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Turismo nei Borghi

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Promuovere il turismo nei Borghi è un problema di metodo, di marketing, di nuove competenze e di progettualità. Queste le tesi di Giancarlo Dall'Ara

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Turismo nei Borghi

  1. 1. Promuovere il Turismo nei Borghi Prof. Giancarlo Dall’Ara 2011 www.marketing-turistico.com
  2. 2. Cominciamo dalle potenzialità dei Borghi italiani una immagine alta, un posizionamento di appeal, un forte interesse da parte dei visitatori provenienti sia dal mercato interno che da mercati esteri, Lo slow living che è associato allo stile di vita italiano. una forte coerenza con diversi trend in atto sul versante dei bisogni e delle aspettative della domanda. Ma di sole potenzialità si può anche morire!www.marketing-turistico.com
  3. 3. Cosa fanno gli altri: Francia «In Francia c’è la tendenza a trasformare i centri storici in musei, isolando i palazzi antichi, illuminandoli dal basso nell’illusione di valorizzarli. E così i quartieri storici vengono svuotati dai loro abitanti di una volta. In Italia invece si possono ancora incontrare botteghe e attività economiche accanto a un edifico trecentesco. La città italiana insomma mantiene ancora un dinamismo e una vitalità sociale che altrove l’Europa rischia di perdere” Marc Augéwww.marketing-turistico.com
  4. 4. Storia del turismo nei Borghi 1.a fase Sviluppo spontaneo effetto calamita, turismo di scoperta, orientamento al prodotto, escursionismo 2.a fase Turismo minore posizionamento distinto, orientamento alla domanda, non solo escursionismo, turismo culturale 3a fase Le eccellenze turistiche un nuovo modo di fare turismo, La necessità di prodotti ampliati (non solo hotel), Turismo di conoscenza: nei borghi a scuola di italian way of lifewww.marketing-turistico.com
  5. 5. La domanda Quattro generazioni di turisti. (…) La terza Generazione: Autenticità Relazioni Going local La Quarta generazione: una generazione liquida e 2.0 Atri trend: Viaggi d’autore Desiderio di scoperta e di un maggior legame con la cultura localewww.marketing-turistico.com
  6. 6. Linee guida di un approccio al turismo nei Borghi un impegno condiviso (e non conflittuale) frutto di una concertazione degli obiettivi da parte dei soggetti coinvolti (Amministrazioni Comunali, Pro Loco, associazioni, operatori....) una strategia di integrazione dei servizi e dei beni di consumo offerti, con i beni di relazione... alcuni must storico-artistici (case/palazzi, chiese, castelli/musei), o alcuni eventi che possano fungere sia da attrattori che da “sfondo”, presenza di servizi di ospitalità coerenti, un sistema di offerta “di carattere”.www.marketing-turistico.com
  7. 7. Un sistema di offerta di carattere Un borgo è “di carattere” se è in grado di proporre un’offerta coerente, basata su alcuni aspetti “chiave”: Botteghe, bar tradizionali…, mercatini e iniziative di animazione, a questi “luoghi animati” vanno poi aggiunti altri aspetti: una comunità viva, e quindi il ruolo dei residenti, l’atmosfera del borgo, la sua accessibilità, un cuore, un attrattore cioè originale.www.marketing-turistico.com
  8. 8. Un cuore L’idea di una strada tematica, di una passeggiata (come la strada delle fiabe, o delle rocche, la via romantica o il vicolo del bacio...), una piazza, un “percorso d’autore”, oppure di un giardino originale, che con l’aiuto di didascalie, bacheche, “rimandi”, o anche panchine, può dare un contributo al raggiungimento di questo obiettivo. (…)www.marketing-turistico.com
  9. 9. Terzo posto ? Ad es. una panchina non è solo un oggetto di arredo urbano, ma ha un significato più vasto, perché: ha una funzione sociale, offre delle opportunità di incontro, è un luogo di sosta, offre un punto di osservazione, un punto di vista, una lettura, è simbolo di qualcosa che non si compra, di un modo gratuito di trascorrere il tempo e di mostrarsi in pubblico, di “abitare” lo spazio, ed è anche metafora simbolica del valore della lentezza, fermarsi lasciare scorrere il mondo guardarlo e guardare anche se stessiwww.marketing-turistico.com
  10. 10. Musei Sono due i modelli tradizionali (product oriented/market oriented) Ma questi due modelli non esauriscono la gamma http://www.piccolimusei.com/ Musei fuori dal Museo: l’obiettivo di un Museo che esce dal Museo, è anche quello di dare un contributo per gestire itinerari culturali, organizzare filiere o creare reti funzionali allo sviluppo del territorio. Per inciso: non è solo importante attrarre i visitatori, ma diventa strategico anche pensare a quello che si può suggerire loro di fare “dopo la visita”, o il giorno dopo.www.marketing-turistico.com
