Babel Ottobre 2011 Speciale Sovranità Alimentare

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21 ottobre 2011. In edicola con LEFT, la nuova uscita di BABEL, il periodico Cospe di notizie dal mondo. Inquesto numero, speciale Sovranità Alimentare e PAC, progetto Earth4All e Terra di Tutti Film Festival ed esclusiva intervista ad Aminata Traorè.
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Babel Ottobre 2011 Speciale Sovranità Alimentare

  1. 1. Luca ColomboDue parole Coordinatore della Firab, Fondazione italiana per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica.di babel LA REDAZIONES ovranità alimentare. sol giorno tra i dimostranti contro Direttrice responsabile: In queste due parole si la WTO ad Hong Kong o il suicidio Pamela Cioni raccoglie un’agenda di del leader contadino koreano Lee Caporedattore: ricostruzione di politiche Kyung-hae a Cancun. Lotte, lutti, Ernesto Pagano agricole e alimentari ma anche pratiche di costruzione.attente al diritto al cibo, agli In redazione:equilibri ambientali, all’autonomia DUE PAROLE che, sempre più, da Fabio Laurenzi, Erika Farris,decisionale, al valore delle emblema di difesa e resistenza Marco Lenzi,comunità. sono infatti divenute simbolo di Gianni Toma un rilancio positivo fatto di dirittiDUE PAROLE lanciate dagli (a produrre il cibo, oltre che a Hanno collaborato:indignados de La Via Campesina consumarlo in quantità e qualità Chiara Aliverti,anche come reazione all’inclusione Bheki Bulunga, adeguate), di economie locali, Jonathan Ferramola,di cibo e agricoltura nei processi di redditi equi e prezzi giusti, Cristina Puppo,di liberalizzazione della nascente di controllo democratico delle Alessio RavazzaniWTO e che rapidamente hanno risorse produttive (a partire dallaviaggiato letteralmente di bocca terra e dall’acqua), di recupero e Fotografie di:in bocca, tradotte in ogni lingua qualificazione dei saperi diffusi. per gentile concessione di Contrasto, foto p. 11e linguaggio di contadini, pastori, di Alberto Conti ©pescatori, popoli indigeni, DUE PAROLE che trovano pari Contrasto per gentileconsumatori. applicazione al Nord come al Sud concessione di Gioia, del mondo, declinabili dal miliardo archivio COSPEDUE PAROLE che capitalizzano abbondante di uomini e donne che Foto illustrate:la resistenza di milioni di producono alimenti e dai 7 che locontadini e il lavoro promosso consumano.dalle organizzazioni sociali Foto di copertina:per dare pieno senso politico a DUE PAROLE che aggregano 270 Riccardo Venturi © Contrastoun ripensamento organico del realtà associative italiane che si Progetto grafico:complesso produttivo e distributivo riconoscono nel Comitato Italiano Francesco Piarullidegli alimenti, restituendo dignità per la Sovranità Alimentare, laa un cibo che si voleva relegato cui delegazione ha partecipatoa merce. al Forum di Nyeleni Europa, COSPE - Cooperazione nell’agosto 2011 a Krems in per lo Sviluppo dei Paesi EmergentiDUE PAROLE che rigettano l’idea Austria, dove si sono riuniti 400 www.cospe.orgche il cibo e i suoi luoghi di rappresentanti di organizzazioniproduzione siano standardizzabili, sociali, reti e movimenti di 34dovendo invece essere appropriati Paesi Europei.alle necessità, priorità, realtà eculture dei singoli contesti sociali. DUE PAROLE che hanno preso forma nella stesura della prima CA-Agri 2011-0115 co-financeDUE PAROLE, ma non bla bla, in Dichiarazione europea by UE DG for Agricolture andquanto riassumono la battaglia sulla Sovranità Alimentare. Rural Developmentdi organizzazioni sociali per lariforma agraria o per la difesa delle www.firab.it Il contenuto è di responsabilità esclusiva del COSPE e nonproprie sementi, 1000 arresti in un www.cisaonline.org potrà, in nessun caso essere considerato come il punto di vista dell’Unione Europea. babel ott. /11 - n. #3
  2. 2. S TAY H U N GR YIl sole in — L an d g r abb in g , d u m p in g , p r o d o t t i f in a n z ia r i d i u n m e r ca t o ag r obu si n e ss, O GM, g o ld e n r ice , v ir t u a le . I l r is u l t a t o è la p o v e r t àterrazza I n d i r e c t l an d Us e C ha n g e … e s t r e m a d i chi n o n p u ò d if e n d e r s i------------- Tan ti m od i p e r d ir e s a cche g g io , n é s ce g l ie r e a l t e r n a t iv e . “ St a y sfr u ttam e n to, u s o in d is cr im in a t o e hu n g r y” d ice v a J o b s e f o r s e co n lu i l esommario Fame c r i m i n al e d e l l a t e r r a . E i s u o i f r u t t i, m u lt in a z io n a li che , u n iche , r ica v a n o di terradi babel COME E PERCHÉ IL LAND GRABBING PORTA VIA IL PANE AI CONTADINI a i n sap u ta d ei co n t a d in i che a n co r a p r o f it t i d a l l a f a m e d i u n m ilia r d o d i l a c ol ti van o e l a d if e n d o n o , s o n o persone. argomenti dossier a colpo docchio LA CORSA ALLA TERRA IN AFRICASOVRANITÀ ALIMENTARE › La soluzione Campesina di Cristina Puppo › EARTH4ALLDIRITTO DI PROPRIETÀ › Land grabbing in cifre di Ernesto PaganoPOLITICHE AGRICOLE Le recensioni di babel di Pamela Cioni / Erika Farris di Marco Lenzi ritratti Silvia Pérez-Vitoria,CINEMA & CULTURA Il Ritorno dei — intervista Contadini Aminata Traorè di Jonathan Ferramola IL FALLIMENTO DELLOCCIDENTE di Pamela Cioni a margine Luca Colombo, graphic review Antonio OnoratiZUCCHERO AMARO Diritti al cibo! visto! sh!G20 AGRICOLTURA ..le serre sono state messa a “questo è un eldo ff! punto da ingegneri spagnoli, i ferti- uff! un investitore ag ff! lizzanti arrivano dall ’europa. resisti amico ci sia- mo quasi!GALLINE FELICI 3
