7Dì 2 dicembre

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Rassegna stampa San Donato Milanese, 2 dicembre 2012, a cura del Circolo PD

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7Dì 2 dicembre

  1. 1. PDSan Donato Milanese “7 Dì” Rassegna stampa2 dicembre 2012Pubblichiamo gli articoli usciti sulla stampa locale negli ultimi 3 giorni.Realizzato dal nostro gruppo di comunicazione, il servizio bisettimanale dirassegna stampa vuole offrire ai visitatori del nostro sito la possibilità diaggiornarsi su quanto accade sul territorio sandonatese a livello politico,sociale, economico e sindacale .Buona lettura. Il PD di San Donato Milanese 29 novembre / 1 dicembre 2012In primo pianoIn primo piano si pone sicuramente fatto verificato giovedì scorso in Consigliocomunale, durante il quale il sindaco ha delineato la disastrosa situazione diACS e ha chiesto ai consiglieri di approvare una delibera destinata a fissare ipunti per mettere in liquidazione la società. Davanti alla richieste di Checchila minoranza, con pretestuose motivazioni, è in pratica fuggita ed ha evitatoqualsiasi di presa di responsabilità mediante l’abbandonando dell’aula. Idettagli li trovate su Il Cittadino di sabato (articolo 1) e chi vuole approfondirepuò andare a leggere, su questo sito, il nostro comunicato stampa o cercaresu Recando il comunicato del sindaco e della giunta. Aggiungiamo solo unpiccolo appunto sulla situazione ACS. Nell’articolo il giornalista del Cittadinodice : “I consiglieri di centrodestra - eredi dell’amministrazione Dompè sottocui il rosso Acs è oggettivamente salito”. Il passivo non “è salito” ma “NATO”con l’amministrazione Dompè. Come ha osservato anche il consigliereMenichetti “già il primo anno della gestione Dompè, al passaggio 2007-08,Acs passò da più 150mila di attivo a meno 150» Per la precisione da più185mila a meno 150 mila, ossia in un anno uno spreco di oltre 335 mila euro !NotizieNotizie di rilevo le trovate negli articoli de il Cittadino di giovedì (n°1) e su 7Giorni.info di venerdì che parlano della fornitura di un servizio di consulenzalegale gratuita per i cittadini da parte del Comune. Nell’articolo 3 del Cittadinodi sabato, invece, l’assessore Batocchio rassicura i 34 dipendenti della AimeriAmbiente (gestione rifiuti) dicendo:“Nel progetto con cui Amsa ha vinto ilbando è prevista la loro assunzione”. 1
  2. 2. Giovedì 29 novembre Fonte: IL CITTADINO1. Un esperto legale a due passi da casaDal Comune un servizio di consulenza gratuita per i cittadiniA disposizione dei più bisognosi per risolvere le controversie ci sarà un pool di 14avvocatiSan Donato apre la strada nel Sudmilano alla “Giustizia di prossimità”. Via dal 4 dicembre alservizio di consulenza legale gratuita ai cittadini, incorporando anche alcune funzioni dell’exdifensore civico. Il progetto, il primo attivo nella zona, è stato illustrato dal sindaco AndreaChecchi con l’assessore alle politiche dei tempi e dei servizi Chiara Bacchiega, assieme alpartner d’eccellenza rappresentato dall’Ordine degli avvocati di Milano attraverso il presidentePaolo Giuggioli.Gli “esperti in comune” di diritto e giustizia esordiranno da settimana prossima; dal 4 dicembre acascina Roma, sede dello sportello di prossimità. Un pool di quattordici avvocati in grado diorientare l’utenza attraverso un vasto arco di materie: diritto di famiglia, affidamenti, separazioni,divorzi; diritto di lavoro; contrattualistica; assicurazioni e risarcimento danni; tutela dei cittadini neiconfronti dell’ente pubblico (ruolo dell’ex difensore civico, nda); infine diritto d’impresa, quindi tuteladelle aziende. L’accesso al primo colloquio è gratuito per tutti, senza alcun peso del reddito, per ilprimo passo di orientamento e analisi dello scenario legale (per informazioni:cultura@comune.sandonatomilanese.mi.it). Successivamente San Donato avrà anche il punto diconsulenza notarile, in sinergia con il Consiglio dei notai ambrosiano. «Partiamo dal dato cheancora troppe persone pensano ad un’azione legale in chiaroscuro: o un iter lungo e necessario,affidato a uno studio privato, oppure niente - è stato spiegato ieri -. Ma ci sono molti sistemi diconsulenza che permettono di capire i termini del problema e l’opportunità di un’azionegiudiziaria». «Non