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Analisi delle piattaforme di crowdfunding italiane - Aprile 2013

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Versione aggiornata ad Aprile 2013 dell'Analisi delle piattaforme di crowdfunding italiane pubblicata per la prima volta a Novembre 2012 - Report basato su un'indagine online portata avanti nel mese di novembre 2012 a cui hanno partecipato 12 piattaforme di crowdfunding italiane. Sono stati aggiunti alcuni dati relativi alle nuove piattaforme nate sul territorio italiano fino al 10-04-13. Di Daniela Castrataro (twintangibles) e Ivana Pais (Università Cattolica), con il sostegno della Italian Crowdfunding Network

Analisi delle piattaforme di crowdfunding italiane - Aprile 2013

  1. 1. ____________________________________________________________________________Analisi delle Piattaforme di Crowdfunding Italianedi Daniela Castrataro (twintangibles & crowdfuture) e Ivana Pais (Università Cattolica)con il sostegno della ICN - Italian Crowdfunding NetworkAprile 2013v 2.1Questopera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.___________________________________________________________________Analisi delle piattaforme di crowdfunding italiane – Aprile 2013 – Castrataro, Pais 1
  2. 2. ____________________________________________________________________________SommarioComposizione del mercato del crowdfunding in Italia...................................................................3Lista descrittiva delle piattaforme di Crowdfunding italiane...........................................................3Storia e Geografia delle piattaforme di crowdfunding italiane.......................................................9Genesi delle piattaforme di crowdfunding italiane: motivazioni e influenze.................................10I modelli di crowdfunding sul panorama italiano..........................................................................10Demografia delle piattaforme di crowdfunding italiane................................................................10Forma giuridica, soci e dipendenti...............................................................................................10Numeri del crowdfunding italiano.................................................................................................11Mercati e pubblico di riferimento, competitor, reti di collaborazione............................................12Criticità del mercato del crowdfunding italiano............................................................................13Il quadro normativo......................................................................................................................13Cos’è il crowdfunding secondo gli addetti al settore....................................................................15Conclusioni..................................................................................................................................16Indice delle figure e dei graficiFig.1 Suddivisione delle piattaforme di crowdfunding italiane per modelli...................................3Grafico n.1 Linea temporale della nascita di piattaforme di crowdfunding in Italia.......................9Grafico n.2 Valore totale dei progetti finanziati diviso per modelli di crowdfunding.....................11Fig. 2 Suddivisione dei modelli delle piattaforme italiane per valore complessivo dei progettifinanziati......................................................................................................................................12[*immagine di copertina: tag cloud creata con le definizioni di crowdfunding date dagli intervistati]___________________________________________________________________Analisi delle piattaforme di crowdfunding italiane – Aprile 2013 – Castrataro, Pais 2
  3. 3. ____________________________________________________________________________Composizione del mercato del crowdfunding in ItaliaLe piattaforme di crowdfunding attive al 10 aprile 2013 sono 21; ne sono state individuate altredue ancora in fase di lancio.Dodici piattaforme italiane appartengono al modello reward-based e sette al modello donazioni.Due piattaforme si possono far ricadere nel modello equity-based e due nel modello SocialLending.In totale, dodici piattaforme hanno risposto al nostro questionario online, somministrato aNovembre 2012.Fig.1 Suddivisione delle piattaforme di crowdfunding italiane per modelliLista descrittiva delle piattaforme di Crowdfunding italianeReward-based/GeneralisteBoomstarter - www.boomstarter.comBoomStarter è una piattaforma generalista di crowdfunding, nata a settembre 2011proponendosi come primo progetto con una raccolta fondi di 8.000E. È un esempio dipiattaforma reward-based con modello ‘take-it-all’.Com-Unity - http://www.com-unity.it/Com-Unity è una piattaforma generalista di crowdfunding, modello misto donation-reward, diproprietà di Banca Interprovinciale Spa, sviluppato insieme allo Studio SCOA, società di___________________________________________________________________Analisi delle piattaforme di crowdfunding italiane – Aprile 2013 – Castrataro, Pais 3
