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Informazione Lavoratori

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Informazione Lavoratori

  1. 1. FORMAZIONE INFORMAZIONE ADDESTRAMENTO
  2. 2. La Formazione <ul><li>Per formazione s i intende quel processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti. </li></ul>
  3. 3. L’Addestramento <ul><li>L’ addestramento , è il complesso delle attività dirette a fare per consentire ai lavoratori di apprendere l'uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, ed a conoscere a sostanze, dispositivi, fornire conoscenze utili alla protezione alla identificazione, alla riduzione, ed alla gestione dei rischi in un ambiente di lavoro. </li></ul>
  4. 4. Contratto di Somministrazione Nell'ipotesi di prestatori di lavoro nell'ambito di un contratto di somministrazione di lavoro tutti gli obblighi di Informazione, Formazione Addestramento a carico dell'utilizzatore.
  5. 5. Distacco del lavoratore <ul><li>· Distaccante </li></ul><ul><li>obbligo di informare e formare il lavoratore sui rischi tipici generalmente connessi allo svolgimento delle mansioni per le quali egli viene distaccato. </li></ul><ul><li>· Distaccatario </li></ul><ul><li>obbligo di informare, formare e addestrare il lavoratore sui rischi specifici </li></ul>
  6. 6. Lavoratori a progetto <ul><li>Collaboratori coordinati e continuativi </li></ul><ul><li>Gli obblighi di informare, formare e addestrare il lavoratore sui rischi specifici si applicano ove la prestazione lavorativa si </li></ul><ul><li>svolga nei luoghi di lavoro del committente. </li></ul>
  7. 7. Prestazioni occasionali di tipo accessorio <ul><li>Dlgs 10 settembre 2003, n. 276 </li></ul><ul><li>a) piccoli lavori domestici a carattere straordinario, </li></ul><ul><li>compresa la assistenza domiciliare ai bambini e alle </li></ul><ul><li>persone anziane, ammalate o con handicap </li></ul><ul><li>b) dell'insegnamento privato supplementare; </li></ul><ul><li>esclusi </li></ul><ul><li>a) piccoli lavori di giardinaggio,..di pulizia e </li></ul><ul><li>manutenzione di edifici e monumenti ; </li></ul>
  8. 8. Prestazioni occasionali di tipo accessorio <ul><li>d) della realizzazione di manifestazioni sociali, </li></ul><ul><li>sportive, culturali o caritatevoli; </li></ul><ul><li>e) della collaborazione con enti pubblici e associazioni di volontariato per lo svolgimento di lavori di emergenza, come </li></ul><ul><li>quelli dovuti a calamità o eventi naturali improvvisi, o di solidarietà </li></ul>
  9. 9. Lavoro a domicilio <ul><li>Nei confronti dei lavoratori a domicilio di cui alla legge 18 dicembre 1973, n. 877, e dei lavoratori che rientrano nel campo di </li></ul><ul><li>applicazione del contratto collettivo dei proprietari di fabbricati trovano applicazione gli obblighi di informazione e formazione di cui agli articoli 36 e 37 </li></ul>
  10. 10. Lavoro a domicilio <ul><li>Legge 18 dicembre 1973, n. 877 </li></ul><ul><li>· E' lavoratore a domicilio chiunque, con vincolo di </li></ul><ul><li>subordinazione, esegue nel proprio domicilio o in locale di cui </li></ul><ul><li>abbia disponibilità, anche con l'aiuto accessorio di membri </li></ul><ul><li>della sua famiglia conviventi e a carico, ma con esclusione di </li></ul><ul><li>manodopera salariata e di apprendisti, lavoro retribuito per </li></ul><ul><li>conto di uno o più imprenditori, utilizzando materie prime o </li></ul><ul><li>accessorie e attrezzature proprie o dello stesso imprenditore, </li></ul><ul><li>anche se fornite per il tramite di terzi </li></ul>
  11. 11. Contratto collettivo per i dipendenti da proprietari di fabbricati <ul><li>I lavoratori che prestano la loro opera nei complessi immobiliari </li></ul><ul><li>ad uso di abitazione o ad altri usi </li></ul><ul><li>· A) Portieri che prestano la loro opera per la vigilanza, la </li></ul><ul><li>custodia e la pulizia degli stabili </li></ul><ul><li>· B) Lavoratori che, con rapporto di lavoro continuativo e non </li></ul><ul><li>occasionale,....., per la pulizia dell'androne, delle scale e degli </li></ul><ul><li>accessori, </li></ul><ul><li>· C) Lavoratori che, con rapporto di lavoro continuativo e non </li></ul><ul><li>occasionale,......., con mansioni di operaio qualificato, per la </li></ul><ul><li>manutenzione degli immobili, degli impianti e apparecchiature </li></ul><ul><li>in essi esistenti o che di essi costituiscono pertinenza </li></ul>
  12. 12. Art.18 Comma 1. Obblighi del datore di lavoro e del dirigente <ul><li>Informazione dei lavoratori - Articolo 36 Comma 1 </li></ul><ul><li>1. Il datore di lavoro deve provvedere affinché </li></ul><ul><li>ciascun lavoratore riceva una adeguata </li></ul><ul><li>informazione; </li></ul>
  13. 13. ADEGUATA INFORMAZIONE Art 36 Comma 1 <ul><li>E’ fatto obbligo ai datori di lavoro di formare i propri dipendenti : </li></ul><ul><li>a) sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro connessi </li></ul><ul><li>alla attività della impresa in generale; </li></ul><ul><li>b) sulle procedure che riguardano il primo soccorso, la </li></ul><ul><li>lotta antincendio, l'evacuazione dei luoghi di lavoro; </li></ul><ul><li>c) sui nominativi dei lavoratori incaricati di applicare le </li></ul><ul><li>misure di cui agli articoli 45 e 46; </li></ul><ul><li>d) sui nominativi del responsabile e degli addetti del </li></ul><ul><li>servizio di prevenzione e protezione, e del medico </li></ul><ul><li>competente. </li></ul>
