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A letto con il nemico

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Analisi del concetto di coopetizione tra Concorrenti di uno stesso settore

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A letto con il nemico

  1. 1. 2012 CENTO VIGNE ITALIA Gian Piero Staffa[A LETTO CON IL NEMICO]"Pubblichiamo la traduzione di un articolo presentato da Gian Piero Staffa nel 2010 riguardante il concettodi cooperazione tra concorrenti di uno stesso settore"
  2. 2. A LETTO CON IL NEMICO"Pubblichiamo la traduzione di un articolo presentato da Gian Piero Staffa nel 2010 riguardante il concettodi cooperazione tra concorrenti di uno stesso settore"E possibile cooperare con il tuo Concorrente? Ce unfuturo nella co-opetizione?Cooperare con un Concorrente? Consegnarevolontariamente il tuo patrimonio di conoscenze al tuonemico? Ma non e un paradosso?Si, questa e la visione comune nel settore del Vino in Italiadove ogni Produttore fa squadra a se e guarda consospetto e diffidenza a qualsiasi altro Produttore. Peraltro,esistono esempi di buona co-opetizione ( acronimo dicooperazione-competizione) nel mondo occidentale.Aumentare i profitti/vendite e risparmiare risorse apre laporta alla collaborazione con il nemico. Questo concetto e chiamato co-opetizione.La co-opetizione non e un fenomeno nuovo nel settore automobilistico. Aziende concorrenti hannocollaborato per sviluppare motori e piattaforme auto complete alla ricerca di economia di scala e gli annirecenti hanno visto un boom in questo senso. Toyota e Ford hanno iniziato la produzione dicomponentistica in comune per i propri automezzi. Ma le Aziende di trasporti non si scannano a vicenda?Forse non sapevate che la UPS ha deciso di trasportare tonnellate di pacchi dellacerrimo rivale DHL inlungo e in largo per gli Stati Uniti al prezzo di 1 Miliardo di dollari lanno. La Dupont e la Philips collaboranonello sviluppo e nella produzione di compact disc e Dvd ma non aggrediscono i rispettivi mercati. Una volta che il concetto e chiaro ed accettato la questione fondamentale e " Come proteggere la propria proprieta intellettuale quando ci si imbarca in un processo di co-opetizione con un Concorrente" Sicuramente non sono qui a suggerire ad un Produttore di Brunello di Montalcino di intraprendere una collaborazione con un Produttore della stessa tipologia di vino. Il punto e che produttori di vino di diversi territori, differenti tipologie e fascia di prezzo possono beneficiare vicendevolmente dal modello della co-opetizione. Un Produttore di vini in Sicilia puo beneficiare del supporto distributivo di uno storico Produttore del Piemonte cheagisce in una fascia di mercato diversa. Un Gruppo di Produttori di diverse regioni puo condividere certicosti commerciali ( a proposito Signori Produttori, avete fatto i conti di quanto vi costa un DirettoreCommerciale in esclusiva in tempi di crisi?) la partecipazione a Fiere nazionali ed estere, i costi di spedizioneed i Distributori. Nel caso di Cento Vigne Italia, un numero selezionato di Produttori italiani ed esteri hadeciso di condividere strutture logistiche e di comunicazione web per arrivare dove individualmente nonsarebbe stato possibile. E a sei settimane dallinizio dellattivita commerciale il sito di Cento Vigne Italia ein prima pagina su Google ( al quinto posto digitando "vendita vini online" ed ha quasi 10.000 iscritti sullapropria pagina Facebook. Quale Produttore avrebbe potuto ottenere gli stessi risultati da solo ed a qualeprezzo? E sopratutto in tempi di recessione che i Concorrenti "co-opetizzati" possono mettere nellangoloaltri Concorrenti "cani sciolti" ottimizzando e dividendosi certi costi e strutture ed in definitiva acquisendo
  3. 3. maggiori quote di mercato, profittabilita e visibilita nel lungo periodo. Ma i tempi che stiamo vivendo nonsono solamente segnati dalla recessione ma da una sofisticazione della comunicazione senza precedentiche sta sconvolgendo il tradizionale modo di vendere e comunicare. Il consumatore richiede servizi piusofisticati, un prodotto di maggiore qualita ed il Produttore deve rispondere a queste esigenze. Servizionline, spedizione con corriere espresso, comunicazione tramite i social media, logistica integrata sonoservizi costosi ed una co-opetizione di qualita rappresenta un elemento vitale per usufruire collettivamentedi tali innovazioni ad un costo sostenibile perche, appunto, condiviso.Avete mai sentito parlare di COVISINT? E un sistema di acquisto collettivo online usato da General Motors,Chrisler, Mercedes, Renault e Nissan. Piu recentemente la Metro, Carrefour e Sainsbury hanno creato unmodello del genere. Un simile modello puo mettere fuori mercato Concorrenti che sono fuori dal sistema. Angelo Gaja lo dice da tempo: I Produttori italiani di vino si devono accorpare. Lucio Mastroberardino, Presidente dellUnione Italiana Vini ha ribadito il concetto allultimo Vinitaly. E come dargli torto con decine di migliaia di Produttori nello stesso Paese? Fin qui gli Imprenditori. Chiedete a Gianni Zonin, a Maurizio Zanella a Vittorio Moretti e concorderanno con quanto esposto in questo breve articolo. Ma e la stragrande maggioranza dei piccoli Imprenditori Agricoli che rimane insensibile al concetto dellacooperazione con un Concorrente e rischia quindi di rimanere fuori dal mercato del futuro, fatto di venditeonline, di social media, di servizi che i consumatori apprezzano come la consegna del prodotto a domicilioin tempi brevi con Corriere espresso. Il mercato italiano del vino non cresce piu ma rimane il Mercato piuattraente del mondo visto che la dimensione e praticamente uguale a quello degli Stati uniti, paese cheperaltro ha quasi quattro volte la popolazione dellItalia. E ora che i Produttori italiani si accorgano diquanto gli sta scivolando dalle mani ?Gian Piero StaffaPresidente, Cento Vigne Italia

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