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Anno 4° - Numero 5 - Maggio 2013SOMMARIO:– Le news– Le news dalle sedi– Gli appuntamentiLE NEWSTossina botulinica: il Mini...
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nella promozione e nel sostegno allallattamento materno? Le etichette di latte in polvere sonocomplete dal punto di vista ...
Le aziende ovviamente hanno risposto che rispettano i parametri stabiliti dalle leggi di settore, maconviene tenere presen...
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Consumer memorandum 2013 n.05

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Consumer memorandum 2013 n.05

  1. 1. Anno 4° - Numero 5 - Maggio 2013SOMMARIO:– Le news– Le news dalle sedi– Gli appuntamentiLE NEWSTossina botulinica: il Ministero della Salute spiega come evitare che una conserva fatta in casasi trasformi in unarma letale!Nonostante gli scaffali dei supermercati strabocchino di vasi e vasetti ripieni di milleprelibatezze, non sono certo poche le persone che ancora oggi amano “confezionare” da sole leverdure che più gli piacciono, mettendo così da parte in tinelli e dispense recipienti colmi dipeperoni, pomodori, melanzane, funghi o zucchine, tutti rigorosamente sommersi nellolioextravergine di oliva e conditi magari con laggiunta di aceto, spezie profumatissime e una buonadose di peperoncino ultra piccante!Del resto, chiunque abbia assaggiato anche una sola di queste squisitezze sa bene che non esistenulla di più buono e gustoso. Tolto il coperchio, resistere alla tentazione di svuotare linterobarattolo è davvero difficilissimo specie se si è degli inguaribili golosoni e le ricette seguite sonoquelle tramandate dalle nonne.Ma per quanto chiari e precisi possano essere gli appunti lasciati da chi ha contribuito a rendereunica la nostra tradizione gastronomica e nonostante le spiegazioni dettagliate scopiazzate dalleriviste di cucina e fornite a chiara voce nel corso di innumerevoli programmi televisivi realizzati adhoc per chi non teme pentole e fornelli, le recenti tragiche morti di Fiumicino, che sembra sianoavvenute in seguito al consumo di cibo sottolio conservato in modo non adeguato, impongono ilsuono del "campanello dallarme".Il Ministero della Salute, rievocando quanto avvenuto alle porte della Capitale, ha infatti esortato iconsumatori a prestare la massima attenzione alle conserve fatte in casa poiché il rischio di avere ache fare con il batterio del botulino, con il quale i prodotti vegetali potrebbero entrare in contatto, èsempre elevatissimo (www.salute.gov.it).Ma cosè esattamente il botulino e come si può fare per evitarne la comparsa?In un comunicato stampa dello stesso Ministero, oltre a ricordare che “occorre prestare moltaattenzione alle conserve fatte in casa. Non bisogna consumare conserve che, all’apertura,presentino odori anomali. Si deve stare attenti anche ai contenitori quando presentanorigonfiamenti. Possono essere a rischio, poiché allinterno possono contenere spore di botulino,una tossina pericolosissima per la salute”, viene altresì spiegato che “il botulismo è una malattiacausata da una tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum. Questo microrganismo vivenel suolo, in assenza di ossigeno, e produce spore che possono resistere allambiente esterno ancheper un lungo periodo. I prodotti vegetali possono entrare in contatto con questo batterio. Lamalattia prende il nome dal termine latino botulus (salsiccia) perché la sua descrizione fu associatainizialmente al consumo di salsicce preparate in casa”.Riconoscerne i sintomi se non si è medici non è certo facile ma nemmeno impossibile giacché essi“solitamente si manifestano molto rapidamente, generalmente tra le 12 e 36 ore. I principaliCCONSUMEONSUMERR MMEMORANDUEMORANDUMMNewsletter a cura di ASSOCIAZIONE CONSUMATORI PIEMONTE
