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Analisi del Programma Operativo SEE  2007-2013  Lodovico Gherardi
Il quadro generale <ul><li>INTERREG da Iniziativa comunitaria ad  obiettivo  della politica di coesione europea  </li></ul...
Cooperazione interregionale + reti (INTERREG IVC, INTERACT, ESPON, URBACT) 0,392 Bill. € Cooperazione transnazionale (13 p...
<ul><li>Cooperazione transfrontaliera (73,86%) : rivolta alle </li></ul><ul><li>aree NUTS III (Province) situate lungo le ...
<ul><li>I NTERREG IIC (1997 – 1999) </li></ul><ul><li>Attività di rete e scambio di esperienze </li></ul><ul><li>Collezion...
Cosa non ha funzionato in INTERREG? …  alla Cooperazione Territoriale Europea Risultati sotto (o in) utilizzati al termine...
Come migliorare? <ul><li>Progetti congiunti di cooperazione concreta con un approccio orientato al risultato (non solo „ s...
Principi generali di implementazione   <ul><li>Output  e  risultati utili, concreti  e  trasferibili </li></ul><ul><li>Pro...
Caratteristiche delle operazioni (1) OBIETTIVO COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA  2007-2013 <ul><li>I progetti finanziati ...
Caratteristiche delle operazioni (2 ) <ul><li>Per  ciascuna operazione, la qualità della cooperazione instaurata tra i par...
Principio del Lead Partner <ul><li>Il partner capofila: </li></ul><ul><li>è   responsabile  dell’attuazione del progetto <...
<ul><li>Autorità di gestione (AdG) </li></ul><ul><li>responsabile della gestione e dell’attuazione del Programma Operativo...
Governance italiana dei Programmi di Cooperazione transnazionale ed interregionale OBIETTIVO COOPERAZIONE TERRITORIALE EUR...
Governance italiana dei Programmi di Cooperazione transnazionale ed interregionale OBIETTIVO COOPERAZIONE TERRITORIALE EUR...
  Nuovo periodo di programmazione 2007-2013 <ul><ul><li>IIIB CADSES 2000-2006 </li></ul></ul><ul><ul><li>È stato diviso in...
Area del  Programma  SEE <ul><li>Member States </li></ul><ul><ul><li>Austria, Bulgaria,  </li></ul></ul><ul><ul><li>Grecia...
Obiettivo globale Miglioramento del processo di integrazione territoriale, economico e sociale; contributo alla coesione, ...
Asse prioritario 1 Asse Area d’Intervento Caratteristiche Progressiva, rafforzare le condizioni generali, focus su strumen...
Asse Area d’Intervento Caratteristiche Asse prioritario 2 Coordinamento e trasferimento di know-how su politiche energetic...
Asse prioritario 3 Asse Area d’Intervento Come è concepita? Promozione delle piattaforme multimodali e dei sistemi di tras...
Asse prioritario 4 Asse Area d’Intervento Come  è  concepita? Sostegno alla conservazione congiunta e all’utilizzo coordin...
Le strutture di gestione del programma strategico operativo transnazionale nazionale Comitato di Sorveglianza Coordinament...
Strutture di gestione   SCP represent the programme in the Partners States SEE Contact Points Member States representative...
  Risorse finanziarie e percentuale di budget per priorità 75% - 85% €  245Mio EUR 38.5 Mio.EUR 206 Mio.EUR Co-financing r...
Procedura “aperta e competitiva” come indicato nel 7.2 del PO! A “due fasi” aperto su tutti gli Assi prioritari e Aree d’I...
Definizione dell’invito Apertura Manifestazione d’Interesse Valutazione Pre - selezione ed invito Invio del dossier comple...
<ul><li>1a fase:  Manifestazione d‘Interesse </li></ul><ul><li>Informazioni richieste: problema, obiettivi, realizzazioni ...
<ul><li>Organismi pubblici (Stato ed enti pubblici territoriali) </li></ul><ul><li>Organismi di diritto pubblico </li></ul...
Organismo di diritto pubblico: a) istituito per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale, aventi caratte...
