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Ergonomia cognitiva: misurare il carico mentale per
ridurre l’errore
Carlo Bisio
www.cesvor.com
Scopo di questa presentazione
• Nel seguito si presenta il corso Ergonomia cognitiva:
misurare il carico mentale per ridur...
Obiettivi del corso
Al termine sarete in grado di:
• Definire i principali fattori che portano ad errori
• Distinguere i d...
Affidabilità ed errore
In questa parte si apprenderà a:
• dare una definizione dei concetti di affidabilità ed errore
• id...
La resilienza per l’affidabilità
In questa parte si apprenderà a:
• Definire il concetto di resilienza e descriverne il pr...
Cause dell’errore umano
In questa parte si apprenderà a:
• Elencare le principali cause che conducono all’errore umano
• D...
L’errore come conseguenza
• Pressione temporale
• Problemi nella comunicazione
• Scarsa chiarezza di compiti, ruoli, regol...
Pressione temporale
• Può influenzare il nostro modo di agire e di
decidere
• Tende a favorire prassi «abbreviate» e
proce...
Problemi nella comunicazione
Possibili cause:
• canale di comunicazione inefficace o inadatto;
• scarsa qualità del messag...
Scarsa chiarezza di compiti,
ruoli, regole
Alcuni esempi:
• carenze organizzative in tema di ruoli e
responsabilità all’in...
Troppa «confidenza» al lavoro o
sopravvalutazione di sé
Alcuni esempi :
• prassi sbagliate consolidate nei lavoratori
con ...
Inesperienza
Esempi:
• scelta della persona sbagliata per tipo di lavoro;
• processo di formazione e addestramento carente...
Lo stress non è una malattia, ma un’esposizione prolungata
allo stress può portare a diverse conseguenze, fra cui errori
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Compiti monotoni e ripetitivi
• La noia è un complesso stato mentale
caratterizzata da:
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La noia sul lavoro
Cause
• Lavoro:
prolungato,
ripetitivo e non
particolarmente
complesso
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Carico di lavoro
Quota di prestazioni assegnata a ciascun
lavoratore, spesso rapportata
anche al tempo di svolgimento rich...
Il carico di lavoro mentale
È la richiesta cognitiva derivante da un dato
compito, in rapporto alla capacità mentale
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Aspetti ambientali che influenzano il
carico mentale
• Illuminazione. Un’illuminazione non adeguata è fattore di
notevole ...
Aspetti individuali che influenzano il
carico mentale
• Fatica. Può portare a risposte rallentate ed aumento degli
errori
...
Uno strumento per quantificare
il carico mentale
Il questionario «Nasa TLX» fornisce un punteggio generale di
carico basat...
Ergonomia cognitiva e competenze
In questa parte si apprenderà a:
• Definire il concetto di salute cognitiva
• Definire co...
Organizzazione del lavoro
In questa parte si apprenderà a:
• Descrivere le principali caratteristiche di un lavoro “ben
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Un lavoro «ben organizzato»
Evita la frammentazione dei compiti
Fornisce il senso e il significato in quello che si fa
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Nel controllo di processo …
• Allarmi e altri segnali devono essere chiari e ben
definiti (valutare un mix di segnale lumi...
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• L’ambiente deve essere ben illuminato; in certe
circostanza la musica può aiutare; la temper...
Nel lavoro noiosi
(ad es. videoterminali per acquisizione di dati)
• Alternanza di compiti
• Aumento del «controllo»:
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Il design degli strumenti
In questa parte si apprenderà a:
• Descrivere le principali caratteristiche di un design
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Gestione degli aspetti sociali del
lavoro e del benessere
In questa parte si apprenderà a:
• Descrivere alcune caratterist...
Conclusioni
• Per limitare l’insorgenza di errori, è possibile
intraprendere molte azioni, fra cui:
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Il formatore
• Carlo Bisio (www.carlobisio.com) ha una laurea in Psicologia
del lavoro e delle organizzazioni conseguita a...
