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Consumer memorandum n.1 2013

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Consumer memorandum n.1 2013

  1. 1. CONSUMER MEMORANDUM Newsletter a cura di ASSOCIAZIONE CONSUMATORI PIEMONTE Anno 4° - Numero 1 - Gennaio 2013SOMMARIO: Le news LE NEWSPrestiti: se avete bisogno di soldi e una persona vi offre una tasso di interesse superiore al“tasso soglia” siete proprio sicuri daver incontrato il benefattore del secolo?...Che non sia magari uno strozzino? Che di truffatori il mondo sia pieno è verità tanto assodata quanto inconfutabile. Del resto sevivessimo in società popolate di sole persone oneste non solo nei Tribunali non si dovrebbe più farla fila per iscrivere a ruolo una causa o depositare un atto ma le pagine di cronaca nera deiquotidiani finirebbero con lessere tinte solo di rosa!E invece per ogni persona davvero onesta che si incontra bisogna tenere le dita incrociate affinchédietro langolo non ve ne sia invece una altrettanto disonesta pronta a tenderci un tranello e adapprofittarsi della nostra ingenuità o buona fede.Nonostante gli sforzi compiuti da tutti noi per non abbassare la guardia e offrire il fianco a chipotrebbe non avere delle buone intenzioni nei nostri confronti, esistono delle situazioni in cui lamancanza di soldi e la necessità di doverli reperire in tempi brevissimi ci impediscono di mantenerela dovuta lucidità spingendoci tra le grinfie dei cosiddetti “usurai” ovvero di personeapparentemente molto disponibili e generose ma che in realtà altro non pensano che ai propriprofitti e ai facili guadagni che possono realizzare sulla nostra pelle.Come ben sottolineato dallArma dei Carabinieri infatti “il presunto "benefattore" si trasforma in"strozzino" quando la somma ricevuta cresce a dismisura per gli inarrestabili interessi e perrestituire il denaro avuto si contrae un ulteriore debito. Così, in tempi brevi ci si accorge che ildebito è diventato parecchie volte superiore al prestito inizialmente contratto e che la situazione èormai fuori da ogni controllo personale”.Che si sia un padre di famiglia, un commerciante, un imprenditore o una coppia di anziani la cuipensione non basta a coprire i costi delle medicine a taluni “soggetti” poco importa, anzi...Maggiore è la disperazione di chi non ha più un centesimo bucato in tasca più facile sarà limpresa eil raggiungimento del risultato voluto! Per tale motivo occorre imparare a difendersi adeguatamenteda chiunque pensi di poter sfruttare laltrui disperazione a proprio vantaggio e poiché la conoscenzaè il primo strumento di difesa ecco di seguito i consigli dellArma così come riportati sul sitointernet www.carabinieri.it:In generale: • "non fate il passo più lungo della gamba". Non recatevi mai, per nessuna ragione, da chi offre denaro in prestito con rapide procedure chiedendovi in cambio interessi elevati o altre pesanti condizioni; • rivolgetevi solo a banche o a società finanziarie autorizzate e verificate personalmente i tassi di interesse applicati. Gli elenchi sono disponibili presso le filiali della Banca dItalia e nella sede dellUfficio italiano cambi o consultabili sul sito www.uic.it;
  2. 2. • controllate che il contratto proposto contenga tutte le condizioni del prestito e le clausole contrattuali: sia i tassi sia le altre condizioni possono essere contrattati. Se non siete sicuri della qualità del prestito che state contraendo potete chiedere informazioni allo sportello antiusura della vostra provincia; • in caso di accoglimento della richiesta di credito, concordate un piano di rientro e fate attenzione agli sconfinamenti; • in caso di rifiuto, rivolgetevi alle associazioni o fondazioni antiusura, iscritte nellapposito elenco tenuto dal Ministero del Tesoro, che, attingendo al Fondo di prevenzione del fenomeno dellusura, possono costituirsi garanti per farvi ottenere un prestito dalle banche e dalle finanziarie.Se siete commercianti: • conservate un rapporto corretto e di fiducia con i finanziatori autorizzati e con i creditori alimentando il loro affidamento economico; • mantenete un volume di attività compatibile con la capacità di assorbimento del mercato, evitando indebitamenti eccessivi o scorte di magazzino di difficoltoso smaltimento; • denunciate alle Autorità di polizia ogni proposta di prestito che possa avere caratteristiche onerose oltre i limiti fissati dalla legge; • aderite ad Associazioni di settore commerciale che possano mediare le esigenze economiche con i creditori e con le banche. Per le esigenze