Conferenza dei Servizi 2012             Il Bilancio Sociale e           del Capitale Intellettuale        …verso il Bilanc...
Il terzo Bilancio Sociale e del Capitale  Intellettuale  …verso il Bilancio di Sostenibilità  Azienda Ospedaliero – Univer...
Organi aziendali                                          Nucleo di                            Organismi                  ...
Breve sintesi delle attività svolte nel   2011   Le indicazioni da rispettare   Il 2011 è stato un anno di grandi impegni,...
Breve sintesi delle attività svolte nel 2011   Il 2011 ha registrato, rispetto al 2010:   • una leggera riduzione del nume...
Breve sintesi delle attività svolte nel   2011   Provenienza dei pazienti    • sono leggermente aumentati percentualmente ...
Una giornata in Ospedale nel                  2011  240    6  348  115  122 2801  145    5    5CONFERENZA DEI SERVIZI 2012...
Il Capitale Intellettuale     Il valore dell’Azienda, il suo capitale, non è formato solo dalle     strutture fisiche e te...
La Ricerca AziendaleCONFERENZA DEI SERVIZI 2012   © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Ud...
Il Coordinamento per la Ricerca • Coordinatore Scientifico; • Comitato scientifico: referenti scientifici dipartimentali; ...
Le finalità      •Arricchimento del patrimonio intellettuale.      •Miglioramento dell’attività assistenziale.      •Migli...
Il Comitato Etico Indipendente   Comitato Etico Aziendale per le sperimentazioni cliniche nel triennio 2010-2013   dott. A...
Attività di ricerca in cifre: i progetti   Progetti di ricerca finalizzata: n.20   Progetti interreg: n.2   Sperimentazion...
Comitati/Gruppi/Commissioni attivi in        azienda   In Azienda sono attivi i seguenti Comitati e Gruppi di lavoro che p...
Accreditamenti – Certificazioni vigenti Accreditamenti – Certificazioni Vigenti Riconoscimenti/premi ricevuti nel periodo ...
Accreditamento Istituzionale 2011 Superate le visite di accreditamento/certificazione per i seguenti programmi:           ...
Accreditamento all’eccellenza 2011                              • Prosecuzione del processo di miglioramento continuo.    ...
Rischio clinicoApprocci utilizzati per la gestione del rischioL’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Santa Maria della Miser...
Comunicare con l’OspedaleFacilitare gli scambi: un impegno costanteCONFERENZA DEI SERVIZI 2012    © Azienda Ospedaliero-Un...
Facilitar e gli scambi: un impe gno costante•     Carta dei Servizi•     Mediazione culturale•     Qualità percepita - Foc...
Car ta dei ser vizi  L’Azienda ha curato in modo particolare la comunicazione relativa all’offerta  di servizi, alle modal...
Carta dei servizi   Sono stati prodotti:   • n.11 Fogli Informativi;   • n.10 Carte degli Impegni;   • n.1 depliant “scree...
Mediazione cultur ale     Nel 2011 è stata assicurata l’attività di mediazione culturale in tutta     l’Azienda:     •Sono...
Mediazione culturale     •     L’utilizzo dei mediatori culturali conferma la prevalenza nell’area           materno infan...
Qualità per cepita – focus g r oup 2011 Individuate tre tematiche da sottoporre a rilevazione della qualità percepita attr...
Focus group – trattamento del doloreacuto post-operatorio: il punto di vistadegli utenti  Aspetti positivi                ...
Focus group – trattamento dolore cronico: ilpunto di vista delle utenti con patologiareumatologica Aspetti positivi       ...
Focus group – percorso senologico: il punto di vista delle utenti  Aspetti positivi                             Aspetti da...
Focus group – percorso nascita: il puntodi vista delle mamme straniere Aspetti positivi                                   ...
Audit Civico 2011  L’Azienda ha promosso, attraverso le organizzazioni civiche, la  valutazione da parte dei cittadini del...
Audit Civico 2011  Con l’Audit Civico sono state valutate le componenti:  2.Orientamento al cittadino.  3.Impegno dell’azi...
Le segnalazioni 2011  Motivo della segnalazione  Motivo della Quantità             % segnalazione Reclamo         484     ...
Le segnalazioni 2011     Macro categorie dei reclamiCONFERENZA DEI SERVIZI 2012        © Azienda Ospedaliero-Universitaria...
Reclami anno 2011  Frequenza principali contenutiCONFERENZA DEI SERVIZI 2012        © Azienda Ospedaliero-Universitaria Sa...
Alcune iniziative di miglior amento nel2012•    Riorganizzazione dell’attività di accettazione e prenotazione delle analis...
Il Valore per l’UtenteLe ricadute dell’attività sull’utenteCONFERENZA DEI SERVIZI 2012             © Azienda Ospedaliero-U...
Il Valore per l’UtenteI Tempi di attesa sono influenzati da :•     Contesto demografico, specie in relazione all’invecchia...
Il Valore per l’UtenteAzioni per governare i tempi di attesa Sono state avviate azioni volte a: •     sensibilizzazione de...
Il Valore per l’Utente    Azioni per governare i tempi di attesa      Dal 2007 è attivo un sistema di organizzazione delle...
Il Valore per l’Utente  Dall’analisi dei tempi registrati in Area Vasta Udinese nelle giornate indice  del 2011, per tutte...
Il monitoraggio dei tempi di attesa Sono stati prodotto materiali informativi (depliant rivolti ai cittadini e al personal...
Tempi di erogazione                                                   prestazioni                                         ...
Pubblicazione delle prestazionierogate nel sito aziendaleAbbiamo attivato un monitoraggiotrimestrale con accesso      viai...
Il Valore per l’Utente – Accedere  all’Ospedale  Abbattimento delle barriere architettoniche          Completata la proge...
Il Valore per l’Utente – Accedere    all’Ospedale    Parcheggio e viabilità     È stata effettuata una “Indagine sugli sp...
Il Valore per l’Utente – Accedere all’Ospedale Accessibilità e Sicurezza   •     Sono stati censiti tutti gli accessi pres...
Il Capitale UmanoIl valore delle relazioniCONFERENZA DEI SERVIZI 2012   © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria de...
Il Capitale RelazionaleLa semplificazione dei processi e delle procedure rappresenta un fattoreche può migliorare i rappor...