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Ergonomia, carico mentale, errori - Materiali del corso (estratto)

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Esperienze e studi sviluppati sulla prevenzione dell’errore umano hanno sottolineato l’importanza di includere, nell’analisi degli errori che si verificano in ambito lavorativo, l’esame dei fattori ambientali, strumentali, mentali e organizzativi che giocano un ruolo decisivo nel prodursi dell’evento.
Il corso affronta il tema dell’errore e dell’affidabilità dei sistemi con un approccio ergonomico e sistemico, fornendo strumenti per la prevenzione dell’errore in ambienti di lavoro.

Nella presentazione si trova un estratto dei materiali, da cui si comprende la struttura del corso e alcuni contenuti. Il corso è svolto in maniera interattiva e non è una sola presentazione di slides, vi sono esempi ed esercitazioni.

Il corso di tiene periodicamente, visita www.cesvor.com per le prossime date.

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Ergonomia, carico mentale, errori - Materiali del corso (estratto)

  1. 1. Ergonomia cognitiva: misurare il carico mentale per ridurre l’errore Carlo Bisio www.cesvor.com
  2. 2. Scopo di questa presentazione • Nel seguito si presenta il corso Ergonomia cognitiva: misurare il carico mentale per ridurre l’errore • Il corso si svolge in modo interattivo con molte attività ed esempi che qui non sono presentati • Nel seguito di comprende la struttura del corso e si prende visione di alcuni contenuti del corso
  3. 3. Obiettivi del corso Al termine sarete in grado di: • Definire i principali fattori che portano ad errori • Distinguere i diversi tipi di errore • Svolgere alcune analisi per comprendere i punti di miglioramento di un processo dal punto di vista della probabilità di errore umano • Individuare gli aspetti sui quali fare proposte o agire direttamente per ridurre la probabilità di errori
  4. 4. Affidabilità ed errore In questa parte si apprenderà a: • dare una definizione dei concetti di affidabilità ed errore • identificare e proporre azioni per il miglioramento dell’affidabilità • descrivere i principali tipi di errore e le loro cause
  5. 5. La resilienza per l’affidabilità In questa parte si apprenderà a: • Definire il concetto di resilienza e descriverne il processo con relative caratteristiche e vantaggi • Applicare i concetti cardine della resilienza agli aspetti organizzativi
  6. 6. Cause dell’errore umano In questa parte si apprenderà a: • Elencare le principali cause che conducono all’errore umano • Definire correttamente il concetto di stress, con particolare riferimento allo stress lavoro correlato • Definire il concetto di carico di lavoro mentale e saper applicare lo strumento utilizzato per la sua rilevazione
  7. 7. L’errore come conseguenza • Pressione temporale • Problemi nella comunicazione • Scarsa chiarezza di compiti, ruoli, regole • Troppa «confidenza» con il lavoro e/o le proprie capacità • Inesperienza o lavoro svolto in modo saltuario • Fattori di distrazione • Presenza di uno stress eccessivo • Compiti monotoni e ripetitivi • Eccessivo carico di lavoro e carico mentale
  8. 8. Pressione temporale • Può influenzare il nostro modo di agire e di decidere • Tende a favorire prassi «abbreviate» e procedure più rapide ma meno ortodosse • Il processo di organizzazione delle fasi di lavoro e delle attività priorità può esserne influenzato
  9. 9. Problemi nella comunicazione Possibili cause: • canale di comunicazione inefficace o inadatto; • scarsa qualità del messaggio; • percezione del messaggio alterata; • presenza di rumori o disturbi di diverso tipo • difficoltà ad ascoltare • processo organizzativo di comunicazione non efficace
  10. 10. Scarsa chiarezza di compiti, ruoli, regole Alcuni esempi: • carenze organizzative in tema di ruoli e responsabilità all’interno dell’azienda; • lavori complessi privi di apposite procedure chiare; • processo di lavoro percepito come «inutilmente complicato» da chi lo svolge; • dispendio di risorse non proporzionato al risultato.