  2. 2. sintomi che devono far sospettare immediatamente di essere in presenza di botulismo sono:annebbiamento e sdoppiamento della vista, secchezza della bocca, debolezza muscolare conparalisi successiva, che puo coinvolgere i muscoli della respirazione, fino allarresto cardiaco”.Tutto ciò premesso, il comunicato del Ministero, prosegue chiarendo che “il trattamento dellatossina botulinica è possibile solo con la somministrazione di un’antitossina nelle prime ore dallacomparsa dei sintomi e il recupero è molto lento. Quando si avvertono i primi sintomi è necessarioavvertire subito un medico o recarsi al pronto soccorso, fornendo subito linformazione suglialimenti consumati e, ove possibile, portare i resti dellalimento sospetto. Il botulino può esserepresente in cibi inscatolati o conservati, soprattutto di produzione domestica. Le conservepreparate in casa, quali ad esempio le verdure sottolio, sono uno dei prodotti in cui più facilmentesi può rischiare la presenza della tossina botulinica. In generale, tutti i cibi conservati non cotti eche non siano sufficientemente acidi (pH sopra il 4,6), possono costituire un ambiente adatto allacrescita del botulino: peperoni, fagiolini, melanzane, funghi, olive e sottolio sono gli alimenti amaggior rischio”.Tradotto nel concreto, questo non vuol certo dire che non ci si possa più sbizzarrire nellapreparazione delle conserve più amate ma solo che quando a casa “si preparano queste conserve, enecessario fare bene attenzione alle più elementari norme igieniche, lavare bene le verdure, gliutensili, i piani di lavoro, i contenitori in maniera tale da allontanare leventuale presenza delbatterio e delle spore. La tossina botulinica viene distrutta alle alte temperature e, quindi, lasterilizzazione dei cibi in vasetto e in scatola, tramite bollitura per almeno 10 minuti, ne garantiscel’ eliminazione. L’acidità, che si ottiene con laggiunta di aceto e sale contribuiscono a controllarelo sviluppo del batterio riducendo quindi la possibilità della produzione delle tossine”.(fonte: www.salute.gov.it)Pagamenti con bollettino di conto corrente: solo lapposizione del timbro di quietanza di PosteItaliane garantisce la natura liberatoria del debitoChi nel corso della propria giornata ha in programma di recarsi in un ufficio postale con unbollettino di conto corrente tra le mani non può fare a meno di sperare che la coda che lo attendenon superi le due o tre persone o sia comunque inferiore ai sessanta minuti dattesa.E forse anche spinti da un tale timore che spesso molti consumatori preferiscono usufruire didiversi sistemi di pagamento che ritengono magari più rapidi e consoni alle proprie esigenze. Tantopiù che una volta pagato il dovuto ci si sente, oltre che a posto con la propria coscienza, anche esoprattutto "in regola" e pertanto al riparo da qualsivoglia contestazione.In regola sì, purché in possesso della cosiddetta “ricevuta liberatoria”!A sottolineare limportanza di una tale "ricevuta" ci ha pensato la stessa Poste Italiane che, con uncomunicato stampa apparso lo scorso mese di marzo sul sito www.posteitaliane.it, ha ricordato allapropria “clientela che il bollettino di conto corrente è un prodotto di Poste Italiane e che soltanto ilpossesso della ricevuta del pagamento effettuato sui canali fisici e virtuali di Poste Italiane, epresso i soggetti da questa autorizzati, garantisce la natura liberatoria dal debito. La naturaliberatoria della ricevuta del bollettino è infatti garantita esclusivamente dall’apposizione deltimbro di quietanza da parte di Poste Italiane, unico soggetto abilitato. Altri soggetti possonosvolgere il servizio di incasso in nome e per conto di Poste Italiane, a seguito della stipula diapposite convenzioni”.Chi volesse conoscere nel dettaglio l’elenco dei soggetti autorizzati, può farlo cliccandosull’indirizzo www.poste.it/resources/editoriali/uffici_postali/pdf/bollettini_soggetti_abilitati.pdf.Poste Italiane ha comunque concluso il comunicato non solo invitando i cittadini alla cautela maanche consigliando “di chiedere informazioni e controllare sempre con attenzione prima di eseguirepagamenti di utenze o versamenti di denaro presso soggetti diversi dagli uffici postali o da quelliconvenzionati con Poste. Ulteriore modalità di estinzione del debito è rappresentata dal pagamentopresso le reti (ad es. banche, SISAL, Lottomatica) che abbiano stipulato accordi diretti con i singoli
