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rapporto energy manager FIRE 2018

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La presentazione del rapporto FIRE sugli energy manager riferiti alle nomine 2017. Si nota un'ulteriore crescita degli energy manager, nominati sia da soggetti obbligati che volontari, delle figure con certificazione EGE e delle organizzazioni con ISO 50001. Sono inoltre riportati i risultati delle indagini sulle agevolazioni per le imprese energivore e sugli incentivi, che la FIRE ha condotto nel 2018.

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rapporto energy manager FIRE 2018

  1. 1. Rapporto 2018 sugli energy manager in Italia Dario Di Santo, Livio De Chicchis FIRE MiSE - Sala del Parlamentino Roma, 13 luglio 2018
  2. 2. X www.fire-italia.org La Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia è un’associazione tecnico- scientifica che dal 1987 promuove per statuto efficienza energetica e rinnovabili, supportando chi opera nel settore. Oltre alle attività rivolte agli associati, la FIRE opera su incarico del Ministero dello Sviluppo Economico per gestire l’elenco e promuovere il ruolo degli Energy Manager nominati ai sensi della Legge 10/91. La Federazione collabora con le Istituzioni, la Pubblica Amministrazione e varie Associazioni per diffondere l’uso efficiente dell’energia ed opera a rete con gli operatori di settore e gli utenti finali per individuare e rimuovere le barriere di mercato e per promuovere buone pratiche. La FIRE certifica gli EGE attraverso il SECEM. Cos’è la FIRE?
  3. 3. X Oltre 450 associati, di cui una metà persone fisiche e l’altra organizzazioni. La compagine sociale Alcuni dei soci FIRE: A2A S.p.A., ACTV S.p.A., Aeroporto Valerio Catullo S.p.A., Agenzia per l'Energia e lo Sviluppo Sostenibile, Albapower S.p.A., Albasolar s.r.l., Alpiq Intec S.p.A., AMIA S.p.A., AMIAT S.p.A., Atlas Copco S.p.A., Avvenia s.r.l., Axpo Italia S.p.A., Azienda provinciale per i servizi sanitari TN, Banca Mediolanum S.p.A., Banca Popolare di Sondrio, Beghelli S.p.A., Berco S.p.A., Bit Energia s.r.l., Bosch Energy and Building Solutions Italy s.r.l., Brembo S.p.A., Cabot Italiana S.p.A., Carbotermo S.p.A., Carraro S.p.A., Carrefour Italia S.p.A., Centria s.r.l., Comau S.p.A., Compagnia Generale Trattori S.p.A., Consul System S.p.A., CPL Concordia soc. coop., Credito Emiliano S.p.A., CTI Energia e Ambiente, DBA Progetti S.p.A., DNV GL Business Assurance Italia s.r.l., Edilvì S.p.A., Edison Energy Solutions S.p.A., Electrade S.p.A., Elettra - Sincrotrone Trieste S.p.A., Enarkè associati, Enel Energia S.p.A., Energhe S.p.A., Energika s.r.l., Energon Esco s.r.l., Energy Saving s.r.l., Energy Team S.p.A., Engie Servizi S.p.A., ENI S.p.A., Estra Clima s.r.l., Fedabo S.p.A., Fenice S.p.A., Ferrari S.p.A., Ferriere Nord S.p.A., Fiera Milano S.p.A., Finco, Finstral AG S.p.A., Gewiss S.p.A., Gruppo Società Gas Rimini S.p.A., Hera S.p.A., Hitachi Drives and Automation s.r.l., Holcim S.p.A., Ilsa S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Iplom S.p.A., IRBM Science Park S.p.A., ISAB s.r.l., Italcementi S.p.A., Italgas Reti S.p.A., Italgraniti Group S.p.A., Kairos s.r.l., Lidl Italia s.r.l., Loclain s.r.l., Manutencoop Facility Management S.p.A., Marche Multiservizi S.p.A., Mater-Biopolymer s.r.l., Mediamarket S.p.A., MM S.p.A., Montello S.p.A., Munksjo Italia S.p.A., NBI S.p.A., Pasta Zara S.p.A., Politecnico di Torino - Dip. di Energetica, Polynt S.p.A., Publiacqua S.p.A., Raffineria di Milazzo S.C. p. A., RAI - Radiotelevisione Italiana S.p.A., Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., Roquette Italia S.p.A., S.p.A. Egidio Galbani, San Marco Bioenergie S.p.A., Sandoz Industrial Products S.p.A., Schneider Electric S.p.A., SDA Express Courier S.p.A., Seaside s.r.l., Siena Ambiente S.p.A., Siram S.p.A., Solvay Energy Services s.r.l., Studio Botta, Tecno s.r.l., Thales Alenia Space Italia S.p.A., Tholos s.r.l., Trenitalia S.p.A., Trenord s.r.l., Trentino Trasporti S.p.A., Turboden s.r.l., Università di Genova - DITEN, Università Campus Biomedico, Università Cattolica del Sacro Cuore, Wind Tre S.p.A., Yanmar R&D Europe s.r.l., Yousave S.p.A. La compagine associativa comprende sia l’offerta di energia e servizi, sia la domanda.
