Ciclo Rifiuti Rif. T. U 152/2006

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Ciclo Rifiuti Rif. T. U 152/2006

  1. 2. LA GESTIONE DEI RIFIUTI
  2. 3. I principi nella gestione dei rifiuti art. 178, comma 2, dlgs 152 / 2006 Comma 2: I rifiuti devono essere recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell'uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all'ambiente.
  3. 4. I principi nella gestione dei rifiuti art. 178, comma 2, dlgs 152/2006 Comma 3: La gestione dei rifiuti è effettuata conformemente ai principi di precauzione, di prevenzione, di proporzionalità, di responsabilizzazione e di cooperazione di tutti i soggetti coinvolti … nel rispetto dei principi dell'ordinamento nazionale e comunitario, con particolare riferimento al principio comunitario “ chi inquina paga ”.
  4. 5. <ul><li>Le priorità nella gestione dei rifiuti </li></ul><ul><li>art. 179 dlgs 152/2006 </li></ul><ul><li>Prevenzione e riduzione della </li></ul><ul><li>produzione e della nocività dei </li></ul><ul><li>rifiuti , in particolare mediante: </li></ul><ul><li>lo sviluppo di tecnologie pulite , che </li></ul><ul><li>permettano un uso più razionale e un </li></ul><ul><li>maggiore risparmio di risorse naturali; </li></ul>
  5. 6. <ul><li>Le priorità nella gestione dei rifiuti </li></ul><ul><li>art. 179 dlgs 152/2006 </li></ul><ul><li>punto tecnica e l'immissione sul mercato di </li></ul><ul><li>prodotti concepiti in modo da non contribuire o da contribuire il meno possibile, per la loro fabbricazione, il loro uso o il loro smaltimento, ad incrementare la quantità, la nocività dei rifiuti e i rischi di inquinamento; </li></ul><ul><li>lo sviluppo di tecniche appropriate per </li></ul><ul><li>l' eliminazione di sostanze pericolose </li></ul><ul><li>contenute nei rifiuti al fine di favorirne il </li></ul><ul><li>RECUPERO </li></ul>
  6. 7. <ul><li>La prevenzione della produzione di rifiuti </li></ul><ul><li>art. 180 dlgs 152/2006 </li></ul><ul><li>promozione di strumenti economici e </li></ul><ul><li>consensuali (es. eco-bilanci, sistemi di </li></ul><ul><li>certificazione ambientale, analisi del ciclo di vita dei prodotti, azioni di informazione e di sensibilizzazione dei consumatori, l'uso di sistemi di qualità, nonché lo sviluppo del sistema di marchio ecologico ai fini della corretta valutazione dell'impatto di uno specifico prodotto sull'ambiente durante l'intero ciclo di vita del prodotto medesimo); </li></ul>
  7. 8. La prevenzione della produzione di rifiuti art. 180 dlgs 152/2006 􀂾 previsione di clausole di gare d'appalto che valorizzino le capacità e le competenze tecniche in materia di prevenzione della produzione di rifiuti; 􀂾 promozione di accordi e contratti di programma o protocolli d'intesa anche sperimentali finalizzati, con effetti migliorativi, alla prevenzione ed alla riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti; 􀂾 attuazione della normativa in materia di prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento (IPPC)
  8. 9. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>Ai fini di una corretta gestione dei Rifiuti, </li></ul><ul><li>le Pubbliche Amministrazioni </li></ul><ul><li>favoriscono </li></ul><ul><li>la riduzione dello smaltimento finale </li></ul><ul><li>dei Rifiuti ( riconfermando in parte quanto </li></ul><ul><li>riportato nel precedente Decreto Ronchi e nel rispetto </li></ul><ul><li>del vigente co,2 dell’art. 182 D. Lgs 152/06) </li></ul>
  9. 10. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>per RECUPERO </li></ul><ul><li>devono intendersi tutte le operazioni </li></ul><ul><li>che utilizzano i Rifiuti per generare </li></ul><ul><li>materie prime secondarie MPS, </li></ul><ul><li>combustibili o prodotti, </li></ul>
  10. 11. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>attraverso </li></ul><ul><li>trattamenti meccanici, termici, chimici o </li></ul><ul><li>biologici, incluse la cernita o la selezione, </li></ul><ul><li>e in particolare, le operazioni previste </li></ul><ul><li>nell’all. C alla parte IV del presente D.Lgs. </li></ul>
