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7 dì 23 gennaio 2013

  1. 1. PDSan Donato Milanese “7 Dì” Rassegna stampa23 gennaio 2013Pubblichiamo gli articoli usciti sulla stampa locale negli ultimi 3 giorni.Realizzato dal nostro gruppo di comunicazione, questo servizio bisettimanaledi rassegna stampa vuole offrire ai visitatori del nostro sito la possibilità diaggiornarsi su quanto accade sul territorio sandonatese a livello politico,sociale, economico e sindacale .Buona lettura. Il PD di San Donato Milanese 21 / 23 gennaio 2013In primo piano“Tra San Giuliano e San Donato un patto per le opere pubbliche di interessecomune”. Il primo obbiettivo è quello di procedere alla riqualificazione dellastazione ferroviaria di Borgolombardo. (il Cittadino, mercoledì – articoli 1 e 2).Socialmente interessante anche l’articolo 1 de l’Eco di oggi dal titolo “Checchidice no alle slot machine ma...”.Segnalazione di notizieIl sindaco assegna una borsa di studio a 102 studenti del Primo Levi(lunedì- il Cittadino).Modifiche alla viabilità in vista dei lavori sulla rete di illuminazione a SanDonato (mercoledì - il Cittadino articolo 3).Reti di protezione nelle aree verdi: «Serviranno alla tutela dei pedoni»(mercoledì - il Cittadino articolo 4).LavoroDa leggere gli articoli 1 e 2 de “il Cittadino” di mercoledì inerenti ai problemidella Compass Italia, la società che gestisce la ristorazione nelle mense Eni.Per salvare il posto dei 14 addetti della mensa che rischiano il licenziamento,i sindacati hanno lanciato un appello alla solidarietà a tutti i dipendentidell’Eni. 1
  2. 2. Lunedì 21 gennaio Fonte: IL CITTADINO 1. Una borsa di studio per 102 studentiChecchi in persona ha consegnato le pergamene ai ragazzi del Primo Levi che sisono distintiSan Donato Un premio per unire e non per dividere, perché «nella scuola come nella vita, o sivince tutti insieme o si perde». Un adagio felice, quello ripreso dal sindaco sandonatese AndreaChecchi nel suo intervento, per definire un riconoscimento che, oltre ad essere giusto premioall’impegno, la costanza e la dedizione profusa nello studio durante l’anno scolastico 2011-2012,deve essere fonte di orgoglio, collante e sprone per tutta la comunità scolastica. 102 gli studentipremiati sabato al liceo Primo Levi, nel corso di una cerimonia che sta diventando una piacevoleconsuetudine. Due per classe, provenienti da classico, scientifico e linguistico, sono stati fattioggetto di una gratifica che porta con sé «la responsabilità di aiutare gli altri e fare squadrainsieme», come ha sottolineato il presidente del consiglio d’istituto Attilio Barbieri.Dissimulando l’emozione, sono sfilati uno ad uno sotto gli occhi delle autorità, l’assessore allacultura di San Donato Chiara Papetti, il sindaco Checchi e il suo omologo sangiulianeseAlessandro Lorenzano, ricevendo un attestato di merito e un buono studio da spendererigorosamente in libri. A fare da intermezzo tra le sfilate dei premiati, un’esibizione di freestylecalcistico e una dissacrante scenetta di teatro comico, segnale di una scuola che, come dovrebbe,valorizza non solamente gli alti risultati scolastici ma anche inclinazioni più originali e irriverenti,forme di impegno che esulano dal recinto delle abilità richieste per il top di voti in pagella ma chesono testimonianza di una dedizione e brillantezza comunque degne di nota. Al centro della scena,tuttavia, sono stati loro, il centinaio di premiati: il gentil sesso leggermente più rappresentato, edelle medie voto stratosferiche a fare da comun denominatore ad una flotta di ragazzi che sapràdire la sua nella costruzione del domani. R. S. 2. Scende per segnalare l’incidente, viene travoltoMuore a Milano 49enne peruviano residente a San Donato MilaneseLa tragedia ieri all’ora di pranzo in via Cassinis: l’uomo aveva lasciato la sua autoper soccorrere un mezzo in avariaSan Donato Travolto mentre tenta di segnalare un incidente. Morte assurda a Milano per un49enne di San Donato. Il drammatico incidente è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri in viaCassinis, una strada a scorrimento veloce che conduce agli svincoli autostradali dell’A1. Attornoalle 13.30 infatti, dopo aver sbandato all’improvviso, un’auto