ci sono più i difensori civici comunali, ad esempio - è stato fatto notare -e anchela figura del giudice di pace ha subito decisi tagli all’interno delle leggi salvaguardia del bilanciopubblico». Anche la stessa normativa sull’avvocato d’ufficio - attualmente garantito a tutti idichiaranti reddito sotto gli 11.600 euro annui - è pochissimo conosciuta.Gli “esperti in comune” (consulenza legale, notarile e mediazione familiare) costituiranno quindi unpresidio locale al quale l’amministrazione sandonatese intende far seguire una formazionespecifica dei dipendenti pubblici: «Ci saranno incontri fra il pool di esperti e il personale dell’entepubblico - aggiungono Bacchiega e Checchi - per migliorare anche la loro qualitàprofessionale». L’ordine dei giureconsulti milanesi prevede che ben presto altre amministrazioniextraurbane, dopo San Donato, entreranno nel circuito della “giustizia di prossimità”. Checchi eBacchiega giurano infine che lo sportello legale non è un orpello bello ma oneroso: «Quanto cicosta? La corrente elettrica, semplicemente. Niente spese in bilancio». Emanuele Dolcini2. Cascina Ronco, è tutto da rifareStop al progetto per la costruzione di oltre cento case -E intanto il sindaco Checchi nonrinuncia all’ipotesi di acquisire lo storico immobile di PoascoPiano di recupero di Cascina Ronco: si riparte da zero. «Abbiamo accolto tre osservazionipresentate dai cittadini - spiega il sindaco Andrea Checchi - : il piano era oggettivamente incontrasto con gli indirizzi contenuti nel Pgt (Piano di governo del territorio) per quanto concernel’attività zootecnica». La delibera, con cui è passato un colpo di spugna sullo schema adottatodall’ex esecutivo di centrodestra, è stata approvata nei giorni scorsi in giunta. L’operatore privatoconserva comunque i propri diritti edificatori per la realizzazione di oltre cento appartamenti aPoasco, ma a questo punto dovrà presentare una nuova proposta. Intanto si è aperto un confrontotra amministrazione e investitore, al fine di individuare una soluzione che, sottolinea il primocittadino «nel rispetto dei diritti della proprietà, dovrà tener conto degli indirizzi contenuti nel Pgtper quanto concerne la parte legata all’agricoltura e all’allevamento». Tra gli obiettivi perseguitidall’esecutivo di centrosinistra c’è anche l’ipotesi di acquisizione da parte del Comune dell’anticacascina. «Come ho scritto nel mio programma - riprende Checchi -, ritengo sia importantevalorizzare le strutture che hanno una storia e una tradizione sul nostro territorio, pertanto, dalmomento che la frazione di Poasco da tempo chiede un potenziamento degli spazi civici a servizio 2
  3. 3. della collettività, mi piacerebbe che la trattativa si concludesse con la cessione all’ente di questobene». Del resto il progetto licenziato in prima battuta dall’ex giunta era stato al centro di uninfiammato scontro politico, che aveva anche visto scendere in campo associazioni ambientaliste eculturali come Italia Nostra, le quali avevano preso posizione rispetto alla tutela di un patrimonioche fa parte da sempre del territorio. Stando all’iter, dopo l’adozione, il passo successivo avrebbeprevisto l’approvazione del piano. Ma nella fase in cui sono state valutate le osservazioni è calato ilsipario su un disegno che a questo punto dovrà essere completamente rivisto. La notizia hainiziato a circolare tra i cittadini di Poasco, collezionando consensi soprattutto tra coloro che sierano battuti affinché l’ultimo esempio di “fattoria” funzionante presente sul territorio non venissecompletamente trasformato in un complesso condominiale. L’iter dovrà dunque ripartire con unaserie di accorgimenti per cui è già in atto un dialogo tra pubblico e privato che potrebbe persinoconcludersi con il passaggio all’ente della cascina, quale potenziale indirizzo da mettere adisposizione alla comunità di Poasco, per il tempo libero dei sandonatesi della zona. Dopo lealzate di scudi da parte della politica, ma anche della società civile, per Cascina Ronco si apre unanuova pagina.Giulia Cerboni3. Lunedì alle 21: La giunta in “tour” a Cascina RomaProsegue il tour nei quartieri del sindaco Andrea Checchi e della sua giunta che, nella seratadi lunedì, incontreranno i residenti del quartiere Concentrico. L’appuntamento, fissato