Presentazione rocce sedimentarie

2,834 views

Published on

Published in: Education
0 Comments
1 Like
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total views
2,834
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
16
Actions
Shares
0
Downloads
33
Comments
0
Likes
1
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Presentazione rocce sedimentarie

  1. 1. Anno scolastico 2011/12 classi V A & C Prof G. Canadè
  2. 2. LE ROCCE SEDIMENTARIESono le meno numerose sulla crosta terreste (appenal’8%) ma le più facili da incontrare.Si formano dalle rocce preesistenti in seguito all’azionedegli agenti esogeni come la disgregazione fisica,chimica e biologicaLa disgregazione fisica è dovuta all’azione del Vento del termoclastismo del crioclastismo
  3. 3. DISGREGAZIONE FISICAIl vento esercita una disgregazione meccanica perché, le particelle sospesenell’aria, come i granelli si sabbia urtano violentemente sulla roccia preesistentescalfendola.Il termoclastismo è la forte escursione termica giornaliera a cui vanno incontro lerocce tipiche degli ambienti desertici o di alta montagne. La forte escursionetermica, tra il giorno e la notte, provoca una dilatazione termica nelle ore calde e,una contrazione nelle ore fredde; come conseguenza la roccia inizia a frantumarsie a formare clasti di cui quelli di grosse dimensioni restano ai piedi della rocciamadre, quelli di dimensioni più piccoli sono portati via dalle acque, dal vento ecc.Il crioclastismo è il fenomeno dovuto all’azione gelo-disgelo dell’acqua nellaroccia madre in vari periodi dell’anno. L’acqua liquida, quando scende sotto 0°C,penetra nelle fessure delle rocce e inizia a congelare, solidificando, aumenta divolume e quindi esercita una notevole pressione sulle pareti delle cavità in cui sitrova, la roccia come conseguenza si frantuma ulteriormente dando origine ascaglie e frammenti dagli spigoli aguzzi.
  4. 4. L’ALTERAZIONE CHIMICAL’alterazione chimica sulle rocce è dovuta soprattutto all’azione delle acquemeteoriche acide e all’idratazione.Le piogge acide come l’acido solforico sulle rocce calcaree reagiscono secondola seguente equazione: H2SO4 + CaCO3 => CaSO4 + H2O(l) + CO2(g).CaSO4 + H2O(l) + CO2(g) => CaO + SO3(g) ↑+ H2O(l) + CO2(g) ↑+ Ca(OH)2Questa reazione avviene in presenza di catalizzatori come la polvere, il carbone,ossidi di vanadio o di ferro che sono spesso presenti nelle croste delle pietre enello smog. Come si può vedere dalla reazione i calcari vengono trasformati insolfati, cioè in gesso. Il gesso per essicazione si sgretola e forma la calce viva ,perde lo zolfo come anidride solforosa e a contatto con l’acqua diventa calceidrata.L’idratazione è quel fenomeno che, in seguito all’assorbimento di H2O(l) dialcuni minerali, aumentano di volume gonfiandosi, mentre, disidratandosi inseguito ad essicamento, vanno incontro a fenomeni di contrazione per dare originea tipiche fessurazioni che provocano la disgregazione della roccia madre .Un tipico esempio è la disgregazione del solfato di calcio secondo la seguenteequazione: CaSO4 + 2H2O(l) => CaSO4 • 2H2O(l)
  5. 5. IL BIOCLASTISMOIl bioclastismo e quel fenomeno che porta alladisgregazione meccanica della roccia madre perché leradici di piante, muschi e licheni, si infilano nellefessurazioni delle rocce provocando non solo un ulterioredisgregazione ma anche un indebolimento della rocciastessa in quanto gli vengono sottratti Sali minerali.