  4. 4. ____________________________________________________________________________consulenza, e lanciato a marzo 2013. Ospita progetti di qualsiasi tipo con particolare riferimentoad ambiti umanitari, sociali, culturali e scientifici. COM-Unity è composta da tre entitàindipendenti: un Comitato Etico, che valuta i progetti verificandone la liceità;il Tutor, che esprime un parere vincolante su valenza e fattibilità dei progetti e assiste iprogettisti nell’iter relativo alla pubblicazione del progetto e nella raccolta fondi;la Banca, che gestisce le somme donate ai singoli progetti.Crowdfunding-Italia - www.crowdfunding-italia.comCrowdfunding-Italia è una piattaforma di crowdfunding generalista, nata a ottobre 2012. Laregistrazione a Crowdfunding-Italia è gratuita e non viene imposta alcuna commissione sui fondiraccolti.De Revolutione - www.derevolutione.comDeRev è “una piattaforma che consente di trasformare le tue migliori idee in Rivoluzioni alloscopo di migliorare concretamente il mondo in cui viviamo”. Sulla piattaforma vengono ospitatesia campagne di crowdfunding che petizioni e raccolta firme per progetti e iniziative di interessecomune. Fondata da Roberto Esposito, la piattaforma è stata lanciata a novembre 2012.Eppela - www.eppela.comEppela è una piattaforma di reward-based crowdfunding fondata nella seconda metà del 2011da Nicola Lencioni. Permette di finanziarie progetti innovativi e creativi nei campi di arte,tecnologia, cinema, design, musica, fumetto, innovazione sociale, scrittura, moda, no profit.Kapipal - www.kapipal.comKapipal è stata fondata da Alberto Falossi nel 2009 e si definisce un sito per raccogliere soldionline. Si tratta di una piattaforma generalista che permette di finanziare qualsiasi progetto, inspecial modo progetti personali, come un compleanno o una lista nozze. Kapipal sidefinisce anche la prima piattaforma internazionale a supportare il crowdfunding personale.Non impone alcuna commissione sui progetti.Produzioni dal Basso PdB - www.produzionidalbasso.comPdB è ritenuta la prima piattaforma di crowdfunding in Italia, fondata nel 2005 da AngeloRindone. Lo scopo della piattaforma è quello di “offrire uno spazio a tutti coloro che voglionoproporre il proprio progetto attraverso il sistema delle produzioni dal basso.”Produzioni dal basso è gratuita ed ogni proposta viene gestita in modo autonomo e senzaalcuna intermediazione.Starteed - www.starteed.comStarteed è stata fondata a fine 2011 da Claudio Bedino. La piattaforma, lanciata a settembre2012, è un sito di crowdfunding che aiuta le persone a finanziare le proprie idee grazie alsupporto finanziario e sociale della Community di Starteed. La piattaforma integra la campagna___________________________________________________________________Analisi delle piattaforme di crowdfunding italiane – Aprile 2013 – Castrataro, Pais 4
  5. 5. ____________________________________________________________________________di crowdfunding con tutte le fasi successive dello sviluppo e vendita del prodotto, offrendo alcreatore la possibilità di vendere il proprio prodotto sulla piattaforma stessa.Reward-based/Regionali-LocaliFinanziami il tuo futuro - www.finanziamiiltuofuturo.it (Valle dItria - Puglia)Finanziami il tuo futuro è una piattaforma di crowdfunding locale, operante nella Valle dItria inPuglia, volta alla promozione e diffusione di nuove progettualità per lo sviluppo del territorio. Lapiattaforma nasce a inizio 2013 “dalla necessità di integrare e rivitalizzare i settori produttividell’economia locale attraverso l’innovazione e la creatività dei giovani del territorio” ed è rivoltaai giovani, di età compresa dai 18 ai 35 anni, residenti nei Comuni di Alberobello (Ba),Cisternino (Br), Locorotondo (Ba), Martina Franca (Ta), Noci (Ba) e Putignano (Ba). I progettistipossono presentare una richiesta per raccogliere un importo fisso di 10.000E per larealizzazione di progetti della durata massima di 12 mesi.Kendoo - http://www.kendoo.it/ (Bergamo)Kendoo è una piattaforma di