Organismo di diritto privato (CCIA, ONG, ecc.): a)  istituito per soddisfare specificatamente esigenze di interesse genera...
<ul><li>La partecipazione diretta di organismi di diritto privato istituiti per soddisfare esigenze di carattere commercia...
<ul><li>non sono previste restrizioni alla dimensione finanziaria del progetto (FESR) </li></ul><ul><li>il co-finanziament...
<ul><li>Il progetto può prevedere l’allocazione di risorse fino al 10% del contributo totale FESR di progetto per il benef...
<ul><li>Verifica formale:  mira alla conferma che la proposta progettuale è arrivata entro la scadenza del termine e che l...
<ul><li>Transnazionalità   </li></ul><ul><li>Partenariato orientato agli obiettivi del progetto </li></ul><ul><li>Capacità...
<ul><li>Le domande alle quali rispondere (1/2): </li></ul><ul><li>Quali sono le sfide o i problemi affrontati dal progetto...
<ul><li>Le domande alle quali rispondere (2/2): </li></ul><ul><li>Quanti soldi saranno richiesti? FESR? IPA per Paese? </l...
<ul><li>Evitate “l’assalto” ai partner IPA! </li></ul><ul><li>Cercare di coinvolgerli già nella definizione del progetto e...
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SEES - South East European Space

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Ludovico Gherardi (Regione Emilia Romagna, Membro della task Force del programma SEES) presenta il Programma Operativo SEES in occasione del Seminario "Territori Innovativi per la Cooperazione Territoriale Europea tenutosi a l'Aquila il 30 maggio 2008

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SEES - South East European Space

  1. 1. Analisi del Programma Operativo SEE 2007-2013 Lodovico Gherardi
  2. 2. Il quadro generale <ul><li>INTERREG da Iniziativa comunitaria ad obiettivo della politica di coesione europea </li></ul><ul><li>Aumento della dotazione finanziaria da 5.800 M€ (2000-2006) a 7.600 M€ (2007-2013) </li></ul><ul><li>Priorità di intervento focalizzate sulle tematiche dell’Agenda di Lisbona e Goteborg </li></ul><ul><li>Rafforzamento della cooperazione transfrontaliera </li></ul><ul><li>Cooperazione transnazionale e interregionale indirizzata verso progetti più strategici e promotori di risultati tangibili </li></ul><ul><li>Nuovi Stati membri partecipano a pieno titolo al nuovo obiettivo </li></ul><ul><li>Cooperazione anche attraverso strumento IPA (per paesi candidati all’adesione, es. Croazia e Turchia) </li></ul><ul><li>Cooperazione anche attraverso strumento ENPI (per paesi ai confini esterni,es. paesi della riva sud del Mediterraneo) </li></ul>OBIETTIVO COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA 2007-2013
  3. 3. Cooperazione interregionale + reti (INTERREG IVC, INTERACT, ESPON, URBACT) 0,392 Bill. € Cooperazione transnazionale (13 programmi) 1,581 Bill. € Cooperazione transfrontaliera (65 programmi) 5,576 Bill. € OBIETTIVO COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA 2007-2013
  4. 4. <ul><li>Cooperazione transfrontaliera (73,86%) : rivolta alle </li></ul><ul><li>aree NUTS III (Province) situate lungo le frontiere </li></ul><ul><li>terrestri interne, lungo talune frontiere terrestri esterne e tutte le regioni di livello NUTS III situate lungo le frontiere marittime separate da un massimo di 150 Km </li></ul><ul><li>Cooperazione transnazionale (20,95%) : ampi spazi </li></ul><ul><li>geografici di cooperazione individuati da raggruppamenti di aree NUTS II </li></ul><ul><li>Cooperazione interregionale (5,19%) : unico </li></ul><ul><li>programma per l’intero territorio comunitario </li></ul>Le aree di intervento OBIETTIVO COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA 2007-2013
