Servizio idrico integrato

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Servizio idrico integrato

  1. 1. AVELLINO 8 MARZO 2013 – HOTEL DE LA VILLE SERVIZIO IDRICO INTEGRATO: LE GESTIONI ESISTENTI TRA STATO ATTUALE E SVILUPPI FUTURI REGOLAZIONE TARIFFARIA QUALE FUTURO PER LE GESTIONI SALVAGUARDATE ING. EDUARDO DI GENNARO DIRETTORE GENERALE ACS
  2. 2. QUALE FUTURO PER LE GESTIONI SALVAGUARDATE EVOLUZIONE NORMATIVA Riorganizzazione territoriale del servizio, suddividendo leLEGGE GALLI Regioni in Ambiti Territoriali Ottimali (ATO). 36/94 All’interno di ciascun ATO bisognava garantire l’unitarietà della gestione in via ordinaria la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica conferita: a) ad imprese, indipendentemente dalla proprietà privata, pubblica o mista del capitale, che ottengono ART. 23 BIS l’affidamento attraverso procedure competitive a evidenza LEGGE pubblica; 112/2008 b) a società a partecipazione mista pubblico-privata, L’affidamento in house era consentito a condizione che: - il capitale sia totalmente pubblico; - Si attui il controllo analogo.
  3. 3. QUALE FUTURO PER LE GESTIONI SALVAGUARDATE EVOLUZIONE NORMATIVA REFERENDUM ABROGAZIONE NORME DI CUI ALL’ART. 23 BIS 12/13 GIUGNO LEGGE 112/08 2011 “APERTURA ALLE SOCIETA’ CON CAPITALE INTERAMENTE PUBBLICO” L’articolo 4 del decreto legge 183/2011 al comma 34 prevede espressamente che il servizio idrico integrato è escluso dall’ambito di applicazione dell’articolo 4 medesimo, salvo per quanto concerneLEGGE 183/2011 i commi dal 19 al 27 relativi alle cause di incompatibilità. Ne consegue che la disciplina di settore è quella che si ricava dagli articoli 150 e seguenti del decreto legislativo 152/2006 e, per quanto riguarda le procedure di affidamento del servizio, dalla normativa comunitaria.
  4. 4. QUALE FUTURO PER LE GESTIONI SALVAGUARDATE STATO ATTUALE DEGLI AFFIDAMENTI GARA IN HOUSE PROVIDING
  5. 5. QUALE FUTURO PER LE GESTIONI SALVAGUARDATE IN HOUSE PROVIDING REQUISITI PER L’AFFIDAMENTO IN HOUSE: INEFFICACE ATTIVITA’ E INUTILE PREVALENTE CONTROLLO RICORSO AL SERVIZIO ANALOGO MERCATO IDRICO INTEGRATO
  6. 6. QUALE FUTURO PER LE GESTIONI SALVAGUARDATE LA SITUAZIONE IN ITALIA N. ATO con Società Privat Miste con Miste con Pubblich AltrATO affidament affidatari e partner partner e o o diretto e selezionato finanziari o93 69 115 7 23 11 61 13 LA SITUAZIONE IN IRPINIA NON RISPECCHIA QUELLA ITALIANA. L’ATO, INFATTI, NON HA PROCEDUTO ALL’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
  7. 7. QUALE FUTURO PER LE GESTIONI SALVAGUARDATE LA SITUAZIONE ATO CALORE IRPINO SALVAGUAR GESTIONIAFFIDAMEN PLURIME TO DIA NO SI POSSIBI LI
  8. 8. QUALE FUTURO PER LE GESTIONI SALVAGUARDATE SVILUPPI FUTURI GESTIONI FORME DI GESTIONE SALVAGUARDATE PLURIMA COORDINATE DA UN GESTORE CONTINUANO A GESTIRE L’ATTUALE ACS NON HA INTERESSE A GESTIRE L’AREA BENEVENTANA COSTI DI GESTIONE NOTEVOLI
  9. 9. QUALE FUTURO PER LE GESTIONI SALVAGUARDATE SVILUPPI FUTURI RAFFRONTO COSTI DI GESTIONE AVELLINO/BENEVENTO COSTO AD COSTO AD COSTO A KM UTENTI PER UTENTE ABITANTE CONDOTTA ADDETTO SERVITO AVELLINO € 5,94 € 2,82 € 295,30 890BENEVENTO €25,37 € 11,42 € 916,78 579
  10. 10. QUALE FUTURO PER LE GESTIONI SALVAGUARDATE IL CASO DI ACSSALVAGUARDAT PRESENZA DI PIU’ POSSIBILEO CON DELIBERA GESTORI COORDINATORE ATO NELL’ATO GESTISCE N° 125 COMUNI: SI AV: 88 BN: 37 ACS ENERGIA: CIRCA COSTI € 10.000.000 INGENTI ALL’ANNO
