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Consumer memorandum 2013 n.06

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Consumer memorandum 2013 n.06

  1. 1. Anno 4° - Numero 6 - Giugno 2013SOMMARIO:– Le news– Le news dalle sediLE NEWSAgenzia delle Entrate: nella Circolare 12/E tutte le novità fiscali introdotte dalla legge distabilità del 2013 e dal decreto “Cresci Italia”Tra i tanti temi di maggior interesse dei consumatori ve ne sono alcuni che di sicuro hanno ilpotere di alzare il livello di attenzione anche di chi è notoriamente distratto o comunque pocopropenso ad approfindire questioni per le quali sente di non avere particolare competenza.Pur non essendo in grado di fornire una classifica precisa che metta al primo posto un argomentopiuttosto di un altro, possiamo però affermare senza timore dessere smentiti che non vi è nulla aquesto mondo che riesca a farci inforcare gli occhiali e a prendere carta e penna alla velocità dellaluce come la possibilità di poter usufruire di agevolazioni, detrazioni o semplificazioni in ambito“fiscale”.Ed è proprio quello che abbiamo fatto tutti noi che collaboriamo alla stesura di ConsumerMemorandum alla notizia della pubblicazione della Circolare n. 12/E, disponibile sul sitodell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it, contenente importanti novità fiscali perlanno 2013.Da quanto appreso nel comunicato stampa della stessa Agenzia, edito lo scorso 3 maggio, infatti, laCircolare “affronta tutte le novità fiscali introdotte dalla legge di stabilità del 2013 e dal decreto“Cresci Italia”, con flash e piccoli memo esplicativi sulle principali innovazioni che interessanol’anno in corso”.In particolare:“Pianeta famiglia, più detrazioni per i figli - Dal 2013, detrazioni più alte per i familiari a carico.La legge di stabilità, infatti, ha riservato un trattamento migliore rispetto al passato a favore dimilioni di contribuenti con figli a carico innalzando, a partire dal 1° gennaio, gli importi baseprevisti per le detrazioni Irpef spettanti per ciascun figlio. In particolare, aumenta di 150 euro ladetrazione base per i figli di età pari o superiore ai tre anni, passando da 800 a 950 euro, mentresale di 320 euro quella per i figli più piccoli, cioè di età inferire ai tre anni. In questo caso ladetrazione cresce da 900 a 1.220 euro ciascuno.In caso di disabilità, il bonus raddoppia - Se il figlio è una persona con disabilità, lo scontoaggiuntivo da sommare alle detrazioni base che spettano per ciascun figlio a carico sale a 400euro, quasi il doppio rispetto ai 220 euro garantiti dalla precedente normativa fiscale. In questocaso, quindi, l’importo complessivo da portare in detrazione è di 1.350 euro per i figli di età pari osuperiore ai tre anni e di 1.620 per quelli più piccoli.Arriva la fattura semplificata - Veste semplificata per le fatture di ammontare complessivo nonCCONSUMEONSUMERR MMEMORANDUEMORANDUMMNewsletter a cura di ASSOCIAZIONE CONSUMATORI PIEMONTE
  2. 2. superiore a 100 euro e, a prescindere dall’importo, per la cosiddetta nota di variazionedell’imponibile o dell’imposta. Il documento di prassi illustra la novità introdotta nel decreto Ivadalla legge di stabilità, che consente di identificare il cessionario/committente stabilito in Italia conil solo numero di partita Iva o con il codice fiscale, oltre che di indicare l’operazione in modosintetico, senza esporre distintamente imponibile e imposta”.