finanziarie della piccola attività artigianale, potete rivolgervi agli sportelli informativi delle associazioni di categoria ed alla Camera di Commercio, esponendo con chiarezza il fabbisogno o le ragioni del credito: potreste scoprire particolari agevolazioni; • affidatevi a tecnici commercialisti di provata esperienza che sappiano imprimere la giusta velocità allattività commerciale, tenendo sotto stretto controllo le voci contabili; • monitorate costantemente (ogni trimestre) il livello dei tassi di interesse (art. 2 della Legge 7 marzo 1996 n. 108 "Disposizioni in materia di usura").Se siete in una condizione di usura: • raccogliete più elementi di prova possibili e denunciate, senza perdere tempo, lusuraio alle Autorità di polizia: la legge aiuta le vittime dellusura. Cercate il sostegno di unassociazione di categoria, di una fondazione o di unassociazione antiusura; • documentate le varie fasi del rapporto usuraio, ad esempio tenendo informati i familiari, ovvero conservando le matrici degli assegni e fotocopiando preventivamente i titoli consegnati in garanzia; • presentate alla Prefettura della provincia, una domanda di accesso al "Fondo di Solidarietà" finalizzata allottenimento di un prestito senza interessi. In caso di urgenza documentata, si può avere un anticipo fino al 50% del prestito stesso. (fonte: www.carabinieri.it)Salute: lAssociazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica mette in guardia dai ritocchi abasso costo. La chirurgia plastica estetica non è uno scherzo e deve essere sempre opera diprofessionisti seri e competenti! In una società dellimmagine come quella in cui viviamo purtroppo da tempo, incontrare perstrada donne la cui bellezza tutto può ritenersi fuorché opera di Madre Natura non sconvolge piùnessuno.Siamo talmente abituati a vedere seni gonfiati come pneumatici da Tir, labbra plastificate sulle qualilacqua scivola via con la stessa facilità della pioggia sui finestrini e contorno-occhi così tirati che siha persino paura che, in caso di urto, le cornee possano schizzar fuori dalle orbite peggio di
  3. 3. proiettili da un mitra, che davvero non vi è più nulla che potrebbe stupirci: fosse anche lo scoprireche esistono chirurghi, o presunti tali, capaci di cambiare i pezzi indesiderati più velocemente di unteam di tecnici della Formula Uno.Ma proprio i chirurghi estetici, quelli che lavorano con serietà e professionalità, sono recentementescesi in campo per denunciare quanto fondamentale sia ponderare a fondo e con la dovutaattenzione la scelta di ricorrere al bisturi per motivi puramente estetici.In un comunicato stampa riportato sul sito www.aicpe.org, Mario Pelle Ceravolo, vicepresidentedellAssociazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe), ha infatti espresso lapreoccupazione dellAssociazione per la tendenza, sempre più diffusa, ad accettare le cosiddette“offerte speciali” ribadendo che “chi decide di sottoporsi a un intervento di chirurgia plasticaestetica deve farlo con calma e giudizio, dopo aver scelto uno specialista a cui affidarsi e dopoaverne verificato le qualifiche. Si tratta sempre di unoperazione chirurgica, delicata e importante,sia in termini di tecnica sia di risultati, che comporta necessariamente dei rischi. Inoltre apportadei cambiamenti definitivi nel corpo con i quali si dovrà convivere per il resto della vita”.Il pericolo maggiore sembra essere rappresentato soprattutto da tutte quelle offerte veicolate anchetramite internet “da gruppi commerciali che sfruttano limpulso allacquisto dei lettori, attraversoforti sconti per un periodo limitato di tempo: un meccanismo che induce lacquirente a credere chesi tratti di un affare così buono da non poter lasciarselo scappare. Ma se questa pratica puòfunzionare per una borsa o una cena, le cose cambiano quando la posta in gioco è un trattamentomedico”. Il vicepresidente Ceravolo ha invitato chiunque volesse sottoporsi a un intervento di talgenere a “riflettere bene prima di intraprendere unoperazione al naso o al seno. È ovvio che laspesa rappresenta un fattore importante e un risparmio può rappresentare un incentivo nelladecisione, ma esistono tante altre riflessioni e valutazioni da fare prima di procedere ai fatti in unascelta così importante, in cui in gioco cè la propria salute... È importante che i pazienti sappianoche ci sono costi che non si possono eliminare. Ad esempio nellintervento più eseguito, quello dimastoplastica additiva, il costo è determinato dalla spesa per le protesi, clinica, anestesia,preparazione