ipofisi 2

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ipofisi 2

  1. 1. Sistema Nervoso (SN) e Sistema Endocrino (SE) sono strettamente interconnessi SISTEMA  La più importante area di interconnessione è il sottosistema ipotalamo-ipofisario IPOTALAMO  A livello ipotalamico avviene la secrezione di neuro-ormoni nel circolo portale che giungono alla adenoipofisi e stimolano la sintesi e secrezione di IPOFISARIO tropine ipofisarie  Il lobo posteriore dell ipofisi è costituito da terminali assonici originati dai nuclei ipotalamici sopraottico e paraventricolare. Ipotalamo ed Ipofisi Sella turcica 1,2 pituitary gland and stalk 3-6 CN III-VI 7 sphenoid sinus 8 internal carotid artery 9 anterior clinoid process 10 3rd ventricle 11 optic chiasm 12 suprasellar cistern 13 venous spaces of cavernous sinus 14 temporal lobe 15 hypothalamus 17 diaphragma sellae Ipotalamo endocrino Ipotalamo endocrino Anatomia Anatomia (2) • Neuroni di piccole• LIpotalamo è la parte ventrale anteriore del dimensioni (parvicellulari) diencefalo localizzati nei nuclei paraventricolare, arcuato• Superiormente forma il pavimento del III ventricolo e periventricolare, producono i neuro-ormoni• Anteriormente è delimitato dal chiasma ottico ipofisiotropici. • Questi neuroni terminano• Posteriormente dai corpi mammillari nelleminenza mediana. Da dove i neuro-ormoni• Lateralmente dai lobi temporali raggiungono ladenoipofisi attraverso il circolo portale ipofisario 1
  2. 2. Ipotalamo endocrino IpofisiAnatomia (3)• I nuclei SOPRAOTTICO • Peso: 0.4-0.9 gr ed è maggiore nella donna e PARAVENTRICOLARE rispetto all’uomo sono anatomicamente • Durante la gravidanza il peso del lobo ben definiti e costituiti da neuroni di grandi anteriore dell’ipofisi, che normalmente dimensioni costituisce circa il 75% del peso (magnocellulari) che ghiandolare totale, raddoppia a causa producono vasopressina prevalentemente dell’aumento delle cellule (AVP) e ossitocina (OT) e lattotrope terminano nella neuroipofisi Ipofisi Ormoni ipofisi anteriore Corticotropina- ACTHAnatomia lipotropina: comune α-MSH• Parte anteriore o precursore ADENOIPOFISI (2/3) β-lipotropina proopiomelanocortina• Parte posteriore o β-endorfina NEUROIPOFISI (1/3)• Ubicata alla base del cranio Glicoproteine LH nella SELLA TURCICA α-subunità comune FSH• Separata dall’encefalo da un setto durale (DIAFRAMMA SELLARE) β-subunità specifica TSH• 5-10 mm sopra il diaframma passa il CHIASMA OTTICO• L’adenoipofisi è responsabile della secrezione delle tropine ipofisarie e Somatomammotropine GH contiene numerosi citotipi distinguibili in cromofobi, acidofili a basofili in base alla colorazione con ematossilina-eosina PRL• La Neuroipofisi è formata dai terminali di assoni derivanti dalla porzione GH - Ormone della crescita PRL Lattazione • Accrescimento  Durante la gravidanza concorre con estrogeni (E), – Induzione epatica di un fattore di crescita insulino progesterone, insulina e cortisolo alla preparazione simile di tipo I (IGF-I) o somatomedina che stimola le della ghiandola Mammaria per la lattazione. sintesi proteiche  La sua azione si manifesta solo a parto avvenuto, col • Lipolisi calo degli E circolanti. – Liberazione acidi grassi non esterificati e conversione  Il riflesso di suzione mantiene la lattazione. in AcetilCoA. Risparmio di proteine utilizzabili per il processo accrescitivo Eccesso • Neoglicogenesi Inibizione funzione gonadica – Aumenti acuti di GH migliorano l’utilizzo del glucosio.  Blocca la pulsatilità del GnRH e la steroidogenesi L’eccesso cronico è diabetogeno determinando gonadica insulino-resistenza ed ipersecrezione insulinica Ridotta tolleranza al glucosio ed iperinsulinemia 2