crowdfunding che opera nella provincia di Bergamo, promossa daMedia on (società del Gruppo Sesaab di Bergamo che edita "L’Eco di Bergamo"), utile a ideare,creare e finanziare progetti, secondo il modello all-or-nothing. La piattaforma è stata lanciata ainizio 2013.Reward-based/SettorialiCineama - www.cineama.itCineama è una piattaforma e una community dedicata al cinema aperta ai professionisti, aicreativi e agli appassionati di cinema e dintorni. La piattaforma - fondata nel 2011 da TaniaInnamorati, Federico Bo, Antonio Badalamenti, Fabrizio Mosca e Savina Neirotti – uniscecrowdsourcing e crowdfunding, coinvolgendo direttamente i cineamatori nelle fasi di creazione,produzione, promozione e distribuzione di film, documentari, cortometraggi, web series.Musicraiser - www.musicraiser.comMusicraiser è una piattaforma di crowdfunding reward-based esclusivamente dedicata allamusica. Fondata dal cantante dei Marta Sui Tubi, Giovanni Gulino, e dalla compagna dj eproducer Tania Varuni, la piattaforma è stata lanciata a ottobre 2012 e accetta progetti diraccolta fondi per dischi, tour promozionali, videoclip, concerti, festival e tutto ciò che ha a chefare con la musica.Reward-based/Do It Yourself (DIY) CrowdfundingAnche in Italia, ha cominciato ad affermarsi il c.d. DIY Crowdfunding, ovvero quei progetti dicrowdfunding che vengono portati avanti su piattaforme o siti web propri piuttosto che su una___________________________________________________________________Analisi delle piattaforme di crowdfunding italiane – Aprile 2013 – Castrataro, Pais 5
  6. 6. ____________________________________________________________________________piattaforma di crowdfunding pubblica. Di seguito elenchiamo le esperienze più significative degliultimi 6 mesi.Acquista con noi un pezzo di Storia - Palazzo Madama (Torino)www.palazzomadamatorino.it/crowdfunding/La campagna portata avanti dal Palazzo Madama di Torino in 2 mesi ha raccolto 89.409,49E,superando il target di 80.000E, per riportare a Torino il servizio in porcellana dei dAzeglio. Si ètrattato di una campagna di reward-based crowdfunding: a fronte delle offerte i finanziatorihanno ricevuto le relative ricompense (entrate al museo, citazioni nei ringraziamenti, etc.)Community – Il Film http://www.communityilfilm.com/home/Il progetto si propone di finanziare la produzione di Community il Film, una storia socialeraccontata attraverso un film comico. Il target della raccolta è pari a 200.000E, da raggiungereentro Settembre 2013, data dellinizio previsto per le riprese.Un Indovino Ci Disse – Il film http://www.unindovinocidisse.it/La campagna è volta a finanziare la produzione del film Un Indovino Ci Disse, di Mario Zanot,tratto dal libro Un Indovino Mi Disse di Tiziano Terzani. La campagna si propone di raccogliere500.000E entro giugno 2013.vice versa – Padiglione Italia alla 55. Esposizione Internazionale dArte - la Biennale di Veneziahttp://viceversa2013.org/it/crowdfunding-artisti-opere-arteSi tratta di una raccolta fondi per sostenere la produzione delle opere degli artisti presenti allamostra vice versa, in occasione della 55. Biennale di Venezia. La raccolta, strutturata sulmodello reward-based e tuttora in corso, ha una durata totale di 90 giorni e ha raccolto finoraoltre 85.000E.DonazioniBuonaCausa - www.buonacausa.orgBuonaCausa è “lethic network dedicato alle buone cause e ai progetti che richiedonosostegno.” La piattaforma consente ad associazioni, testimonial, aziende, donatori e attivisti dicollaborare su iniziative e progetti di valore sociale.Fund For Culture - http://www.fundforculture.org/ (*in fase di lancio)Fund For Culture è un sistema di raccolta fondi per la cultura, che vuole “favorire l’incontro trachi vuole fare cultura in Italia e chi vuole sostenerla a partire da piccole donazioni.”Il progetto nasce a Napoli a ottobre 2010 da un’idea di Adriana Scuotto e Antonio Scarpati. Lapiattaforma serve “per finanziare iniziative culturali – come ad esempio mostre, restauri, archivi,pubblicazioni, spettacoli e film - promosse da artisti, associazioni no profit, fondazioni culturali,istituzioni pubbliche.” Fund For Culture è ancora in fase di lancio.___________________________________________________________________Analisi delle piattaforme di crowdfunding italiane – Aprile 2013 – Castrataro, Pais 6