è andata a finire contro il guard-railprima di concludere la propria corsa nel bel mezzo della carreggiata stradale. Sembra chel’incidente sia stato provocato dal manto stradale reso viscido dal nevischio che per buona partedella mattinata ha imbiancato il territorio. Sta di fatto che da dietro sopraggiungeva la macchinaalla cui guida c’era il 49enne residente a San Donato, Z.H. le iniziali dell’uomo di origini peruviane.E così, dopo aver frenato appena in tempo per schivare l’auto ferma in mezzo alla carreggiata, ilsudamericano è sceso dal suo veicolo e ha percorso a ritroso il tratto della strada. Secondo quantoricostruito dalle forze dell’ordine accorse sul posto, infatti, il 49enne voleva segnalare la presenzadella macchina in panne ai conducenti delle altre vetture in transito nella zona, la maggior parte deiquali sopraggiungevano a velocità elevata. Non immaginava certo cosa sarebbe successo di lì apochi minuti. Una di quelle auto, infatti, ha travolto il 49enne, che è stato scaraventato a terra. Sulposto sono subito accorsi i sanitari del 118, ma purtroppo per il peruviano non c’è stato nulla dafare. Il sandonatese, del resto, è morto praticamente sul colpo. Troppo gravi si sono rivelate leferite subite in varie parti del corpo. Ai soccorritori, dunque, non è che restato che constatarel’avvenuto decesso. L’automobilista che aveva perso il controllo dell’auto, invece, è uscitocompletamente illeso dall’incidente. Sul posto sono sopraggiunti anche gli agenti della polizialocale di Milano, che hanno compiuto i rilievi di rito per ricostruire l’esatta dinamica di un incidentetanto drammatico negli esiti quanto assurdo nelle modalità. Stefano Cornalba 2
  3. 3. Fonte: 7GIORNI.InfoScende dall’auto per segnalare un incidente ma viene travolto: muore a Milano unperuviano residente a San DonatoZ.H., 49enne peruviano residente a San Donato, è morto praticamente sul colpo, travolto daun’autovettura che sopraggiungeva a forte velocità.Il tragico episodio si è verificato attorno alle 13.30 di domenica 20 gennaio, in via Cassinis aMilano. Mentre Z.H. viaggiava a bordo della sua vettura, ha notato un’automobile in panne inmezzo alla strada che, poco prima, aveva sbandato ed aveva urtato il guard-rail, per poi arrestarsidefinitivamente. Il sudamericano ha quindi deciso di accostare nei pressi della vettura incidentatae, sceso dalla propria auto, ha iniziato a segnalare l’incidente agli altri automobilisti in transito.Proprio allora, però, un’autovettura che sopraggiungeva ad elevata velocità ha travolto l’uomo e loha sbalzato con violenza sull’asfalto, senza praticamente lasciargli scampo. Sul posto sonointervenuti alcuni mezzi del 118 e il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare ildecesso del 49enne. Gli agenti della Polizia locale di Milano, invece, hanno transennato l’area ecompiuto i rilievi di rito, per ricostruire la dinamica del tragico sinistro. Il sindaco di San Donato,Andrea Checchi ha voluto dimostrare la sua vicinanza alla famiglia della vittima: «Siamo moltoscossi dalla tragedia occorsa al nostro concittadino che non ha esitato a mettere a repentaglio lapropria incolumità per un gesto di grande senso civico».«Nel rivolgere alla famiglia il cordogliodella città – ha concluso – voglio assicurare che l’Amministrazione farà il possibile perchél’esempio del nostro concittadino non sia vanificato e si è già attivata affinché moglie e figli nonsiano lasciati soli ad affrontare il tremendo dolore causato dalla perdita del proprio carocongiunto».Martedì 22 gennaio Fonte: IL CITTADINO 1. 9 centesimi per salvare 14 postiSan Donato - Tagli in mensa, i sindacati chiedono la solidarietà dei dipendenti EniPrima paginaPagando nove centesimi a testa in più per ogni pasto i dipendenti dell’Eni di San Donatopotrebbero salvare il posto dei 14 addetti della mensa che rischiano il licenziamento:l’appello alla solidarietà nei confronti dei dipendenti della Compass viene lanciato dalle tresigle confederali dei sindacati, pronte a diffondere la loro petizione tra gli utenti dellemense. «Siamo stufi, affermano le Rsu, questa è macelleria sociale».a pagina 16Con 9 centesimi si salvano 14 lavoratoriL’invito ai colletti bianchi è