AUTORI: Claudia, Yanabii e Martina M.Come tutte le mattine suona la sveglia, assonnato mi alzo dal letto. Come tutte le ma...
mentre mio padre e’ un impresario di un’azienda importante della città. Alice è una piccolapeste, gira per casa e le piace...
E’ alta e snella, perché fa nuoto da quando aveva                                               quattro anni, ma grazie al...
Per tutta la notte non ho dormito, perché stavo ridendo come un cretino al solo pensiero diquesta fantastica e surreale gi...
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“Oh.. Davvero vuoi...??”“Sì...” disse così e mi da un bacio a stampo sulle labbra.                                        ...
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Keep Calm and Please Love Me

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Una storia inventata da me e da due compagne di scuola, mi piacerebbe che molti lo leggessero perché ci ho messo tanto a scriverlo. :) enjoy

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Keep Calm and Please Love Me

  1. 1. AUTORI: Claudia, Yanabii e Martina M.Come tutte le mattine suona la sveglia, assonnato mi alzo dal letto. Come tutte le mattinemi preparo per andare a scuola. Come tutte le mattine sono di corsa, poiché non sono maipuntuale.Non mi piacciono per niente i luoghi chiusi e affollati di persone per questo motivo vado ascuola in bici (dato che non ho passato l’esame per la patente).Sono arrivato nella mia noiosissima scuola, mi consola il pensiero che mi rimane solo un anno;all’entrata incontro Simon e David, i miei migliori amici fin da piccoli e che frequentano i mieistessi corsi. Ci salutiamo con delle pacche sulla spalla e subito dopo vediamo le tre ragazze più’belle della scuola: Isabelle, Ashley e Rose. Oggi e’ giovedì e ho il corso di biologia, quello chefrequenta anche Isabelle, la ragazza per cui ho una cotta dalle medie, che sfortunatamente e’fidanzata con il capitano della squadra di football americano della scuola, Luke. Lui vorrebbetanto far parte della Jacksonville Jaguars. Suonata la terza ora vengo interrogato in biologia:rimango in piedi davanti a tutta la classe, in quell’attimo incrocio i suoi occhi, mi sembra disognare, ma vengo interrotto dalla domanda del professore Smith riguardante la fotosintesiclorofilliana. Come al solito in questa materia mi becco un ‘impreparato’, tutti, compresa Belleridono di me. Belle è il soprannome che danno alla ‘mia ragazza’.Io e alcuni miei compagni, a causa dell’assenza di un professore, ci rechiamo allo Starbucks,ordiniamo delle bibite e io ne prendo una anche per mia sorella. Ritorno a casa, dopo unagiornata abbastanza leggera e ritrovo mia madre a preparare il pranzo.Vivo in una grande città della Florida chiamata Jacksonville con i miei genitori e la miasorellina Alice di 11 anni. Mia mamma lavora in un supermercato a poche miglia da casa nostra,
  2. 2. mentre mio padre e’ un impresario di un’azienda importante della città. Alice è una piccolapeste, gira per casa e le piace rovistare nelle mie cose, anche se io glielo proibisco. E infine cisono io: mi chiamo Jack e ho 17 anni. Penso di essere un ragazzo normale e simpatico. Sonoalto e magro, detesto ogni genere di sport, non fanno per me.Ho i capelli neri col ciuffo che fa swish(?). La cosa per cui vado orgoglioso di me stesso sonoi miei occhi color ghiaccio gelido, sono particolari e per questo attraggono raramente qualchebella ragazza. Penso di essere troppo timido e molto ambizioso, però non mi lamento per comesono.Sono le tre del pomeriggio: accendo la tv, comincio a messaggiare su Twitter e intanto inizio afare i compiti per domani; “BASTA COMPITI!!” penso tra me e me, quasi quasi esco con i mieiamici, andremo al nuovo Abercrombie &Fitch (famosissimo negozio di vestiti).Dopo due giorni Ashley mi invita alla sua festa di compleanno di stasera in discoteca.Quest’anno, diversamente dagli altri, ha invitato tutti gli studenti dell’ultimo anno.I miei non hanno esitato sul lasciarmi andare alla festa, anzi erano piuttosto contenti, forseper il fatto che gli altri non mi invitano spesso alle loro feste. Ora io e David siamo a casa diSimon a prepararci insieme. Mi entusiasma il fatto che in discoteca ci sarà anche Belle e seavrò coraggio forse la inviterò a ballare. Nella mia mente ho solo le immagini di me e lei cheballiamo, scherziamo, ridiamo e ci baciamo, forse ora esagero! Sono felice anche se questisono solo i miei sogni a occhi aperti, ma all’improvviso sento Simon che mi sussurra “Guarda “latua ragazza”!” e intanto mi indica il soggetto della sua frase.Ritorno immediatamente con i piedi per terra e giro la testa verso destra per cercare Belle. La vedo! Indossava un abito stupendo, le sta d’incanto! Porta delle scarpe col tacco, sembrano le scarpette di cristallo di Cenerentola. Isabelle è bionda e ha dei capelli magnifici: ondulati, lunghi e luminosi. Ha gli occhi azzurri tendenti al verde e molto grandi, i quali quando li guardi resti pietrificato, simile agli occhi di Medusa.