  3. 3. fatturatori (ad es. Enel, Telecom,ecc.). In questi casi non si tratta del pagamento di bollettini diconto corrente postale ma di un processo di incasso per conto terzi, attuato in virtù di convenzionicon i singoli fatturatori”.(fonte: www.posteitaliane.it)Canone mensile di abbonamento al servizio telefonico: lAutorità per le garanzie nellecomunicazioni informa sui requisiti necessari per beneficiare di una riduzione pari al 50%I costi di abbonamento al servizio telefonico sono tra i pochi che la maggior parte deicittadini considerano “irrinunciabili” nonostante la crisi economica e il tentativo sempre più diffusodi abbattere o comunque contenere le “uscite” relative le diverse utenze che ognuno si vedecostretto ad allacciare per poter usufruire di luce, gas, telefono e quantaltro. E non occorre certoessere dei geni in matematica per comprendere che tanto più basso è il reddito tante più difficoltà siavranno nel saldarle tutte!Non è quindi un caso e non cè da stupirsi se nella sezione del sito dellAutorità per le garanzienelle comunicazioni (www.agcom.it) dedicata alle “domande più frequenti degli utenti”, venganochiesti chiarimenti proprio sullesistenza di agevolazioni previste per coloro i quali appartengonoalle cosiddette “fasce sociali deboli”.Ebbene, lAutorità, nel confermare che “le categorie di utenti che presentano particolaricondizioni di disagio economico e sociale possono beneficiare di una riduzione pari al 50% delcanone mensile di abbonamento al servizio telefonico di categoria residenziale” sottolineaovviamente che “per poter fruire dell’agevolazione e’ necessario soddisfare contemporaneamenterequisiti di natura economica e sociale. Per quanto concerne il requisito di carattere economico,l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del soggetto richiedente l’agevolazione,calcolato secondo quanto previsto dal decreto legislativo n. 130 del 3 maggio 2000, non devesuperare € 6.713,93”.I richiedenti devono inoltre dimostrare di essere in possesso di un requisito “di carattere sociale” ilche in pratica vuol dire che “il soggetto richiedente l’agevolazione deve appartenere ad un nucleofamiliare caratterizzato da almeno una delle seguenti condizioni:• vi sia un percettore di pensione di invalidità civile;• vi sia un percettore di pensione sociale;• vi sia un anziano al di sopra dei 75 anni di età;• il capofamiglia risulti disoccupato”.Solo se si rientra in una delle suindicate “categorie” si può dunque “richiedere la riduzione alfornitore del servizio, presentando la relativa documentazione consistente in:• attestazione rilasciata dall’INPS, dal centro di assistenza fiscale o dal comune presso ilquale si è consegnata la dichiarazione sostitutiva, prevista dal decreto legislativo n.130/2000, contenente tutte le informazioni necessarie per il calcolo dell’indicatore dellasituazione economica equivalente;• certificazione attestante la condizione di appartenenza ad una delle categorie relative alrequisito di carattere sociale”.(fonte:www.agcom.it)LE NEWS DALLE SEDIAssociazione Consumatori Lombardia presenta la nuova edizione del “Rapporto Lattemiele”I neogenitori italiani spendono quanto quelli tedeschi nellacquisto di prodotti per neonati?Nonostante la diminuzione degli ultimi anni i consumatori tedeschi risparmiano da un minimo del 6a un massimo del 120% rispetto agli italiani. Come si comportano i 54 ospedali pubblici lombardi
