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Infezioni da citomegalovirus (cmv)

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Infezioni da citomegalovirus (cmv)

  1. 1. INFEZIONI DA CITOMEGALOVIRUS (CMV)
  2. 2. Famiglia Herpesviridae , sottofamiglia Betaherpesvirinae Infezione latente–persistente Virione : diametro di circa 120-250 nm; capside di forma icosaedrica con una membrana di rivestimento di natura lipidica. Genoma virale : DNA a doppia elica. Durante l’infezione vengono prodotti anticorpi neutralizzanti contro due glicoproteine della membrana di rivestimento, mentre una proteina della matrice induce la produzione di anticorpi fissanti il complemento e la proliferazione linfocitaria. In vivo il virus si replica all’interno di numerose cellule; nelle colture cellulari cresce preferibilmente nei fibroblasti.
  3. 3. Epidemiologia <ul><li>Il CMV ha una distribuzione ubiquitaria. </li></ul><ul><li>Circa il 10% dei bambini viene contagiato alla nascita; l’incidenza dell’infezione aumenta in eta’ scolare (40-80%). La vita comunitaria e la scarsa igiene facilitano la diffusione precoce del virus. </li></ul><ul><li>Il virus non viene facilmente trasmesso attraverso contatti causali, ma richiede esposizioni intime ripetute e prolungate . </li></ul><ul><li>Nel I decennio di vita il contagio avviene prevalentemente per via respiratoria . </li></ul><ul><li>Negli adolescenti e nei giovani si verifica frequentemente per via sessuale . </li></ul><ul><li>Trasfusioni di sangue o di emoderivati , contenenti leucociti, e i trapianti d’organo possono trasmettere il virus. </li></ul><ul><li>L’infezione connatale puó conseguire ad un’infezione primaria o ad una riattivazione dell’infezione nella madre. </li></ul>
  4. 4. <ul><li>Il virus si moltiplica, inizialmente, a livello del sito di inoculo (cute o mucosa); raggiunge poi il compartimento vascolare, dove si ritrova all’interno dei neutrofili e dei mononucleati diffondendo in ogni organo. </li></ul><ul><li>L’uomo, una volta infettatosi, rimane portatore del virus per tutta la vita. </li></ul><ul><li>Cellule reservoir : linfociti, monociti, granulociti </li></ul><ul><li>Caratteristica dell’infezione da CMV è la presenza di cellule citomegaliche in diversi organi (occhio, polmone fegato, reni, ghiandole salivari, intestino, pancreas, SNC). </li></ul><ul><li>Sono cellule molto voluminose contenenti un’inclusione intranucleare, eccentrica, di 8-10 μm circondata da un alone chiaro che le conferisce un aspetto ad “occhio di gufo” o “di pernice”. </li></ul>Patogenesi
  5. 5. Malattie da CMV <ul><li>Infezione acquisita </li></ul><ul><li>Infezione congenita e connatale </li></ul>Primaria Secondaria (riattivazione infezione latente)
  6. 6. Infezioni congenite <ul><li>In bambini nati da madri che hanno contratto l’infezione primaria in gravidanza. </li></ul><ul><li>La fetopatia sara’ tanto piu’ grave quanto piu’ precoce e’ l’infezione primaria materna. </li></ul><ul><li>Si manifesta con: </li></ul><ul><li>Basso peso alla nascita </li></ul><ul><li>Petecchie, epatosplenomegalia e ittero (60-80%) </li></ul><ul><li>Microcefalia, con o senza calcificazioni, ritardo di crescita e prematuritá (30-50%) </li></ul><ul><li>Ernia inguinale e corioretinite (meno frequente) </li></ul><ul><li>Prognosi severa, letalitá del 20-30% </li></ul>
  7. 7. Infezioni connatali <ul><li>Durante il passaggio nel canale del parto, assunzione del latte materno o contatto con altre secrezioni. </li></ul><ul><li>Possono rimanere asintomatiche o manifestarsi con: </li></ul><ul><li>polmoniti interstiziali protatte </li></ul><ul><li>scarso incremento ponderale </li></ul><ul><li>adenopatia, rash, epatiti, anemia e linfocitosi atipica </li></ul><ul><li>Difficolta’ di apprendimento </li></ul><ul><li>Difetti degli organi di senso </li></ul>
