Firenze, 29 gennaio 2013                                  NUOVI SCENARI                                GLOBALI E RUOLO    ...
I TEMI DI APPROFONDIMENTOL’evoluzione dello scenario agroalimentare alivello mondialeCome la PAC del post-2013 supporta le...
LO SCENARIO EVOLUTIVO: VERSO UNA NUOVA ERA DI                                            SCARSITÀ?                        ...
LO SCENARIO ECONOMICO/1                                               (La crescita del reddito)Variazione del reddito medi...
LO SCENARIO ECONOMICO/2                            (Lo sviluppo delle classi più abbienti)Milioni di persone che entro il ...
LA CONVERGENZA DELLE DIETE: OLTRE 3 MILIARDI DI             PERSONE CAMBIANO ALIMENTAZIONE          RUSSIA  il consumo di ...
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LA CONCENTRAZIONE DEGLI ESPORTATORI      (quota % sull’export mondiale del principale paese esportatore)         BRASILE  ...
LA DIPENDENZA DALL’ESTERO* PER I PRODOTTI                            DELL’AGROALIMENTARE ITALIANO (2010/11)               ...
I CAMBIAMENTI NELLA PAC DEL POST-2013:                     I PRINCIPALI EFFETTI SULLA FILIERA Razionalizzazione e riorgani...
IL NUOVO SCHEMA DI PAGAMENTO DIRETTO                     PROPOSTO DALLA COMMISSIONE   Componenti obbligatorie             ...
LO STATO DELL’ARTE DEI PAGAMENTI DIRETTI IN                              ITALIA (2010)                          Premio/ett...
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COME MIGLIORARE IL FUNZIONAMENTO DELLE                      FILIERE AGROALIMENTARI?Al fine di migliorare il funzionamento ...
AREE DI INTERVENTO E STRUMENTI PER MIGLIORARE           L’ORGANIZZAZIONE E LA COMPETITIVITA’ DI FILIERA                   ...
GLI INTERVENTI ORIZZONTALILa concentrazione dell’offerta agricola favorisce guadagni di efficienzalungo la filiera; le eco...
GLI INTERVENTI VERTICALI E TRASVERSALILo sviluppo di rapporti consolidati tra agricoltori e impreseindustriali/commerciali...
GRAZIE PER L’ATTENZIONE !        Denis Pantini         Responsabile Area     Agricoltura e Industria                 alime...
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Nuovi Scenari alimentari e ruolo della PAC

  1. 1. Firenze, 29 gennaio 2013 NUOVI SCENARI GLOBALI E RUOLO DELLA PAC: I POSSIBILI IMPATTI DELLA RIFORMA SULLA FILIERA AGROALIMENTARE ITALIANA Denis Pantini Responsabile Area Agricoltura e Industria alimentare
  2. 2. I TEMI DI APPROFONDIMENTOL’evoluzione dello scenario agroalimentare alivello mondialeCome la PAC del post-2013 supporta leimprese nell’affrontare il nuovo contestocompetitivoAree di intervento e strumenti per migliorarel’organizzazione e la competitività della filiera
  3. 3. LO SCENARIO EVOLUTIVO: VERSO UNA NUOVA ERA DI SCARSITÀ? ALTRI FATTORI • riforma PAC • Sostenibilità • InnovazioneOFFERTA DOMANDA• Resa agricola Prezzi dei • Crescita della• Disponibilità di terra prodotti popolazione mondiale• Scarsità di acqua agricoli • Aumento del reddito• Cambiamento • Sviluppo deiclimatico biocarburanti DRIVERS CONGIUNTURALI • Costi energetici • Costi di trasporto • Tassi di cambio
  4. 4. LO SCENARIO ECONOMICO/1 (La crescita del reddito)Variazione del reddito medio pro-capite tra il 2010 e il 2015 (Variazioni calcolate su redditi espressi in $) Russia 113,1% Cina 94,5% India 71,3% Brasile 53,8% Turchia 43,9%Singapore 37,1% Messico 37,1% Canada 26,7% Francia 24,1%Germania 21,0% USA 18,7% 0% 20% 40% 60% 80% 100% 120%