  3. 3. IL PARERE DELLESPERTA Se col cibo si fa politicadi puppo@cospe-fi.it Cristina Puppo. Referente COSPE per la sovranità — Per combattere la fame i contadini africani alimentare. vogliono produrre fuori da logiche di mercatoD a sempre la alimentari, al disfacimento dei dei fagiolini in Burkina cooperazione modelli colturali ecosostenibili, Faso. Questi processi, causa internazionale si alla spoliazione delle risorse dell’ulteriore marginalizzazione è occupata della naturali. Piccoli contadini dediti o esclusione di contadini, piccoli “fame nel mondo”, a un’agricoltura famigliare hanno e medi produttori di cibo, hannosoprattutto a partire dagli anni dovuto cambiare il loro sistema determinato l’attivazione di70, periodo in cui molti Paesi, di produzione e insieme anche il una mobilitazione collettivain particolare quelli dell’Africa loro modo di vita, con una perdita transnazionale, che ha finalmentesub sahariana, sono stati colpiti di biodiversità, anche in termini portato a inquadrare la questioneda gravi carestie. Per far fronte culturali e dei saperi tradizionali, della Sicurezza Alimentare ina queste crisi, nel corso degli capaci di adattarsi con più termini alternativi.anni, gli organismi internazionali facilità ai cambiamenti climatici. Si arriva così teorizzare lahanno messo a punto politiche che Molti gli esempi: l’introduzione “sovranità”: un concetto chemiravano a risolvere il problema in nei mercati locali di riso intende dare una vera e propriamaniera definitiva. I risultati non d’importazione a prezzi inferiori connotazione politica allasono stati finora incoraggianti: nel discussione intorno al cibo.1996 si stimavano circa 840 milioni L’innovazione risiede innanzidi affamati nel mondo e l’ultimo tutto in una chiara critica alrapporto Fao parla di circa un sistema di produzione agricolomiliardo di persone che soffrono di I sei principi della di tipo industrializzato; e poifame cronica. Ma di cosa parliamo Sovranità alimentare nella de-mercificazione del ciboquando parliamo di politiche e e infine nella ridefinizione delladi soluzioni per far fronte alla 1. Focalizzarsi sul Cibo per le Persone sovranità e del diritto al cibo“fame”? Per anni gli interventi si 2. Valorizzare i produttori di cibo nella prospettiva delle comunitàsono concentrati sulla “Sicurezza 3. Localizzare i sistemi alimentari locali, passando cosi da un bisognoAlimentare” (la cui definizione 4. Ricondurre il controllo al locale individuale a un diritto collettivo.viene ufficializzata durante 5. Costruire conoscenza e competenza Anche questo concetto debuttaWorld Food Summit Fao del 6. Lavorare con la natura nel 1996, durante il “Forum della1996), concetto con cui si intende Società Civile” a Roma organizzatol’accesso sia fisico sia economico parallelamente a quello della Faoal cibo, per rispondere ai bisogni con organizzazioni e movimentidella dieta delle popolazioni, contadini di tutto il mondo, ma fasenza nessun ragionamento (dumping) a quello locale (perché più fatica ad affermarsi, propriosull’origine e la qualità del cibo e proveniente da un’agricoltura per la sua portata politica e didei prodotti agricoli, tantomeno sovvenzionata), la scomparsa del revisione dei modelli produttivi,sul sistema di produzione. riso “kobe” coltivato da migliaia sociali e economici. Negli anniQuesto ha portato a conseguenze di persone lungo le sponde del la definizione viene perfezionatadevastanti: si è assistito alla fiume Niger, lintroduzione fino ad arrivare alla dichiarazionedistruzione dei sistemi produttivi, dell’allevamento di polli di razze del “Forum di Nyéléni” (Malialla distorsione dei mercati locali, europee in paesi come Benin, 2007), con la partecipazione di 500allo smantellamento delle riserve Togo e Ghana, o la coltivazione delegati da 80 paesi del mondo. babel ott. /11 - n. #3