quello di aumentare il proprio contributo per i pastiscongiurando così il licenziamento - L’appello dei sindacati alla solidarietà deidipendenti dell’EniUn piccolo contributo di 9 centesimi a pasto, potrebbe salvare il posto di lavoro ai 14 addettiCompass impegnati a San Donato nelle mense dell’Eni. La proposta è stata lanciata dai delegatiRsu in un documento sottoscritto dalle tre sigle confederali, che nei giorni scorsi è stato presentatoall’Eni. In caso di riscontro negativo, i promotori ventilano anche l’idea di organizzare una raccoltafirme a supporto di una strategia che strizza l’occhio, in un momento di difficoltà generale, allasolidarietà sociale. Entrando nel merito, il calcolo parte dall’attuale situazione che prevede unaquota pasto a carico dei dipendenti del colosso petrolifero pari a 1euro e 11 centesimi a cui siaggiunge l’importo di 3 euro e 33 centesimi sostenuto dall’azienda. «Ovviamente - fanno notare isindacati -, anche Eni dovrà fare la propria parte, aumentando in proporzione di 27 centesimi ilcontributo». L’ipotesi prevede un anno di impegno ed è anche corredata da una serie di cifre chene dimostrano l’efficacia. «Calcoliamo - scrivono i rappresentanti dei lavoratori - che si possanoottenere 36 centesimi per 3mila pasti che, moltiplicati per 20 giorni, equivalgono a 14mila 400 euroal mese, solo considerando le mense di via Salvo e del Quinto palazzo. Sono circa mille euro almese per ciascuno dei 14 licenziabili, che contribuiscono a pagare una parte dello stipendio aquesti nostri colleghi». Certo, il piano dovrebbe fare leva su un’unione di intenti, in quanto, vienericordato per l’occasione che «Compass dovrà poi mettere quello che manca per mantenere gliattuali livelli occupazionali e qualitativi, ritirando i licenziamenti». È anche vero che per i colletti 3
  4. 4. bianchi coinvolti, il tutto si limiterebbe ad un piccolo sacrificio. Tenuto conto anche del periodo diferie, si parla di un esborso aggiuntivo pari a circa 19 euro l’anno ciascuno, ovvero, come vienefatto notare «meno di un’ora di sciopero di solidarietà». Pronti a difendere a spada tratta il proprioprogetto anti-licenziamenti, i sindacati parlano dell’eventualità di una petizione da far girare tra gliutenti delle mese, ai quali verrà anche ricordato che «con 14 tagli il livello qualitativo del servizio e itempi di erogazione dei pasti non sarebbe più lo stesso». Stando alla panoramica tratteggiata nelladifficile pagina in cui si torna a parlare di tagli, le Rsu di Eni ricordano che la multinazionale dellaristorazione Compass ha recentemente dichiarato 824 esuberi su tutta Italia. Tra questi ci sono i14 operatori impegnati a San Donato che avranno dalla loro parte un fronte pronto ad intervenire.«Noi siamo stufi - rimarcano i rappresentanti sindacali - di stare a guardare questa macelleriasociale e vogliamo mettere queste aziende davanti alle loro responsabilità». Intanto, l’idea postasul tappeto ha iniziato a diffondersi tra gli impiegati dei palazzi di vetro che, se l’aziendaaccettasse, diventerebbero protagonisti di un’azione a tutela di 14 posti di lavoro. Giulia Cerboni 2. Venerdì però c’è lo sciopero per i tagli a Compass ItaliaDisagi previsti nelle mense dell’Eni per la giornata di venerdì 25 gennaio, in cui i lavoratori diCompass di tutta Italia incroceranno le braccia per protestare contro la procedura di licenziamentocollettivo che a livello nazionale coinvolge 824 lavoratori, di cui 14 addetti al servizio rivolto agliimpiegati del territorio. In altri casi è stata addirittura chiusa una mensa, se non due, e anchequesto sciopero in programma, visto il clima generale, pure a livello locale preannunciapartecipazione. La levata di scudi questa volta vede in primo piano un importante marchioimpegnato in una serie di servizi che spaziano dalla ristorazione, alla pulizia industriale, fino aitrasporti. Settimana scorsa i sindacati di Compass Group Italia hanno annunciato il «bloccoimmediato delle prestazioni supplementari e straordinarie», nonché lo sciopero nazionale perl’intera giornata di lavoro proclamato per venerdì. Un segnale, che verrà certo colto anche sulterritorio dove tra l’organico di Eni è ormai noto il rischio che passi una forbice