  11. 12. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>attraverso: </li></ul><ul><li>Il riutilizzo, il reimpiego ed il riciclaggio; </li></ul><ul><li>Le altre forme di recupero per ottenere materia prima secondaria dai rifiuti; </li></ul>
  12. 13. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>attraverso: </li></ul><ul><li>L’impiego dei materiali recuperati </li></ul><ul><li>dai rifiuti, al fine di favorire il </li></ul><ul><li>mercato di tali materiali; </li></ul><ul><li>L’utilizzo dei rifiuti come mezzo </li></ul><ul><li>per produrre energia. </li></ul>
  13. 14. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>L’Allegato C alla parte quarta del D . Lgs. </li></ul><ul><li>152/06 elenca le operazioni di recupero </li></ul><ul><li>come avvengono nella pratica. </li></ul><ul><li>I rifiuti devono essere recuperati senza </li></ul><ul><li>pericolo per la salute dell’uomo e senza </li></ul><ul><li>usare procedimenti o metodi che possano </li></ul><ul><li>recare pregiudizio all’ambiente. </li></ul>
  14. 15. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>R1 Utilizzazione principale come combustibile o come altro mezzo per produrre energia </li></ul><ul><li>R2 Rigenerazione/recupero di solventi </li></ul><ul><li>R3 Riciclo / recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi (comprese le operazioni di compostaggio e altre trasformazioni biologiche) </li></ul>
  15. 16. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>R4 Riciclo/recupero dei metalli e dei composti metallici </li></ul><ul><li>R5 Riciclo/recupero di altre sostanze inorganiche; </li></ul><ul><li>R6 Rigenerazione degli acidi o delle basi; </li></ul>
  16. 17. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>R7 Recupero dei prodotti che servono a captare gli inquinanti; </li></ul><ul><li>R8 Recupero dei prodotti provenienti dai catalizzatori; </li></ul><ul><li>R9 Rigenerazione o altri reimpieghi degli oli; </li></ul>
  17. 18. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>R10 Spandimento sul suolo a beneficio dell'agricoltura o dell'ecologia; </li></ul><ul><li>R11 Utilizzazione di rifiuti ottenuti da una delle operazioni indicate da R1 a R10; </li></ul><ul><li>R12 Scambio di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate da R1 a R11; </li></ul>
  18. 19. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>R13 Messa in riserva di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate nei punti da R1 a R12 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti) </li></ul><ul><li>R14 Deposito Temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti i rifiuti qualora non vengano rispettate le condizioni stabilite dalla normativa vigente </li></ul>
  19. 20. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>Gran parte dei R. da imballaggio (carta, </li></ul><ul><li>plastica, vetro, legno, lattine, metallo) vengono </li></ul><ul><li>destinati agli impianti degli specifici </li></ul><ul><li>consorzi nazionali per il recupero e il </li></ul><ul><li>riciclaggio, afferenti al Consorzio </li></ul><ul><li>Nazionale Imballaggi - CoNAI. </li></ul>
  20. 21. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>Gli accumulatori al piombo, gli oli </li></ul><ul><li>minerali e vegetali sono raccolti da </li></ul><ul><li>altri consorzi appositamente istituiti </li></ul><ul><li>(ad es. CABAT, COOU). </li></ul><ul><li>Altre frazioni vengono conferite a </li></ul><ul><li>impianti specifici (ad es. organico e </li></ul><ul><li>rifiuti vegetali ad impianti di compostaggio). </li></ul>
  21. 22. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>Sistemi di recupero delle principali tipologie di R. </li></ul><ul><li>Plastica  </li></ul><ul><li>Il sistema di recupero è costituito da tre passaggi: </li></ul><ul><li>Conferimento, </li></ul><ul><li>Selezione </li></ul><ul><li>Rilavorazione. </li></ul>
  22. 23. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>PLASTICA Rilavorazione </li></ul><ul><li>Conferimento Selezione </li></ul>
