Successfully reported this slideshow.
Comunicazione, conflitto,    gestione del tempo Corso Gestione dello Stress – Comune di Schio                             ...
Le tematiche che verrannoaffrontate1    •La comunicazione, il feedback e alcuni    suggerimenti.2   •La gestione del confl...
COMUNICAZIONE1   Quali sono gli elementi della comunicazione?2   Come rendere una comunicazione efficace?3   Perché è impo...
La comunicazione interpersonale  È un aspetto fondamentale per l’efficienza e l’efficacia della  comunicazione organizzati...
La comunicazione come trasmissione di informazioniUn processo comunicativo è                       MESSAGGIO              ...
Ogni       comunicazione        deve      essere      considerata  sotto i due aspetti del contenuto e del messaggio relaz...
Per ridurre o annullare gli effetti diquesti ostacoli occorre dare molta      importanza al feed-backIl feed-back rapprese...
Saper ascoltareQuando qualcuno parla è facile mettersi a pensare che cosa si puòrispondere, invece di ascoltare. L’istinto...
Saper dire di noÈ necessario fissare limiti ben precisi tra quello che è giusto equello che non lo è, tra ciò che si è in ...
GESTIONE DEL CONFLITTO1   Quali sono le condizioni    alla base di una buona negoziazione?2   Quali sono i principi    per...
Il conflittoDefinizioneIl tentativo di compiere una scelta ottimale entro una varietàdi opzioni              Classificazio...
Condizioni per laccrescimento del conflittoAmbiguità di dominio Assenza di norme chiare e condivisesulla modalità di super...
Può esservi negoziazionese: le parti in causa hanno interessi in conflitto una delle due parti subirebbe dei danni in as...
Principi per una buona negoziazione• Occorre rappresentare la propria parte, anche per delega  Se non rappresento la parte...
• Scindere le persone dal problema  Un giusto distacco dal problema a vantaggio delle relazioni• Concentrarsi sugli intere...
La migliore alternativa                 allaccordo Conoscere la propria migliore alternativa consente di:  non accettare...
TIME MANAGEMENT1   Perché è importante il time management?2   Come utilizzare efficacemente    il proprio spazio di lavoro...
Perché il tempo è importante al             lavoro?• Il tempo è uno degli ingredienti principali della nostra  prestazione...
Cos’è l“importanza”? L’importanza è la coerenza di un’azione con, e il suo  contributo a, la realizzazione dei valori più...
L’urgenza• Essa dipende dalle scadenze e dal tempo necessario a  concludere un compito; in senso più allargato: dipende da...
Come attribuire prioritàLa «priorità» ha due componenti:           • l’urgenza         • l’importanza            Su un dia...
Come trattare le 4 zone                                          Urgente = scadenza             Alta importanza        Alt...
La “to do list”• Tieni una “to do list” ed organizzala in differenti parti, ad  esempio   – una parte relativa agli impegn...
Uso dello spazio e ottimizzazione             dei tempi • Sviluppa un’organizzazione degli spazi ed una archiviazione   de...
Le interruzioni• Occorre conoscerle per intervenire.• Attraverso un diario tieni nota dei motivi più frequenti di  interru...
Cesvor ® sas di Bisio Carlo e C.                    Sede legale: Via Umberto I, 20 – 20862 Arcore (MB)                    ...
Upcoming SlideShare
Loading in …5
×