  3. 3. ACTH TSH • Steroidogenesi corticosurrenalica e trofismo del surrene – Si lega a specifici recettori adoperando il cAMP come secondo • Sintesi e secrezione dell’ormone tiroideo messaggero • Espressione dei melanofori cutanei e trofismo della tiroide • Secrezione pulsatile stimolata dal CRH • Secrezione pulsatile stimolata dal TRH ed • Ritmo circadiano: inibita da DA – NADIR 23:00-24:00 – ZENITH nelle prime ore del mattino • Ritmo circadiano: ZENITH 22:00-02:00 • Stress psicofisici, inducono aumento di CRH e AVP che inducono aumento di ACTH che induce aumento di • Feed Back negativo esercitato dagli Cortisolo per fronteggiare l’evento stressante ormoni tiroidei • Feed Back negativo esercitato dal cortisolo FSH/LHProduzione steroidea gonadica e gametogenesi Ormoni ipofisi posteriore • LH stimola sintesi di • FSH controlla la testosterone (T) dalle maturazione dei follicoli Cellule di Leydig ovarici e con l’LH stimola • Ossitocina • FSH stimola la la produzione di E dai produzione da parte delle follicoli Cellule di Sertoli la sintesi • LH stimola la produzione • Vasopressina di Androgen Binding di E e PRG Protein (ABP) che • A metà ciclo il picco di LH mantiene elevati i livelli di provoca l’ovulazione cui T localmente e consente segue la formazione del Sono nonapeptidi prodotti dai nuclei SO e PV la maturazione gametica corpo luteo mantenuta da immagazzinati e secreti dalla neuroipofisi • Entrambi necessitari per LH la sintesi di spermatozoi Ossitocina Vasopressina • Coinvolta nei meccanismi del parto e della • Regola la permeabilità all’acqua, Na, Cl lattazione. e K a livello renale e la contrazione della • Recettori: muscolatura liscia uterina, cellule muscolatura liscia mioepiteliali dei dotti mammari • Gli estrogeni aumentano affinità ed espressione dei recettori per OT • Poiché il risultato finale dell’azione • Lo stiramento e la distensione di strutture dell’AVP è il riassorbimento di acqua è anatomiche correlate (tratto genitale, cervice noto anche come ORMONE uterina capezzolo) attiva archi riflessi che ANTIDIURETICO (ADH) aumentano la secrezione di OT 3
  4. 4. Classificazione degli adenomi ipofisari Patologie ipofisarie Incidenza % adenoma lattotropo (PRL secernente) 27.2 adenoma somatotropo (GH secernente) 14.0 adenoma misto (GH-PRL secernente) 4.8 tumorale ipofisiti ed altre adenoma corticotropo sintomatico 8.0 adenomatosa patologie adenoma gonadotropo 6.4non adenomatosa ipotalamo-ipofisarie adenoma tireotropo 1.0 null cell adenoma 16.3 oncocitoma 8.9 Kovacs, Horvath 1990 Problematiche cliniche Epidemiologia e diagnostiche dell’Iperprolattinemia  Adenomi PRL-secernenti L’iperprolattinemia è il più comune disordine  Adenomi GH-secernenti dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi.  Adenomi clinicamente nonfunzionanti La sua prevalenza è bassa nella popolazione generale (0.4%), ma può colpire fino al 9-17% delle  Adenomi ACTH-secernenti donne con disordini riproduttivi.  Adenomi TSH-secernenti E’ più frequente in giovani donne rispetto agli uomini  Ipopituitarismo Prolattinomi: False iperprolattinemie da stress Diagnosi dell’iperprolattinemia (agofobia) • Gravidanza Su un totale di 70 donne con iperprolattinemia in almeno due valutazioni random 20 (28,5%) sono sate identificate come • Ipotiroidismo come Iperprolattinemie da stress con il test HRT • Anamnesi farmacologica Hyperprolactinemia Rest Test - HRT • Insufficienza renale cronica ripetute misurazioni seriali della PRL, ai tempi 0’, 10’, 20’ in condizioni di • Cirrosi riposo (lasciando l’agocannula inserita in vena) • Acromegalia L’esecuzione del test HRT consente di riconoscere i falsi positivi, evitando errori diagnostici e trattamenti non necessari 4