  14. 14. ADEGUATA INFORMAZIONE Art 36 Comma 2 <ul><li>a)sui rischi specifici cui è esposto in relazione </li></ul><ul><li>all'attività svolta, le normative di sicurezza e le </li></ul><ul><li>disposizioni aziendali in materia; </li></ul><ul><li>b) sui pericoli connessi all'uso delle sostanze e dei </li></ul><ul><li>preparati pericolosi sulla base delle schede dei dati di </li></ul><ul><li>sicurezza previste dalla normativa vigente e dalle </li></ul><ul><li>norme di buona tecnica; </li></ul><ul><li>c) sulle misure e le attività di protezione e prevenzione </li></ul><ul><li>adottate . </li></ul>
  15. 15. ADEGUATA INFORMAZIONE Art 36 Comma 3 <ul><li>· Il datore di lavoro fornisce le informazioni di cui al </li></ul><ul><li>comma 1, lettere a) e al comma 2, lettere a), b) e c), </li></ul><ul><li>anche ai lavoratori di cui all'articolo 3, comma 9. </li></ul><ul><li>· lavoratori a domicilio </li></ul><ul><li>· contratto collettivo dei proprietari di fabbricati </li></ul>
  16. 16. ADEGUATA INFORMAZIONE Art 36 Comma 4 <ul><li>4 . Il contenuto della informazione deve essere </li></ul><ul><li>facilmente comprensibile. </li></ul><ul><li>L'informazione riguardo i lavoratori immigrati, </li></ul><ul><li>deve avvenire previa verifica della comprensione </li></ul><ul><li>della lingua utilizzata nel percorso informativo </li></ul>
  17. 17. ADEGUATA INFORMAZIONE violazione art. 36, commi 1, 2 e 3 <ul><li>Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti: </li></ul><ul><li>con l'arresto da due a quattro mesi </li></ul><ul><li>con l'ammenda da 800 a 3.000 euro </li></ul>
  18. 18. Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti ADEGUATA FORMAZIONE Art 37 comma 1 <ul><li>Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore </li></ul><ul><li>riceva una formazione Sufficiente ed adeguata in </li></ul><ul><li>materia di salute e sicurezza anche rispetto alle </li></ul><ul><li>conoscenze linguistiche </li></ul>
  19. 19. ADEGUATA FORMAZIONE Articolo 37 Comma 1 <ul><li>Con riferimento a : </li></ul><ul><li>a) concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, </li></ul><ul><li>organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e </li></ul><ul><li>doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, </li></ul><ul><li>controllo, assistenza; </li></ul><ul><li>b)rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle </li></ul><ul><li>conseguenti misure e procedure di prevenzione e </li></ul><ul><li>protezione caratteristici del settore o comparto di </li></ul><ul><li>appartenenza dell'azienda; </li></ul>
  20. 20. ADEGUATA FORMAZIONE Articolo 37 Comma 2 <ul><li>La durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione di cui al comma 1 sono definiti mediante accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni </li></ul><ul><li>e.., previa consultazione delle parti sociali, entro il termine di dodici mesi dall'entrata in vigore del presente decreto legislativo. </li></ul>
  21. 21. ADEGUATA FORMAZIONE Articolo 37 Comma 3 <ul><li>3 . Il datore di lavoro assicura, altresì, che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in merito ai rischi specifici di cui ai Titoli del presente decreto </li></ul><ul><li>successivi al (Titolo Primo) </li></ul>
  22. 22. ADEGUATA FORMAZIONE Articolo 37 Comma 4 <ul><li>4. La formazione ove è previsto, l'addestramento specifico devono avvenire in occasione: </li></ul><ul><li>a) della costituzione del rapporto di lavoro o dell'inizio </li></ul><ul><li>dell'utilizzazione qualora si tratti di somministrazione di </li></ul><ul><li>lavoro; </li></ul><ul><li>b) del trasferimento o cambiamento di mansioni; </li></ul><ul><li>c) della introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi. </li></ul>
  23. 23. ADEGUATA FORMAZIONE Articolo 37 Comma 5 <ul><li>5. L'addestramento viene effettuato da persona esperta e sul luogo di lavoro. </li></ul><ul><li>6. La formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti deve essere periodicamente ripetuta in relazione all'evoluzione dei rischi o all'insorgenza di nuovi rischi. </li></ul>
  24. 24. ADEGUATA FORMAZIONE Sanzioni Tolte <ul><li>Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti: </li></ul><ul><li>con l'arresto da quattro a otto mesi o </li></ul><ul><li>con l'ammenda da 1.500 a 6.000 euro </li></ul><ul><li>per la violazione degli art 37, commi 1, 4, 6, </li></ul><ul><li>7, 8 e 9; </li></ul>
  25. 25. Obblighi e sanzioni TITOLO I PRINCIPI COMUNI
  26. 26. Lavoratori autonomi Art. 3 Campo di applicazione Comma 11. <ul><li>Nei confronti dei lavoratori autonomi di cui all'articolo 2222 del codice civile si applicano le disposizioni di cui agli articoli 21 e 26. </li></ul>