  11. 11. QUALE FUTURO PER LE GESTIONI SALVAGUARDATE IL CASO DI ACS COSTI DI GESTIONE ENERGIA MANUTENZIOPERSONAL ELETTRICA NE E€ 17.000.000 € 10.000.000 € 2.000.000 50% CIRCA 25% 5% COSTI DI COSTI DI COSTI DI GESTIONE GESTIONE GESTIONE
  12. 12. QUALE FUTURO PER LE GESTIONI SALVAGUARDATE IL CASO DI ACS CONTENIMENTO COSTI DI GESTIONE RIDUZIONE PORTATE DISTRIBUITE CESSAZIONECONTENIMEN DELLA GESTIONETO PERDITE IN DELLE GROSSE ADDUTTRICI RETE SI DEVE INCIDERE SUI COMUNI CON NECESSARIO PERCENTUALI DIPERDITE TRA IL 30% E IL CONTRIBUTO 70% SINDACI
  13. 13. QUALE FUTURO PER LE GESTIONI SALVAGUARDATE REGOLAZIONE TARIFFARIA LA CORTE DI CASSAZIONE HA STABILITO CHE, ALLA LUCE DEI RISULTATI REFERENDARI, LE SOMME INTROITATE DAI GESTORI PER LA REMUNERAZIONE DEL CAPITALE INVESTITO DEVONO ESSERE RESTITUITE AI CITTADINI PER IL PERIODO 21/7/2011 – 31/12/2011 IL CASO IN QUESTIONE NON RIGUARDA ACS MA SOLO QUEI GESTORI CHE HANNO APPLICATO IL METODO NORMALIZZATO TARIFFA METODO NORMALIZZATO: T= A(mmortamento) + C(osti di gestione) + R(emunerazione capitale
  14. 14. QUALE FUTURO PER LE GESTIONI SALVAGUARDATE REGOLAZIONE TARIFFARIA (prima del provvedimento AEEG del 28.2.2013) Competenza AEEG Decreto Legge 20111 in materia di Convertito in legge S.I.I. 21411 Documento Delibera del Anagrafe n° 2902012 7 agosto gestori 2012 Deliberazion Richiesta e n° 3472012 dati ai gestori Scadenza Metodo innovativo perché il gestore costruisce temporale: 15 la tariffa sui propri dati contabili ottobre
  15. 15. QUALE FUTURO PER LE GESTIONI SALVAGUARDATE REGOLAZIONE TARIFFARIA (prima del provvedimento AEEG del 28.2.2013) Determinazione della 1° ipotesi tariffa GESTORE Costi operativi AEEG ATO Validazione costi TARIFFA Approvazione
  16. 16. QUALE FUTURO PER LE GESTIONI SALVAGUARDATE REGOLAZIONE TARIFFARIA (prima del provvedimento AEEG del 28.2.2013) Determinazione della 2° ipotesi tariffa GESTORE Costi operativi ATO Validazione costi TARIFFA AEEG ATO Approvazione tariffa GESTORE
  17. 17. QUALE FUTURO PER LE GESTIONI SALVAGUARDATE REGOLAZIONE TARIFFARIA (prima del provvedimento AEEG del 28.2.2013) TARIFFA TRANSITORIA Provvedimento AEEG n° 585/2012/R/idr DECORRENZA VALIDITA’ 01012013 ANNI 2 ACS non ha potuto usufruirne perché non è stato individuato come gestore e ha dovuto attendere un nuovo provvedimento, emanato il 28.2.2013 dall’AEEG
  18. 18. QUALE FUTURO PER LE GESTIONI SALVAGUARDATE REGOLAZIONE TARIFFARIA (provvedimento AEEG n° 88/2013/R/idr del 28.2.2013) Si applica ai gestori che hanno sinora utilizzato il metodo tariffario ex CIPEEntro il 31.3.2013 i soggetti competenti invianoall’AEEG:a) il vincolo ai ricavi del gestore e il moltiplicatore tariffario da applicareb)una relazione di accompagnamento che ripercorra la metodologia applicata,c) la modulistica inviata dal gestore ai sensi di quanto disposto dalladeliberazione 347/201/R/IDR Entro 3 mesi l’AEEG, coinvolgendo l’ATO, approva la nuova tariffa, anche in caso di mancato invio dei dati da parte del gestore
  19. 19. QUALE FUTURO PER LE GESTIONI SALVAGUARDATE ACS ATTENDE RISPOSTE CHIARE ! PERCHE’ E’ PERCHE’ NON E’ COSTRETTA A STATO GESTIRE RETI INDIVIDUATO COLABRODO? QUALE GESTORE? PERCHE’ DEVE SOPPORTARE SPESE NON REMUNERATE DALLA TARIFFA?

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