tubercolosi mc

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tubercolosi mc

  1. 1. TUBERCOLOSI
  2. 2. Introduzione •Casi di tubercolosi isolati ogni anno in aumento •Isolati microorganismi chemioresistenti •Negli U.S.A sono infettate da M. tube rculo sis 10-15 milioni di persone •Se non trattate, il 10% di esse svilupperà la malattia
  3. 3. La piu’ alta prevalenza TBC in AfricaLa piu’ alta prevalenza TBC in Africa 25 - 49 50 - 99 100 - 299 < 10 10 - 24 No estimate per 100 000 pop 300 or more Global Tuberculosis Control. WHO Report 2004. WHO/HTM/TB/2005.331
  4. 4. CASI DI TBC IN IMMIGRATI (2005)CASI DI TBC IN IMMIGRATI (2005) % di casi di origine straniera 5-19 < 5 20-39 > 40 No dati Global Tuberculosis Control. WHO Report 2004. WHO/HTM/TB/2005.331
  5. 5. Epidemiologia della TBC in Italia Dalla seconda metà del novecento fino agli anni ottanta, progressiva riduzione della frequenza della TBC negli ultimi venti anni trend stabile Italia paese a bassa prevalenza: meno di 10 casi/100.000 ab. ATTUALMENTE: • leggero seppur costante aumento nella classe di età 15-24 anni • dal 22 al 44% sul totale dei casi notificati “cittadini non italiani” • concentrazione della maggior parte dei casi in alcuni gruppi a rischio • emergenza di ceppi multifarmacoresistenti
  6. 6. Trasmissione e Patogenesi
  7. 7. Trasmissione di M. tube rculo sis •Disseminazione via areosol •Espulso quando la persona infetta tossisce, starnutisce, parla •Contatti con individui infetti ad alto rischio di infezione •Trasmissione avviene da persona con malattia in atto (non latente)
  8. 8. Patogenesi •10% delle persone infettate con un sistema immunitario normale sviluppano TB •Rischio di sviluppare TB negli infetti aumenta dal 7 al 10% ogni anno •Infezione da HIV è il più elevato fattore rischio •Altri fattori rischio: diabete mellito, silicosi, cancro, terapia immunosoppressiva o con corticosteroidi
  9. 9. Sedi di infezione •Polmoni •Pleura •Sistema nervoso centrale •Sistema linfatico •Apparato urinario •TB ossea ed articolare •TB disseminata (miliare tubercolare)
  10. 10. TBchemioresistente TB chemioresistente trasmessa con le stesse modalità di TB chemiosensibile - Chemioresistenza primaria in soggetti infettati da micobatteri resistenti - Chemioresistenza secondaria (acquisita) in corso di terapia antitubercolare
  11. 11. Classificazione della TB No TB exposure Not infected No history of exposure Negative reaction to tuberculin skin test TB exposure No evidence of infection History of exposure Negative reaction to tuberculin skin test TB infection No disease Positive reaction to tuberculin skin test Negative bacteriologic studies (if done) No clinical, bacteriological, or radiographic evidence of active TB TB, clinically active M. tuberculosis cultured (if done) Clinical, bacteriological, or radiographic evidence of current disease TB Not clinically active History of episode(s) of TB or Abnormal but stable radiographic findings Positive reaction to the tuberculin skin test Negative bacteriologic studies (if done) and No clinical or radiographic evidence of current disease TB suspected Diagnosis pending Class Type Description 0 1 2 3 4 5
  12. 12. Test cutaneo alla Tubercolina •Iniezione intradermica di 0.1 ml di 5 TU di tubercolina PPD
  13. 13. Lettura del test della tubercolina •Lettura 48-72 ore dopo l’iniezione •Misurare in millimetri solo l’indurimento
  14. 14. Classificazione della Reazione allaTubercolina 5 mm è classificata positiva se: • Paziente HIV-positivo • Recente contatto con caso di TB • Persona con segni di fibrosi a RX torace compatibile con vecchia TB • Pazienti trapiantati o immunodepressi
  15. 15. 10 mm è classificata positiva se: • Provenienza da un paese ad alta prevalenza di TB • Tossicodipendente • Residente o impiegato in comunità ad alto rischio • Impiegato in laboratorio di micobatteriologia • Paziente con condizioni cliniche ad alto rischio • Bambini con età <4 anni, o bambini o adolescenti esposti ad adulti a rischio Classificazione della Reazione allaTubercolina
  16. 16. 15 mm è classificata positiva se: • Persone non a rischio per TB • Programmi di screening con test della tubercolina dovrebbe essere condotto solo in gruppi ad alto rischio Classificazione della Reazione allaTubercolina
  17. 17. Fattori che possono influenzare il test alla Tubercolina Type of Reaction Possible Cause False-positive Nontuberculous mycobacteria BCG vaccination Anergy False-negative Recent TB infection Very young age (< 6 months old) Live-virus vaccination Overwhelming TB disease