(per maggiori informazioni e per il testo della Circolare n. 12/E:www.agenziaentrate.gov.it - sezione “Normativa e Prassi”)Privacy: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il “Provvedimento in materia di attuazione delladisciplina sulla comunicazione delle violazioni di dati personali” adottato dal GaranteDover rendere noti i propri dati personali a un terzo è operazione che non si compie maidavvero volentieri. La paura che quanto rivelato possa essere utilizzato in modo improprio e persinotrafugato da malintenzionati è comune un po in tutti, compresi coloro i quali poco o nulla sannosullabilità dei cosiddetti “pirati informatici” o lesistenza e la gestione delle “banche dati”.Del resto il rischio che nome e cognome, data di nascita e persino codice fiscale finiscano nellemani sbagliate o vadano persi in seguito a incidenti di vario tipo è innegabile e non sempreevitabile. Ciò che, per lo meno, si può fare è garantire la massima trasparenza nel comunicarequanto accaduto ed è quello che, grazie allintervento del Garante per la protezione dei datipersonali, dovranno adesso fare tanto le società telefoniche quanto gli Internet provider.In seguito a una consultazione pubblica, infatti, il Garante ha adottato un provvedimento generaleche “che fissa, in attuazione della direttiva europea sulla privacy nel settore delle comunicazionielettroniche, gli adempimenti per i casi in cui si dovessero verificare i cosiddetti data breach”.Il provvedimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale lo scorso aprile e reperibile sul sito internetwww.garanteprivacy.it, “stabilisce che lobbligo di comunicare le violazioni di dati personali,contenuti in particolare in data base elettronici o cartacei, spetta esclusivamente ai fornitori diservizi telefonici e di accesso a Internet (e non, ad esempio, ai siti internet che diffondonocontenuti, ai motori di ricerca, agli internet point, alle reti aziendali). Entro 24 ore dalla scopertadellevento, società di tlc e Isp devono fornire al Garante le informazioni necessarie a consentireuna prima valutazione dellentità della violazione (ad esempio, tipologia dei dati coinvolti,descrizione dei sistemi di elaborazione, indicazione del luogo dove è avvenuta la violazione). Peragevolare questo adempimento il Garante ha predisposto un modello di comunicazione disponibilesul suo sito (www.garanteprivacy.it)”.Inoltre, per quanto concerne i casi di violazione considerati particolarmente gravi, secondo quantospiegato dal Garante, “oltre che lAuthority, le società telefoniche e gli Isp dovranno informareentro tre giorni anche ciascun utente coinvolto, facendo riferimento a alcuni parametrifondamentali: il grado di pregiudizio che la perdita o la distruzione dei dati può comportare (furtodi identità, danno fisico, danno alla reputazione); l "attualità" dei dati (dati più recenti possonorivelarsi più interessanti per i malintenzionati); la qualità (finanziari, sanitari, giudiziari etc.) e laquantità dei dati coinvolti. La comunicazione agli utenti non è dovuta se si dimostra di averutilizzato misure di sicurezza e sistemi di cifratura e di anonimizzazione che rendono inintelligibili idati, ma il Garante può comunque imporla nei casi più gravi. Per consentire lattività diaccertamento del Garante, le società telefoniche e i provider dovranno tenere un inventariocostantemente aggiornato delle violazioni subite che dia conto delle circostanze in cui queste sisono verificate, le conseguenze che hanno avuto e i provvedimenti adottati a seguito del loroverificarsi. La mancata o ritardata comunicazione al Garante espone le società telefoniche e gliInternet provider a una sanzione amministrativa che va da 25mila a 150mila euro. Sanzionipreviste anche per la omessa o mancata comunicazione agli utenti che vanno da 150 euro a 1000euro per ogni società, ente o persona interessata. La mancata tenuta dellinventario aggiornato èpunita con la sanzione da 20mila a 120mila euro”.(fonte: www.garanteprivacy.it)