  23. 24. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>CONFERIMENTO </li></ul><ul><li>Nei Centri di Conferimento i gestori della </li></ul><ul><li>raccolta differenziata depositano </li></ul><ul><li>periodicamente il carico raccolto di </li></ul><ul><li>bottiglie, flaconi ed altri imballaggi in </li></ul><ul><li>plastica. </li></ul>
  24. 25. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>SELEZIONE e STOCCAGGIO </li></ul><ul><li>I Centri di Selezione e Stoccaggio </li></ul><ul><li>rappresentano il passaggio successivo. </li></ul><ul><li>In essi confluisce il materiale in balle </li></ul><ul><li>proveniente dai Centri di Conferimento, </li></ul><ul><li>nonché gli imballaggi in plastica </li></ul><ul><li>provenienti direttamente dalla </li></ul><ul><li>raccolta differenziata. </li></ul>
  25. 26. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>In questi centri i contenitori in </li></ul><ul><li>plastica vengono suddivisi in </li></ul><ul><li>frazioni omogenee per tipologia di </li></ul><ul><li>polimero costituente il contenitore </li></ul><ul><li>(PE, PET e PVC). Inoltre la frazione </li></ul><ul><li>in PET viene ulteriormente suddivisa </li></ul><ul><li>per colore. </li></ul>
  26. 27. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>L’ultimo anello è rappresentato dai Centri di Rilavorazione, che trasformano i tre polimeri selezionati in materiale plastico di alta qualità. </li></ul>
  27. 28. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>Carta La carta raccolta viene portata in appositi depositi dove viene effettuata una prima selezione del materiale. Carta e cartone vengono separati da altri materiali conferiti insieme ad essi; talvolta si separano diverse qualità di carta che hanno prezzi di mercato differenti. </li></ul>
  28. 29. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>Poi i diversi materiali vengono pressati e confezionati in balle. Di qui le balle vengono portate alle cartiere, dove vengono disfatte, la carta viene sminuzzata, disinchiostrata, e poi inserita nel pulper, insieme alla fibra di materiale vergine, nelle proporzioni consentite dalla tipologia di prodotto che si vuole ottenere. </li></ul>
  29. 30. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>Alluminio Gli imballaggi di alluminio raccolti, vengono pressati in balle ed inviati agli stabilimenti di recupero che li frantumano e li separano da eventuali residui metallici estranei. Successivamente i rottami vengono trattati a una temperatura di 500° C allo scopo di liberarli da vernici ed altre sostanze aderenti. </li></ul>
  30. 31. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>Il metallo viene quindi fuso per venire </li></ul><ul><li>infine colato in lingotti che serviranno </li></ul><ul><li>per produrre nuovi oggetti e laminati. </li></ul><ul><li>Il prodotto ottenuto viene chiamato </li></ul><ul><li>alluminio secondario. </li></ul><ul><li>Il risparmio energetico ottenuto con il </li></ul><ul><li>recupero dell’alluminio è del 95%, inoltre </li></ul><ul><li>può essere recuperato più volte. </li></ul>
  31. 32. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>Vetro </li></ul><ul><li>Il vetro è riutilizzabile e riciclabile al 100%. Una </li></ul><ul><li>bottiglia con &quot;vuoto a rendere&quot; può essere </li></ul><ul><li>sterilizzata e riutilizzata per 50 volte prima di </li></ul><ul><li>essere gettata. </li></ul><ul><li>Il vetro raccolto viene trasportato in appositi </li></ul><ul><li>impianti dove subisce vari processi di </li></ul><ul><li>selezione e pulitura: il materiale è selezionato </li></ul><ul><li>grossolanamente e poi frantumato; </li></ul>
  32. 33. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>successivamente viene accumulato in depositi esterni dove rimane per qualche mese esposto agli agenti atmosferici in modo da eliminare le impurità; quindi lo si sottopone ad un nuovo processo di selezione; infine viene stoccato prima di essere inviato alle vetrerie, dove verrà riciclato. </li></ul>