a CascinaRoma per le 21, rappresenta la penultima tappa del primo giro nei diversi comparti urbani dellacittà affrontato dalla squadra di governo. «La scelta di varcare la soglia del municipio per parlaredirettamente con i cittadini - dichiara l’assessore alla partecipazione, Gianfranco Ginelli - si èrivelata vincente. Nel corso degli incontri abbiamo riscontrato una grande volontà di partecipazioneche intendiamo valorizzare». E prosegue:«Al termine di questo primo passaggio attraverso San Donato avremo raccolto materialeimportante su cui basare le nostre scelte future». Ulteriore incontro è fissato per lunedì 10dicembre nel salone Marchetti di via Parri, in cui verranno chiamati a raccolta i residenti delle zonedi Certosa e di via Di Vittorio.4. SMOG E TRAFFICOGrazie alla pioggia,rinviato il blocco La pioggia di questi giorni ha portato metropoli e hinterlandfuori dall’emergenza smog: bloccate sul territorio le misure per contenerei livelli di Pm10. Il sindacodi San Donato ha infatti revocato l’ordinanza in cui aveva recepito le indicazioni previste nelprotocollo di intesa tra sindaci e Provincia, con il blocco orario dei mezzi diesel euro 3 e unalimitazione nell’utilizzo dei riscaldamenti. «Dopo il confronto con la Provincia, ente coordinatore inmateria di lotta all’inquinamento -è stato annunciato in una nota diramata ieri dal municipio - ,e anche in considerazione dei disagi che i cittadini subiranno nei giorni 29 e 30 novembre per viadegli scioperi del trasporto pubblico locale e del trasporto ferroviario, il primo cittadino di SanDonato ha rimosso i vincoli stabiliti in precedenza. Vincoli che in futuro saranno riproposti nelcaso di un eventuale nuovo innalzamento dei livelli delle polveri sottili». Nientepiù limiti insomma,almeno per il momento.Venerdì 30 novembre Fonte: IL CITTADINO1. Problemi irrisolti, pressing su TrenitaliaFra i temi sul tavolo lo spostamento del traliccio di via Kennedy - Il Comune vuole farepressioni anche per il tunnel “della paura” in via Di Vittorio e il fracasso dei convogli invia ParriFracasso in via Parri, traliccio ad alta tensione nel recinto della scuola di via Kennedy, tunnel dellapaura in via Di Vittorio: il Comune sui temi più caldi sta tentando di aprire un dialogo con Trenitalia.Al centro verranno posti una serie di noti problemi che assillano da tempo la comunità locale.Partendo dalla stazione che sorge tra via Di Vittorio e Borgolombardo, visto che il passaggio deiconvogli rappresenta una costante insidia per alcuni residenti di via Parri, decolla da partedell’esecutivo di centrosinistra il tentativo di fornire risposte concrete ai diretti interessati. Cittadiniche hanno già reclamato in più occasioni a gran voce il diritto alla quiete. «Siamo a conoscenza diquesto disagio - sottolinea l’assessore all’ecologia Andrea Battocchio -, che è legato al fatto 3
  4. 4. che il tunnel, sotto cui passano i treni si conclude lasciando scoperto un tratto residenziale, conabitanti della zona che di conseguenza subiscono pesantemente il rumore del traffico ferroviario.Chiederemo quanto meno di prevedere delle barriere di mitigazione acustica laterali».A questospinoso capitolo, si aggiunge il noto clima di paura legato al sottopasso che conduce ai binari.Torna infatti in primo piano il corridoio che versa in situazione di degrado, come del resto l’interastruttura, che in passato è stato anche più volte teatro anche di spiacevoli situazioni. L’esecutivo dicentrosinistra per quanto di propria competenza si è già mostrato disponibile ad affrontare degliinvestimenti sull’area esterna, ma la stazione compete a Trenitalia. «L’obiettivo - proseguel’assessore - è quello di aprire una collaborazione che guardi a tutte le questioni aperte che fannocapo allo stesso interlocutore, sebbene gestite da diversi settori interni. Dal momento che si trattadi un importante servizio per la mobilità locale, solleciteremo una serie di azioni per quantoconcerne la sicurezza, la pulizia e la manutenzione della stazione che, come è noto, ha più voltesubito atti vandalici: non è facile, ma ci stiamo provando».Tra i traguardi perseguiti c’è anche lospostamento del traliccio della scuola via Kennedy, sempre delle Ferrovie. Sebbene infatti dallerecenti indagini sia emerso che