Gestione e valutazione delle competenze e della performance individuale.•     L’Azienda ha introdotto il sistema della ges...
Comitato Unico di Garanzia L’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Santa Maria della Misericordia” di Udine ha costituito il ...
Comitato Unico di Garanzia•     Il Comitato Unico di Garanzia esercita compiti propositivi, consultivi      e di verifica ...
Dotazione di personale al 31.12.2011 Consistenza                                                                       200...
Personale per genere Prevale il genere femminile (73,71%), concentrato soprattutto nelle aree sanitarie e tecnico assisten...
Età del personale                              Fasce Età    %                              22-31        10,16             ...
Età del personale suddivisa per genere   Le donne sono in media più giovani dei colleghi uomini.   Nella fascia di età inf...
Anzianità di servizio                       Anzianità   personale                      %                       0-5        ...
Personale a tempo determinato al     31.12.2011     Totale persone n. 187 - pari al 4,91% del totale del personale     (ne...
Personale con                                                    Personale in part-                                       ...
Personale appartenente alle categorie protette (86 persone)       rappresenta il 2,26% del totale del personale.CONFERENZA...
Turn-over personale     Per cause   Nel corso del 2011 sono state assunte n. 190 persone   (n. 117 a tempo determinato e n...
Turn-over personale     Per ruoli professionaliAssunzioni e                                                    Assunzioni ...
I provvedimenti disciplinari                                                                                            20...
Il capitale intellettuale     Lo sviluppo del Capitale umano:     •      Attività di formazione            333 corsi di fo...
Il capitale intellettuale formazione relativa alla sicurezza dei lavoratori e dei pazienti (es.: antincendio,    rianima...
Il Capitale della SicurezzaCONFERENZA DEI SERVIZI 2012   © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordi...
Tutela della Salute e Sicurezza dei   Lavoratori      2.204     dipendenti visitati ( 62 % sul totale)        840     indi...
Il Capitale FinanziarioCome spendiamo le risorse assegnateCONFERENZA DEI SERVIZI 2012     © Azienda Ospedaliero-Universita...
Il Capitale Finanziario   Fonti di finanziamento   1) dal Fondo Sanitario Regionale;      (parte dei contributi d’esercizi...
Il Capitale FinanziarioDistribuzione percentuale risorse correnti anno 2011(Totale-Gestione ospedaliera e DSC)CONFERENZA D...
Il Capitale FinanziarioDistribuzione percentuale risorse correnti anno 2011(Gestione ospedaliera)CONFERENZA DEI SERVIZI 20...
Il Capitale Finanziario Gli impieghi correnti Anno 2011: Costi totali della produzione circa 460 mln      2011            ...
Il Capitale FinanziarioDistribuzione percentuale costi della produzione anno 2011(Totali – Gestione Ospedaliera e DSC)CONF...
Il Capitale FinanziarioDistribuzione percentuale costi della produzione anno 2011(Gestione ospedaliera)CONFERENZA DEI SERV...
Il Capitale FinanziarioCosti della produzione - Acquisto beni/servizi per ambito territoriale                             ...
Il Capitale FinanziarioLe Risorse per investimenti in Conto Capitale•     sono finanziamenti destinati alla copertura di o...
Il Capitale Finanziario Risorse disponibili per investimentiTipologia risorsa                                  Anno 2011  ...
Il Capitale FinanziarioLe Risorse per investimenti in Conto CapitaleLe Risorse per investimenti in Conto Capitale sono dim...
Il Capitale Finanziario  Investimenti - Acquisto beni/servizi per ambito territoriale anno 2011TITOLO DELLA PRESENTAZIONE ...
Il Capitale FinanziarioRiclassificazione EconomicaLa riclassificazione del Conto Economico a valore aggiunto misura laricc...
Il Capitale Finanziario Ripartizione Valore Aggiunto anno 2011  Remunerazione Risorse Umane                               ...
Il Capitale FinanziarioLa quota non ripartibile destinata all’Azienda, quale interlocutoreautonomo, è diretta alla conserv...
Remunerazione risorse umane 2011 -2010CONFERENZA DEI SERVIZI 2012   © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della ...
Nuove OpereCONFERENZA DEI SERVIZI 2012   © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine   83
Le Nuove Opere Nuovo centro dialisi “ ing. Morelli de Rossi”                                             € 3.000.000      ...
Il capitale Infrastrutturale Concessione di costruzione del Nuovo                                                         ...
Sistema di controllo interno - Internal  Audit   Il Sistema di Controllo Interno è inteso come "l’insieme delle regole, de...
Processo di gestione del rischio L’implementazione di un processo sistematico di Gestione del Rischio permette di migliora...
Sistema di controllo interno Gli obiettivi del sistema di controllo interno: •     Efficienza ed efficacia dei processi az...
La gestione dei rifiutiCONFERENZA DEI SERVIZI 2012   © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di...
La gestione dei rifiuti      In ospedale è attiva la raccolta differenziata dei rifiuti.      Nel 2011 sono stati smaltiti...
Raccolta differenziata rifiuti                              imballaggi carta e cartone                                    ...
Sicurezza/Security        È stato aggiornato il documento dei rischi di incendio.        Sono state affidate le funzioni...
Proposta delle associazioni per Budget 2012CONFERENZA DEI SERVIZI 2012   © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria d...