  4. 4. VOCI DALLO SWAZILAND ZUCCHERO AMARO A Tsambokhulu, in Swaziland, Richard Mahlalela ha deciso di opporsi all’introduzione della canna da zucchero nella sua comunità: “Per coltivarla ci rubano terreno fertile destinato al grano. L’esperienza insegna che con la canna da zucchero non ci si sfama. E’ successo a Mafucula e a Vuvulane, due comunità vicine dove la canna da zucchero è stata introdotta addirittura nel 1960. I contadini prendono la rendita una volta l’anno e sono ben lontani da sfamarci le loro famiglie”. Non tutti Alessandro Tosatto © Contrasto - Korianze, Mali, argini di un campo di riso però nella sua comunità la pensano come lui. Per molti l’arrivo della nuova coltivazione vuol dire avereDi chi è la terra ? acqua potabile, perché è questo quello che viene promesso ai contadini e ai piccoli produttori in cambio della loro terra. “L’acqua è una carota sventolata davanti ai nostri occhi -dice Richard-— Alla Fao si negoziano le linee guida ma sappiamo bene che questo non avverrà. Il governo dovrebbe cercare altre terre da destinare a questaA chi appartiene la terra in Africa? Il più delle volte allo Stato, coltivazione invasiva e logorante che può decidere a chi (e a quanto) assegnare le concessioni. Di per il terreno, e non prenderci fatto è occupata dai contadini che la coltivano da generazioni. quelle dove già coltiviamo grano eIl problema non è solo africano (anche se qui è più vistoso), ma frumento. La fame di cibo in questaspesso interessa tutti quei paesi “emergenti” in cui molti investitori regione diventerebbe inaccettabile”.hanno fiutato laffare dellagrobusiness: terra a prezzi stracciati per Richard, sostenuto per ora solo dallaprodurre cibo o, ancora meglio, biocarburante destinato allexport. sua famiglia, sta lottando anche perE soprattuto, governi consenzienti, felici di fare affari con detentori convincere tutti i contadini che cederedi valuta pregiata. vorrà dire perdere tutto. Perdere laIl risultato: centinaia di migliaia di ettari dati in affitto senza tenere possibilità di vivere con dignità, diconto di chi quelle terre le abita e le coltiva. scegliere cosa coltivare e di perdereQuestanno, per la prima volta, nella Red Room della Fao sono entrati quelle tradizioni trasmesse di padreanche loro: quei contadini a rischio esproprio, seduti al tavolo insieme in figlio. Quei saperi che la cannaai delegati degli Stati. Lobiettivo è negoziare le linee guida che la da zucchero ei nuovi padroni nonFao, attraverso il Cfs (Commettee on Food Security) proporrà a tutti i richiedono. (Bheki Bulunga)paesi coinvolti nel business della terra per stabilire una “governanceresponsabile dellaccesso alla terra, alle foreste e alle zone di pesca”.Se si considera che 600 milioni di poveri sono coltivatori o pastori èfacile capire che per loro laccesso alla terra si traduce in accesso al › La soluzione Campesinacibo. Peccato che la parte del leone la fanno investitori e governi. Ed Il movimento internazionaleè proprio con loro che alla Fao i movimenti contadini trattano, parola contadino Vìa Campesina e ilper parola, il testo finale delle linee guida. Movimento dei Senza Terra delTra i punti più contesi ci sono laccesso paritario alla proprietà della Sud Africa stanno convocandoterra tra donne e uomini, la concessione dei terreni previo consenso una mobilitazione mondiale per la XVII Conferenza delle Partiinformato delle comunità che li abitano, la definizione dellaccesso (COP17) della convenzione sulalla terra come diritto umano. Cambiamento Climatico delle"Non vi garantisco che tutto quello che ci chiedete sia accolto", avverte Nazioni Unite (Durban, Sud Africa)il presidente dei negoziati rivolto ai contadini presenti in sala. "Ma vi dal 28 novembre al 9 dicembregarantisco che la vostra voce sarà ascoltata". 2011. Lobiettivo è fare pressione (ep) sui governi affinché considerino la sovranità alimentare come soluzione per il cambio climatico. 5 www.viacampesina.org
  5. 5. I vecchi vizi della Pac G20 AGRICOLTURA— La bozza di riforma non taglia col passato ARIA DI FALLIMENTOdi Pamela Cioni e di Erika Farriscioni@cospe-fi.it con cui le aziende per ricevere fondi Tira aria di discordia per il G20erika.farris84@gmail.com diretti saranno costrette ad adottare dellagricoltura, previsto per in vincoli ambientali”. Ma sono proprio autunno a Cannes. In cima allagenda questi due punti ad aver incontrato cè labattimento della volatilità dei“ Niente di nuovo sotto il sole”. dure critiche da parte di chi teme di prezzi e laumentare della trasparenza Andrea Ferrante, il presidente perdere terreno nella corsa alla produt- del settore dei beni alimentari. Ma dell’Aiab, l’Associazione Italiana tività. Timore che trova riscontro nelle dopo gli incontri preparatori di fineper l’Agricoltura Biologica, ne è con- parole di De Castro: “Greening sì, ma giugno, a Parigi, il ministro francesevinto: l’attesa proposta di riforma della non a tutti i costi”, dice il presidente. delle Politiche agricole, Bruno LePolitica Agricola Comune non cambia “Non vogliamo che questo si trasformi Maire, ha parlato di “profondedi molto le cose. Il testo, presentato lo in nuove spese e intralci burocratici per divergenze” che difficilmentescorso 12 ottobre dal Commissario Eu- le nostre aziende”. condurranno ad un accordo condivisoropeo per l’Agricoltura e lo sviluppo ru- Ferrante e De Castro, distanti sul terre- contro il problema della speculazione.rale Dacian Ciolos “rimane abbastanza no ambientale, sono invece daccordo Nella bozza di dichiarazione finaleuguale a se stesso”. nel