ISmeaa - Aspetti strutturali e di mercato nel comparto dei vini Doc-Docg

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Aspetti strutturali e di mercato nel comparto dei vini Doc-Docg

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ISmeaa - Aspetti strutturali e di mercato nel comparto dei vini Doc-Docg

  1. 1. VINI DOC E DOCG Aspetti strutturali e di mercato nel comparto dei vini Doc-Docg STUDI S Gennaio 2008
  2. 2. Responsabile della ricerca: Ezio Castiglione Responsabile scientifico: Raffaele Borriello Coordinamento tecnico: Maria Rosaria Napoletano Lo studio è stato curato da: Enrico De Ruvo Redazione Enrico De Ruvo, Giovanni Luppi, con la collaborazione del Prof. Marino, consulente AGER, che ha redatto i capitoli 1 e 2 e di AREA Srl (paragrafo 3.6 e capitolo 4). La ricerca è stata eseguita con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
  3. 3. Indice Introduzione 1. Il quadro nazionale della vitivinicoltura di qualità 1.1 Le denominazioni 1.2 L’importanza del comparto dei vini di qualità 1.3 La produzione di vini Doc e Docg 2. L’analisi delle realtà regionali 2.1 2.2 2.3 2.4 2.5 2.6 2.7 2.8 2.9 2.10 2.11 2.12 2.13 2.14 2.15 2.16 2.17 2.18 2.19 2.20 Piemonte Valle d’Aosta Liguria Lombardia Veneto Friuli Venezia Giulia Trentino Alto Adige Emilia Romagna Toscana Marche Umbria Lazio Abruzzo Molise Campania Basilicata Puglia Calabria Sicilia Sardegna 3. I consumi domestici di vino Doc-Docg, l’atteggiamento del consumatore e le politiche attuate dal trade 3.1 3.2 3.3 3.4 3.5 3.6 I consumi domestici di vini a denominazione di origine nel 2006 I consumi per area geografica I consumi per canale distributivo I consumi per tipologia di famiglia I consumi di vino biologico Le indagini Ismea sul consumatore di vini Doc-Docg e sul trade 3.6.1 Obiettivi e metodologia 3.6.2 Analisi e risultati dell’indagine sul consumatore 3.6.3 Analisi e risultati dell’indagine sul trade 3.6.4 Comparazione tra comportamento del consumatore e strategie del trade 4. Il mercato dei vini di qualità in alcuni paesi europei 4.1 La Francia 5 6 6 7 10 18 18 26 30 33 38 45 50 54 60 67 72 76 81 85 88 93 96 100 106 110 117 117 121 126 132 137 137 137 138 150 154 156 156
  4. 4. 4.1.1 Le attestazioni di origine dei vini in Francia: i “Vins de Pays” e le “Appellations d’Origine” 4.1.2 L’assetto istituzionale nella politica di valorizzazione dei vini di qualità 4.1.3 Il mercato dei V.Q.P. R D. e dei Vins de Pays in Francia 4.2 La Germania 4.2.1 Le attestazioni di origine dei vini in Germania: i “Landwein” e i “Qualitätswein” 4.2.2 Il sistema dei controlli dei vini di qualità in Germania 4.2.3 Il mercato dei V.Q.P.R.D. in Germania 4.3 La Spagna 4.3.1 Le attestazioni di origine dei vini in Spagna 4.3.2 L’assetto istituzionale nella politica di valorizzazione dei vini di qualità 4.3.3 Il mercato dei V.Q.P. R.D. in Spagna 156 157 160 168 168 170 170 180 180 182 184 Conclusioni 195 Appendice Metodologica 197
  5. 5. Introduzione Ismea ormai da alcuni anni segue, nell’ambito del suo Osservatorio sui prodotti a denominazione di origine, il settore dei vini di qualità (vini Doc, Docg e Igt). Il presente Rapporto rappresenta la continuazione di quello precedente1 in cui si è effettuato un approfondimento sulle realtà vitivinicole di qualità delle singole regioni, analizzandone il loro posizionamento sul mercato nazionale e individuando diversi “modelli” vitivinicoli nelle varie aree del paese. Il Rapporto quindi, redatto con la collaborazione della società AGER, in un primo capitolo riporta la situazione aggiornata delle denominazioni e l’evoluzione nel 2005 del quadro strutturale nazionale sulla base dei dati ufficiali disponibili e delle rilevazioni Ismea. A quest’ultimo proposito, un’apposita indagine Ismea, svolta presso le Camere di Commercio, ha consentito di disporre di rilevazioni più puntuali che hanno fornito dati maggiormente dettagliati sia a livello regionale che provinciale. Nel secondo capitolo si scende nel dettaglio regionale, osservando più analiticamente la situazione e l’evoluzione del comparto vitivinicolo di qualità a livello locale. Come nella scorsa edizione del Rapporto, ciò è stato possibile anche grazie al supporto di indicatori che hanno delineato i differenti orientamenti delle regioni verso la vitivinicoltura. Il terzo capitolo, come lo scorso anno, in una prima parte esamina ed aggiorna l’andamento dei consumi domestici di vini Doc secondo i dati del Panel Ismea/ACNielsen. Rispetto alla precedente edizione, inoltre, illustra, la percezione, il comportamento e gli orientamenti del consumatore-tipo di vini Doc e Docg, grazie ad un’indagine quali-quantitativa svolta da Ismea nel corso del 2006, che ha consentito anche di delineare diversi “profili” di consumatore di vini a denominazione di origine. Il capitolo, inoltre, analizza anche le politiche e le strategie messe in atto dal trade nella commercializzazione dei vini di qualità, evidenziando tra l’altro la loro più o meno forte presenza in assortimento e le modalità di differenziazione espositiva. L’ultimo capitolo, infine, analizza lo stato dell’arte della normativa e l’andamento del mercato dei vini vqprd in alcuni importanti paesi europei (Francia, Germania, Spagna), in cui vi è la tendenza da parte delle Istituzioni e della domanda, come avviene del resto nel nostro paese, a favorire il prodotto di qualità a scapito di quello indifferenziato. L’ 1) “I vini Doc-Docg: una mappatura della vitivinicoltura regionale a denominazione di origine”, Ismea, gennaio 2007. 5
  6. 6. 1. Il quadro nazionale della vitivinicoltura di qualità 1.1 Le denominazioni Al 20072 le denominazioni relative ai vini registrate in Italia sono 470, cifra che non corrisponde alla sommatoria delle denominazioni regionali – pari a 482 – in quanto 8 Doc e 4 Igt sono interregionali. Le variazioni rispetto all’anno precedente sono di lieve entità, dovute a pochi nuovi riconoscimenti Doc e Docg in alcune regioni3. Le Doc sono 316 e rappresentano il 67% circa del totale delle denominazioni, seguite dalle Igt, in numero di 119 (ossia il 25%) e da 35 Docg. Anche sotto il profilo della distribuzione geografica (Figura 1.1) i cambiamenti sono minimi: per quanto riguarda il numero complessivo di denominazioni, permane la netta prevalenza delle denominazioni nel Nord Italia – 196, pari a quasi il 42% del totale – seguite da quelle del Centro e del Sud – rispettivamente 116 e 108 – e, in ultimo, delle Isole ( 65). Figura 1.1 - Distribuzione % del numero di denominazioni per area geografica (2007) 100 90 80 70 60 % 50 40 30 Igt 20 Docg 10 Doc 0 Nord Centro Fonte: Elaborazione Ismea su dati Mipaaf 6 Sud Isole
  7. 7. Nel dettaglio delle tre tipologie, il peso delle Doc e Docg è maggiore nelle aree centro-settentrionali, mentre al Sud e nelle Isole vi è una maggiore prevalenza di Igt. Per quanto concerne il contributo delle singole regioni, le variazioni intervenute non modificano sostanzialmente la geografia delle denominazioni di origine rispetto a quella dell’anno precedente. La regione che vanta il maggior numero di denominazioni è il Piemonte (55), cui seguono la Toscana, il Veneto, la Sardegna, la Lombardia, l’Emilia Romagna, il Lazio e la Puglia, tutte con più di 30 denominazioni (Figura 1.2)4. Figura 1.2 - Distribuzione regionale del numero di Doc, Dogc e Igt (2007) Valle D'Aosta Molise Basilicata Liguria Trentino A.A. Abruzzo Friuli V.G Marche Umbria Calabria Sicilia Campania Puglia Lazio E. Romagna Lombardia Sardegna Veneto Toscana Piemonte 1 5 5 11 13 13 14 17 19 25 29 29 31 31 31 33 35 37 46 55 0 10 20 30 40 50 60 Fonte: Elaborazione Ismea su dati Mipaaf 1.2 L’importanza del comparto dei vini di qualità I vini di qualità5 costituivano nel 2005 il 58% della produzione complessiva di vino, segno di un orientamento prevalente verso la qualità della produzione. La componente di maggior peso è quella del vino Doc-Docg che, secondo i dati ISTAT, rappresenta oltre il 30% della produzione totale. L’incidenza delle produzioni di qualità sul totale del vino prodotto varia sensibilmente a livello di area geografica. Nel Nord Italia l’incidenza del vino di qualità supera, in media, l’80% e in diverse regioni è ancora più alta, evidenziando che la produzione di vino nel Nord del Paese è essenzialmente basata sulla qualità. Anche nelle 7
  8. 8. Figura 1.3 - Distribuzione regionale delle denominazioni per tipologia (2007, in %) Valle D'Aosta Molise Basilicata Liguria Trentino A.A. Abruzzo Friuli V.G Marche Umbria Calabria Sicilia % Campania Puglia Lazio E. Romagna Lombardia Sardegna Veneto Toscana Piemonte Doc Docg Igt 0 20 40 60 80 100 Fonte: Elaborazione Ismea su dati Mipaaf regioni centrali, l’incidenza media dei vini di qualità sul totale è superiore a quella media nazionale, anche se man mano che ci si sposta verso il Sud diminuisce il peso dei vini di qualità che passa, progressivamente, dall’82,5% della Toscana a quasi il 59% del Lazio. Più eterogenea e meno definita la struttura produttiva che si nota nelle regioni del Sud e nelle Isole: vi sono infatti regioni in cui il peso dei vini di qualità è superiore o simile al valore medio nazionale (ad esempio in Molise il 59% dei vini è di qualità, in Sardegna circa la metà), mentre accanto a queste realtà coesistono regioni in cui l’incidenza dei vini di qualità sul totale è relativamente bassa. Mediamente la produzione di vini di qualità si attesta sul 32-33% al Sud e nelle Isole. L’importanza del comparto a livello di singole regioni può essere meglio definita attraverso l’ausilio di due indicatori di sintesi che sono: • il rapporto tra il valore della produzione vitivinicola sul valore totale della produzione agricola ai prezzi di base; • il rapporto tra la produzione di vino di qualità e la produzione di vino complessiva. Questi due indicatori consentono quindi non solo di classificare le regioni in base alla rilevanza della produzione di vino di qualità rispetto a quella totale, ma anche in base al peso del settore vitivinicolo nell’economia agricola regionale. Come nella scorsa edizione del Rapporto, allo scopo di costruire la mappa regionale della vitivinicoltura italiana, questi due indicatori sono stati riportati in un grafico cartesiano. In particolare, nella Figura 1.4, i cui assi si incontrano nel valore medio nazionale dei due indicatori su citati, si possono individure quattro aree che sono: 8
  9. 9. - il primo quadrante, denominato “L’eccellenza”, dove il comparto vitivinicolo ha un ruolo di rilievo nell’economia agricola regionale e le produzioni di qualità presentano un’importanza notevole nella costruzione di questo percorso (si trovano regioni come Abruzzo, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Trentino Alto Adige); - il secondo quadrante, definito della “Qualità di nicchia”, dove la produzione è essenzialmente di qualità, anche in contesti agricoli non specializzati nella vitivinicoltura; -il terzo quadrante, definito “Tra marginalità ed equilibrio”, racchiude situazioni molto differenziate. In genere un ruolo ridotto della qualità, unitamente ad un peso limitato della vitivinicoltura, delineano una relativa marginalità che tuttavia, soprattutto nelle regioni posizionate più vicino agli assi, si avvicina di più all’equilibrio. È il caso ad esempio della Sardegna, che lo scorso anno si ritrovava nel quadrante precedentemente descritto e che si colloca ora abbastanza vicino agli assi; - il quarto quadrante, denominato “Prima la quantità, poi la qualità”, dove in in un contesto agricolo a forte orientamento vitivinicolo prevalgono le produzioni di vini da tavola. Sono realtà in cui quindi la quantità assume un ruolo maggiore rispetto alla qualità6, definizione senz’altro condivisibile per Puglia e Sicilia che, come nel 2004, si collocano in tale quadrante. Da notare che nel 2005 il cambiamento più rilevante è quello relativo al Veneto, che nel 2004 si situava vicino all’origine degli assi e quest’anno, pur mantenendo valori molto vicini alla media, si posiziona nel quadrante dell’eccellenza. Figura 1.4 - La mappatura della vitivinicoltura italiana a livello regionale nel 2005 18 PUG 16 % Valore prod. vitivinicola su tot. agr. L'ECCELLENZA PRIMA LA QUANTITA' POI LA QUALITA' 14 12 TOS PIE ABR 10 SIC FVG 8 VEN UMB 6 TRA MARGINALITA' ED EQUILIBRIO 4 ER CAM 2 MAR TNA LAZ VAL SAR BAS LIG 0 10 LA QUALITA' DI NICCHIA LOM CAL 0 MOL 20 30 40 50 60 70 80 % produzione vino Doc-Docg/totale Fonte: Elaborazione Ismea su dati ISTAT 9