  5. 5. Prolattinomi Iperprolattinemia da prolattinoma • Prolattinomi nell’uomo sono in genere• Prevalenza: 80-120 casi per milione diagnosticati – quando raggiungono dimensioni elevate• I microprolattinomi sono più comuni dei (Macroprolattinomi, con sviluppo extrasellare) macroprolattinomi – e sono associati a livelli di prolattinemia molto elevati (>500 ng/ml)• il 90% dei soggetti con microprolattinomi è • Nella donna vengono in genere diagnosticati di sesso femminile. prima: – quando presentano dimensioni ridotte• Il 60% dei pazienti con macroprolattinomi (Microprolattinomi con sviluppo intrasellare) è di sesso maschile – e presentano valori di prolattina modicamente elevati (> 30 e < 300 ng/ml) Prolattinomi: Sintomi Iperprolattinemia nella donna • Galattorrea • Infertilità – Amenorrea femmine maschi – IpoestrogenismoAlterazioni del ciclo Riduzione della libido e della – Infertilità mestruale potenza Iperprolattinemia nell’uomo Prolattinomi: Problematiche cliniche • Ipogonadismo L’identificazione delle diverse forme di iperprolattinemia assume importanza pratica in considerazione delle possibili • Disfunzioni sessuali differenti indicazioni terapeutiche • D.E. • Osteoporosi Valutazione radiologica ormonale diagnostica oftalmologica 5
  6. 6. Problematiche cliniche Prolattinomi: Problematiche cliniche e diagnostiche Pseudoprolattinomi  Adenomi PRL-secernenti  Adenomi GH-secernentineoplasie di origine neoplasie di origine  Adenomi clinicamente nonfunzionantiipofisaria non ipofisaria  Adenomi ACTH-secernentioncocitomi craniofaringiomi,  Adenomi TSH-secernenti meningiomi  Ipopituitarismo GH-omi DEFINIZIONE L’acromegalia è una • Incidenza annua: circa 3-4 malattia cronica casi/milione di abitanti debilitante, che si sviluppa dopo anni di prolungata • Prevalenza: 40 casi/milione di abitanti IGF-1 esposizione a elevati livelli circolanti di GH e del suo • Età media alla diagnosi: 40 anni nei maschi, 45 nelle femmine mediatore periferico IGF-1. Gigantismo Acromegalia: note storiche Ipersecrezione di GH prima della fusione delle epifisi Akhenaten/Amenhotep IV, XVIII dinastia (1378-1362 a.c.) 6
  7. 7. GH-omi Valutazione diagnostica Dimensioni adenoma alla diagnosi Raramente si riesce a porre una corretta diagnosi precoce La sintomatologia per anni risulta vaga e le 20-30% variazioni fisiognomiche hanno lentissimo sviluppo L’ingrossamento delle estremità acrali viene 70-80% sottovalutato e confuso con modificazioni scheletriche provocate dall’artrosi poiché il paziente lamenta artralgie Modificazioni fisiche Problemtiche cliniche  Ingrandimento acrale (100%) • Aumento della mortalità di 2-3 volte rispetto alla popolazione generale • Aspettativa di vita ridotta di 10 aa rispetto alla popolazione generale • Nulla la mortalità indotta dalla neoplasia ipofisaria • Principali cause di morte: – cardio- e cerebrovascolari (55-63%) • cerebrovascolari nelle donne • cardiovascolari negli uomini – patologie neoplastiche (9-23%) – insufficienza respiratoria (20%) Modificazioni