Upcoming SlideShare
Loading in …5
×

Conferenza servizi giugno12

588 views

Published on

AOU Udine: Bilancio sociale e del capitale intellettuale 2011 ... verso il bilancio di sostenibilità ambientale

Published in: Health & Medicine
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
588
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
2
Actions
Shares
0
Downloads
3
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide
  • CONFERENZA DEI SERVIZI 2011
  • Coferenza dei Servizi 2012 Le prime esperienze di bilancio sociale d ’ impresa sono state avviate nel settore produttivo privato degli Stati Uniti durante gli anni settanta del secolo scorso. L ’ intento, scaturito da un ampio dibattito, è stato quello di definire uno strumento in grado di rileggere in senso sociale il bilancio economico delle imprese, tenuto conto delle responsabilit à che ogni impresa ha nei confronti delle attese dei soggetti che utilizzano i propri prodotti oppure partecipano ai processi di scambio e produzione. Si tratta di soggetti, singole persone o gruppi, che si qualificano come stakeholders, ovverosia come portatori d ’ interessi, pretese e richieste e/o di diritti e prerogative nei confronti delle attivit à di una certa impresa, compresi coloro che svolgono tali attivit à . Il concetto e il significato sociale di stakeholders, in quanto destinatari della rendicontazione d ’ impresa, assieme a quello di responsabilit à , è di estrema importanza, anche alla luce delle grandi trasformazioni culturali ed economiche che accompagnano la globalizzazione. Fin dall ’ inizio del nuovo millennio, infatti, si assiste alla richiesta, proveniente da diversi livelli sociali, di disporre d ’ informazioni sempre pi ù esaurienti e attendibili da parte dei produttori di beni e servizi, mentre criteri rigorosi di rendicontazione nei confronti delle aziende, profit e non profit, sono sollecitati da istituzioni nazionali e internazionali con compiti di verifica e controllo dell ’ operato delle imprese, ma anche dall ’ opinione pubblica e dagli stessi dirigenti d ’ impresa che devono pianificare la propria attivit à e valutare i successi conseguiti. L ’ introduzione del bilancio sociale nella pubblica amministrazione del nostro Paese è un fenomeno recente, cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni, nonostante non vi sia alcuna norma di legge che lo imponga, a differenza del bilancio economico rivolto essenzialmente agli organi istituzionali di controllo. Nell ’ ambito della pubblica amministrazione, la redazione, su base volontaria, del bilancio sociale si qualifica come strumento per dare conto ai cittadini dell ’ opera di un ’ organizzazione pubblica, rendendo trasparenti e comprensibili all ’ esterno i programmi, le attivit à e i risultati raggiunti. Il bilancio sociale rappresenta, dunque, una scelta etica che, cercando di superare i limiti di chiarezza e comunicazione del bilancio economico, fornisce informazioni a tutti i soggetti interessati, sui risultati raggiunti con l ’ impiego delle risorse disponibili e, insieme, sulla ricaduta sociale complessiva degli interventi realizzati. È , infatti, sempre pi ù presente nelle organizzazioni pubbliche l ’ esigenza d ’ andare oltre la logica dell ’ autoreferenzialit à e di dare conto ai cittadini dei valori, della missione e del ruolo svolto. Con la riforma della pubblica amministrazione e, in particolare, del servizio sanitario, avviata all ’ inizio degli anni novanta del secolo scorso, l ’ enfasi è stata principalmente posta sull ’ efficienza, sull ’ efficacia e sull ’ economicit à delle prestazioni e degli interventi offerti ai cittadini. Il nuovo millennio si è aperto con una nuova enfasi che, senza dimenticare la precedente, comprende la responsabilit à degli amministratori, dei professionisti e degli operatori e impone, come esigenza etica dei soggetti pubblici, la necessit à e l ’ opportunit à della rendicontazione su ciò che si è e su ciò che si fa assieme alla ricerca del dialogo e della legittimazione sociale nei confronti di tutti coloro che possono influenzare o sono influenzati dal raggiungimento degli obiettivi dell ’ organizzazione. In questo modo, l ’ organizzazione pubblica conferma la propria identit à di soggetto sociale istituzionale le cui finalit à sono volte alla tutela d ’ interessi comuni.
  • Coferenza dei Servizi 2012 Giulia Zumerle
  • Coferenza dei Servizi 2012
  • Coferenza dei Servizi 2012 Sono indici che dimostrano come l’Azienda stia rispondendo sempre più alla sua vocazione di ospedale per acuti di alta specializzazione, effettui prestazioni sempre più appropriate, accresca la propria efficienza nella gestione dei posti letto.
  • Coferenza dei Servizi 2012
  • Coferenza dei Servizi 2012
  • Coferenza dei Servizi 2012 Le prime esperienze di bilancio sociale d ’ impresa sono state avviate nel settore produttivo privato degli Stati Uniti durante gli anni settanta del secolo scorso. L ’ intento, scaturito da un ampio dibattito, è stato quello di definire uno strumento in grado di rileggere in senso sociale il bilancio economico delle imprese, tenuto conto delle responsabilit à che ogni impresa ha nei confronti delle attese dei soggetti che utilizzano i propri prodotti oppure partecipano ai processi di scambio e produzione. Si tratta di soggetti, singole persone o gruppi, che si qualificano come stakeholders, ovverosia come portatori d ’ interessi, pretese e richieste e/o di diritti e prerogative nei confronti delle attivit à di una certa impresa, compresi coloro che svolgono tali attivit à . Il concetto e il significato sociale di stakeholders, in quanto destinatari della rendicontazione d ’ impresa, assieme a quello di responsabilit à , è di estrema importanza, anche alla luce delle grandi trasformazioni culturali ed economiche che accompagnano la globalizzazione. Fin dall ’ inizio del nuovo millennio, infatti, si assiste alla richiesta, proveniente da diversi livelli sociali, di disporre d ’ informazioni sempre pi ù esaurienti e attendibili da parte dei produttori di beni e servizi, mentre criteri rigorosi di rendicontazione nei confronti delle aziende, profit e non profit, sono sollecitati da istituzioni nazionali e internazionali con compiti di verifica e controllo dell ’ operato delle imprese, ma anche dall ’ opinione pubblica e dagli stessi dirigenti d ’ impresa che devono pianificare la propria attivit à e valutare i successi conseguiti. L ’ introduzione del bilancio sociale nella pubblica amministrazione del nostro Paese è un fenomeno recente, cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni, nonostante non vi sia alcuna norma di legge che lo imponga, a differenza del bilancio economico rivolto essenzialmente agli organi istituzionali di controllo. Nell ’ ambito della pubblica amministrazione, la redazione, su base volontaria, del bilancio sociale si qualifica come strumento per dare conto ai cittadini dell ’ opera di un ’ organizzazione pubblica, rendendo trasparenti e comprensibili all ’ esterno i programmi, le attivit à e i risultati raggiunti. Il bilancio sociale rappresenta, dunque, una scelta etica che, cercando di superare i limiti di chiarezza e comunicazione del bilancio economico, fornisce informazioni a tutti i soggetti interessati, sui risultati raggiunti con l ’ impiego delle risorse disponibili e, insieme, sulla ricaduta sociale complessiva degli interventi realizzati. È , infatti, sempre pi ù presente nelle organizzazioni pubbliche l ’ esigenza d ’ andare oltre la logica dell ’ autoreferenzialit à e di dare conto ai cittadini dei valori, della missione e del ruolo svolto. Con la riforma della pubblica amministrazione e, in particolare, del servizio sanitario, avviata all ’ inizio degli anni novanta del secolo scorso, l ’ enfasi è stata principalmente posta sull ’ efficienza, sull ’ efficacia e sull ’ economicit à delle prestazioni e degli interventi offerti ai cittadini. Il nuovo millennio si è aperto con una nuova enfasi che, senza dimenticare la precedente, comprende la responsabilit à degli amministratori, dei professionisti e degli operatori e impone, come esigenza etica dei soggetti pubblici, la necessit à e l ’ opportunit à della rendicontazione su ciò che si è e su ciò che si fa assieme alla ricerca del dialogo e della legittimazione sociale nei confronti di tutti coloro che possono influenzare o sono influenzati dal raggiungimento degli obiettivi dell ’ organizzazione. In questo modo, l ’ organizzazione pubblica conferma la propria identit à di soggetto sociale istituzionale le cui finalit à sono volte alla tutela d ’ interessi comuni.