tra gli addetti dellemense. Mentre quindi a San Donato i sindacati della prima società del territorio stanno lanciando iltentativo di mettere in pista un esempio concreto di coesione sociale, che conterebbe sullacollaborazione di datori di lavoro e dipendenti, lo scontento che sta coinvolgendo i lavoratori dellamultinazionale impegnati in tutto lo Stivale troverà voce in una giornata in cui sono previstemanifestazioni e altre azioni di protesta. L’obiettivo è teso innanzitutto a contrastare i tagliannunciati. Giu. Cer 3. Uomo travolto a Milano, il cordoglio del sindacoTravolto mentre tenta di segnalare un incidente, arriva il cordoglio della comunità di San Donato.«Siamo vicini alla famiglia in questo momento di immenso dolore». È stato il sindaco AndreaChecchi a sintetizzare in queste ore il dolore della comunità locale. «Siamo molto scossi dallatragica morte del nostro concittadino - sono state le sue parole -, che non ha esitato a mettere arepentaglio la propria incolumità per un gesto di grande senso civico». Il riferimento è ovviamenteal 49enne peruviano (A.T.Z.H. le sue iniziali), da diversi anni residente in città con la moglie e i duefigli, che domenica in via Cassinis a Milano è stato travolto dalle auto mentre segnalava lapresenza di un incidente. «E così, rivolgendo alla famiglia il cordoglio della città, assicuro chel’amministrazione farà il possibile perché l’esempio del nostro concittadino non sia vanificato - haribadito Checchi in conclusione -. Ci siamo del resto già attivati affinché la moglie e i figli non sianolasciati soli ad affrontare il tremendo dolore causato dalla perdita del proprio congiunto». Loschianto era avvenuto attorno alle 13 quando, dopo aver frenato appena in tempo per schivarel’auto in panne, il sudamericano era sceso dalla sua macchina e aveva percorso a ritroso un trattodella strada. Subito dopo l’investimento sul posto erano accorsi i sanitari del 118, ma purtroppo peril 49enne non c’era più nulla da fare. Stefano CornalbaMercoledì 23 gennaio Fonte: IL CITTADINO 1. Tra San Giuliano e San Donato un patto per le opere pubbliche (prima pagina)Un patto tra i comuni di San Giuliano e San Donato per opere pubbliche di interesse comune. Ilprimo obbiettivo è quello di procedere alla riqualificazione della stazione ferroviaria diBorgolombardo. a pagina 16 4
  5. 5. ■ Un patto di ferro per la stazione:«Così rinascerà Borgolombardo»San Giuliano e San Donato uniscono le forze per salvare la struttura dal degradoGli assessori ai lavori pubblici di San Donato e San Giuliano sono pronti a scommettere sullastazione di Borgolombardo. Obiettivo: restituire dignità e decoro al noto indirizzo logorato daldegrado dove ormai da anni alla sera scatta il coprifuoco. Un obiettivo che vedrà le due giunte siafare pressing nei confronti di Trenitalia, sia anche lanciare un piano di riqualificazione delle areeesterne, in prossimità dei sottopassi. Il tema è stato al centro di un incontro che si è tenuto lunedìtra il vicesindaco di San Donato Simona Rullo e il collega del territorio confinante Mario Oro. Perl’occasione gli esponenti dei due esecutivi di centrosinistra hanno definito una serie di problemi diconfine, che affronteranno in modo congiunto. Il seguito non dovrebbe farsi attendere, in quanto ametà di settimana prossima è previsto un sopralluogo sul posto da parte degli assessori, che siterrà alla presenza anche dei dirigenti, al fine di definire interventi urgenti e migliorie. La notiziariguardo il piano di intenti che coinvolgerà i due enti locale è emersa in una nota diramata nellagiornata di ieri dal Comune di San Giuliano. «Le sinergie tra San Giuliano e San Donatoconsentiranno di ottenere risultati migliori per l’intera collettività - spiega l’assessore Oro -, èimportante il confronto su aspetti che interessano i due comuni. Rendiamo operativo un metodoche abbiamo introdotto per dire basta all’assurdo isolamento del passato». Della stessa idea laRullo, che commenta: «Siamo pronti, rispetto ai problemi che coinvolgono entrambe le comunità, acondividere un percorso congiunto, che preveda anche una ripartizione delle spese, con l’obiettivodi produrre risultati concreti». E aggiunge: «Ad esempio per quanto