Digital TV evolution: a new role for Digital TV and Video producers

1,804 views

Published on

How the TV system has changed in the digital era, and how the role of Digital TV and Video producers has changed.
New digital TVs case studies analysed: mobile TV (DVB-H), time shifted TV (Tivo), web TV (IPTV, WEB TV, three screens US, DeaByDay)
Digital Tv evolution case studies analysed: OTTV (Connected TV, internet penetration in Italy, YouTube, Hulu and Netflix business models, BBC iPlayer)
[in Italian, ask for translated versions]

Come è cambiato il sistema televisivo nell'era digitale e qual'è il nuovo ruolo del produttore TV e video.
Case Studi analizzati per le nuove forme di TV digitale: mobile TV (DVB-H), time shifted TV (Tivo), web TV (IPTV, WEB TV, three screens US, DeaByDay)
Evoluzioni della Tv digitale analizzate: OTTV (Connected TV, internet penetration in Italy, YouTube, Hulu and Netflix business models, BBC iPlayer)

SAA scuola di amministrazione aziendale dell'Università di Torino.

Published in: Education
  • Be the first to comment

Digital TV evolution: a new role for Digital TV and Video producers

  1. 1. Digital TV evolution il nuovo contesto del produttore video e TV Davide Turi Aprile 2011
  2. 2. Una strada obbligata <ul><li>ANALOGICO </li></ul><ul><li>dischi vinile </li></ul><ul><li>Walkman </li></ul><ul><li>videocassette VHS </li></ul><ul><li>Cellulare TACS </li></ul><ul><li>Televisione </li></ul><ul><li>DIGITALE </li></ul><ul><li>CD </li></ul><ul><li>iPod </li></ul><ul><li>DVD </li></ul><ul><li>GSM - GPRS - UMTS </li></ul><ul><li>? </li></ul>La televisione è l’ultimo dei grandi mezzi di comunicazione di massa a non aver ancora completato la transizione verso la completa digitalizzazione
  3. 3. televisione ANALOGICA televisione DIGITALE Digitalizzazione del segnale tv: come funziona
  4. 4. 0110100101001010001101 Ogni canale televisivo trasporta 24 Mbit/s di dati una quantità pari al doppio dei migliori collegamenti ADSL disponibili attualmente per l’utenza domestica Digitalizzazione del segnale tv: come funziona
  5. 5. Cosa ha prodotto la digitalizzazione del segnale televisivo? Oggi è possibile realizzare unico sistema di gestione dei contenuti digitali e catene produttive all digital dalla ripresa allo storage, dall’emissione alla ricezione. Lo stesso contenuto TV può essere trasmesso su web, pc, mobile Moltiplicazione dei canali distributivi : il prodotto televisivo arriva su mezzi prima irraggiungibili. Nascono nuove forme di televisione digitale … fuori dal televisore. Quali conseguenze del digitale TV digitale CONVERGENZA DEI MEDIA
  6. 6. Nuove televisioni digitali
  7. 7. Le nuove TV digitali La TV MOBILE , vista sui cellulari o su dispositivi mobili La TIME SHIFTED TV , i programmi televisivi organizzati automaticamente secondo i gusti dei telespettatori La WEB TV , trasmessa via Internet invece che attraverso le frequenze televisive NUOVE FORME DI TV
  8. 8. LA TV MOBILE
  9. 9. Lo standard DVB-H trasmette programmi televisivi a terminali mobili HANDHELD come telefonini e PDA usando l’infrastruttura di trasmissione della tv digitale terrestre. Il 6 Ottobre 2005 un accordo fra Mediaset e Telecom Italia Mobile ha stabilito per il 2006 la partenza dei servizi DVB-H in Italia. Nuovi media con la TV digitale
  10. 10. Il 14 maggio 2006 l’operatore di telefonia mobile 3 è partito con le trasmissioni sperimentali sul sistema DVB-H. Mini rubriche, elenco programmazione, pubblica utilità reBroadcasting RaiUno reBroadcasting Canale 5 reBroadcasting SKYtg24 La TV mobile digitale
  11. 11. Da giugno 2008 gli utenti di 3 possono visualizzare gratuitamente i programmi di Rai1 , Rai2 , il meglio della programmazione dei canali Mediaset , tutti i cartoni animati di Boing e il nuovo canale di intrattenimento La3 . In più pacchetti a pagamento : - SKY : SKY Cinema Mobile, SKY sport mobile, SKY TG24 - SKY Fox : il meglio dei contenuti Fox sui due canali Fox One e FX Mobile. - CALCIO : le partite casalinghe di Juventus, Milan, Inter, Roma, Lazio, Napoli, Torino, Genoa, Atalanta, Chievo in diretta integrale. - GLAMOUR : I canali Playboy e Penthouse offrono una selezione dei migliori contenuti per adulti. La TV mobile digitale