  10. 10. 1.3 La produzione di vini Doc e Docg La mappatura della vitivinicoltura tracciata nel paragrafo precedente ha consentito di posizionare le regioni italiane all’interno dei quattro quadranti individuati in base all’importanza delle produzioni di qualità e alla specializzazione regionale verso la vitivinicoltura. L’obiettivo di questa analisi è di scendere nel dettaglio regionale delle singole produzioni di qualità allo scopo di individuare la rilevanza strutturale e produttiva delle diverse denominazioni. A tale scopo, si è proceduto per il terzo anno consecutivo ad effettuare un’indagine diretta presso le Camere di Commercio provinciali, rilevando informazioni dettagliate per denominazione e per localizzazione geografica. Al fine di rivendicare la denominazione, infatti, i produttori di vino devono denunciare alla Camera di Commercio della provincia di competenza le uve prodotte su questi terreni. Per chiedere la certificazione della denominazione di origine i produttori sono tenuti a sottoporre i vini a una preliminare analisi chimico-fisica e ad un esame organolettico (per i vini Docg l’ esame organolettico deve essere ripetuto nella fase dell’imbottigliamento). L’esito positivo di queste analisi ed esami dà dirittto al produttore di ottenere dalla Camera di Commercio la relativa certificazione. Qui di seguito vengono, quindi, presentati i risultati della rilevazione ad hoc effettuata presso le fonti primarie, cercando di ricostruire in modo più articolato – sia a livello geografico che produttivo – il quadro strutturale ed economico della produzione nazionale. In questo senso questo paragrafo è dedicato a fornire un primo sguardo d’insieme della produzione, in modo da ottenere una “mappa” in cui inscrivere successivamente i singoli approfondimenti regionali. La Tabella 1.1 riporta alcuni dati regionali derivanti dalle attività di rilevazione svolte sui vini Doc-Docg, e rappresenta una sintesi delle situazioni regionali che verranno sviluppate successivamente nei singoli rapporti. La Tabella riporta oltre a quelle “ufficiali”, ossia quelle iscritte all’Albo dei Vigneti, le denominazioni effettivamente in produzione, ossia quelle per le quali sono state rilevate effettive produzioni di vino nel 2005. Come si nota, per 18 denominazioni non esiste in realtà una produzione corrispondente7. L’incidenza delle denominazioni registrate ma non attive è comunque piuttosto bassa e presenta valori abbastanza omogenei nelle diverse aree, anche se nelle Isole ed al Nord il fenomeno è leggermente più accentuato. Da notare che i valori più bassi si riscontrano nel Veneto e in Sicilia, ossia due tra le regioni con il maggiore potenziale produttivo su scala nazionale. Secondo la rilevazione effettuata presso le CCIAA, la produzione effettiva di vino Doc-Docg nel 2005 è stimata di poco inferiore ai 14 milioni di ettolitri8. I dati della Tabella 1.1 confermano il ruolo principale nella produzione9 nazionale delle aree del 10
  11. 11. Nord, che con quasi 8 milioni di produzione effettiva rappresentano quasi il 58% del totale, seguite dal Centro con quasi il 25%, e il Sud Italia (Isole comprese) con meno del 17%. In termini di vino certificato, ossia quello sottoposto a controllo e poi commercializzato nell’anno, il ruolo del Nord Italia risulta ancora maggiore, mentre quello del Centro decresce a favore del Sud. In effetti se si osserva il rapporto tra produzione certificata ed effettiva si nota una scala che va dal 72% del Nord al 51% delle Isole, passando dal valore del 68% per il Sud e del 55% del Centro. Differenze notevoli si evidenziano poi tra le diverse regioni: a fronte di molte in cui l’intera produzione di vino di qualità viene certificata, si rilevano alcune situazioni in cui la certificazione risulta meno importante. È il caso della Lombardia o dell’Umbria dove rispettivamente il 47% ed il 31% della produzione è certificata. A livello regionale, rimandando all’esame dei singoli rapporti per analisi più approfondite, viene confermato il ruolo trainante, già visto nel paragrafo precedente, di Piemonte, Veneto, Toscana, Emilia-Romagna. Esaminando i dati strutturali, si nota come nel Nord Italia ricada quasi il 67% delle aziende ma meno del 51% delle superfici iscritte all’Albo. In termini di SAU, tende a pesare in misura relativamente maggiore rispetto alla produzione di vino il Centro Italia (30% circa della SAU a fronte di un 15% delle aziende), mentre risultano abbastanza costanti i valori per il Sud e le Isole. La differenza è da imputarsi naturalmente alla differente dimensione aziendale. Di poco superiore all’ettaro al Nord, contro i quasi 3 del Centro. Al Sud e nelle Isole il valore invece non si discosta molto dalla media nazionale che è di circa 1,5 ettari. I dati riportati, dunque, sottolineano la differenza di peso in termini strutturali e produttivi tra le diverse aree. Infatti anche la produzione di uva, nonostante quanto osservato in termini di SAU, è ancora concentrata al Nord, con una incidenza molto simile a quella vista per il vino. Tale differenza è dovuta alla diversa produttività che si riscontra, visto che la resa in vinificazione non fa osservare differenze significative. Nelle regioni del Nord, mediamente la resa sfiora i 96 quintali di uva per ettaro, contro i 73-74 registrati nelle altre aree. In particolare le aree più produttive sembrano essere quelle del Nord-Est, ove si sfiorano sempre i 100 quintali che vengono abbondantemente superati in Veneto (110) e in Trentino (121). Certamente nel leggere la posizione delle diverse realtà regionali si deve tenere conto che si tratta di valori relativi che non escludono né l’importanza del comparto in termini assoluti, né l’esistenza di situazioni specifiche di eccellenza produttiva ed economica. A conclusione di questo primo paragrafo introduttivo, sembra interessante evidenziare, mediante ad alcuni parametri produttivi e strutturali, le posizioni di alcune aree territoriali e di alcuni vini Doc-Docg specifici. 11
  12. 12. 12 1 54 16 8 23 10 7 21 140 40 13 26 16 95 4 2 20 3 24 12 65 21 19 40 340 11 8 21 149 43 13 27 16 99 4 3 20 3 25 12 67 23 20 43 358 10.864 2.482 23.861 150.563 14.956 2.808 7.638 7.574 32.976 13.823 621 9.759 462 9.235 1.414 35.314 2.187 3.912 6.099 224.952 1.014 39.225 15.065 29.593 28.459 Denom. Aziende in prod. iscritte all’Albo (n.) 1 54 18 8 28 Denom. presenti Fonte: Elaborazione ISMEA su dati delle CCIAA VALLE D’AOSTA PIEMONTE LOMBARDIA TRENTINO A.A. VENETO FRIULI VENEZIA GIULIA LIGURIA EMILIA ROMAGNA Totale Nord TOSCANA UMBRIA LAZIO MARCHE Totale Centro ABRUZZO MOLISE CAMPANIA BASILICATA PUGLIA CALABRIA Totale Sud SICILIA SARDEGNA Totale Isole TOTALE ITALIA Regione 11.265 794 31.228 158.314 62.809 6.560 13.139 9.386 91.893 18.355 1.363 11.838 1.031 12.302 2.478 47.366 7.285 6.818 14.103 311.675 154 40.604 17.284 15.899 41.084 SAU iscritta all’Albo (ha) Tabella 1.1. - La produzione di vino Doc-Docg in Italia nel 2005 10.864 1.879 13.018 111.314 12.452 2.197 4.774 3.454 22.877 9.222 341 5.892 268 4.927 622 21.272 1.642 3.287 4.929 160.393 1.014 29.816 11.327 24.641 18.755 n. denunce 11.265 664 18.810 122.304 42.675 3.667 8.367 6.966 61.675 12.937 741 7.336 739 6.604 1.287 29.644 5.144 5.290 10.434 224.057 153 38.116 12.990 12.780 27.526 SAU in prod. all’Albo (ha) 10.506 2.030.846 1.191.777 917.456 1.842.273 992.723 691.955 47.816 33.315 1.744.359 1.207.301 11.825.118 7.925.428 3.034.373 2.094.049 279.792 196.755 1.011.950 715.514 606.990 424.028 4.933.105 3.430.345 1.486.804 1.040.763 72.413 50.492 630.919 438.746 44.830 31.381 566.237 385.257 79.772 55.153 2.880.976 2.001.790 324.464 231.576 344.388 237.787 668.852 469.363 20.308.051 13.826.927 15.283 2.868.713 1.775.515 1.310.957 3.069.752 447.945 32.722 894.573 5.718.993 1.520.378 61.278 59.636 313.114 1.954.405 966.146 50.492 99.877 30.656 183.754 34.821 1.365.745 138.286 120.243 258.530 9.297.673 10.506 1.283.436 555.224 781.794 1.712.792 724 299 1.568 17.440 1.627 147* 87 555 2.269 431 14 746 122 159 13 1.485 181 39 220 21.414 79 11.292 1.137 nd 2.341 57.140 32.722 233.205 1.438.842 404.491 27.172 199 301.614 733.476 nd 48.925 nd nd 82.363 nd 131.288 70.969 97.756 168.725 2.472.330 10.506 607.741 148.511 349.017 nd PROD. EFFETTIVA PROD. CERTIFICATA IMBOTTIGLIAMENTO Uva (q.li) Vino (hl) Vino (hl) Imbottigliatori Vino (n.) imbottigliato (hl)
  13. 13. La Figura 1.5 riporta le prime dieci denominazioni italiane per quantità di vino effettivamente prodotta. Come si vede la prima – il Chianti Doc – supera abbondantemente il milione e 300.000 ettolitri, distanziando sensibilmente sia l’Oltrepò Pavese che il Montepulciano (rispettivamente 930.000 e 816.000 ettolitri). Il dato tuttavia più rilevante è che i primi dieci vini incidono, nel loro insieme, per il 44% sul totale della produzione nazionale, cifra che mette in luce, come si vedrà in molte situazioni regionali, che la struttura produttiva della vitivinicoltura Doc-Docg è basata su poche produzioni molto rilevanti sotto il profilo quantitativo con le quali si integrano molte piccole produzioni di nicchia. Se si prende in considerazione la superficie in produzione (Figura 1.6), le prime dieci Doc-Docg sono con un’unica eccezione – Barbera d’Asti e non Valdobbiadene – le stesse. Anche in questo caso la prima Doc è il Chianti, ma diverse altre posizioni sono differenti, evidenziando quindi una diversa produttività; il grado di concentrazione è per la SAU leggermente più basso: i primi dieci vini concentrano il 43% della superficie produttiva. Se si analizza il numero di aziende che rivendicano le produzioni Doc-Docg (Figura 1.7) la situazione cambia. La denominazioni con il numero maggiore di unità produttive, ricadono nel Trentino Alto Adige (Doc “Alto Adige” e “Trentino”), area montana per eccellenza in cui la dimensione aziendale risulta estremamente ridotta. Da notare che in questo caso il grado di concentrazione si abbassa ulteriormente sino al 41%. Sotto il profilo territoriale (Figura 1.8), la concentrazione della produzione di vino è maggiore: nelle prime dieci province, infatti, si produce infatti quasi il 56% del vino Doc-Docg nazionale. La prima area produttiva risulta essere Verona con oltre un 1,1 milioni ettolitri, cui segue a breve distanza Siena. Da notare che si tratta sempre – con le eccezioni di Chieti e di Roma – di aree ricadenti nel Nord Italia. Considerando le superfici in produzione, vi è qualche elemento di novità (Figura 1.9). Innanzitutto si invertono le posizioni tra Siena (circa 24.000 ettari, pari a quasi l’11% del totale) e Verona che con 18.000 ettari circa incide per l’8%. Tra le prime dieci province si trova in questo caso Treviso, mentre Roma slitta all’undicesima posizione. Nel complesso l’incidenza di queste aree è del 55,5%, simile quindi a quella in termini di produzione. Maggiori i cambiamenti considerando le aziende che rivendicano produzioni Doc-Docg (Figura 1.10). Risulta infatti evidente la diversa struttura produttiva che caratterizza le aree montane (Trento, Bolzano, Pordenone) e le province piemontesi (Asti, Cuneo), rispetto alle aree toscane o della pianura veneta. Per questo parametro la concentrazione delle prime dieci province supera di poco il 52%. 13
  14. 14. Figura 1.5 - I primi 10 vini Doc-Docg per produzione effettiva, 2005. Chianti Classico Docg Conegliano Valdobbiadene Doc Valpolicella Doc Friuli Grave Doc Trentino Doc Soave Doc Asti Docg Montepulciano d'Abruzzo Doc Oltrepo' Doc 1.400.000 1.200.000 Ettolitri 1.000.000 800.000 600.000 400.000 200.000 0 Chianti Docg Fonte: Elaborazione ISMEA su dati delle CCIAA Figura 1.6 - I primi 10 vini Doc-Docg per SAU in produzione, 2005. Barbera d'Asti Doc Friuli Grave Doc Trentino Doc Valpolicella Doc Soave Doc Chianti Classico Docg Oltrepo' Doc Montepulciano d'Abruzzo Doc Asti Docg Chianti Docg 0 5.000 10.000 15.000 Ettari Fonte: Elaborazione ISMEA su dati delle CCIAA 14 20.000 25.000
  15. 15. Figura 1.7 - I primi 10 vini Doc-Docg per n. di denunce all’Albo, 2005. C. Valdobbiadene, Doc Valpolicella, Doc Barbera d'Asti Doc Asti Docg Friuli Grave Doc Montepulciano d'Abruzzo Doc Oltrepo' Doc Chianti Docg Alto Adige Doc Trentino Doc 0 2.000 4.000 6.000 8.000 10.000 12.000 N. denunce Fonte: Elaborazione ISMEA su dati delle CCIAA Figura 1.8 - Le prime 10 province per vino Doc-Docg prodotto, 2005. Firenze Alessandria Roma Trento Asti Cuneo Chieti Pavia Siena Verona 0 200.000 400.000 600.000 800.000 1.000.000 1.200.000 Ettolitri Fonte: Elaborazione ISMEA su dati delle CCIAA 15