  33. 34. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>Frazione organica </li></ul><ul><li>La frazione organica contenuta nei rifiuti </li></ul><ul><li>urbani può essere trasformata in compost, </li></ul><ul><li>utilizzato come fertilizzante per aumentare </li></ul><ul><li>Il rendimento del suolo. </li></ul><ul><li>E’ un prodotto stabile di colore scuro, </li></ul><ul><li>quasi inodore, più o meno ricco di humus. </li></ul>
  34. 35. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>Gli impianti di compostaggio sono dotati di </li></ul><ul><li>particolari strutture, tra le quali: </li></ul><ul><li>- fosse di raccolta e di stoccaggio dove i </li></ul><ul><li>rifiuti vengono scaricati e accumulati; </li></ul><ul><li>- impianti di separazione delle diverse </li></ul><ul><li>componenti dei rifiuti urbani; </li></ul><ul><li>impianti per la triturazione della frazione organica </li></ul><ul><li>putrescibile; </li></ul><ul><li>reattori per la prefermentazione; </li></ul><ul><li>cumuli per la maturazione in cui i materiali compostabili vengono accumulati per favorire il processo di humificazione. </li></ul>
  35. 36. Recupero dei Rifiuti (art. 181) <ul><li>Pile esauste </li></ul><ul><li>Dalle pile esauste possono essere </li></ul><ul><li>recuperati materiali utili come metalli </li></ul><ul><li>pesanti o il lamierino d’acciaio del </li></ul><ul><li>rivestimento. </li></ul><ul><li>I residui del trattamento devono essere </li></ul><ul><li>inertizzati, cioè i materiali tossici devono </li></ul><ul><li>essere resi innocui e destinati allo stoccaggio </li></ul><ul><li>definitivo in discarica controllata. </li></ul>
  36. 37. Smaltimento dei rifiuti (art. 182) <ul><li>Lo smaltimento dei rifiuti costituisce la </li></ul><ul><li>fase residuale della gestione dei rifiuti, </li></ul><ul><li>previa verifica da parte dell’autorità </li></ul><ul><li>competente, della impossibilità tecnica ed </li></ul><ul><li>economica di esperire le operazioni di </li></ul><ul><li>recupero di cui all’art. 181 </li></ul>
  37. 38. Smaltimento dei rifiuti (art. 182) <ul><li>I rifiuti da avviare allo smaltimento </li></ul><ul><li>devono essere il più possibile ridotti sia </li></ul><ul><li>in massa che in volume, potenziando sia </li></ul><ul><li>la prevenzione che le attività di riutilizzo, </li></ul><ul><li>riciclaggio e recupero </li></ul>
  38. 39. Smaltimento dei rifiuti (art. 182) <ul><li>Lo smaltimento dei rifiuti è attuato con il </li></ul><ul><li>ricorso ad una rete integrata ed adeguata </li></ul><ul><li>di impianti di smaltimento, attraverso le </li></ul><ul><li>migliori tecniche disponibili e tenuto </li></ul><ul><li>conto del rapporto del rapporto tra i costi </li></ul><ul><li>e i benefici complessivi. </li></ul>
  39. 40. Smaltimento dei rifiuti (art. 182) <ul><li>E’ vietato smaltire i rifiuti urbani non pericolosi in regioni diverse da quelle dove gli stessi sono prodotti, fatti salvi eventuali accordi regionali o internazionali. </li></ul>
  40. 41. Smaltimento dei rifiuti (art. 182) <ul><li>Sono esclusi dal divieto le frazioni di rifiuti urbani oggetto di raccolta differenziata destinate al recupero, per le quali è permessa la libera circolazione sul territorio nazionale al fine di favorire quanto più è possibile il loro recupero; </li></ul>
  41. 42. Smaltimento dei rifiuti (art. 182) <ul><li>SMALTIMENTO </li></ul><ul><li>Discarica controllata </li></ul><ul><li>Inceneritore con recupero energetico ( con una quota minima di trasformazione del potere calorifico dei rifiuti in energia utile) </li></ul>
  42. 43. Smaltimento dei rifiuti (art. 182) <ul><li>L’Allegato B alla parte quarta del D . Lgs. </li></ul><ul><li>152/06 elenca le operazioni di smaltimento </li></ul><ul><li>come avvengono nella pratica. </li></ul><ul><li>I rifiuti devono essere smaltiti senza </li></ul><ul><li>pericolo per la salute dell’uomo e senza </li></ul><ul><li>usare procedimenti o metodi che possano </li></ul><ul><li>recare pregiudizio all’ambiente. </li></ul>