Comunicazione, tempi e conflitto

667 views

Published on

  • Be the first to comment

Comunicazione, tempi e conflitto

  1. 1. Comunicazione, conflitto, gestione del tempo Corso Gestione dello Stress – Comune di Schio 1
  2. 2. Le tematiche che verrannoaffrontate1 •La comunicazione, il feedback e alcuni suggerimenti.2 •La gestione del conflitto e i principi per una buona negoziazione.3 •Il time management, l’uso dello spazio e l’ottimizzazione dei tempi. 2
  3. 3. COMUNICAZIONE1 Quali sono gli elementi della comunicazione?2 Come rendere una comunicazione efficace?3 Perché è importante il feedback? 3
  4. 4. La comunicazione interpersonale È un aspetto fondamentale per l’efficienza e l’efficacia della comunicazione organizzativa TUTTI POSSONO COMUNICARE NON TUTTI SANNO FARSI CAPIRELa capacità di comunicare efficacemente si può apprendereUna comunicazione è efficace quando consente di raggiungere gliobiettivi prefissati 4
  5. 5. La comunicazione come trasmissione di informazioniUn processo comunicativo è MESSAGGIO E D CANALE CODICE CONTESTO FEEDBACK PER OTTENERE UNA COMUNICAZIONE EFFICACE BISOGNA SEMPRE CONSIDERARE TUTTI QUESTI ELEMENTI 5
  6. 6. Ogni comunicazione deve essere considerata sotto i due aspetti del contenuto e del messaggio relazionale MESSAGGIO CONTENUTO RELAZIONALETrasmette Trasmetteinformazioni su informazioni su FATTI TIPO DI RAPPORTO ARGOMENTAZIONI ATTEGGIAMENTI DATI EMOZIONI è espresso con il LINGUAGGIO e’ espresso con il LINGUAGGIO VERBALE NON VERBALE CIÒ CHE DICO COME LO DICO 6
  7. 7. Per ridurre o annullare gli effetti diquesti ostacoli occorre dare molta importanza al feed-backIl feed-back rappresenta le retroazioni, l’informazione di ritorno,la reazione del ricevente al messaggio che l’emittente ha inviato Può trattarsi di • una risposta verbale • un comportamento (gesto, sguardo, spostamento, ecc.) che esprimono assenso, negazione, perplessità, incomprensione, condivisione... 7
  8. 8. Saper ascoltareQuando qualcuno parla è facile mettersi a pensare che cosa si puòrispondere, invece di ascoltare. L’istinto ci porta ad esprimere ilnostro pensiero prima di aver capito quello dell’altro. Saper rischiareSpesso si ritiene che affermare le proprie convinzioni sia unasituazione a rischio perché si tende a credere, erroneamente, chegli altri non saranno mai d’accordo con noi.In realtà dire chiaramente e subito cosa si pensa e cosa si chiede aipropri colleghi contribuisce a creare un clima di trasparenza e unarelazione sana. 8
  9. 9. Saper dire di noÈ necessario fissare limiti ben precisi tra quello che è giusto equello che non lo è, tra ciò che si è in grado di fare e ciò che non siè in grado di fare. Saper criticareSpesso c’è difficoltà nell’esprimere critiche perché vengonoaccettate malvolentieri; in realtà le persone reagiscono più almodo con cui vengono espresse le critiche che al loro contenuto.Quando vogliamo correggere qualcuno, e’ meglio farlo così damotivarlo al meglio, spiegando perché ha sbagliato e qual è laprocedura corretta. 9
  10. 10. GESTIONE DEL CONFLITTO1 Quali sono le condizioni alla base di una buona negoziazione?2 Quali sono i principi per una buona negoziazione? 10
  11. 11. Il conflittoDefinizioneIl tentativo di compiere una scelta ottimale entro una varietàdi opzioni Classificazione del conflitto 1 •Intrapersonale (l’individuo ha scopi incompatibili) 2 •Interpersonale (stesso desiderio, ma i soggetti devono fare cose diverse)3 •Interpersonale (desideri diversi, una sola soluzione) 11
  12. 12. Condizioni per laccrescimento del conflittoAmbiguità di dominio Assenza di norme chiare e condivisesulla modalità di superamento della situazione conflittualeAmbiguità di relazione Quale delle parti ha maggioreautorità e potere?Dimensioni delle rappresentazioni delconflitto• Relazione vs. compito• Intelletto vs. emozione• Vittoria vs. compromesso (somma costante, variabile) 12
  13. 13. Può esservi negoziazionese: le parti in causa hanno interessi in conflitto una delle due parti subirebbe dei danni in assenza di un accordo esiste il timore di incrinare i rapporti le due parti sono tra loro interdipendenti laccordo raggiungibile insieme è più vantaggioso delle soluzioni che ogni parte può percorrere da sola 13
  14. 14. Principi per una buona negoziazione• Occorre rappresentare la propria parte, anche per delega Se non rappresento la parte in causa, non posso accettare soluzioni negoziali• Affrontare concretamente i problemi e gli interessi Focalizzarsi sul problema comune, non su posizioni• Cercare vantaggi dalla negoziazione per entrambe le parti Ogni soluzione che porta un vantaggio solo alla mia parte non è una buona soluzione negoziale• Cercare e raggiungere accordi poco costosi Lefficacia negoziale è importante• Gestire il possibile conflitto tra interessi di parte e personali Devo negoziare rappresentando pienamente la mia parte• Avere credibilità relazionale La reciproca fiducia personale è importante 14
