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Consumer memorandum 2013 n.02

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Crisi economica: ecco i consigli delle imprenditrici della Coldiretti per comprendere come far quadrare i conti nelle case.

Telefono cellulare: dal Consiglio Superiore di Sanità alcune raccomandazioni su come ridurre l'esposizione ai campi elettromagnetici

Sana alimentazione: grazie all'INRAN ora sappiamo che una dieta povera di zinco può rendere l’intestino più sensibile alle infiammazioni

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Consumer memorandum 2013 n.02

  1. 1. CONSUMER MEMORANDUM Newsletter a cura di ASSOCIAZIONE CONSUMATORI PIEMONTE Anno 4° - Numero 2 - Febbraio 2013SOMMARIO: – Le news LE NEWSCrisi economica: ecco i consigli delle imprenditrici della Coldiretti per comprendere come farquadrare i conti nelle case. Dimezzare i costi del menage familiare risparmiando quanto più possibile è una possibilitàche alletta sempre chiunque, incluso chi magari ha la fortuna di avere uno stuolo di aiutanti per casaoltre a una villetta per le vacanze al mare e uno chalet per quelle in montagna.Quando si entra in un supermercato o in un grande magazzino basta guardarsi intorno pochi secondiper notare, quanto numerosi siano, i consumatori impegnati a confrontare i prezzi del prodottoprescelto alla ricerca della marca che “a parità di etichetta” costi però di meno.Ma non sempre gli sforzi sostenuti ci consentono i vantaggi sperati.Ecco perché chiunque si offra di fornirci qualche consiglio non può che meritare gratitudine eapprezzamenti proprio come nel caso delle imprenditrici della Coldiretti, le quali “per aiutare afar quadrare i conti nelle case degli italiani, hanno avviato un apposito progetto nell’ambito di”Educazione alla campagna amica” negli agriturismi e nelle fattorie didattiche”.Liniziativa, presentata sul sito internet www.coldiretti.it, è nata proprio partendo dal presuppostoche, se si seguono determinate regole e si prendono alcuni semplici accorgimenti, si può anchearrivare a un risparmio nel bilancio familiare che è pari al 30%.In un comunicato stampa, la Coldiretti sottolinea che “si tratta di una iniziativa che permette difare economie e di ridurre gli sprechi, ma anche di combattere l’inquinamento con prodottinaturali. Brillanti idee per fare il bucato e pulire la casa senza usare prodotti chimici, originaliricette per maschere di bellezza ma anche infusi e pediluvi rilassanti con mille varianti, ma chesono economici e semplicemente alla portata di tutti. Le notevoli virtù cosmetiche e salutari deiprodotti della terra sono ben note all”industria del benessere”, considerato che la gamma deiprodotti che riempiono gli scaffali di profumerie, beauty-center e farmacie sono in continuoaumento. E sufficiente allora imparare a conoscere le proprietà dei molti prodotti che la campagnaoffre e utilizzare le diverse combinazioni, sapientemente tramandate dalla tradizione, per avereottimi risultati a bassissimo costo con un semplice fai da te”.Ma quali sono nel concreto i trucchi che ognuno di noi può utilizzare per ridurre la propria spesa?Nel comunicato stampa ne vengono citati alcuni davvero incredibili:I TRUCCHI TAGLIA SPESA DELL’ ECONOMIA DOMESTICA1) PER LE FACCENDE DOMESTICHEIl multiuso: Mettere in infusione dei rametti di timo, alloro, rosmarino sambuco e fitolacca ( cheserve come tensiottivo naturale) in una base di aceto o alcol per un periodo di tempo che va da unoa tre mesi. Una volta filtrato il tutto si ottiene un prodotto dal color rosato e dal profumo intenso egradevole adattissimo alla detersione di tutte le superfici dure come vetri marmo e legno.Lo sgrassatore: Mettere in infusione le bucce di limone in alcool puro per almeno tre mesi come si
  2. 2. fa per ottenere lo squisito limoncello. Una volta filtrato basta diluirlo con acqua e procedere allosgrassamento delle superfici più ostili come il piano cottura della cucina. Quest’ottimo sgrassatorepuò essere aggiunto al multiuso per donare al prodotto un’ulteriore forza sgrassante2) PER LA CURA DEL CORPOMaschera d’emergenza - Miscelare un cucchiaio di miele, un cucchiaio di latte fresco, uncucchiaino di farina bianca. Lasciare in posa sul viso per 15 minuti. Risciacquare con acquatiepida.Maschera purificante - Mescolate la polpa frullata di un cetriolo, 1 cucchiaio di miele e 2 cucchiaidi ricotta. Applicate il composto sul viso e lasciatelo agire per 15/20’ – togliete con acqua tiepidaalternata a quella fredda.Maschera