  18. 18. Anergia •Non escludere la diagnosi basandosi sulla negatività del test cutaneo •Considerare possibilità di anergia in soggetti - HIV positivi - malattia tubercolare in atto - malattia febbrile severa - infezioni virali - vaccinazioni con virus vivi - terapia immunosoppressiva
  19. 19. Stimolazione •Soggetti con malattia tubercolare latente possono essere negativi al test della tubercolina effettuato ad alcuni anni dall’infezione •Il test iniziale alla tubercolina può stimolare la capacità di rispondere alla tubercolina ad un test successivo •Reazioni positive ad un test successivo possono essere misinterpretate come una nuova infezione
  20. 20. Test della tubercolina va effettuato due volte • Se il primo test è positivo, considerare la persona infetta • Se il primo test è negativo, effettuare secondo test dopo 1-3 settimane • Se il secondo test è positivo, considerare la persona infetta • Se il secondo test è negativo, considerare la persona non infetta
  21. 21. Diagnosi di TB
  22. 22. Rx torace •Alterazioni radiografiche (cavità) •Ha aspetto differente in soggetti HIV positivi •Non può confermare la diagnosi di TB
  23. 23. Esame dello striscio •Esaminare campioni da sputo, broncoscopia o aspirazione gastrico •Bacilli acido resistenti indicano diagnosi presunta di TB
  24. 24. Esame dello striscio
  25. 25. Colture •Confermano la diagnosi di TB •Coltivare tutti i campioni, anche se negativi allo striscio •Risultati in 4-14 giorni Colonie di M. tuberculosis
  26. 26. Trattamento della malattia
  27. 27. Principi di base perla terapia •Effettuare tempestivamente la terapia •Utilizzare più farmaci a cui il batterio è suscettibile
  28. 28. Esempio di schema di trattamento della TB •Regime iniziale: - Isoniazide (INH) - Rifampicina (RIF) - Pirazinamide (PZA) - Etambutolo (EMB) o streptomicina (SM) •Modificare la terapia quando si conosce il profilo di chemiosensibilità
  29. 29. Controllo dell’infezione
  30. 30. Contagiosità Pazienti sono da considerare contagiosi se • Tossiscono • Sono sottoposti a terapie che generano tosse o areosol, o • Presentano nello sputo bacilli acido resistenti e • Non sono trattati • Hanno appena iniziato la terapia, o • Hanno scarsa risposta alla terapia
  31. 31. Obbligo di notifica di caso Classe III (D.M. 15 dicembre 1990 e D.M. 29 luglio 1998) • comprende le malattie per le quali sono richieste particolari documentazioni e con flussi informativi differenziati. • La segnalazione deve essere effettuata all’ASL entro 48 ore dal riconoscimento del caso anche solo sospetto.
  32. 32. Misure di profilassi per esigenze di sanità pubblica TUBERCOLOSI ICD-9 010.-/018.- Classe di notifica: III Periodo di incubazione Periodo di contagiosità Provvedimenti nei confronti del malato Provvedimenti nei confronti di conviventi e di contatti Circa 4-12 settimane dall’infezione alla comparsa di una lesione primaria dimostrabile o della positività del test alla tubercolina. L’infezione può persistere allo stato latente per tutta la vita; il rischio di evoluzione verso la tubercolosi polmonare e/o extrapolmonare è massimo nei primi due anni dopo la prima infezione. Fintanto che bacilli tubercolari sono presenti nell’escreato e in altri fluidi biologici. La terapia antimicrobica con farmaci efficaci determina la cessazione della contagiosità entro 4- 8 settimane. Isolamento respiratorio in stanze separate e dotate di sistemi di ventilazione a pressione negativa per i soggetti affetti da tubercolosi polmonare, fino a negativizzazione dell’escreato; precauzioni per secrezioni/drenaggi nelle forme extrapolmonari; sorveglianza sanitaria per almeno 6 mesi. In caso di scarsa compliance alla terapia, di sospetta farmacoresistenza, o di condizioni di vita che possono determinare l’infezione di altre persone, in caso di recidiva è indicato il controllo diretto dell’assunzione della terapia antitubercolare. Sorveglianza sanitaria di conviventi e contatti stretti per la ricerca di altri casi di infezione o malattia. Esecuzione di test alla tubercolina con successiva radiografia del torace dei casi positivi e, in caso di negatività, ripetizione del test a distanza di 2-3 mesi dal momento della cessazione dell’esposizione. Chemioprofilassi nei contatti stretti cutipositivi; questa è, altresì, indicata per i contatti cutinegativi ad alto rischio di sviluppare la malattia.
