Introduzione all'ergonomia

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Introduzione all'ergonomia

  1. 1. Introduzioneall’ergonomiaFormazione per RSPP – Modulo C 1
  2. 2. International ErgonomicsAssociation (IEA)Ergonomics (or Human Factors) is the scientificdiscipline concerned with the understanding ofthe interactions among human and otherelements of a system, and the profession thatapplies theory, principles, data and methods todesign in order to optimize human well-beingand overall system performance 2
  3. 3. Ergonomics Society (UnitedKingdom)Ergonomics, or Human Factors as it is known inNorth America, is a branch of science that aimsto learn about human abilities andlimitations and then apply that knowledge toimprove peoples interaction with products,systems and environments 3
  4. 4. Société dErgonomie de LangueFrançaise (SELF)La mise en œuvre de connaissancesscientifiques relatives à lhomme et nécessairespour concevoir des outils, des machines et desdispositifs qui puissent être utilisés par le plusgrand nombre avec le maximum de confort, desécurité et defficacité 4
  5. 5. Il principio fondamentale L’uomo come variabile indipendente: l’uomo non si modificaCiò che si può modificare nella situazione di lavoro non è l’uomo ma il lavoro 5
  6. 6. I Principi dell’Ergonomia Interdisciplinarietà, relativa allaGlobalità, necessità di una Partecipazione interazionerelativa al dei lavoratori, tra i vari contributi sia in fasesistema disciplinari necessari di analisiuomo/ per affrontare chemacchina/ i complessi rapporti di valutazioneambiente dell’uomo con la dei risultati. macchina e con l’organizzazione 6
  7. 7. Diverse prospettive ANTROPOMETRICACOGNITIVA PROSPETTIVE FISIOLOGICA PERCETTIVA 7
  8. 8. Ergonomia antropometrica Si caratterizza come un’ergonomia dello spazio (della collocazione e del movimento nello spazio) e dei volumi (ad esempio la disposizione spaziale e volumetrica del posto di guida). Applicati al posto di lavoro i dati sono un elemento fondamentale nella progettazione di luoghi abitativi, spazi esterni, uffici, scuole e nella progettazione orientata al prodotto: interni di mezzi di trasporto, elementi di arredamento, oggetti d’uso quotidiano. 8
  9. 9. L’uomo antropometrico • Una misura fondamentale è, per esempio, l’altezza del gomito. Un’altra è il forward reach: la massima distanza raggiungibile in orizzontale da una posizione frontale. Una terza è il vertical reach: la massima distanza raggiungibile tramite l’estensione delle braccia in altezza • In relazione al campo di applicazione cambiano le misure fondamentali 9
  10. 10. Ergonomia fisiologica Gli uomini che lavorano sono uomini che fanno qualche cosa, che impiegano la loro energia per svolgere un compito di lavoro. Oggi nella ricerca ergonomica hanno assunto un certo ruolo misure di tipo fisiologico, in particolare legate alle attività muscolari statiche e dinamiche:  Elettromiografia;  Consumo di ossigeno;  Frequenza cardiaca. 10
  11. 11. Ergonomia percettiva• Con le trasformazioni del lavoro, nelle attività lavorative prevale sempre più il carico percettivo su quello muscolare.• Il problema dell’adattamento è quindi legato a compiti che implicano la comunicazione fra l’uomo e la macchina. 11
  12. 12. L’uomo percettivo 12
  13. 13. Ergonomia cognitiva  Lo sviluppo dell’automazione sposta l’interesse verso lo studio di organizzazioni che si presentano come insiemi di uomini e di macchine e successivamente come sistemi complessi formati da gruppi di uomini e da reti di macchine interagenti.  In ergonomia assume una notevole importanza la nozione di sistema a cui sono legate l’analisi del compito e l’analisi del lavoro. 13
  14. 14. Da D. A. Norman, “La caffettiera del masochista”, Giunti, 1988 14
  15. 15. Perché l’ergonomia nel disegn  Gli oggetti ben progettati sono facili da interpetare e comprendere: contengono indizi visibili del loro funzionamento.  Gli oggetti disegnati male possono essere difficili o frustranti da usare: non offrono indizi. 15
  16. 16. Un principio  Le cose complesse possono necessitare di istruzioni  Se invece una cosa semplice necessita di istruzioni, forse è mal progettata 16
  17. 17. Da cosa si capisce come usare unoggetto? 1 - Dal modello concettuale  La simulazione mentale delle operazioni che l’oggetto o la macchina possono fare  La conoscenza diretta dell’oggetto/della macchina  Un buon modello concettuale ci permette di prevedere gli effetti delle nostre azioni 17
  18. 18. Da cosa si capisce come usare unoggetto? 2 - Gli inviti  Le proprietà reali e percepite delle cose materiali, in primo luogo quelle proprietà fondamentali che determinano come si potrebbe usare la cosa in questione  Dà forti suggerimenti per il funzionamento delle cose; ad es:  Una piastra liscia è fatta per spingere  Manopole e maniglie per girare 18
  19. 19. La visibilità  Esaminando un oggetto decidiamo quali sono le parti che ne segnalano lo stato di funzionamento, quali sono decorative, o non funzionali, o puri supporti, ecc.  Nel design: Rendere visibili le parti rilevanti 19
  20. 20. Il feedback  Il feedback è l’informazione di ritorno che dice all’utente quale azione ha effettivamente eseguito e quale risultato si è realizzato  Nel design: fare in modo che ogni azione abbia un effetto immediato ed evidente 20
  21. 21. Come valutare il buon designQuanto è facile… Determinare la funzione dell’apparecchio? Dire quali Determinare azioni sono possibili? le corrispondenze tra stato del sistema e interpretazione Determinare la corrispondenza tra intenzione e Dire movimento fisico? se il sistema è nello stato desiderato? Eseguire l’azione? 21
  22. 22. 22
  23. 23. Salute Stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, nonconsistente solo in unassenza di malattia o dinfermità 23
  24. 24. Cesvor ® sas di Bisio Carlo e C. Sede legale: Via Umberto I, 20 – 20862 Arcore (MB) P. IVA 05459350962 – Registro Imprese MB 1824224 Piazza IV Novembre, 4 - 20124 Milano, Italy (MM 2 - 3, Centrale) Tel.: +39 02 67165 307 - Fax: +39 02 67165 266 Numero verde 800 59 24 20Cesvor - Communications House - 26 York Street, London W1U 6PZ, UK - Tel.: +442081330910Cesvor è unimpresa affiliata alla Camera di Commercio e Industria Italiana per il Regno Unito Cesvor ® è un marchio comunitario depositato (n 008906661) www.cesvor.com 24

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