contro i punti neri - Unire un pezzetto di zucca gialla lessata, un cucchiaio di pannafresca. Lasciare in posa sul viso per mezzora. Risciacquare con acqua tiepida.Maschera per la pelle grassa - Miscelare un cucchiaio di miele e un cucchiaio di pomodoro fresco.Lasciare in posa sul viso per 20 minuti. Risciacquare con acqua tiepida.Maschera per pelle molto secca - Stendere del buon burro di capra e lasciare in posa sul viso per20 minuti.Maschera per ridurre le occhiaie - Miscelar un tuorlo, un cucchiaio di miele millefiori, uncucchiaio dolio di oliva, un cucchiaio di latte fresco. Lasciare in posa per 10 minuti. Risciacquarecon acqua tiepida alternata a fresca.Balsamo per capelli - Dopo averli lavati passare sui capelli del latte fresco o della panna. Lasciareagire per 15 minuti. Nellultimo risciacquo aggiungere un cucchiaio di aceto.3) PER IL BENESSERE DELLE PERSONEBagno contro la stanchezza - Far bollire 100 grammi di rosmarino in 2 litri dacqua per 10 minuti.Coprire e lasciare riposare. Filtrare e versare il decotto nellacqua del bagno. Immergersi per 15minuti.Pediluvio anti fatica - Versare una manciata di foglie di alloro nell’acqua calda. Immergere leestremità fino a quando l’acqua si sarà raffreddata.4) PER LA PULIZIA DELLA CASAPer pulire largento - Immergere loggetto nellacqua di cottura delle patate, lasciarlo in ammollofino a quando lacqua si raffredda, asciugare accuratamente con un panno morbido o pulirlo conlatte cagliato (andato a male).Per pulire i vetri - Usare un panno imbevuto di acqua calda e limone.Contro il calcare - Versare sui sanitari aceto bianco. Far agire per 2 ore e sciacquare.Per pulire l’ottone - Spalmare sulloggetto yogurt scaduto, sciacquare con acqua tiepida easciugare.5) PER SMACCHIARE I VESTITIFondo tinta - Se il capo è bianco lavarlo con un po di latte.Inchiostro - Versare sulla macchia una miscela di aceto e latte in parti uguali.Vino - Versate sulla macchia del latte caldo.Fango - Togliere il fango asciutto dal tessuto e poi strofinare con una fetta di patata cruda.Per quanto riguarda invece la “voce piu’ rilevante della spesa casalinga” ovvero quella alimentarela Coldiretti ricorda che “è possibile risparmiare con la riscoperta dei menu degli avanzi che molteimprenditrici insegnano con delle vere e proprie lezioni di cucina nelle fattorie didattiche e negliagriturismi di Terranostra. Polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille e macedonia non sono solouna ottima soluzione per non gettare nella spazzatura gli avanzi, ma aiutano anche a non farsparire tradizioni culinarie del passato secondo una usanza molto diffusa che ha dato origine apiatti diventati simbolo della cultura enogastronomica del territorio come la ribollita toscana, i
  3. 3. canederli trentini, la pinza veneta o al sud la frittata di pasta. I piatti antispreco sono tanti, bastasolo un po’ di estro e si possono preparare delle ottime polpette recuperando della carne macinataavanzata semplicemente aggiungendo uova, pane duro e formaggio oppure dando vita a unafrittata di pasta per riutilizzare gli spaghetti del giorno prima e ancora ideando una pizza rusticaper consumare le verdure avanzate avvolgendole in una croccante sfoglia. Se avanza del pane,invece, si può optare per la più classica panzanella, aggiungendo semplici ingredienti semprepresenti in ogni casa come pomodoro olio e sale, per arrivare alla più tradizionale ribollita cheutilizza cibi poveri come fagioli, cavoli, carote, zucchine, pomodori e bietole già cotte da unire alpane raffermo. Ma anche la frutta può essere facilmente recuperata se caramellata, cotta perdiventare marmellata o semplicemente in macedonia. Questi consigli di economia domestica fornitidalle imprenditrici agricole sono di grande attualità in una situazione in cui due italiani su tre (65per cento) hanno ridotto o annullato lo spreco di cibo per effetto della crisi, secondo l’indagineColdiretti-Swg Tra coloro che hanno ridimensionato gli sprechi il 67 per cento lo ha fatto -conclude la Coldiretti - facendo la spesa in modo più oculato, il 59 per cento utilizzando quello cheavanza per il pasto successivo, il 40 per cento riducendo le dosi acquistate e il 38 per centoguardando con più attenzione alla data di scadenza. Si tratta forse dell’unico elemento positivodella crisi in un Paese come l’Italia dove, a causa degli sprechi dal campo alla tavola, viene persocibo per oltre dieci milioni di tonnellate”, ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marininel ricordare che “in Italia gli sprechi alimentari equivalgono a un valore annuale di ben 11miliardi di euro”. (fonte: www.coldiretti.it)Telefono cellulare: dal Consiglio Superiore di Sanità alcune raccomandazioni su come ridurrelesposizione ai campi elettromagnetici Croce e delizia di ogni utente, il telefonino è tra tutti gli strumenti tecnologici sinorainventati quello che più di ogni altro riteniamo un po tutti indispensabile.Ci lamentiamo quando, sentendolo squillare, non riusciamo a tirarlo fuori dalla borsa per tempo, lomalediciamo quando ci rendiamo conto che gli altri lo usano per controllare i nostri spostamenti echiederci conto e ragione per ogni passo che facciamo e vorremmo gettarlo a terra e calpestarloquando il nostro datore di lavoro o un qualche cliente lo fa squillare pur sapendo che siamo in ferieo raggomitolati sotto le coperte con un febbrone capace di stroncare un rinoceronte.Eppure, a conti fatti e volendo essere onesti con noi stessi, basta il solo pensiero di doverne fare ameno per un qualsivoglia guasto o lo scoprire daverlo dimenticato chissà dove, a farci sentireletteralmente persi e senza più la terra sotto i piedi.Ma proprio laver trasformato il telefono cellulare in un optional che fa ormai parte del nostroabbigliamento quotidiano, ci impone di conoscerne pregi e difetti, virtù e pericoli.Il Ministero della Salute, a tal proposito, ha recentemente ricordato che “negli ultimi ventannisono stati realizzati molti studi finalizzati a valutare se i telefoni mobili comportino potenziali rischiper la salute. Ad oggi, secondo lOMS, non è stato tuttavia accertato alcun effetto sanitario avversocausato dalluso dei telefoni cellulari. Nel 2011 i campi elettromagnetici in radiofrequenza (comequelli prodotti dai telefoni mobili) sono stati classificati dallAgenzia internazionale per la ricercasul cancro dellOMS come "possibilmente cancerogeni per luomo", il gradino più basso della scaladi valutazione dellAgenzia sui fattori di rischio dei tumori, adottata nel caso di evidenzescientifiche limitate e in cui il livello di correlazione non è "certo" e nemmeno "probabile". Laclassificazione utilizzata per le radiofrequenze riflette la condizione in cui, pur in quadro dievidenze complessivamente sfavorevole ad ipotesi di effetti a lungo termine, non è ancora del tuttopossibile escludere loccorrenza di effetti negativi, in particolare per un uso molto intenso deltelefono cellulare” (vd: www.salute.gov.it).In attesa che grazie agli studi in corso si possa avere un quadro più preciso sugli eventuali effetticausati sul nostro organismo dallutilizzo dei telefoni cellulari, oltre che delle radiofrequenze, nel
  4. 4. lungo periodo, è bene comunque tenere presente il breve "vademecum" fornito dal ConsiglioSuperiore di Sanità che, come specificato sul sito internet del Ministero della Salute, “in unparere del 2011, riconoscendo che il quadro delle conoscenze merita di essere approfondito ma nongiustifica allo stesso tempo particolare preoccupazione, ha espresso una serie di raccomandazioni,e suggerito semplici comportamenti volti alla riduzione dellesposizione ai campi elettromagneticiprodotti dal telefono”.Premesso che il Consiglio ha ribadito che “ladozione di questi comportamenti riveste carattere deltutto prudenziale” è dunque fondamentale ricordarsi di:- educare i bambini a un uso non indiscriminato, limitato alle situazioni di necessità;- utilizzare sistemi a "mani libere" (auricolari e sistemi viva-voce) che consentono di allontanare iltelefono dalla testa e dal corpo;- limitare le telefonate non necessarie, ridurre numero e durata;- utilizzare messaggi di testo.In accordo con lOMS, evitare luso del telefono cellulare durante la guida di veicoli ha invece unsicuro significato preventivo in termini di benefici per la salute pubblica, poiché la diminuitacapacità di attenzione causata dallutilizzo del telefono è in grado di aumentare sensibilmente ilrischio di incidenti automobilistici, anche quando si utilizzino dispositivi a "mani libere". (fonte: www.salute.gov.it)Sana alimentazione: grazie allINRAN ora sappiamo che una dieta povera di zinco puòrendere l’intestino più sensibile alle infiammazioni I ritmi sempre più frenetici della vita moderna impongono a noi tutti delle corse che spessoci impediscono di prestare la dovuta attenzione alla cura del nostro organismo che finiamo coltrascurare, sottovalutandone limportanza.Al mattino ci vestiamo in fretta e furia senza magari verificare la temperatura esterna per capire senon sia il caso di