  16. 16. Figura 1.9 - Le prime 10 province per SAU in produzione a vite Doc-Docg, 2005. Roma Treviso Trento Pavia Chieti Alessandria Firenze Asti Cuneo Verona Siena 0 5.000 10.000 15.000 20.000 25.000 Ettari Fonte: Elaborazione ISMEA su dati delle CCIAA Figura 1.10 - Le prime 10 province per n. di rivendicazioni di Doc-Docg prodotto, 2005. Pordenone Treviso Siena Pavia Chieti Bolzano Verona Cuneo Asti Trento 0 2.000 4.000 6.000 8.000 10.000 N. denunce Fonte: Elaborazione ISMEA su dati delle CCIAA 16 12.000 14.000 16.000
  17. 17. 2) La data di aggiornamento è il 19/6/2007. 3) Al 19/06/07 le denominazioni di nuova istituzione sono, per le Docg, il Colli orientali Friuli Picolit (Friuli Venezia Giulia) e il Morellino di Scansano (Toscana); per le Doc, il Valdadige Terra dei Forti (Veneto – Trentino Alto Adige), il Terre di Casole (Toscana), il Terratico di Bibbona (Toscana) e il Terracina o Moscato di Terracina (Lazio); per le Igt, il Montecastelli (Toscana). 4) Occorre sottolineare, come già messo in luce lo scorso anno, che a volte al numero più o meno elevato di denominazioni non corrisponde un paritario contributo produttivo e qualitativo. 5) Doc-Docg e Igt 6) In questo caso, visto che si è utilizzata la sola produzione Doc-Docg non includendo gli Igt, la definizione è restrittiva. 7) Naturalmente ciò non vuol dire che le aziende ed i terreni interessati non abbiano prodotto uve e vino. Più semplicemente la produzione non è stata denunciata e, quindi, certificata come Doc o Docg presso le CCIAA. 8) Il dato non coincide con quello di fonte ISTAT proveniente dalle statistiche estimative, a causa del diverso metodo di rilevazione utilizzato dall’Istat e dalle Camere di Commercio. 9) Se non diversamente specificato, con il termine di produzione si identifica quella effettiva. 17
  18. 18. 2. L’analisi delle realtà regionali 2.1 Piemonte l Piemonte, come già evidenziato attraverso la mappatura della vitivinicoltura nazionale10, figura tra le regioni italiane di eccellenza per la produzione di vini Doc-Docg. Infatti, secondo i dati raccolti presso le CCIAA, in Piemonte risultano iscritte all’Albo più di 39.000 aziende (il 17,4% del totale nazionale, cfr. Tabella 1.1), cui corrispondono poco meno di 30.000 rivendicazioni (Tabella 2.1). Inoltre, la SAU in produzione risulta superiore ai 38.000 ettari, pari al 94% di quella iscritta all’Albo (Tabella 2.2). In termini strutturali, nel 2005 non si sono verificati, rispetto all’anno precedente, cambiamenti significativi. Le aziende iscritte all’Albo sono diminuite dell’1,3%, flessione cui è corrisposta una riduzione della SAU iscritta all’Albo inferiore al punto percentuale. Al contrario, la SAU in produzione è cresciuta di oltre il 3% (Figura 2.1). I Figura 2.1 - Variazioni % 05/04 strutturali e della produzione per il vino Doc-Docg in Piemonte Produzione effettiva vino SAU in produzione all'albo Aziende iscritte all'Albo -4 -3 Fonte: Indagine ISMEA sulle CCIAA 18 -2 -1 0 % 1 2 3 4
  19. 19. Tali variazioni evidenziano soltanto aggiustamenti modesti, ma vanno comunque in direzione di un tessuto aziendale più efficiente. La leggera espansione della SAU in produzione è stata compensata da una lieve contrazione delle rese, che ha portato come risultato finale ad una produzione effettiva di vino Doc-Docg (circa 2 milioni di ettolitri) inferiore di 2,4 punti percentuali rispetto al dato del 2004. Tale andamento si deve in parte anche all’andamento meteorologico anomalo, che ha avuto effetti anche sulla qualità, buona ma non eccellente, soprattutto per le varietà aromatiche. Riguardo alla produzione certificata di vino Doc-Docg, i dati disponibili per il 2005 sono relativi alle sole province di Cuneo, Asti e Novara, che nel complesso hanno prodotto 1,3 milioni di ettolitri. È da sottolineare che la produzione certificata, in special modo in una regione come il Piemonte ricca di vini di particolare pregio, si riferisce a più annate ed è pertanto differente rispetto a quella effettiva. Tuttavia, considerando la stabilità strutturale di questa regione, può essere indicativo notare che la produzione certificata, nelle tre province in cui il dato è disponibile, è pari all’87% circa di quella effettiva. In termini territoriali, la produzione effettiva di vino Doc-Docg è concentrata, per il 98%, su tre province: Cuneo, che con quasi 760.000 ettolitri rappresenta oltre il 37% del totale regionale, Asti, con quasi il 35% e Alessandria con il 26%. Figura 2.2 - Distribuzione provinciale delle strutture produttive e della produzione di vino Doc-Docg in Piemonte (2005) 100 80 Alessandria 60 Asti % Cuneo 40 Vercelli Biella 20 Torino Novara 0 Az. in produzione SAU in produzione Produz. effettiva Produz. certificata Fonte: Indagine ISMEA sulle CCIAA 19
  20. 20. Tabella 2.1 - La produzione di vino Doc-Docg in Piemonte nel 2005 ISCRIZIONE ALBO Vino Albugnano Doc Alta Langa Spumante Doc Asti Docg Barbaresco Doc Barbera d’Alba Doc Barbera d’Asti Doc Barbera del Monferrato Doc Barolo Docg Boca Doc Brachetto d’Acqui Docg Bramaterra Doc Canavese Doc Carema Doc Cisterna d’Asti Doc Colli Tortonesi Doc Collina Torinese Doc Colline Novaresi Doc Colline Saluzzesi Doc Cortese dell’alto Monferrato Doc Coste della Sesia Doc Dolcetto Langhe Monregalesi Doc Dolcetto d’Acqui Doc Dolcetto d’Alba Doc Dolcetto d’Asti Doc Dolcetto di Diano d’Alba Doc Dolcetto di Dogliani Doc Dolcetto di Dogliani Superiore o Dogliani Doc Dolcetto di Ovada Doc Erbaluce di Caluso o Caluso Doc Fara Doc Freisa D’Asti Doc Freisa di Chieri Doc Gabiano Doc Gattinara Docg Gavi o Cortese di Gavi Docg Ghemme Docg Grignolino d’Asti Doc Grignolino del Monferrato Casalese Doc Langhe Doc Lessona Doc 20 Provincia Asti Alessandria, Asti, Cuneo Alessandria, Asti, Cuneo Cuneo Cuneo Alessandria, Asti Alessandria, Asti Cuneo Novara Alessandria, Asti Vercelli Biella, Torino, Vercelli Torino Asti, Cuneo Alessandria Torino Novara Cuneo Alessandria, Asti Biella, Vercelli Cuneo Alessandria Asti, Cuneo Alessandria, Asti Cuneo Cuneo Cuneo Alessandria Torino, Vercelli Novara Asti Torino Alessandria Vercelli Alessandria Novara Asti Alessandria Cuneo Biella, Vercelli SAU Aziende iscritta iscritte (n.) all’albo (ha) 21 13 58 54 5.986 9.948 413 686 2.143 1.871 6.030 6.545 2.318 2.775 782 1.754 10 11 1.178 1.075 4 7 338 87 56 16 36 12 884 1.157 61 16 234 149 30 19 1.360 724 19 13 71 50 758 514 1.986 1.720 553 219 184 304 572 982 38 44 726 1.182 321 141 23 18 629 418 141 110 2 5 56 102 364 1.110 30 59 744 451 362 444 2.023 1.044 4 9 PRODU Z POTEN Z Uva (q.li) 1.198 5.985 993.365 54.840 187.104 585.942 277.549 140.354 998 86.028 505 227.079 1.304 1.115 106.274 1.428 14.368 1.759 72.449 1.420 3.509 41.150 154.838 17.483 24.326 78.581 3.091 94.566 16.893 1.941 33.403 8.764 389 7.678 105.474 4.755 36.097 33.273 103.633 750
  21. 21. U ZIONE N ZIALE Vino (hl) 838 3.910 738.585 38.388 130.973 410.159 194.284 98.248 692 60.220 353 7.775 913 781 74.392 999 9.957 1.231 252.620 992 2.457 28.805 108.387 12.238 17.028 55.007 2.163 66.196 118 1.359 23.382 6.135 272 4.991 73.832 3.329 23.463 23.291 72.543 525 RIVENDICAZIONI SAU in n. produzione denunce all’albo (ha) 19 11 51 50 5.014 9.894 471 611 2.069 1.585 3.821 5.023 714 1.978 1.103 1.640 7 6 540 989 4 6 43 76 53 16 29 10 405 430 43 11 243 155 22 14 432 392 27 18 60 40 535 363 1.769 1.469 407 170 159 214 513 771 35 33 486 791 303 133 21 18 417 335 116 90 2 5 49 95 361 1.102 34 43 584 415 206 252 2.646 1.539 4 9 PRODUZIONE EFFETTIVA Uva (q.li) 517 5.030 758.969 42.899 131.028 359.663 141.885 121.828 259 53.907 227 5.872 557 732 26.018 683 11.564 742 34.224 870 2.107 23.179 112.736 12.703 14.087 46.123 2.512 44.613 12.540 1.698 19.129 5.601 143 5.722 99.824 2.143 27.702 13.884 120.134 423 Vino (hl) 362 3.269 569.227 27.884 91.719 251.764 99.320 79.188 181 37.735 159 4.110 390 512 17.978 478 8.097 519 23.957 609 1.475 16.226 78.914 8.892 9.861 32.286 1.759 31.229 8.411 1.188 13.390 3.921 100 3.719 69.877 1.500 18.006 8.331 83.912 296 PRODUZIONE CERTIFICATA Vino (hl) 301 320 454.418 0 85.185 205.771 58.021 0 181 22.804 0 0 0 608 0 0 8.097 522 11.778 0 1.439 0 71.708 8.088 8.496 36.199 0 n.d. 0 1.188 3.659 0 0 0 1.500 20.150 0 65.991 0 IMBOTTIGLIAMENTO Imbottigl. Vino (n.) imbottigl. (hl) 53 301 145 320 574 120.113 341 n.d. 856 n.d. 1.003 205.771 780 58.021 432 n.d. 10 52 176 22.804 0 0 26 0 5 n.d. 158 592 65 n.d. 7 252 5.360 71 n.d. 397 n.d. 12 n.d. 90 n.d. 86 n.d. 811 111 144 8.088 146 n.d. 216 n.d. n.d. n.d. 190 n.d. 28 0 10 505 256 3.659 10 15 0 0 116 n.d. 18 645 337 20.150 105 n.d. 0 n.d. 3 0 - segue - 21
  22. 22. Segue Tabella 2.1 - La produzione di vino Doc-Docg in Piemonte nel 2005 ISCRIZIONE ALBO Vino Loazzolo Doc Malvasia di Casorzo d’Asti Doc Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Doc Monferrato Doc Nebbiolo d’Alba Doc Piemonte Doc Pinerolese Doc Roero Docg Rubino di Cantavenna Doc Ruche’ Castagnole Monferrato Doc Sizzano Doc Strevi Doc Valsusa Doc Verduno Pelaverga Doc Totale Piemonte Provincia Asti Alessandria, Asti Asti Alessandria, Asti Cuneo Alessandria, Asti, Cuneo Cuneo, Torino Cuneo Alessandria Asti Novara Alessandria Torino Cuneo SAU Aziende iscritta iscritte (n.) all’albo (ha) 11 5 58 56 138 71 1.917 1.078 967 720 3.403 1.903 227 80 814 729 7 13 64 49 17 15 10 2 15 10 29 15 39.225 40.604 PRODU Z POTEN Z Uva (q.li) 250 6.144 7.834 111.466 64.774 210.550 6.864 68.903 1.294 4.441 1.451 159 887 1.340 4.018.013 In colore i dati frutto di stime. Fonte: Indagine Ismea sulle CCIAA Sotto il profilo della SAU in produzione, la ripartizione tra le tre province è molto simile, mentre considerando le aziende in produzione cambia notevolmente (Figura 2.2). In osservanza a quella che potrebbe essere definita in molte realtà regionali come una specificità strutturale ed economica, in Piemonte la produzione di vino Doc-Docg si articola su due assi. Da un lato pochi vini molto diffusi e produttivi, sui quali si concentra gran parte della produzione regionale, dall’altro molte denominazioni il cui contributo in termini produttivi e strutturali è minimo, con una produzione che si può considerare di nicchia, ma la cui presenza va a completare l’offerta e a integrare il tessuto produttivo regionale. Infatti i primi tre vini (Asti Docg, Piemonte Doc, Barbera d’Asti Doc) concentrano quasi il 54% della produzione effettiva, e se a questi si aggiungono i successivi cinque (Barbera del Monferrato Doc, Barbera d’Alba Doc, Langhe Doc, Barolo Docg, Dolcetto d’Alba Doc), si arriva ad oltre il 75%. Al contrario l’altro aspetto della vitivinicoltura di qualità piemontese è dato dai molti vini di modesta dimensione. Infatti per ben 24 di questi non si raggiungono le 100 aziende o i 100 ettari di SAU iscritti all’Albo. In sedici casi la produzione effettiva è inferiore ai 1.000 ettolitri. 22
  23. 23. U ZIONE N ZIALE Vino (hl) 137 4.301 5.484 78.026 45.342 171.519 4.805 48.232 906 3.109 1.016 111 621 938 2.916.377 RIVENDICAZIONI SAU in n. produzione denunce all’albo (ha) 8 5 50 54 124 70 1.138 1.386 766 518 3.048 4.601 5 63 735 529 3 6 62 47 16 11 9 2 6 9 29 14 29.816 38.116 PRODUZIONE EFFETTIVA Uva Vino (q.li) (hl) 142 78 4.515 3.160 6.233 4.363 104.992 73.494 39.849 27.894 392.080 271.628 4.145 2.902 45.768 32.037 245 172 3.690 2.583 718 502 97 49 497 348 1.266 886 2.868.713 2.030.846 PRODUZIONE CERTIFICATA Vino (hl) 29 1.641 2.796 32.738 4.141 147.818 33 23.873 0 2.545 502 n.d. n.d. 896 1.283.436 IMBOTTIGLIAMENTO Imbottigl. Vino (n.) imbottigl. (hl) 25 29 71 1.641 75 2.796 821 32.738 570 n.d. 1.531 121.385 52 0 0 n.d. 16 n.d. 80 2.545 9 116 1 8 n.d. 89 n.d. 11.292 607.741 Nel 2005 il vino più diffuso in Piemonte è risultato l’Asti Docg la cui produzione, pari a 569.000 ettolitri (+2,5% sul 2004), incide per il 28% sul totale regionale. Il Piemonte Doc è il secondo vino con il 13% circa del totale regionale (circa 272.000 ettolitri), anche se nel 2005 ha fatto segnare un decremento produttivo di circa il 9%. Il terzo vino per produzione (circa 252.000 ettolitri) è il Barbera d’Asti Doc, che incide per il 12,4% sul totale regionale; anche in questo caso si segnala un decremento produttivo sia pur di modesta entità (meno del 2%). Per quanto riguarda infine i prezzi all’origine (Tabella 2.3) ed il mercato si registra una situazione di sostanziale stabilità. Da notare che, per alcuni vini, come ad esempio l’Asti Docg, i prezzi sono regolamentati da un accordo interprofessionale, per cui non si registrano oscillazioni particolari. La Tabella mostra, invece, come vi sia una spiccata differenziazione nei prezzi delle uve e dei vini in funzione della denominazione. Per le uve si va dai 35-40 euro/quintale per quelle destinate a numerose Doc ai 170 euro/quintale di quelle che concorrono alla produzione di Barolo. Ancora più rilevanti le differenze tra i vini. 23