concerne la stazione, le nostreistanze nei confronti di Trenitalia, con cui la giunta di San Giuliano ha già preso contatti, ritengoche se avanzate insieme possano essere maggiormente incisive». Tornando alla fermata diBorgolombardo, nella relazione che accompagna il Piano triennale di opere pubbliche, l’ente localesandonatese ha già comunque annunciato l’impegno di sistemare il tratto che si affaccia su via DiVittorio, con l’installazione di rastrelliere abbinate ad altre opere tese alla riqualificazione dellaparte quartiere che ospita l’imbocco al sottopasso. Certo, l’avventura che guarda alla pulizia dellastazione, si presenta tutt’altro che semplice. Altri sindaci dei due comuni in passato ci hanno infattiprovato, anche con ripetuti tentativi, recandosi dalle allora Ferrovie dello Stato per sollecitare quelcambio di rotta, che è tutt’ora atteso. A distanza di tempo, di fronte ad un “nulla di fatto”, parte aquesto punto un nuovo determinato tentativo. Negli anni il degrado ha continuato ad avanzarenella struttura. La situazione del resto è ben nota a studenti e pendolari dei due territori limitrofi,che ogni giorno si muovono tra sporcizia, spazzatura e plafoniere rotte. Giulia Cerboni 2. Basta con l’isolamento fra i due comuni: sul tavolo altri interventi da fare insiemeAnche i giardini di via Adda, al confine tra Borgolombardo e Certosa, saranno al centro di unaccordo tra i due comuni confinanti, affinché non rischino di finire dimenticati, tra rimpalli dicompetenze. I due assessori Simona Rullo (San Donato) e Mario Oro (San Giuliano), tra i temiaffrontati nel corso della recente riunione, hanno infatti guardato anche alla porzione di territoriocollocata tra i due quartieri, che può rappresentare una risorsa per tutti i residenti,indipendentemente che risiedano a San Donato o San Giuliano. Non solo. Altro capitolo che si èaperto in una pagina tesa a creare sinergia tra le due giunte riguarda la viabilità, con l’intenzione direndere più sicura la svolta tra l’asse Monticello e via Risorgimento, attraverso una nuova rotonda.Al tempo stesso nello scambio tra amministratori pubblici ha avuto un ruolo anche la pista ciclabiledi collegamento dei due comuni che, un volta ultimata, servirà ai pendolari, e non solo, chepotranno ad esempio raggiungere la metropolitana muovendosi in sicurezza sulle due ruote. Inattesa che venga completato l’intero tratto, con l’avvicinarsi dei mesi primaverili si parla diinaugurazione del nuovo corridoio protetto, nonché di progetti ambientali a corredo del percorsoper i viaggi e le passeggiate a pedali. Questi i principali punti su cui c’è l’impegno di entrambe legiunte a lavorare insieme per riqualificare le parti di Sudmilano che sono a servizio di una comunitàche nel complesso conta oltre 60mila cittadini. «Rendiamo operativo un metodo - fa saperel’assessore Mario Oro - che abbiamo introdotto per dire basta all’assurdo isolamento del passato».Soddisfatto anche il vicesindaco Simona Rullo, che si dice pronto alla collaborazione. L’unione diintenti dovrà a questo punto trovare sintesi in progetti e investimenti che vedranno le dueamministrazioni muoversi di pari passo. Intanto, la squadra di governo di San Giuliano cogliel’occasione per lanciare una nuova frecciata contro i predecessori. «Abbiamo ereditato un sistemadi opere pubbliche inefficiente e dispendioso - conclude Oro -: durante la vecchia gestione di 5
  6. 6. Genia si creavano debiti e i lavori venivano svolti in modo lacunoso. Ci siamo trovati cantieri elavori che presentavano un accumulo spropositato di ritardi, come per esempio la copertura delRedefossi a Borgo e le opere riguardanti l’area dell’ex caserma». 