  7. 7. ____________________________________________________________________________Iodono - www.iodono.comIodono è un sito di personal fundraising nato nella prima parte del 2010 da unidea di DirectChannel, società milanese leader nel database management nel settore editoriale e del noprofit. L’obiettivo è di permettere alle persone di donare online e di raccogliere fondi per le ONPe per le cause a loro più vicine.Pubblico Bene - www.pubblicobene.itPubblico Bene è un progetto sperimentale di giornalismo dinchiesta finanziato dai lettori ebasato sulla partecipazione di lettori e giornalisti, realizzato grazie al contributo del progettoGECO, finanziato dalla Regione Emilia Romagna. La piattaforma promuove “un nuovo modellodi informazione indipendente, su base locale, ispirato al modello del community fundedreporting”.Retedeldono - www.retedeldono.itRetedeldono è una piattaforma web per la raccolta di donazioni a favore di progetti d’utilitàsociale ideati e gestiti da organizzazioni no profit. Nata nel 2011 da unidea di Anna MariaSiccardi e Valeria Vitali, ha lobiettivo di diffondere in Italia la cultura e la pratica del personalfundraising.ShinyNote - www.shinynote.comShinyNote nasce nel 2009 da un’idea di Roberto Basso e Fabrizio Trentin, bresciani. Il viaufficiale della piattaforma avviene a marzo 2011. ShinyNote nasce con l’idea e il proposito di“soddisfare il bisogno degli individui di trovare uno spazio condiviso di espressione affettiva edemotiva”. La piattaforma rappresenta uno spazio condiviso tra organizzazioni no profit esemplici cittadini-utenti, nel quale narrare storie più o meno positive di persone comuni efinanziare progetti di solidarietà.Terzo Valore - https://www.terzovalore.comTerzo Valore è un servizio di Banca Prossima, la banca del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicata alTerzo Settore. È un servizio di crowdfunding attraverso il quale le persone fisiche (residenti inItalia) e giuridiche (con sede legale in Italia) possono prestare o donare direttamente alleorganizzazioni no profit clienti di Banca Prossima. La banca seleziona i progetti e finanziaminimo il 33% più la differenza di quello che non è stato raccolto in crowdfunding. Il progettistadecide il tasso di interesse, il prestatore può ridurlo, fino ad annullarlo o decidere di donare.Equity-based/Angel Investing PlatformSiamoSoci - www.siamosoci.comSiamoSoci è un marketplace for startup, un “motore di ricerca che permette agli investitori ditrovare aziende di cui comprendono il business”. Tramite la piattaforma, le aziende non quotate___________________________________________________________________Analisi delle piattaforme di crowdfunding italiane – Aprile 2013 – Castrataro, Pais 7
  8. 8. ____________________________________________________________________________possono raccogliere capitali da investitori privati per finanziare la crescita, facilitando anche lacreazione di "club deals" (investimenti di gruppo) tra investitori con diverse professionalità.We Are Starting - http://www.wearestarting.com/È una piattaforma di Equity-based Crowdfunding nata nel marzo 2013 con "l’obiettivo di darevisibilità a imprenditori con idee brillanti".Social LendingPrestiamoci - www.prestiamoci.comPrestiamoci, piattaforma italiana di prestiti tra persone, nasce nel 2010, fondata da MarianoCarozzi, Paolo Galvani e Giovanni Tarditi, imprenditori con importanti esperienze nazionali einternazionali nel mondo della banca e della finanza. “Prestiamoci si pone l’obiettivo dipromuovere il più possibile lo scambio di denaro tra privati, senza l’intermediazione di banche oaltri istituti di credito”.Smartika – www.smartika.itApprodata in Italia nel 2007 come Zopa Italia, dopo un periodo di pausa dovuto a problemi conla Banca dItalia, Smartika è ripartita nella prima metà del 2012.Smartika, gestita da Maurizio Sella e dal resto del team che aveva portato Zopa in Italia, offre lapossibilità di praticare il social lending in Italia, in modo regolamentato e vigilato da Bancad’Italia a tutela degli utenti.___________________________________________________________________Analisi delle piattaforme di crowdfunding italiane – Aprile 2013 – Castrataro, Pais 8
  9. 9. ____________________________________________________________________________Storia e Geografia delle piattaforme di crowdfunding italianeLa piattaforma con più lunga tradizione è Produzioni dal Basso (lanciata nel gennaio 2005),seguita da Smartika nel 2008 (allora denominata Zopa Italia), Kapipal nel 2009 e Prestiamocinel 2010, ma l’anno di esplosione del crowdfunding è il 2011 con Shinynote, Eppela,Cineama.it, Boomstarter, Retedeldono, SiamoSoci e Terzo Valore, seguite nel 2012 daMusicraiser, Starteed e Crowdfunding-Italia. Nei primi tre mesi del 2013 sono state lanciate già4 piattaforme. In media, tra l’idea e il lancio della piattaforma passa un anno.Grafico n.1 Linea temporale della nascita delle principali piattaforme di crowdfunding in ItaliaLe sedi delle piattaforme continuano a rimanere concentrate al Nord Italia, c’è una solapiattaforma con sede al centro Italia (Roma) e una con sede al Sud (in Puglia). Una solapiattaforma ha sede legale all’estero (Londra, GB).___________________________________________________________________Analisi delle piattaforme di crowdfunding italiane – Aprile 2013 – Castrataro, Pais 9