pre-operatoria e decorso post operatorio. A queste spese, ogni chirurgo ne puòaggiungere altri per migliorare la qualità del risultato (anestetici particolari, protesi di prova,eccetera), oltre al proprio compenso. Sotto una certa cifra, è impossibile offrire un servizio diqualità. Anche supponendo che il chirurgo rinunci al proprio onorario per farsi pubblicità, perrisparmiare potrebbe usare protesi di qualità discutibile, operare in un ambiente che non rispettatutti gli standard o risparmiare sullanestesia. Insomma, a farne le spese è la sicurezza, che è undovere in ogni terapia chirurgica”. E se tutelarsi non è mai semplice, a dire il vero, non è nemmenoimpossibile! Secondo lAssociazione, ad esempio, si potrebbe pertanto cominciare col “controllareche il chirurgo scelto sia un professionista serio, che abbia il titolo di specializzazione in chirurgiaplastica, che sia iscritto a unassociazione di categoria (Aicpe o Sicpre) e che operi in struttureadeguate. Un professionista valido e competente deve dedicare tutto il tempo necessario a illustrarele caratteristiche di un intervento in maniera realistica e non superficiale, spiegandone i vantaggi ele possibili complicanze, esponendo a ogni paziente un consenso informato che sia chiaro ecomprensibile in tutti i suoi punti”. (fonte: www.aicpe.org)Ricevute fiscali: la Guardia di Finanza ci spiega come si fa per controllarne validità ecorrettezza. Cè chi li chiama “furbetti”, chi li definisce “scorretti” e chi senza troppi peli sulla linguanon teme di definirli “evasori”. In qualunque modo li si voglia chiamare è certo che nel nostro paesecè sempre qualcuno convinto di potersi più o meno inavvertitamente scordare di emettere unoscontrino, una ricevuta fiscale o una fattura.
  4. 4. E tanto più le difficoltà economiche si fanno sentire sulla schiena di tutti, tanto più costoro sisentono incomprensibilmente legittimati a lasciare spento il registratore di cassa o in bianco il fogliodi calcolo per la fattura.Tanto “chi vuoi che se ne accorga”?Beh, magari il primo a notare lassenza del documento fiscale potrebbe essere proprio ilconsumatore al quale si è ceduto un bene o la prestazione di un servizio, il quale, preso atto della“dimenticanza”, potrebbe anche decidere di inoltrare una segnalazione alla Guardia di Finanza.Per farlo occorre ovviamente saper comprendere la differenza tra i vari documenti fiscali e in qualemodo essi dovrebbero essere emessi.Un valido aiuto in tal senso viene proprio dalla Guardia di Finanza che, tra i consigli utili inseritinella sezione “Servizi per il cittadino” presente sul sito internet www.gdf.gov.it, ha riportato unoschema davvero ben spiegato e sintetizzato:Scontrini e ricevute fiscaliSono tre i documenti fiscali che, in genere, devono essere emessi a fronte della cessione di beni odella prestazione di servizi: • lo scontrino fiscale; • la ricevuta fiscale; • la fattura.Fattura: • deve essere emessa: • per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, intercorse tra soggetti muniti di partita IVA, effettuate nellesercizio di attività dimpresa o professionale; • in ogni caso, quando è richiesta dal cliente (anche non titolare di partita IVA) non oltre il momento di effettuazione delloperazione. • deve contenere, tra laltro: • natura, qualità e quantità dei beni ceduti e dei servizi prestati; • importo dei beni e dei servizi (al netto deIlIVA); • aliquota IVA applicata; • limporto dellIVA per ogni prodotto; • totale fattura.Quando chi acquista la merce è titolare di partita IVA, il rilascio della fattura gli permette ilrecupero dellIVA da lui pagata.Scontrino/Ricevuta fiscale:La ricevuta e lo scontrino fiscale devono essere emessi dai commercianti al minuto ed assimilati(ad esempio artigiani) a fronte di cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nei confronti di utentifinali.Tali documenti sono rilasciati per mezzo di appositi apparati denominati "misuratori fiscali"; laricevuta fiscale può essere emessa anche avvalendosi di stampati cartacei da compilaremanualmente.È altresì consentita lemissione di scontrini manuali o a tagli fissi, però solo agli esercenti lattivitàin forma itinerante ed al ricorrere di specifiche condizioni.Lindicazione sullo scontrino o sulla ricevuta fiscale dellesatta natura del prodotto acquistato èfacoltativa.La ricevuta e lo scontrino costituiscono ladempimento documentale più efficace, ancorché nondecisivo, per contrastare loccultamento dei corrispettivi.Una volta rilasciato il documento al cliente, loperatore è indotto a registrare loperazione, nellaconsapevolezza di non poterne nascondere le tracce.Nei casi di mancata emissione dello scontrino o della ricevuta è prevista una specifica sanzione