  • CONFERENZA DEI SERVIZI 2011
  • CONFERENZA DEI SERVIZI 2011
  • CONFERENZA DEI SERVIZI 2011
  • CONFERENZA DEI SERVIZI 2011
  • CONFERENZA DEI SERVIZI 2011
  • CONFERENZA DEI SERVIZI 2011
  • CONFERENZA DEI SERVIZI 2011
  • Coferenza dei Servizi 2012
  • Coferenza dei Servizi 2012
  • Coferenza dei Servizi 2012 Le prime esperienze di bilancio sociale d ’ impresa sono state avviate nel settore produttivo privato degli Stati Uniti durante gli anni settanta del secolo scorso. L ’ intento, scaturito da un ampio dibattito, è stato quello di definire uno strumento in grado di rileggere in senso sociale il bilancio economico delle imprese, tenuto conto delle responsabilit à che ogni impresa ha nei confronti delle attese dei soggetti che utilizzano i propri prodotti oppure partecipano ai processi di scambio e produzione. Si tratta di soggetti, singole persone o gruppi, che si qualificano come stakeholders, ovverosia come portatori d ’ interessi, pretese e richieste e/o di diritti e prerogative nei confronti delle attivit à di una certa impresa, compresi coloro che svolgono tali attivit à . Il concetto e il significato sociale di stakeholders, in quanto destinatari della rendicontazione d ’ impresa, assieme a quello di responsabilit à , è di estrema importanza, anche alla luce delle grandi trasformazioni culturali ed economiche che accompagnano la globalizzazione. Fin dall ’ inizio del nuovo millennio, infatti, si assiste alla richiesta, proveniente da diversi livelli sociali, di disporre d ’ informazioni sempre pi ù esaurienti e attendibili da parte dei produttori di beni e servizi, mentre criteri rigorosi di rendicontazione nei confronti delle aziende, profit e non profit, sono sollecitati da istituzioni nazionali e internazionali con compiti di verifica e controllo dell ’ operato delle imprese, ma anche dall ’ opinione pubblica e dagli stessi dirigenti d ’ impresa che devono pianificare la propria attivit à e valutare i successi conseguiti. L ’ introduzione del bilancio sociale nella pubblica amministrazione del nostro Paese è un fenomeno recente, cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni, nonostante non vi sia alcuna norma di legge che lo imponga, a differenza del bilancio economico rivolto essenzialmente agli organi istituzionali di controllo. Nell ’ ambito della pubblica amministrazione, la redazione, su base volontaria, del bilancio sociale si qualifica come strumento per dare conto ai cittadini dell ’ opera di un ’ organizzazione pubblica, rendendo trasparenti e comprensibili all ’ esterno i programmi, le attivit à e i risultati raggiunti. Il bilancio sociale rappresenta, dunque, una scelta etica che, cercando di superare i limiti di chiarezza e comunicazione del bilancio economico, fornisce informazioni a tutti i soggetti interessati, sui risultati raggiunti con l ’ impiego delle risorse disponibili e, insieme, sulla ricaduta sociale complessiva degli interventi realizzati. È , infatti, sempre pi ù presente nelle organizzazioni pubbliche l ’ esigenza d ’ andare oltre la logica dell ’ autoreferenzialit à e di dare conto ai cittadini dei valori, della missione e del ruolo svolto. Con la riforma della pubblica amministrazione e, in particolare, del servizio sanitario, avviata all ’ inizio degli anni novanta del secolo scorso, l ’ enfasi è stata principalmente posta sull ’ efficienza, sull ’ efficacia e sull ’ economicit à delle prestazioni e degli interventi offerti ai cittadini. Il nuovo millennio si è aperto con una nuova enfasi che, senza dimenticare la precedente, comprende la responsabilit à degli amministratori, dei professionisti e degli operatori e impone, come esigenza etica dei soggetti pubblici, la necessit à e l ’ opportunit à della rendicontazione su ciò che si è e su ciò che si fa assieme alla ricerca del dialogo e della legittimazione sociale nei confronti di tutti coloro che possono influenzare o sono influenzati dal raggiungimento degli obiettivi dell ’ organizzazione. In questo modo, l ’ organizzazione pubblica conferma la propria identit à di soggetto sociale istituzionale le cui finalit à sono volte alla tutela d ’ interessi comuni.