  10. 10. ____________________________________________________________________________Genesi delle piattaforme di crowdfunding italiane: motivazioni e influenzeL’idea di aprire la piattaforma è venuta prevalentemente dal contatto con esperienze straniere(soprattutto americane) e dalla volontà di replicarle nel nostro Paese: “A partire da unidea dipiattaforma collaborativa attorno alle idee e ai progetti, ho scoperto il crowdfunding americano ene sono rimasto affascinato. Da subito ho compreso che poteva essere una rivoluzione, resapossibile grazie allevoluzione social della rete, che poteva rendere possibili tanti sviluppi anchenel vecchio continente”, “Le piattaforme italiane non sono conosciute e non sono gratuite. [Lanostra piattaforma] nasce esclusivamente a scopo benefico e gratuito”, “Dallesperienza delprimo social lending al mondo”, “Studiando una piattaforma straniera”.Si differenzia ProduzioniDalBasso, nata con molto anticipo rispetto al resto delle piattaformenazionali e globali: “Nel 2005 non esisteva il termine crowdfunding, quindi mi è venuta in mentesolo lidea un sistema orizzontale per sostenere le autoproduzioni. Lambiente in cui è nataquesta idea è quello dellhacking italiano”.I modelli di crowdfunding sul panorama italianoTra le piattaforme intervistate, l80% sono reward- o donation-based. La forma di crowdfundingprevalente è il reward-based (circa il 50% delle piattaforme), seguita dal donation-based. Moltepiattaforme non si riconoscono nelle forme tradizionali di crowdfunding e propongono unapropria definizione: Shinynote veicola donazioni, ProduzioniDalBasso fa “folkfunding”,SiamoSoci è una piattaforma di “angel investing”, Retedeldono fa “personal fundraising” per ilno profit e Cineama, almeno per il momento, fa essenzialmente crowdsourcing.Demografia delle piattaforme di crowdfunding italianeI fondatori e CEO hanno tra i 30 e i 50 anni, anche se la media scende nel campo del reward-based dove oltre metà degli intervistati ha un’età inferiore ai 35 anni. I fondatori hanno maturatoesperienze professionali negli ambiti di intervento delle loro piattaforme oppure nellacomunicazione. Oltre il 70% ha un titolo di studio equivalente o superiore alla laurea.Tra i soci, le donne sono l’8% del totale; l’età è compresa tra i 26 e i 51 anni, la media è 39 anni;l’85% sono laureati; il 69% si sono conosciuti in contesto professionale, solo uno per parentela,la quota restante attraverso amici comuni.Forma giuridica, soci e dipendentiSolo due piattaforme non sono iscritte al Registro delle imprese. Le altre sono prevalentementeSrl, con l’eccezione di Prestiamoci e Smartika (Spa) e Crowdfunding-Italia (Limited, con sede inRegno Unito). Metà degli intervistati hanno un solo socio o nessun socio, soprattutto nel casodelle piattaforme reward-based. La media sale, anche in misura significativa, nelle piattaformedi equity e social lending, che hanno in media 8 soci. La piattaforma con più soci ne conta 31.La metà delle piattaforme ha tra i 2 e i 4 dipendenti, l’altra metà non ne ha. Anche i collaboratori(stabili e occasionali) sono poco numerosi: al massimo, si tratta di 7 persone.___________________________________________________________________Analisi delle piattaforme di crowdfunding italiane – Aprile 2013 – Castrataro, Pais 10
  11. 11. ____________________________________________________________________________Numeri del crowdfunding italianoI progetti ricevuti complessivamente da tutte le piattaforme dal momento del loro lancio sono piùdi 30.000, di cui oltre il 75% ricevuti dalle piattaforme di social lending; quelli approvati/pubblicatisono quasi 9.000, di cui il 28% ha avuto buon esito.Il valore complessivo dei progetti finanziati è pari a 13 milioni, a cui concorrono in misurarilevante le piattaforme di social lending (78%) e equity-based (15%). Solo il 7% del valoretotale dei progetti finanziati è da imputarsi al reward-/donation-based crowdfunding.Modello Valore Totale Progetti Progetti Pubblicati/Approvati Progetti finanziati con successoReward-based E 726.705 1522 242Donazioni E 245.000 176 130Equity-based