  5. 5. <ul><li>I NTERREG IIC (1997 – 1999) </li></ul><ul><li>Attività di rete e scambio di esperienze </li></ul><ul><li>Collezione di attività ad impatto locale </li></ul><ul><li>INTERREG IIIB (2000 – 2006) </li></ul><ul><li>Pianificazione territoriale: messa in pratica dello SSSE </li></ul><ul><li>Impatti non esclusivamente locali o regionali ma rilevanti per lo sviluppo dell’intera area di cooperazione </li></ul><ul><li>Introduzione del concetto di “progetto strategico“ e maggiore coinvolgimento del livello nazionale </li></ul>L’evoluzione: da INTERREG …
  6. 6. Cosa non ha funzionato in INTERREG? … alla Cooperazione Territoriale Europea Risultati sotto (o in) utilizzati al termine dell’attività’ di progetto Percezione della cooperazione transnazionale come strumento impalpabile e poco utile Scarsa consapevolezza dei territori dei risultati dei progetti / programmi transnazionali
  7. 7. Come migliorare? <ul><li>Progetti congiunti di cooperazione concreta con un approccio orientato al risultato (non solo „ scambio di buone pratiche” o „ trasferimento di know-how ”) </li></ul><ul><li>Impatti su tutta l’area di cooperazione (o almeno una parte significativa di essa) </li></ul><ul><li>Maggiore coinvolgimento del livello politico (locale e nazionale) </li></ul><ul><li>Azioni preparatorie per investimenti più incisivi con azioni pilota concrete di piccola scala (chiara identificazione degli strumenti di attuazione – Ob. 1, Ob. 2, risorse nazionali) </li></ul><ul><li>Partenariati più strutturati (in senso geografico e verticale) </li></ul><ul><li>Migliore trasferimento dei risultati di progetto: maggior allocazione di risorse per la capitalizzazione e disseminazione dei risultati </li></ul>
  8. 8. Principi generali di implementazione <ul><li>Output e risultati utili, concreti e trasferibili </li></ul><ul><li>Progetti di cooperazione territoriale visibili e concreti </li></ul><ul><li>Garantire progetti di qualità con un chiaro focus transnazionale nell’area del programma </li></ul><ul><li>Azioni concrete finalizzate alla preparazione di investimenti ed esempi concreti di investimenti su scala ridotta </li></ul><ul><li>Rilevenza dell’ambito di intervento </li></ul><ul><li>Efficenza in termini di rapporto costi-benefici </li></ul><ul><li>Parternariato di qualità coerente con le azioni progettuali </li></ul><ul><li>Azioni di implementazione progettuale congiunte saranno preferite alla costituzione di reti di discussione e scambi di esperienze </li></ul><ul><li>Miglior trasferimento di esperienze rispetto alla programmazione INTERREG </li></ul>
  9. 9. Caratteristiche delle operazioni (1) OBIETTIVO COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA 2007-2013 <ul><li>I progetti finanziati dai futuri Programmi transfrontalieri e transnazionali dovranno includere beneficiari di almeno 2 Paesi di cui almeno 1 Stato Membro </li></ul><ul><li>I progetti finanziati dai futuri Programmi di cooperazione interregionale dovranno includere beneficiari di almeno 3 Stati membri o 3 paesi di cui almeno due devono essere Stati membri , nel caso in cui partecipi un beneficiario di un paese terzo </li></ul>
  10. 10. Caratteristiche delle operazioni (2 ) <ul><li>Per ciascuna operazione, la qualità della cooperazione instaurata tra i partner dovrà rispondere ad almeno due delle modalità seguenti : </li></ul><ul><ul><li>elaborazione congiunta </li></ul></ul><ul><ul><li>attuazione congiunta </li></ul></ul><ul><ul><li>personale condiviso </li></ul></ul><ul><ul><li>finanziamento congiunto </li></ul></ul>OBIETTIVO COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA 2007-2013