indossare un maglione di lana piuttosto che una camicia di cotone, durante ilgiorno ci spostiamo da un ufficio allaltro fingendo di ignorare la stanchezza e la necessità disollevare per pochi secondi i piedi o raddrizzare la schiena chinata sul tavolo e a pranzo ciaccontentiamo di un panino o di un toast spesso mangiati in piedi davanti al bancone di un bar. Inparticolare, in questultimo caso, cè spesso chi riesce a giustificarsi appellandosi alla necessità distare a dieta e di mantenersi sani e snelli.Ma siamo davvero sicuri che una dieta povera di calcio, minerali, proteine o carboidrati ci aiuti amantenerci in forma e soprattutto contribuisca a migliorare la nostra salute?Leggendo un comunicato stampa dellIstituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e laNutrizione, si scopre, in effetti, che ridurre lassunzione di zinco può danneggiare lintestinorendendolo più sensibile alle infiammazioni.Secondo quanto annunciato sul sito internet www.inran.it, lINRAN ha “dimostrato per la primavolta che una dieta povera di zinco può rendere l’intestino più sensibile alle infiammazioni. Laricerca, appena pubblicata sul “Journal of Nutritional Biochemistry” ha evidenziato, infatti, cheanche una modesta carenza di questo micronutriente essenziale rende l’intestino più fragile neiconfronti degli stati infiammatori. Lo studio - condotto nell’ambito del progetto Nume, finanziatodal Mipaaf - è stato svolto su un modello di cellule intestinali isolate (che riproduce in laboratoriole caratteristiche fisiologiche dell’intestino umano) e ha mostrato che tali cellule, appositamentesottoposte prima a carenza marginale di zinco e poi a stress infiammatorio, vanno incontro a mortecellulare programmata, interrompendo la continuità dell’epitelio intestinale, con possibili graviripercussioni sulla salute che andranno confermate da specifici studi in vivo”.Chi volesse dunque modificare le proprie abitudine alimentari riconoscendo allo zinco limportanzache merita deve dunque ricordarsi che esso “è un micronutriente essenziale che si trova in alimentiproteici di origine animale – carne e pesce, quindi - ma anche in legumi, semi, frutta secca e – in
  5. 5. minore quantità - nei latticini. E’ importante per l’efficienza del sistema immunitario, lo sviluppodel sistema nervoso e l’integrità della pelle. Poiché questo metallo è coinvolto in moltissimiprocessi biochimici, un suo insufficiente apporto può contribuire ad altre patologie, tra cui lemalattie cronico-infiammatorie dell’apparato gastro-intestinale come il morbo di Chron”.Ovviamente ogni persona ha esigenze diverse e ogni dieta deve dunque essere calibrata ad hoc inbase alle necessità di chi la consuma.Chiara Murgia, la ricercatrice INRAN che ha coordinato lo studio, a tal proposito, haspecificato che “un’alimentazione bilanciata è di solito in grado di assicurare lo zinco necessario.Tuttavia, la quantità sufficiente di questo come di altri micronutrienti non è la stessa per tutti.Alcuni individui o gruppi di popolazione, quali donne in gravidanza, anziani e bambini, sono più arischio di altri, ma anche stili di vita o caratteristiche genetiche individuali possono determinarestati di carenza. Ecco perché la supplementazione indiscriminata non è la soluzione e anzil’eccesso di zinco può essere altrettanto dannoso per la salute. Questo studio – conclude laricercatrice - suggerisce che, qualora si presentino disturbi gastrointestinali cronici, i livelli dizinco dovrebbero essere determinati, offre una prima spiegazione all’osservazione clinica che ipazienti affetti dal morbo di Chron beneficiano di supplementi di zinco e fornisce nuovi possibilispunti terapeutici per trattare i sintomi di questa patologia”. (fonte: www.www.inran.it) ASSOCIAZIONE CONSUMATORI PIEMONTE E ANCHE SU FACEBOOK VIENI A TROVARCI SU: http://www.facebook.com/pages/Associazione-Consumatori-Piemonte/517885468230668 ASSOCIAZIONE CONSUMATORI PIEMONTE Torino (sede nazionale) Tel. 011 4366566 – (sede provinciale) Tel. 011 4544363 Associazione Consumatori Piemonte è anche presente in Liguria (Genova - Tel. 010 2464497) Lombardia (Pavia - Tel. 331 9358564) Marche (Macerata - Tel. 0733 283726) Piemonte (Alessandria - Tel. 0131 341120; Biella - Tel. 015 8461457; Asti - Tel. 0141 598007; Vercelli - Tel. 0161 211943) Sardegna (Sassari - Tel. 079 2028053) Trentino Alto Adige (Trento - Tel. 0461 914230) Valle dAosta (Aosta - Tel. 0165 230074) Veneto (Venezia Mestre - Tel. 041 5044268)

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