E 2.000.000 110 8Social Lending E 10.304.500 5313 1855TOTALE E 13.274.205 8819 2477Grafico n.2 Valore totale dei progetti pubblicati/approvati e finanziati diviso per modelli di crowdfundingI progetti ricevuti dalle piattaforme reward-based e donation-based sono quasi 3000. Circa 1700sono stati accettati e di questi il 22% è stato finanziato con successo, per un totale che sfiora ilmilione di euro.I progetti ricevuti dalle piattaforme di social lending sono oltre 26000, di cui oltre 5000 accettati.La percentuale di prestiti erogati con successo è circa il 35% (1855) per un totale di oltre 10milioni di euro.Le piattaforme di equity-based si fermano a circa 2 milioni di euro finanziati.I progetti di reward-based/donation-based crowdfunding sono riusciti a raccogliere finora unamedia di quasi 2600E a progetto, i numeri del social lending sono piu alti (4150/progetto),lequity based/angel investing si distacca vistosamente con una media di 250.000E a progetto,ricalcando in qualche modo un trend globale (secondo il report di Massolution “CrowdfundingIndustry Report” pubblicato a maggio 2012, i 2/3 delle campagne di crowdfundingreward/donation-based raccolgono meno di 5000$, mentre più dell80% delle campagne equity-based raccolgono oltre 25.000$).___________________________________________________________________Analisi delle piattaforme di crowdfunding italiane – Aprile 2013 – Castrataro, Pais 11
  12. 12. ____________________________________________________________________________Fig. 3 Suddivisione dei modelli delle piattaforme italiane per valore complessivo dei progetti finanziatiMercati e pubblico di riferimento, competitor, reti di collaborazioneIl mercato di riferimento è nazionale, con l’eccezione di due piattaforme che si posizionano sulmercato europeo.Tutte le piattaforme si rivolgono a singole persone, che possono proporre i propri progetti (conl’eccezione di Retedeldono, destinata esclusivamente ad associazioni e organizzazioni noprofit); Cineama è dedicata anche alle aziende, Musicraiser e ProduzioniDalBasso adassociazioni, SiamoSoci ad entrambe; Shinynote ad associazioni e alla pubblicaamministrazione; Starteed, Eppela e Crowdfunding-Italia a tutte queste categorie di destinatari.I competitor sono prevalentemente altre piattaforme di crowdfunding a livello nazionale (50%) ointernazionale (30%), ma anche banche e finanziarie (20%).Le reti di collaborazione sono più variegate: oltre ad altre piattaforme nazionali (19%) ointernazionali (6%) e a banche e finanziarie (16%), le piattaforme segnalano altre aziende eprofessionisti (in ugual misura, pari complessivamente al 26%), ma anche enti di formazione eassociazioni (pari entrambi al 16%). Gli scambi riguardano soprattutto informazioni sul mercatoe sulla tecnologia.___________________________________________________________________Analisi delle piattaforme di crowdfunding italiane – Aprile 2013 – Castrataro, Pais 12
  13. 13. ____________________________________________________________________________Le piattaforme che hanno stipulato accordi formali di collaborazione sono solo tre. Oltre alloscambio di informazioni (sui clienti, il mercato, la tecnologia e la gestione d’impresa), questiaccordi sono finalizzati all’acquisizione di risorse finanziarie, tecnologie e spazi.Criticità del mercato del crowdfunding italianoLe principali criticità segnalate dagli operatori del settore si concentrano su:- Quadro normativo non chiaro: molti addetti ai lavori reputano il corrente quadro legislativorestrittivo e poco chiaro. Inoltre lamentano finanziamenti ridotti e tassazione elevata (non validoper le piattaforme donation-based, che operano nel settore no profit)- Difficoltà di comprensione dei principi base del CF da parte dei progettisti, mancanza distrategie alla base delle campagne di crowdfunding, mito del basta mettere online, quindidifficoltà a reperire progetti di qualità- Mancanza di cultura. Sospetto e diffidenza, digital divide, differenze culturali, scarsapropensione alla donazione degli italiani- Difficoltà nella promozione e diffusione della conoscenza delle piattaforme stesse e delcrowdfunding in genere- Difficoltà di networking con gli addetti al settore- Difficoltà tecniche (soprattutto nei sistemi di pagamento)Alcune piattaforme ammettono di fare ben poco per venire incontro a queste difficoltà. Tuttaviasembra che stia emergendo sempre di più una consapevolezza della necessità di fareevangelizzazione ed educazione. Alcune piattaforme hanno dichiarato di essere molto attivesotto questo aspetto, organizzando e partecipando a incontri