  11. 11. Principio del Lead Partner <ul><li>Il partner capofila: </li></ul><ul><li>è responsabile dell’attuazione del progetto </li></ul><ul><li>firma la convenzione con l’Autorità di Gestione </li></ul><ul><li>sottoscrive apposito accordo interpartenariale </li></ul><ul><li>garantisce la coerenza delle spese </li></ul><ul><li>verifica l’effettuazione del controllo sulla regolarità della spesa dei partner </li></ul><ul><li>trasferisce il contributo ai partner </li></ul><ul><li>N.B. Gli Stati Membri hanno la responsabilità ultima per il rimborso (eventuale) dei fondi dei partner “insolventi” situati sul proprio territorio </li></ul>OBIETTIVO COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA 2007-2013
  12. 12. <ul><li>Autorità di gestione (AdG) </li></ul><ul><li>responsabile della gestione e dell’attuazione del Programma Operativo, supporta </li></ul><ul><li>le attività degli altri organismi di gestione e firma i contratti con i LP </li></ul><ul><li>Autorità di certificazione </li></ul><ul><li>riceve i pagamenti dalla COM e paga il partner capofila </li></ul><ul><li>Autorità di audit </li></ul><ul><li>controlla il buon funzionamento del sistema di gestione del Programma Operativo </li></ul><ul><li>Segretariato tecnico congiunto (STC) </li></ul><ul><li>situato presso l’AdG, responsabile della fase di istruttoria dei progetti, fornisce </li></ul><ul><li>supporto ai beneficiari durante tutto l’iter dei progetti (dalla predisposizione alla </li></ul><ul><li>gestione) </li></ul><ul><li>Comitato di sorveglianza (CdS) </li></ul><ul><li>esamina e supervisiona lo stato di avanzamento del Programma, è responsabile </li></ul><ul><li>anche della selezione dei progetti </li></ul>Strutture di gestione OBIETTIVO COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA 2007-2013
  13. 13. Governance italiana dei Programmi di Cooperazione transnazionale ed interregionale OBIETTIVO COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA 2007-2013 <ul><li>Per ciascun programma di cooperazione transnazionale è stato costituito un NUOVO Comitato Nazionale: </li></ul><ul><li>Presieduto da una Regione che assume il ruolo di Coordinatore Nazionale </li></ul><ul><li>Composto da rappresentanti di: </li></ul><ul><ul><li>Amministrazioni Centrali </li></ul></ul><ul><ul><li>Amministrazioni Regionali </li></ul></ul><ul><ul><li>Rappresentanti del parternariato socio economico </li></ul></ul><ul><li>Ogni Comitato Nazionale è Collegato al Gruppo Nazionale di Controllo Strategico (Presieduto dal Dipartimento per le Politiche di Sviluppo Del Ministero per lo Sviluppo Economico) </li></ul><ul><li>Il coordinamento Nazionale organizzerà ia gestione giornaliera e l’implementazione del programma: </li></ul><ul><ul><li>Rapporti tra il parternariato italiano e l’Autorità di Gestione (National Contact Point) </li></ul></ul><ul><ul><li>Informazione e pubblicizzazione (National info-point) </li></ul></ul><ul><ul><li>Promozione del dialogo tra I potenziali partner </li></ul></ul><ul><ul><li>Coordinamento delle proposte progettuali </li></ul></ul><ul><ul><li>Sviluppo di progetti strategici </li></ul></ul><ul><ul><li>Monitoraggio e valutazione dei risultati ottenuti </li></ul></ul>
