Vivere in Italia. L’italiano per il lavoro e la cittadinanzaDidattica base per l’insegnamento dell’italiano L2 ad adulti  ...
L’apprendimento         di una seconda lingua           Fasi dell’interlinguaModalità, difficoltà, tempi di acquisizione  ...
Alcuni termini 1       L1 →lingua materna, lingua d’origine   L2 → lingua/e appresa/e dopo la prima in un paese dove vi...
Alcuni termini 2   Interlingua→sistema linguistico provvisorio   Morfologia →regole per la formazione delle parole    Pr...
Quale tipologia di studenti?● Analfabeti  totali in L1 -italofoni per acquisizione spontanea -neo arrivati● Neo arrivati c...
Analfabeti e livelli bassi 1               Essere analfabeti in L1 significa:-non saper leggere e scrivere in L1-non esser...
Analfabeti e livelli bassi 2                E’ utile chiedere   Perché non sa leggere e scrivere   Perché non è andato a...
Quali i bisogni degli immigrati?       Quale italiano insegnare? La lingua serve per agire Insieme ai bisogni primari (v...
Campi di attività linguistico-comunicativa             degli immigrati adulti   Relazioni famigliari   Relazioni profess...
Lo spazio linguisticoLo spazio linguistico occupato   dagli immigrati riflette la   situazione di distanza        La frequ...
L’interlingua 1   Chi apprende una nuova lingua diversa dalla propria L1 si    muove verso la nuova lingua attraverso la ...
Interlingua                         iniziale Consiste in un codice molto semplice ridotto all’essenziale:- morfologia verb...
Interlingua 2Le sequenze di apprendimento del sistema verbale nei  diversi stadi dell’interlingua:  presente indicativo►pa...
Interlingua 3   Le sequenze di acquisizione nell’accordo nominale    nei diversi stadi dell’interlingua    articolo defin...
Ruolo del docente-   rende comprensibili alcuni campioni linguistici cui gli    allievi sono esposti nella loro vita quoti...
L’errore   Prima: deviazione dalla norma, carenza, vuoto,    mancanza, da correggere   Ora: segnalatore di regolarità, i...
Fossilizzazione dell’errore 1  Cause:- convinzione di aver raggiunto una competenza   linguistica sufficiente ai bisogni ...
Fossilizzazione dell’errore 2   Cosa fare?- riflessione metalinguistica, consapevolezza della    regola- riformulazione a...
Lingua cinese (cenni)   Lingua scritta uguale per tutti   300 dialetti   56.000 caratteri   2.500 da imparare nelle el...
Alcune difficoltà nell’apprendimento    dell’italiano degli studenti sinofoni   La pronuncia di alcune lettere (r,v,gn,gl...
La lingua spagnola (cenni)   Non esiste la differenza tra vocali aperte e chiuse   Non differenza tra b e v   Omissione...
Alcune difficoltà nell’apprendimentodell’italiano degli studenti ispanofoni   persistenza di e davanti alle parole che co...
La lingua araba (cenni)  Vari sistemi comunicativi usati a seconda delle situazioni in cui   ci si trova ad esprimersi (u...
Alcune difficoltà nell’apprendimento    dell’italiano degli studenti arabofoni   La confusione delle vocali (i/e o/u) e d...
La semplificazione testuale 11.Le informazioni vengono ordinate in senso logico e   cronologico2.Le frasi sono brevi (15-2...
La semplificazione testuale 24. Usare solo il vocabolario di base fornendo   spiegazioni per le parole che non vi rientran...
La semplificazione testuale 38. Si evitano le personificazioni (il senato→i senatori)9. Non si usano le forme impersonali1...
Il vocabolario di base                     della lingua italiana   In un vocabolario ci sono circa dalle 90.000 alle 120....
Grazie dell’attenzione                g.lessana@ismu.org
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3 incontro: Fasi dell’interlingua
Modalità, difficoltà, tempi di acquisizione

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  1. 1. Vivere in Italia. L’italiano per il lavoro e la cittadinanzaDidattica base per l’insegnamento dell’italiano L2 ad adulti Corso per docenti/operatori/volontari
  2. 2. L’apprendimento di una seconda lingua Fasi dell’interlinguaModalità, difficoltà, tempi di acquisizione 3°incontro novembre 2011 Gabriella Lessana
  3. 3. Alcuni termini 1  L1 →lingua materna, lingua d’origine L2 → lingua/e appresa/e dopo la prima in un paese dove viene abitualmente parlata LS → lingua appresa dopo la prima, in un paese dove NON viene abitualmente parlata Lingua di arrivo, lingua obiettivo → lingua che deve essere appresa Apprendimento guidato Acquisizione spontanea
  4. 4. Alcuni termini 2 Interlingua→sistema linguistico provvisorio Morfologia →regole per la formazione delle parole Pragmatica→ regole, usi abituali in certi contesti comunicativi (per es. una telefonata) Sintassi→insieme delle regole per la formazione delle frasi Lessico (morfemi lessicali) BICS→abilità comunicative interpersonali di base (per stabilire relazioni, formulare richieste, comprendere ordini, indicazioni..) CALP→abilità linguistiche cognitivo-accademiche ( richieste nello studio e nelle pratiche di scrittura..)