  12. 12. TV mobile: quanto costa? ricaricabili abbonamenti
  13. 13. Funziona? Il caso Corea I n Corea del Sud il broadcaster TU Media ha raggiunto nel 2006 quasi 1.500.000 di utilizzatori con - 21 programmi video - 19 programmi audio Nel 2006 16 $ per iscriversi al servizio 10/12.5$ al mese + 3/4$ al mese per contenuti premium 60% utilizzatori giovani dai 20 ai 34 anni 15% guardano la tv in metro 20% in strada 24% a casa
  14. 14. BROADCASTING DVB-H one to many video audio CONNESSIONE UMTS one to one bidirezionale download video audio suonerie loghi sfondi upload video audio suonerie loghi sfondi Navigazione web + email <ul><li>Alcuni esempi di interattività avanzata: </li></ul><ul><li>ricevere sul telefonino mp3 o suoneria della canzone di cui si guarda il video </li></ul><ul><li>instant messaging mentre si guarda il programma </li></ul><ul><li>girare un video e montarlo con il telefonino ed inviarlo al broadcaster </li></ul>Le potenzialità della tv mobile Il videofonino è il primo terminale nella storia dell’uomo ad integrare ricezione tv + connessione Internet + strumenti di produzione video
  15. 15. I problemi della tv mobile <ul><li>VODAFONE SKY TV : rebroadcasting (o meglio di) SKYTG24, SKY Sport24, Fox One, Cine Shots, Disney Channel Mobile, Deejay TV, SKY Show, FX, SILive24. </li></ul><ul><li>Al costo di 1,90 euro/giorno, 9,90 euro/mese. </li></ul><ul><li>TIM TV : rebroadcasting (o meglio di) Canale 5, Italia 1, MTV, La7 e Sportitalia, SKY Sport 24, SKY TG 24, GXT Mobile. </li></ul><ul><li>Al costo di 5 euro/mese </li></ul><ul><li>Scarsa o nessuna produzione originale in adesione alle peculiarità </li></ul><ul><li>Investimento limitato a contatto fornitori di contenuti, stipula contratti e riproposizione a utenti stessi contenuti di altre piattaforme </li></ul><ul><li>Nessun tentativo di sfruttare potenzialità dello strumento </li></ul>
  16. 16. La TV mobile DVB-H oggi <ul><li>Nel 2010, Swisscom Broadcast in Svizzera, Mobilkom e Orange in Austria e Antenna Hungaria in Ungheria hanno chiuso i servizi DVB-H o hanno sospeso i piani per aprirne uno . </li></ul><ul><li>Finlandia e Italia sono le uniche due nazioni Europee ad usarlo. </li></ul><ul><ul><li>In Finlandia il servizio è free-to-air e solo su device Nokia </li></ul></ul><ul><ul><li>In Italia, Tre ha smesso di vendere device DVB-H </li></ul></ul><ul><li>Registrati trial in Russia e Polonia che potrebbero risultare in servizi commerciali. </li></ul>
  17. 17. Perché il DVB-H ha fallito? <ul><li>Servizi Mobile TV con potenziale innovativo al di sotto delle possibilità </li></ul><ul><li>Contenuti replicati da altre piattaforme già disponibili </li></ul><ul><li>Standard non presente su tutti i telefoni </li></ul><ul><li>Il DVB-H ha intrapreso una spirale discendente a partire dalla fine del 2009 quando è stato chiaro che né Francia, Spagna o Germania lo avrebbero usato. </li></ul>Fonte: adattato da Gawer and Cusumano, How companies become platform leaders , 2008 WIDE REACH INNOVATIVE FEATURES COMPELLING CONTENTS I tre ingredienti di una piattaforma vincente
  18. 18. Il futuro della TV mobile ? <ul><li>Smartphone (4 milioni di nuovi smartphone venduti in Italia nel 2010, tre standard principali Apple, Android e Windows) </li></ul><ul><li>Tablet (480mila tablet venduti in Italia nel 2010) </li></ul>Fonte: AssInform 2011 LA NUOVA TV MOBILE
  19. 19. LA TIME SHIFTED TV
  20. 20. Nuovi media con la TV digitale L’aggiunta di un hard disk ad alta capienza in un decoder digitale permette di farne un PERSONAL VIDEO RECORDER (PVR) , in grado di memorizzare centinaia di ore di programmi al suo interno e di realizzare live pause e time shifting. Il vero capostipite di questo servizio è TIVO, che in USA contava nell’ottobre 2008 solo 3.460.000 di abbonati, in calo rispetto ai 4.360.000 di abbonati del gennaio 2006 .