  3. 3. E’ alta e snella, perché fa nuoto da quando aveva quattro anni, ma grazie al suo fisico mozzafiato potrebbe fare la modella.Tolgo lo sguardo ed entro nella discoteca. Dentro c’è la musica assordante, è una canzone dicui non mi ricordo il nome, e luce accecante, perciò non mi piace affatto la discoteca.David si è trovato una bella ragazza e stanno ballando insieme, mentre Simon cerca dimangiare più dolci possibili insieme ad altri ragazzi. Solo io non so cosa fare: non so neballare nè voglio fare una figuraccia mangiando troppo cibo, perciò esco per prendermi unaboccata d’aria. All’improvviso sento un leggero e silenzioso pianto di qualcuno, provenientetra i folti cespugli, dietro l’edificio della discoteca; mi avvicino sempre di più e vedo che Bellesta piangendo. “Ciao Isabelle, io mi chiamo Jack” le chiedo, anche se so che questo non èproprio il momento adatto, ma il mio amore per lei mi dice che devo pur sempre il primo passoe mi siedo vicino a lei. “So che ti chiami Jack: non è difficile dimenticare il tuo nome, datoche la nostra città si chiama Jacksonville, e in più sei quello che prende sempre F nei corsi dibiologia.” risponde lei, mentre cerca di asciugarsi le lacrime e mi sorride. Sono così contentoper il fatto che lei conosca il mio nome e che mi abbia sorriso! “Posso chiederti perchè primastavi piangendo?”Lei non mi risponde e cerca di nascondere il suo sguardo dal mio.“Non serve che tu me lo dica per forza....” spiego imbarazzato, ma vengo interrotto da lei.“Sono stata tradita da Luke, il mio ragazzo: l’ho visto baciare Rose...” e per un attimo le esconotre o quattro goccioline di lacrime.Quando ha finito di parlare, mi sento sia felice che furioso allo stesso tempo. Il primo perchè soche Belle ora è single e il secondo motivo è dovuto al fatto che non riesco a pensare che unaragazza brava e gentile sia stata tradita da uno stupido come Luke!Subito dopo, accolto dalla rabbia, mi dirigo verso la porta della discoteca e Isabelle, vista la miafaccia, ha capito cosa voglio fare e cerca di impedirmelo, mentre trattiene le lacrime, ma io nonl’ascolto. Entro e vedo Luke che sta ancora baciando Rose, non mi fermo, lui è ubriaco e questoè a mio favore perchè non riesce neanche a reggersi in piedi. Cerco di aggredirlo: “cerco”perchè è da ricordare che lui è un giocatore di football americano, mentre io non sono forte.Cade a terra e Rose comincia ad urlare. Lui si rialza, cerca di colpirmi ma lancia solo colpi nelvuoto.Vedo Belle che se ne va, io la raggiungo e lei mi chiede:“Perchè l’hai fatto?”“E’ una domanda abbastanza retorica: ho una cotta per te da quando eravamo alle medie...” lerisposi sinceramente, non so perchè ma ho tirato fuori il mio coraggio. “Ti accompagno a casase vuoi.”“Grazie...”Camminiamo insieme verso la sua casa, è abbastanza vicina alla discoteca, e per tutto il temponon abbiamo aperto bocca, forse a causa dell’imbarazzo.Arrivati al cancello di casa sua, lei mi abbraccia insieme ad un “grazie ancora” e alla fine mi dàun bacio sulla guancia e dice:“Ciao, ci vediamo lunedì... sei un ottimo amico”Sto quasi per morire dalla felicità, la ragazza dei miei sogni mi ha parlato, mi ha abbracciato emi ha baciato! (sulla guancia)
