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Procedure Doganali ai tempi del COVID-19

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Procedure doganali previste dalla Commissione Europea e assimilate poi dai singoli Stati membri

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Procedure Doganali ai tempi del COVID-19

  1. 1. LEPRODCEDURE DOGANALIAITEMPI DELCOVID-19
  2. 2. 2 COMMISSIONEEUROPEA Il 30 Marzo 2020 la Commissione Europea ha pubblicato una serie di linee guida riguardanti l’emergenza COVID-19, ultimo aggiornamento 8 Aprile 2020
  3. 3. 3 1. E-commerce 2. Customs Decisions (CDS) 3. Debiti e garanzie 4. Prova dell’origine preferenziale LINEEGUIDA
  4. 4. 4 Gli operatori postali di tutta Europa stanno lottando per far fronte alla consegna di enormi volumi di pacchi. La stessa situazione è affrontata da corrieri espressi e agenti doganali che agiscono per conto dei consumatori per spedizioni di basso valore (valore inferiore a 150 €). L’ottenimento di ulteriori autorizzazioni comporta un onere in più! L’art. 19 del CDU consente alle autorità doganali di rinunciare all'obbligo di provare che la persona rappresentata (ovvero il destinatario) ha fornito il potere. Considerando le circostanze relative al COVID-19, le autorità doganali potrebbero applicare questa disposizione senza richiedere alcuna prova del conferimento di poteri agli operatori postali, corrieri espressi o ag. doganali per lo sdoganamento svolto per conto del destinatario. E-COMMERCE:MANDATOCONPROCURA
  5. 5. 5 CUSTOMSDECISIONS Nelle attuali circostanze di emergenza, gli operatori economici potrebbero richiedere alcune autorizzazioni doganali urgenti per garantire il funzionamento della catena di approvvigionamento e la libera circolazione delle merci essenziali necessarie negli Stati membri. L'articolo 22 del CDU e l'articolo 11 del RD 2015/2446 obbligano le autorità doganali ad accettare le domande di decisione che soddisfano tutti i requisiti. Pertanto, le dogane non sono legalmente autorizzate a rifiutare le domande di decisioni doganali che soddisfano i requisiti. Nelle circostanze attuali è consigliabile che gli operatori commerciali mettano a disposizione della dogana il maggior numero possibile di informazioni pertinenti, in modo remoto, consentendo loro di verificare i criteri per il rilascio dell'autorizzazione richiesta.
  6. 6. 6 DEBITIEGARANZIE Possibilitàditenerecontodellegravidifficoltàdeglioperatorieconomici Spetta all'operatore documentare la probabilità delle difficoltà economiche e sociali ed ottenere così la proroga. Diversi articolo del CDU permettono la sospensione di una decisione e la concessione di una dilazione di pagamenti, anche senza interessi o garanzie. Valutazione caso per caso.
  7. 7. 7 PROROGAPAGAMENTOCONTIDIDEBITO Tutti i pagamenti dei diritti doganali (dazio ed iva) eseguiti tramite conto di debito, in scadenza tra il 17 Marzo e il 30 Aprile 2020, sono stati differiti di 30 giorni, senza interessi né sanzioni. Tale proroga riguarda però solamente gli spedizionieri doganali, gli interporti e le imprese di spedizione internazionale, come precisato dalla nota del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 19 marzo 2020, n. 12033 Lista codici ATECO https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/5515970/dir-d-98769-20200324- ATECO-determinazione+dir.pdf/6d2d45b9-50a5-4825-95d8-9b5de50cc7f3
  8. 8. 8 ESTENSIONEANCHEPERCATEGORIEDIVERSEDAITRASPORTATORI Con Determinazione 121877 del ADM del 21/04/2020 è stata estesa la platea degli operatori, pertanto la proroga potrà essere richiesta anche da tutti gli altri operatori economici, utilizzando il modello allegato alla Determinazione, purché sussistano le condizioni previste dall’art. 112 del Reg. UE 952/2013 (CDU). La documentazione dovrà essere supportata da attestazioni di professionista iscritto all’Ordine dei dott. commercialisti e degli esperti contabili o al Reg. dei revisori contabili o all’Albo Speciale delle Società di Revisione, di aver subito rispetto ai mesi del 2019 corrispondenti a quelli della scadenza naturale dei «conti di debito» nel 2020, una diminuzione del fatturato: 1) Del 33% se nell’anno precedente hanno prodotto ricavi o compensi inferiori a 50 Mln di € 2) Di almeno il 50% se nell’anno precedente hanno prodotto ricavi o compensi superiori a 50 Mln di € «Valutazione caso per caso»
  9. 9. 9 PROVADELL’ORIGINEPREFERENZIALE La maggior parte degli Stati Europei ha espresso la propria difficoltà oggettiva nell’emissione di certificati cartacei (es EUR1). La Commissione ha pertanto previsto la possibilità di accettare le copie come prova alternativa dei certificati cartacei originali, solo durante l’attuale periodo di crisi Previdimazione dei certificati EUR1, EUR MED e ATR, valida fino al 21 Giugno 2020, da questa data sarà necessario recarsi in Dogana per la vidimazione dei certificati. Suggeriamo pertanto l’imminente richiesta dello status di esportatore autorizzato o estensione ad altri Paesi qualora sia già in vostro possesso, al fine di evitare, per sempre, l’emissione cartacea dei certificati.
  10. 10. 10 Daniele Paolini 348 6910559 d.paolini@scsinternational.it

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