  5. 5. LO SCENARIO ECONOMICO/2 (Lo sviluppo delle classi più abbienti)Milioni di persone che entro il 2017 raggiungeranno un reddito annuo > 30.000 $ (Italia 2012: 30.500 $ PPA) 0 10 20 30 40 50 60 70 Cina 63 India 26 Usa 18 Brasile 9 Russia 6 Messico 5 Indonesia 4
  6. 6. LA CONVERGENZA DELLE DIETE: OLTRE 3 MILIARDI DI PERSONE CAMBIANO ALIMENTAZIONE RUSSIA il consumo di zucchero crescerà ad una media del 3% l’anno nei prossimi 5 anni CINA tra il 1980 e il 2010 i consumi di carne pro- capite sono cresciuti da INDIA 20 a 54 Kg la domanda di latte sta crescendo al ritmo del BRASILE 5% l’anno. Il maggiore produttore mondiale diil consumo di prodotti lattiero- latte dal 2014 diventeràcaseari è aumentato del 4% importatore nettol’anno dal 2006 6
  7. 7. LO SCENARIO ECONOMICO/3 (La crescita dei consumi alimentari) Valore dei consumi alimentari attuali e prospettici per principale mercato (Miliardi di dollari correnti) 2010 20204.5004.0003.5003.0002.5002.0001.5001.000 500 - Russia Giappone India Cina Turchia America Africa Messico UE-27 Sud America Nord
  8. 8. LO SCENARIO ECONOMICO/4 (L’impatto dei cambiamenti sulla volatilità dei prezzi) Indice dei prezzi agricoli (FAO Food Price Index 2002/04 = 100)250240230220210200190180170160150140130120110100 10/2004 10/2005 10/2006 10/2007 10/2008 10/2009 10/2010 10/2011 10/2012 2/2005 6/2005 2/2006 6/2006 2/2007 6/2007 2/2008 6/2008 2/2009 6/2009 2/2010 6/2010 2/2011 6/2011 2/2012 6/2012
  9. 9. LA CONCENTRAZIONE DEGLI ESPORTATORI (quota % sull’export mondiale del principale paese esportatore) BRASILE USA80% 75% 70% NUOVA ZELANDA70% 67% 61%60% 58% 54% BRASILE USA50% 43%40% USA 38% 34% 35% 35%30% 19%20%10%0% Zucchero Mais Frumento Latte intero Carni Bovine Carni Suine in polvere 2010 2020
  10. 10. LA DIPENDENZA DALL’ESTERO* PER I PRODOTTI DELL’AGROALIMENTARE ITALIANO (2010/11) 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% Zucchero 75% Frumento tenero 61% Carne suina 39% Carne bovina 32% Mais 22%* Dipendenza dall’estero = Import/Disponibilità interna
  11. 11. I CAMBIAMENTI NELLA PAC DEL POST-2013: I PRINCIPALI EFFETTI SULLA FILIERA Razionalizzazione e riorganizzazione dei pagamenti diretti in Italia: • taglio delle risorse • obiettivi di convergenza del pagamento ad ettaro di SAU al 2019, con impatti significativi su alcune filiere (carni, latte) • suddivisione in 5 componenti, con priorità alla parte di tutela ambientale (“greening”) Riduzione delle reti di sicurezza in grado di fronteggiare le crisi di mercato INDUSTRIA ALIMENTARE AGRICOLTURA SicurezzaTutela e stabilità dei nell’approvvigionamento di redditi materie prime agricole
  12. 12. IL NUOVO SCHEMA DI PAGAMENTO DIRETTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE Componenti obbligatorie Componenti volontariePagamento di base (43-58%) Pagamento accoppiato (10%) Pagamento “verde” (30%) Pagamento zone soggette a vincoli naturali (5%) Pagamento per giovani agricoltori (2%) In alternativa… Schema semplificato piccole aziende (10%)
  13. 13. LO STATO DELL’ARTE DEI PAGAMENTI DIRETTI IN ITALIA (2010) Premio/ettaro per Provincia (2010) €/haSAU produttiva 202,73 - 275,00 275,01 - 400,00 400,01 - 550,00 550,01 - 750,00 750,01 - 1396,92 > 751,00
  14. 14. 0 50 100 150 200 250 300 350 400 450 Calabria 500 448 Veneto 358 Puglia 352 Lombardia 352 Campania 244 Friuli VG 238Emilia Romagna 237 ITALIA 231 Piemonte 229 Umbria 217 Marche 213 Molise 189 Lazio 176 Toscana 174 Sicilia 170 Basilicata 163 Liguria 122 Abruzzo 105 Sardegna 96 Trentino 42 Alto Adige 40 Ipotesi: Budget Italia (3.842 Mln €), convergenza Regionale, Flat Rate Base + Greening Valle dAosta 34 UNA POSSIBILE STIMA DELL’AIUTO AD ETTARO PER REGIONE AL 2017