  14. 14. Governance italiana dei Programmi di Cooperazione transnazionale ed interregionale OBIETTIVO COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA 2007-2013 <ul><li>Contact persons </li></ul><ul><li>Autorità Nazionale responsabile del coordinamento di tutti I programmi di cooperazione territoriale </li></ul><ul><ul><li>Ministero dello Sviluppo Economico </li></ul></ul><ul><ul><li>Dipartimento per le Politiche di Sviluppo </li></ul></ul><ul><ul><li>Unità Fondi Strutturali </li></ul></ul><ul><ul><li>Ms Rossella Rusca </li></ul></ul><ul><ul><li>E-mail: rossella.rusca@tesoro.it </li></ul></ul><ul><li>Presidente del Comitato Nazionale e Coordinatore Nazionale del Programma South East Europe </li></ul><ul><ul><li>Regione Emilia Romagna </li></ul></ul><ul><ul><li>Direzione Generale Programmazione territoriale e negoziata, Intese.Relazioni Europee ed Internazionali </li></ul></ul><ul><ul><li>Mr Lodovico Gherardi </li></ul></ul><ul><ul><li>E-mail: lgherardi@regione.emilia-romagna.it </li></ul></ul>
  15. 15. Nuovo periodo di programmazione 2007-2013 <ul><ul><li>IIIB CADSES 2000-2006 </li></ul></ul><ul><ul><li>È stato diviso in: </li></ul></ul><ul><ul><li>Central Europe </li></ul></ul><ul><ul><li>& </li></ul></ul><ul><ul><li>South-East Europe </li></ul></ul>VIENNA BUDAPEST
  16. 16. Area del Programma SEE <ul><li>Member States </li></ul><ul><ul><li>Austria, Bulgaria, </li></ul></ul><ul><ul><li>Grecia, Ungheria, </li></ul></ul><ul><ul><li>Italia , Romania, Slovenia, Slovacchia </li></ul></ul><ul><ul><li>Potential candidate countries (IPA) </li></ul></ul><ul><ul><li>Albania, Bosnia-Herzegovina, Serbia, Montenegro </li></ul></ul><ul><ul><li>Candidate countries (IPA) </li></ul></ul><ul><ul><li>Croazia, Turchia , </li></ul></ul><ul><ul><li>FYROM </li></ul></ul><ul><ul><li>Third countries (ENPI) </li></ul></ul><ul><ul><li>Moldova, Ucraina </li></ul></ul>
  17. 17. Obiettivo globale Miglioramento del processo di integrazione territoriale, economico e sociale; contributo alla coesione, stabilità e competitività attraverso lo sviluppo di partenariati transnazionali ed azioni congiunte in settori di importanza strategica Obiettivi specifici Facilitazione dell’innovazione, imprenditorialità, economia della conoscenza e società dell’informazione attraverso azioni di concreta cooperazione con risultati visibili Miglioramento dell’attrattività delle regioni e delle città, sensibile allo sviluppo sostenibile, all’accessibilità alle infrastrutture ed alla conoscenza, alla qualità dell’ambiente attraverso approcci integrati e azioni di concreta cooperazione con risultati visibili Potenziare l’integrazione sostenendo il bilanciamento delle capacità di cooperazione territoriale trannsnazionale a tutti i livelli Assi prioritari Asse 1: Facilitazione dell’innovazione e dell’imprenditorialit à Asse 2: Protezione e miglioramento dell’ambiente Asse 3: Miglioramento dell’accessibilit à Asse 4: Sviluppo di sinergie transnazionali per aree di crescita sostenibile Asse 5: Assistenza tecnica al sostegno dell’attuazione e alla creazione di capacit à applicazione dei principi UE Progetti visibili e di cooperazione concreta; garanzia di partenariati di qualit à ; attivit à di sviluppo progetti al di fuori degli inviti a presentare proposte progettuali principi di attuazione La strategia di programma Promozione dello sviluppo sostenibile Promozione delle pari opportunità e della non discriminazione
  18. 18. Asse prioritario 1 Asse Area d’Intervento Caratteristiche Progressiva, rafforzare le condizioni generali, focus su strumenti di governance, promozione di una “consapevolezza dell’innovazione” 1.3 Migliorare le condizioni generali per l’innovazione Risponde a bisogni diversi. Mira a colmare deficit strutturali specialmente nel settore delle PMI 1.2 Sviluppare un ambiente favorevole all’imprenditorialità innovativa Orientata, azioni costruite su poli/cluster esistenti per rafforzare la cooperazione in settori tecnologici specifici. Introduzione del concetto di innovazione nelle procedure di evidenza pubblica 1.1 Sviluppare reti di tecnologia & innovazione in campi specifici Facilitazione dell’innovazione e dell’imprenditorialit à