  • Coferenza dei Servizi 2012 Le prime esperienze di bilancio sociale d ’ impresa sono state avviate nel settore produttivo privato degli Stati Uniti durante gli anni settanta del secolo scorso. L ’ intento, scaturito da un ampio dibattito, è stato quello di definire uno strumento in grado di rileggere in senso sociale il bilancio economico delle imprese, tenuto conto delle responsabilit à che ogni impresa ha nei confronti delle attese dei soggetti che utilizzano i propri prodotti oppure partecipano ai processi di scambio e produzione. Si tratta di soggetti, singole persone o gruppi, che si qualificano come stakeholders, ovverosia come portatori d ’ interessi, pretese e richieste e/o di diritti e prerogative nei confronti delle attivit à di una certa impresa, compresi coloro che svolgono tali attivit à . Il concetto e il significato sociale di stakeholders, in quanto destinatari della rendicontazione d ’ impresa, assieme a quello di responsabilit à , è di estrema importanza, anche alla luce delle grandi trasformazioni culturali ed economiche che accompagnano la globalizzazione. Fin dall ’ inizio del nuovo millennio, infatti, si assiste alla richiesta, proveniente da diversi livelli sociali, di disporre d ’ informazioni sempre pi ù esaurienti e attendibili da parte dei produttori di beni e servizi, mentre criteri rigorosi di rendicontazione nei confronti delle aziende, profit e non profit, sono sollecitati da istituzioni nazionali e internazionali con compiti di verifica e controllo dell ’ operato delle imprese, ma anche dall ’ opinione pubblica e dagli stessi dirigenti d ’ impresa che devono pianificare la propria attivit à e valutare i successi conseguiti. L ’ introduzione del bilancio sociale nella pubblica amministrazione del nostro Paese è un fenomeno recente, cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni, nonostante non vi sia alcuna norma di legge che lo imponga, a differenza del bilancio economico rivolto essenzialmente agli organi istituzionali di controllo. Nell ’ ambito della pubblica amministrazione, la redazione, su base volontaria, del bilancio sociale si qualifica come strumento per dare conto ai cittadini dell ’ opera di un ’ organizzazione pubblica, rendendo trasparenti e comprensibili all ’ esterno i programmi, le attivit à e i risultati raggiunti. Il bilancio sociale rappresenta, dunque, una scelta etica che, cercando di superare i limiti di chiarezza e comunicazione del bilancio economico, fornisce informazioni a tutti i soggetti interessati, sui risultati raggiunti con l ’ impiego delle risorse disponibili e, insieme, sulla ricaduta sociale complessiva degli interventi realizzati. È , infatti, sempre pi ù presente nelle organizzazioni pubbliche l ’ esigenza d ’ andare oltre la logica dell ’ autoreferenzialit à e di dare conto ai cittadini dei valori, della missione e del ruolo svolto. Con la riforma della pubblica amministrazione e, in particolare, del servizio sanitario, avviata all ’ inizio degli anni novanta del secolo scorso, l ’ enfasi è stata principalmente posta sull ’ efficienza, sull ’ efficacia e sull ’ economicit à delle prestazioni e degli interventi offerti ai cittadini. Il nuovo millennio si è aperto con una nuova enfasi che, senza dimenticare la precedente, comprende la responsabilit à degli amministratori, dei professionisti e degli operatori e impone, come esigenza etica dei soggetti pubblici, la necessit à e l ’ opportunit à della rendicontazione su ciò che si è e su ciò che si fa assieme alla ricerca del dialogo e della legittimazione sociale nei confronti di tutti coloro che possono influenzare o sono influenzati dal raggiungimento degli obiettivi dell ’ organizzazione. In questo modo, l ’ organizzazione pubblica conferma la propria identit à di soggetto sociale istituzionale le cui finalit à sono volte alla tutela d ’ interessi comuni.
  • Coferenza dei Servizi 2012 Le prime esperienze di bilancio sociale d ’ impresa sono state avviate nel settore produttivo privato degli Stati Uniti durante gli anni settanta del secolo scorso. L ’ intento, scaturito da un ampio dibattito, è stato quello di definire uno strumento in grado di rileggere in senso sociale il bilancio economico delle imprese, tenuto conto delle responsabilit à che ogni impresa ha nei confronti delle attese dei soggetti che utilizzano i propri prodotti oppure partecipano ai processi di scambio e produzione. Si tratta di soggetti, singole persone o gruppi, che si qualificano come stakeholders, ovverosia come portatori d ’ interessi, pretese e richieste e/o di diritti e prerogative nei confronti delle attivit à di una certa impresa, compresi coloro che svolgono tali attivit à . Il concetto e il significato sociale di stakeholders, in quanto destinatari della rendicontazione d ’ impresa, assieme a quello di responsabilit à , è di estrema importanza, anche alla luce delle grandi trasformazioni culturali ed economiche che accompagnano la globalizzazione. Fin dall ’ inizio del nuovo millennio, infatti, si assiste alla richiesta, proveniente da diversi livelli sociali, di disporre d ’ informazioni sempre pi ù esaurienti e attendibili da parte dei produttori di beni e servizi, mentre criteri rigorosi di rendicontazione nei confronti delle aziende, profit e non profit, sono sollecitati da istituzioni nazionali e internazionali con compiti di verifica e controllo dell ’ operato delle imprese, ma anche dall ’ opinione pubblica e dagli stessi dirigenti d ’ impresa che devono pianificare la propria attivit à e valutare i successi conseguiti. L ’ introduzione del bilancio sociale nella pubblica amministrazione del nostro Paese è un fenomeno recente, cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni, nonostante non vi sia alcuna norma di legge che lo imponga, a differenza del bilancio economico rivolto essenzialmente agli organi istituzionali di controllo. Nell ’ ambito della pubblica amministrazione, la redazione, su base volontaria, del bilancio sociale si qualifica come strumento per dare conto ai cittadini dell ’ opera di un ’ organizzazione pubblica, rendendo trasparenti e comprensibili all ’ esterno i programmi, le attivit à e i risultati raggiunti. Il bilancio sociale rappresenta, dunque, una scelta etica che, cercando di superare i limiti di chiarezza e comunicazione del bilancio economico, fornisce informazioni a tutti i soggetti interessati, sui risultati raggiunti con l ’ impiego delle risorse disponibili e, insieme, sulla ricaduta sociale complessiva degli interventi realizzati. È , infatti, sempre pi ù presente nelle organizzazioni pubbliche l ’ esigenza d ’ andare oltre la logica dell ’ autoreferenzialit à e di dare conto ai cittadini dei valori, della missione e del ruolo svolto. Con la riforma della pubblica amministrazione e, in particolare, del servizio sanitario, avviata all ’ inizio degli anni novanta del secolo scorso, l ’ enfasi è stata principalmente posta sull ’ efficienza, sull ’ efficacia e sull ’ economicit à delle prestazioni e degli interventi offerti ai cittadini. Il nuovo millennio si è aperto con una nuova enfasi che, senza dimenticare la precedente, comprende la responsabilit à degli amministratori, dei professionisti e degli operatori e impone, come esigenza etica dei soggetti pubblici, la necessit à e l ’ opportunit à della rendicontazione su ciò che si è e su ciò che si fa assieme alla ricerca del dialogo e della legittimazione sociale nei confronti di tutti coloro che possono influenzare o sono influenzati dal raggiungimento degli obiettivi dell ’ organizzazione. In questo modo, l ’ organizzazione pubblica conferma la propria identit à di soggetto sociale istituzionale le cui finalit à sono volte alla tutela d ’ interessi comuni.