  21. 21. Il Personal Video Recorder <ul><li>Le principali funzionalità di Tivo : </li></ul><ul><li>replay istantaneo </li></ul><ul><li>pausa il flusso live </li></ul><ul><li>visionamento della registrazione di un programma prima che essa fosse effettivamente terminata </li></ul><ul><li>visionamento di una trasmissione televisiva 10 o 15 minuti dopo il suo inizio, per poter saltare tutti gli stacchi pubblicitari. </li></ul><ul><li>season pass : registrazione di tutte le puntate di uno show nel corso di una stagione; </li></ul><ul><li>wishList : ricerca in base a cinque parametri (attori, regista, parola chiave, titolo e categoria) e registra automaticamente programmi che potrebbero interessare utente </li></ul><ul><li>TivoSuggestion : inserisce le abitudini di consumo dell'utente entro determinate categorie e registra, autonomamente, contenuti che ritiene possano essere di suo interesse. </li></ul>
  22. 22. Le performance di TiVo UN BUSINESS MODEL DA REINVENTARE Fonte: gigaom.com
  23. 23. I problemi di TiVo <ul><li>Il costo del servizio, sono di 19.99$ al mese, più il costo del decoder (da $99 a $299) limita il reach </li></ul><ul><li>Il PVR viene considerato dagli utenti sempre più come una commodity : preferiscono un apparecchio che abbia le funzionalità minime come il live pause, il replay istantaneo e una libreria su hard disk, piuttosto che spendere denaro per un abbonamento mensile. </li></ul>Fonte: adattato da Gawer and Cusumano, How companies become platform leaders , 2008 WIDE REACH INNOVATIVE FEATURES COMPELLING CONTENTS I tre ingredienti di una piattaforma vincente
  24. 24. Il PVR in Italia <ul><li>MySky è l’offerta italiana di un PVR collegato alla ricezione di programmi via satellite. </li></ul><ul><li>Rec Online/SMS : avvia da internet o via SMS la registrazione di programmi sul decoder MySKY che è a casa </li></ul><ul><li>Registra fino a due programmi contemporaneamente, anche durante visionamento di un terzo già registrato </li></ul><ul><li>Pausa TV: ferma e riprende in ogni momento la visione del programma </li></ul><ul><li>Replay di qualsiasi scena del programma mentre lo si sta guardando </li></ul><ul><li>Registrazione automatica episodi in serie </li></ul><ul><li>My Channel: organizzazione di registrazione e visione dei programmi preferiti. </li></ul><ul><li>Costo: 100 eu di attivazione </li></ul>
  25. 25. LA WEB TV
  26. 26. <ul><li>L’ IPTV . L’operatore telco Fastweb realizza importanti investimenti all’inizio degli anni 2000 per posare fibre ottiche nelle principali città italiane che gli consentano di realizzare collegamenti a banda larga per portare nelle case degli utenti contenuti televisivi di qualità . </li></ul>Un apposito decoder (videostation) si collega alla rete Internet ed al televisore, e permette di visualizzare esclusivamente i contenuti inviati dall’operatore. Il servizio funziona dal 2001 via fibra ottica e dal 2003 anche via ADSL. Nuovi media con la Tv digitale
  27. 27. Le piattaforme digitali in Italia Migliaia di HouseHolds, Fonte e-Media institute, Italy TV market Map, Sept 2010 10.022 12.461 13.942 15.578 17.488 18.348 20.780 DTT only +180% IPTV +19% SAT +2%
  28. 28. <ul><li>Distribuzione ampia ottenuta solo attraverso sovvenziamento customer base (regalare decoder) </li></ul><ul><li>Poche feature veramente innovative (es. remote recording) </li></ul><ul><li>Contenuti in gran parte disponibili su altre piattaforma </li></ul>Fonte: adattato da Gawer and Cusumano, How companies become platform leaders , 2008 WIDE REACH INNOVATIVE FEATURES COMPELLING CONTENTS I tre ingredienti di una piattaforma vincente Perché l’IPTV non decolla?