  24. 24. Tabella 2.2 - Alcuni indicatori sulla produzione di vino Doc-Docg in Piemonte nel 2005 Produzione Produzione imbottigliata/ certificata/ produzione Vino effettiva certificata Albugnano Doc 0,83 1,00 Alta Langa Spumante Doc 0,10 1,00 Asti Docg 0,80 0,26 Barbaresco Doc 0,00 Barbera d’Alba Doc 0,93 Barbera d’Asti Doc 0,82 1,00 Barbera del Monferrato Doc 0,58 1,00 Barolo Docg 0,00 Boca Doc 1,00 0,28 Brachetto d’Acqui Docg 0,60 1,00 Bramaterra Doc 0,00 Canavese Doc 0,00 Carema Doc 0,00 Cisterna d’Asti Doc 1,19 0,97 Colli Tortonesi Doc 0,00 Collina Torinese Doc 0,00 Colline Novaresi Doc 1,00° 0,66 Colline Saluzzesi Doc 1,01 Cortese dell’Alto Monferrato Doc 0,49 Coste della Sesia Doc 0,00 Dolcetto Langhe Monregalesi Doc 0,98 Dolcetto d’Acqui Doc 0,00 Dolcetto d’Alba Doc 0,91 0,00 Dolcetto d’Asti Doc 0,91 1,00 Dolcetto di Diano d’Alba Doc 0,86 Dolcetto di Dogliani Doc 1,12 Dolcetto di Dogliani Superiore o Dogliani Docg 0,00 Dolcetto di Ovada Doc Erbaluce di Caluso o Caluso Doc 0,00 Fara Doc 1,00 0,42 Freisa d’Asti Doc 0,27 1,00 Freisa di Chieri Doc 0,00 Gabiano Doc 0,00 Gattinara Docg 0,00 Gavi o Cortese di Gavi Docg 0,00 Ghemme Docg 1,00 0,43 Grignolino d’Asti Doc 1,12° 1,00 Grignolino del Monferrato Casalese Doc 0,00 - SAU in produzione Resa in su totale vinificazione SAU (hl/q.li) 0,84 0,70 0,92 0,65 0,99 0,75 0,89 0,65 0,85 0,70 0,77 0,70 0,71 0,70 0,93 0,65 0,54 0,70 0,92 0,70 0,87 0,70 0,87 0,70 0,95 0,70 0,81 0,70 0,37 0,69 0,69 0,70 1,04 0,70 0,75 0,70 0,54 0,70 1,36 0,70 0,79 0,70 0,71 0,70 0,85 0,70 0,78 0,70 0,70 0,70 0,78 0,70 Resa apparente (q.li/ha) 48,69 100,75 76,71 70,27 82,67 71,60 71,73 74,29 43,63 54,50 38,75 77,41 35,84 72,88 60,46 63,18 74,53 52,81 87,41 48,98 53,34 63,86 76,74 74,57 65,83 59,82 SAU media (ha) 0,56 0,98 1,97 1,30 0,77 1,31 2,77 1,49 0,85 1,83 1,46 1,76 0,29 0,35 1,06 0,25 0,64 0,64 0,91 0,66 0,66 0,68 0,83 0,42 1,35 1,50 76,12 56,36 94,37 95,76 57,10 61,90 29,38 60,05 90,57 49,49 66,69 0,94 1,63 0,44 0,84 0,80 0,78 2,43 1,94 3,05 1,27 0,71 0,75 0,67 0,94 1,01 0,80 0,83 1,00 0,93 0,99 0,73 0,92 0,70 0,70 0,67 0,70 0,70 0,70 0,70 0,65 0,70 0,70 0,65 55,11 1,22 0,57 0,60 - segue - 24
  25. 25. Segue Tabella 2.2 - Alcuni indicatori sulla produzione di vino Doc-Docg in Piemonte nel 2005 Produzione Produzione imbottigliata/ certificata/ produzione Vino effettiva certificata Langhe Doc 0,79 Lessona Doc 0,00 Loazzolo Doc 0,37 1,00 Malvasia di Casorzo d’Asti Doc 0,52 1,00 Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Doc 0,64 1,00 Monferrato Doc 0,45 1,00 Nebbiolo d’Alba Doc 0,15 Piemonte Doc 0,54 0,82 Pinerolese Doc 0,01 0,00 Roero Docg 0,75 Rubino di Cantavenna Doc 0,00 Ruche’ Castagnole Monferrato Doc 0,99 1,00 Sizzano Doc 1,00 0,23 Strevi Doc Valsusa Doc Verduno Pelaverga Doc 1,01 Totale Piemonte 0,63 0,47 Resa apparente (q.li/ha) 78,05 45,16 31,44 83,77 89,65 75,76 76,87 85,22 66,20 86,58 38,27 79,28 66,64 58,79 53,77 88,53 75,26 SAU media (ha) 0,58 2,34 0,56 1,08 0,56 1,22 0,68 1,51 12,52 0,72 2,13 0,75 0,67 0,18 1,54 0,49 1,28 SAU in produzione Resa in su totale vinificazione SAU (hl/q.li) 1,47 0,70 1,00 0,70 0,90 0,55 0,96 0,70 0,98 0,70 1,29 0,70 0,72 0,70 2,42 0,69 0,78 0,70 0,73 0,70 0,49 0,70 0,94 0,70 0,74 0,70 0,94 0,50 0,94 0,70 0,96 0,70 0,94 0,71 °La produzione certificata si riferisce ad annate diverse. Fonte: Indagine Ismea sulle CCIAA Tabella 2.3 - I prezzi all’origine di uve e vini Doc-Docg in Piemonte nel 2005 Vino Albugnano Doc Asti Docg Barbaresco Docg Barbera d’Alba Doc Barbera d’Asti Doc Barbera del Monferrato Doc Barolo Docg Boca Doc Brachetto d’Acqui Docg Canavese Doc Carema Doc Cisterna d’Asti Doc Collina Torinese Doc Colline Novaresi Doc PREZZI UVA (euro al quintale) Minimo Massimo Media* 65,00 90,00 75,00 93,50 97,60 95,53 80,00 101,00 90,50 50,00 80,00 65,00 37,50 80,00 67,50 37,50 40,00 38,75 134,00 170,00 152,00 80,00 95,00 87,50 144,60 144,60 144,60 60,00 70,00 63,33 nd nd nd 95,00 95,00 95,00 30,00 35,00 34,00 75,00 90,00 82,50 PREZZI VINO (euro all’hl) Minimo Massimo Media** 200,00 260,00 226,67 133,50 133,50 133,50 220,00 321,00 270,50 120,00 200,00 160,00 80,00 210,00 160,00 70,00 80,00 75,00 480,00 570,00 525,00 6,00 10,00 8,00 232,50 232,50 232,50 3,50 5,50 4,13 11,00 11,00 11,00 170,00 170,00 170,00 4,00 6,50 4,90 3,00 5,00 4,00 - segue - 25
  26. 26. Segue Tabella 2.3 - I prezzi all’origine di uve e vini Doc-Docg in Piemonte nel 2005 PREZZI UVA (euro al quintale) Vino Minimo Massimo Media* Colline Saluzzesi Doc 80,00 90,00 85,00 Cortese dell’Alto Monferrato Doc 35,00 35,00 35,00 Coste della Sesia Doc 65,00 65,00 65,00 Dolcetto delle Langhe Monregalesi Doc 86,00 55,00 70,50 Dolcetto d’Alba Doc 55,00 85,00 70,00 Dolcetto d’Asti Doc 45,00 45,00 45,00 Dolcetto di Diano d’Alba Doc 55,00 85,00 70,00 Dolcetto di Dogliani Doc 55,00 85,00 70,00 Erbaluce di Caluso o Caluso Doc 70,00 140,00 93,33 Fara Doc 80,00 95,00 85,00 Freisa d’Asti Doc 55,00 75,00 55,00 Freisa di Chieri Doc 25,00 25,00 25,00 Ghemme Docg 9,00 11,00 10,00 Grignolino d’Asti Doc 50,00 80,00 40,00 Lessona Doc 80,00 80,00 80,00 Malvasia di Casorzo d’Asti Doc 60,00 60,00 60,00 Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Doc 70,00 70,00 70,00 Monferrato Doc 40,00 80,00 52,00 Nebbiolo d’Alba Doc 55,00 85,00 70,00 Piemonte Doc 30,00 128,30 60,53 Pinerolese 30,00 40,00 33,75 Roero Docg 60,00 85,00 72,50 Ruche’ Castagnole Monferrato Doc 115,00 115,00 115,00 Sizzano Doc 80,00 95,00 87,50 Valsusa Doc 35,00 35,00 35,00 Verduno Pelaverga Doc 80,00 90,00 85,00 PREZZI VINO (euro all’hl) Minimo Massimo Media** nd nd nd 62,50 62,50 62,50 nd nd nd 120,00 181,00 150,50 120,00 180,00 150,00 85,00 85,00 85,00 85,00 180,00 150,00 120,00 180,00 150,00 4,50 24,00 13,50 5,00 9,00 7,00 175,00 175,00 175,00 4,50 4,50 4,50 6,00 11,00 8,50 70,00 150,00 110,00 nd nd nd 140,00 140,00 140,00 150,00 150,00 150,00 70,00 110,00 102,00 150,00 210,00 180,00 60,00 206,60 105,20 3,50 5,00 4,06 150,00 210,00 185,00 260,00 260,00 260,00 6,00 10,00 8,00 5,00 5,00 6,00 nd nd nd * Media dei prezzi di tutte le uve che concorrono a produrre le varie menzioni di ciascuna Doc. ** Media dei prezzi di tutte le menzioni facenti parte di ciascuna Doc. In colore i vini per i quali il prezzo si intende per bottiglia. Fonte: Indagine Ismea sulle CCIAA 2.2 Valle d’Aosta Nel panorama della vitivinicoltura italiana la Valle d’Aosta è definibile come una regione di nicchia, posizione assunta sia nella mappatura relativa all’anno 2004 che in quella del 2005 (cfr. Figura 1.4). Ciò è dovuto da un lato alla modesta dimensione assoluta della viticoltura regionale nell’ambito dell’agricoltura regionale e dall’altro all’incidenza molto elevata sul totale regionale delle superfici destinate alla produzione di vini Doc-Docg. Tuttavia il peso della produzione di vini Doc-Docg regionali sul totale della produzione di vini Doc-Docg nazionali è molto limitato. In Valle d’Aosta è presente una sola denominazione – il Valle D’Aosta Doc – per la quale nel corso del 2005 si è assistito ad un sensibile decremento tanto dei 26
  27. 27. parametri strutturali che di quelli produttivi (Figura 2.3). Le aziende iscritte all’Albo sono diminuite infatti del 13%, mentre la SAU in produzione quasi del 30%. La contrazione delle strutture produttive è stata parzialmente bilanciata dall’aumento delle rese (100 quintali di uva/ettaro contro gli 85 circa del 2004). Il risultato delle tendenze esposte è una contrazione della produzione – sia effettiva che certificata – del 22%. Da notare che la contrazione della produzione è da imputarsi anche alle cattive condizioni metereologiche, e segnatamente alle piogge autunnali, che hanno indotto i produttori a diminuire i grappoli per mantenere il livello qualitativo. Nel 2005 risultano iscritte all’Albo 1.014 aziende, cui corrisponde una SAU iscritta all’Albo di appena 154 ettari (Tabella 2.4). Per entrambi i parametri le rivendicazioni risultano pari al 100% delle iscrizioni all’Albo (Tabella 2.5). La produzione certificata di vino Doc è di 10.500 ettolitri circa, pari al 100% di quella effettiva. Tutta la produzione viene imbottigliata da ben 79 imbottigliatori. Il Valle d’Aosta Doc conta 35 menzioni differenti con aziende e superfici iscritte all’Albo e produzione effettiva di vino. Per diverse menzioni il numero di aziende iscritte e la produzione sono molto limitati, mentre per 16 menzioni non si raggiungono i 100 ettolitri. Le prime cinque menzioni per incidenza sulla produzione finale certificata – nell’ordine il Valle d’Aosta Torrette (circa il 15% del totale), il Valle d’Aosta Blanc de Morgex et de La Salle, il Valle d’Aosta Pinot Nero, il Muller Thurgau e il Gamay – rappresentano circa il 50% del totale. Per quanto riguarda i prezzi all’origine (Tabella 2.6), nel 2005 sono rimasti piuttosto stabili rispetto all’anno precedente; la variabilità tra le diverse menzioni è stata piuttosto bassa sia per le uve (180 ai 220 euro/quintale), che per il vino (200 ai 240 euro/ettolitro). I prezzi maggiori vengono spuntati dalle vendemmie tardive. In riferimento a quanto emerge dalle opinioni degli operatori, la qualità della vendemmia 2005 è stata nel complesso buona, con punte di eccellenza per i bianchi, mentre i rossi hanno risentito delle piogge. I rossi tardivi sono entrati in cantina asciutti e sani e quindi si sono registrate molte punte di eccellenza. Da sottolineare che la gran parte della produzione regionale viene collocata all’interno della regione, con una attenzione crescente per i vitigni autoctoni. Soltanto quote minori vanno all’estero (USA, Giappone, Germania). 27
  28. 28. Tabella 2.4 - La produzione di vino Doc-Docg in Valle d’Aosta nel 2005 ISCRIZIONE ALBO Vino Valle d’Aosta Doc SAU Aziende iscritta iscritte (n.) all’albo (ha) 1.014 154 Provincia Aosta PRODU Z POTEN Z Uva (q.li) 15.436 Fonte: Indagine Ismea sulle CCIAA Figura 2.3 - Variazioni % 05/04 strutturali e della produzione per il vino Doc-Docg in Valle d’Aosta Produzione effettiva SAU in produzione all'albo Aziende iscritte all'Albo -30 -25 -20 -15 -10 -5 0 % Fonte: Indagine ISMEA sulle CCIAA Tabella 2.5 - Alcuni indicatori sulla produzione di vino Doc-Docg in Valle d’Aosta nel 2005 Vino Valle d’Aosta Doc Produzione Produzione imbottigliata/ certificata/ produzione effettiva certificata 1,00 1,00 Fonte: Indagine Ismea sulle CCIAA 28 Resa apparente (q.li/ha) 100,00 SAU media (ha) 0,15 SAU in Resa in produzione vinificazione su totale e (hl/q.li) 0,99 0,69
  29. 29. U ZIONE N ZIALE Vino (hl) 12.349 RIVENDICAZIONI SAU in n. produzione denunce all’albo (ha) 1.014 153 PRODUZIONE EFFETTIVA Uva (q.li) 15.283 Vino (hl) 10.506 PRODUZIONE CERTIFICATA Vino (hl) 10.506 IMBOTTIGLIAMENTO Imbottigl. Vino (n.) imbottigl. (hl) 79 10.506 Tabella 2.6 - Prezzi all’origine delle uve e del vino Doc-Docg in Valle d’Aosta (2005) Menzione Uva - € /q.le Media 189,14 Valle d’Aosta Arnad-Montjovet 180,00 Valle d’Aosta Arnad-Montjovet Superiore 200,00 Valle d’Aosta Bianco 180,00 Valle d’Aosta Blanc de Morgex et de La Salle 180,00 Valle d’Aosta Blanc de Morgex et de La Salle vendemmia tardiva 220,00 Valle d’Aosta Chambave Moscato 180,00 Valle d’Aosta Chambave Moscato Passito 220,00 Valle d’Aosta Chambave Rosso 180,00 Valle d’Aosta Chardonnay 180,00 Valle d’Aosta Chardonnay vendemmia tardiva 220,00 Valle d’Aosta Cornalin 180,00 Valle d’Aosta Donnas 180,00 Valle d’Aosta Donnas superiore 200,00 Valle d’Aosta Enfer d’Arvier 180,00 Valle d’Aosta Fumin 180,00 Valle d’Aosta Gamay 180,00 Valle d’Aosta Mayolet 180,00 Valle d’Aosta Merlot 180,00 Valle d’Aosta Muller Thurgau 180,00 Valle d’Aosta Muller Thurgau vendemmia tardiva 220,00 Valle d’Aosta Nus Malvasia 180,00 Valle d’Aosta Nus Malvasia Passito 220,00 Valle d’Aosta Nus Rosso 180,00 Valle d’Aosta Nus Rosso superiore 200,00 Valle d’Aosta Petit Rouge 180,00 Valle d’Aosta Petite Arvine 180,00 Valle d’Aosta Pinot Grigio 180,00 Valle d’Aosta Pinot Grigio vendemmia tardiva 220,00 Valle d’Aosta Pinot Nero (vinif. bianco) 180,00 Valle d’Aosta Pinot Nero (vinif. rosso) 180,00 Valle d’Aosta Premetta 180,00 Valle d’Aosta Rosato 180,00 Valle d’Aosta Rosso 180,00 Valle d’Aosta Torrette 180,00 Valle d’Aosta Torrette Superiore 200,00 PREZZI Vino - € /q.le 209,14 200,00 220,00 200,00 200,00 240,00 200,00 240,00 200,00 200,00 240,00 200,00 200,00 220,00 200,00 200,00 200,00 200,00 200,00 200,00 240,00 200,00 240,00 200,00 220,00 200,00 200,00 200,00 240,00 200,00 200,00 200,00 200,00 200,00 200,00 220,00 Fonte: Indagine Ismea sulle CCIAA 29