3. Modifiche alla viabilità in vista dei lavori sulla rete di illuminazione a San DonatoModifiche alla viabilità in vista per lasciare posto ai cantieri che rimetteranno a nuovo il sistema diilluminazione cittadina. Ieri in una nota diramata dal municipio è stata fornita una sintesidell’ordinanza che nei prossimi mesi comporterà una serie di divieti temporanei. Viene reso notoche in ogni caso le modifiche verranno aggiornate in tempo reale con il procedere dei lavori «alfine di contenere al massimo i disagi per la viabilità». In particolare, la tabella di marcia prevedeinterventi in base alla seguente mappa di strade cittadine: via Marcora, via Emilia, via Morandi, viaGorizia, via Venezia, via Primavera, via Mattei, via Verdi e via Unica Poasco. In ciascuna di questeassi verranno effettuati degli scavi per la sostituzione delle linee collegate agli impianti, dopodichéverranno installati i nuovi pali della luce. «I divieti di sosta, i sensi unici alternati e i limiti di velocitàfissati a 30 chilometri orari - viene reso noto dal municipio - saranno attivati il tempo necessario perportare a termine i singoli lavori e saranno comunicati ai cittadini e agli automobilisti attraverso lasegnaletica del caso». I sandonatesi delle zone coinvolte dovranno quindi prestare la massimaattenzione alla segnaletica e armarsi di un po di pazienza nei giorni in cui dovranno modificare leloro consuetudini in tema di percorsi e parcheggi. Ulteriori sviluppi verranno in ogni caso annunciatiper tempo. Intanto, sono iniziati i preparativi in vista della nuova tranche di interventi a cura dellasocietà Hera Luce che ha in appalto la gestione del servizio. 4. Reti di protezione nelle aree verdi: «Serviranno alla tutela dei pedoni»San Donato Scongiurato il rischio di prendersi in testa una pallonata: in prossimità di alcuni parchidi San Donato sono in arrivo infatti le reti di protezione. Serviranno a tutelare i pedoni, ma anche iciclisti, dai rischi che si corrono usualmente nelle vicinanze delle aree urbane dove bambini eragazzi si danno appuntamento per giocare a calcio. Il primo intervento prenderà quota già nellagiornata odierna in prossimità del parco giochi della frequentata via Libertà, dove verrà installatauna recinzione “para palloni” ai bordi del campo da basket, che nel corso dei cantieri saràinutilizzabile. È prevista infatti una pausa forzata per i frequentatori abituali al fine di dotare l’areache correda la centralissima e frequentata strada, su cui si affaccia una sequenza di negozi, di unaprotezione che guarda alla sicurezza dei pedoni. In una nota infatti diramata dal Comune vienericordato che l’obiettivo è teso a rendere la convivenza sicura tra coloro che praticano lo sport inassoluto più diffuso e gli altri cittadini che nella via passeggiano. Ulteriori cantieri di simile portatadecolleranno settimana prossima in altri quartieri della città. Il medesimo investimento coinvolgeràad esempio il parco di via Rodari - Moro dove saranno realizzate due reti in corrispondenza delleporte del campo da calcio. La stessa misura nei prossimi giorni approderà anche in via Alfonsine, aMetanopoli, dove non sono mancate negli anni alcune lamentele da parte dei residenti perl’eccessiva esuberanza di adolescenti e ragazzi. Dal municipio giunge notizia che nel casospecifico, oltre alle reti alle spalle delle porte attigue alla strada, ne verrà posizionata unaaggiuntiva per separare i due terreni di gioco. Terminati i lavori in programma, i campi da giocotorneranno a disposizione dei loro abituali frequentatori, che potranno riprendere le loroconsuetudini senza più rischiare di fare uscire il pallone dall’area verde. «Con questi interventi - hadichiarato l’assessore ai lavori pubblici Simona Rullo - diamo impulso al programma diriqualificazione degli spazi urbani, figlio di un lavoro di attenzione e di ascolto delle esigenzeespresse da parte dei nostri piccoli concittadini». Giu. Cer. 5. Alle elezioni ci sono anche la Capelli e PirovanoGiovanna Capelli e Piero Pirovano completano la lista dei sudmilanesi in decollo verso ilParlamento o la Regione. Le ultime ore spese per completare gli elenchi per Roma o il Pirelloneaggiungono altri nomi ai non pochi divenuti ufficiali nella tarda serata di lunedì. Oltre a Luca Squeri(Pdl), Vito Bellomo e Gianluigi Panigada (stesso partito), tutti alla Camera nella circoscrizioneLombardia 1; oltre ai già sicuri candidati regionali Pietro Mezzi e Massimo Molteni (Sel); MartaBattioni (Pd); Fabio Raimondo e Franco Lucente (Fratelli d’Italia), la bandiera del Sudmilano èanche nelle candidature di Pirovano e Capelli. Giovanna Capelli, 67 anni, insegnante, attualesegretaria regionale di Rifondazione comunista, è la capolista di “Rivoluzione Civile” al Senato inLombardia. La lista è unica per tutto il territorio regionale perché l’attuale legge elettorale (il 6