  29. 29. Il futuro è del web? <ul><li>Gennaio 2008: Il 2008 sarà l’anno del sorpasso definitivo di Internet sulla tv tradizionale . </li></ul><ul><li>I ragazzi italiani fra i 16 ed i 24 anni dedicano 14,5 ore alla Rete contro le 14,4 della tv; in Europa il tempo dedicato ad Internet è maggiore del 10% a quello della televisione (14.7 ore contro le 13.4 della tv). Fra le attività in maggiore crescita su Internet (con il 150% in più rispetto al 2006) c’è proprio il consumo di film, tv e videoclip. </li></ul><ul><li>Nicholas Negroponte: “ non riesce ad immaginarsi alcun senso del guardare la tv tranne che per lo sport in diretta e forse la copertura dell’attualità politica, come i risultati delle elezioni “ </li></ul><ul><li>Fonte: School of Management del Politecnico di Milano e Nielsen, gennaio 2008 </li></ul>
  30. 30. Il tempo online in Italia 81 minuti/giorno medio
  31. 31. Il tempo di visione TV in Italia 212 minuti/giorno medio
  32. 32. L’uso dei media in Italia <ul><li>In termini di diffusione, il sorpasso non è ancora avvenuto in Italia . </li></ul><ul><li>La TV rimane il mezzo più diffuso fra i consumatori Italiani </li></ul><ul><li>Ma Internet cresce molto rapidamente </li></ul>
  33. 33. I tre schermi in US la mobile TV cresce di più 286 milioni 95 milioni 134 milioni 20 milioni + 0.6% + 18.1% + 26% + 51% Fonte: Nielsen Three Screens report Q42010
  34. 34. WebTV: il fenomeno <ul><li>Nel 2008 censiti più di 1000 canali erogati da oltre 500 operatori diversi . </li></ul><ul><li>Rispetto al 2007, (oltre 800 canali e 435 operatori), crescita del 25% per i canali e del 17% per gli operatori. </li></ul><ul><li>Elevato turnover, sia di canali che di operatori. Ben 57 i canali presenti nel 2007 non più attivi nel 2008 e ben 214 i nuovi canali nati quest’anno. L’effetto complessivo è un aumento di oltre 150 canali, per una crescita netta del 33%. </li></ul><ul><li>A novembre, gli operatori non più attivi nel 2008 sono già 40, e 81 sono i nuovi entranti nel mercato delle Web Tv, per una crescita netta di poco inferiore al 15%. </li></ul><ul><li>Il peso economico per ora è marginale: 1% del sistema tv digitali in Italia. SKY (87%), DTT (9%), piattaforme Mobile Dvb-h e Rete cellulare (2%). </li></ul><ul><li>Fonte: Le TV digitali fra crescita, sperimentazione e cambiamento, Politecnico di Milano. Nov 2008 </li></ul>
  35. 35. Un esempio: DEAbyDay <ul><li>DEAbyDay è una web tv nata nel febbraio 2009: deabyday.tv </li></ul><ul><li>La guida web per la tua vita quotidiana: video e approfondimenti sul &quot;saper fare&quot; pratico, tipico di molte situazioni della vita quotidiana. Entro dicembre fino a 10 canali, con circa 250 clip prodotte. </li></ul><ul><li>Cinque canali + blog: </li></ul><ul><li>Kiss the Cook : ricette in cucina per caso o per amore </li></ul><ul><li>FeelGood : benessere per il corpo e per la mente </li></ul><ul><li>StepOne : come fare quasi tutto, consigli pratici in video </li></ul><ul><li>Secret Corner : panoramica su lati nascosti di città, mestieri, passioni, ecologia e low cost </li></ul><ul><li>BabyKit : istruzioni per nascere genitori </li></ul>
  36. 36. Piattaforme gratuite per web tv <ul><li>Dal 2007 sono disponibili numerose piattaforme che mettono a disposizione quanto serve per creare una web tv gratuitamente, a patto di lasciar inserire all’interno dei video gli annunci pubblicitari. </li></ul><ul><li>Alcuni esempi: </li></ul><ul><li>Mogulus.com/Livestream (USA) </li></ul><ul><li>Glomera.com (Torino) </li></ul><ul><li>UStream.tv (USA) </li></ul><ul><li>Queste piattaforme consentono: live streaming, playlist, video on demand. Inoltre prevedono meccanismi di interazione, es. chat live, o applausi. </li></ul>
  37. 37. Dalla web TV alla OTTV (over the top television)