  30. 30. 2.3 Liguria Anche la Liguria, nella mappatura regionale della vitivinicoltura italiana, confermando la posizione del 2004, assume un profilo di nicchia, caratterizzandosi per un’elevata incidenza di produzioni di qualità rispetto al totale delle produzioni vinicole regionali, unitamente ad un peso ridotto del settore vitivinicolo nell’economia agricola ligure. La superficie in produzione coltivata a vitigni per vini Doc-Docg in Liguria nel 2005 non ha raggiunto i 700 ettari (Tabella 2.7), valore che pone questa regione tra le realtà di minor peso nel panorama nazionale. La SAU in produzione si distribuisce tuttavia su ben 1.879 denunce a cui corrisponde una superficie media che non raggiunge i 4.000 mq (Tabella 2.8). Rispetto al 2004, tuttavia, la superficie produttiva ha fatto segnare un lieve incremento (Figura 2.4), ed anche il rapporto tra SAU in produzione e SAU iscritta all’Albo è migliorato di alcuni punti percentuali. Anche la produzione effettiva ha registrato una crescita, (oltre il 12%) portando il volume complessivo di vino Doc-Docg ad oltre 33.000 ettolitri. Figura 2.4 - Variazioni % 05/04 strutturali e della produzione per il vino Doc-Docg in Liguria Produzione effettiva vino SAU in produzione all'albo Aziende iscritte all'Albo 0 2 4 6 8 10 12 14 % Fonte: Indagine ISMEA sulle CCIAA Tale crescita è da imputarsi ad una serie di fattori concomitanti. Oltre alla già citata espansione della SAU, si è registrato un incremento delle rese in uva e della resa in vinificazione. Infatti, anche se l’annata 2005 è stata caratterizzata da maggiore siccità e dalla presenza di fitopatie (in particolare attacchi di oidio), rispetto agli anni precedenti non si sono verificati danni alle piante e, nel complesso, l’annata è risultata buona. Anche sotto il profilo qualitativo, la produzione 2005 è da considerarsi molto buona. In tutte le Doc liguri il rapporto tra produzione certificata ed effettiva è pari al 100%. Fa eccezione la Doc Riviera Ligure di Ponente che presenta un valore del 97%. Le denominazioni che risultano attive in Liguria nel 2005 sono 7, così come l’anno precedente. 30
  31. 31. Circa il 55% del vino Doc-Docg prodotto nel 2005 in Liguria è ascrivibile alla denominazione Riviera Ligure di Ponente. La crescita della produzione segnalata in precedenza è riconducibile in gran parte a questo vino che si è caratterizzato per un notevole sviluppo. Grazie alla crescita delle aziende iscritte all’Albo, della SAU in produzione e della resa si è registrato un incremento della produzione effettiva di quasi il 47%. Delle 16 menzioni riconducibili al Riviera di Ponente solo per 7 si annovera una produzione finale11. Il secondo vino ligure per volume produttivo è il Colli di Luni. In questo caso l’incremento produttivo è stato modesto, circa il 2,2%, e pertanto, con oltre 7.200 ettolitri, questo vino contribuisce alla produzione regionale con il 22% circa contro il 24% del 2004. La terza Doc ligure, è il Golfo del Tigullio, che con 2.300 ettolitri rappresenta quasi il 7% del totale regionale. Il Golfo del Tigullio conta 6 menzioni, tutte in produzione; Seguono il Cinqueterre, con una incidenza simile ed una stessa dinamica, e il Rossese di Dolceacqua. Le altre Doc liguri sono caratterizzate da strutture produttive e produzioni finali molto limitate. Sotto il profilo territoriale (Figura 2.5) la produzione di vino Doc-Dcog ligure è articolata su tre province: Imperia (per quasi il 38%), La Spezia (con il 31,5%) e Savona (il 23,5%). Minoritario il ruolo di Genova. I prezzi all’origine delle uve e dei vini rilevati presso le CCIAA competenti mostrano una variabilità tra le diverse menzioni molto ridotta (Tabella 2.9). Anche considerando le differenze tra i diversi vini, i prezzi sono compresi tra i 5,5 ed i 10 euro di media. L’unica eccezione, piuttosto rilevante, riguarda lo Sciacchetrà, menzione del Cinque Terre Doc, la cui quotazione, pari a 60 euro la bottiglia, è di gran lunga superiore rispetto sia alle altre menzioni della Doc Cinqueterre, sia alle altre Doc. I prezzi registrati nel 2005 in alcuni casi sono minori di quelli dell’annata precedente, soprattutto nelle quotazioni massime. Anche in questo caso fa eccezione lo Figura 2.5 - Variazioni % 05/04 strutturali e della produzione per il vino Doc-Docg in Liguria 100 90 80 70 60 % 50 40 GENOVA 30 IMPERIA 20 LA SPEZIA 10 SAVONA 0 Az. in produzione SAU in produzione Produz. effettiva Produz. certificata Fonte: Indagine ISMEA sulle CCIAA 31
  32. 32. Tabella 2.7 - La produzione di vino Doc-Docg in Liguria nel 2005 ISCRIZIONE ALBO Vino Cinqueterre Doc Colli di Luni (Ir) Doc Colline di Levanto Doc Golfo del Tigullio Doc Riviera Ligure di Ponente Doc Rossese di Dolceacqua Doc Val Polcevera Doc Totale Liguria SAU Aziende iscritta iscritte (n.) all’albo (ha) 292 85 641 158 161 35 399 74 770 358 185 82 34 4 2.482 794 Provincia Spezia Spezia Spezia Genova Savona, Imperia Imperia Genova Fonte: Indagine Ismea sulle CCIAA Tabella 2.8 - Alcuni indicatori sulla produzione di vino Doc-Docg in Liguria nel 2005 Produzione Produzione imbottigliata/ certificata/ produzione Vino effettiva certificata Cinqueterre Doc 1,00 1,00 Colli di Luni (Ir) Doc 1,00 1,00 Colline di Levanto Doc 1,00 0,00 Golfo del Tigullio Doc 1,00 1,00 Riviera Ligure di Ponente Doc 0,97 1,00 Rossese di Dolceacqua Doc 1,00 1,00 Val Polcevera Doc 1,00 1,00 Totale Liguria 0,98 1,00 Resa apparente (q.li/ha) 43,78 74,44 56,95 72,04 83,44 48,76 74,85 72,05 SAU media (ha) 0,25 0,34 0,22 0,16 0,51 0,52 0,12 0,35 SAU in Resa in produzione vinificazione su totale (hl/q.li) 0,93 0,65 0,88 0,70 0,73 0,70 0,62 0,70 0,88 0,70 0,74 0,70 0,91 0,70 0,84 0,70 Fonte: Indagine Ismea sulle CCIAA Tabella 2.9 - Prezzi all’origine di uve e vini Doc-Docg in Liguria nel 2005 Vino Cinqueterre Doc Colli di Luni (Ir) Doc Colline di Levanto Doc Golfo del Tigullio Doc Riviera Ligure di Ponente Doc Val Polcevera Doc PREZZI UVA (euro al quintale) Minimo Massimo Media* 150,00 500,00 325,00 150,00 200,00 175,00 150,00 200,00 175,00 95,00 100,00 97,67 150,00 250,00 185,00 98,00 100,00 99,00 PREZZI VINO (euro all’hl) Minimo Massimo Media** 7,00 60,00 25,67 8,00 12,00 10,00 7,00 10,00 8,50 5,00 6,00 5,33 6,00 10,00 7,35 5,00 6,00 5,50 * Media dei prezzi di tutte le uve che concorrono a produrre le varie menzioni di ciascuna Doc. ** Media dei prezzi di tutte le menzioni facenti parte di ciascuna Doc. Fonte: Indagine Ismea sulle CCIAA 32 PRODU Z POTEN Z Uva (q.li) 7.595 15.797 3.131 3.917 32.832 7.367 391 71.029
  33. 33. U ZIONE N ZIALE Vino (hl) 5.317 11.058 2.192 2.747 22.981 5.157 274 49.725 RIVENDICAZIONI SAU in n. produzione denunce all’albo (ha) 315 78 411 139 115 25 277 44 614 313 117 60 30 4 1.879 664 PRODUZIONE EFFETTIVA Uva (q.li) 3.434 10.333 1.436 3.271 26.123 2.950 270 47.816 Vino (hl) 2.249 7.233 1.005 2.289 18.285 2.065 189 33.315 PRODUZIONE CERTIFICATA Vino (hl) 2.249 7.233 1.005 2.289 17.692 2.065 189 32.722 IMBOTTIGLIAMENTO Imbottigl. Vino (n.) imbottigl. (hl) 10 2.249 35 7.233 5 1.005 6 2.289 226 17.692 15 2.065 2 189 299 32.722 Sciacchetrà, ma la fanno anche altri vini, che hanno risentito degli aumenti dei costi. In generale si può affermare che i prezzi sono stati influenzati dal mercato, caratterizzato da una domanda, sia interna che estera, debole. 2.4 Lombardia La Lombardia con più di 15.000 aziende iscritte all’Albo cui corrispondono quasi 17.300 ettari iscritti all’Albo per uve destinate a vini Doc-Docg (Tabella 1.1), presenta un ruolo di rilievo nell’ambito del panorama vitivinicolo di qualità nazionale. Un’incidenza notevole, dovuta soprattutto al sensibile peso delle produzioni vinicole di qualità sul totale regionale (cfr. Figura 1.4), e che pone tale regione tra le più importanti sotto tale profilo. Tuttavia ciò non basta a definire la Lombardia una regione d’eccellenza, e nella mappatura regionale della vitivinicoltura italiana del 2005 ricade nelle realtà classificate “di nicchia”, confermando la posizione del 2004. Tale risultato è dovuto al peso modesto che, unitamente alla incidenza dei prodotti di qualità, fa registrare il valore della produzione viticola sull’economia agricola regionale. Il peso produttivo dei vini Doc-Docg lombardi sul totale nazionale di qualità rimane comunque abbastanza importante. Nel 2005 la produzione effettiva di vino Doc-Docg in Lombardia ha superato il milione e 190.000 ettolitri, con un incremento pari al 59% rispetto al dato del 2004 (Figura 2.6). Tale risultato è dovuto alla notevole espansione delle rese in uva, passate da 83 quintali/ettaro del 2004 agli oltre 136 del 2005 (Tabella 2.10), grazie ad un’annata particolarmente produttiva12. Al contrario la SAU in produzione ha subito un decremento pari al 6%, attestandosi su quasi 13.000 ettari, mentre le denunce sono cresciute del 24%. 33
  34. 34. Riguardo alla produzione certificata di vini Doc-Docg, i dati disponibili nel 2005 risultano incompleti. Tuttavia il dato riportato è da considerarsi abbastanza attendibile, visto che è riferito in gran parte all’Oltrepò Pavese Doc, vino che, come già lo scorso anno, rappresenta una quota considerevole della produzione regionale DocDocg. Da rilevare che per questo vino la produzione certificata rappresenta il 54% di quella effettiva (Tabella 2.11), mentre lo scorso anno era pari al 100%. In effetti il cambiamento è dovuto al notevole aumento che ha caratterizzato la produzione di questo vino, mentre la certificazione si riferisce anche ad annate precedenti. Figura 2.6 - Variazioni % 05/04 strutturali e della produzione per il vino Doc-Docg in Lombardia Produzione effettiva vino SAU in produzione all'albo Aziende iscritte all'Albo -10 0 10 20 30 40 50 60 % Fonte: Indagine ISMEA sulle CCIAA Anche sotto il profilo territoriale la produzione di vino Doc-Docg in Lombardia è fortemente influenzata dall’Oltrepò Pavese. Questo infatti ricade per intero nella provincia di Pavia, della quale rappresenta – tranne una piccola quota riferibile al San Colombano Doc – l’unica produzione. Questo fa sì che oltre il 78% della produzione effettiva di vino Doc-Docg, così come quella della SAU in produzione, siano concentrate nella provincia di Pavia (Figura 2.7). La seconda provincia in termini di produzione è Brescia con oltre il 16% del totale, ma il cui contributo in termini di SAU scende a meno del 10%, differenza dovuta alla produttività molto elevata dei vini bresciani ed in particolare del Franciacorta. Come già evidenziato, sia a livello territoriale che analizzando i prodotti, la struttura della viticoltura Doc-Docg in Lombardia appare fortemente influenzata dal ruolo dell’Oltrepò Pavese. Per questa denominazione, infatti, che nel 2004 rappresentava i due terzi circa del vino Doc-Docg, nel 2005 si è registrato un aumento della produ- 34
  35. 35. Figura 2.7 - Distribuzione provinciale delle strutture produttive e della produzione di vino Doc-Docg in Lombardia (2005) 100 90 80 70 LODI 60 % MILANO 50 40 MANTOVA 30 PAVIA 20 BRESCIA 10 SONDRIO BERGAMO 0 Az. in produzione SAU in produzione Produz. effettiva Produz. certificata Fonte: Indagine ISMEA sulle CCIAA zione che ha sfiorato il 100%, dovuta prevalentemente all’aumento delle rese e in minima parte all’espansione delle superfici. La produzione si è così attestata su oltre 930.00 ettolitri, valore che rappresenta il 78% del vino di qualità della regione e che colloca questo vino in una posizione di privilegio a livello nazionale, contesto in cui è il secondo vino, dopo il Chianti, per produzione effettiva. L’Oltrepo’ Pavese è articolato su 15 menzioni, delle quali quattro rappresentano circa l’83% della produzione (Bonarda, Barbera, Pinot Nero e Riesling Italico). Il secondo vino per incidenza regionale è il Franciacorta Docg che, nonostante la maggiore produzione (+10%) con oltre 90.000 ettolitri rappresenta meno dell’8% della produzione totale regionale di vini Doc-Docg (nel 2004 era l’11%). Il terzo vino per produzione effettiva è il Lugana che, con 42.500 ettolitri circa, incide per meno del 4% sul totale regionale. In questo caso la produzione, rispetto al 2004, segna un decremento pari al 12%, da imputarsi alla minore SAU effettivamente in produzione, poiché le rese sono risultate in aumento. Gli altri vini la cui diffusione va oltre l’1% del totale regionale sono il Garda (38.000 ettolitri, pari al 3,8%), il Terre di Franciacorta (27.600 ettolitri, pari al 2%), il Lambrusco mantovano (anche in questo caso il 2% circa), ed il Valtellina Superiore Docg (1,5%). Come già evidenziato per il 2004, il panorama produttivo lombardo vede altre dieci produzioni di modesta entità quantitativa che completano l’offerta regionale che nel 2005 è stata caratterizzata non solo da notevoli performance sul lato quantitativo, ma anche da una qualità giudicata ottima dagli esperti. 35