  6. 6. Al fenomeno dell’erosione seguono in ordine i seguenti eventi TRASPORTO - SEDIMENTAZIONE O ACCUMULO - DIAGENESIIl trasporto: in parte è dovuto all’azione del vento e in gran parte all’azione delleacque che trasportano i clasti e frammenti incoerenti in vari punti delle areedepresse; durante il trasporto viene eseguita una selezione per quanto riguarda ilpeso e la granulometria; le particelle più grosse con peso e dimensioni maggioririmangono più vicine alla roccia madre perché l’energia delle acque non èsufficiente a spingerle oltre, mentre le particelle di dimensioni minori, possonoraggiungere la valle o un lago dove sedimentano, le particelle incoerenti e ancorapiù piccole restano in sospensione e raggiungono il mare.Sedimentazione: le particelle finissime si depositano per accumulo in stratiorizzontali nelle aree depresse o pianeggianti e gli strati più vecchi restano semprein basso, quelli più recenti in alto.Diagenesi: è l’insieme di tutti quei fenomeni chimici e fisici che comportano lacompattazione delle rocce incoerenti e successivamente la cementazione. Tuttiquesti processi avvengono a Pressione elevate e a una Temperatura che oscilla tra100 e 250°C.
  7. 7. AMBIENTE DI SEDIMENTAZIONE
  8. 8. 2 - Nella compattazionel’enorme pressioneesercitata dagli stratisuperiori e dai fianchiriduce lo spazio tra i clastifacendo fuoriuscire l’acquatra gli interstizi A causa della compattazione, la distanza tra i granuli incoerenti è notevolmente ridotta, le sostanze disciolte in H2O come CaCO3 o SiO2 precipitano cementando i clasti per dare origine a una roccia sedimentaria clastica COERENTE
  9. 9. CLASSIFICAZIONE DELLE ROCCE SEDIMENTARIELe rocce sedimentarie vengono classificate, in base all’origine, alla natura ,alle dimensioni dei clasti e all’accumulo di sostane sedimentate, in quattrogruppi:ClasticheChimicheOrganogenePiroclasticheLe clastiche comprendono sia materiali incoerenti che coerenti che hannosubito il processo erosione, trasporto e cementazione , si classificano in basealle facies sedimentarie (grado di arrotondamento dei clasti) e alle dimensionidel loro diametro misurato in mm.Le chimiche si formano in seguito a precipitazione di sostanze disciolte inacqua o per evaporazione.Le organogene si formano principalmente dall’accumulo di resti di organismimarini con lo scheletro calcareo, siliceo e fosfatico.Le piroclastiti derivano dalla sedimentazione dei prodotto solidi che sisovrappongono durante le eruzioni vulcaniche
  10. 10. Sono le rocce formate da frammenti detti clasti.Sono : conglomerati, arenarie argilliti.
  11. 11. ARGILLITI GHIAIA SILTITI (silt (argille Clasti non cementato) cementate) cementati CONGLOMERATI PIETRISCO PELITI o LUTITI (diam. Clasti BRECCE (diametro clasti > < 1/16 mm) cementati (spigoli 2mm) arrotondati) PUDDINGHE ARENITI (diam. Clasti (spigoli vivi) tra 2 e 1/16 mm) SABBIE(clasti non cementati) da carbonato di ARENARIE(clasti calcio (CaCO3) cementati) TRAVERTINO da sali marini (ambiente fluviale) Accumulo e (EVAPORITI)stratificazione di ALABASTRO (caverne)cenere, lapilli, etc PIROCLASTICHE STALATTITI eprovenienti dalle STALAGMITI (grotte) eruzioni ROCCE SILICEE vulcaniche ROCCE CARBONATICHE (fossili+matrice di (SiO2 – SELCI) SALGEMMA (NaCl) TUFO CaCO3+cemento a Dolomia GESSO (solfato di calcio) composizione variabile) calcareaConchigliari (conchiglie di CALCARI ORGANOGENI (prevale il SPONGIOLITI (spugne) molluschi) carbonato di RADIOLARITI (radiolari-• ammonitici magnesio) protozoi) Di scogliera (scheletri Calcari dolomitici (carbonato di•nummulitici di coralli) calcio+ carbonato di magnesio) DIATOMITI (diatomee-alghe)
  12. 12. CONGLOMERATI
  13. 13. BRECCIA PUDDINGA
  14. 14. ARENARIE
  15. 15. ARGILLE
  16. 16. STALATTITI E STALAGMITI
  17. 17. GESSOSALGEMMA
  18. 18. ALABASTRO
  19. 19. TRAVERTINO
  20. 20. SELCE
  21. 21. DOLOMITI
  22. 22. DOLOMIA del Trentino
  23. 23. LUMACHELLE
  24. 24. CALCARE
  25. 25. CALCARE A NUMMULITI

×