BibleWorld per la mostra "I Codici dell'Apocalisse"

399 views

Published on

In occasione della mostra "I Codici dell'Apocalisse" tenutasi a Bologna il 30 gennaio scorso, Applix ha presentato l'App BibleWorld. L'applicazione, sviluppata per Edizioni San Paolo, è unica nel suo genere e permette di conoscere il più grande libro di tutti i tempi attraverso l'iPad. Il lettore si immerge in un'opera che presenta varie esperienze sensoriali - visiva e tattile - e diverse dimensioni - personalizzate e virtuali.

Published in: Technology, Spiritual
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
399
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
2
Actions
Shares
0
Downloads
2
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

BibleWorld per la mostra "I Codici dell'Apocalisse"

  1. 1. I codici dell’Apocalisse Mostra d’arte contemporanea del circuito ArteFiera Bologna, Palazzo Grassi Dal 24 gennaio al 28 febbraio 2014 Intervento di Roberto Carraro LA CATTEDRALE IMMERSIVA DI BIBLEWORLD Giovedì 30 gennaio
  2. 2. Immersive cathedral Stampa su cilindro in plexiglass retroilluminato 2014 La stampa in un cilindro semitrasparente illuminato da una luce interna, rappresenta con efficacia la natura intersiva dell’Immersive cathedral” di BibleWorld”. L’immagine non è bidimensionale, ma disposta in una sfera o in un cilndro, come viene descritto nel brevetto “bubbleviewer” di Applix. 2
  3. 3. Lo scenario Post PC La App BibleWord, sviluppata da Applixe pubblicata da San Paolo, nasce nell’attuale contesto tecnologico e culturale, caratterizzato dalla nascita di libri tattili, multisensoriali, cinestetici. Roma Virtual History è una precedente pubblicazione di Applix, evidenzaita emblematicamente da Steve Jobs, il principale fautore e profeta dello “scenario Post. Steve Jobs – Ipad 2 Keynote San Francisco , 2011 3
  4. 4. 3d book experience BibleWorld, “the greatest 3D Book ever made “ Presentation by Georg Ganswein, Vatican City, 6 december 2013 4
  5. 5. Alle origini del codice iconico di Bibleworld Un percorso di ricerca sui codici iconici globali inaugurato alla Biennale di Venezia del 1986, Esposto a Kassel nel 1987, e sviluppato in numerose opere interattive 5
  6. 6. L’arte sacra come codice visivo della "Biblia pauperum” Il Cristianesimo nell’alto medioevo supera l’iconoclastia, che perdura ancor oggi nell’Islam e nell’ebraismo, dando il via allo straordinario percorso della “Biblia Pauperum” , la bibbia iconica degli analfabeti. 6
  7. 7. Il codice di BibleWorld Le icone di BibleWorld sono radicate nelle miniature, nei mosaici, negli affreschi, nei dipinti e nelle sculture che decorano le cattedrali cristiane. 7
  8. 8. Lo studio dei simboli antichi Il Design dei simboli di BibleWorld parte dallo studio dei simboli dell’arte cristiana, che sono stati organizzati in categorie e ridisegnati in uno stile essenziale e coerente. 8
  9. 9. La miniatura interattiva Nelle pagine del testo i simboli assumono il ruolo che avevano nella miniatura, illustrando i versi biblici. Grazie all'ipertesto, i simboli attivano altri versetti in cui sono citati. 9
  10. 10. Le costellazioni simboliche Come nei mosaici o nelle cornici a rilievo, i simboli appaiono organizzati in costellazioni figurative : -corpo umano -animali -Vegetali -oggetti quotidiani -numeri e colori -cosmo 10
  11. 11. Primary Keywords La radice universale dei simboli di BibleWorld è rafforzata dalla loro denominazione arcaica, tratta dal latino ma nella forma più comprensibile nelle varie lingue europee, in una sorta di "esperanto della Cristianitá". 11
  12. 12. La cattedrale iconica interattiva La cattedrale di BibleWorld è un vero e proprio "palazzo della memoria" interattivo, muovendosi nel quale è possibile osservare i vari cicli iconici e, selezionando ogni simbolo, accedere ad un verso biblico corrispondente 12
  13. 13. La cattedrale immersiva La lettura immersiva organizza le informazioni nello spazio cinestetico. Si entra in una nuova dimensione della scrittura, in una sorta di libro 3d, uno scenario cognitivo ancora da esplorare 13

×