  27. 27. Lavoratori Autonomi Art. 21 <ul><li>1. I componenti dell'impresa familiare ........, i </li></ul><ul><li>lavoratori autonomi che compiono opere o servizi </li></ul><ul><li>ai sensi dell'articolo 2222 del codice civile, ...: </li></ul><ul><li>a) utilizzare attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni di cui al titolo III; </li></ul><ul><li>b) munirsi di dispositivi di protezione </li></ul><ul><li>individuale ed utilizzarli conformemente alle </li></ul><ul><li>disposizioni di cui al titolo III ; </li></ul>
  28. 28. Lavoratori autonomi attrezzature di Lavoro Art. 73. Informazione e formazione <ul><li>I lavoratori incaricati dell'uso dispongano di ogni necessaria informazione e istruzione e ricevano una formazione adeguata in rapporto alla sicurezza relativamente: </li></ul><ul><li>a) alle condizioni di impiego delle attrezzature; </li></ul><ul><li>b) alle situazioni anormali prevedibili. </li></ul>
  29. 29. Formazione e Addestramento DPI <ul><li>· Art 77 munirsi di dispositivi di protezione </li></ul><ul><li>individuale ed utilizzarli conformemente alle </li></ul><ul><li>disposizioni di cui al titolo III; </li></ul><ul><li>· h) assicura una formazione adeguata e </li></ul><ul><li>organizza, se necessario, uno specifico </li></ul><ul><li>addestramento circa l'uso corretto e l'utilizzo </li></ul><ul><li>pratico dei DPI. </li></ul>
  30. 30. Autonomi <ul><li>1. I soggetti di cui all'articolo 21 sono puniti: </li></ul><ul><li>a) con la sanzione amministrativa pecuniaria </li></ul><ul><li>da 300 a 2.000 euro per la violazione </li></ul><ul><li>dell'articolo 21, comma 1, lettere a) e b); </li></ul>
  31. 31. Art 21 comma 2 <ul><li>I lavoratori autonomi, relativamente ai rischi propri delle attività svolte e con oneri a proprio carico hanno facoltà di: </li></ul><ul><li>b) partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui rischi propri </li></ul><ul><li>delle attività svolte ............... </li></ul>
  32. 32. Sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi art. 27 <ul><li>Nell'ambito della Commissione consultiva, anche tenendo conto delle indicazioni provenienti da organismi paritetici, vengono individuati settori e criteri finalizzati alla definizione di un sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi, con riferimento alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro, fondato sulla base della specifica esperienza, competenza e conoscenza, acquisite anche attraverso percorsi formativi mirati. </li></ul>
  33. 33. Sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi art. 27 <ul><li>2 . Il possesso dei requisiti per ottenere la qualificazione ...... costituisce elemento vincolante per la partecipazione alle gare relative agli appalti e subappalti pubblici e per l'accesso ad agevolazioni, finanziamenti e contributi a carico della finanza pubblica </li></ul>
  34. 34. Sostegno Art . 52 <ul><li>Sostegno alla piccola e media impresa, ai rappresentanti dei </li></ul><ul><li>lavoratori per la sicurezza territoriali e alla pariteticità. </li></ul>
  35. 35. Sostegno Art. 52 <ul><li>Presso INAIL è costituito il fondo di sostegno alla piccola e media impresa ..obiettivi: </li></ul><ul><li>a) finanziamento della formazione dei datori di lavoro delle piccole e medie imprese, dei piccoli imprenditori di cui all'articolo 2083 del codice civile, dei lavoratori stagionali del settore agricolo e dei lavoratori autonomi; </li></ul>
  36. 36. Preposto Articolo 2 Definizioni <ul><li>b) «preposto»: che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura </li></ul><ul><li>dell'incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l'attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa; </li></ul>
  37. 37. Preposti Articolo 19 Obblighi del preposto <ul><li>1. In riferimento alle attività indicate all'articolo 3, i preposti, secondo le loro attribuzioni e competenze, devono: </li></ul><ul><li>a) frequentare appositi corsi di formazione secondo quanto previsto dall'articolo 37. </li></ul>
  38. 38. Preposti Articolo 19 Obblighi del preposto <ul><li>. I preposti ricevono a cura del datore di lavoro e in azienda, un'adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro. I contenuti </li></ul><ul><li>della formazione di cui al precedente periodo comprendono: </li></ul><ul><li>· I contenuti della formazione di cui al precedente periodo </li></ul><ul><li>comprendono: </li></ul><ul><li>a) principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi; </li></ul><ul><li>b) definizione e individuazione dei fattori di rischio </li></ul><ul><li>c) valutazione dei rischi; </li></ul><ul><li>d) individuazione delle misure tecniche, organizzative e </li></ul><ul><li>procedurali di prevenzione e protezione. </li></ul>
  39. 39. Rappresentanti dei lavoratori Art.2 Definizioni <ul><li>i) «rappresentante dei lavoratori per la sicurezza»: persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro; </li></ul>
  40. 40. <ul><li>10. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza </li></ul><ul><li>concernente i rischi specifici esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza, tale da assicurargli adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi. </li></ul>
  41. 41. <ul><li>11. Le modalità, la durata e i contenuti specifici della formazione del rappresentante dei lavoratori per la </li></ul><ul><li>sicurezza sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva nazionale: </li></ul>