  7. 7. cosiddetto porcellum) ha abolito i collegi uninominali, assegna un numero fisso di seggi ad ogniRegione (per la Lombardia saranno 49, di cui 27 alla coalizione vincente), e mette lo sbarramentodell’8 per cento dei voti nazionali per entrare al Senato. Un tetto, l’8 per cento, che da anni èadditato come una delle distorsioni più pesanti del porcellum, la legge Calderoli, ma la lista Ingroia-Rivoluzione Civile ci proverà, giocando la sua partita anche nel teatro lombardo. Per la Capelli sitratterebbe di un ritorno a palazzo Madama, perchè dal 2006 al 2008 è già stata senatrice duranteil secondo esecutivo Prodi. L’ex dirigente scolastica, residente a San Giuliano, durante laquindicesima legislatura si è interessata in particolare di istruzione pubblica e diritto allo studio.Entrata nel partito fondato da Fausto Bertinotti nel 1992, la Capelli ne è attualmente segretariaregionale, eletta pochi mesi fa. Spostandosi in uno schieramento piuttosto diverso, l’inizio dellasettimana in corso ha aggiunto il nome del vizzolese Piero Pirovano, al “taxi” dei politicisudmilanesi in campagna elettorale. Pirovano, 71 anni, giornalista, fondatore del movimentopolitico “Solidarietà, libertà, giustizia e pace”, è nella lista regionale dell’Unione di centro, quindicon Gabriele Albertini. È la seconda candidatura regionale di fila, dopo quella del 2010, perl’esponente di lungo corso della politica di comprensorio melegnanese. Il fondatore di “Solidarietà”è netto nel chiarire perchè si candida: «Ho visto al punto numero uno del programma Udc per laRegione la difesa della vita sin dal concepimento. Una grande vittoria per il valore più grande, incui ho sempre creduto». Emanuele Dolcini Fonte: L’ECO 1. Checchi dice no alle slot machine ma...Il Comune tra i firmatari del manifesto, presentato a Milano, per regolamentare lanuova piaga sociale - I gestori delle sale gioco non sono d’accordo: “Lemacchinette fruttano soldi senza molta fatica...”, dicono… Quindici milioni di giocatori abituali in tutta Italia, tre milioni a rischio di patologie, circa800mila già patologici: il gioco d’azzardo sta minando le famiglie e le varie comunità sottraendo orepreziose alla vita affettiva, producendo sofferenza psicologica. Non pochi, colpiti da stress a causadei troppi debiti conseguiti nell’ambito dell’uso delle slot machine,giungono al gesto estremo disuicidarsi gettando nella disperazione i propri cari. Per tentare di porre un freno a questa ch’èoramai diventata una nuova piaga sociale, molti enti locali hanno sottoscritto il “Manifesto deisindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo”, promosso dalle associazioni Terre di mezzo,Scuola delle Buone Pratiche, Fa la cosa giusta, e Legautonomie, presentato recentemente in unconvegno a Milano. Tra i firmatari figura pure il comune di San Donato Milanese. “Crediamofermamente - dichiara il sindaco Andrea Checchi - che nei casi estremi vengano posti dei limitiben precisi”. La questione è molto delicata in quanto il gioco d’azzardo ha tutte le caratteristicheper trasformarsi in un’emergenza sociale in grado di distruggere la vita di intere famiglie e didestabilizzare la quotidianità delle comunità. “Noi amministratori locali – ha aggiunto AndreaChecchi – non possiamo assistere impotenti a questo problema fortemente impattante sui nostriterritori. Il nostro grido d’allarme – ha detto ancora il sindaco – vuole mettere in moto un sistemavirtuoso in grado di contenere le conseguenze di un fenomeno ampiamente sottovalutato”.Per affrontare il problema, o cercare quantomeno di diminuire la dipendenza dal gioco, il sindacosta studiando un sistema che vede coinvolti gli assessorati al Commercio e alla Polizia locale,unitamente alle associazioni di categoria.Un’iniziativa indubbiamente interessante e lodevole, quella dell’Amministrazione comunalesandonatese e degli altri comuni della provincia di Milano, che però si scontra con la realtà dei fatti.Le sale gioco si stanno diffondendo a macchia d’olio un po’ dappertutto e non c’è paese, neppurequello più piccolo, che non ne abbia almeno una. Non c’è bar che non abbia almeno