  15. 15. CONVERGENZA DEI PAGAMENTI E IMPATTI SULLE FILIERE 2.500 2.000 1.500 1.000 500231 € - Pomodoro Carne Latte, prati, Riso Olivo Frumento Frumento Mais da bovina, mais duro tenero industria mais Pagamenti Diretti PD 2017 Base+Green (€/ha) (€/ha)
  16. 16. LA COMPONENTE DI BASE E IL PROCESSO DI CONVERGENZACommissioneVALORE DEI TITOLI- Valore uniforme al 2019Massimale nazionale (o regionale) / numero di titoli- Convergenza: 1° anno 40% del massimale nazionale pagamento di base ParlamentoVALORE DEI TITOLI- Valore uniforme al 2019Massimale nazionale (o regionale) / numero di titoli- +/- 20% rispetto al valore unitario medio- Max – 30% valore dei titoli 2014- Convergenza: 1° anno non inferiore al 10% del massimale nazionale (oregionale) pagamento di base
  17. 17. LA COMPONENTE VERDE/1 le condizioni per accedere al greening Commissionea) diversificazione colturale per le superfici a seminativo oltre i 3 ettari(3 colture, di cui la 1 fino al 70% SAU aziendale, la 3 > 5%)a) mantenimento dei prati permanentib) 7% della superficie ammissibile da destinare ad aree ecologiche (si stimano 655.000 ettari in Italia) Parlamentoa) diversificazione colturale per le superfici a seminativo oltre i 10 ha.b) DUE colture tra 10 e 30 ha. TRE colture oltre i 30 hac) mantenimento dei prati e pascoli permanentid) 3% della superficie ammissibile (ad esclusione di prati e pascoli permanenti e colture permanenti), per aziende oltre i 10 ha, da destinare ad aree ecologichee) 5% dal 2016 (ed eventualmente 7% dal 2018)
  18. 18. LA COMPONENTE VERDE/2 diritto ipso facto al pagamento verde Commissione Parlamento• Prati permanenti • Prati/pascoli permanenti• Colture sommerse • Colture sommerse• Biologico • Biologico • Beneficiari di pagamenti agro-climatico-ambientali • Aziende in aree Natura 2000 • Aziende con certificazione ambientale (nazionale o regionale): piano di efficienza energetica, di gestione delle acque,… • Colture permanenti
  19. 19. LA RIFORMA DELL’OCM UNICA: LE RETI DI SICUREZZA PER LA COMMISSIONEVengono ulteriormente ridotte e razionalizzate. In casi di crisi eturbativa di mercato è ammesso l’intervento pubblico per:frumento tenero, orzo, mais, risone, carni bovine, burro e lattescremato in polvere. Vengono esclusi sorgo e grano duro.E’ concesso l’ammasso privato per: zucchero bianco, olio dioliva, fibre di lino, carni bovine, burro, latte scremato inpolvere, carni suine e ovicaprine.Viene confermata l’abolizione delle quote latte (dal 1/4/2015),zucchero (dal 1/10/2015), vino (dal 1/1/2016).E’ introdotta una clausola di salvaguardia per tutti i settori alfine di utilizzare la riserva per le crisi (500 Mln € annui) inrisposta a turbative generali del mercato
  20. 20. LA RIFORMA DELL’OCM UNICA: LE RETI DI SICUREZZA PER IL PARLAMENTOViene reintrodotto il grano duro tra le colture beneficiariedell’intervento pubblico. Il periodo di apertura per l’interventoviene esteso a tutto l’anno.Le condizioni per la concessione dell’ammasso privato vengonoampliate e si introduce un nuovo strumento di intervento(coordinamento ritiro temporaneo ad opera delle OP).Viene confermata l’abolizione delle quote latte (dal 1/4/2015),ma si introduce per il post-2015 un nuovo meccanismo perrisolvere gli squilibri nel mercato del latte. Vengono aggiornatequelle zucchero (fino al 2020) e i diritti d’impianto del vino (al2030).