  43. 44. Smaltimento dei rifiuti (art. 182) <ul><li>Operazioni di smaltimento </li></ul><ul><li>D1 Deposito sul o nel suolo(discarica) </li></ul><ul><li>D2 Trattamento in ambiente terrestre per esempio biodegradazione di rifiuti liquidi o fanghi nel suolo </li></ul><ul><li>D3 Iniezioni in profondità </li></ul><ul><li>D4 Lagunaggio </li></ul>
  44. 45. Smaltimento dei rifiuti (art. 182) <ul><li>D5 messa in discarica allestita </li></ul><ul><li>D6 scarico dei rifiuti solidi nell’ambiente idrico eccetto l’immersione </li></ul><ul><li>D7 immersione compreso il seppellimento nel sottosuolo marino </li></ul>
  45. 46. Smaltimento dei rifiuti (art. 182) <ul><li>D8 trattamento biologico non specificato altrove nel presente all. </li></ul><ul><li>D9 trattamento fisico chimico non specificato altrove nel presente all. </li></ul><ul><li>D10 incenerimento a terra </li></ul><ul><li>D11 incenerimento in mare </li></ul><ul><li>D12 deposito permanente </li></ul>
  46. 47. Smaltimento dei rifiuti (art. 182) <ul><li>D13 raggruppamento preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti D1 e D12 </li></ul><ul><li>D14 ricondizionamento preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti D1 e D13 </li></ul><ul><li>D15 deposito preliminare prima di una </li></ul><ul><li>delle operazioni di cui ai punti D1 e D14 (escluso il deposito temporaneo) </li></ul>
  47. 49. La definizione di Gestione Art. 183, comma 1, lett. d) dlgs 152/2006 « raccolta, trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti, compreso il controllo di queste operazioni, nonché il controllo delle discariche dopo la chiusura »
  48. 50. RIFIUTI <ul><li>Art. 183 </li></ul><ul><li>Definizione rifiuto: </li></ul><ul><li>Qualsiasi sostanza ed oggetto che rientra nelle categorie riportate nell’all. A alla parte IV del decreto legislativo 152/2006 e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi. </li></ul>
  49. 51. Deposito Temporaneo <ul><li>Il raggruppamento dei rifiuti effettuato prima della raccolta, nel luogo in cui gli stessi vengono prodotti. </li></ul>
  50. 52. <ul><li>Condizione del deposito temporaneo: </li></ul><ul><li>I rifiuti pericolosi / non pericolosi devono essere raccolti e avviati a recupero o smaltimento secondo le seguenti modalità alternative a scelta del produttore: </li></ul><ul><li>Con cadenza almeno bimestrale nel caso di rifiuti pericolosi, trimestrale se non pericolosi, indipendentemente dalle quantità in deposito; </li></ul>
  51. 53. Condizione del deposito temporaneo: <ul><li>2. Quando il quantitativo di rifiuti raggiunge i 10/20 m3 (se pericolosi o non pericolosi); in ogni caso se il quantitativo in deposito non supera i 10/20m 3 il deposito temporaneo non può avere durata superiore a 1 anno. </li></ul>
  52. 54. Raccolta differenziata <ul><li>rifiuti di imballaggio separatamente dagli altri rifiuti urbani, a condizione che tutti i rifiuti sopra indicati siano la raccolta idonea, secondo criteri di economicità , efficacia , trasparenza ed efficienza a raggruppare i R urbani in frazioni merceologiche omogenee, al momento della raccolta o per la frazione organica umida, anche al momento del trattamento, nonché a raggruppare i Rifiuti effettivamente destinati al recupero. </li></ul>
  53. 55. divieto di abbandono ( art. 192) <ul><li>L’abbandono e il deposito incontrollato sul suolo e nel suolo sono vietati. </li></ul><ul><li>Art.255 fatto salvo quanto disposto dall’art. 256 </li></ul><ul><li>chiunque in violazione delle disposizioni di cui agli artt. </li></ul><ul><li>192, 226 e 231, abbandona o deposita rifiuti ovvero li </li></ul><ul><li>immette nelle acque superficiali o sotterranee è punito </li></ul><ul><li>con la sanzione amminitrativa pecuniaria da </li></ul><ul><li>centocinque euro a seicentoventi euro </li></ul>
  54. 56. divieto di abbandono ( art. 192) <ul><li>Se l’abbandono di rifiuti sul suolo riguarda </li></ul><ul><li>rifiuti non pericolosi o non ingombranti </li></ul><ul><li>si applica </li></ul><ul><li>la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 155 euro. </li></ul>

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