  11. 11. Troppa «confidenza» al lavoro o sopravvalutazione di sé Alcuni esempi : • prassi sbagliate consolidate nei lavoratori con maggiore anzianità di servizio; • chiusura mentale di fronte a possibili prassi differenti o meno rischiose; • alta valutazione delle proprie capacità; • una carente cultura di sicurezza aziendale
  12. 12. Inesperienza Esempi: • scelta della persona sbagliata per tipo di lavoro; • processo di formazione e addestramento carente o inefficace; • il compito viene svolto saltuariamente. Fattori di distrazione Esempi: • input esterni non attesi; • zone di lavoro inadatte al compito da svolgere; • attenzione da dare a diverse fonti contemporaneamente.
  13. 13. Lo stress non è una malattia, ma un’esposizione prolungata allo stress può portare a diverse conseguenze, fra cui errori Lo stress Condizione che deriva dal fatto che le persone sentono uno scarto fra le richieste/attese e le proprie capacità o risorse per soddisfarle Domanda percepita Percezione delle proprie capacità disequilibrio stress
  14. 14. Compiti monotoni e ripetitivi • La noia è un complesso stato mentale caratterizzata da: • ridotta attivazione dei centri nervosi superiori • stanchezza • letargia • scarsa attenzione
  15. 15. La noia sul lavoro Cause • Lavoro: prolungato, ripetitivo e non particolarmente complesso • Prolungata attività di vigilanza • Possibilità di distrazioni Effetti • Ansia • Depressione • Scarso benessere psicologico • Aumento degli errori • Disturbi muscolo-scheletrici e digestivi • Condotte comportamentali autolesive (fumo, alcool ecc.) Esterne Interne • Stato di affaticamento • Lavoro notturno • Bassa motivazione e scarso interesse al lavoro • Persone altamente competitive desiderose di un lavoro impegnativo
  16. 16. Carico di lavoro Quota di prestazioni assegnata a ciascun lavoratore, spesso rapportata anche al tempo di svolgimento richiesto. • QUANTITATIVO: la quantità di lavoro da realizzare (avere troppe cose da fare) • QUALITATIVO: la difficoltà e la complessità del compito da realizzare
  17. 17. Il carico di lavoro mentale È la richiesta cognitiva derivante da un dato compito, in rapporto alla capacità mentale disponibile per soddisfare le richieste. Non è semplicemente una conseguenza della difficoltà del compito, ma anche delle risorse mentali ovvero alla capacità mentale disponibile
  18. 18. Aspetti ambientali che influenzano il carico mentale • Illuminazione. Un’illuminazione non adeguata è fattore di notevole disagio fisico e psicologico • Temperatura. Lavorare in un range di temperatura non confortevole può determinare un decremento nella performance fisica e mentale. • Rumore. La capacità di risolvere problemi risulta compromessa dal rumore; il tempo di risoluzione risulta allungato.
  19. 19. Aspetti individuali che influenzano il carico mentale • Fatica. Può portare a risposte rallentate ed aumento degli errori • Perdita del sonno. L’esecuzione di compiti interessanti contrasta gli effetti della perdita di sonno • Alcol. L’assunzione può danneggiare l’esecuzione dei compiti, aumentare la possibilità di perdita dell’equilibrio, ridurre la capacità di memoria, rallentare la capacità di prendere decisioni
  20. 20. Uno strumento per quantificare il carico mentale Il questionario «Nasa TLX» fornisce un punteggio generale di carico basato sulla media pesata di sei sottoscale: • Richiesta Mentale • Richiesta Fisica • Richiesta Temporale • Prestazione • Sforzo • Frustrazione
  21. 21. Ergonomia cognitiva e competenze In questa parte si apprenderà a: • Definire il concetto di salute cognitiva • Definire correttamente il concetto di competenza • Descrivere l’importanza della formazione per la prevenzione dell’errore • Comprendere il modo in cui l’ergonomia cognitiva impatta sugli errori umani
  22. 22. Organizzazione del lavoro In questa parte si apprenderà a: • Descrivere le principali caratteristiche di un lavoro “ben organizzato” • Descrivere le azioni di miglioramento per ridurre la probabilità di errori in un compito
  23. 23. Un lavoro «ben organizzato» Evita la frammentazione dei compiti Fornisce il senso e il significato in quello che si fa Facilita le relazioni sociali fra persone e nel gruppo Realizza una sufficiente varietà nei compiti Rende le mansioni più ampie e più ricche Rende i gruppi di lavoro e le persone autonome
  24. 24. Nel controllo di processo … • Allarmi e altri segnali devono essere chiari e ben definiti (valutare un mix di segnale luminoso e visivo) • Per evitare che vengano persi segnali, fare in modo che siano fra i 100 e i 300 all’ora • L’operatore deve evitare la stanchezza prima di iniziare il lavoro. Nei turni di notte è più facile la noia e la fatica prima che l’operatore si sia adattato
  25. 25. Nel controllo di processo … • L’ambiente deve essere ben illuminato; in certe circostanza la musica può aiutare; la temperatura deve variare entro limiti di confort • Un cambio di compiti deve essere possibile prima che la noia causi pericolose cadute di allerta; in situazioni estreme è bene prevedere cambi ogni ora o mezz’ora. Pause brevi e frequenti aiutano ad evitare la noia e migliroare lo stato di allerta • In certe condizioni può essere opportuno avere due persone che facciano un controllo congiunto.