e eventi pubblici per promuoverela propria piattaforma e la cultura del crowdfunding, cercando di mettersi in contatto diretto conle organizzazioni che presentano progetti. Una piattaforma ha affermato di fare tutoring deiprogettisti. In molte si avvalgono di ADV e Viral Marketing, PR, Social Network.Il quadro normativoLa normativa sul crowdfunding inclusa nel Decreto Legge 18 Ottobre 2012 n.179 (c.d. DecretoCrescita 2.0) era vista da alcuni come vincolante e potenzialmente dannosa perché troppo inanticipo rispetto al mercato. Inoltre, la normativa dà molta visibilità allequity crowdfunding,lasciando in penombra il reward-based, per il quale, secondo alcuni degli intervistati, sononecessarie per lo meno linee guida dal punto di vista legale e fiscale.___________________________________________________________________Analisi delle piattaforme di crowdfunding italiane – Aprile 2013 – Castrataro, Pais 13
  14. 14. ____________________________________________________________________________Laugurio per la normativa sullequity era che fosse chiara e accessibile a tutti e che allo stessotempo andasse a proteggere gli interessi degli investitori meno competenti. Era emersa ancheuna definizione interessante di soggetti competenti, che non parte dal concetto dellinvestitoreprofessionale, ma va allargato a tutti coloro che abbiano maturato la capacità di valutare unbusiness plan e investire in esso.Il 29/3/2013 la CONSOB, dopo poco più dei 90 giorni previsti per lattuazione della norma deldecreto, ha pubblicato il regolamento attuativo dell’art. 30 d.l. n. 179/2012, che ha introdottol’equity-based crowdfunding (“la raccolta diffusa di capitali di rischio tramite portali online”) nelTesto Unico Finanziario. Il regolamento resta aperto per le consultazioni pubbliche fino al 30aprile c.a. Il 29/3 segna quindi una data importante: l’Italia, prima in Europa, sta per rendereesecutiva una legislazione su uno dei fenomeni più innovativi e rivoluzionari degli ultimi tempi.Le startup innovative potranno presto ricorrere all’equity-based crowdfunding, ovvero potrannoemettere offerte di strumenti partecipativi al capitale di rischio tramite portali specializzati fino aun totale di 5 milioni di euro.Osserviamo in breve le nuove disposizioni introdotte dal regolamento.- Si istituisce un apposito registro che include i soggetti a cui è riservata l’attività di gestione deiportali di crowdfunding, inclusa una sezione speciale riservata ai “gestori di diritto” (banche eistituti di finanziamento, incl. la società Poste Italiane) che comunicano alla Consob losvolgimento di tale attività. Il registro è pubblicato online e consultabile da tutti.- Possono gestire un portale coloro che sono in possesso dei requisiti di onorabilità eprofessionalità stabiliti dalla CONSOB. Tra i requisiti, figura la capacità di valutare i progettiimprenditoriali presentati sotto un profilo economico-finanziario (piuttosto che tecnologico-innovativo). La CONSOB riceve le domande di ammissione al registro e risponde entro 60giorni.- Il gestore deve necessariamente fornire all’investitore non professionale un set di informazioniobbligatorie riguardo le offerte pubblicare sul portale, affinché egli sia in grado di assumeredecisioni consapevoli. L’investitore deve dimostrare di aver compreso la natura dell’attivitàsvolta dal portale; la natura e le specificità degli strumenti finanziari emessi dalle start-upinnovative oggetto delle offerte che tramite esso si svolgono e la relativa rischiosità; lespecifiche caratteristiche di ciascuna offerta. È consentito anche l’utilizzo di tecnichemultimediali per la presentazione delle informazioni agli investitori.- Possono raccogliere capitali online le startup c.d. innovative (alla data dellultima rilevazione, il25 marzo 2013, le start-up innovative registrate erano 453). La startup può raccogliere uncorrispettivo totale di azioni di massimo 5 milioni di euro.- È richiesta una percentuale di investimento obbligatoria agli investitori professionali pari al 5%della totalità dell’offerta- Vige l’obbligo per le start-up innovative che intendono svolgere offerte di proprio capitale dirischio tramite portali di inserire nei propri statuti o atti costitutivi misure idonee a garantireall’investitore una way out se la quota di controllo passa di mano (clausole convenzionali direcesso o di tag along).___________________________________________________________________Analisi delle piattaforme di crowdfunding italiane – Aprile 2013 – Castrataro, Pais 14