  4. 4. X Oltre a partecipare a progetti europei, di cui a fianco sono indicati i principali in atto, la FIRE realizza studi e analisi di mercato e di settore su temi di interesse energetico, campagne di informazione e di sensibilizzazione, attività formativa a richiesta. Il Ministero dell’Ambiente, l’ENEA, il GSE, l’RSE, grandi organizzazioni (ad esempio Centria, ENEL, Ferrovie dello Stato, FIAT, Finmeccanica, Galbani, H3G, Hitachi, Schneider Electric, TIM, Unioncamere), università, associazioni, agenzie ed enti fieristici sono alcuni dei soggetti con cui sono state svolte delle collaborazioni. Progetti europei in corso o appena conclusi: Guide, studi e rapporti FIRE Progetti e collaborazioni www.fire-italia.org
  5. 5. X www.secem.eu SECEM SECEM, Sistema Europeo per la Certificazione in Energy Management, è un organismo di certificazione del personale facente capo alla FIRE. Primo organismo a offrire la certificazione di parte terza per gli Esperti in Gestione dell’Energia (EGE) secondo la norma UNI CEI 11339, ad aprile 2012 SECEM ha ottenuto da Accredia l’accreditamento secondo i requisiti della norma internazionale ISO/IEC 17024. SECEM certifica gli EGE in virtù di un regolamento rigoroso e imparziale, basato sull’esperienza di FIRE con gli energy manager.  Un vantaggio di chi si certifica con SECEM è la possibilità di accedere ai servizi informativi e formativi e di essere coinvolto nelle iniziative della FIRE. SECEM inoltre riconosce corsi di formazione sull’energy management, su richiesta dell’ente erogatore.
  6. 6. Parte 1 L’energy manager: ruolo, nomina e attività di FIRE 6
  7. 7. L’energy manager per la legge 10/1991 La legge 10/1991 all’art. 19 obbliga i soggetti del comparto industriale con consumi annui superiori ai 10.000 tep e quelli degli altri settori oltre i 1.000 tep alla nomina annuale del tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia (energy manager). Funzioni del responsabile secondo la legge: •individuare azioni, interventi, procedure e quant'altro necessario per promuovere l'uso razionale dell'energia; •assicurare la predisposizione di bilanci energetici in funzione anche dei parametri economici e degli usi energetici finali; •predisporre i dati energetici di verifica degli interventi effettuati con contributo dello Stato. Si tratta di una persona che usualmente è interna all’organizzazione nominante, preferibilmente di livello dirigenziale per poter svolgere un’efficace azione. La sua azione può essere rafforzata dalla presenza di un sistema di gestione dell’energia ISO 50001. 7 La circolare 18 dicembre 2014 definisce le regole per la nomina dell’energy manager, confermando FIRE come soggetto attuatore. http://em.fire-italia.org
  8. 8. Energy manager volontari e normativa Nomina volontaria dell’energy manager All’obbligo di legge si accosta la possibilità di nomina volontaria dell’energy manager, che avviene con le stesse regole di quella obbligata. Da sempre presente, dal 2000 ad oggi è passata circa da un quarto a un terzo delle nomine effettuate. Norme collegate alla nomina Il D.Lgs. 192/2005 prevede che l’energy manager verifichi la relazione tecnica di progetto attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e dei relativi impianti termici. Il D.Lgs. 115/2008 richiede agli enti pubblici di nominare l’energy manager come controparte nell’ambito dei contratti di servizio energia. Il D.M. 11 gennaio 2017 sui certificati bianchi prevede che per l’accesso allo schema proponente e titolare debbano provvedere alla nomina dell’energy manager se sottoposti all’obbligo dell’art. 19 della legge 10/1991. 8