  15. 15. • Scindere le persone dal problema Un giusto distacco dal problema a vantaggio delle relazioni• Concentrarsi sugli interessi e non sulle posizioni Comunicare in modo chiaro i propri interessi, senza nasconderli• Inventare soluzioni Più soluzioni vengono individuate in modo creativo, più è probabile trovarne una idonea• Adottare criteri oggettivi su cui basare le decisioni Negoziare su basi indipendenti dalla volontà di ciascuno, ragionando sulle unità di misura appropriate e sul metodo• Dare importanza allutilizzo del tempo La soluzione oggi può essere più utile della stessa soluzione domani; comunque il tempo è una risorsa• Considerare il conflitto come risorsa, non come limite Il conflitto, se ben gestito, è una grande opportunità 15
  16. 16. La migliore alternativa allaccordo Conoscere la propria migliore alternativa consente di:  non accettare condizioni troppo sfavorevoli  non respingere soluzioni che sarebbero vantaggiose Avere una migliore alternativa molto più favorevole comportaun maggior potere negoziale Conoscere la migliore alternativa della controparte aiuta acondurre il negoziato 16
  17. 17. TIME MANAGEMENT1 Perché è importante il time management?2 Come utilizzare efficacemente il proprio spazio di lavoro?3 Come ottimizzare i tempi? 17
  18. 18. Perché il tempo è importante al lavoro?• Il tempo è uno degli ingredienti principali della nostra prestazione.• Ogni progetto, azione, operazione, ha un significato solo se all’interno di un limite temporale.• I concetti di priorità, scadenza, durata, lo mostrano molto bene. 18
  19. 19. Cos’è l“importanza”? L’importanza è la coerenza di un’azione con, e il suo contributo a, la realizzazione dei valori più importanti L’importanza non è l’urgenza; spesso le due cose vengono confuse• Che cosa è realmente importante per me come persona?• Che cos’è realmente importante per la mia azienda o organizzazione, per il mio lavoro?• Le mie scelte di gestione del tempo riflettono questi valori personali e professionali?• I KPIs (Key Performance Indicator) attraverso quali valuto (o viene valutato) il mio lavoro riflettono questi valori? 19
  20. 20. L’urgenza• Essa dipende dalle scadenze e dal tempo necessario a concludere un compito; in senso più allargato: dipende dalle risorse disponibili• È più urgente: – un compito che richiede un mese di lavoro se mancano 10 giorni alla scadenza e non è stato ancora iniziato, – oppure un compito che richiede due giorni di lavoro se alla scadenza ne mancano 5 giorni? 20
  21. 21. Come attribuire prioritàLa «priorità» ha due componenti: • l’urgenza • l’importanza Su un diagramma come questo è possibile posizionare gli impegni in relazione al loro grado di urgenza e diImportanza importanza. Immagina di poter dividere il diagramma in alta e bassa urgenza e in alta e bassa importanza, ottenendo 4 zone come Urgenza nella figura. 21
  22. 22. Come trattare le 4 zone Urgente = scadenza Alta importanza Alta importanza Bassa urgenza Alta urgenza Importante = le mie finalità; i miei valoriImportanza Pianificare Fare Bassa importanza Bassa importanza Bassa urgenza Alta urgenza Rimandare Delegare Urgenza 22
  23. 23. La “to do list”• Tieni una “to do list” ed organizzala in differenti parti, ad esempio – una parte relativa agli impegni del giorno – una parte riferita ai progetti in essere nel periodo – una parte che riguardi il medio o lungo termine• Consultala / aggiornala costantemente e Spunta le attività già svolte L’agenda L’agenda riguarda gli impegni che sono legati a scadenze, giornate, orari specifici individua nella giornata dei segmenti di tempo gestibili; tieni conto di eventuali tempi di spostamento fra un impegno e il successivo, sii realistico circa il tempo da dedicare a ciascun impegno 23
  24. 24. Uso dello spazio e ottimizzazione dei tempi • Sviluppa un’organizzazione degli spazi ed una archiviazione delle cose che funzioni per te • Rendi confortevole lo spazio in cui lavoriUsa un criterio come il seguente, basato sulla frequenza di uso. Ad esempio:• Le cose che devono essere costantemente a portata di mano – parte centrale o in vista della scrivania• Le cose che vanno utilizzate frequentemente (alcune volte all’ora) – parte periferica della scrivania o cassetto• Le cose che utilizzi saltuariamente (poche volte nella giornata) – armadio o cassettiera nella stanza• Le cose che vanno recuperate solo eccezionalmente – archivio nello scantinato 24
  25. 25. Le interruzioni• Occorre conoscerle per intervenire.• Attraverso un diario tieni nota dei motivi più frequenti di interruzione; quando hai un quadro chiaro allora puoi occuparti della loro gestione.• Gestione delle interruzioni? – Come mi comporto quando capita quel tipo di imprevisto? – A chi posso comunicare / delegare la cosa? – Cosa devo fare immediatamente (magari una piccola cosa) lasciando poi il resto ad un momento successivo? – Come posso evitare / limitare quel fattore di interruzione? – Quali interruzioni sono invece ad alto valore aggiunto e devono avere tutta l’attenzione? 25
  26. 26. Cesvor ® sas di Bisio Carlo e C. Sede legale: Via Umberto I, 20 – 20862 Arcore (MB) P. IVA 05459350962 – Registro Imprese MB 1824224 Piazza IV Novembre, 4 - 20124 Milano, Italy (MM 2 - 3, Centrale) Tel.: +39 02 67165 307 - Fax: +39 02 67165 266 Numero verde 800 59 24 20Cesvor - Communications House - 26 York Street, London W1U 6PZ, UK - Tel.: +442081330910Cesvor è unimpresa affiliata alla Camera di Commercio e Industria Italiana per il Regno Unito Cesvor ® è un marchio comunitario depositato (n° 008906661) www.cesvor.com 26

×