  42. 42. Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza <ul><li>I contenuti della formazione comprendono: </li></ul><ul><li>· a) principi giuridici comunitari e nazionali; </li></ul><ul><li>· b) legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul </li></ul><ul><li>lavoro; </li></ul><ul><li>· c) principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi; </li></ul><ul><li>· d) definizione e individuazione dei fattori di rischio; </li></ul><ul><li>· e) valutazione dei rischi; </li></ul><ul><li>· f) individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di </li></ul><ul><li>prevenzione e protezione; </li></ul><ul><li>· g) aspetti normativi dell'attività di rappresentanza dei lavoratori; </li></ul><ul><li>· h) nozioni di tecnica della comunicazione. </li></ul>
  43. 43. Responsabile del Lavoratori per la Sicurezza Interni Art.37 Comma 11 <ul><li>La durata minima dei corsi è di 32 ore : </li></ul><ul><li>· 12 ore sui rischi specifici presenti in azienda e le </li></ul><ul><li>conseguenti misure di prevenzione e protezione </li></ul><ul><li>adottate </li></ul><ul><li>· Verifica di apprendimento </li></ul>
  44. 44. Responsabile del Lavoratori per la Sicurezza Interni Art.37 Comma 11 <ul><li>Aggiornamento periodico </li></ul><ul><li>· durata minima di 4 ore annue per le imprese che </li></ul><ul><li>occupano dai 15 ai 50 lavoratori </li></ul><ul><li>· durata minima di 8 ore annue per le imprese che </li></ul><ul><li>occupano più di 50 lavoratori </li></ul>
  45. 45. Responsabili Lavoratori per la Sicurezza Territoriali Art.48 Comma 7 <ul><li>7 . Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza concernente i rischi specifici esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza, tale da assicurargli adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi. </li></ul>
  46. 46. RLS Territoriali art.48 Comma 7 <ul><li>Le modalità, la durata e i contenuti specifici della formazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva secondo un percorso formativo di almeno 64 ore iniziali, da effettuarsi entro 3 mesi dalla data di elezione o designazione, e 8 ore di aggiornamento annuale. </li></ul>
  47. 47. Addetti alle Emergenze <ul><li>I lavoratori incaricati dell'attività di prevenzione incendi di evacuazione dei luoghi di lavoro di salvataggio, di primo soccorso </li></ul>
  48. 48. Addetti Emergenza Art.37 Comma 9 <ul><li>I lavoratori incaricati dell'attività di prevenzione incendi e </li></ul><ul><li>lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso </li></ul><ul><li>di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di primo </li></ul><ul><li>soccorso e, comunque, di gestione dell'emergenza devono </li></ul><ul><li>ricevere un'adeguata e specifica formazione e un </li></ul><ul><li>aggiornamento periodico; in attesa dell'emanazione delle </li></ul><ul><li>disposizioni di cui al comma 3 dell'articolo 46, continuano a </li></ul><ul><li>trovare applicazione le disposizioni di cui al DM 10 marzo </li></ul><ul><li>1998 attuativo dell'articolo 13 del decreto legislativo 19 </li></ul><ul><li>settembre 1994, n. 626. </li></ul>
  49. 49. Art 37 Comma 12 <ul><li>12. La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire, in collaborazione con gli organismi paritetici di cui all'articolo 50 ove presenti, durante </li></ul><ul><li>l'orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori. </li></ul>
  50. 50. Art 37 Comma 13 <ul><li>13. Il contenuto della formazione deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori e deve consentire loro di acquisire le conoscenze e competenze necessarie in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Ove la formazione riguardi </li></ul><ul><li>lavoratori immigrati, essa avviene previa verifica della comprensione e conoscenza della lingua veicolare utilizzata nel percorso formativo. </li></ul>
  51. 51. Art 37 Comma 14 Libretto formativo del cittadino <ul><li>14. Le competenze acquisite a seguito dello svolgimento delle attività di formazione di cui al presente decreto sono registrate nel libretto formativo del cittadino </li></ul><ul><li>Le competenze acquisite a seguito dello svolgimento delle attività di formazione di cui al presente decreto sono registrate nel libretto formativo del cittadino </li></ul>
  52. 52. Art 37 Comma 14 Libretto formativo del cittadino <ul><li>Il contenuto del libretto formativo e‘ considerato dal datore di lavoro ai fini della programmazione della formazione e di esso gli organi di vigilanza tengono conto ai fini della verifica degli obblighi di cui al presente decreto. </li></ul>
  53. 53. Che cosa è il libretto formativo del cittadino? <ul><li>Il libretto formativo del cittadino è uno strumento pensato per raccogliere, sintetizzare e documentare le diverse esperienze di apprendimento dei cittadini lavoratori nonché le competenze da essi comunque acquisite: nella scuola, nella formazione, nel lavoro, nella vita quotidiana. </li></ul><ul><li>Ciò al fine di migliorare la leggibilità e la spendibilità delle competenze e l'occupabilità delle persone . </li></ul>