due-tre slotmachine al suo interno. Ci sono troppi interessi economici legati alla gestione di questi apparecchielettronici. Basta entrare in un qualsiasi esercizio pubblico per vedere chi sono gli avventori chefanno uso abituale delle slot machine dove basta un euro per diventare... ricchi, per così dire, se lafortuna gira dalla parte giusta. Non sono giocatori d’azzardo incalliti, quelli visti di solito nei film, neicasinò, seduti vicini alla sponda del tavolo verde della roulette, ma semplici cittadini, giovani eanziani, maschi e donne, che non sanno rinunciare a introdurre una monetina nella fessura dellamacchinetta, senza mai stancarsi.“È un gioco che mi rilassa”, confessa uno di questi”. Vagli a far capire che, un euro dopo l’altro, afine giornata si arriva a spendere centinaia di monete da un euro. I più furbi, d’accordo con ilgestore, sono pronti a presentarsi il giorno dopo, alla riapertura del locale al mattino presto, per 7
  8. 8. scaricare la macchinetta e recuperare il capitale speso, prima dell’arrivo degli altri giocatori. Stessodiscorso per il Gratta e Vinci: gratti e... non vinci niente. Così per centinaia di cartoline acquistatenel corso della giornata.Una volta c’erano soltanto il gioco del Lotto e il Totocalcio a richiamare eserciti di persone ad avereil predominio della lotteria, adesso i nuovi giochi, esportati dagli Usa, sono molto più variegati eaccattivanti con l’uso della formula: “Gioca spesso, vinci adesso”. Lo Stato se ne è accorto e li ha“adottati” introitando una forte percentuale, circa l’80%, sugli incassi. “Io non ci sto a vietare l’usodelle macchinette - dichiara il titolare di un bar, - con loro io guadagno il 5% dell’incasso senza faremolta fatica. Perché dovrei vietarli?”. “Ma guardi che l’uso delle slot machine sta diventando peggiodella droga, non si può più fare a meno per cui molta gente si rovina economicamente”, obiettiamo.“E io che ci posso fare? – replica duro il barista – Gliel’ha forse ordinato il medico di giocare allemacchinette? Può anche farne a meno, senza costringere me a vietarne l’uso”. 2. SAN DONATO: Twenty’z Radio compie 2 anniVenerdì 25, grandiosi festeggiamenti al salone MarchettiA due anni dall’inizio della sua attività, Twenty’z Radio, la web-radio ufficiale di San DonatoMilanese, aspetta tutti, giovani e non, venerdì prossimo, 25 gennaio, al salone Marchetti di viaParri 12 per festeggiare insieme un biennio di successi. A partire dalle ore 22, infatti, presso lanota struttura poli-funzionale vicina a via Di Vittorio, si apriranno le porte di un evento che vuolecoinvolgere tutti i cittadini. Nessun limite di età, molte attività e tanta buona musica saranno laparola chiave della serata, oltre a una grande collaborazione associativa che vede per la primavolta insieme, la Twenty’z, l’Associazione Athena, SandoCalling e la sezione giovanile della CroceRossa di San Donato. Sono tutti poli di aggregazione ben radicati sul territorio con lo stesso fine:smuovere e unire le nuove generazioni di ragazzi e ragazze per ridare vita alla cittadella dell’Eni.Dalla scalinata di luce con candele che porta all’ingresso si arriverà al banchetto di prevenzionecontro la guida in stato d’ebbrezza preparato dalla Cri, alle esposizioni fotografiche e vignettistichedi Dario Boemia, Francesco Anselmi e Fabio Zigrini, alla sezione ristorazione composta da bar erinfresco. E poi ancora si potrà adoperare il corner fotografico live per farsi scattare una fotoricordo da riportare poi sul sito della radio, la sala dance con musica trasmessa dall’emittente sud-milanese.L’avvenimento avrà inizio con il Night Break, un piccolo rinfresco di benvenuto che sarà disponibilefino alle 23.30 circa prima di animare la serata con dj set, esibizione di break dance proposte dairagazzi di Athena, e i gustosi cocktail preparati ad hoc dai barman di SandoCalling sino alle due dinotte. Insomma un luogo dove potrete tranquillamente chiedere: “È qui la festa?”. MatteoCastelnuovo, eclettico direttore di Twenty’z Radio, insieme a un’infinità di collaboratori, quelliascoltati sul web ogni giorno, sicuramente vi risponderà: “Si, è qui la festa!”. Buon divertimento.D.P. 8

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