  5. 5. solo per il commerciante e non in capo al cliente. La Guardia di Finanza, nel più ampio contestodella lotta allevasione fiscale, si avvale dei poteri conferiti dalla legge per contrastare tutti queicomportamenti non conformi alle regole imposte dal legislatore (mancato rilascio, emissioneirregolare, ecc.).E la Guardia di Finanza, nel sottolineare che “un importante ruolo però, può essere svolto anchedal cittadino” ricorda che spetta a questultimo oltre che “richiedere il documento a fronte delpagamento effettuato” anche “controllare anche lesattezza dei dati fiscali riportati su talidocumenti. Importante è verificare che limporto corrisposto sia lo stesso riportato sul documentofiscale. Il prezzo dei beni o servizi, se non diversamente specificato, deve intendersi semprecomprensivo di I.V.A. Va poi segnalata la prassi diffusa, soprattutto nei locali aperti al pubblico(quali bar e ristoranti), di utilizzare, per finalità gestionali, scontrini non fiscali. Questa modalità èconsiderata legittima, ma gli scontrini devono presentare un colore differente dallordinario edavere impressa la dicitura "non vale come scontrino fiscale". In tali circostanze, allatto delpagamento, deve sempre essere rilasciata apposita documentazione fiscale. Qualora, viceversa,non venga emesso un regolare scontrino o ricevuta fiscale, il soggetto commette una violazione,sanzionata amministrativamente; al fine di evitare che questa pratica sia sfruttata per evadere leimposte, in caso di inadempienza da parte dellesercente è buona prassi che il cliente chiedasempre lemissione del regolare documento fiscale”.I dati fiscali da verificare nello specifico sono:Scontrino: deve contenere alcuni elementi necessari, quali: 1. dati identificativi dellesercente lattività commerciale (denominazione, ditta o ragione sociale o cognome e nome); 2. numero di partita IVA e ubicazione dellesercizio; 3. corrispettivo, data, ora di emissione e numero progressivo; 4. logotipo fiscale " MF ", seguito da una serie di lettere e numeri.La ricevuta fiscale, invece, deve contenere: 1. dati identificativi dellesercente (denominazione, ditta o ragione sociale o cognome e nome); 2. quantità, natura e qualità dei beni o servizi; 3. ammontare dei corrispettivi dovuti comprensivi dellimposta sul valore aggiunto.Lo scontrino e la ricevuta devono essere rilasciati al momento del pagamento totale o parziale delcorrispettivo.Nei casi di prestazioni ultimate ma non ancora determinate nel corrispettivo o comunque quando ilpagamento non è ancora avvenuto, va ugualmente rilasciata una ricevuta o scontrino conlindicazione "corrispettivo non pagato".Bisogna evidenziare, inoltre, che vi possono essere soggetti esonerati dallobbligo di emissionedello scontrino/ ricevuta fiscale, come, ad esempio, gli operatori della grande distribuzione, sescelgono di trasmettere telematicamente e con cadenza giornaliera i corrispettivi conseguitiallAgenzia delle Entrate.Esistono, poi, delle operazioni per le quali è previsto lesonero dellemissione dello scontrino odella ricevuta fiscale, quali, ad esempio, le cessioni di tabacchi, di carburanti per lautotrazione, digiornali e beni mediante distributori automatici funzionanti a gettone o a moneta."Altri casi di esonoro del rilascio dello scontrino o della ricevuta sono previsti per i taxisti e peraltre attività considerate minori (ad esempio, ciabattini, ombrellai ed arrotini). (fonte: www.gdf.gov.it)
  6. 6. ASSOCIAZIONE CONSUMATORI PIEMONTE E ANCHE SU FACEBOOK VIENI A TROVARCI SU:http://www.facebook.com/pages/Associazione-Consumatori-Piemonte/517885468230668 ASSOCIAZIONE CONSUMATORI PIEMONTE E LA REDAZIONE DI CONSUMER MEMORANDUM AUGURANO A TUTTI VOI UNA FELICE EPIFANIA E UNA SERENA CONCLUSIONE DELLE FESTIVITA NATALIZIE ! ASSOCIAZIONE CONSUMATORI PIEMONTE Torino (sede nazionale) Tel. 011 4366566 – (sede provinciale) Tel. 011 4544363 Associazione Consumatori Piemonte è anche presente in Liguria (Genova - Tel. 010 2464497) Lombardia (Pavia - Tel. 331 9358564) Marche (Macerata - Tel. 0733 283726) Piemonte (Alessandria - Tel. 0131 341120; Biella - Tel. 015 8461457; Asti - Tel. 0141 598007; Vercelli - Tel. 0161 211943) Sardegna (Sassari - Tel. 079 2028053) Trentino Alto Adige (Trento - Tel. 0461 914230) Valle dAosta (Aosta - Tel. 0165 230074) Veneto (Venezia Mestre - Tel. 041 5044268)

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