  54. 54. Funzioni del Libretto Formativo del cittadino <ul><li>Il Libretto Formativo rappresenta lo strumento chiave per la trasparenza dell'apprendimento lungo tutto l'arco della vita </li></ul>
  55. 55. A chi è utile? <ul><li>Utilità per la persona </li></ul><ul><li>Il Libretto formativo, rappresenta, per la persona, uno strumento di comunicazione che risponde a tre obiettivi principali: </li></ul>
  56. 56. Libretto Formativo del cittadino <ul><li>· RILASCIATO DA ... (soggetto abilitato/autorizzato) </li></ul><ul><li>· NELLA REGIONE/PROVINCIA..... </li></ul><ul><li>· DATA DI PRIMO RILASCIO ....... </li></ul><ul><li>· DATA DI ULTIMO AGGIORNAMENTO ............ </li></ul>
  57. 57. Libretto Formativo Sez.1 <ul><li>· 1. INFORMAZIONI PERSONALI </li></ul><ul><li>· Nome e Cognome </li></ul><ul><li>· Codice Fiscale </li></ul><ul><li>· Sesso </li></ul><ul><li>· Data di nascita ____/____/____ </li></ul><ul><li>· Comune ( o Stato estero) di nascita </li></ul><ul><li>· Provincia </li></ul><ul><li>· Nazionalità </li></ul><ul><li>· Comune di residenza____________________CAP_________Provincia_________________ </li></ul><ul><li>· Indirizzo di residenza_________________________________________________________ </li></ul><ul><li>· Comune di domicilio____________________CAP__________Provincia_________________ </li></ul><ul><li>· Indirizzo di domicilio__________________________________________________________ </li></ul><ul><li>· Numero di telefono cellulare </li></ul><ul><li>· Numero di Telefono </li></ul><ul><li>· Numero di Fax </li></ul><ul><li>· Indirizzo di posta elettronica </li></ul>
  58. 58. <ul><li>2. ESPERIENZE LAVORATIVE / PROFESSIONALI (*) </li></ul><ul><li>· Tipologia contrattuale </li></ul><ul><li>· Data di inizio del rapporto di lavoro ____/____/____ </li></ul><ul><li>· Data di cessazione del rapporto di lavoro ____/____/____ </li></ul><ul><li>· Mansione svolta (qualifica </li></ul><ul><li>SIL)________________________________________________________ </li></ul><ul><li>_ </li></ul><ul><li>· Settore economico (codice </li></ul><ul><li>ISTAT)______________________________________________________ </li></ul><ul><li>· Principali attività svolte </li></ul><ul><li>· ____________________________________________________________ </li></ul><ul><li>______________________________________ </li></ul><ul><li>· Nome del datore di lavoro </li></ul><ul><li>· Indirizzo del datore di lavoro </li></ul>
  59. 59. <ul><li>3. TITOLI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE (*) </li></ul><ul><li>· Titolo di studio </li></ul><ul><li>__________________________________________________________________ </li></ul><ul><li>· (se in apprendistato, indicare se: </li></ul><ul><li>· apprendistato per il diritto dovere </li></ul><ul><li>· apprendistato per l'alta formazione </li></ul><ul><li>· Anno di conseguimento__________________ </li></ul><ul><li>· Nome dell'Istituto </li></ul><ul><li>Scolastico/Ente/Università_____________________________________________ </li></ul><ul><li>· Sede dell'Istituto </li></ul><ul><li>Scolastico/Ente/Università______________________________________________ </li></ul><ul><li>· votazione conseguita (numeratore/denominatore) _____/_____ cum laude____ </li></ul><ul><li>· ultimo anno frequentato (se abbandonato) _____ </li></ul><ul><li>· anno di frequenza (se in corso) _____ </li></ul><ul><li>· nr. esami sostenuti (se abbandonato o in corso) _____ </li></ul><ul><li>· tirocinio/stage Durata ____________________________ </li></ul><ul><li>· ente/azienda ospitante_______________________________________________________ </li></ul>
  60. 60. <ul><li>4. ESPERIENZE FORMATIVE </li></ul><ul><li>· Titolo attività formativa____________________________________________________________ </li></ul><ul><li>· - se ottenuto in apprendistato indicare: </li></ul><ul><li>· apprendistato per il diritto dovere </li></ul><ul><li>· apprendistato professionalizzante </li></ul><ul><li>· apprendistato per l'alta formazione </li></ul><ul><li>· - indicare se ottenuto in contratto di inserimento </li></ul><ul><li>· Soggetto che ha erogato l'attività </li></ul><ul><li>formativa__________________________________________________________ </li></ul><ul><li>· Sede soggetto erogatore (comune o stato estero)____________________________________________ </li></ul><ul><li>· concluso nel _________________________ </li></ul><ul><li>· durata ( specificare se in ore/giorni/mesi)________________________________________________ </li></ul><ul><li>· attestazione/ certificazione rilasciata o validata dall'ente pubblico </li></ul><ul><li>____________________________________ </li></ul><ul><li>· altre attestazioni___________________________________________________________ </li></ul><ul><li>· tirocinio/stage Durata ____________________________ </li></ul><ul><li>· ente/azienda ospitante____________________________________________________ _______ </li></ul>
  61. 61. Compiti del servizio di prevenzione e protezione Articolo 33 <ul><li>Il servizio di prevenzione e protezione dai rischi professionali provvede a proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori </li></ul>