  4. 4. nella promozione e nel sostegno allallattamento materno? Le etichette di latte in polvere sonocomplete dal punto di vista informativo?Queste ed altre, le domande alle quali ha cercato di rispondere Associazione ConsumatoriLombardia, lassociazione autonoma ed indipendente affiliata ad Associazione ConsumatoriPiemonte, nella nuova edizione del “Rapporto Lattemiele 2013”, reperibile sul sitowww.consumatoripavia.com.Il rapporto, che è diviso in sezioni di semplice e facile lettura, vuole servire da spunto di riflessionee quale occasione di confronto per tutti i soggetti interessati e coinvolti, in particolare per i neogenitori. Non si tratta di un lavoro a carattere scientifico ma semplicemente divulgativo, senzaalcuna intenzione di accusare o colpevolizzare chicchessia, che ci si augura serva quale base dipartenza per un dibattito serio fra le parti coinvolte.Nel lavoro sono stati anche inseriti una serie di consigli e di proposte che potrebbero contribuire amigliorare il sostegno allallattamento materno e a far risparmiare sensibilmente:CONSIGLI PER GLI ACQUISTI1. I latti sono equivalenti, tutti devono rispettare una rigida normativa europea (2006/141/CE)per essere commercializzati, quindi conviene comprare il meno caro, a meno di particolaripatologie2. I prezzi che sono stati rilevati non tengono conto delle offerte cosiddette “sottocosto”,quindi se avete tempo di seguirle troverete prezzi allineati a quelli tedeschi nei supermercatiche le praticano3. Esistono molti spacci in cui si trovano prezzi anche inferiori alla GDO, è sufficiente unaricerca su internet per quelli piu vicini4. Abbiamo riportato i prezzi delle confezioni standard, se si ha il tempo di cercare leconfezioni più grandi il risparmio sale, esattamente come in Germania5. Acquistare sul web è semplice, basta cercare la tipologia di prodotto che interessa su unqualsiasi motore di ricerca e in poco tempo si trovano rivenditori che effettuano spedizioniin Italia (in questo caso attenzione alle quantità, piu si compra e meno si spende perricevere i prodotti a casa); per semplice precauzione usate una carta ricaricabile al postodella normale carta di credito6. Volete crearvi un vostro gruppo dacquisto? Chiamateci o scriveteci e vi aiuteremo nellacostituzione7. Esistono in commercio varie tipologie di pannolini lavabili e riutilizzabili, anche se la spesainiziale è alta, si recupera e nellarco di 3 anni il risparmio è di circa il 75% rispetto agliusa e getta (che impiegano dai 300 ai 500 anni a decomporsi!)ETICHETTEAbbiamo analizzato le etichette delle principali tipologie di latte in polvere presenti sul mercato eabbiamo trovato una serie di anomalie:• le informazioni presenti, in linea generale, sono poche, eterogenee e non esaustive• solo unazienda specifica di riscaldare il prodotto a 70 gradi• nessuna azienda avverte che il latte in polvere non è sterile• poche etichette raccomandano il raffreddamento rapido• poche etichette raccomandano di consumare il prodotto entro due ore al massimo dallapreparazioneRiportiamo anche un ulteriore problema, portato alla luce del sole da una ricerca pubblicata nel2009 http://informahealthcare.com/doi/abs/10.1080/09637480903183495 : il sovra dosaggio deimisurini. In sintesi è emerso che nel 90% dei prodotti presi in esame esiste questo rischio per dueragioni:a) le indicazioni contenute in etichetta portano a un dosaggio superiore del 17% rispetto alfabbisogno energetico raccomandato dalla F.A.O. e dallO.M.S.b) il misurino contiene il 7% di polvere in piu rispetto a quanto dichiarato