  11. 11. Come organizzare l’offerta Il ruolo degli Uffici Informazione Il marketing dell’accoglienza Le Aggregazioni di scopo Il ruolo del volontariato (Pro Loco, Greeters…) Ospitalità Diffusa http://www.slideshare.net/dallara/ospitalit-diffusa Albergo diffuso http://www.slideshare.net/dallara/cosa-davvero- lalbergo-diffusowww.marketing-turistico.com
  12. 12. Ricerca di luoghi in sintonia con i propri valori «Oggi non esiste più il consumatore coerente, quello che compra sempre nello stesso supermercato sottocasa o è affezionato a una sola marca» Egeria Di Nallo. Il desiderio di vivere un tempo diverso spiega lo sviluppo vertiginoso delle varie forme di ospitalità diffusa e più in generale la ricerca di luoghi in sintonia con i propri valori.www.marketing-turistico.com
  13. 13. Un metodo 1. Una ricerca e una cultura adeguate, 2. Reti che non siano semplici sommatorie di offerte già esistenti, 3. Superare la visione tradizionale del “turista-cliente» e anche quella del «turista-ospite”, 1. Il turista è un «invitato» 4. Organizzare i servizi di un borgo secondo una narrazione condivisa, 1. il borgo come Racconto 5. Declinare il borgo, e il territorio, anche nei servizi ospitali, 6. Avvolgere il borgo con una rete di rimandi al territorio.www.marketing-turistico.com
  14. 14. Una cultura adeguata oltre il Mito del borgo Conservazione? Per da Empoli: le prospettive del nostro Paese non si giocano come quelle dell’Irlanda e del Giappone sulla capacità di produrre innovazione, da sempre il core business italiano è rappresentato dall’esatto contrario: la conservazione Per Cervellati “museificare” non significa mettere sotto formaldeide una città “al contrario significa mantenerla funzionale, e dunque salvarla dalla devastazione e dalla banalità” Disneyficazione? Reinventare vie, percorsi e attività diversamente rispetto alle loro funzioni tradizionali, ad es. come set cinematografici? Avviare azioni che a fianco del rispetto della storia e delle specificità dei luoghi, riescano a stimolare la loro rinascita, e cioè siano in grado di produrre una cultura attuale e vivawww.marketing-turistico.com
  15. 15. Le competenze necessarie Part time marketer, Narratore di luoghi, Animatore culturale, Ma anche Promoter, Guest Relation Manager, E molto web 2.0!www.marketing-turistico.com
  16. 16. Le tesi di Dall’Ara in sintesi (1) La domanda c’è, di norma i problemi sono o in un prodotto inadeguato, o nel “marketing” insufficiente. Per ottenere più risultati occorre tornare in sintonia con la domanda, cioè conoscere i mercati, conoscere gli ospiti e puntare sull’originalità e sull’innovazione, oltre che su una qualità locale e non ripetibile. Per quanto concerne le azioni di marketing invece occorre dedicarsi di più al mktg dell’accoglienza (che è il mktg più efficace), saper stare sulla Rete, sul Web (il 2.0 è il nostro più potente alleato), e imparare a gestire il mktg del Ricordo. In questo ambito è necessario un nuovo ruolo delle attività produttive, commerciali, ospitali e degli uffici informazione.www.marketing-turistico.com
  17. 17. Le tesi di Dall’Ara in sintesi (2) Lo sviluppo del turismo e più in generale lo sviluppo dei territori richiede una cultura adeguata, che non può essere data per scontata, e che va promossa attraverso azioni di sensibilizzazione e di aggiornamento. Il turismo va affrontato in una logica non meccanicistica, ma progettuale e integrata, investendo soprattutto sulla Risorsa Umana (occorrono più addetti qualificati e meno pubblicità tradizionale), e prevedendo nuove competenze relazionali, necessarie anche per un utilizzo adeguato del web. Nel turismo ognuno ha un ruolo, anche i residenti. Gli operatori privati dovrebbero dare vita a delle Reti per gestire il mktg nei mercati, il mktg di nicchia e il mktg del territorio.www.marketing-turistico.com
  18. 18. Un approccio italiano al marketing e allo sviluppo turistico dei territori: per saperne di più G. Dall’Ara «Il Manuale dell’Albergo Diffuso» FrancoAngeli, Milano 2010 G. Dall’Ara « Le nuove frontiere del marketing nel turismo» Franco Angeli, Milano 2009 G. Dall’Ara “Come progettare un Piano di sviluppo turistico territoriale” nuova edizione, Halley editore, Matelica (MC) 2009 G. Dall’Ara “Accoglienza turistica e gestione degli Uffici informazione” Halley Editore, 2012 Turismo nei Borghi http://www.albergodiffuso.com/turismo_nei_borghi.html www.marketing-turistico.com http://accoglienzaturistica.blogspot.comwww.marketing-turistico.com

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