  33. 33. Misure per il controllo della TBMisure per il controllo della TB –trattamento farmacologico e gestione dei pazienti con TBC –identificazione, sorveglianza e trattamento dei gruppi ad alto rischio •contatti di casi di TBC •persone con infezione da HIV •altri gruppi a rischio –vaccinazione con BCG • I ritardi diagnostici contribuiscono ad aumentare i casi di malattia in fase avanzata, con maggiore potenziale di contagio
  34. 34. Misure di controllo dell’infezione •Misure procedurali per ridurre il rischio di esposizione •Misure strutturali per prevenire la disseminazione e ridurre la formazione di areosol •Protezione respiratoria personale nelle aree ad elevato rischio di esposizione
  35. 35. Misure procedurali Ridurre il rischio di esposizione delle persone non infette: • Sviluppare e migliorare protocolli di - Rapida identificazione - Isolamento - Diagnosi - Trattamento • Educazione delle persone che lavorano nelle strutture sanitarie • Effettuare test della tubercolina in tali persone
  36. 36. Misure strutturali Per prevenire la diffusione e ridurre la formazione di particelle di areosol infette • Uso di sistema di ventilazione nelle stanze di isolamento per TB • Uso di filtri HEPA e raggi U.V. come altre misure di controllo
  37. 37. Protezione respiratoria personale Da utilizzare nelle aree ad alto rischio di esposizione: • Stanze di isolamento • Stanze in cui i pazienti sono sottoposti a procedure che generano tosse • Abitazioni con pazienti affetti da TB
  38. 38. Vaccinazione BCG
  39. 39. Vaccinazione con BCGVaccinazione con BCG • BCG deriva da un ceppo attenuato di M. bovis • La vaccinazione routinaria è raccomandata alla nascita nei paesi ad alta prevalenza di TBC • Bassa efficacia:Bassa efficacia: 0-80% • Protezione dei bambini da forme severe (meningiti e miliari) • Effetti collaterali (1-10%): ulcerazione locale e linfoadenite • Determina positività al TST, che diminuisce col passare degli anni Brewer T.F. Clin Infect Dis 2000
  40. 40. DPR 7 novembre 2001 n. 265DPR 7 novembre 2001 n. 265 Vaccinazione obbigatoria nelle seguenti categorie: • neonati e bambini di età inferiore a 5 anni, con test tubercolinico negativo, conviventi o aventi contatti stretti con persone affette da tubercolosi in fase contagiosa,qualora persista il rischio di contagio; • personale sanitario, studenti in medicina, allievi infermieri e chiunque, a qualunque titolo, con test tubercolinico negativo, operi in ambienti sanitari ad alto rischio di esposizione a ceppi multifarmaco resistenti oppure che operi in ambienti ad alto rischio e non possa, in caso di cuticonversione, essere sottoposto a terapia preventiva, perché presenta controindicazioni cliniche all’uso di farmaci specifici.
  41. 41. Controindicazioni alla vaccinazione BCG Soggetti con alterata risposta immune per • Infezione da HIV • Immunodeficienza congenita • Leucemia • Linfoma • Terapia con corticosteroidi • Radioterapia • Terapia con agenti alchilanti od antimetaboliti
  42. 42. Vaccinazione BCG e Test della Tubercolina • Test della tubercolina non controindicato nei soggetti vaccinati con BCG • Diagnosi di tubercolosi latente e trattamento nei soggetti vaccinati con BCG con test della tubercolina di 10 mm se una di tali circostanze è presente: - avvenuto contatto con persona infetta da TB - soggetto nato o residente in un’area geografica ad alto rischio per TB - esposizione frequente ad una popolazione ad elevato rischio per TB

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