il livello di emissioni sia basso, e che pertanto non rappresenta unaminaccia per la salubrità del luogo per l’infanzia, c’è l’intenzione di proporre uno spostamento o uninterramento del gigante che sovrasta il complesso didattico. Questi i principali argomenti cheverranno posti sul tappeto del confronto tra Trenitalia e amministrazione comunale. Un’impresa dairisultati non scontanti, viste le avventure simili, puntualmente andate in fumo, che erano statemesse in pista dalle giunte precedenti. Giulia Cerboni2. Affidato l’incarico al Cesnir per monitorare l’elettrosmogIl quartiere di via Kennedy è sorvegliato speciale per quanto riguarda l’elettrosmog. Dopo leindagini disposte dall’ex assessore Monti nella scuola del quartiere, che ospita nel proprio recintoun traliccio di alta tensione, da cui sono usciti esiti confortanti, a questo punto l’attenzione èpuntata sui palazzi circostanti. Dal momento che, a differenza della scuola, l’agglomerato urbano ècaratterizzato da complessi residenziali disposti su più piani, il Comune ha recentemente deciso diaffidare un nuovo incarico alla società Cesnir, al fine di quantificare l’impatto dell’elettrosmog sullazona costellata di abitazioni. Verrà utilizzata un’unica centralina di rilievo, dopodiché i tecniciattraverso una formula, in fase di elaborazione dei dati, saranno in grado di calcolare l’impatto allediverse altezze degli edifici, con valutazioni quindi piano per piano. Se in passato era dunquenecessaria la collaborazione dei cittadini affinché venissero ospitati dispositivi sui loro balconi, inquesto caso la società di esperti lavorerà sulle aree pubbliche. Ad indagine conclusa i residentidella zona potranno dunque avere dati certi riguardo la salubrità, per quanto riguarda l’aspettoelettromagnetico, delle parti di quartiere potenzialmente più esposte. In municipio è già statasiglata la determina al fine di avviare una nuova collaborazione che, dopo l’edificio didattico,questa volta vedrà i professionisti concentrarsi sulla parte residenziale.3. Non c’è una data per l’inaugurazione della pista ciclabileAncora niente date in calendario per il taglio di nastro della ciclabile San Donato-San Giuliano:inaugurazione “sotto l’albero” a rischio. Il problema si colloca dalla parte sangiulianese, nella qualei lavori non sono ancora ultimati nella zona che esce dal Parco Nord e si innesta su viaRisorgimento. Completata da giorni invece la carreggiata che affianca il deviatore del Redefossisullo sbocco di via Pascoli, in una zona ancora compresa dentro i confini comunali sandonatesi.Finché non si tolgono le transenne al raccordo fra il lago del Parco e via Risorgimento, non si puòstabilire un’inaugurazione. «Aspettiamo che anche San Giuliano termini le opere - annota SimonaRullo, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici di San Donato - poi stabiliremo una datacongiunta di fruibilità del tratto di mobilità non veicolare». Allo stato attuale non è possibile stabilirese gli 82mila residenti fra le due città della via Emilia potranno utilizzare l’infrastruttura già dall’annoprossimo. La ciclabile San Giuliano-San Donato Milanese si inserisce in un quadro nel qualestoricamente le due città, per quanto fuse, non hanno mai avuto troppi punti di contatto stradali. Aldi là dell’ovvia connessione assicurata dalla via Emilia e dalla variante di Monticello-Carpianello, inzona Certosa-Borgolombardo via Greppi e via Di Vittorio sono a fondo cieco. Lo stesso discorsovale per il fondo di via Pascoli a San Donato e di via Carducci a San Giuliano. La pista rappresentaoltre ad un modo in più di avvicinare i due abitati, un appoggio importante alla mobilità verso ilPoliclinico di piazza Malan e la fermata metro 3 sandonatese. A parte il “peduncolo” fra Parco Norde via Risorgimento il resto c’è tutto, da via Maritano a via Caviaga. Il progetto della connessionenon stradale fra i due centri è sul tavolo da anni, ma ha mosso il passo decisivo quando la 4