  9. 9. Energy manager ed EGE Dal 2009 è attiva la norma UNI CEI 11339 che consente di certificare con procedimento di organismi terzi accreditati secondo la norma ISO 17024 gli esperti in gestione dell’energia (EGE). La figura dell’energy manager (un ruolo aziendale) e la qualifica di EGE (un’attestazione delle competenze) presentano molte analogie, ma anche alcune differenze. Nelle grandi organizzazioni, ad esempio, l'energy manager – cui vengono richieste anzitutto capacità manageriali, conoscenza dei processi decisionali aziendali e una visione allargata sulla catena di valore dell’impresa e sulle risorse che concorrono ad alimentarla – è interno e può non possedere competenze tecniche approfondite di energy management. Ovviamente tali competenze sono necessarie per un’azione efficace, ma possono anche essere apportate da uno o più EGE fra i collaboratori dell’energy manager o da EGE consulenti esterni. Nelle organizzazioni di media e piccola dimensione possono verificarsi casi differenti: l’energy manager può essere individuato fra i dirigenti o i quadri, oppure si può optare per un consulente esterno. Per gli incarichi assegnati a consulenti esterni è sempre auspicabile che l’energy manager sia un EGE certificato da organismo accreditato, in ragione del ruolo più tecnico che si trova a svolgere. 9
  10. 10. Alcuni elementi fondamentali 10 La nomina dell’energy manager è annuale. Va effettuata entro il 30 aprile secondo le modalità stabilite da FIRE in accordo con la circolare MiSE 18 dicembre 2014 (dal 2016 tramite piattaforma web NEMO). Tutta l’energia gestita va conteggiata per verificare il raggiungimento delle soglie di obbligo, compresa quella ricadente all’interno di contratti di servizio con corrispettivi non collegati ai consumi energetici e le fonti utilizzate per la generazione di elettricità e calore, anche se immessi integralmente in rete. L’energy manager può essere un dipendente dell’organizzazione o un consulente esterno.
  11. 11. Le attività svolte da FIRE 11 01 Gestione nomine Creazione e gestione della banca dati e dello sportello EM. 02 Sensibilizzazione Sensibilizzazione dei soggetti obbligati alla nomina dell’EM. 03 Assistenza normativa Supporto al MiSE per norme collegate all’energy manager. 04 Informazione Attività informative rivolte agli EM. 05 Formazione Corsi formativi in presenza e on- line per EM 06 Sviluppo del ruolo Osservatorio nazionale EM e supporto all’evoluzione dell’EM. Attività svolte da FIRE per la gestione delle nomine degli energy manager e la promozione e la crescita del loro ruolo in base alla convenzione con il MiSE.
  12. 12. Come previsto dalla circolare 18 dicembre 2014, la FIRE ha optato per la gestione informatizzata della nomina dell’energy manager. L’inserimento della nomina risulta facilitato per gli utenti, soprattutto negli anni successivi al primo (oltre a ridurre il rischio di nomine non valide grazie alle verifiche automatiche in fase di compilazione) e la gestione diventa più agevole per FIRE. La piattaforma per la nomina 12 Soggetti obbligati Soggetti volontari http://nemo.fire-italia.org
  13. 13. La procedura di accreditamento e nomina 13
  14. 14. Guida operativa per l’uso di NEMO 14 Per facilitare l’uso della piattaforma è disponibile una guida dettagliata sul sito http://em.fire-italia.org
  15. 15. Lo sportello FIRE 15 In caso di dubbi sulla nomina o sull’impiego della piattaforma a chi ci si può rivolgere? Si può scrivere alla e-mail dedicata energymanager@fire-italia.org o contattare gli uffici FIRE ai numeri 06 3048 3482 e 06 3048 3626. Lo sportello risponde ogni anno ad oltre 700 chiamate e 400 mail, cui si aggiungono le azioni di sensibilizzazione e le richieste di chiarimenti e integrazioni (su numeri similari).
  16. 16. Parte 2 I dati sulle nomine 16
  17. 17. Nomine dei soggetti obbligati 17 Suddivisione delle nomine per settore 20% 8% 30% 11% 28% 2% Agricoltura Industria Forniture e servizio energia Terziario P.A. Trasporti
  18. 18. Andamento delle nomine nel tempo 18 Ai 1.564 energy manager nominati da soggetti obbligati si aggiungono 751 nomine da parte di soggetti volontari. Continua dunque una crescita delle nomine complessive.