  62. 62. Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Articolo 32 Capacità e requisiti <ul><li>Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione professionali degli addetti e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni </li></ul>
  63. 63. Articolo 34 Svolgimento diretto <ul><li>Da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi </li></ul><ul><li>1. Il datore di lavoro che intende svolgere i compiti di cui al comma 1, deve frequentare corsi di formazione, di durata minima di 16 ore e massima di 48 ore, adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative, </li></ul>
  64. 64. Articolo 34 Svolgimento diretto <ul><li>· 2. Il datore di lavoro che svolge i compiti di cui RSPP </li></ul><ul><li>è altresì tenuto a frequentare corsi di aggiornamento. </li></ul><ul><li>· L'obbligo di cui al precedente periodo si applica </li></ul><ul><li>anche a coloro che abbiano frequentato i corsi di cui </li></ul><ul><li>all'articolo 3 del decreto ministeriale 16 gennaio 1997 </li></ul><ul><li>· agli esonerati dalla frequenza dei corsi, ai sensi </li></ul><ul><li>dell'articolo 95 del Decreto legislativo 19 settembre </li></ul><ul><li>1994, n. 626. </li></ul>
  65. 65. Sanzioni Svolgimento diretto <ul><li>3. Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti: </li></ul><ul><li>a) con l'arresto da due a quattro mesi o con </li></ul><ul><li>l'ammenda da 800 a 3.000 euro </li></ul><ul><li>per la violazione degli articoli ...., </li></ul><ul><li>34, comma 3, </li></ul>
  66. 66. Art. 13 Vigilanza <ul><li>4. Il personale delle pubbliche amministrazioni, assegnato agli uffici che svolgono attività di vigilanza, non può prestare, ad alcun titolo e in alcuna parte del territorio nazionale, attività di consulenza. </li></ul>
  67. 67. Titolo XII DISPOSIZIONI IN MATERIA PENALE E DI PROCEDURA PENALE Art. 298. <ul><li>Principio di specialità </li></ul><ul><li>1. Quando uno stesso fatto è punito da una disposizione prevista dal titolo I e da una o più disposizioni previste negli altri titoli, si applica la disposizione speciale. </li></ul>
  68. 68. Titolo III – Uso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuali RIF. NORM. OBBLIGO SANZ. ART. 73 Informazione e formazione Il datore di lavoro provvede, affinché (...) i lavoratori incaricati dell'uso dispongano di ogni necessaria informazione e istruzione e ricevano una formazione adeguata (...) relativamente: a) alle condizioni di impiego delle attrezzature; b) alle situazioni anormali prevedibili. Non presenti
  69. 69. RIF. NORM. OBBLIGO SANZ. ART. 73 2. Il datore di lavoro provvede altresì a informare i lavoratori sui rischi cui sono esposti durante l'uso delle attrezzature di lavoro, sulle attrezzature di lavoro presenti nell'ambiente immediatamente circostante, anche se da essi non usate direttamente, nonché sui cambiamenti di tali attrezzature. Non presenti
  70. 70. RIF. NORM. OBBLIGO SANZ. ART. 73 4. Il datore di lavoro provvede affinché i lavoratori incaricati dell'uso delle attrezzature che richiedono conoscenze e responsabilità particolari di cui all'articolo 71, comma 7, ricevano una formazione adeguata e specifica, tale da consentirne l'utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro, anche in relazione ai rischi che possano essere causati ad altre persone Non presenti
  71. 71. RIF. NORM. OBBLIGO SANZ. ART.164 Informazione e formazione Il datore di lavoro provvede affinché: a) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e i lavoratori siano informati di tutte le misure da adottare riguardo alla segnaletica di sicurezza impiegata all'interno dell'impresa ovvero dell'unita‘produttiva; Arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.000 a 10.000 euro a carico del datore di lavoro164, per la violazione dell' art 164 comma 1, lettera b); con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da 1.000 a 4.500 euro per la violazione dell'articolo 164, comma 1, lettera a).
  72. 72. RIF. NORM. OBBLIGO SANZ. ART.164 Informazione e formazione b) i formazione adeguata, in particolare lavoratori ricevano una sotto forma di istruzioni precise, che deve avere per oggetto specialmente il significato della segnaletica di sicurezza, soprattutto quando questa implica l'uso di gesti o di parole, nonché i comportamenti generali e specifici da seguire. Arresto fino ad un mese o ammenda da 150 a 600 euro per la violazione dell'articolo 164, comma 1, lettera a).a carico del preposto
  73. 73. Titolo VI – Movimentazione manuale dei carichi RIF. NORM. OBBLIGO SANZ. ART. 169 Informazione formazione e addestramento a) Fornisce ai lavoratori le informazioni adeguate relativamente al peso ed alle altre caratteristiche del carico movimentato; Arresto da due a quattro mesi o ammenda da euro 1.000 a euro 4.500 per la violazione dell'articolo 169, comma 1, lettera a) a carico del datore di lavoro
  74. 74. Titolo VI – Movimentazione manuale dei carichi RIF. NORM. OBBLIGO SANZ. ART. 169 Informazione formazione e addestramento b) Assicura ad essi la formazione adeguata in relazione ai rischi lavorativi ed alle modalità di corretta esecuzione delle attività. Arresto fino ad un mese o ammenda da euro 150 ad euro 600 a carico del preposto per la violazione dell'articolo 169, comma 1, lettera a).