  5. 5. Provincia di Milano, attraverso il progetto MiBici, ha assegnato ai due municipi in collaborazione300mila euro di contributo.4. La scuola non chiude per le vacanzeTrovata una soluzione per aiutare i genitori che lavorano - Anche quest’anno ilmunicipio ha organizzato un servizio diurno gestito dalla coop AuroraPer i genitori che lavoreranno nei giorni in cui i loro bimbi saranno a casa da scuola per le vacanzedi Natale, è arrivato il momento di organizzarsi.Come di consueto nel periodo natalizio il Comune ha organizzato un servizio diurno, che sarà invigore nei giorni 24, 27, 28, 31 dicembre, nonché il 2, 3, 4 gennaio rivolto ai bambini delle maternee delle elementari.La gestione è in mano alla “Cooperativa Aurora 2000” e punto di riferimento per le attività rivolte aipiccoli sandonatesi sarà la struttura polifunzionale di via Parri. Gli interessati che intendono aderirepotranno scaricare il materiale da Internet sul sito del Comune(www.comune.sandonatomilanese.mi.it) oppure dallo spazio web del gestore del servizio(www.auroraduemila.it), mentre per il ritiro del cartaceo è possibile all’Urp del municipio.Un occhioa questo punto va ai costi. I residenti che prenoteranno per sette giorni spenderanno 154 euro,mentre per i non residenti la tariffa è di 168 euro. Le singole giornate, invece, per i sandonatesiprevedono un esborso di 26 euro, con diverse formule a seconda del numero di giorni in cui verràutilizzato il servizio. L’orario di ingresso è previsto alle 8 e quello di uscita alle 16.30, con possibilitàdi passare a prendere i bambini alle 18 esclusivamente rivolta alle famiglie che utilizzano già ilprolungamento scuola. È incluso pranzo e merenda, mentre tra le attività proposte nonmancheranno laboratori e momenti di gioco libero. In particolare quest’anno il tema conduttoresarà il “Capodanno nel mondo” che offrirà ai piccoli partecipanti la possibilità di affrontare un“viaggio” virtuale alla scoperta delle diverse tradizioni che caratterizzano una vasta areageografica. Attraverso quindi iniziative di carattere creativo, piuttosto che il teatro e la lettura difiabe, i giovanissimi del territorio potranno immaginare le feste dei loro coetanei che abitanolontano. Un’avventura che attende i bimbi di San Donato nelle giornate in cui le scuole rimarrannoa battenti serrati. Coloro che fossero interessati a ulteriori informazioni potranno rivolgersi inComune oppure direttamente alla Cooperativa, i cui operatori potranno fornire una serie dispecifiche riguardo il servizio e le offerte rivolte agli alunni che trascorreranno le vacanze tra giochie proposte degli educatori.G. C. Fonte: 7GIORNI.INFOA San Donato apre il servizio di orientamento legale per i cittadiniSi chiama “Giustizia di Prossimità” ed è il nuovo sportello di orientamento legale che ilComune di San Donato offrirà ai cittadini, in partnership con l’Ordine degli Avvocati di Milano.L’obiettivo è quello di aiutare il cittadino a conoscere gli strumenti a sua disposizione e i diritti a luiriconosciuti, ottenendo tutte le informazioni necessarie sui tempi, i costi, le modalità e gliadempimenti necessari per avviare una causa. Oltre a ciò, sarà possibile anche ricevereindicazioni in merito alla difesa d’ufficio e al patrocinio a spese dello Stato, oltre che conoscere glistrumenti alternativi alla giustizia ordinaria per la risoluzione delle controversie. Lo sportello saràoperativo a partire dal 4 dicembre a Cascina Roma (piazza delle Arti) e riceverà il pubblico suappuntamento il martedì pomeriggio dalle ore 15.00 (per info e appuntamenti: 02.55603159;cultura@comune.sandonatomilanese.mi.it «Con la creazione di punti informativi e di contatto sulterritorio – ha commentato Paolo Giuggioli, presidente dell’Ordine degli Avvocati milanesi –rispondiamo alla richiesta di una giustizia più semplice e garantiamo a tutti l’accessoall’informazione». Fonte: SETTEGIORNI1. Pranzo di festa per i supermatrimoniSono 148 le coppie cittadine che hanno superato i cinquanta anni di unione - E tra ifesteggiati c’è anche chi sta insieme da 65 anni: complimenti!Erano quasi in quattrocento ad essere festeggiati domenica 25 novembre scorsa al Crowne Plaza.A promuovere levento dedicato alle coppie più longeve e alla loro unione ci ha pensatolAmministrazione. Obiettivo dellappuntamento, festeggiare i sandonatesi che nel 2012 hannosuperato il traguardo dei 50 anni di matrimonio. Nel corso di questanno, in città, sono state 1481e 5