  5. 5. Le aziende ovviamente hanno risposto che rispettano i parametri stabiliti dalle leggi di settore, maconviene tenere presente questa ricerca e seguire i consigli di un bravo pediatra, i rischi diunalimentazione infantile scorretta possono portare a gravi danni.ALLATTAMENTO MATERNOSulla indiscussa superiorità dellallattamento al seno ci limitiamo a rimandare la lettura degli studie delle pubblicazioni scientifiche in argomento, qui di seguito un elenco di alcune delle principaliriviste scientifiche del settore, in cui è possibile risalire alle ricerche pubblicate:http://www.nejm.org/http://onlinelibrary.wiley.com/journal/10.1111/%28ISSN%291651-2227http://www.bmj.com/http://www.jpeds.com/http://pediatrics.aappublications.org/http://journals.lww.com/jpgn/pages/default.aspxPer tentare di rendere lenorme differenza riportiamo un breve elenco di vantaggi riscontrati neineonati allattati al seno almeno per 6 mesi rispetto ai bambini nutriti artificialmente:• minore rischio di asma e allergie• minore rischio di otite media, infezione allorecchio e gastrointestinali• minore rischio di tumori infantili e malattie croniche• maggiore sviluppo cognitivo• minore rischio di obesità e diabete• minore rischio di obesità e mortalitàStesso elenco ma questa volta dalla parte delle mamme che hanno allattato al seno fino ai 6 mesi:• minore rischio di sovrappeso, stress e ansietà• minore rischio di tumore al seno• minore rischio di diabete materno• minore rischio di tumore al seno, allovaio ed endometriosiCon lelenco qui sopra non abbiamo intenzione di colpevolizzare nessuno, in particolare unamamma che decide di non allattare al seno, riteniamo fondamentale che i neogenitori siano inpossesso di informazioni chiare e complete per decidere consapevolmente.Lallattamento è la norma e il sostituto artificiale leccezione,questa è la realtà indiscutibile, ma –potere del marketing – si è assistito in questi anni a un totale ribaltamento: invece di chiedere a chicommercializza o sostiene i sostituti del latte materno di dimostrarne la superiorità o equivalenza(o almeno la loro non dannosità) si è chiesto esattamente lopposto: è come se a chi sostiene lasuperiorità dellattività fisica sulla sedentarietà venisse chiesto di dimostrarlo con studi scientifici!Altroconsumo anni fa aveva chiesto a unassociazione di Pediatri di produrre almeno uno studioche avvalorasse la loro tesi che “i latti artificiali non sono tutti uguali”, ci risulta che stianoancora aspettando una risposta.(fonte: www.consumatoripavia.com)GLI APPUNTAMENTI“Slow Fish 2013: il mare di tutti!”: dal 9 al 12 maggio il Porto Antico di Genova accoglie lafiera internazionale del pesce buono, pulito e giustoQuattro giorni interamente dedicati al mare: dal 9 al 12 maggio il Porto Antico della città diGenova farà da cornice alla sesta edizione di “Slow Fish 2013: il mare di tutti!”, la manifestazionesul mondo ittico e gli ecosistemi acquatici, organizzata da Slow Food e Regione Liguria, incollaborazione con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.Limportante kermesse consentirà ai visitatori delle banchine che si affacciano sul mare e che
  6. 6. saranno accessibili gratuitamente di conoscere “l’ambiente marino e le risorse ittiche in manierasemplice e godibile, con appuntamenti pensati per ogni età ed esigenza del pubblico. Per creareuna maggiore consapevolezza sull’importanza delle nostre scelte nel determinare lo stato di salutedei mari, quest’anno Slow Fish punta su uno dei progetti cardine per l’associazione dellachiocciola: l’esperienza diretta e il coinvolgimento dei visitatori. Partecipando ai percorsididattici, studenti, bambini e adulti imparano a riconoscere le specie meno note e gli accorgimentiper scegliere i pesci giusti in pescheria, mentre imbarcandosi su un peschereccio condividono congli stessi pescatori i segreti per conservare al meglio il frutto della loro pesca. Inoltre, grazie allapreziosa esperienza dei cuochi e docenti Master of Food, ognuno può far pratica di sfilettatura ebrodetti di pesce, sperimentare la frittura perfetta e insaporire ogni preparazione in una vera epropria Scuola di cucina.”Un programma ricco di novità, dunque, che tra i tanti appuntamenti