  36. 36. Tabella 2.10 - La produzione di vino Doc-Docg in Lombardia nel 2005 ISCRIZIONE ALBO Vino Botticino Doc Capriano del Colle Doc Cellatica Doc Franciacorta Docg Garda Colli Mantovani Doc Garda Doc Lambrusco Mantovano Doc Lugana (Ir) Doc Oltrepo' Doc San Colombano Doc San Martino della Battaglia (Ir) Doc Sforzato di Valtellina Docg Terre di Franciacorta Doc Valcalepio Doc Valtellina Rosso o Rosso di Valtellina Doc Valtellina Superiore Docg Totale Lombardia Provincia Brescia Brescia Brescia Brescia Mantova Mantova Brescia Mantova Brescia Pavia Pavia Milano Lodi Brescia Sondrio Brescia Bergamo Sondrio Sondrio SAU Aziende iscritta iscritte (n.) all’albo (ha) 36 27 56 41 19 14 331 1680 110 139 982 837 295 407 157 718 9502 11.409 81 110 54 40 214 123 770 571 238 344 773 207 1587 618 15.205 17.284 PRODU Z POTEN Z Uva (q.li) 3.187 5.155 1.589 168.000 17.104 145.423 68.541 89.771 1.227.843 12.806 4.638 75.694* 65.665 32.610 11.033 104.472 1.957.836 In colore dati provenienti da stime. Per il Garda Doc i dati stimati riguardano solo la provincia di Brescia. * Si riferisce a tutti i vini di Sondrio. Fonte: Indagine Ismea sulle CCIAA Ciononostante, dal mercato provengono segnali di crisi. Anche se la domanda è stata sostenuta e per l’Oltrepò pavese nel 2005 si sono raggiunti importanti traguardi in termini di vino esportato sul mercato USA, i valori dell’export sono risultati bassi in quanto per mantenere gli stessi volumi di vendita i prezzi si sono abbassati notevolmente. Ne ha risentito anche il prezzo delle uve Doc, che è risultato vicino ai costi di produzione. La Tabella 2.12 riporta i valori dei prezzi all’origine delle uve e dei vini DocDocg della Lombardia nel 2005. Dai dati in essa presenti, si nota come – limitatamente alle uve – il prezzo registrato da quelle destinate all’Oltrepò Pavese sia il più basso tra quelli rilevati. Inoltre la variabilità interna alla Doc è abbastanza limitata, a dimostrazione di una qualità abbastanza standardizzata. Stesso segnale si ottiene analizzando i prezzi dei vini: i listini sono infatti piuttosto bassi e livellati tra loro13. 36
  37. 37. U ZIONE N ZIALE Vino (hl) 2.231 3.609 1.113 109.200 11.973 79.494 47.979 62.840 815.584 10.936 3.247 11.088 44.652 22.077 7.506 73.432 1.306.960 RIVENDICAZIONI SAU in n. produzione denunce all’albo (ha) 17 16 26 24 12 11 324 1.646 48 47 778 695 171 284 119 543 6.649 8.805 33 45 7 7 1700* 86 207 194 170 221 394 105 672 262 9.627 12.990 PRODUZIONE EFFETTIVA PRODUZIONE CERTIFICATA Uva Vino (q.li) (hl) 1.174 822 3.159 2.211 736 515 139.054 90.385 3.579 2.149 67.396 38.162 35.281 16.985 60.832 42.583 1.368.184 930.496 4.726 2.626 535 374 4.900 2.444 36.173 27.598 16.870 11.403 5.353 3.642 27.562 19.380 1.775.515 1.191.777 Vino (hl) nd nd nd nd 2.149 32.997 16.985 nd 503.093 nd nd nd nd nd nd nd 555.224 IMBOTTIGLIAMENTO Imbottigl. Vino (n.) imbottigl. (hl) 257 nd nd nd nd nd nd nd nd nd 0 0 nd nd nd nd 640 120.914 3 985 nd nd 18 2.229 nd nd 133 8.666 17 2.744 69 12.974 1.137 148.511 Tabella 2.11 - Alcuni indicatori sulla produzione di vino Doc-Docg in Lombardia nel 2005 Produzione Produzione imbottigliata/ certificata/ produzione Vino effettiva certificata Botticino Doc nd nd Capriano del Colle Doc nd nd Cellatica Doc nd nd Franciacorta Docg nd nd Garda Colli Mantovani Doc 1,00 nd Garda Doc 0,86 0,00 Lambrusco Mantovano Doc 1,00 nd Lugana (Ir) Doc nd nd Oltrepo’ Doc 0,54 0,24 San Colombano Doc nd nd San Martino della Battaglia (Ir) Doc nd nd Sforzato di Valtellina Docg nd nd Resa apparente (q.li/ha) 73,78 129,75 65,51 84,48 76,08 96,93 124,09 112,10 155,39 105,97 81,60 57,24 SAU media (ha) 0,94 0,94 0,94 5,08 0,98 0,89 1,66 4,56 1,32 1,35 0,94 0,05 SAU in Resa in produzione vinificazione su totale (hl/q.li) 0,60 0,70 0,59 0,70 0,81 0,70 0,98 0,65 0,34 0,60 0,83 0,57 0,70 0,48 0,76 0,70 0,77 0,68 0,40 0,56 0,16 0,70 0,70 0,50 - segue - 37
  38. 38. Segue Tabella 2.11 - Alcuni indicatori sulla produzione di vino Doc-Docg in Lombardia nel 2005 Vino Terre di Franciacorta Doc Valcalepio Doc Valtellina Rosso o Rosso di Valtellina Doc Valtellina Superiore Docg Totale Lombardia Produzione Produzione imbottigliata/ certificata/ produzione effettiva certificata nd nd nd nd nd nd 0,47 nd nd 0,27 Resa apparente (q.li/ha) 186,63 76,33 SAU media (ha) 0,94 1,30 50,81 105,31 136,68 SAU in Resa in produzione vinificazione su totale (hl/q.li) 0,34 0,76 0,64 0,68 0,27 0,39 1,35 0,51 0,42 0,75 0,68 0,70 0,67 Fonte: Indagine Ismea sulle CCIAA Tabella 2.12 - I prezzi all’origine di uve e vini Doc-Docg in Lombardia nel 2005 Vino Botticino Doc Capriano del Colle Doc Cellatica Doc Franciacorta Docg Garda (Ir) Doc Garda Colli Mantovani Doc Lambrusco Mantovano Doc Lugana (Ir) Doc Oltrepo' Doc San Colombano al Lambro Doc San Martino della Battaglia (Ir) Doc Sforzato di Valtellina Doc Terre di Franciacorta, Doc Valcalepio, Doc Valtellina Rosso Valtellina Superiore, Docg Legenda: € /bottiglia €/litro €/ettogrado PREZZI UVA (euro al quintale) Minimo Massimo Media* 70,00 90,00 80,00 55,00 80,00 62,50 75,00 95,00 83,75 110,00 135,00 122,50 47,50 155,00 64,63 nd nd 92,50 110,00 98,33 27,00 68,80 48,21 55,00 60,00 57,50 60,00 188,20 70,00 87,50 78,75 80,00 200,00 130,00 125,00 158,40 189,50 166,27 Minimo 2,90 3,00 3,50 7,50 2,85 5,25 3,25 1,50 - PREZZI VINO Massimo Media** 6,50 4,70 7,00 4,17 5,00 4,25 10,00 8,75 6,60 4,66 4,95 4,15 7,25 5,92 nd 9,00 9,50 6,38 nd 4,40 20,00 12,00 nd nd * Media dei prezzi di tutte le uve che concorrono a produrre le varie menzioni di ciascuna Doc. ** Media dei prezzi di tutte le menzioni facenti parte di ciascuna Doc. Fonte: Indagine Ismea sulle CCIAA 2.5 Veneto Il Veneto si conferma, anche nel 2005, tra le realtà produttive di maggiore importanza e peso nel panorama vitivinicolo nazionale. Il Veneto infatti è tra le prime regioni per produzione complessiva di vino e per volume di fatturato vinicolo. Inoltre la produzione Doc-Docg veneta incide per una quota importante su quella Doc-Docg nazionale. 38
  39. 39. Tuttavia se si prende in considerazione l’incidenza delle produzioni di vini Doc-Docg sulla produzione enologica complessiva regionale, il Veneto si situa sullo stesso valore della media nazionale, mentre di poco superiore al dato medio italiano è il peso del valore della produzione vitivinicola sul totale della produzione agricola regionale (cfr. Figura 1.4). L’insieme dei dati esposti mette quindi in luce da un lato come la struttura del comparto ed il ruolo delle produzioni di qualità, assuma in questa regione un aspetto peculiare. Infatti va sottolineato come il Veneto sia la regione in cui l’incidenza delle produzioni IGT sul totale dei vini regionali sia di gran lunga la più alta del in Italia. Da ciò si deduce che il Veneto è la regione in cui le produzioni a marchio rivestono un ruolo fondamentale. D’altro canto, tuttavia, nella mappatura della viticoltura regionale italiana (cfr. Figura 1.4) il profilo del Veneto finisce con il coincidere con quello medio nazionale, senza entrare nell’eccellenza. Sotto il profilo strutturale, secondo i dati raccolti presso le CCIAA,14 le aziende in produzione sono risultate pari a 18.755, con una SAU in produzione di circa 27.500 ettari, che incide su quella iscritta per una percentuale piuttosto bassa, il 67%. La produzione effettiva veneta di vino Doc-Docg si sarebbe attestata nel 2005 sugli 1,8 milioni di ettolitri (Tabella 2.14), con una contrazione rispetto al 2004 del 5,6% (Figura 2.8)15. Tale flessione si deve soprattutto alla resa in vinificazione delle uve, visto che la superficie in produzione risulta anch’essa in espansione di quasi il 5% e la resa in uva è, sia pur di poco, aumentata. Per quanto riguarda la produzione certificata, questa ha superato gli 1,7 milioni di ettolitri, incidendo quindi su quella effettiva per circa il 95%. Figura 2.8 - Variazioni % 05/04 strutturali e della produzione per il vino Doc-Docg in Veneto Produzione effettiva vino SAU in produzione all'albo -6 -4 -2 0 2 4 6 % Fonte: Indagine ISMEA sulle CCIAA 39
  40. 40. Sotto il profilo territoriale la Figura 2.9 evidenzia il ruolo che assume, soprattutto in termini produttivi, la provincia di Verona, in cui si ottiene il 64% dei vini DocDocg veneti. A questa segue la provincia di Treviso con quasi il 27%, mentre la il ruolo di Venezia e di Padova è minoritario (rispettivamente 6,1 e 3,4%). Figura 2.9 - Distribuzione provinciale delle strutture produttive e della produzione di vino Doc-Docg in Veneto (2005) 100 90 80 70 60 % 50 40 PADOVA 30 VENEZIA 20 10 TREVISO 0 VERONA Az. in produzione SAU in produzione Produz. effettiva Produz. certificata Fonte: Indagine ISMEA sulle CCIAA Il ruolo delle produzioni di qualità in Veneto, oltre che dai dati quantitativi, si desume anche dal numero di denominazioni, 28, di cui 3 Docg, terzo valore dopo Piemonte e Toscana16. In tale panorama alcune denominazioni hanno un grande rilievo sotto il profilo territoriale, in relazione alle superfici interessate, e socio-economico per il numero di aziende coinvolte. In particolare il Soave, il Valpolicella e il Conegliano Valdobbiadene, rientrando tra le prime 10 denominazioni italiane per produzione effettiva e quasi raggiungendo il peso del 9% del vino di qualità complessivo prodotto in Italia, assumono decisamente una rilevanza anche nazionale. Queste tre denominazioni, inoltre, rappresentano complessivamente il 71% circa della produzione DocDocg veneta. Altri vini che rivestono una certa importanza sotto il profilo delle quantità prodotte sono il Piave, il Lison Pramaggiore e il Bianco di Custoza, con i quali si arriva a quasi il 90% del totale della produzione regionale. Il panorama produttivo è completato da diverse denominazioni di minore peso, tra cui si segnalano ben 8 denominazioni coltivate su meno di 100 ettari. Va tuttavia precisato che si tratta spesso di pro- 40
  41. 41. dotti di particolare qualità, tra cui le tre Docg: il Bardolino Superiore, il Soave Superiore e il Recioto. Sul fronte dei prezzi all’origine, nel corso del 2005 i listini dei vini veneti non hanno fatto registrare variazioni significative (Tabella 2.15), assicurando un buon margine soprattutto per i bianchi. La qualità delle uve, anche per l’andamento climatico, è risultata buona e in cantina si sono raggiunti altrettanto favorevoli livelli qualitativi. Sotto il profilo del mercato, quella del 2005 è risultata un’annata favorevole, in cui la domanda è aumentata, e non si sono registrate giacenze. Il mercato, per alcuni vini importanti come il Soave, è soprattutto rivolto all’estero (80%), anche se si sta puntando ad allargare il mercato italiano. 41
  42. 42. Tabella 2.13 - La produzione di vino Doc-Docg in Veneto nel 2005 ISCRIZIONE ALBO Vino Arcole Doc Bagnoli di Sopra Doc Bardolino Superiore Docg Bardolino Doc Bianco di Custoza Doc Colli di Conegliano Doc Colli Euganei Doc Conegliano Valdobbiadene Doc Corti Benedettine del Padovano Doc Garda (Ir) Doc Lison Pramaggiore (Ir) Doc Lugana (Ir) Doc Merlara Doc Montello e Colli Asolani Doc Monti Lessini o Lessini Doc Piave Doc Recioto di Soave Docg Riviere del Brenta Doc San Martino della Battaglia (Ir) Doc Soave Superiore Docg Soave Doc Valdadige (Ir) Doc Valdadige Terra dei Forti Doc Valpolicella Doc Totale Veneto In colore i dati oggetto di stima. In grigio stima solo per la provincia di Venezia. Fonte: Indagine Ismea sulle CCIAA 42 Provincia Verona Padova Verona Verona Verona Treviso Padova Treviso Padova, Venezia Verona Venezia, Treviso Verona Padova, Verona Treviso Verona Venezia, Treviso, Verona Verona Venezia, Padova Verona Verona Verona Verona Verona Verona SAU Aziende iscritta iscritte (n.) all’albo (ha) 229 232 360 413 49 102 2.149 4.593 954 2.061 97 105 2.763 1.722 4.988 6.415 87 56 725 599 43 2.215 75 271 157 106 309 391 500 349 2.562 2.770 166 249 10 8 0 0 32 29 4.703 9.005 1.171 811 47 16 5.500 8.568 27.676 41.084 PRODU Z POTEN Z Uva (q.li) nd 52.084 nd nd nd nd 209.322 nd 7.998 nd nd nd 14.601 nd nd nd nd 1.009 nd nd nd nd nd nd 285.014