minimizzare la perdita del 6% degli si prevedono maggiori investimentiLa nuova Pac, che dovrà essere adot- aiuti all’Italia: “Non mi sembra grave - per la ricerca e lo sviluppo anche contata dall’ Unione Europea per il perio- dice De Castro - se in 7 anni il nostro “trasferimenti di tecnologia dal Norddo 2014 – 2020, “si sostiene ancora su paese ha perso 255 milioni su 4 miliar- al Sud del mondo”; un database dellaun’agricoltura basata sul petrolio”, os- di di manovra. Dobbiamo concentrarci Fao per “incrementare la trasparenzaserva Ferrante. In più “non è stata presa sull’utilizzo dei fondi e sulla qualità e le informazioni nei mercati fisici”;una posizione ben definita sulla regola- della proposta, perché possiamo anco- un “maggiore coordinamento dellementazione dei mercati, mentre è sta- ra lavorare per migliorarla”. Dal canto politiche internazionali” per prevenireto alzato il co-finanziamento da parte suo Ferrante la considera “una ridistri- misure commerciali che provochinodelle Regioni nei progetti di sviluppo buzione dei fondi ai paesi europei che volatilità nel mercato; delle "riserverurale dal 30% al 50%”. Questo vorrà si sono aggiunti nella riforma (da 15 a demergenza" di cibo per ridurredire che “se alle Regioni non converrà 27 ndr) e questo è un bene per la salute "gli effetti della vulnerabilità" conpiù investire in questo ambito il primo dell’agricoltura europea”. facilitazioni nell’accesso al creditoa risentirne sarà il biologico”, lamenta Tra i suoi dieci punti, questa riforma garantite dalla Banca Mondiale.il presidente di Aiab. non dice niente sui controlli dei mer- Riguardo ai mercati finanziari, invece,Anche per Paolo De Castro, presidente cati, sull’impatto della Pac sui paesi dei i 20 si sono limitati a delegare ladella Commissione europea per l’agri- Sud del mondo, né tanto meno sulle responsabilità dei controlli ai ministricoltura e lo sviluppo rurale, la propo- coerenze delle politiche allo sviluppo, delle Finanze e ai governatori dellesta presenta diversi punti deboli: “Non tanto da far insorgere Olivier Consolo, il Banche centrali, di fatto ricalcandotiene conto degli strumenti di gestione direttore di Concord, la Confederazione l’attuale sistema di vigilanza. (ef)contro la volatilità dei prezzi e non sem- europea delle ong di sviluppo. E men-bra essere molto flessibile verso le diffe- tre De Castro liquida la questione rite-renze dei paesi a cui verrà applicata”. nendo che non sia la Pac lo strumento › EARTH4ALL - Una Terra per tuttiNessuna novità positiva dunque? “Oltre più idoneo a rispondere ai problemi di E’ una campagna COSPE dia uno storico riconoscimento degli agri- paesi extraeuropei, Ferrante concorda informazione sull’agricolturacoltori attivi e dei piccoli e medi pro- con Consolo e trova debole la posizione sostenibile, la biodiversità e laduttori finora invisibili - dice Ferrante dellUE soprattutto nel monitoraggio protezione ambientale che si- ci sono il tetto agli aiuti e il greening, dei mercati, ma aggiunge che “lo sce- propone di approfondire i temi nario globale è cambiato e il sostegno «Si sostiene ancora principali relativi alla Politica alle esportazioni previsto non supera i Agricola Comune (Pac). L’obiettivo unagricoltura due miliardi. Non sono gli stati a fare è quello di analizzare le nuove ed basata sul petrolio, dumping, ma gli istituti finanziari che importanti sfide dell’agricoltura comprano e vendono le commodities, i europea: dalla responsabilità senza arginare la beni alimentari, causando la volatilità della Pac nei confronti dei volatilità dei prezzi» dei prezzi”. paesi del Sud del mondo alle opportunità per gli agricoltori in Europa e in Italia. babel ott. /11 - n. #3
  6. 6. (S)vendesiLAFRICA ASSEDIATA DAGLI INVESTITORI STRANIERI— Dal Mali allEtiopia, milioni di ettari strappati ai contadiniTesto er.pagano@gmail.com / Foto www.contrasto.it
  7. 7. a2 IL SIGNORE DELLE ROSEFOTO DOSSIER(da sinistra versodestra) “Nel San Valentino del 95 non ero riuscito a comprare delle rose per mia moglie, così lanno dopo ho aperto un piccolo vivaio aIn copertina. Bangalore”. Il signor Karuturi, un giovane indiano baffuto in poloRoberto Caccuri, bianca, usa laneddotica per spiegare il debutto della sua avventuradeserto occidentale,Egitto, coltivatori imprenditoriale. Oggi il suo cognome è diventato quello del piùspargono pesticida grande esportatore di rose al mondo.su una coltivazione Davanti alla macchina da presa del documentarista Alexis Marant,2. "Il signore delle autore del film “Planete à vendre”, sciorina i successi della suarose" Sai azienda. Alle sue spalle operai silenziosi potano le foglie delleRamakrishnaKaruturi, Planete rose dal bocciolo ancora chiuso. La serra è immensa e gli operosià vendre 3. giardinieri non sono indiani, ma etiopi, come la terra in cui “i fiori diRoberto Caccuri, San Valentino” vengono coltivati. LAND GRABBING IN CIFREEgitto, la posa di “Questa è una terra vergine”, commenta Karuturi, deciso