  • Coferenza dei Servizi 2012 Le prime esperienze di bilancio sociale d ’ impresa sono state avviate nel settore produttivo privato degli Stati Uniti durante gli anni settanta del secolo scorso. L ’ intento, scaturito da un ampio dibattito, è stato quello di definire uno strumento in grado di rileggere in senso sociale il bilancio economico delle imprese, tenuto conto delle responsabilit à che ogni impresa ha nei confronti delle attese dei soggetti che utilizzano i propri prodotti oppure partecipano ai processi di scambio e produzione. Si tratta di soggetti, singole persone o gruppi, che si qualificano come stakeholders, ovverosia come portatori d ’ interessi, pretese e richieste e/o di diritti e prerogative nei confronti delle attivit à di una certa impresa, compresi coloro che svolgono tali attivit à . Il concetto e il significato sociale di stakeholders, in quanto destinatari della rendicontazione d ’ impresa, assieme a quello di responsabilit à , è di estrema importanza, anche alla luce delle grandi trasformazioni culturali ed economiche che accompagnano la globalizzazione. Fin dall ’ inizio del nuovo millennio, infatti, si assiste alla richiesta, proveniente da diversi livelli sociali, di disporre d ’ informazioni sempre pi ù esaurienti e attendibili da parte dei produttori di beni e servizi, mentre criteri rigorosi di rendicontazione nei confronti delle aziende, profit e non profit, sono sollecitati da istituzioni nazionali e internazionali con compiti di verifica e controllo dell ’ operato delle imprese, ma anche dall ’ opinione pubblica e dagli stessi dirigenti d ’ impresa che devono pianificare la propria attivit à e valutare i successi conseguiti. L ’ introduzione del bilancio sociale nella pubblica amministrazione del nostro Paese è un fenomeno recente, cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni, nonostante non vi sia alcuna norma di legge che lo imponga, a differenza del bilancio economico rivolto essenzialmente agli organi istituzionali di controllo. Nell ’ ambito della pubblica amministrazione, la redazione, su base volontaria, del bilancio sociale si qualifica come strumento per dare conto ai cittadini dell ’ opera di un ’ organizzazione pubblica, rendendo trasparenti e comprensibili all ’ esterno i programmi, le attivit à e i risultati raggiunti. Il bilancio sociale rappresenta, dunque, una scelta etica che, cercando di superare i limiti di chiarezza e comunicazione del bilancio economico, fornisce informazioni a tutti i soggetti interessati, sui risultati raggiunti con l ’ impiego delle risorse disponibili e, insieme, sulla ricaduta sociale complessiva degli interventi realizzati. È , infatti, sempre pi ù presente nelle organizzazioni pubbliche l ’ esigenza d ’ andare oltre la logica dell ’ autoreferenzialit à e di dare conto ai cittadini dei valori, della missione e del ruolo svolto. Con la riforma della pubblica amministrazione e, in particolare, del servizio sanitario, avviata all ’ inizio degli anni novanta del secolo scorso, l ’ enfasi è stata principalmente posta sull ’ efficienza, sull ’ efficacia e sull ’ economicit à delle prestazioni e degli interventi offerti ai cittadini. Il nuovo millennio si è aperto con una nuova enfasi che, senza dimenticare la precedente, comprende la responsabilit à degli amministratori, dei professionisti e degli operatori e impone, come esigenza etica dei soggetti pubblici, la necessit à e l ’ opportunit à della rendicontazione su ciò che si è e su ciò che si fa assieme alla ricerca del dialogo e della legittimazione sociale nei confronti di tutti coloro che possono influenzare o sono influenzati dal raggiungimento degli obiettivi dell ’ organizzazione. In questo modo, l ’ organizzazione pubblica conferma la propria identit à di soggetto sociale istituzionale le cui finalit à sono volte alla tutela d ’ interessi comuni.
  • Coferenza dei Servizi 2012 Le prime esperienze di bilancio sociale d ’ impresa sono state avviate nel settore produttivo privato degli Stati Uniti durante gli anni settanta del secolo scorso. L ’ intento, scaturito da un ampio dibattito, è stato quello di definire uno strumento in grado di rileggere in senso sociale il bilancio economico delle imprese, tenuto conto delle responsabilit à che ogni impresa ha nei confronti delle attese dei soggetti che utilizzano i propri prodotti oppure partecipano ai processi di scambio e produzione. Si tratta di soggetti, singole persone o gruppi, che si qualificano come stakeholders, ovverosia come portatori d ’ interessi, pretese e richieste e/o di diritti e prerogative nei confronti delle attivit à di una certa impresa, compresi coloro che svolgono tali attivit à . Il concetto e il significato sociale di stakeholders, in quanto destinatari della rendicontazione d ’ impresa, assieme a quello di responsabilit à , è di estrema importanza, anche alla luce delle grandi trasformazioni culturali ed economiche che accompagnano la globalizzazione. Fin dall ’ inizio del nuovo millennio, infatti, si assiste alla richiesta, proveniente da diversi livelli sociali, di disporre d ’ informazioni sempre pi ù esaurienti e attendibili da parte dei produttori di beni e servizi, mentre criteri rigorosi di rendicontazione nei confronti delle aziende, profit e non profit, sono sollecitati da istituzioni nazionali e internazionali con compiti di verifica e controllo dell ’ operato delle imprese, ma anche dall ’ opinione pubblica e dagli stessi dirigenti d ’ impresa che devono pianificare la propria attivit à e valutare i successi conseguiti. L ’ introduzione del bilancio sociale nella pubblica amministrazione del nostro Paese è un fenomeno recente, cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni, nonostante non vi sia alcuna norma di legge che lo imponga, a differenza del bilancio economico rivolto essenzialmente agli organi istituzionali di controllo. Nell ’ ambito della pubblica amministrazione, la redazione, su base volontaria, del bilancio sociale si qualifica come strumento per dare conto ai cittadini dell ’ opera di un ’ organizzazione pubblica, rendendo trasparenti e comprensibili all ’ esterno i programmi, le attivit à e i risultati raggiunti. Il bilancio sociale rappresenta, dunque, una scelta etica che, cercando di superare i limiti di chiarezza e comunicazione del bilancio economico, fornisce informazioni a tutti i soggetti interessati, sui risultati raggiunti con l ’ impiego delle risorse disponibili e, insieme, sulla ricaduta sociale complessiva degli interventi realizzati. È , infatti, sempre pi ù presente nelle organizzazioni pubbliche l ’ esigenza d ’ andare oltre la logica dell ’ autoreferenzialit à e di dare conto ai cittadini dei valori, della missione e del ruolo svolto. Con la riforma della pubblica amministrazione e, in particolare, del servizio sanitario, avviata all ’ inizio degli anni novanta del secolo scorso, l ’ enfasi è stata principalmente posta sull ’ efficienza, sull ’ efficacia e sull ’ economicit à delle prestazioni e degli interventi offerti ai cittadini. Il nuovo millennio si è aperto con una nuova enfasi che, senza dimenticare la precedente, comprende la responsabilit à degli amministratori, dei professionisti e degli operatori e impone, come esigenza etica dei soggetti pubblici, la necessit à e l ’ opportunit à della rendicontazione su ciò che si è e su ciò che si fa assieme alla ricerca del dialogo e della legittimazione sociale nei confronti di tutti coloro che possono influenzare o sono influenzati dal raggiungimento degli obiettivi dell ’ organizzazione. In questo modo, l ’ organizzazione pubblica conferma la propria identit à di soggetto sociale istituzionale le cui finalit à sono volte alla tutela d ’ interessi comuni.