  43. 43. U ZIONE N ZIALE Vino (hl) nd 36.459 nd nd nd nd 146.525 nd 5.599 nd nd nd 10.221 nd nd nd nd 706 nd nd nd nd nd nd 199.510 RIVENDICAZIONI SAU in n. produzione denunce all’albo (ha) 156 158 115 129 33 70 1.461 3.123 649 1.401 66 71 1.276 846 3.392 4.362 92 68 493 407 29 1.506 51 184 198 94 210 266 340 237 1.742 1.883 113 169 18 19 0 0 22 20 3.198 6.123 796 551 32 11 3.740 5.826 18.222 27.526 PRODUZIONE EFFETTIVA Uva Vino (q.li) (hl) 16.724 11.707 11.278 7.552 4.484 nd 366.693 nd 153.128 99.462 4.075 2.542 64.039 44.355 508.994 356.296 6.992 4.895 40.028 28.019 144.887 101.418 12.252 8.576 10.388 7.272 22.390 15.673 31.507 22.055 178.462 124.557 4.610 1.844 1.414 989 0 0 1.590 1.113 808.145 565.701 77.665 54.366 983 688 599.025 383.193 3.069.752 1.842.273 PRODUZIONE CERTIFICATA Vino (hl) 1.110 0 718 221.270 93.336 496 0 303.247 0 14.814 0 26.296 0 11.633 12.139 70.282 1.639 0 0 1.164 524.949 26.115 212 403.371 1.712.792 IMBOTTIGLIAMENTO Imbottigl. (n.) 30 0 158 320 233 nd 0 nd nd 280 0 157 4 nd 36 0 140 0 0 70 325 57 21 510 2.341 43
  44. 44. Tabella 2.14 - Alcuni indicatori sulla produzione di vino Doc-Docg in Veneto nel 2005 Produzione certificata/ Vino effettiva Arcole Doc 0,09 Bagnoli di Sopra Doc 0,00 Bardolino Superiore Docg nd Bardolino Doc nd Bianco di Custoza Doc 0,94 Colli di Conegliano Doc 0,19 Colli Euganei Doc 0,00 Conegliano Valdobbiadene Doc 0,85 Corti Benedettine del Padovano Doc 0,00 Garda (Ir) Doc 0,53 Lison Pramaggiore (Ir) Doc 0,00 Lugana (Ir) Doc 3,07 Merlara Doc 0,00 Montello e Colli Asolani Doc 0,74 Monti Lessini o Lessini Doc 0,55 Piave Doc 0,56 Recioto di Soave Docg 0,89 Riviere del Brenta Doc 0,00 San Martino della Battaglia (Ir) Doc nd Soave Superiore Docg 1,05 Soave Doc 0,93 Valdadige (Ir) Doc 0,48 Valdadige Terra dei Forti Doc 0,31 Valpolicella Doc 1,05 Totale Veneto 0,93 Resa apparente (q.li/ha) 105,94 87,65 64,46 117,40 109,27 57,26 75,73 116,68 102,44 98,30 96,18 66,56 110,31 84,22 132,93 94,76 27,24 73,70 nd 81,10 131,98 140,90 89,90 102,81 111,52 SAU media (ha) 1,01 1,12 2,11 2,14 2,16 1,08 0,66 1,29 0,74 0,83 51,94 3,61 0,48 1,27 0,70 1,08 1,50 1,07 nd 0,89 1,91 0,69 0,34 1,56 1,51 SAU in produzione su totale 0,68 0,31 0,68 0,68 0,68 0,68 0,49 0,68 1,23 0,68 0,68 0,68 0,89 0,68 0,68 0,68 0,68 2,54 nd 0,68 0,68 0,68 0,68 0,68 0,67 Resa in vinificazione (hl/q.li) 0,70 0,67 0,65 0,62 0,69 0,70 0,70 0,70 0,70 0,70 0,70 0,70 0,70 0,70 0,40 0,70 nd 0,70 0,70 0,70 0,70 0,64 0,60 In colore i vini per i quali sono incluse annate precedenti. Fonte: Indagine Ismea sulle CCIAA Tabella 2.15 - I prezzi delle uve e dei vini Doc-Docg in Veneto nel 2005 Vino Arcole Doc Bagnoli di Sopra Doc Bardolino Doc Bianco di Custoza Doc Colli Euganei Doc Recioto di Soave Docg Soave Doc Valdadige (Ir) Doc Valpolicella Doc PREZZI UVA (euro al quintale) Minimo Massimo Media* 26,00 26,00 26,00 nd nd nd 28,50 33,50 31,00 33,50 33,50 33,50 27,50 32,50 30,83 107,50 107,50 107,50 35,00 53,00 44,00 37,50 75,00 50,33 37,50 112,50 88,33 PREZZI VINO (euro all’ettogrado) Minimo Massimo Media** 3,80 3,80 3,80 3,16 3,16 3,16 4,45 5,10 4,71 5,50 5,50 5,50 4,66 7,56 5,69 6,00 6,00 6,00 6,00 8,25 7,13 nd nd nd nd nd 6,57 * Media dei prezzi di tutte le uve che concorrono a produrre le varie menzioni di ciascuna Doc. ** Media dei prezzi di tutte le menzioni facenti parte di ciascuna Doc. Fonte: Indagine Ismea sulle CCIAA 44
  45. 45. 2.6 Friuli Venezia Giulia Nella mappatura della vitivinicoltura italiana del 2005 (cfr. Figura 1.4) il Friuli Venezia Giulia è stato classificato, come già nell’anno precedente, tra le realtà produttive di eccellenza; tale posizionamento è dovuto sia all’elevata quota della produzione di vino Doc-Docg sul totale del vino regionale – inferiore solo a quella del Piemonte e del Trentino Alto Adige – sia al peso del comparto vitivinicolo nel contesto economico dell’agricoltura regionale. Il ruolo del Friuli Venezia Giulia viene confermato attraverso il suo discreto contributo alla produzione nazionale di vino Doc-Docg anche se nel 2005 si è registrata una decisa contrazione di tale quota rispetto all’anno precedente. In effetti, secondo i dati raccolti presso le CCIAA, nel 2005 la produzione di vino Doc-Docg in Friuli non ha raggiunto i 692.000 ettolitri, con una flessione rispetto al 2004 del 9,6% (Figura 2.10). Tale andamento è da imputarsi alla minore produzione di uve e alle minori rese, poiché la SAU in produzione è risultata in aumento, sia pur lieve (+2% circa). La resa è passata dai 98 quintali/ettaro registrati nel 2004 ai circa 88 del 2005 (Tabella 2.17). Il raccolto è stato sensibilmente influenzato dall’andamento climatico, atipico in quanto caratterizzato da grandi sbalzi di temperatura e piovosità contenuta, verificatosi a ridosso della vendemmia. Questo a sua volta ha influenzato sia la produzione delle uve che il loro stato fitosanitario. In realtà l’andamento della produzione non può considerarsi negativo, in quanto il 2004 sotto il profilo quantitativo, si è registrato un ammontare superiore alla media. Nonostante le attese sulla qualità del prodotto non fossero delle migliori, il prodotto finale è stato di ottimo livello, grazie anche alla professionalità dei viticoltori. Sotto il profilo strutturale, nel 2005 si segnalano soltanto lievi variazioni: le aziende iscritte all’Albo sono infatti diminuite del 2%, mentre per la superficie – sia iscritta all’Albo che in produzione – si è registrato un lieve aumento, in entrambi i casi di quasi il 2%. Nel complesso la SAU in produzione è stata pari a 11.265 ettari, mentre le denunce ad essa relative sono risultate 10.864 (Tabella 2.16). La produzione certificata di vino Doc-Docg è stata nel 2005 pari a 448.000 ettolitri circa17, con un rapporto rispetto a quella effettiva pari al 65% (Tabella 2.17)18. Per la produzione imbottigliata, invece, i dati sono disponibili solo per alcuni vini e non è quindi utile effettuare un confronto a livello regionale. Anche se i dati degli imbottigliatori sono incompleti, è possibile affermare che le aziende attive sono molto numerose, (ben 72419), a testimonianza di una marcata propensione alla valorizzazione commerciale. Sotto il profilo territoriale, la produzione effettiva friulana di vino Doc-Docg è concentrata nella provincia di Pordenone (45%) e Udine (35%). Minore il contributo di Gorizia (19%), ed irrisorio quello di Trieste (Figura 2.11). Considerando la produzione certificata, le proporzioni variano leggermente, con un riallineamento tra le due principali province, dovuto al maggior rapporto tra vino certificato e vino prodotto che si registra a Udine rispetto a Pordenone (74% contro 57%). 45
  46. 46. Figura 2.10 - Variazioni % 05/04 strutturali e produttive per il vino Doc-Docg in Friuli Venezia Giulia Produzione effettiva SAU in produzione all'albo Aziende iscritte -10 -8 -6 -4 -2 0 2 % Fonte: Indagine ISMEA sulle CCIAA Figura 2.11 - Distribuzione provinciale delle strutture e della produzione di vino DocDocg in Friuli Venezia Giulia (2005) 100 90 80 70 60 % 50 40 UDINE 30 TRIESTE 20 PORDENONE 10 GORIZIA 0 Az. in produzione SAU in produzione Fonte: Indagine ISMEA sulle CCIAA 46 Produz. effettiva Produz. certificata
  47. 47. Le denominazioni presenti in Friuli nel 2005, così come l’anno precedente, sono 10, di cui una Docg. La denominazione di maggiore importanza è il Friuli Grave che, con quasi 394.000 ettolitri, rappresenta circa il 57% della produzione effettiva regionale, e il cui peso è cresciuto nel 2005. Tale incremento è dovuto al fatto che la produzione effettiva di tale Doc è, sia pur di poco (meno del 2%), cresciuta, mentre quella degli altri vini – con l’eccezione del Friuli Latisana – ha fatto registrare un andamento negativo. La maggiore produzione del Friuli Grave si deve all’espansione delle superfici e delle aziende (rispettivamente +5% e +6,4%), che ha controbilanciato le minori rese, che tuttavia che risultano ancora notevolmente superiori alla media regionale. Il Grave è articolato in 59 menzioni, delle quali, tuttavia, solo 18 presentano produzioni. Il secondo vino per incidenza regionale è il Colli Orientali del Friuli che, con oltre 91.000 ettolitri, rappresenta il 13% della produzione effettiva friuliana. In questo caso, tuttavia, l’incidenza sul totale regionale è diminuita, dato il notevole decremento – pari al 23% – della produzione effettiva. Tale andamento, a sua volta, visto il modesto incremento della SAU coltivata, è da ricondursi ancora alle rese, passate da 83 a 63 quintali/ettaro (-24%). Altre Doc rappresentative sotto il profilo quantitativo a livello regionale sono il Collio Goriziano (10% circa della produzione), il Friuli Isonzo (9%), il Friuli Aquileia (6%). I prezzi all’origine delle uve e dei vini Doc-Docg friuliani che è stato possibile rilevare presso le CCIAA, sono riportati in Tabella 2.18. Come si può osservare, tra i diversi vini, considerando la media, si rileva una variabilità abbastanza contenuta, con le eccezioni del Colli Orientali e del Collio Goriziano. Più accentuata, invece, la variazione tra le diverse menzioni dei vini, con scarti significativi tra i valori minimi e massimi. Sotto il profilo del mercato, nel 2005 il prezzo delle uve è sceso di circa il 30%20. Al contrario, i vini non hanno registrato una riduzione pari a quella delle uve, anche se vi è stata comunque un calo dei prezzi, dovuto principalmente all’andamento della domanda. Tale situazione ha creato difficoltà alle aziende di maggiori dimensioni, mentre quelle di minore dimensione e che operano sull’intera filiera (uva-bottiglia) hanno incontrato minori problemi. 47
  48. 48. Tabella 2.16 - La produzione di vino Doc-Docg in Friuli Venezia Giulia nel 2005 ISCRIZIONE ALBO Vino Carso Doc Colli Orientali del Friuli Doc Collio Goriziano Doc Friuli Annia Doc Friuli Aquileia Doc Friuli Grave Doc Friuli Isonzo Doc Friuli Latisana Doc Lison Pramaggiore (Ir) Doc Ramandolo Docg Totale Friuli Venezia Giulia Provincia Trieste, Gorizia Udine Gorizia Udine Udine Pordenone, Udine Gorizia Udine Pordenone Udine SAU Aziende iscritta iscritte (n.) all’albo (ha) 73 62 2.048 2.055 1.567 1.368 51 68 269 768 5.392 5.364 1.172 1.153 116 232 122 140 54 57 10.864 11.265 PRODU Z POTEN Z Uva (q.li) 6.154 221.491 150.087 8.158 95.378 683.760 142.249 28.828 17.517 4.530 1.358.150 Fonte: Indagine Ismea sulle CCIAA Tabella 2.17 - Alcuni indicatori sulla produzione di vino Doc-Docg in Friuli Venezia Giulia nel 2005 Vino Carso Doc Colli Orientali del Friuli Doc Collio Goriziano Doc Friuli Annia Doc Friuli Aquileia Doc Friuli Grave Doc Friuli Isonzo Doc Friuli Latisana Doc Lison Pramaggiore (Ir) Doc Ramandolo Docg Totale Friuli Venezia Giulia Fonte: Indagine Ismea sulle CCIAA 48 Produzione certificata/ effettiva nd 0,71 0,81 0,58 0,63 0,64 0,55 0,40 0,41 0,34 0,65 Resa apparente (q.li/ha) 67,85 63,30 76,72 70,82 77,51 104,84 76,77 93,12 95,75 58,60 88,12 SAU media (ha) 0,84 1,00 0,87 1,33 2,85 0,99 0,98 2,00 1,15 1,05 1,04 SAU in produzione su totale 1,00 1,00 1,00 1,00 1,00 1,00 1,00 1,00 1,00 1,00 1,00 Resa in vinificazione (hl/q.li) 0,70 0,70 0,67 0,70 0,70 0,70 0,70 0,70 0,70 0,65 0,70
  49. 49. U ZIONE N ZIALE Vino (hl) 4.308 155.043 105.051 5.710 66.765 478.632 99.574 20.179 12.262 2.944 950.469 RIVENDICAZIONI SAU in n. produzione denunce all’albo (ha) 73 62 2.048 2.055 1.567 1.368 51 68 269 768 5.392 5.364 1.172 1.153 116 232 122 140 54 57 10.864 11.265 PRODUZIONE EFFETTIVA Uva (q.li) 4.175 130.090 104.927 4.814 59.524 562.394 88.487 21.595 13.399 3.318 992.723 Vino (hl) 2.923 91.063 70.663 3.370 41.667 393.676 61.941 15.116 9.380 2.157 691.955 PRODUZIONE CERTIFICATA Vino (hl) nd 64.963 56.896 1.939 26.384 253.050 34.097 6.044 3.832 741 447.945 IMBOTTIGLIAMENTO Imbottigl. Vino (n.) imbottigl. (hl) nd nd nd nd 96 37.933 nd nd nd nd 84 nd 58 19.207 nd nd 34 nd nd nd 724 57.140 Tabella 2.18 - Prezzi di uve e vini Doc-Docg in Friuli Venezia Giulia nel 2005 Vino Carso Colli Orientali del Friuli Collio Goriziano Friuli Annia Friuli Aquileia Friuli Grave Friuli Isonzo Friuli Latisana Ramandolo PREZZI UVA (euro al quintale) Minimo Massimo Media* nd nd nd 40,00 120,00 51,40 30,00 106,00 73,89 30,00 50,00 40,00 30,00 50,00 40,00 30,00 50,00 40,00 nd nd nd 30,00 50,00 40,00 70,00 90,00 80,00 PREZZI VINO (euro a bottiglia) Minimo Massimo Media** 4,00 8,00 7,00 4,00 20,00 4,81 80,00 140,00 115,33 3,50 5,00 4,25 3,50 5,00 4,25 3,50 5,00 4,25 80,00 140,00 113,00 3,50 5,00 4,25 6,00 7,00 6,50 * Media dei prezzi di tutte le uve che concorrono a produrre le varie menzioni di ciascuna Doc. ** Media dei prezzi di tutte le menzioni facenti parte di ciascuna Doc. In colore i vini il cui prezzo è espresso in euro all’hl. Fonte: Indagine Ismea sulle CCIAA 49