a non i milioni di ettari acquistati o presiun impianto diirrigazione per una fermarsi alle rose: “In programma abbiamo la coltivazione di cibo 60 in affitto nel 2009 da privati in su un milione di ettari in Sudan. Vogliamo nutrire il mondo, perché Africa. Si tratta di unarea ugualenuova coltivazionedi zucchine per qualcuno dovrà pur farlo”. Al riparo dai teloni di plastica del suo alla Francia.la Trade Holding vivaio la carestia nel Corno dAfrica sembra lontana. Eppure, mentreCompany 4.Riccardo Venturi, Karuturi cammina tra le rose parlando di progetti faraonici, circa 12 371 i milioni di ettari consumati dallEuropa fuori dal suo territorio. milioni, tra somali, etiopi e keniani soffrono la fame a causa di un Vale a dire 1,3 ettari procapite controKenya, donne Masai anno particolarmente secco. gli 0,4 di Cina e India5. Riccardo Venturi,Kenya, pastore Ma come è possibile - viene da chiedersi - che mentre un pezzo per cento, è laumento del prezzoMasai 6. RobertoCaccuri, deserto dEtiopia muore di fame, un imprenditore indiano fa affari doro coltivando rose da esportare in tutto il mondo? 166 del riso dal 2005 al 2008. Nellooccidentale, Egitto stesso arco di tempo il prezzo del La prima risposta sembra venire dal Pil. Sotto limpulso della politica grano è aumentato del 74 per centoun operaio agricolo neoliberista del presidente Zenawi, lEtiopia cresce in media del 7%della Kadco 7.Riccardo Venturi, lanno, in barba ai milioni di affamati che popolano il paese. Questo Fonti: Oakland Institute / Fao /Kenya, pastore Masai è possibile grazie allattrazione di capitali stranieri come quelli di www.farmlandgrab.org babel ott. /11 - n. #3
  8. 8. a3Karuturi. Il governo di Adiss Abeba ha messo in piedi a questo scopo verde. Nonostante gli slogan di sostegnolEthiopian Investment Agency, che offre un allettante pacchetto di ai piccoli coltivatori – recita il rapportoagevolazioni: dalla registrazione in giornata della propria impresa, – il flusso di finanziamenti finisceallesenzione fiscale e doganale. Gambella, Beshangoul e tante sempre nelle mani di attori più grossialtre terre della vecchia colonia italiana adesso sono di nuovo terre e capaci di stare sul mercato. “La Banca“vergini” da conquistare. Mondiale cerca di creare il clima adatto agli investimenti attraverso servizi di consulenza e supporto tecnico a governiLA MANO DELLA FINANZA e investitori”, continua il report. E spesso gli investitori sono “hedge funds, fondi pensione a altri attori che con la terraMa Karuturi e lEtiopia non sono casi isolati. “Magari fosse così”, non hanno nulla a che vedere e chepremette Anuradha Mittal, che nella parte povera della baia di spesso sono interessati a speculazioni aSan Francisco ha fondato lOakland Institute, think tank tra i più breve termine, come il rialzo di prezziinfluenti in materia di “land grabbing.” Il detonatore della corsa della terra”, chiosa Mittal. È il caso, adalla terra – ci spiega – è stato limpennata del prezzo del cibo del esempio, del fondo dinvestimento da2008. In quellanno, i paesi col portafoglio pieno, come quelli del 1,6 miliardi di dollari Altima che gode delGolfo, si sono trovati dun tratto col rischio di vedere la loro dispensa sostegno dellIfc e investe in agricolturavuota. Mentre “molti paesi in via di sviluppo, per recuperare il duro oltre 600 milioni.colpo economico, hanno cercato di incrementare lattrazione diinvestimenti esteri, come gli ha indicato la Banca Mondiale”, spiegaMittal nel suo piccolo ufficio. Ed è proprio listituto finanziario di DEPORTATIWashington che viene messo sotto il vaglio impietoso delle sueanalisi. “Dopo la crisi del 2008 la World Bank ha stanziato miliardidi dollari in una serie di iniziative contro linsicurezza alimentare. Il risultato, conclude Mittal, è che leMa noi siamo convinti che la sua politica stia sortendo leffetto acquisizioni di terra si fanno sopraesattamente contrario”, dice senza mezzi termini. Per dimostrarlo la testa dei piccoli coltivatori, spessotira fuori dal cassetto uno degli ultimi report prodotti dallOakland costretti a essere “ricollocati” in nuoviInstitute dal titolo: “(Mis)investment in agriculture”, uno studio villaggi costruiti ad hoc, vedendosiche analizza il ruolo della finanza internazionale nella corsa alloro trasformati, nel migliore dei casi, in DOSSIER