  3. 3. Dal Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti di Odontoiatria è emerso che molti genitorinon possono più permettersi gli apparecchi per i denti dei propri figli. L’Istituto "MarioNegri" ci aiuta a comprendere perché ligiene e la cura dentale dei bambini non andrebberotrascurateLo scorso Aprile, tra le tante notizie lanciate dalle agenzie di stampa in merito aipreoccupanti effetti prodotti dalla crisi economica nelle nostre abitudini quotidiane, ve ne era unache avrebbe meritato forse più attenzione di quella che ha ricevuto visto che tirava in ballo i piùgiovani e il loro diritto a ricevere tutte le cure di cui necessitano per un sano e corretto sviluppo.Secondo quanto riportato dai media, infatti, nel corso di un Congresso Nazionale del Collegio deiDocenti di Odontoiatria, è emerso che tra i numerosi tagli effettuati dalle famiglie, per far frontealla mancanza di soldi e alle difficoltà sempre maggiori di arrivare a fine mese, vi sono quelliinerenti le spese dentistiche per i propri figli. In sintesi: si rinuncia ad andare dal dentista e adacquistare gli apparecchi per correggere i denti dei bambini con la conseguenza di non interveniresulle malformazioni o i difetti e di trascurarne altresì ligiene orale.Che largomento in questione possa essere considerato tuttaltro che trascurabile lo dimostra ilcontenuto di una scheda che rientra tra i materiali divulgativi di uninteressante iniziativadenominata "Lo sai mamma?", ad opera del Laboratorio per la Salute Materno-Infantiledell’Istituto "Mario Negri" di Milano in collaborazione con Federfarma Lombardia elAssociazione Culturale Pediatri.Tra le tante schede reperibili sul sito internet www.marionegri.it (“liniziativa prevede lapubblicazione bimestrale di schede informative relative principalmente ad argomenti pertinentilarea materno-infantile”), dunque, in quella dedicata alla “Igiene dentale” viene spiegato che “lacarie rappresenta una progressiva distruzione della struttura del dente: è provocata da batteri chetrasformano gli alimenti, in particolare lo zucchero e l’amido, in acidi, che combinandosi con lasaliva formano una sostanza appiccicosa che aderisce ai denti chiamata “placca batterica”. Sequesta placca non viene rimossa, la carie inizia la distruzione dei tessuti duri del dente (lo smalto),producendo una cavità sempre più ampia. La carie è generalmente indolore fino a quando i forinon diventano molto grandi e incidono sui nervi o provocano un ascesso. La carie può interessaresia i denti permanenti che i denti “da latte”. Pulirsi i denti regolarmente ogni giorno, ogni voltache si mangia e in maniera corretta è il modo migliore per prevenire o ridurre la carie. Il bambinova educato all’igiene orale sin dallo spuntare del primo dentino ma, al di sotto dei 6 anni, habisogno del controllo di un adulto per il corretto uso dello spazzolino (spazzolare i dentiverticalmente prima sul lato esterno e poi su quello interno). Importante è effettuare almeno unavolta all’anno una visita di controllo dal dentista o dal pediatra; i controlli regolari permettono diindividuare eventuali carie, malformazioni e anomalie (denti storti)”.Ovviamente la visita dallo specialista da sola non basta a risolvere tutti i problemi. E infattialtrettanto importante ricordare che “un’alimentazione ricca di carboidrati (pane, pasta, prodotti dipasticceria) e soprattutto di zuccheri semplici (zucchero da tavola, caramelle, gomme, bevandezuccherate, marmellate, miele e dolci in genere) favorisce la formazione della carie, e quindi èimportante ridurre il più possibile tutti gli alimenti zuccherati (che, secondo l’OrganizzazioneMondiale della Sanità, non dovrebbero superare il 10% dell’apporto quotidiano di energia). L’usodi dentifrici contenenti fluoro (in particolare con concentrazione di almeno 1000 parti per milione,ppm) è efficace nel prevenire la carie. Il fluoro infatti è in grado di rendere lo smalto del