  26. 26. Nel lavoro noiosi (ad es. videoterminali per acquisizione di dati) • Alternanza di compiti • Aumento del «controllo»: • «fisico» sullo strumento • «concettuale» sul significato di ciò che si fa • «sociale» attraverso la partecipazione • Facilitazione dei rapporti sociali nel gruppo e fra ruoli, riduzione dell’isolamento fisico e cognitivo • Capire chi preferisce lavori semplificati e chi invece lavori più complessi e significativi • Evitare i vincoli dal punto di vista fisico (illuminazione, temperatura, spazi, …)
  27. 27. Il design degli strumenti In questa parte si apprenderà a: • Descrivere le principali caratteristiche di un design ergonomico che renda meno probabili gli errori
  28. 28. Gestione degli aspetti sociali del lavoro e del benessere In questa parte si apprenderà a: • Descrivere alcune caratteristiche importanti dal punto di vista «sociale» (cioè dei rapporti umani) sul lavoro • Definire il benessere organizzativo • Definire in che modo questi elementi impattino sulla probabilità di errore
  29. 29. Conclusioni • Per limitare l’insorgenza di errori, è possibile intraprendere molte azioni, fra cui: • Creare e consolidare competenze (formazione e non solo) • Concepire un’organizzazione del lavoro appropriata (evitare la noia, creare senso, facilitare autonomia, ecc.) • Curare l’ergonomia cognitiva (carico mentale, comunicazioni, interfaccia, ecc.) • Gestire il benessere organizzativo (rischi psicosociali, loro analisi e prevenzione) • Facilitare la resilienza (predisposizione di sistemi per anticipare e fronteggiare gli eventi negativi importanti) • Consolidare una cultura di sicurezza
  30. 30. Il formatore • Carlo Bisio (www.carlobisio.com) ha una laurea in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni conseguita a Padova • Master biennale in Ergonomia conseguito a Parigi; sta effettuando il percorso per conseguire l’International Diploma in Occupational Health and Safety del NEBOSH • Ha realizzato negli ultimi 25 anni interventi di miglioramento in moltissimi settori industriali e di servizi, e ha contribuito alla formazione di migliaia di manager, esperti di sicurezza e lavoratori • Ha insegnato all’Università di Milano Bicocca e collaborato con altre università • È autore di numerosi scritti scientifici e divulgativi
  31. 31. Da Italia Da UK Sede operativa per l’Italia: Cesvor sas di Bisio Carlo e C. Piazza IV Novembre, 4 - 20124 Milano (MM 2 - 3, Centrale) Tel.: +39 02 67165 307 - Fax: +39 02 67165 266 P. IVA 05459350962 – Registro delle Imprese MB 1824224 Cesvor ® is a registered European trademark (n° 008906661) Sede operativa per il Regno Unito: Carlo Bisio Training and Consulting Ltd 4th Floor, 86-90 Paul Street, London EC2A 4NE Registered Number: 8816652 (for England and Wales) VAT Registration Number: 185925760 31 www.cesvor.com

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