fisiche Modificazioni fisiche• Modificazione del cranio • Modificazione del cranio – allungamento della – allungamento della mandibola con prognatismo mandibola con prognatismo ed inversione della ed inversione della masticazione (morsus masticazione (morsus inversus) inversus) – prominenza dei seni frontali – prominenza dei seni frontali con formazione di bozze con formazione di bozze frontali frontali – allargamento della piramide – allargamento della piramide nasale nasale – approfondimento delle pliche – approfondimento delle pliche nasolabiali nasolabiali 7
  8. 8. Modificazioni fisiche Modificazioni fisiche Diastasi interdentaria malocclusione (65%)  Ispessimento tessuti molli (100%) Modificazioni fisiche Modificazione della facies (67-80%) Modificazioni fisiche Modificazioni fisiche  Manifestazioni osteoarticolari (70-80%) (lombalgia, artropatia periferica, scrosci articolari) • Alterazioni ossee – ipertrofia cartilaginea e deposizione periostale di tessuto osseo con ispessimento delle ossa – degenerazione artrosica già evidente alla diagnosi – più colpite ginocchia, anche, spalle, colonna vertebrale – tipico aspetto del torace a botte (Scarpa et al. J Clin Endocrinol Metab 2004) 8
  9. 9. Modificazioni fisiche Modificazioni fisiche Parestesie (70%)  Parestesie (70%) S. del tunnel carpale (35-50%)  S. del tunnel carpale (35-50%) Disfagia (calcificazioni regione esofagea) (13%)  Disfagia (calcificazioni regione esofagea) (13%) Modificazioni fisiche Complicanze cardiovascolari • Ipertrofia biventricolare • Aumento dello spessore del setto Parestesie (70%) interventricolare • Alterazioni della funzione diastolica S. del tunnel carpale (35-50%) a riposo e sistolica sotto sforzo • Valvulopatie Disfagia (calcificazioni regione esofagea) (13%) • Scompenso cardiaco • Aritmie • Ipertensione • Alterzioni della funzione endoteliale e aumento dello spessore intimale Ipertensione arteriosa Cardiopatia ischemica • Malattia coronarica nell’acromegalia poco studiata. • Prevalenza della malattia coronarica nell’acromegalia non definita (3-37% in diversi studi). • Mediante scintigrafia perfusionale riscontrata malattia coronarica nel 20% dei casi • Altri fattori di rischio coronarico (ipertensione, diabete mellito, dislipidemia) potenzialmente implicati nella Prevalenza di ipertensione arteriosa nell’acromegalia variabile genesi della cardiopatia ischemica. da 18% a 60% nei diversi studi, con una prevalenza media intorno al 30%. Colao et al., Endocrine Reviews 2004 9
  10. 10. Complicanze delle vie aeree Allargamento dei Poliposi nasale • Vie aeree superiori seni mascellari • Riniti ormonali • Poliposi nasale • Interessamento di • Cartilagini laringee • Nervo laringei • Seni maxillofacciali • Corde vocali Modificazione tono della voce Ipertrofia delle mucose “Pneumomegalia” Complicanze respiratorie Sleep Apnea Syndrome• Vie aeree superiori • Vie aeree inferiori – Russare, causato da: – Pneumomegalia con aumento del • Allargamento della • Numero di alveoli • Presenza di 5-10 episodi di apnea lingua • Ipertrofia strutture • Volume respiratorio o ipopnea della durata di almeno faringee – Dispnea, causata da 10 secondi per ogni ora di sonno • Problemi cardiaci • Ipertrofia epiglottide • Malformazioni toraciche notturno • Ipertrofia cartilagini laringee – Asfissia (possibile causa di decesso) – Sindrome respiratoria • Spesso non riconosciuta ostruttiva 10

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