  75. 75. Titolo VI – Movimentazione manuale dei carichi RIF. NORM. OBBLIGO SANZ. ART. 169 Informazione formazione e addestramento 2. Il datore di lavoro fornisce ai lavoratori l'addestramento adeguato in merito alle corrette manovre e procedure da adottare nella movimentazione manuale dei carichi
  76. 76. TITOLO VII - ATTREZZATURE MUNITE DI VIDEOTERMINALI RIF. NORM. OBBLIGO SANZ. ART .177 Informazione e formazione Il datore di Lavoro a) fornisce ai lavoratori informazioni, in particolare per riguarda: 1) le misure applicabili al posto di lavoro, in base all'analisi dello stesso di cui all'articolo 174; 2) le modalità di svolgimento dell'attività; 3) la protezione degli occhi e della vista; b) assicura ai lavoratori una formazione adeguata in particolare in ordine a quanto indicato al comma 1, lettera a). Arresto da tre a sei mesi o ammenda da euro 2.000 fino ad euro 10.000 perla violazione violazione dell' art 177, comma 1lettera b);a carico del datore di lavoro e dirigente. Arresto da due a quattro mesi o ammenda da euro 1.000 a euro 4.500 per la violazione dell'articolo 177, comma 1, lettera a) a carico del datore e del dirigente.
  77. 77. TITOLO VIII AGENTI FISICI RIF. NORM. OBBLIGO SANZ. ART 184 Informazione e formazione Il datore di lavoro provvede affinché i lavoratori esposti a rischi derivanti da agenti fisici sul luogo di lavoro vengano informati e formati in relazione al risultato della valutazione rischi in particolare per quanto riguarda: a) alle misure adottate in applicazione del presente titolo; b) all'entità e al significato dei valori limite di esposizione nonché ai potenziali rischi associati; Arresto da quattro a otto mesi o ammenda da 2.000 a 4.000 per la violazione dell' art. 184 per il datore di lavoro e i dirigenti
  78. 78. TITOLO VIII AGENTI FISICI RIF. NORM. OBBLIGO SANZ. ART 184 Informazione e formazione c) ai risultati della valutazione, misurazione o calcolo dei livelli di esposizione ai singoli agenti fisici; Arresto da quattro a otto mesi o ammenda da 2.000 a 4.000 per la violazione dell' art. 184 per il datore di lavoro e i dirigenti
  79. 79. TITOLO VIII AGENTI FISICI protezione contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro RIF. NORM. OBBLIGO SANZ. ART 195 Informazione e formazione Il datore di lavoro garantisce che i lavoratori esposti a valori uguali o superiori ai valori inferiori di azione vengano informati e formati in relazione ai rischi provenienti dall' esposizione al rumore Arresto da quattro a otto mesi o ammenda da 2.000 a 4.000 euro per la violazione dell' art. 195 per il datore di lavoro e i dirigenti.
  80. 80. TITOLO VIII AGENTI FISICI protezione contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro RIF. NORM. OBBLIGO SANZ. 1. Il datore di lavoro fornisce ai lavoratori, (...), informazioni ed istruzioni, in particolare per quanto riguarda: a) gli agenti can cancerogeni o mutageni presenti nei cicli lavorativi, la loro dislocazione, i rischi per la salute connessi al loro impiego, ivi compresi i rischi supplementari dovuti al fumare; b) le precauzioni da prendere per evitare l'esposizione; Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti: con l'arresto da quattro a otto mesi o con l'ammenda da 4.000 a 12.000 euro per la violazione dell‘art 239, comma 2, l'arresto da quattro a otto mesi o con l'ammenda da 2.000 a 4.000 per la violazione dell'art 239, comma 1 a carico del datore l'arresto fino a un mese o con l'ammenda da 200 a 800 euro per la violazione dell' art 239, comma 1 a carico del preposto
  81. 81. TITOLO VIII AGENTI FISICI protezione contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro RIF. NORM. OBBLIGO SANZ. ART 239 Informazione e formazione c) le misure igieniche da osservare; d) la necessità di indossare e impiegare indumenti di lavoro e protettivi e dispositivi individuali di protezione ed il loro corretto impiego; e) il modo di prevenire il verificarsi di incidenti e le misure da adottare per ridurre al minimo le conseguenze. Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti: con l'arresto da quattro a otto mesi o con l'ammenda da 4.000 a 12.000 euro per la violazione dell‘art 239, comma 2, l'arresto da quattro a otto mesi o con l'ammenda da 2.000 a 4.000 per la violazione dell'art 239, comma 1 a carico del datore l'arresto fino a un mese o con l'ammenda da 200 a 800 euro per la violazione dell' art 239, comma 1 a carico del preposto
  82. 82. TITOLO IX SOSTANZE PERICOLOSE RIF. NORM. OBBLIGO SANZ. ART 239 Informazione e formazione 2. Il datore di lavoro assicura ai lavoratori una formazione adeguata in particolare in ordine a quanto indicato al comma 1. Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti: con l'arresto da quattro a otto mesi o con l'ammenda da 4.000 a 12.000 euro per la violazione dell' art 239 comma 2, comma 1 a carico del datore l'arresto fino a un mese o con l'ammenda da 200 a 800 euro per la violazione dell' art 239, comma 1 a carico del preposto.