  6. 6. coppie ad aver centrato il titolo di nozze doro. Ventuno, invece, le unioni coniugali che sonoriuscite a spingersi oltre. Se 17 sono riuscite a ottenere il riconoscimento di nozze di diamante,assegnato al 6esimo anniversario, ben quattro hanno meritato, addirittura, quello di nozze digranito, avendo trascorso 65 anni insieme. A premiare le coppie il sindaco Andrea Checchi elassessore Gianfranco Ginelli.2. «Da noi nessuna iniziativa nella giornata contro la violenza alle donne: ecco perché»Nessun evento in onore della giornata contro la violenza sulle donne. Il comune sandonatese hainfatti deciso, nella giornata del 25 novembre, di non promuovere nessuna iniziativa ad hoc per lagiornata. In merito a questo, lassessore alle politiche sociali Gianfranco Ginelli e lassessoreai tempi e organizzazione di vita Chiara Bacchiega dichiarano: «In tutti gli eventi pubblici dellasettimana antecedente, come il consiglio comunale, la premiazione delle coppie longeve avvenutadomenica al Crowne Plaza, e lincontro tra la giunta e la città al Cinema Troisi per fare il punto suiprimi sei mesi di mandato, nel saluto istituzionale è stata inclusa una riflessione contro questatremenda piaga sociale». Gli assessori hanno spiegato che la filosofia dellamministrazionecomunale non è quella dellestemporaneità. «In molti casi - ha specificato lassessore Ginelli -questi eventi trovano spazio nella giornata a loro dedicata e poi più niente. Quello che abbiamointenzione di fare noi è un percorso vero e proprio, che culmini magari si ad un evento celebratonel giorno istituito, ma che sia seguito da una serie di iniziative che rimangono nella concretezza,nella quotidianità. Non quindi una mera finestra che viene aperta ogni 25 novembre, e chiusa il26». Il percorso intrapreso dallamministrazione viene spiegato in maniera più dettagliata daBacchiega: «AI tema della violenza contro le donne, nei primi mesi del nuovo anno, il Comune diSan Donato dedicherà una serie di iniziative che affronteranno il problema. Tra le prime attività inagenda figura la collaborazione con lordine degli avvocati, la cui convenzione è stata stipulatagiovedì 28 novembre. Grazie ad essa, dal 4 di dicembre offriremo un nuovo servizio diorientamento legale, che permetterà ai cittadini ogni martedì pomeriggio di poter parlaregratuitamente ad un primo appuntamento con uno specialista del diritto, previo appuntamento(informazioni e appuntamenti allo 02-55.603.159 o cultura@comune.sandonatomilanese.mi.it). Poiverrà organizzato un incontro sul tema dello stalking. Ancora, verrà organizzata anche una mostrafotografica con oggetto il ruolo della donna».3. SAN DONATO; RIORGANIZZAZIONE DELLE SCUOLE; LA REGIONE ASCOLTA ILCOMUNEDue istituti comprensivi ed un circolo didattico, in deroga rispetto alla normativa: lAmministrazionesandonatese ha presentato sul tavolo della Regione il- proprio piano per la verticalizzazione erazionalizzazione degli istituti scolastici cittadini, non perfettamente rispondente alle direttive dellaProvincia ma ritenuto più funzionale alle caratteristiche della città. E lassessore regionaleValentina Aprea avrebbe mostrato di comprendere le ragioni della Giunta sandonatese. Ma ilverdetto è atteso solo per metà dicembre.Sabato 24 novembre Fonte: IL CITTADINO1. «L’ACS PERDE 70MILA EURO AL MESE»La giunta scopre le carte: si terrà soltanto le farmacie - Tutto il resto dell’aziendamunicipale potrebbe andare all’asta, è incerto il futuro di 35 lavoratoriAdesso a unire San Giuliano e San Donato non c’è solo una ciclopedonale in più, ma la vicenda diuna multiservizi che fallisce. Venerdì in consiglio comunale sono caduti i segreti (quelli rimasti) diAcs, l’azienda di servizi comunali.Acs sta malissimo, ha 2,7 milioni di passivo, ne perde circa 70mila al mese e se va avanti così «ametà 2013 avrà esaurito tutto il capitale sociale». Direzione obbligata: la liquidazione.Il suo destinoè la separazione delle attività; probabilmente salvando il core business delle farmacie e mettendoa gara quasi tutto il resto. E affrontando il nodo più duro: quello che si chiama fattore umano dei 35posti di lavoro a rischio. Parole che ricordano un copione ben conosciuto a poche centinaia di metridi distanza. Venerdi in via Battisti pubblico relativamente folto (compresi i lavoratori Acs) e 40persone che seguivano via streaming a casa. 6