  38. 38. I quattro ostacoli per le web tv <ul><li>Nel 2007 , venivano identificati quattro ostacoli che impedivano alla tv via web di minacciare i broadcaster tradizionali : </li></ul><ul><li>Realizzazione di connessioni ad Internet dai televisori </li></ul><ul><li>Individuazione di un business model valido per il video sul web </li></ul><ul><li>Diffusione della banda di connessione ancora troppo limitata per garantire qualità video agli utenti </li></ul><ul><li>Difficoltà ad orientarsi fra la troppa offerta frammentata </li></ul><ul><li>Fonte: Over the top: the path to Internet delivered Tv, Forrester Research, 2007 </li></ul>
  39. 39. 1. Mancanza di connessioni ai tv <ul><li>Da Aprile 2009 i nuovi televisori hanno obbligatoriamente integrato un decoder DTT. Questo risultato si è ottenuto dopo almeno 5 anni dall’inizio della commercializzazione dei primi decoder , ed a più di una decina d’anni dalla definizione di uno standard internazionale. </li></ul><ul><li>“ Per la maggior parte delle persone non si può parlare di televisione finchè non è sul televisore ” (Tom Rogers, CEO TiVo) </li></ul><ul><li>Nel 2009 mancava un device dedicato a portare la Rete in TV , si registravano solo iniziative frammentarie e incoerenti di aziende che cercano di promuovere o innovare il proprio brand. Ma non c’è uno standard per l’accesso della Rete alla TV, e nemmeno un prodotto adottato dalla massa e quindi divenuto standard di fatto (es. iPod). </li></ul>
  40. 40. Un esempio: Apple tv <ul><li>Il primo mediacenter tv della Apple , venduto dal marzo 2007. </li></ul><ul><li>Consente di vedere su un tv HD ready foto e video da Internet. Si collega a iTunes Store, YouTube, Flickr. </li></ul><ul><li>Nel settembre 2007 stima di 250.000 unità vendute in tutto il mondo: è un flop , ben distante dal risultato del milione di iPhone venduti in soli 74 giorni. </li></ul><ul><li>Le cause: prezzo troppo elevato (299€), scarso valore aggiunto rispetto a pc, eccessiva chiusura dell’apparecchio. </li></ul>
  41. 41. Oggi: i connected TV Source: iSuppli, Display Search, eMarketer . + 428% + 164%
  42. 42. I connected TV in Italia 1.000 17.372 18.558
  43. 43. Tanti standard per le connected TV MIDDLEWARE Viera cast Net TV Media Network VIA Internet Apps Aquos Net Bravia Internet TV NetCast Internet @TV App store 2009 OS PROPRIETARI agreement Partner Partner Partner Partner Partner Accordi in corso partner partner 25% dei modelli ITA connected 80% dei modelli ITA connected partner Demo Android e servizi B2B Su “several devices” ? Accordi in corso 70% dei modelli ITA connected partner Lanciato in US Allo studio prossimo lancio Accordi in corso partner 90% dei modelli ITA connected partner Su blu –ray?
  44. 44. Non solo Connected TV: le game console in Italia
  45. 45. … E I decoder HD e connectable Totale venduti in Italia: 127mila INTERATTIVI, HD e CONNECTABLE <ul><li>Sintonizzano sia canali gratuiti che quelli a pagamento del digitale terrestre </li></ul><ul><li>Si HD </li></ul><ul><li>Si PayTv di diversi operatori (necessaria tessera operatore PayTV) </li></ul><ul><li>Si collegamento ethernet (ADSL) </li></ul><ul><li>Si LCN (numerazione automatica canali) </li></ul><ul><li>Prezzo medio dic 2010: 123€ </li></ul>
  46. 46. La crescita EU dei connected device
  47. 47. 2. Mancanza business model <ul><li>Il valore complessivo per il 2008 del mercato delle televisioni digitali in Italia è stato stimato di poco inferiore ai 3.400 milioni di euro, in crescita del 15% rispetto al 2007. </li></ul><ul><li>L’86% del mercato deriva dalle offerte pay, il restante 14% dalla pubblicità. </li></ul><ul><li>Nei canali on demand delle web tv in Italia, il 37% dei canali ha delle iniziative di advertising, contro il 12% del 2007. Nei canali a flusso nativi quasi il 60% presenta advertising, contro il 52% del 2007. </li></ul><ul><li>Ciononostante la sommavano dei ricavi di IPTV e webTv in Italia rappresentano l’1% dei 3.400 milioni di euro stimati della totalità del mercato. </li></ul>