  19. 19. Nomine ed energia gestita 19 In totale l’energia gestita dai soggetti con energy manager è pari a 86 Mtep.
  20. 20. Localizzazione geografica delle nomine 20 La maggior parte delle nomine obbligate è concentrata nel nord del Paese, a causa della localizzazione delle attività industriali e commerciali. Le nomine volontarie vedono invece una partecipazione del centro-sud relativamente più ampia.
  21. 21. Inquadramento dell’energy manager 21 Oltre l’80% delle nomine da parte dei soggetti obbligati riguarda persone interne all’organizzazione, una scelta preferibile per le realtà medio- grandi, che rende l’azione dell’energy manager più efficace. Fra le nomine interne permane un numero non trascurabile di impiegati, laddove sarebbe auspicabile un inquadramento di tipo dirigenziale, che tra l’altro ha visto una leggera riduzione rispetto all’anno precedente. Tipologia di nomina 30% 70% Energy manager interni Consulenti esterni
  22. 22. Energy manager ed EGE 22 Continua a crescere il numero di energy manager con certificazione EGE. Su 1.620 energy manager interni, 263 hanno conseguito la certificazione EGE. Fra le 695 nomine di consulenti esterni, 473 sono di EGE (alcuni nominati da diversi soggetti), in forte crescita rispetto agli anni precedenti, come auspicabile.
  23. 23. Soggetti nominanti e SGE ISO 50001 23 I sistemi di gestione dell’energia sono uno strumento potente per facilitare il percorso delle imprese verso un migliore uso delle risorse e una maggiore competitività. Su circa 318 soggetti certificati ISO 50001 nel 2016 (per un totale di 851 siti), 187 hanno un energy manager nominato. La percentuale è in crescita, in linea con l’aumento delle certificazioni registrato nel Paese.
  24. 24. Stima del livello di inadempienza 24 Purtroppo la P.A. manifesta tassi di inosservanza nell’ordine del 70-90%, anche se in lieve miglioramento. Un segnale preoccupante per un settore chiamato a svolgere un ruolo esemplare. L’eccezione è rappresentata dalla sanità, per la quale stimiamo una copertura maggiore, anche se non adeguata, anche considerando il carattere energivoro delle utenze. Va meglio negli altri settori.
  25. 25. Guida alla nomina nella P.A. Il primo rapporto predisposto nell’ambito dell’Osservatorio FIRE sugli energy manager è il volumetto “L’energy manager nella Pubblica Amministrazione”, mirato a fornire indicazione sulla figura e sugli obblighi di legge. Il documento riporta indicazioni su come procedere alla nomina e comprende un bando tipo, che può fornire un primo r i f e r i m e n t o s u c o m e p r o c e d e r e amministrativamente. Si auspica che questo possa favorire una maggiore diffusione della figura dell’energy manager nella P.A., anche in vista degli importanti traguardi fissati dalle direttive europee e delle potenziali ricadute positive sul proprio patrimonio e sul territorio amministrato. 25
  26. 26. Parte 3 L’indagine e le interviste realizzate da FIRE sul ruolo e gli strumenti per gli energy manager 26
  27. 27. Indagini FIRE 2018 Le indagini 2018 hanno riguardato le seguenti tematiche: incentivi; effetti delle agevolazioni alle imprese energivore. Alla prima indagine hanno partecipato 175 soggetti, con la suddivisione indicata nel diagrammi seguente. Alla seconda, condotta in un tempo ridotto, 91 soggetti, di cui 34 imprese manifatturiere e 57 ESCO ed EGE. 27 63% 37% Imprese ESCO e EGE
  28. 28. Certificati bianchi 28 La maggior parte dei soggetti intervistati ritiene gli incentivi indispensabili per la realizzazione di interventi, quantomeno per quelli con pay-back time lungo. Circa il 50% dei soggetti ritiene che la non cumulabilità fra TEE e detestazione del reddito di impresa avrebbe costituito un problema per la realizzazione di interventi. L’altra metà è invece più positiva, accontentandosi di uno dei due incentivi. Da notare la preferenza per i TEE, nonostante la complessità.