  15. 15. ____________________________________________________________________________Per quanto riguarda altre questioni normative, secondo alcuni esponenti delle piattaforme direward-based crowdfunding, gli incentivi fiscali agli investimenti in startup per privati e aziendesono importanti perché il crowdfunding si diffonda ed è fondamentale che vengano resepossibili detrazioni per le donazioni.Molto più rilassata la risposta delle piattaforme donation-based, che operano nel settore noprofit quindi non hanno particolari problemi a livello fiscale. Le piattaforme di social lending sonoriconosciute e regolate dalla Banca dItalia.Cos’è il crowdfunding secondo gli addetti al settoreAbbiamo chiesto a coloro che hanno compilato il questionario di definire il crowdfunding inpoche righe. Questa tag cloud è stata creata con le loro risposte.___________________________________________________________________Analisi delle piattaforme di crowdfunding italiane – Aprile 2013 – Castrataro, Pais 15
  16. 16. ____________________________________________________________________________ConclusioniIl questionario è stato inviato a Novembre 2012 e, dopo quasi 5 mesi, questo aggiornamentodellanalisi conferma la vivacità di un mercato del crowdfunding che sta maturando e si stafacendo via via più complesso. Il numero di piattaforme continua a crescere ma non in manieraincontrollata: le piattaforme che si sono aggiunte alla lista vanno a diversificare ulteriormente ilmercato e non sono semplicemente copie delle offerte già esistenti. Piuttosto, notiamo unatendenza del crowdfunding a specializzarsi e localizzarsi, nonché lentrata in gioco di attorifinanziari tradizionali come le banche.A novembre scorso, limpressione era che il mercato fosse ancora immaturo. A distanza dicinque mesi, le cose non sono cambiate moltissimo: non cè ancora la necessaria conoscenzadel fenomeno da parte della folla, come dimostra il fatto che se da un lato le piattaformecontinuano a nascere e specializzarsi, dallaltro le somme raccolte via crowdfunding restano dibassa entità. Ciò suggerisce una scarsa partecipazione della “folla” e potrebbe essere dovuto,come già osservato nella precedente analisi, a un divario tra lexpertise dei proprietari dellepiattaforme di crowdfunding e lo sviluppo della cultura del web in Italia, frenato da un ritardotecnologico latente. Nonostante alcuni casi eclatanti, come la raccolta di Palazzo Madama citatain precedenza, il numero di progetti e le somme raccolte sono ancora relativamente bassi inconfronto alla media globale.Inoltre, sembra affermarsi sempre di più un trend già osservato in precedenza: le iniziative diDo-It-Yourself crowdfunding sembrano aumentare e con successo. Nellultimo mese, sono statifinanziati ben due progetti con oltre 80.000E, una somma molto alta rispetto alle sommeraccolte tramite le piattaforme di crowdfunding reward-based. Non è ancora possibile definire laragione di questa tendenza, ma sicuramente emerge una diffidenza del progettista ad affidarsi apiattaforme italiane. Infatti, se non si ricorre al DIY crowdfunding, laltra scelta preferita sembraessere affidarsi a piattaforme straniere, tra le quali prevale Kickstarter. La motivazione dietro ciòsembra essere il fatto che le piattaforme italiane non sono “internazionali” e limiterebbero quindiil progetto al territorio nazionale. Daltra parte, le esperienze sofisticate che stanno nascendoevidenziano lexpertise accumulata finora e pongono le premesse per un mercato dinamico e disviluppo rapido. La recente pubblicazione del regolamento sul crowdfunding darà sicuramenteuna spinta molto forte al crowdfunding italiano. Forse il mercato non è pronto, ma la legislazionepotrebbe fungere da guida ad esso.Un altro sviluppo importante si è verificato negli ultimi mesi: nella scorsa analisi avevamoraccomandato lo sviluppo di unattività educativa sul crowdfunding e la nascita diunassociazione indipendente e imparziale il cui obiettivo principale fosse la diffusione dellacultura del crowdfunding, in modo tale da dare alla “crowd” lopportunità di recuperare il divariocon un mercato vivace e in rapido sviluppo. A tal proposito, si è registrato un visibile aumento dieventi, piccoli o grandi, sul crowdfunding lungo tutto il territorio nazionale. Inoltre, la ItalianCrowdfunding Network è nata a Marzo 2013 e si propone di portare avanti, tra le altre cose,unattività promozionale e educativa più focalizzata e sistematica.___________________________________________________________________Analisi delle piattaforme di crowdfunding italiane – Aprile 2013 – Castrataro, Pais 16

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