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La guerra di piero

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La guerra di piero

  1. 1. La guerra di PieroFabrizio De Andrè
  2. 2. Fabrizio De AndrèFabrizio De André (Genova-Pegli, 18 febbraio 1940 - Milano, 11gennaio 1999) è uno fra i più conosciuti e amati cantautori italiani disempre, sicuramente uno fra i più importanti.Nelle sue opere ha cantato prevalentemente storie diemarginati, ribelli e diseredati. Molti suoi testi sono considerati deiveri e propri componimenti poetici e, come tali, inseriti nella granparte delle antologie scolastiche di letteratura. Per gli amici e gliammiratori fu semplicemente Faber, nome che Paolo Villaggio coniòin assonanza con quello dei pastelli che il cantautore tanto amava.Di spirito anarchico e solida formazione culturale, Fabrizio De Andréha pubblicato nei suoi 35 anni di carriera, dal 1961 al 1996, una ventinadi album; un numero relativamente contenuto, ma che non sorprendechi gli ha sempre riconosciuto una maggiore attenzione alla qualitàrispetto alla quantità. Tra le sue più significative canzoni, ricordiamo“La guerra di Piero”.
  3. 3. Il protagonista è un soldato, Piero, che in una luminosa giornata di primavera, dopo un lunghissimo cammino iniziato nel cuore dellinverno, varca il confine che divide due nazioni. Mentre riflette sullinutile ferocia della guerra, vede in fondo alla valle un soldato nemico che certamente prova le sue stesse paure ed è tormentato dai dubbi. Pur consapevole che soltanto uccidendolo potrà salvarsi, Piero appare indeciso sul da farsi. Quellincertezza, frutto di un atto istintivo di umana solidarietà, gli sarà tuttavia fatale, perché lavversario, accortosi del pericolo, non esiterà a sparargli. La follia della guerra viene denunciata senza lanciare proclami, ma con quasi rassegnata tristezza.In posizione iniziale e finale, quasi a suggellare con unanota di malinconia lintera ballata, è collocata lasconsolata constatazione del narratore di fronte alcadavere di Piero, il cui ultimo pensiero, di intonazionequasi scherzosa, va alla donna amata, a significare che isentimenti privati permangono al di là della stupiditàcollettiva. Nelle strofe interne si alternano le riflessionipacifiste del soldato, gli inviti del narratore e lesequenze propriamente narrative.
  4. 4. La guerra. La guerra è un evento sociale e politico generalmente di vaste dimensioni che consiste nel confronto armato fra due o più soggetti collettivi significativi. Si giunge alla guerra quando il contrasto di interessi economici, ideologici, strategici o di altra natura non riesce a trovare una soluzione negoziata, o quando almeno una delle parti percepisce linesistenza di altri mezzi per il conseguimento dei propri obiettivi. La guerra è preceduta da: un periodo di tensione, che ha inizio quando le parti percepiscono lincompatibilità dei rispettivi obiettivi; un periodo di crisi, che ha inizio quando le parti non sono più disponibili a trattare tra di loro per rendere compatibili tali obiettivi. Nei periodi di tensione e di crisi si sviluppa lattività politica e diplomatica di tutta la comunità internazionale per evitare il conflitto: in tali periodi, le forze armate giocano un ruolo rilevante nel dimostrare la credibilità e la determinazione dello Stato. La guerra ha enormi riflessi sulla cultura, sulla religione, sullarte, sul costume, sulleconomia, sui miti, sullimmaginario collettivo, che spesso la cambiano nella sua essenza, esaltandola o condannandola. Le guerre più importanti in Italia e nel mondo, sono state la Prima Guerra mondiale e la Seconda Guerra Mondiale. http://www.primaguerramondiale.it/; http://www.lasecondaguerramondiale.com/
  5. 5. Campi semantici e antitesi la morte: il dormire sepolto, lombra dei fossi, i cadaveri dei soldati, linverno, i morti in battaglia, la croce, i colpi da sparare, il vedere un uomo che muore, le parole gelate. la vita: il grano, i papaveri rossi, i lucci argentati, la primavera, la figura dellamata (Ninetta). il tempo: il fermarsi, il tempo che passa, il passare delle stagioni, il tempo che rimane per vedere, il non-ritorno dalla morte. Lantitesi principale sulla quale si costruisce la poesia è quella tra la morte e la vita, dove ogni elemento appartenente al campo semantico delluno si trova in prossimità e in contrasto con gli elementi del campo semantico dellaltro. Tra i due termini, il tempo costituisce il tramite o la separazione, talvolta come mezzo di passaggio dalla vita alla morte (la perdita di tempo di Piero che è causa della sua morte), talvolta come confine invalicabile tra i due mondi («ti accorgesti in un solo momento che (...) non ci sarebbe stato ritorno»).
  6. 6. Hannopartecipato: Tutor: Riccardo Carlino;  Prof.ssa Teresa Pascali; Giacomo De Luca;  Prof.ssa Chiara Perrone. Francesco Zizi; Ismaele Spedicato; Letizia Spedicato; Aurora Paladini.

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