  48. 48. La ricerca di un nuovo modello <ul><li>Principali operatori : ISP e Telco (triple player voce, dati e Tv) </li></ul><ul><li>Obiettivi : valorizzare connessione broadband e aumentare ARPU su customer base esistente </li></ul>IPTV service provider <ul><li>Principali operatori : Service/content provider </li></ul><ul><li>Obiettivi : aumentare reach, brand awarness e video views online. Enhance value proposition e guadagni da VOD transazionale/subscription e adv display. </li></ul>CONTENUTI RETE DEVICE OTTV service provider CDN provider OEM (Connected device e TV, game console, blu-ray player) IPTV OTTV CONTENUTI RETE DEVICE
  49. 49. La ricerca di un nuovo modello IPTV service provider CONTENUTI RETE DEVICE OTTV service provider CDN provider OEM (Connected device e TV, game console, blu-ray player) IPTV OTTV CONTENUTI RETE DEVICE <ul><li>CARATTERISTICHE TECNICHE : </li></ul><ul><li>Utilizzo infrastruttura dedicata, verticale e controllata (da playout a Rete a decoder) </li></ul><ul><li>Decoder proprietario </li></ul><ul><li>Garanzia QoS, servizio fornito a seguito di verifica connettività </li></ul><ul><li>Opportunità servizi pay (QoS e IP protection garantiti) </li></ul><ul><li>CARATTERISTICHE TECNICHE: </li></ul><ul><li>No infrastruttura dedicata, ridotti costi di trasporto video online e minori costi acquisizione cliente video </li></ul><ul><li>Potenziale neutralità rispetto al device </li></ul><ul><li>No garanzia QoS </li></ul><ul><li>IP protection problematica </li></ul><ul><ul><li>E quindi minore potenzialità per offrire servizi pay </li></ul></ul>
  50. 50. 3. Diffusione della banda larga <ul><li>Una limitata disponibilità di connessioni alla banda larga sul territorio riduce la possibilità di realizzare servizi di video online: </li></ul><ul><li>Limitata customer base </li></ul><ul><li>Qualità non garantita o ridotta </li></ul><ul><li>Esperienza di fruizione frustrante e/o non paragonabile a quella televisiva tradizionale </li></ul>
  51. 51. Broadband in Italia nel 2008… <ul><li>2008: In Italia la penetrazione supera di poco il 17%, e ci pone al 15° posto in Europa. </li></ul>ITA 15°
  52. 52. … e un anno dopo 2009: In Italia la penetrazione broadband è al 20%, e la fa slittare 20° posto in Europa. ITA 20°
  53. 53. Internet in Italia Nel mese di febbraio 2011 sono 25,4 milioni gli Italiani che hanno navigato almeno una volta attraverso un PC, con un incremento annuo del 10,7%. L'audience online nel giorno medio cresce dell'8,6%, con 12,8 milioni di utenti attivi. Fonte: Audiweb mar 2011
  54. 54. 4. Difficoltà ad orientarsi <ul><li>L’offerta di video presente in Rete è molto vasta, e troppo spesso caratterizzata da elementi qualitativi non soddisfacenti (user generated content di livello basso). </li></ul><ul><li>Chad Hurley (CEO YouTube) nell’ottobre 2008: “ ogni minuto vengono caricati su youTube 13 ore di materiale. E’ come se Hollywood producesse più di 57,000 di film ogni settimana ”. </li></ul><ul><li>Nel marzo 2010 le ore caricate ogni minuti di ogni giorno erano 24. </li></ul><ul><li>A dicembre 2010 diventano 35 !! </li></ul>
  55. 55. Manca una selezione editoriale <ul><li>Rising Videos, Most Discussed, Most Viewed, Top Favorited, Most Popular, Top Rated, oppure promuovono la creazione di branded channels personalizzati in base all’autore. </li></ul><ul><li>Ma questi meccanismi non sono sufficienti a selezionare un flusso editorialmente definito nell’enorme massa di contenuti </li></ul><ul><li>Nonostante questo, nel febbraio 2011, YouTube ha contato 490 milioni di utenti unici globali , con una stima di 92 miliardi di pagine viste . In totale sono stati visti 2.9 miliardi di ore di video in un mese, oltre 325,000 anni. </li></ul>I servizi come YouTube propongono sistemi di selezione dei contenuti: I RISULTATI
  56. 56. <ul><li>Servizio di video online lanciato nel 2008 </li></ul><ul><li>Partnership fra NBC Universal, Fox entertainment group e Disney ABC </li></ul><ul><li>Obiettivo : riappropriarsi delle video views online dei propri programmi realizzate su sistemi di terzi (es. youtube), occupandosi direttamente della loro monetizzazione </li></ul><ul><li>Inizialmente video on demand sul sito gratuito </li></ul><ul><li>Fra giugno e novembre 2010 si aggiunge Hulu Plus , costo $ 7.99 / mese </li></ul>HULU