  21. 21. COME MIGLIORARE IL FUNZIONAMENTO DELLE FILIERE AGROALIMENTARI?Al fine di migliorare il funzionamento della filieraagroalimentare e rafforzare il potere contrattualedegli agricoltori, la Commissione sostiene ladiffusione di strumenti di integrazione orizzontale(OP, AOP) e verticale (OI).La proposta del Parlamento rafforza le funzioni delleOP, prevedendo attività analoghe al “modelloortofrutticolo” (gestione delle crisi, pratiche innovative,iniziative promozionali e di commercializzazione).
  22. 22. AREE DI INTERVENTO E STRUMENTI PER MIGLIORARE L’ORGANIZZAZIONE E LA COMPETITIVITA’ DI FILIERA APPROCCIO DI INTERVENTO ORIZZONTALE VERTICALE TRASVERSALE• Aggregazione Offerta • Interprofessione • Credito e strumenti finanziari• Aggregazione • Economia contrattuale • Politiche di “Sistema Paese”commerciale • Servizi di assistenza tecnica e• Crescita dimensionale trasferimento innovazione• Gestione del rischio
  23. 23. GLI INTERVENTI ORIZZONTALILa concentrazione dell’offerta agricola favorisce guadagni di efficienzalungo la filiera; le economie di scala e di scopo che ne derivanoriducono una serie di costi come quelli logistici e di trasporto.Affinché una maggior efficienza si trasformi in redditività per leimprese, occorre anche rafforzarne il potere contrattuale. Da ciòdiscende l’importanza della diffusione di strumenti aggregativi (OP,Cooperative, Reti di impresa) e contestualmente per la crescitadimensionale delle imprese.Strumenti di gestione del rischio (come i fondi mutualistici)strettamente collegati a forme di aggregazione delle imprese possonocontribuire sia ad una maggior tutela del reddito, sia ad agevolarel’accesso al credito degli stessi associati, diventando al tempo stessostrumenti di garanzia reale e “facilitatori” del processo dimiglioramento organizzativo del sistema produttivo agricolo.
  24. 24. GLI INTERVENTI VERTICALI E TRASVERSALILo sviluppo di rapporti consolidati tra agricoltori e impreseindustriali/commerciali mediante lo sviluppo di formecontrattuali standardizzate permette di ridurre gli impatti legatiall’aleatorietà dei mercati e alla volatilità dei prezzi (in sensoreciproco).Infine - contestualmente agli interventi di tipo verticale eorizzontale – un importante contributo al rafforzamentodell’organizzazione della filiera agroalimentare deriverebbedall’implementazione di specifici strumenti di supportocreditizio e finanziario, di politiche per lo sviluppo dei servizilogistici, di assistenza tecnica, di trasferimento dell’innovazionee di riduzione del carico burocratico e fiscale.
  25. 25. GRAZIE PER L’ATTENZIONE ! Denis Pantini Responsabile Area Agricoltura e Industria alimentare +39 051 6483188 denis.pantini@nomisma.it

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