  50. 50. 2.7 Trentino Alto Adige In Trentino Alto Adige la vitivinicoltura è strutturalmente orientata alla qualità. Gran parte della produzione di vino regionale è rappresentata da vini DocDocg, cui si aggiunge un ulteriore quota di vini Igt. Il Trentino Alto Adige si caratterizza quindi come la regione con la più alta percentuale in assoluto di vini di qualità. Va inoltre considerato che la produzione regionale assume un certo ruolo anche a livello nazionale: l’incidenza della produzione Doc del Trentino Alto Adige sul totale nazionale di vino Doc-Docg è risultata, nel 2005, pari al 6,6%. Nonostante queste premesse, nella mappatura della vitivinicoltura regionale italiana del 2005 (cfr. Figura 1.4) il Trentino Alto Adige non rientra, come nel 2004, nel quadrante dell’eccellenza ma in quello della “qualità di nicchia”, a causa della diversa incidenza del valore del comparto vitivinicolo sul complesso dell’economia agricola regionale. La motivazione di tale differente posizionamento può identificarsi in un deciso calo, pari a quasi il 19%, che ha registrato la produzione effettiva di vini Doc in Trentino Alto Adige nel 2005 (Figura 2.12). Tale andamento si riflette sia sul peso della produzione Doc della regione nel panorama nazionale di qualità, che passa dall’8,4% del 2004 al 6,6% del 2005, ma ha conseguenze anche in termini economici. Infatti, mentre nel 2004 il peso economico del comparto viticolo risultava superiore alla media nazionale, nel 2005 l’incidenza è scesa al di sotto di tale valore Pertanto il Trentino Alto Adige sembra avere perso, quanto meno sotto il profilo meramente quantitativo, la posizione di eccellenza che rivestiva nella mappatura delle vitivinicoltura italiana, per posizionarsi su un profilo soltanto qualitativo. La brusca contrazione della produzione effettiva del Trentino Alto Adige (Figura 2.12), si deve in parte alla diminuzione della SAU in produzione per vini Doc (3,4%), ma soprattutto al deciso calo delle rese, passate da una media di 122 quintali/ettaro registrata nel 2004 ai 103 del 2005. È di rilievo notare che tale andamento è in realtà in contrasto con l’evoluzione strutturale. Si nota infatti come le aziende iscritte all’Albo, pari nel 2005 a 29.593, siano cresciute, anche se in misura modesta (+0,5%). Ben più evidente la crescita della SAU iscritta all’Albo che arriva a sfiorare i 16.000 ettari, ossia il 15% in più rispetto all’anno precedente. Analizzando i dati unitamente ai precedenti, se ne ricava che mentre nel 2004 il rapporto tra SAU in produzione e SAU iscritta era pari al 95%, nel 2005 si è drasticamente abbassato all’80% (Tabella 2.20). La SAU realmente in produzione risulta quindi pari a meno di 13.000 ettari, cui corrispondono 24.641 rivendicazioni. La produzione effettiva di vino Doc è stata inferiore ai 920.000 ettolitri, mentre quella certificata ha sfiorato i 782.000 ettolitri21. 50
  51. 51. Figura 2.12 - Variazioni % 05/04 strutturali e della produzione per il vino Doc-Docg in Trentino Alto Adige Produzione effettiva vino SAU in produzione all'albo Aziende iscritte all'Albo -20 -18 -16 -14 -12 -10 -8 -6 -4 -2 0 % Fonte: Indagine ISMEA sulle CCIAA Sotto il profilo territoriale, la Figura 2.13 evidenzia il ruolo della provincia di Trento, nella quale si ottiene il 67% della produzione effettiva ed il 61% di quella certificata. In termini di SAU, tuttavia, il contributo di Trento si abbassa a meno del 63%, per via della resa media decisamente maggiore rispetto al valore di Bolzano (circa 110 quintali/ettaro contro 91). Se poi si prendono in considerazione le aziende in produzione l’incidenza della provincia di Trento è ancora minore (58% circa). In Trentino Alto Adige risultano in produzione otto Doc, tra le quali assumono un ruolo di primo piano, non solo a livello regionale, il Trentino Doc (46% della produzione effettiva regionale e 3,1% di quella nazionale) e l’Alto Adige Doc (circa il 28% della produzione regionale). Nel 2005 sono stati prodotti oltre 423.00 ettolitri di “Trentino Doc” (Tabella 2.19), da uve ottenute su una SAU di 5.528 ettari, con una resa di quasi 110 quintali/ettaro, superiore alla media regionale. Per questo vino si osserva inoltre un’incidenza tra le più basse del rapporto tra SAU in produzione e SAU iscritta22. Il Trentino Doc è articolato in ben 31 menzioni, delle quali 6 sono ottenute attraverso operazioni di cantina. Il secondo vino per produzione effettiva con oltre 254.000 ettolitri, è l’Alto Adige Doc, per il quale si contano 58 menzioni delle quali tuttavia dieci non risultano in produzione. Vi è da dire che l’articolazione in molte menzioni sembra una delle caratteristiche peculiari della vitivinicoltura trentina. Ad esempio il Trentino Superiore Doc, tra l’altro uno dei vini meno prodotti (meno di 11.000 ettolitri nel 2005), conta ben 23 menzioni e per sole 4 di queste nel 2005 non si è avuta alcuna rivendicazione. 51
  52. 52. Figura 2.13 - Distribuzione provinciale delle strutture produttive e della produzione di vino Doc-Docg in Trentino Alto Adige (2005) 100 90 80 70 60 % 50 40 30 20 BOLZANO 10 TRENTO 0 Az. in produzione SAU in produzione Produz. effettiva Produz. certificata Fonte: Indagine ISMEA sulle CCIAA Tabella 2.19 - La produzione di vino Doc-Docg in Trentino Alto Adige nel 2005 ISCRIZIONE ALBO Vino Alto Adige Doc Casteller Doc Lago di Caldaro o Caldaro Doc Teroldego Rotaliano Doc Trentino Doc Trentino Superiore Doc Trento Doc Valdadige (Ir) Doc Totale Trentino Alto Adige Fonte: Indagine Ismea sulle CCIAA 52 Provincia Bolzano Trento Trento, Bolzano Trento Trento Trento Trento Trento, Bolzano SAU Aziende iscritta iscritte (n.) all’albo (ha) 11.965 6.524 326 140 2.516 844 564 476 11.456 6.282 577 299 435 419 1.754 915 29.593 15.899 PRODU Z POTEN Z Uva (q.li) 568.574 21.023 118.351 81.031 748.266 30.270 62.999 133.360 1.763.874
  53. 53. Nel complesso, nonostante il decremento produttivo registrato23, il 2005 può considerarsi come un’annata positiva, anche per la qualità da considerarsi molto buona. Va inoltre sottolineato che in questa regione si applicano protocolli di intesa che a volte sono molto più restrittivi della normativa nazionale, soprattutto sulla tutela ambientale. Ciò consente di avere una qualità superiore anche sotto il profilo della sanità alimentare. Anche per quanto concerne il mercato quella del 2005 può essere considerata un’annata positiva, non essendosi riscontrate scorte invendute. Le aziende si sono orientate verso la produzione di vino bianco, per il quale si registra un aumento della domanda. Le strategie di mercato sono orientate verso il mantenimento di un accettabile rapporto qualità-prezzo, producendo vini di qualità a prezzi accessibili (Tabella 2.21). Naturalmente non mancano i picchi qualitativi, come nel caso dello spumante Ferrari che fa capo alla Doc Trento, che spuntano prezzi più elevati. U ZIONE N ZIALE Vino (hl) 398.000 14.716 82.845 56.722 606.610 20.895 44.099 93.348 1.317.235 RIVENDICAZIONI SAU in n. produzione denunce all’albo (ha) 8.984 4.139 192 117 1.792 800 546 466 10.553 5.528 346 183 967 910 1.261 638 24.641 12.780 PRODUZIONE EFFETTIVA Uva (q.li) 363.384 12.267 88.092 61.727 604.519 15.647 91.139 74.182 1.310.957 Vino (hl) 254.369 8.586 61.664 43.209 423.075 10.830 63.797 51.926 917.456 PRODUZIONE CERTIFICATA Vino (hl) 254.369 10.290 64.207 33.595 286.697 3.709 43.922 85.005 781.794 IMBOTTIGLIAMENTO Imbottigl. Vino (n.) imbottigl. (hl) nd nd nd 7.104 nd 4.439 nd 22.214 nd 212.359 nd 2.118 nd 64.651 nd 36.132 nd 349.017 53
  54. 54. Tabella 2.20 - Alcuni indicatori sulla produzione di vino Doc-Docg in Trentino Alto Adige nel 2005 Produzione Produzione imbottigliata/ certificata/ produzione Vino effettiva certificata Alto Adige Doc 1,00 nd Casteller Doc 1,20 0,69 Lago Di Caldaro o Caldaro Doc 1,04 0,07 Teroldego Rotaliano Doc 0,78 0,66 Trentino Doc 0,68 0,74 Trentino Superiore Doc 0,34 0,57 Trento Doc 0,69 1,47 Valdadige (Ir) Doc 1,64 0,43 Totale Trentino Alto Adige 0,85 0,45 Resa apparente (q.li/ha) 87,80 104,85 110,17 132,46 109,36 85,58 100,15 116,39 102,58 SAU media (ha) 0,46 0,61 0,45 0,85 0,52 0,53 0,94 0,51 0,52 SAU in Resa in produzione vinificazione su totale (hl/q.li) 0,63 0,70 0,84 0,70 0,95 0,70 0,98 0,70 0,88 0,70 0,61 0,69 2,17 0,70 0,70 0,70 0,80 0,70 In colore i vini per i quali confluiscono annate diverse. In grigio i vini per i quali figurano scelte vendemmiali da vino a spumante. Fonte: Indagine Ismea sulle CCIAA Tabella 2.21 - Prezzi all’origine di uve e vini Doc-Docg in Trentino Alto Adige nel 2005 PREZZI UVA (euro al quintale) Minimo Massimo Media* 83,00 237,00 154,06 130,00 150,00 140,00 Vino Alto Adige Doc Trentino Doc PREZZI VINO (euro all’hl) Minimo Massimo Media** 143,00 370,00 221,67 100,00 215,00 141,00 * Media dei prezzi di tutte le uve che concorrono a produrre le varie menzioni di ciascuna Doc. ** Media dei prezzi di tutte le menzioni facenti parte di ciascuna Doc. Fonte: Indagine Ismea sulle CCIAA 2.8 Emilia Romagna Nel 2005 l’Emilia Romagna si è confermata tra le prime regioni per produzione complessiva di vino, ma il peso che assume la produzione Doc-Docg emiliano-romagnola sul totale del vino prodotto in regione è inferiore sia alla media nazionale che a quella delle regioni del Nord Italia. Inoltre anche il contributo del comparto vitivinicolo sull’economia agricola regionale, è ben inferiore rispetto sia alla media nazionale che ai valori delle altre grandi regioni produttrici. Nonostante quanto sottolineato, l’Emilia Romagna si può considerare una realtà con un rapporto equilibrato tra quantità e qualità: pur non raggiungendo l’eccellenza di altre realtà regionali24 (cfr Figura 1.4), la regione vanta in assoluto una produzione effettiva di vini Doc-Docg di tutto rispetto, che nel 2005 ha superato il milione e duecentomila ettolitri (Tabella 2.22), con un incremento, rispetto all’anno precedente, di quasi il 6% (Figura 2.14). Tale performance si deve soprattutto al buon andamento della produzione di uve, che ha visto un netto incremento nelle rese dei terreni coltivati a vini Doc-Docg, ri- 54
  55. 55. conducibili a loro volta al buon andamento climatico. Le aziende iscritte all’Albo dei produttori sono invece diminuite di quasi il 13% e la SAU iscritta ha registrato una flessione, sia pur più contenuta (il 4% circa). Non essendo possibile un confronto con i dati relativi alla SAU realmente in produzione, che non era disponibile lo scorso anno l’espansione si deve imputare quindi almeno alle rese, che hanno sfiorato i 93 quintali/ettaro, valore decisamente superiore a quello del 2004. Figura 2.14 - Variazioni % 05/04 strutturali e della produzione di vino Doc-Docg in Emilia Romagna Produzione effettiva Aziende iscritte all'Albo -14 -12 -10 -8 -6 -4 -2 0 2 4 6 % Fonte: Indagine ISMEA sulle CCIAA In definitiva la produzione emiliano-romagnola di vini Doc-Docg, cui concorrono ben 21 denominazioni, è stata ottenuta nel 2005 su 18.800 ettari, ossia il 60% circa delle superfici iscritte all’Albo, distribuiti su 13.000 aziende circa. La produzione che nel 2005 è stata certificata dalle CCIAA emiliano-romagnole è pari a quasi 895.000 ettolitri. Per le motivazioni esposte in metodologia il dato non è comparabile sotto il profilo dell’evoluzione della produzione rispetto a quello del 2004. Tuttavia sotto il profilo strettamente economico si rileva che corrisponde a circa il 16% in più e che il rapporto tra produzione effettiva e certificata è del 74% contro meno del 60% dello scorso anno. Dal punto di vista territoriale la Figura 2.15 mette bene in evidenza il ruolo centrale di tre province: Modena, in cui si ottiene quasi il 34% del vino Doc-Docg emiliano-romagnolo, Piacenza e Reggio-Emilia entrambe con il 19%. Il contributo delle altre province è decisamente minore, anche se va distinto il ruolo di Bologna, Ravenna, Forlì la cui incidenza sulla produzione regionale di vino si aggira tra l’8 ed il 10%, da quello di Ferrara, Parma e Rimini che non arriva all’1%. 55

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