contempla anche quello con i“Fish ‘n’ Chef in cui 16 tra i più grandi nomi della ristorazione italiana e internazionaleinterpretano il pescato di giornata per il pubblico presente, proponendo in abbinamento selezionateetichette di vino o birra. Una formula nuova che Slow Food propone per la prima volta proprio aGenova per coinvolgere ancora di più i partecipanti facendoli sedere al tavolo della cucina di ungrande chef”.Per chi deciderà invece di concentrarsi sulle bancarelle del Mercato, gli organizzatori ricordano chevi si troveranno “pesce fresco e conservato, olio, spezie, sale, alghe e derivati. Gli espositoriitaliani e stranieri hanno sottoscritto un impegno a non utilizzare conservanti e aromi artificiali e anon vendere tonno rosso, pesce spada, squalo e salmone, specie a rischio d’estinzione. Sempre nelMercato si trovano i Presìdi del mare, esempi concreti di come i pescatori possano trovare il giustoequilibrio tra la necessità di svolgere le loro attività tradizionali e la tutela del delicato ambiente incui lavorano. In rappresentanza del progetto di tutela più importante di Slow Food, non mancanoinoltre altri prodotti dei Presìdi provenienti da tutta Italia”.Infine, secondo quanto descritto nella “cartella stampa” appositamente predisposta per liniziativa ereperibile su http://slowfish.slowfood.it “tornano i Laboratori dell’acqua, momenti d’informazionee approfondimento in cui esperti dialogano con il pubblico utilizzando un linguaggio semplice ediretto, e le Cucine di strada, per scoprire le specialità gastronomiche dei diversi territori. Unospazio speciale in cui accomodarsi per gustare piatti a base di pesci locali e di stagione è il Bistrotdell’Alleanza, dove protagonisti sono i cuochi che in tutto il mondo si impegnano a proteggere labiodiversità promuovendo i prodotti dei Presìdi nei loro menù. E perché non accompagnare ognidegustazione con un buon bicchiere di vino cercando l’abbinamento perfetto tra le centinaia dibottiglie proposte in Enoteca? Slow Fish è anche una campagna internazionale che informa iconsumatori, valorizza il pesce buono, pulito e giusto, e agevola il confronto tra gli attori dellapesca sostenibile”.(fonte: slowfish.slowfood.it - sala stampa)ASSOCIAZIONE CONSUMATORI PIEMONTEricorda a tutti i propri soci che per sostenere lassociazione si può scegliere seacquistare il libroPunta al massimo per avere il giusto!(formato Kindle)su www.amazon.it(lautrice devolverà lintero ricavato cui ha diritto allAssociazione)
  7. 7. oppuredevolvere nella dichiarazione dei redditi di questannoil 5 per mille delle imposte a suo favore.Per sostenere lAssociazione è sufficiente indicare nell’apposito spazio delladichiarazione il relativo codice fiscale97541120016Basta scrivere il numero sopra riportato e firmarenello spazio destinato al 5 per mille a favoredelle associazioni di promozione sociale.Il 5 per mille non comporta alcun onere aggiuntivo per il contribuente,viene detratto dalla tassa pagata, come già avviene per l’8 per mille.La scelta di destinare il 5 per mille non è alternativa a quella dell’8 per mille,pertanto è possibile scegliere entrambe.ASSOCIAZIONE CONSUMATORI PIEMONTETorino (sede nazionale) Tel. 011 4366566 – (sede provinciale) Tel. 011 4544363Associazione Consumatori Piemonteè anche presente inLiguria (Genova - Tel. 010 2464497)Lombardia (Pavia - Tel. 331 9358564)Marche (Macerata - Tel. 0733 283726)Piemonte (Alessandria - Tel. 0131 341120; Biella - Tel. 015 8461457;Asti - Tel. 0141 598007; Vercelli - Tel. 0161 211943)Sardegna (Sassari - Tel. 079 2028053)Trentino Alto Adige (Trento - Tel. 0461 914230)Valle dAosta (Aosta - Tel. 0165 230074)Veneto (Venezia Mestre - Tel. 041 5044268)ASSOCIAZIONE CONSUMATORI PIEMONTEE ANCHE SU FACEBOOKVIENI A TROVARCI SU:http://www.facebook.com/pages/Associazione-Consumatori-Piemonte/517885468230668

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