  57. 57. Modello di business freemium Device Video quality Adv Movies TV shows PC, SmartPhone, Tablets, Game Console, SmartTv, BluRay Players, Set-top box PC HD 720p SD Si, ma molto film senza interruzioni pubblicitarie Si Centinaia di film esclusivi Centinaia di film e documentari Tutti gli episodi 70 hulu-only shows Fino ai 5 ultimi episodi Hulu plus, $7.99/mese Hulu gratuito
  58. 58. <ul><li>Per massimizzare la customer base a cui indirizzare il proprio servizio, Hulu cerca di espandersi su tutte le piattaforme dalle quali si può vedere un video. </li></ul><ul><li>La peculiarità della propria strategia è che, a differenza dei broadcaster o degli operatori IPTV, non controlla nessun elemento se non quelli strettamente necessari. </li></ul><ul><li>- flessibilità operativa </li></ul><ul><li>minori costi </li></ul><ul><li>maggiore velocità di penetrazione </li></ul>Una nuova catena del valore CONTENT PRODUCTION DISTRIBUTION DISPLAY PACKAGING - MARKETING
  59. 59. Ricavi cresciuti da $108 milioni nel 2008 all’aspettativa di $500 milioni nel 2011 . Il balzo del 2011 dovrebbe essere frutto del modello di business premium. $108m $263m $500m ? CAGR +115% Fonte: Jason Kilar, Hulu CEO @ businessinsider.com Crescono i ricavi… Ad aprile 2011: 1.000.000 di iscritti al servizio HuluPlus -> circa $100 milioni all’anno di ricavi aggiuntivi rispetto ai ricavi pubblicitari
  60. 60. <ul><li>Marzo 2011: </li></ul><ul><li>27.600.000 utenti unici / mese </li></ul><ul><li>143.600.000 video views / mese </li></ul><ul><li>1.2 MILIARDI DI ADV VIDEO IMPRESSION (una media di 47 video adv per ogni utente) </li></ul>Video views Utenti unici Fonte: Comscore video metrix … ma non gli utenti
  61. 61. Fonte: Comscore video metrix … e youTube è ancora lontano UTENTI UNICI VIDEO VIEWS
  62. 62. Hulu nel marzo 2011 segna un -31% degli utenti unici sul sito che nel marzo 2010 erano 40 milioni. In compenso, i siti Google (youTube in testa) hanno segnato nello stesso periodo un +5%. Nel marzo 2010 gli utenti unici erano 136 milioni. La platea di Hulu non aumenta, in compenso è il network che visualizza più video adversting : 1.25 miliardi di video ads a marzo 2011, con 47 ads/utente al mese di media E la battaglia continua
  63. 63. <ul><li>Servizio di video rental fondato 1997 </li></ul><ul><li>Quotata in borsa dal 2002 (prezzo IPO $15, oggi $237) </li></ul><ul><li>Il modello di business dal 1999: abbonamento flat per DVD illimitati via posta (con scelta dal sito) e conservati senza limiti. Quando rientra uno, parte l’altro. </li></ul><ul><li>CEO Reed Hastings ispirato dopo aver pagato ritardo per la consegna di Apollo 13 </li></ul>NETFLIX <ul><ul><ul><li>Piani a partire da $4.99/mese (un DVD per volta) </li></ul></ul></ul><ul><li>Nel 2009 offre 100.000 titoli DVD a 10 milioni di abbonati in US </li></ul>
  64. 64. Watch Instantly <ul><li>Watch instantly: streaming di film via Internet inizialmente solo su PC per ore/mese in relazione al prezzo di abbonamento (es. $16.99/mese = 17 ore di streaming al mese) </li></ul><ul><li>Dal 2008 no restrizioni per ore/mese di streaming tranne che per piano tariffario di $4.99/mese (disponibili solo 2 ore/mese) </li></ul><ul><li>Da settembre 2010: espansione offerta streaming a Canada </li></ul><ul><li>Da novembre 2010 lanciato primo piano tariffario solo streaming (ore illimitate) da $7.99/mese </li></ul>
  65. 65. Netflix a Marzo 2011 <ul><li>20 milioni di utenti in USA e Canada </li></ul><ul><li>Prezzi a partire da $7.99/mese per vedere film e TV illlimitati in streaming </li></ul><ul><li>Streaming disponibile su PC, Mac e oltre 200 device , fra cui Microsoft’s Xbox 360, Nintendo’s Wii, Sony PS3, Blu-ray disc players, Connected TVs, home theater systems, Digital Video Recorders e Internet video players, Apple iPhone, iPad e iPod touch, Apple TV e Google TV. </li></ul>
  66. 66. Netflix: esempi http://www.youtube.com/watch?v=Xbt-QDLHVks http://www.youtube.com/watch?v=yPuXTGMGyRs