  19. 19. Asse Area d’Intervento Caratteristiche Asse prioritario 2 Coordinamento e trasferimento di know-how su politiche energetiche, uso efficiente delle risorse, tecnologie 2.4. Promuovere l’efficienza dell’energia e delle risorse Cooperazione, trasferimento di know-how e azioni concrete nella gestione del patrimonio naturale e del turismo in aree sensibili 2.3. Promuovere la cooperazione nella gestione del patrimonio naturale e delle aree protette Affrontare i diversi tipi di rischio tecnologico e ambientale attraverso lo sviluppo di strutture, sistemi e strumenti transnazionali 2.2 Migliorare la prevenzione del rischio ambientale Gestione integrata delle risorse idriche e della prevenzione del rischio idrogeologico attraverso lo sviluppo di strutture, sistemi e strumenti transnazionali 2.1 Migliorare la gestione integrata delle acque e la prevenzione del rischio idrogeologico Protezione e miglioramento dell’ambiente
  20. 20. Asse prioritario 3 Asse Area d’Intervento Come è concepita? Promozione delle piattaforme multimodali e dei sistemi di trasporto alternativo 3.3 Migliorare le condizioni di base delle piattaforme multimodali Iniziative congiunte fra Stati e regioni per un accesso effettivo alle infrastrutture di informazione e comunicazione 3.2 Sviluppare strategie per ridurre il c.d. “divario digitale” Promozione coordinata, pianificazione e operatività dei nodi e delle connessioni di trasporto primarie e secondarie 3.1 Migliorare il coordinamento per la promozione, pianificazione e operatività delle reti di trasporto primarie e secondarie Miglioramento dell’accessibilità
  21. 21. Asse prioritario 4 Asse Area d’Intervento Come è concepita? Sostegno alla conservazione congiunta e all’utilizzo coordinato dei valori culturali come fattore di sviluppo e risorsa di turismo sostenibile 4.3 Promuovere l’uso dei valori culturali per lo sviluppo Strategie e piani di azione concreti per rafforzare le regioni funzionali e nuovi partenariati quali veicoli di crescita e competitivit à 4.2 Promuovere un modello bilanciato di aree di sviluppo attrattive e accessibili Strategie e piani di azione concreti capaci di affrontare i problemi economici, ambientali, sociali e di governance che affliggono le aree urbane e di residenza 4.1 Affrontare i problemi cruciali che affliggono le aree metropolitane ed i sistemi regionali di insediamento Sviluppo di sinergie transnazionali per aree di crescita sostenibile
  22. 22. Le strutture di gestione del programma strategico operativo transnazionale nazionale Comitato di Sorveglianza Coordinamento nazionale Autorità di Gestione Autorità di Certificazione Autorità di Audit Segretariato Tecnico Congiunto Punti di Contatto SEE
  23. 23. Strutture di gestione SCP represent the programme in the Partners States SEE Contact Points Member States representatives Monitoring Committee To be set up in the Partners States National Committee Host by VATI Hungarian Noprofit organisation - Budapest Joint technical Secretariat - JTS Government Control Office - Hungary Audit Authority Ministry of Finance - Hungary Certifying Authority National Development Agency of Hungary - Budapest Managing Authority
  24. 24. Risorse finanziarie e percentuale di budget per priorità 75% - 85% € 245Mio EUR 38.5 Mio.EUR 206 Mio.EUR Co-financing rate Budget totale Contributo nazionale Budget FESR 7 P5 - Assistenza tecnica 20 P4 - Sviluppo di sinergie transn. per la crescita di aree sostenibili 26 P3 - Migliorare l’ accessibilità 26 P2 - Protezione e miglioramento dell’ambiente 21 P1 - Facilitare l’ innovazione % share Priorità