  8. 8. Infezione primaria acquisita <ul><li>Nel bambino (dopo il periodo neonatale) e nell’adulto immunocompetente decorre in forma asintomatica </li></ul><ul><li>Se sintomatica: mononucleosi da CMV </li></ul><ul><li>Si manifesta con febbre elevata , preceduta da brividi, astenia, malessere,mialgie, cefalea e splenomegalia . </li></ul><ul><li>Esantema rubeoliforme,in particolare dpo assunzione di ampicillina </li></ul><ul><li>Raramente si osservano polmoniti interstiziali, pleuriti, miocarditi, encefaliti. </li></ul><ul><li>Si osserva linfocitosi relativa con una percentuale di linfociti atipici superiore al 10%, aumento delle transaminasi e della fosfatasi alcalina, assenza di ittero. </li></ul><ul><li>La prognosi è buona e la maggior parte dei pazienti guarisce senza sequele. </li></ul>
  9. 9. Infezione primaria acquisita <ul><li>Rispetto alla mononucleosi da EBV: </li></ul><ul><li>Assenza degli anticorpi eterofili </li></ul><ul><li>Si manifesta maggiormante nei soggetti di etá compresa tra 25-35 anni </li></ul><ul><li>Bassa incidenza di faringite essudativa e linfoadenopatia cervicale. </li></ul>
  10. 10. Infezioni nell’immunocompromesso <ul><li>Infezione primaria o per riattivazione forma latente (piú frequente). </li></ul><ul><li>Si realizza in: </li></ul><ul><li>Soggetti immunocompromessi o in terapia con farmaci immunosoppressivi (pazienti sottoposti a trapianto d’organo) </li></ul><ul><li>Soggetti affetti da immunodeficienza acquisita (AIDS) </li></ul><ul><li>Nei soggetti trapiantati il periodo di massimo rischio e’ tra il I e il IV mese dopo il trapianto. </li></ul><ul><li>Nei soggetti HIV+ la malattia da CMV e’ molto frequente quando i CD4 sono <50-100/mmc </li></ul>
  11. 11. Infezioni nell’immunocompromesso <ul><li>Manifestazioni cliniche di esordio: febbre protratta, malessere, anoressia, astenia, sudorazioni notturne, artralgie e mialgie. </li></ul><ul><li>Retinopatia </li></ul><ul><li>Polmoni : polmoniti interstiziali e reticolonodulari </li></ul><ul><li>Tratto GI : ulcere esofagee, gastriche. Infezioni intestinali </li></ul><ul><li>SNC : meningiti, encefaliti </li></ul><ul><li>Midollo osseo : pancitopenia </li></ul>
  12. 12. DIAGNOSI <ul><li>Isolamento colturale del virus da diversi campioni biologici </li></ul><ul><li>Indagini sierologiche : </li></ul><ul><li>Immunofluorescenza, emoagglutinazione indiretta, ELISA : determinazione anticorpi specifici anti-CMV </li></ul><ul><li>Nell’infezione acuta utile la determinazione degli anticorpi specifici anti-CMV di classe IgM. </li></ul><ul><li>Viremia (CMV-DNA): infezione acuta </li></ul><ul><li>Antigeni precoci di CMV (pp65 o pp72) o del DNA nei leucociti del sangue periferico. </li></ul>
  13. 13. DIAGNOSI <ul><li>Nell’encefalite e nella radicolite utile l’identificazione del DNA virale nel liquor mediante PCR </li></ul><ul><li>Diagnosi prenatale : isolamento del virus e identificazione del DNA mediante PCR nel liquido amniotico o riscontro di IgM specifiche nel sangue fetale. </li></ul>
  14. 14. TERAPIA <ul><li>Pazienti immunocompetenti : risoluzione spontanea. Terapia sintomatica </li></ul><ul><li>Pazienti immunodepressi con quadri clinici piuttosto gravi: </li></ul><ul><li>Ganciclovir (inibitore selettivo della DNA polimerasi del CMV) 5 mg/kg e.v.x 2/die per 14-21 gg </li></ul><ul><li>Foscarnet (fosfonoformato sodico) 60 mg/kg e.v. x 3/die per 14-21 gg </li></ul><ul><li>Retinite : Cidofovir 5 mg/kg e.v./settimana x 2 settimane </li></ul><ul><li>Nei pazienti sottoposti a trapianto puó essere utile l’associazione Ganciclovir + Immunoglobuline anti-CMV. </li></ul>

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