  67. 67. Catena del valore <ul><li>Per massimizzare la customer base a cui indirizzare il proprio servizio, Netflix cerca di espandersi su tutte le piattaforme dalle quali si può vedere un video. </li></ul><ul><li>La peculiarità della propria strategia è che non controlla nessun elemento se non quelli strettamente necessari. </li></ul><ul><li>flessibilità operativa </li></ul><ul><li>minori costi </li></ul><ul><li>maggiore velocità di penetrazione </li></ul>CONTENT PRODUCTION DISTRIBUTION DISPLAY PACKAGING - MARKETING
  68. 68. I risultati <ul><li>Incremento degli abbonati +63% nel 2010 con una riduzione delle spese di marketing del 10% nello stesso anno </li></ul><ul><li>riduzione churn rate -13% nel 2010 </li></ul><ul><li>Un totale di 7.700.000 net additions di abbonati nel 2010 </li></ul>
  69. 69. I risultati <ul><li>Incremento dei ricavi +166% nel 2010 e margine operativo +47% nel 2010. </li></ul><ul><li>Totale ricavi 2010: $596m </li></ul><ul><li>Net Income 2010: $47m </li></ul><ul><li>Diminuzione dell’ARPU del -10% nel 2010, ma profitto per utente stabile (costi variabili ridotti grazie a streaming in crescita rispetto a consegna DVD via posta) </li></ul>
  70. 70. Il futuro I piani strategici di Netflix prevedono nel una crescita della spedizione di DVD fino al 2014 per poi sostituire gradualmente il business tradizionale con lo streaming Col passare degli anni, Netflix intende diminuire i costi di spedizione dei DVD per poter aumentere gli investimenti sui contenuti , migliorando ulteriormente il servizio.
  71. 71. Confronto fra servizi
  72. 72. E in Europa?
  73. 73. L’iPlayer di BBC <ul><li>Lanciato in UK nel 2007 </li></ul><ul><li>Sito di catch up TV: “Catch up on the last 7 days of BBC TV & Radio “ </li></ul><ul><li>Da febbraio 2011 include programmi di altre TV inglesi: ITV, Channel 4, Channel 5 ed altri operatori </li></ul><ul><li>Fruibile dal web su PC, e su VirginMedia, BT Vision, game console (Wii e PS3), tablet e smartphone Android ed Apple iPad. </li></ul>
  74. 74. I risultati <ul><li>Nel gennaio 2011: </li></ul><ul><li>101 milioni di video views </li></ul><ul><li>media di 1.3m di utenti al giorno </li></ul>PRINCIPALE ONLINE VIDEO IN EUROPA ELEVATO PROFILO MULTIPLATFORM
  75. 75. Come funziona http://www.youtube.com/watch?v=qw0ElsdjH5s
  76. 76. Profilo di ascolto UTILIZZO SOVRAPPOSTO A TV LIVE
  77. 77. Utenti online e tempo speso online Utenti online Italia
  78. 78. Il tempo speso online per vedere video <ul><li>Il tempo speso online per vedere video in Italia è più basso: </li></ul><ul><li>Servizi non ancora al livello pari a quelli forniti dagli altri Paesi </li></ul><ul><li>Problematiche infrastrutturali (penetrazione connessioni broadband) </li></ul>
  79. 79. E quindi?
  80. 80. Cosa è successo alla TV? <ul><li>Il televisore non è più l’unico luogo in cui si consuma TV </li></ul><ul><li>Il palinsesto non è più l’unico modo per fruire programmi TV </li></ul><ul><li>Consumo multipiattaforma è una tendenza ormai inevitabile </li></ul><ul><li>La concorrenza ai broadcaster arriva da territori prima considerati neutrali </li></ul><ul><li>Il controllo frequenze non è più sufficiente ai broadcaster per mantenere un ruolo predominante sul mercato </li></ul><ul><li>Il device diventa il nuovo luogo di controllo del cliente, dove si svolgono le transazioni e si effettua la scelta </li></ul>
  81. 81. Cosa possono fare i produttori della prossima generazione? <ul><li>Uscire da contesti di distribuzione Cinema e TV, e pensare anche alle altre piattaforme come ad un’opportunità </li></ul><ul><li>Contribuire ad una strategia di entertainment completo , che veda la TV giocare un ruolo all’interno di un contesto più ampio e coordinato </li></ul><ul><li>Concepire e produrre tenendo conto delle caratteristiche di distribuzione extra TV </li></ul><ul><li>Adattare costi di produzione e formati alla multicanalità </li></ul>
  82. 82. contatti <ul><li>Davide Turi </li></ul><ul><li>Linkedin.com/in/davideturi </li></ul><ul><li>Twitter: @daturi </li></ul>

×