  25. 25. Procedura “aperta e competitiva” come indicato nel 7.2 del PO! A “due fasi” aperto su tutti gli Assi prioritari e Aree d’Intervento <ul><li>documenti essenziali: </li></ul><ul><li>call for proposals announcement (regole specifiche) </li></ul><ul><li>programme manual (manuale di programma) </li></ul><ul><li>application templates (formulari) </li></ul><ul><li>Applicants’ Guidelines (Linee guida tecniche per la compilazione dei formulari) </li></ul>Risorse FESR e IPA Il I° invito: informazioni generali
  26. 26. Definizione dell’invito Apertura Manifestazione d’Interesse Valutazione Pre - selezione ed invito Invio del dossier completo Valutazione Selezione preparazione 1a fase 2a fase circa 7 mesi Il I° invito: passo dopo passo …
  27. 27. <ul><li>1a fase: Manifestazione d‘Interesse </li></ul><ul><li>Informazioni richieste: problema, obiettivi, realizzazioni e risultati attesi, budget FESR totale + distribuzione IPA per Paese, partenariato. </li></ul><ul><li>Circa 5 pagine </li></ul><ul><li>„ Valutazione ridotta“ da parte del STC e decisione del CdS </li></ul><ul><li>Solo invio elettronico! </li></ul><ul><li>2 a fase: preparazione del dossier di candidatura completo (Application Form + allegati) </li></ul><ul><li>Supporto tecnico da parte del STC e dei Punti di Contatto </li></ul><ul><li>Invio dei documenti da parte del Capofila (IPA+FESR) </li></ul><ul><li>„ Valutazione completa“ </li></ul><ul><li>Selezione finale da parte del CdS </li></ul>Il I° invito: passo dopo passo…
  28. 28. <ul><li>Organismi pubblici (Stato ed enti pubblici territoriali) </li></ul><ul><li>Organismi di diritto pubblico </li></ul><ul><li>Organismi di diritto privato </li></ul>Il I° invito: chi può partecipare?
  29. 29. Organismo di diritto pubblico: a) istituito per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale, aventi carattere non industriale o commerciale, b) dotato di personalità giuridica, e c) la cui attività sia finanziata in modo maggioritario dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali o da altri organismi di diritto pubblico oppure la cui gestione sia soggetta al controllo di questi ultimi oppure il cui organo d'amministrazione, di direzione o di vigilanza sia costituito da membri dei quali più della metà è designata dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali o da altri organismi di diritto pubblico. Il I° invito: chi può partecipare?
  30. 30. Organismo di diritto privato (CCIA, ONG, ecc.): a) istituito per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale, aventi carattere non industriale o commerciale, b) dotato di personalità giuridica, e c) che rende disponibili al pubblico i risultati del progetto d) che s’impegna a rispettare ed applicare le regole sugli appalti pubblici Il I° invito: chi può partecipare?
  31. 31. <ul><li>La partecipazione diretta di organismi di diritto privato istituiti per soddisfare esigenze di carattere commerciale ed industriale </li></ul><ul><li>La partecipazione diretta di organismi internazionali soggetti al diritto internazionale </li></ul><ul><li>La partecipazione diretta di partner UE la cui sede è localizzata fuori dall’area di programma (uso della c.d. regola flessibilità 20% FESR) </li></ul><ul><li>Mettere in atto attività progettuali aventi carattere industriale o commerciale </li></ul><ul><li>Utilizzare risorse ENPI (Strumento europeo di vicinato e partenariato) </li></ul><ul><li>Progetti con una durata superiore ai 36 mesi </li></ul>Il I° invito: cosa non è possibile?