dentemolto resistente all’attacco degli zuccheri. Poiché i bambini più piccoli (in particolare nei primi 3anni di vita) possono ingerire il dentifricio, potrebbero assumere una quantità eccessiva di fluoro.Al di sotto dei 6 anni di età occorre quindi applicare una piccola quantità di dentifricio sullospazzolino: solo un “velo” nei bambini da 1 a 3 anni, o un “grano di pisello” in quelli più grandi.In alternativa, si può valutare con il pediatra o il dentista se usare dentifrici a basso contenuto difluoro. A volte la quantità di fluoro introdotta con gli alimenti o bevande, soprattutto durantel’infanzia, non è sufficiente a proteggere i denti, soprattutto nelle aree con basso contenuto difluoro (<0,6 ppm) nell’acqua potabile. Il pediatra o il dentista potranno valutare se integrare la
  4. 4. dieta con l’aggiunta di fluoro (in gocce o pasticche). Non bisogna comunque esagerare con ilfluoro: un uso eccessivo può creare problemi sia alla crescita del bambino che allo smalto dentale”.(fonte: www.marionegri.it – sezione LIstituto Mario Negri per te – Lo sai mamma?)LE NEWS DALLE SEDIAi soci di“Associazione Consumatori Piemonte”Torino, 09/05/2013Oggetto: Avviso di convocazione Assemblea Ordinaria soci 2013.In data sabato 29 giugno 2013 è convocata presso la sede dell’associazione, in Via San FrancescoD’Assisi 17 a Torino, l’assemblea ordinaria dei soci, alle ore 10.00 in prima convocazione e alle ore11.00 in seconda convocazione.Ai sensi dell’articolo 7 comma 3 dello statuto associativo possono partecipare all’assemblea tutti isoci iscritti da almeno 60 giorni nel libro soci.Ricordiamo che è possibile partecipare con delega scritta, con un massimo di 5 deleghe per ciascunpartecipante.Le candidature per l’elezione del Consiglio Direttivo dovranno pervenire in associazione entrosabato 22 giugno 2013.ORDINE DEL GIORNO:1. Relazione attività 2012;2. Approvazione bilancio consuntivo 2012;3. Organizzazione attività nazionali e locali 2013;4. Modifiche statutarie;5. Approvazione bilancio preventivo 2013;6. Elezione del Consiglio Direttivo 2013;7. Varie ed eventuali.Il PresidenteGavino SANNAASSOCIAZIONE CONSUMATORI PIEMONTEricorda a tutti i propri soci che per sostenere lassociazione si può scegliere seacquistare il libroPunta al massimo per avere il giusto!(formato Kindle)su www.amazon.it(lautrice devolverà lintero ricavato cui ha diritto allAssociazione)
  5. 5. oppuredevolvere nella dichiarazione dei redditi di questannoil 5 per mille delle imposte a suo favore.Per sostenere lAssociazione è sufficiente indicare nell’apposito spazio delladichiarazione il relativo codice fiscale97541120016Basta scrivere il numero sopra riportato e firmarenello spazio destinato al 5 per mille a favoredelle associazioni di promozione sociale.Il 5 per mille non comporta alcun onere aggiuntivo per il contribuente,viene detratto dalla tassa pagata, come già avviene per l’8 per mille.La scelta di destinare il 5 per mille non è alternativa a quella dell’8 per mille,pertanto è possibile scegliere entrambe.ASSOCIAZIONE CONSUMATORI PIEMONTETorino (sede nazionale) Tel. 011 4366566 – (sede provinciale) Tel. 011 4544363Associazione Consumatori Piemonteè anche presente inLiguria (Genova - Tel. 010 2464497)Lombardia (Pavia - Tel. 331 9358564)Marche (Macerata - Tel. 0733 283726)Piemonte (Alessandria - Tel. 0131 341120; Biella - Tel. 015 8461457;Asti - Tel. 0141 598007; Vercelli - Tel. 0161 211943)Sardegna (Sassari - Tel. 079 2028053)Trentino Alto Adige (Trento - Tel. 0461 914230)Valle dAosta (Aosta - Tel. 0165 230074)Veneto (Venezia Mestre - Tel. 041 5044268)ASSOCIAZIONE CONSUMATORI PIEMONTEE ANCHE SU FACEBOOKVIENI A TROVARCI SU:http://www.facebook.com/pages/Associazione-Consumatori-Piemonte/517885468230668

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