  7. 7. La giunta Checchi ha tratto il dado: per Acs srl la via è quella della chiusura e dell’impegno asalvare i lavoratori. La decisione è contenuta in un indirizzo consiliare votato all’unanimità dallasola maggioranza, perchè tutte le minoranze (Pdl, Insieme per San Donato, Movimento CinqueStelle) poco dopo le 20.30 hanno lasciato i banchi aula e in qualche caso anche l’aula.I consiglieri di centrodestra - eredi dell’amministrazione Dompè sotto cui il rosso Acs èoggettivamente salito - hanno chiesto il rinvio ritenendo insufficiente la documentazione inpossesso e il numero di commissioni svolte per vedere bene il quadro.Motivazioni non molto diverse per i grillini. È rimasta in aula la maggioranza, il centrosinistra. Lavalutazione strettamente politica del voto dimezzato si è perciò verosimilmente svolta a sensounico, con uno spettro di commenti che va da quelli del sindaco («è gravissimo sfilarsi da unascelta così delicata e importante per la città non avendo nemmeno il coraggio di esprimere unparere nel merito; oltretutto quando la responsabilità è del centrodestra») al meno diplomatico«sono degli Schettino» del giovane capogruppo di “Noi per la Città” Francesco Puliti.Ironica Serenella Natella (Pd) che cita lo slogan dell’ex sindaco: «Questa “bomba” Dompè nonl’aveva disinnescata». Ma al di là dell’artiglieria a gittata unica resta che i conti non tornano più.Nella sua relazione iniziale Checchi ha riassunto il sofferto panorama: «Il passivo si attesta a 2milioni nel consuntivo 2011 più circa 700mila accumulati nel primo semestre di quest’anno; lapartita dei crediti che Acs esige dal Comune non sarebbe comunque sufficiente a spostare i terminidel problema; la perdita secca è di 80-100mila al mese; il patrimonio è stato sopravvalutato con unmilione di sovrastima degli alloggi Erp e ne vale 421mila reali».Alcuni interventi successivi hanno aggiunto dettagli Marco Menichetti (Sel), è stato uno dei pochia ricordare «il contesto economico profondamente mutato, stravolto, dal 2007 a oggi», ma haosservato come «già il primo anno della gestione Dompè, al passaggio 2007-08, Acs passò da più150mila di attivo a meno 150». Angelo Bigagnoli (assessore a bilancio e partecipate), ricordacome «il colpo di grazia sia stato nel 2010 l’assegnazione del Centro sportivo di Metanopoli, chemandò in perdita secca di 971mila euro in quel solo anno i libri contabili» .Emanuele Dolcini2. «Passeranno all’Amsa i dipendenti della Aimeri»I lavoratori Aimeri Ambiente, almeno su San Donato, possono dormire sonni tranquilli: con ilpassaggio di consegne ad Amsa, il trasferimento integrale dell’organico al nuovo gestore èpressoché certo. 219 esuberi previsti su tutta la penisola, di cui 11 a San Donato, su 34 operatoriimpiegati nell’igiene ambientale del Comune: mentre la mobilitazione sindacale nazionale siappresta ad alzarsi di livello, per quanto riguarda la città dell’Eni arrivano rassicurazioni moltochiare: «Nel progetto con cui Amsa ha vinto il bando è prevista l’assunzione di 34 lavoratori- ha spiegato l’assessore all’ambiente Andrea Battocchio -: non c’è motivo per cui nondebbano essere i 34 di Aimeri». L’attenzione sull’azienda che, fino al 31 gennaio 2013 ha ingestione il servizio di igiene ambientale di San Donato si è alzata lunedì scorso, quando unpresidio di delegati sindacali di fronte al municipio ha portato a conoscenza di amministrazione ecittadinanza il piano esuberi previsto dalla società. I licenziamenti sono giustificati dalla mancanzadi liquidità dovuta al ritardo nei pagamenti di diversi Comuni, una motivazione ritenuta ingiustificatadai sindacalisti Cgil, Fit-cisl, Uiltrasporti, Fiadel, che si sono immediatamente mobilitati: «Aimeriapra una vertenza con i Comuni, non si può rifare sui lavoratori», così il delegato Cgil NataleMinchillo. Per questo, a seguito di proposte dirigenziali giudicate insoddisfacenti dai rappresentantidei lavoratori (riduzione dell’orario di lavoro con conseguente ricaduta sui salari), per il prossimo 14dicembre è stato proclamato sciopero nazionale. A San Donato, tuttavia, la situazione dovrebberisolversi per il meglio: secondo quanto spiegato dall’assessore Battocchio: «Per ora leassicurazioni sono verbali, ma quando Amsa diventerà l’aggiudicataria definitiva sarà messo nerosu bianco». Riccardo Schiavo3. In meno di