  4. 4. Per tutta la notte non ho dormito, perché stavo ridendo come un cretino al solo pensiero diquesta fantastica e surreale giornata.Mi sveglio con delle occhiaia enormi ma non ci faccio tanto caso e decido di andare afare una passeggiata al parco della mia città. Verso il tragitto intravedo Luke e i suoi amici,cerco di cambiare direzione ma mi hanno visto e mi inseguono. Corro a più non posso però loromi circondano e mi riempiono di botte. Non mi ricordo cos’è successo dopo ma ricordo solo chesono svenuto. Quando apro gli occhi mi ritrovo in una stanza dell’ospedale e trovo i mieifamiliari sollevati dal mio risveglio; spiego a loro che ero caduto: anche se non mi credono nonmi chiedono altro.Dopo un po’ arriva il dottore che mi dice che domani posso già uscire dall’ospedale e andare ascuola.Voglio riposare, visto che tutti sono andati via, ma proprio in quel momento entra Isabelle. Mistupisco per la sua presenza però lei dice:“So perché ora sei in ospedale: é stato Luke vero?”“Bhe....ehm” balbetto.“Me l’ha detto Rose...”“Sì ma come mai sei qui?”“Mi dispiace tanto: se sei qui é colpa mia perciò sono venuta a chiederti se volevi venire con mead un piccolo concerto di mio cugino Matt Hunter, forse non lo conosci ma é abbastanza bravo.Ho due biglietti.”“Certo e grazie, dove e quando?”“Sabato al Symphony Orchestra.”“Se vuoi ti vengo a prendere”“Ok ma sai dov’è casa mia?”“E’ quella casa lilla molto grande vicino alla scuola?”“Sì, adesso vado non ti disturbo più. Ciao ci vediamo.”“Ciao.”Esce dalla stanza, sono contentissimo, quasi quasi è stato un bene che Luke mi avessepicchiato.Sabato: il giorno del concertoSono davanti alla casa di Belle: suono il campanello e mi ritrovo in faccia lei, bellissima comesempre. Indossa una top verde e dei jeans corti e porta delle ballerine con tacchi bassi.“Andiamo?”mi chiede.Annuisco con la testa e la porto nella macchina dei miei.Mi parla di suo cugino Matt di 13 anni durante il viaggio e capisco che per lei quel Matt èveramente molto importante.Al Symphony Orchestra ci sono molte fan e pochissimi sono i maschi, io e Belle siamo in primafila, quindi posso vedere benissimo il cantante.Delle canzoni che canta non ne conosco neanche una, ma una in particolare mi resta impressanella mente, perchè oltre ad essere molto melodica, l’argomento trattato dalla canzone è similealla mia situazione.
  5. 5. http://www.youtube.com/watch?v=7HswOd4tEHEAlla fine del concerto Belle mi trascina nel backstage per presentarmi suo cugino.<”Ciao Isabelle, è da tanto che non ci si rivede e hai portato anche un amico per il concerto,grazie.” parla lui con Belle poi si rivolge verso di me “Io mi chiamo Matt e te?”“Jack, piacere di conoscerti”“Il piacere è mio”“Scusa, posso sapere il titolo dell’ultima canzone che hai cantato? Mi piace molto”“Si chiama “Mi Amor” è il nuovo singolo che ho fatto. Sono contento che ti piaccia.”Fuori si sentono delle grida, forse i fan vogliono incontrare Matt e chiedergli degli autografi,perciò concludo:“I tuoi fan ti vogliono quindi noi ce ne andiamo.”Matt abbraccia sua cugina e mi stringe la mano, poi noi lo salutiamo. Lui è molto simpatico esubito abbiamo fatto amicizia; prima che ce ne siamo andati via io gli ho dato il suo numerodi cellulare mentre lui mi ha dato il suo insieme ad un altro. Lo guardo in modo strano, comechiedergli “cos’è?” e lui sussura:“E’ il numero di mia cugina, penso che tu non ce l’abbia perchè sei troppo timido … si vede aprima vista”“Ma perchè?” domando incuriosito.“Si vede anche che sei innamorato di lei, penso che anche lei lo sia, ma non sono sicuro perciòdichiarati!” sorride tra sè“Di cosa state chiaccherando?” chiede ad un tratto Belle.“Niente... cose tra uomini” rispondiamo io e Matt in coro.Arrivati davanti all’enorme cancello della casa di Belle io e lei ci salutiamo a vicenda ma mivengono in mente le parole di Matt, perciò intendo dichiararmi.“Aspetta...” la fermo mentre cerca di aprire il cancello. “...ecco volevo chiederti will you be miamor?”“Mi stai chiedendo di diventare la tua ragazza?” lei mi sorride.“Beh... sì..”“Se è così ok...”
  6. 6. “Oh.. Davvero vuoi...??”“Sì...” disse così e mi da un bacio a stampo sulle labbra. THE END

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