  5. 5. Quale tipologia di studenti?● Analfabeti totali in L1 -italofoni per acquisizione spontanea -neo arrivati● Neo arrivati con nessuna o scarsa conocenza dell’italiano ma scolarizzati in L1 a diversi livelli -appartenenti a comunità incapsulate (cinesi, donne egiziane, indiane, pakistane..) per i quali il percorso si delinea più come LS che come L2 -tutti gli altri
  6. 6. Analfabeti e livelli bassi 1 Essere analfabeti in L1 significa:-non saper leggere e scrivere in L1-non essere abituati all’abbinamento suono-simbolo-non avere una manualità fine nell’uso di penne e matite-non essere abituati a riflessioni sulle regole-non conoscere altre lingue (lettura e scrittura)-non avere un metodo di studio-avere una gamma ristretta di suoni e vocaboli-avere una mente allenata a memorizzare solo l’espressione orale-avere, nell’impatto con la scuola, timore di non riuscire-avere soggezione culturale
  7. 7. Analfabeti e livelli bassi 2 E’ utile chiedere Perché non sa leggere e scrivere Perché non è andato a scuola Se ha avuto insuccessi scolastici Quali sono le motivazioni che lo hanno spinto a tornare a scuola 
  8. 8. Quali i bisogni degli immigrati? Quale italiano insegnare? La lingua serve per agire Insieme ai bisogni primari (vitto, alloggio, lavoro) hanno bisogno di:-comunicare, capire ed essere capiti,-orientarsi nei molti luoghi sconosciuti e nei codici linguistici diversi
  9. 9. Campi di attività linguistico-comunicativa degli immigrati adulti Relazioni famigliari Relazioni professionali Relazioni amicali ed elettive Relazioni commerciali e civili ( consumatore, utente di un servizio, cliente, genitore…) La scelta dei campi linguistici è determinante per la selezione di situazioni, scopi, compiti, temi e testi , dei materiali e delle attività di insegnamento e di valutazione
  10. 10. Lo spazio linguisticoLo spazio linguistico occupato dagli immigrati riflette la situazione di distanza La frequenza, l’intensità, della culturale tra immigrati e comunicazione con i parlanti autoctoni nativi, la correzione degli errori, i contributi e gli input apportatiL’uso della lingua riflette la dagli autoctoni con i quali lo situazione di penetrazione straniero comunica fanno sociale, cioè l’ampiezza migliorare e intressare alla L2 delle relazioni
  11. 11. L’interlingua 1 Chi apprende una nuova lingua diversa dalla propria L1 si muove verso la nuova lingua attraverso la costruzione di un sistema linguistico instabile chiamato interlingua L’interlingua procede per stadi conseguenti l’uno all’altro (4) Per alcuni aspetti le sequenze sono universali (adulti, bambini, acculturati e non) E’ l’uso non isolato o sporadico di una nuova struttura che segna il passaggio da uno stadio a quello immediatamente successivo. 