due mesi spunta la rotonda tra la via Emilia e la cittadella del gasTempi super rapidi per la rotonda via Emilia -via De Gasperi a San Donato: il sesto palazzo ufficiEni avanza a grandi passi e i semafori se ne vanno dal crocevia dei palazzi del Cane a Sei Zampe.Nelle scorse settimane è stata ultimata, con una velocità sorprendente, la trasformazionedell’intersezione statale 9-via De Gasperi da incrocio a sistema rotatorio. I cantieri sono ancoraall’opera ma la circolazione è già regolata con il nuovo metodo, che ha eliminato le attese alsemaforo per immettersi sulla statale o per svoltare verso Metanopoli. L’intervento è uno di quelliattesi in connessione con il sesto palazzo Eni per la fluidificazione del traffico attorno al quartier 7
  8. 8. generale di Metanopoli. La convenzione prevede infatti che la nuova avveniristica palazzinadell’energia (il progetto definitivo è nato da un concorso di idee internazionale) sia accompagnatada una serie di mitigazioni tese a rimuovere il rischio di congestioni e paralisi delle auto nella zonacircostante. Eni deve quindi realizzare, come opera di urbanizzazione secondaria, l’eliminazionedei semafori per fare posto a sistemi a rotatoria. L’intervento più atteso dai residenti restacomunque quello sul nodo stradale di San Martino, cioè sulla rotonda poche decine di metri piùavanti, al confine fra San Donato e Rogoredo, frazione già compresa nel territorio comunale diMilano. Un’opera pubblica che, secondo il piano triennale 2013-15 approvato pochi giorni fa, saràrealizzata nel 2014 con mezzo milione di euro derivanti appunto dalla convenzione tra Eni eComune.4. Tanto amianto e lana di vetro: bonifica complicata a MonticelloTecnici impegnati nell’ex comparto artigianale, si teme anche per il suoloA Cascina Monticello c’è più Eternit da smaltire del previsto : è questo il panorama che si starivelando alle squadre di bonifica impegnate ad avviare (ancora molto alla lontana) l’operazionedestinata a concludersi con centocinquanta nuove case. Nell’ex quartiere degli artigiani capannonie tetti sono fatti quasi tutti in cemento - amianto, in un quantitativo più alto di quello atteso. C’èanche una quantità enorme di lana di vetro utilizzata come isolante che va portata in discarica,prima di demolire tutto e lasciare spazio alle fondazioni del nuovo quartiere. Un obiettivo,quest’ultimo, che si è messo avanti la larga data del 2021. Nel frattempo le manovre iniziano moltoalla lontana con la bonifica obbligatoria dei residui industriali. Per più di trent’anni Monticello harappresentato una zona di insediamento per piccole imprese, spesso a conduzione unipersonale ofamiliare, che avevano trovato spazio nella corte dismessa della cascina. La qualità dei manufattiindustriali è sempre stata modesta, con materiali al risparmio e soluzioni che non si possonocertamente definire all’avanguardia. Da questo punto di vista il fibrocemento - genericamente notocome Eternit - la fa da padrone con le sue lastre ondulate che occhieggiano sulle coperture dei boxdove stavano carrozzieri, verniciatori, fabbri, saldatori e altri piccoli imprenditori locali. La primafase è lo smaltimento dell’amianto da edilizia, il quale appunto sembra essere più di quellocalcolato: «Sono fatti di Eternit anche gli interni dei capannoni e come isolante è stata usata lana divetro - affermano i tecnici in tuta bianca che stanno scandagliando il sito - ogni giorno ne troviamosempre di più». Il passo successivo dopo aver guardato sopra le teste dovrà fare lo stesso sotto ipiedi, perchè anche nei suoli andrà stabilita l’eventuale presenza di reflui industriali e faldeinquinate. Solo dopo queste operazioni necessarie sarà possibile mettere i primi paletti allacomplessa operazione immobiliare. L’ipotesi è di far sorgere accanto alla cascina (conservata nelleparti vincolate), qualcosa di non molto minore di un quartiere con 500 residenti, 150 unità abitativee 51mila metri cubi di volumetria totale. L’avanzamento dell’operazione urbanistica è però diviso infasi che non andranno a regime prima del 2021. Il lottizzante privato deve anche realizzare unnumero sufficiente di parcheggi e una nuova strada di connessione con la rotatoria di piazzaMalan. E. D. 8

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