  • Coferenza dei Servizi 2012 Le prime esperienze di bilancio sociale d ’ impresa sono state avviate nel settore produttivo privato degli Stati Uniti durante gli anni settanta del secolo scorso. L ’ intento, scaturito da un ampio dibattito, è stato quello di definire uno strumento in grado di rileggere in senso sociale il bilancio economico delle imprese, tenuto conto delle responsabilit à che ogni impresa ha nei confronti delle attese dei soggetti che utilizzano i propri prodotti oppure partecipano ai processi di scambio e produzione. Si tratta di soggetti, singole persone o gruppi, che si qualificano come stakeholders, ovverosia come portatori d ’ interessi, pretese e richieste e/o di diritti e prerogative nei confronti delle attivit à di una certa impresa, compresi coloro che svolgono tali attivit à . Il concetto e il significato sociale di stakeholders, in quanto destinatari della rendicontazione d ’ impresa, assieme a quello di responsabilit à , è di estrema importanza, anche alla luce delle grandi trasformazioni culturali ed economiche che accompagnano la globalizzazione. Fin dall ’ inizio del nuovo millennio, infatti, si assiste alla richiesta, proveniente da diversi livelli sociali, di disporre d ’ informazioni sempre pi ù esaurienti e attendibili da parte dei produttori di beni e servizi, mentre criteri rigorosi di rendicontazione nei confronti delle aziende, profit e non profit, sono sollecitati da istituzioni nazionali e internazionali con compiti di verifica e controllo dell ’ operato delle imprese, ma anche dall ’ opinione pubblica e dagli stessi dirigenti d ’ impresa che devono pianificare la propria attivit à e valutare i successi conseguiti. L ’ introduzione del bilancio sociale nella pubblica amministrazione del nostro Paese è un fenomeno recente, cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni, nonostante non vi sia alcuna norma di legge che lo imponga, a differenza del bilancio economico rivolto essenzialmente agli organi istituzionali di controllo. Nell ’ ambito della pubblica amministrazione, la redazione, su base volontaria, del bilancio sociale si qualifica come strumento per dare conto ai cittadini dell ’ opera di un ’ organizzazione pubblica, rendendo trasparenti e comprensibili all ’ esterno i programmi, le attivit à e i risultati raggiunti. Il bilancio sociale rappresenta, dunque, una scelta etica che, cercando di superare i limiti di chiarezza e comunicazione del bilancio economico, fornisce informazioni a tutti i soggetti interessati, sui risultati raggiunti con l ’ impiego delle risorse disponibili e, insieme, sulla ricaduta sociale complessiva degli interventi realizzati. È , infatti, sempre pi ù presente nelle organizzazioni pubbliche l ’ esigenza d ’ andare oltre la logica dell ’ autoreferenzialit à e di dare conto ai cittadini dei valori, della missione e del ruolo svolto. Con la riforma della pubblica amministrazione e, in particolare, del servizio sanitario, avviata all ’ inizio degli anni novanta del secolo scorso, l ’ enfasi è stata principalmente posta sull ’ efficienza, sull ’ efficacia e sull ’ economicit à delle prestazioni e degli interventi offerti ai cittadini. Il nuovo millennio si è aperto con una nuova enfasi che, senza dimenticare la precedente, comprende la responsabilit à degli amministratori, dei professionisti e degli operatori e impone, come esigenza etica dei soggetti pubblici, la necessit à e l ’ opportunit à della rendicontazione su ciò che si è e su ciò che si fa assieme alla ricerca del dialogo e della legittimazione sociale nei confronti di tutti coloro che possono influenzare o sono influenzati dal raggiungimento degli obiettivi dell ’ organizzazione. In questo modo, l ’ organizzazione pubblica conferma la propria identit à di soggetto sociale istituzionale le cui finalit à sono volte alla tutela d ’ interessi comuni.