  9. 9. a4 braccianti salariati. In Etiopia questa “deportazione volontaria” viene chiamata “villagization”, come riferisce un funzionario della cooperazione italiana. Ma accade anche in molti altri paesi dellAfrica subsahariana. Come in Mali, dove nel 2008 lallora potente colonnello Gheddafi ha stipulato un accordo bilaterale col governo di Bamako per lo sfruttamento di centomila ettari nella fertile zona dellOffice du Niger. Quando una società cinese ha preso in appalto i lavori per la costruzione del canale dirrigazione lungo svariate decine di chilometri “non si è curata di quello che ha trovato davanti alla sua strada”, racconta Chantal Jacovetti, unex contadina francese ospedali, scuole e luoghi di culto. “Ma i contratti spesso sono così che ha scelto di trasferirsi a Bamako e unirsi vaghi che non cè da stare sereni”, dice Lorenzo Cotula, autore di al Cnop, il coordinamento nazionale delle numerosi rapporti sulla contrattazione degli investimenti agricoli organizzazioni contadine del Mali. “Ci sono in Africa. “Può accadere che una concessione da centomila ettari contadini andati in galera perché si sono venga data con contratti che non superano le tre pagine, dove opposti allarrivo delle ruspe, e altri che inevitabilmente molte cose non vengono spiegate”, avverte hanno visto la loro casa venire data alle Cotula. In un ufficio di Dakar un attivista della società civile che fiamme”, dice Jacovetti con voce grave. sceglie di restare anonimo mostra uno di quei contratti di cui parlava Cotula. Una concessione per 20.000 ettari nel nord del Senegal stipulata in un contratto di tre pagine in cambio della CONTRATTI OPACHI non meglio specificata costruzione di – testualmente - “scuole, moschee ecc..” . Il prezzo dellaffitto? Circa due euro lettaro In cambio di questo trattamento riservato allanno. Un affare doro per chi investe in terra, unopportunità alle popolazioni locali, la promessa da di sviluppo e di accrescimento di potere per i governi, una parte degli investitori è quello di costruire sciagura, a quanto pare, per i piccoli contadini. babel ott. /11 - n. #3
  10. 10. — Intervistadi Pamela CioniAminataTraorèIL FALLIMENTODELLOCCIDENTE Alberto Conti © Contrasto, per gentile concessione di Gioia; Aminata Traorè land grabbing). Ma i risultati sono Che ruolo ha l’Europa con le sue gli stessi: rappresentiamo risorse politiche? e manodopera a basso costo, utile — L’Europa vuole una cosa e il suo a far funzionare la macchina opposto: da una parte intende aiutare“Il modello occidentale è fallito”. occidentale. Il mondo è in mano l’Africa con le politiche di sviluppoL’intellettuale maliana Aminata Traorè, alle multinazionali, gli stessi e poi pratica una politica agricolaclasse ‘47, sociologa, femminista, ex “potenti della terra”, Sarkozy, che viene fatta a detrimento deiMinistro della Cultura ed attuale leader Obama, Cameron, lo sono. Le leggi contadini africani. Gli aiuti delladel “Forum per lAltro Mali”, chiama sono dettate dalla Banca Mondiale, Pac all’agricoltura europea sono dalAfrica e gli africani ad alzare la testa. dall’Fmi; e l’Africa è strangolata dal un lato un modello positivo ancheE la soluzione, né è convinta, non sta debito pubblico e dall’azzeramento per i contadini del Sud del mondo.nelle ricette di Banca Mondiale e Fmi. del mercato interno. Dall’altra, per come vengono messiLabbiamo incontrata durante un ciclo in pratica, inquinano il mercato edi conferenze organizzato da COSPE dal La sovranità alimentare può dare una rendono impossibile la concorrenza10 al 15 ottobre. I suoi temi: sovranità risposta alternativa a questo modello? con le merci africane.alimentare, e non solo. — Sì, in parte: gli investimenti devono andare verso le piccole Cosa si augura dunque per il futuro?Lei dice che “l’Africa è vittima delle produzioni locali, verso la — Che gli Stati africani la smettanoproprie ricchezze”. Un doloroso salvaguardia dell’agricoltura di seguire le ingiunzioni dei paesiparadosso… familiare. Ogni popolo deve occidentali che si traducono in piani— Ci hanno fatto credere che se decidere che cosa produrre e che a favore dei banchieri e delle grandil’Africa soffre di fame e di povertà è cosa consumare. Ed essere in grado potenze, e consegnano le popolazioni,perché se le merita o perché è povera. di farlo. Invece in Africa siamo e in particolare i giovani, alla povertà,Io dico che è un continente impoverito, invasi dagli avanzi dell’Occidente, alla violenza e alla migrazione.saccheggiato. In realtà è chiaro che prodotti, non solo alimentari, L’assenza di un dibattito di fondo cheè l’Occidente ad aver bisogno delle che provengono da Europa, USA, dica la verità sulle conseguenze delnostre risorse, e, come sempre se le Cina e che costano meno di quelli sistema neoliberista nei confrontiprende. Oggi i metodi sono molti e prodotti in Africa. Oltre che al crollo dell’agricoltura, dell’accesso al lavoropiù sofisticati dello schiavismo e del dell’economia questo porta anche e della società rurale nuoce al processocolonialismo (corruzione, dumping, a un depauperamento culturale di costruzione di una democraziafinanziarizzazione dei beni alimentari, enorme. conforme alle ambizioni degli africani. 11