  29. 29. Certificati bianchi 29 Fra le misure proposte nel provvedimento che poi è diventato il D.M. 10 maggio 2018, quella più controversa è l’emissione di TEE non collegati a risparmi energetici. L’aumento del numero di interventi ammissibili e l ’ e l i m i n a z i o n e dell’addizionalità sono invece le opzioni ritenute più interessanti.
  30. 30. Conto termico 30 Il conto termico continua a crescere nel favore dei potenziali utilizzatori. La maggior parte dei soggetti che ne ha fatto uso l’ha ritenuto determinante per la realizzazione dell’intervento. La maggior parte dei soggetti che non ne ha fatto uso attribuisce il fatto al non avere realizzato interventi collegabili allo strumento.
  31. 31. Iper e super ammortamento 31 Anche il pacchetto di Industria 4.0 risulta appetibile per le imprese che possono accedervi. Rispetto al conto termico l’incentivo risulta meno determinante nella decisione di investimento, come lecito attendersi visto il diverso peso economico.
  32. 32. Energivori: risposte delle imprese 32 La maggior parte delle imprese rispondenti prevede di richiedere le agevolazioni. Un 35% anche per il gas naturale. Le imprese considerate hanno consumi rilevanti e sono connesse prevalentemente in MT e AT.
  33. 33. Energivori: risposte delle imprese 33
  34. 34. Energivori: risposte delle imprese 34 A parte le fasce indicate per i due indici di riferimento, prevalentemente nella parte bassa, si nota la scarsa conoscenza del VAL. Da sottolineare la risposta relativa all’eventuale obbligo di certificazione ISO 50001, che vede contraria solo una minoranza.
  35. 35. Energivori: risposte delle imprese 35 Buono il dato sugli interventi a seguito di diagnosi obbligatoria. Un terzo circa degli interventi ha riguardato il processo produttivo. Molte imprese sono dotate di un sistema di monitoraggio in linea con l’obbligo delle diagnosi del 2019. Da ricordare che si parla di grandi imprese.
  36. 36. Energivori: effetti 36 Imprese ESCO ed EGE
  37. 37. Energivori: effetti 37 Imprese ESCO ed EGE Le imprese sono meno pessimiste di ESCO ed EGE in merito agli effetti delle agevolazioni sugli interventi di efficientamento energetico, CAR e FER. Si tratta di un comportamento emerso già in altre indagini e legato alle diverse percezioni, attitudini e attività di utenti e fornitori. Da notare la risposta sulle FER, che porta a percezioni differenti, al di là della sensibilità di base: meno penalizzate per ESCO ed EGE, sulla stessa linea della CAR per le imprese.
  38. 38. Appuntamenti FIRE 38 I prossimi eventi FIRE: Conferenza EPC,
 Bologna, 2 ottobre 2018 Enermanagement Trasporti Bologna, 23 ottobre 2018 Enermanagement Edifici Bologna, 24 ottobre 2018 Enermanagement Industria Milano, 29 novembre 2018 Certificati bianchi, Roma, 2019 Convention SECEM,
 Rimini, 2019 Conferenza ISO 50001, Bologna, 2019 www.fire-italia.org/eventi I prossimi corsi: energy manager ed EGE (on-site e on-line); IPMVP-CMVP; corsi intensivi (mercato energia, FER, CHP, SGE, LCA, soluzioni per edifici e industria, etc.).
  39. 39. Che può fare FIRE per te? FIRE può essere un partner per varie attività: realizzazione di indagini presso energy manager, ESCO, EGE, società con ISO 50001, etc.; studi di mercato o di settore; guide e analisi su strumenti di incentivazione e policy; realizzazione di campagne di informazione e cambiamento comportamentale; realizzazione di campagne di disseminazione; diagnosi e studi di fattibilità; corsi di formazione sull’energy management e i suoi strumenti (ISO 50001, diagnosi, EPC, IPMVP, LCCA, fattibilità, etc.), politiche e incentivi, soluzioni per l’efficienza, cogenerazione, etc; progetti europei e molto altro… Contattaci! 39 segreteria@fire-italia.org
  40. 40. Misura e verifica dei risparmi: IPMVP 40 www.fire-italia.org/ipmvp Solo FIRE può rilasciare la certificazione CMVP in Italia, valida a livello internazionale!
  41. 41. Nome relatore, FIRE Grazie! www.facebook.com/FIREenergy.manager www.linkedin.com/company/fire-federazione- italiana-per-l'uso-razionale-dell'energia www.twitter.com/FIRE_ita www.dariodisanto.com

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