />della pagina, in posizione<br />centrale<br />28<br />
  53. 53. L’importanza della cultural accessibility testuale<br />Cultural accessibility testuale.<br />In un sito divulgativo i testi sono di estrema importanza. Essi devono essere apprezzati da tutti, quindi il linguaggio deve essere facile da comprendere e, nel contempo, espressivo in modo tale da non annoiare i lettori più colti. <br />29<br />
  54. 54. PAROLE FACILI E PAROLE DIFFICILI<br />Il VOCABOLARIO DI BASE della lingua italiana di De Mauro è costituito da:<br />VOCABOLARIO FONDAMENTALE. Ècostituito dai primi 1.991 lemmi del Lessico Italiano di Frequenza<br /> Es. lavoro, pane, amore<br />VOCABOLARIO DI ALTO USO. È costituito dai successivi 2.750 lemmi del LIF<br /> Es. palo, toro, seta<br />VOCABOLARIO DI ALTA DISPONIBILITà. È costituito da 2.337 lemmi, presi dal LIF per quanto riguarda il linguaggio scritto e integrati con i lemmi di uso comune utilizzati in prevalenza nella lingua orale.<br /> Secondo De Mauro se si utilizzano le parole del VdB il testo sarà leggibile dal 90% della popolazione.<br />30<br />
  55. 55. Un’analisi più approfondita…<br />NON TUTTE LE PAROLE HANNO LA STESSA IMPORTANZA PER LA COMPRENSIONE<br />È possibile dividere le parole del vocabolario italiano in 4 grandi gruppi:<br />nomi che costituiscono i soggetti dei verbi (molto importanti per la comprensione)<br />NOMI NB. Ancora più importanti sono le parole-chiave<br />nomi che costituiscono i complementi. I complementi completano la frase, pertanto non sono essenziali per la comprensione <br />Eccezione: il complemento oggetto descrive l’azione espressa dal verbo, pertanto è importante ai fini della comprensione.<br />AGGETTIVI gli aggettivi qualificativi qualificano il nome a cui si riferiscono; non sono quindi indispensabili alla comprensione, anzi possono agevolarla aiutando il lettore a intuire il significato del nome a cui si riferiscono<br />31<br />
  56. 56. Un’analisi più approfondita…<br />VERBI dal latino “verbum” è la parola di maggiore importanza nella frase; il verbo descrive l’azione che si compie nella frase, pertanto è indispensabile per la comprensione del testo, in particolar modo se è il verbo della proposizione principale.<br /> Eccezione: nelle subordinate relative il verbo è spesso eliminabile, pertanto non è essenziale ai fini della comprensione.<br />AVVERBI dal latino “ad verbum” l’avverbio accompagna il verbo modificandone il significato; non sono essenziali ai fini della comprensione.<br />Dalle considerazioni di cui sopra emerge che, per dare una maggiore espressività al testo senza troppo intaccare la leggibilità, è possibile utilizzare con parsimonia parole “difficili” quando queste sono avverbi, aggettivi e sostantivi che costituiscono complementi.<br />32<br />
  57. 57. L’indice Gulpease<br />La comprensione della frase decresce all’aumentare della lunghezza<br />INDICE Gulpease = 89 - LP/10 + 3*FR<br />dove LP = (totale lettere*100) / totale parole e FR = (totale frasi*100) / totale parole<br />33<br />
  58. 58. L’indice Gulpease e il livello di scolarizzazione<br />L’indice Gulpease consente di valutare la difficoltà di un testo rispetto al livello di scolarizzazione del lettore (licenza elementare, media, superiore) <br />34<br />
  59. 59. L’indice Gulpease su www.fenisweb.it<br />Si è effettuata la misurazione della leggibilità del testo su diverse pagine del sito www.fenisweb.it. Nessuna di esse ha riportato un indice Gulpease inferiore a 50, valore medio di difficoltà di lettura per coloro che hanno la licenza media.<br />Di seguito viene riportato lo screenshot dei risultati della misurazione della leggibilità effettuata sulla pagina che tratta gli affreschi nel castello di Fénis.<br />35<br />
  60. 60. Altri aspetti che influenzano la facilità di lettura<br />Oltre che dalla lunghezza delle frasi e dal lessico utilizzato, la facilità di lettura del testo è fortemente influenzata da:<br />Organizzazione del testo (fabula, intreccio)<br />Disposizione delle coordinate e delle subordinate<br />Disposizione dei complementi all’interno della frase<br />Espressioni idiomatiche che vanno al di là del significato delle singole parole. Es.: andare a nozze,essere un pozzo di scienza, essere al verde, fare il palo<br />Figure retoriche. Es. “[...] né un creditore insolente senza avere assaggiato della legna dei miei boschi” (A. Manzoni)<br />Lessico più o meno appropriato che influenza non solo la facilità di lettura ma anche la correttezza dell’informazione<br />36<br />
  61. 61. Linee guida per la redazione degli articoli<br />Per la redazione degli articoli pubblicati sul sito www.fenisweb.it si sono seguite le seguenti linee guida:<br />Articoli non eccessivamente dettagliati e tecnici con le informazioni che più interessano al target di utente individuato; in altre parole si è cercato di massimizzare la qualità dell’informazione, ovvero si è cercato di dare più informazioni possibili utili all’utente (e solo quelle!) con un testo più breve possibile (formula della brevitas) <br />Ogni articolo è composto da una serie di paragrafi e capoversi che trattano un aspetto ben definito della trattazione<br />37<br />
  62. 62. Linee guida per la redazione degli articoli<br />Frasi non eccessivamente lunghe<br />Si sono scelte parole semplici per esprimere i soggetti e i verbi<br />Per dare una maggiore espressività al testo si sono utilizzate con parsimonia parole difficili solo quando queste erano avverbi, aggettivi e sostantivi che costituiscono i complementi. <br />Si è cercato di esprimere le frasi con una struttura sintattica semplice: SOGG. + PREDICATO + COMPL.<br />Si è evitato l’uso di figure retoriche ardite e espressioni idiomatiche poco consuete<br />38<br />
  63. 63. Esempio tratto da www.fenisweb.it<br />Ecco uno stralcio tratto dalla pagina “Alta Valle dei Pieiller”:<br />informazioni utili e dettagliate per chi ha una scarsa conoscenza della zona<br />Dopo circa 50 minuti di cammino, si arriva alle baite di “Fontana Fredda” da cui si può ammirare uno splendido panorama. Nelle giornate dal cielo tersosi può vedere la sagoma del Cervino che svettatra le montagne delle Alpi Pennine.<br />il verbo di una relativa spesso non è essenziale alla compr.<br />il complemento non è essenziale alla comprensione<br />NOTA: il testo presenta due frasi brevi<br />39<br />
  64. 64. Un esempio di testo inadeguato <br />Di seguito un testo con cultural accessibility molto bassa, non adatto a un sito divulgativo<br />informazione utile, ma poco dettagliata informazione utile a chi la comprende<br />Dopo un lungo cammino, si giunge a “Fontana Fredda” da cui si gode diuna spettacolare veduta con, in lontananza, la sagoma del Cervino che domina le vette circostanti delle Alpi Pennine.<br />espressione idiomaticasostantivo “difficile” per il compl. ogg.<br /> nella principale! e l’aggettivo non aiuta a intuire il significato del sostantivo a cui si riferisce<br />Informazione utile e dettagliata, ma manca la precisazione che il Cervino è visibile solo nelle giornate dal cielo terso, informazione non scontata per gli escursionisti meno esperti. NOTA: il testo presenta una frase lunga e abbastanza complessa<br />40<br />

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