  11. 11. Graphic Review awassa, nel cuore della fame! rift valley etiopica a 300 km da addis abeba. sento anch’io un certo lan- guorino. fame! ho capito! d’altronde lasciami pensare case di oggi non abbia- dove si potreb- vetro! mo ancora rime- be rimediare diato nulla. del cibo? mmm... lo sai che lì ci sono troppi uomini. fame! Alessio Ravazzani Classe 1975, abita e ..che presto diventeran- no 16 e più di un miglia- lavora a Firenze come speriamo io di dipendenti. ha! ha! disegnatore di fumetti vada tutto finestra ed illustratore. liscio! aperta! ..mille ettari di terreno, 8 serre... un supporto informatico non è strabiliante! la nostra in 24 ore possiamo centralizzato regola non capacità di organizzazione ci per- fare arrivare frutta e solo l ’irrigazione ma anche mette di esportare velocemente verdura in un risto- la temperaturra ed il ph tutti i nostri prodotti. rante a dubai. del terreno. Land Grabbing Come il mercato delle terre crea il nuovo colonialismo di Stefano Liberti, giugno 2011, Minimun Fax là! babel ott. /11 - n. #3
  12. 12. naturalmente tutto resisti I semi vengono ciò è stato creato fatica! ancora per dall ’olanda.. per l ’esportazione. un pò! appena saremo sull ’albero è il ci sazieremo pomodoro a dovere! più grande che abbia visto! gosh! ..le serre sono state messa a “questo è un eldorado per “Land grabbing” è uff! punto da ingegneri spagnoli, i ferti- uff! un investitore agricolo” il primo reportage uff! lizzanti arrivano dall ’europa. italiano che cerca di spiegare le cause e gli resisti amico ci sia- hun! effetti del fenomeno mo quasi! hun! sempre più dilagante dell’accaparramento di terra. Il land grabbing, è iniziato in modo massiccio dopo la crisi finanziaria del 2007, quando i paesi ricchi di liquidità ma privi di terre coltivabili (o multinazionali dell’agrobusiness) non minu! affittano o comprano abbando-nu! noooo! che terre fertili in altri paesi nare! diavo- per coltivarci generi lo! alimentari per i propri bisogni o prodotti per i biocarburanti. Il risultato hai! è quello di un nuovo colonialismo. Viaggiando tra Etiopia, Brasile, Arabia Saudita e Tanzania (passando per la Borsa di Chicago e la Fao) dove ha raccolto dati e interviste, Liberti ci racconta in concreto le conseguenze un oggi è un di un’economia selvaggiadono dal giorno for- ci! e le lotte dei contadini ..manodopera cielo! tunato! locale a basso per difendere la propria peccato! costo, svendita terra. era davvero delle terre … il pomodoro Alessio Ravazzani ne più grande che io abbia in Etiopia a breve illustra un episodio mai visto! saranno 3 milioni indicativo: la visita del gli ettari di terra giornalista alle sede in mano a mul- tinazionali i cui della multinazionale prodotti non “Jitto International” in potranno essere Etiopia. Tutto intorno il consumati dagli deserto e la lotta per la stessi etiopi. sopravvivenza. 13
  13. 13. Quando la terra diventa un film — A Bologna un festival di documentari e fotografie per riflettere sulle nostre radici di Jonathan Ferramola ferramola@cospe-bo.itRITRATTOLE METAMORFOSIDEL SAHELDidier Bergounhoux, francese di 52 anni, èl’autore del documentario Djanta Halidou,storia di un anziano capo-villaggio inBurkina Faso che riflette su modernità etradizioni, sviluppo e sostenibilità. © Claudio SicaSono 15 anni che lavori comedocumentarista in Sahel, raccontando Dalla Terra, attraverso il suo linguaggio ed i suoi simboli, per arrivarestorie di resistenza contadina… alle Terre, con le loro lotte, le loro contraddizioni e mutamenti profondi. Terre estreme, martoriate e rubate ma anche partecipate e indomabili.— Dopo il mio primo viaggio nel Nell’edizione 2011 appena conclusa del Terra di Tutti Film Festival (Bologna1996, sono tornato molte volte in Sahel, 6-9 ottobre 2011), erano diverse le visioni che affrontavano il tema dellacolpito dalla tenacia e dalla vita delle sovranità alimentare e del diritto al cibo in varie aree del Pianeta. In Camerun,popolazioni di questo angolo di Africa; ad esempio, dove lagricoltura intensiva, diffusa sotto la pressione delleme ne sono innamorato e da ormai 2 anni istituzioni internazionali, ha portato devastazioni economiche ed ecologiche.vivo e faccio cinema in Burkina Faso. Nel documentario Les Oiseaux Volateurs di Denys Piningre si narra la storia di una donna, contadina e leader sindacale, che porta alla rivolta alcuni villaggiNel tuo film torna a parlare Mamadou che si organizzano per ritrovare la strada di un agricoltura a dimensioneun personaggio molto carismatico, già umana, sana ed economicamente sostenibile. Altra storia di Africa e sviluppoprotagonista di un tuo film del 2007, eco/sostenibile arriva dal Burkina Faso dove Didier Bergounhox, con il suoL’Or Bleu… cortometraggio Djanta Haliou racconta le vicende di un anziano che riflette sui nuovi contrasti che la modernità impone alla vita quotidiana basata su— Quando sono tornato a Tokabangou a antiche tradizioni e le trasformazioni che subisce il suo villaggio, Tokabangou,fine 2010 ho scoperto che Mamadou era dove il deserto si sta espandendo portandosi via ogni giorno terra coltivabile.gravemente malato (sarebbe morto poco E per concludere, il racconto di La terra (e)strema di Enrico Montalbano, chedopo l’uscita del film, ndr). Volevo dare si snoda sui territori delle grandi raccolte stagionali in Sicilia, un viaggiovoce ad un uomo straordinario, forte attraverso le