  32. 32. <ul><li>non sono previste restrizioni alla dimensione finanziaria del progetto (FESR) </li></ul><ul><li>il co-finanziamento deve essere esclusivamente pubblico! </li></ul><ul><li>il contributo FESR e IPA arriva fino all’85% del totale </li></ul><ul><li>la distribuzione delle risorse IPA è la seguente … </li></ul>Il I° invito: dotazione finanziaria IPA 1.114.228,00 Serbia 670.000,00 Montenegro 453.020,00 Bosnia Herzegovina 200.020,00 Albania 453.020,00 Former Yugoslav Republic of Macedonia 400.000,00 Croazia IPA 58.287.044,00   FESR
  33. 33. <ul><li>Il progetto può prevedere l’allocazione di risorse fino al 10% del contributo totale FESR di progetto per il beneficio di: </li></ul><ul><li>partner UE : per le spese sostenute per l’attuazione di attività specifiche, all’interno di uno o più pacchetti di lavoro (WP) del progetto in un paese non UE ma parte dell’area di Programma * </li></ul><ul><li>partner non UE di programma : per l’attuazione di attività specifiche, all’interno di uno o più pacchetti di lavoro (WP) del progetto, non finanziati da IPA </li></ul><ul><li>* fanno eccezione le spese di viaggio e alloggio che possono essere utilizzate anche in paesi non UE fuori area </li></ul>Il I° invito: flessibilit à 10% FESR
  34. 34. <ul><li>Verifica formale: mira alla conferma che la proposta progettuale è arrivata entro la scadenza del termine e che la manifestazione di interesse è compilata in inglese ed in ogni parte o che il dossier di candidatura è completo </li></ul><ul><li>Verifica di ammissibilit à : mira a confermare che la proposta possiede i requisitimi minimi (es. sulla composizione del partenariato, la compatibilità generale con gli obiettivi ed i principi del programma, ecc.). I criteri di ammissibilità rispondono ad un approccio Si/No, non aperto ad interpretazioni </li></ul><ul><li>Verifica di qualit à : questi criteri formano la base della valutazione della proposta con l’obiettivo di collocarla all’interno di una graduatoria ai fini della selezione finale. I criteri di qualit à sono di due tipi: Qualit à del partenariato transnazionale e Qualit à dei contenuti </li></ul>Il I° invito: criteri di selezione
  35. 35. <ul><li>Transnazionalità </li></ul><ul><li>Partenariato orientato agli obiettivi del progetto </li></ul><ul><li>Capacità tecniche/istituzionali dei partner </li></ul><ul><li>Strategia e capacità di comunicazione interna/esterna </li></ul><ul><li>Coerenza del progetto con la strategia e gli obiettivi del programma </li></ul><ul><li>Approccio „cross-sectoral“ ed integrato </li></ul><ul><li>Definizione chiara delle realizzazioni previste e dei risultati attesi, modalità di uso e trasferimento </li></ul><ul><li>Piano finanziario dettagliato e realistico </li></ul><ul><li>Capacità di sinergia con altre politiche, programmi e progetti </li></ul>Il I° invito: criteri di qualit à
  36. 36. <ul><li>Le domande alle quali rispondere (1/2): </li></ul><ul><li>Quali sono le sfide o i problemi affrontati dal progetto? </li></ul><ul><li>Che obiettivi ne derivano? </li></ul><ul><li>Come il progetto intende raggiungere questi obiettivi (attività principali)? </li></ul><ul><li>Quale realizzazioni e quali risultati concreti saranno prodotti? </li></ul><ul><li>Perchè ritenete che la cooperazione transnazionale sia lo strumento giusto per il progetto? Perchè il SEE? </li></ul>Il I° invito: la Manifestazione di Interesse (EoI )
  37. 37. <ul><li>Le domande alle quali rispondere (2/2): </li></ul><ul><li>Quanti soldi saranno richiesti? FESR? IPA per Paese? </li></ul><ul><li>Lavorerete assieme a quali istituzioni? Perchè proprio con loro? </li></ul><ul><li>Qual è il carattere innovativo del progetto? Perchè dovremmo selezionare proprio questo progetto? </li></ul>Il I° invito: la Manifestazione di Interesse (EoI )
  38. 38. <ul><li>Evitate “l’assalto” ai partner IPA! </li></ul><ul><li>Cercare di coinvolgerli già nella definizione del progetto e non a “giochi fatti” </li></ul><ul><li>Se ci sono più di un partner IPA per Paese, va scelto un Capofila IPA (IPA Lead Partner) per quel Paese </li></ul><ul><li>Aiutateli nel definire il piano finanziario, ma ricordate loro delle specificità IPA. Assicuratevi che siano consapevoli della necessità di provvedere al co-finanziamento del 15% </li></ul><ul><li>Assicuratevi che abbiano contattato il loro Punto Nazionale di riferimento </li></ul><ul><li>Vanno applicate le regole PRAG! </li></ul>Nel caso di partner IPA…
  39. 39. <ul><li>Grazie per l’attenzione </li></ul><ul><li>Lodovico Gherardi </li></ul><ul><li>[email_address] </li></ul>

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