  83. 83. TITOLO IX SOSTANZE PERICOLOSE RIF. NORM. OBBLIGO SANZ. ART 239 Informazione e formazione 3. L'informazione e la formazione di cui ai commi 1 e 2 sono fornite prima che i lavoratori siano adibiti alle attività in questione e vengono ripetute, con frequenza almeno quinquennale, e comunque ogni qualvolta si verificano nelle lavorazioni cambiamenti che influiscono sulla natura e sul grado dei rischi Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti: con l'arresto da quattro a otto mesi o con l'ammenda da 4.000 a 12.000 euro per la violazione dell' art 239 comma 2, comma 1 a carico del datore l'arresto fino a un mese o con l'ammenda da 200 a 800 euro per la violazione dell' art 239, comma 1 a carico del preposto.
  84. 84. TITOLO X - ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGI CI RIF. NORM. OBBLIGO SANZ. ART 278 Informazione e formazione a) Il datore di lavoro fornisce ai lavoratori, sulla base delle conoscenze disponibili, informazioni ed istruzioni, in particolare per quanto riguarda: a) i rischi per la salute dovuti agli agenti biologici utilizzati; b) le precauzioni da prendere per evitare l'esposizione; Arresto da quattro a otto mesi o ammenda da 2.000 a 4.000 euro per la violazione dell'art. 278, comma 1 e 2 a carico del datore di lavoro Arresto da quattro a otto mesi o ammenda da 2.000 a 4.000 euro per la violazione dell'art 278, comma 1, a carico del preposto.
  85. 85. TITOLO X - ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI RIF. NORM. . OBBLIGO SANZ. ART 278 Informazione e formazione c) le misure igieniche da osservare; d) la funzione degli indumenti di lavoro e protettivi e dei dispositivi di protezione individuale ed il loro corretto impiego; e) le procedure da seguire per la manipolazione di agenti biologici del gruppo 4; f) il modo di prevenire il verificarsi di infortuni e le misure da adottare per ridurne al minimo le conseguenze. Arresto da quattro a otto mesi o ammenda da 2.000 a 4.000 euro per la violazione dell'art. 278, comma 1 e 2 a carico del datore di lavoro Arresto da quattro a otto mesi o ammenda da 2.000 a 4.000 euro per la violazione dell'art 278, comma 1, a carico del preposto.
  86. 86. TITOLO X - ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI RIF. NORM. OBBLIGO SANZ. ART. 278 Informazione e formazione Il datore di lavoro fornisce ai lavoratori, sulla base delle conoscenze disponibili, informazioni ed istruzioni, in particolare per quanto riguarda: a) i rischi per la salute dovuti agli agenti biologici utilizzati; b) le precauzioni da prendere per evitare l'esposizione; Arresto da quattro a otto mesi o ammenda da 2.000 a 4.000 euro per la violazione dell'art. 278, comma 1 e 2 a carico del datore di lavoro Arresto da quattro a otto mesi o ammenda da 2.000 a 4.000 euro per la violazione dell'art 278, comma 1, a carico del preposto
  87. 87. TITOLO X - ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI RIF. NORM. OBBLIGO SANZ. ART 278 Informazione e formazione c) le misure igieniche da osservare; d) la funzione degli indumenti di lavoro e protettivi e dei dispositivi di protezione individuale ed il loro corretto impiego; e) le procedure da seguire per la manipolazione di agenti biologici del gruppo 4; f) il modo di prevenire il verificarsi di infortuni e le misure da adottare per ridurne al minimo le conseguenze. Arresto da quattro a otto mesi o ammenda da 2.000 a 4.000 euro per la violazione dell'art. 278, comma 1 e 2 a carico del datore di lavoro Arresto da quattro a otto mesi o ammenda da 2.000 a 4.000 euro per la violazione dell'art 278, comma 1, a carico del preposto
  88. 88. TITOLO X - ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI RIF. NORM. OBBLIGO SANZ. ART 278 Informazione e formazione 2. Il datore di lavoro assicura ai lavoratori una formazione adeguata in particolare in ordine a quanto indicato al comma 1. 3. L'informazione e la formazione di cui ai commi 1 e 2 sono fornite prima che i lavoratori siano adibiti alle attività in questione, e ripetute con frequenza almeno quinquennale, e comunque ogni qualvolta si verificano nelle lavorazioni cambiamenti che influiscono sulla natura e sul grado dei rischi. Arresto da quattro a otto mesi o ammenda da 2.000 a 4.000 euro per la violazione dell'art. 278, comma 1 e 2 a carico del datore di lavoro Arresto da quattro a otto mesi o ammenda da 2.000 a 4.000 euro per la violazione dell'art 278, comma 1, a carico del preposto

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