campagne ed i soggetti che compongono la produzione e ile consapevole, l’emblema di un Africa sistema agricolo: il piccolo produttore, che diviene bracciante di se stesso, eche lotta per difendere la propria terra il bracciante straniero, il migrante, che lavora per due soldi, nella maggiordallo sfruttamento delle multinazionali parte dei casi senza contratto, senza casa e costretto a ripiegare su un sistemastraniere, che stanno ormai cancellando di accoglienza ambiguo e ipocrita, che impone i prezzi e cancella culture.popoli e culture, lasciando una in eredità Tre storie che lasciano un po’ di amaro in bocca, ma che pensandoci bene èun continente di sete e povertà. (jf) aroma di terra e radici, con poca chimica e duro lavoro millenario. babel ott. /11 - n. #3
  14. 14. STILI DI VITAGALLINE FELICI Le recensioni di babelwww.legallinefelici.it di MARCO LENZI marcolenzi@hotmail.com“Tutto è cominciato circa 15 annifa” spiega il fondatore de Le gallinefelici Roberto Li Calzi: "Un uomo La rinascita contadina Agricoltura Sapiensdi mezza età che dopo un podi anni in giro per il mondo hadeciso di vivere in campagna e di Silvia Pérez-Vitoria, Luca Colombo,campagna”, come si legge nella Il Ritorno dei Antonio Onorati,pagina del sito dedicata alla sua Contadini, Diritti al cibo!, Jaca Book, Jaca Book,storia. Roberto vive su un altopiano Milano, 2007 Milano, 2009tra Catania e Siracusa: 5 ettari di 205 pagina, ¤ 17.00 272 pagina, ¤ 24.00aranci e genuinità, in un periodoin cui il mercato non aveva ancorascoperto la filiera del biologico.“Oramai non riuscivo più a farelagricoltore – racconta - perché iprezzi dei prodotti erano tali da noncoprirci nemmeno le spese. Cosìsono entrato in contatto col mondo Lo stretto rapporto fra l’uomo Come trovare un equilibrio indei Gas (Gruppi di acquisto solidale, e la terra non è un ricordo che un mondo dove un miliardo dindr) e ho iniziato a coinvolgere appartiene al passato ma uno persone soffrono di insicurezzaanche altri amici che avevano le scenario futuro, uno scenario alimentare e altrettante sonostesse difficoltà e la stessa voglia necessario secondo Silvia affette da obesità? Luca Colombodi passare da uneconomia diversa, Pérez-Vitoria che nel suo libro e Antonio Onorati affrontanoaccomunata da quei valori che mette al centro dell’analisi il tema della produzione didal 2007 mandano avanti il nostro l’agricoltura, e tutti i temi ad alimenti, a partire dal cibo comeconsorzio. Una realtà che oramai essa collegati: l’alimentazione, diritto inalienabile, ospitandocoinvolge 15 aziende e un centinaio la preservazione delle risorse, nel loro volume i contributi didi lavoratori, che producono l’ambiente, il land grabbing organizzazioni di contadini,agrumi, olio, frutta secca e altro e e la sovranità alimentare. La pastori, pescatori e popolili distribuiscono fra i 200 Gas del scrittrice (economista e sociologa) indigeni di tutto il mondo.nord Italia”. Una storia romantica, descrive come nel passaggio dalla L’analisi sulla produzione agricolacome anche quella del trentenne società contadina all’agricoltura affronta diverse problematiche:Mario Giorgio La Rosa che qui si industrializzata sia stata dispersa dalla mercificazione del cibo,è trasferito: “Dopo un master in gran parte della biodiversità alla questione dei agroe-business avevo iniziato a fare (i ¾ della diversità genetica carburanti, fino al problema dellaricerche su Nestlé e Danone – è stata distrutta), mettendo a costruzione di un modello dispiega - senza troppa passione per rischio l’equilibrio ambientale produzione e di consumo di cibo.il mio lavoro e tanta nostalgia della del pianeta e il ruolo sociale Un modello che non può esseremia terra. Da tre stagioni ho però di chi lavora la terra. Ma la quello della modernizzazioneritrovato lentusiasmo lavorando civiltà contadina non è morta: delle campagne, attraversonel consorzio e impegnandomi i contadini sono ancora oggi fertilizzanti, pesticidi, varietàper i tanti progetti che stanno quasi la metà della popolazione migliorate e un utilizzonascendo. Come Arcipelago mondiale, soprattutto nel sud di energie fossili, ma deveSiqillyah, per creare una realtà del mondo. Ed a loro è dedicato invece andare nella direzionesostenibile, includendo settori come questo libro: a coloro che hanno della sostenibilità cheturismo, educazione, e gestione del mantenuto le conoscenze garantisca i mercati localiterritorio, per dimostrare che un e i valori legati alla terra, e i piccoli produttori e chesistema di cooperazione funziona preservando i saperi locali rispetti l’ambiente per un suomeglio di uno di concorrenza e capaci di risolvere alcuni grandi mantenimento nella produzionedove i consumatori non sono più problemi attuali come le malattie di risorse per le generazionidei clienti, ma persone attive che e i cambiamenti climatici. successive.contribuiscono a mandare avantiquesta meravigliosa realtà”. (ef) 15

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