  12. 12. Interlingua iniziale Consiste in un codice molto semplice ridotto all’essenziale:- morfologia verbale assente o molto semplice- forma basica del verbo: (io mangia, tu mangia, io mangi, tu mangi…)- uso dell’infinito (soprattutto per i sinofoni) e forme dell’imperativo- avverbi di tempo con funzione temporale (ieri io guarda, domani io guarda)- articoli e preposizioni assenti (sovraestensione di la)- uso scarso o nullo della copula (lui grande)- negazione espressa con una particella invariabile (no)- lessico: nomi di persone e luoghi
  13. 13. Interlingua 2Le sequenze di apprendimento del sistema verbale nei diversi stadi dell’interlingua: presente indicativo►participio passato ►passato prossimo ►imperfetto ►futuro condizionale ►congiuntivo
  14. 14. Interlingua 3 Le sequenze di acquisizione nell’accordo nominale nei diversi stadi dell’interlingua articolo definito►indefinito► agg. attributivo ►agg. predicativo e participio passato
  15. 15. Ruolo del docente- rende comprensibili alcuni campioni linguistici cui gli allievi sono esposti nella loro vita quotidiana (per strada, negli uffici, nei negozi)- sceglie alcune strutture dell’italiano all’interno dei campioni linguistici e le richiama alla consapevolezza degli allievi (input comprensibile)
  16. 16. L’errore Prima: deviazione dalla norma, carenza, vuoto, mancanza, da correggere Ora: segnalatore di regolarità, indice di uno sviluppo normale del linguaggio, spia dello stadio dell’interlingua in cui si trova l’apprendente
  17. 17. Fossilizzazione dell’errore 1 Cause:- convinzione di aver raggiunto una competenza linguistica sufficiente ai bisogni di comunicazione- caduta della motivazione- carenze nel sistema di apprendimento- povertà dell’input, scarsi contatti coi nativi
  18. 18. Fossilizzazione dell’errore 2 Cosa fare?- riflessione metalinguistica, consapevolezza della regola- riformulazione a specchio-iniziative socializzanti
  19. 19. Lingua cinese (cenni) Lingua scritta uguale per tutti 300 dialetti 56.000 caratteri 2.500 da imparare nelle elementari lingua non flessiva non si declina e non si coniuga niente lingua tonale parole brevi suoni inesistenti:r,v,gn,gl
  20. 20. Alcune difficoltà nell’apprendimento dell’italiano degli studenti sinofoni La pronuncia di alcune lettere (r,v,gn,gl) La n davanti a consonante Difficoltà a riconoscere b/p d/t La coniugazione e l’uso dei tempi dei verbi e il ricorso all’infinito Le concordanze e il gruppo nominale (m/f s/p) La soppressione e la semplificazione degli articoli e delle preposizioni L’uso degli accenti, le doppie, le maiuscole La costruzione delle frasi
  21. 21. La lingua spagnola (cenni) Non esiste la differenza tra vocali aperte e chiuse Non differenza tra b e v Omissione dell’ articolo davanti ai possessivi e ai nomi geografici Accentazione diversa delle parole Diverso uso delle preposizioni Difficoltà per le doppie Uso del pronome “le” per maschile e femminile Uso del passato remoto al posto del passato prossimo Punti interrogativi ed esclamativi all’inizio e alla fine della frase
  22. 22. Alcune difficoltà nell’apprendimentodell’italiano degli studenti ispanofoni persistenza di e davanti alle parole che cominciano per s uso di e/e’; a/ha; ch/qu accenti e doppie alcuni digrammi sc/gl/gn uso degli articoli pericolo della fossilizzazione degli errori
  23. 23. La lingua araba (cenni) Vari sistemi comunicativi usati a seconda delle situazioni in cui ci si trova ad esprimersi (una lingua per scrivere, una per parlare, una per i mezzi di comunicazione, per la vita quotidiana) 3 sole vocali Un solo articolo, determinativo, per tutti i generi (al) che viene anche prefisso alla parola. ( parole italiane derivate dall’arabo:algebre, albicocca, almanacco, alfiere, alchimia) Verbo:nel vocabolario italiano si trova all’infinito, in quello arabo alla 3° persona del passato prossimo Le ripetizioni
  24. 24. Alcune difficoltà nell’apprendimento dell’italiano degli studenti arabofoni La confusione delle vocali (i/e o/u) e di alcuni digrammi L’uso delle doppie, delle maiuscole, dell’h La non distinzione tra p e b Le concordanze Il sistema verbale La strutturazione delle frasi complesse
  25. 25. La semplificazione testuale 11.Le informazioni vengono ordinate in senso logico e cronologico2.Le frasi sono brevi (15-25 parole) e i testi non superano le 100 parole3.Si usano quasi esclusivamente le frasi coordinate, temporali, causali
  26. 26. La semplificazione testuale 24. Usare solo il vocabolario di base fornendo spiegazioni per le parole che non vi rientrano5. Il nome viene ripetuto, evitando i sinonimi e facendo un uso limitato dei pronomi6. Nella costrizione della frase si rispetta l’ordine S.V.O.7. I verbi vengono usati nei modi finiti e nella forma attiva
  27. 27. La semplificazione testuale 38. Si evitano le personificazioni (il senato→i senatori)9. Non si usano le forme impersonali10.Il titolo e le immagini sono utilizzate come rinforzo per la comprensione del testo
  28. 28. Il vocabolario di base della lingua italiana In un vocabolario ci sono circa dalle 90.000 alle 120.000 parole Se ne conoscono circa la metà All’interno della metà ci sono le 7.000 parole del vocabolario di base ( che conosce chi ha fatto la 3° media) 2000 sono le parole di maggior frequenza Chi non è italofono è in Italia da qualche mese conosce qualche centinaia di parole
  29. 29. Grazie dell’attenzione g.lessana@ismu.org

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