  • Coferenza dei Servizi 2012 Le prime esperienze di bilancio sociale d ’ impresa sono state avviate nel settore produttivo privato degli Stati Uniti durante gli anni settanta del secolo scorso. L ’ intento, scaturito da un ampio dibattito, è stato quello di definire uno strumento in grado di rileggere in senso sociale il bilancio economico delle imprese, tenuto conto delle responsabilit à che ogni impresa ha nei confronti delle attese dei soggetti che utilizzano i propri prodotti oppure partecipano ai processi di scambio e produzione. Si tratta di soggetti, singole persone o gruppi, che si qualificano come stakeholders, ovverosia come portatori d ’ interessi, pretese e richieste e/o di diritti e prerogative nei confronti delle attivit à di una certa impresa, compresi coloro che svolgono tali attivit à . Il concetto e il significato sociale di stakeholders, in quanto destinatari della rendicontazione d ’ impresa, assieme a quello di responsabilit à , è di estrema importanza, anche alla luce delle grandi trasformazioni culturali ed economiche che accompagnano la globalizzazione. Fin dall ’ inizio del nuovo millennio, infatti, si assiste alla richiesta, proveniente da diversi livelli sociali, di disporre d ’ informazioni sempre pi ù esaurienti e attendibili da parte dei produttori di beni e servizi, mentre criteri rigorosi di rendicontazione nei confronti delle aziende, profit e non profit, sono sollecitati da istituzioni nazionali e internazionali con compiti di verifica e controllo dell ’ operato delle imprese, ma anche dall ’ opinione pubblica e dagli stessi dirigenti d ’ impresa che devono pianificare la propria attivit à e valutare i successi conseguiti. L ’ introduzione del bilancio sociale nella pubblica amministrazione del nostro Paese è un fenomeno recente, cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni, nonostante non vi sia alcuna norma di legge che lo imponga, a differenza del bilancio economico rivolto essenzialmente agli organi istituzionali di controllo. Nell ’ ambito della pubblica amministrazione, la redazione, su base volontaria, del bilancio sociale si qualifica come strumento per dare conto ai cittadini dell ’ opera di un ’ organizzazione pubblica, rendendo trasparenti e comprensibili all ’ esterno i programmi, le attivit à e i risultati raggiunti. Il bilancio sociale rappresenta, dunque, una scelta etica che, cercando di superare i limiti di chiarezza e comunicazione del bilancio economico, fornisce informazioni a tutti i soggetti interessati, sui risultati raggiunti con l ’ impiego delle risorse disponibili e, insieme, sulla ricaduta sociale complessiva degli interventi realizzati. È , infatti, sempre pi ù presente nelle organizzazioni pubbliche l ’ esigenza d ’ andare oltre la logica dell ’ autoreferenzialit à e di dare conto ai cittadini dei valori, della missione e del ruolo svolto. Con la riforma della pubblica amministrazione e, in particolare, del servizio sanitario, avviata all ’ inizio degli anni novanta del secolo scorso, l ’ enfasi è stata principalmente posta sull ’ efficienza, sull ’ efficacia e sull ’ economicit à delle prestazioni e degli interventi offerti ai cittadini. Il nuovo millennio si è aperto con una nuova enfasi che, senza dimenticare la precedente, comprende la responsabilit à degli amministratori, dei professionisti e degli operatori e impone, come esigenza etica dei soggetti pubblici, la necessit à e l ’ opportunit à della rendicontazione su ciò che si è e su ciò che si fa assieme alla ricerca del dialogo e della legittimazione sociale nei confronti di tutti coloro che possono influenzare o sono influenzati dal raggiungimento degli obiettivi dell ’ organizzazione. In questo modo, l ’ organizzazione pubblica conferma la propria identit à di soggetto sociale istituzionale le cui finalit à sono volte alla tutela d ’ interessi comuni.
  • Coferenza dei Servizi 2012 Le prime esperienze di bilancio sociale d ’ impresa sono state avviate nel settore produttivo privato degli Stati Uniti durante gli anni settanta del secolo scorso. L ’ intento, scaturito da un ampio dibattito, è stato quello di definire uno strumento in grado di rileggere in senso sociale il bilancio economico delle imprese, tenuto conto delle responsabilit à che ogni impresa ha nei confronti delle attese dei soggetti che utilizzano i propri prodotti oppure partecipano ai processi di scambio e produzione. Si tratta di soggetti, singole persone o gruppi, che si qualificano come stakeholders, ovverosia come portatori d ’ interessi, pretese e richieste e/o di diritti e prerogative nei confronti delle attivit à di una certa impresa, compresi coloro che svolgono tali attivit à . Il concetto e il significato sociale di stakeholders, in quanto destinatari della rendicontazione d ’ impresa, assieme a quello di responsabilit à , è di estrema importanza, anche alla luce delle grandi trasformazioni culturali ed economiche che accompagnano la globalizzazione. Fin dall ’ inizio del nuovo millennio, infatti, si assiste alla richiesta, proveniente da diversi livelli sociali, di disporre d ’ informazioni sempre pi ù esaurienti e attendibili da parte dei produttori di beni e servizi, mentre criteri rigorosi di rendicontazione nei confronti delle aziende, profit e non profit, sono sollecitati da istituzioni nazionali e internazionali con compiti di verifica e controllo dell ’ operato delle imprese, ma anche dall ’ opinione pubblica e dagli stessi dirigenti d ’ impresa che devono pianificare la propria attivit à e valutare i successi conseguiti. L ’ introduzione del bilancio sociale nella pubblica amministrazione del nostro Paese è un fenomeno recente, cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni, nonostante non vi sia alcuna norma di legge che lo imponga, a differenza del bilancio economico rivolto essenzialmente agli organi istituzionali di controllo. Nell ’ ambito della pubblica amministrazione, la redazione, su base volontaria, del bilancio sociale si qualifica come strumento per dare conto ai cittadini dell ’ opera di un ’ organizzazione pubblica, rendendo trasparenti e comprensibili all ’ esterno i programmi, le attivit à e i risultati raggiunti. Il bilancio sociale rappresenta, dunque, una scelta etica che, cercando di superare i limiti di chiarezza e comunicazione del bilancio economico, fornisce informazioni a tutti i soggetti interessati, sui risultati raggiunti con l ’ impiego delle risorse disponibili e, insieme, sulla ricaduta sociale complessiva degli interventi realizzati. È , infatti, sempre pi ù presente nelle organizzazioni pubbliche l ’ esigenza d ’ andare oltre la logica dell ’ autoreferenzialit à e di dare conto ai cittadini dei valori, della missione e del ruolo svolto. Con la riforma della pubblica amministrazione e, in particolare, del servizio sanitario, avviata all ’ inizio degli anni novanta del secolo scorso, l ’ enfasi è stata principalmente posta sull ’ efficienza, sull ’ efficacia e sull ’ economicit à delle prestazioni e degli interventi offerti ai cittadini. Il nuovo millennio si è aperto con una nuova enfasi che, senza dimenticare la precedente, comprende la responsabilit à degli amministratori, dei professionisti e degli operatori e impone, come esigenza etica dei soggetti pubblici, la necessit à e l ’ opportunit à della rendicontazione su ciò che si è e su ciò che si fa assieme alla ricerca del dialogo e della legittimazione sociale nei confronti di tutti coloro che possono influenzare o sono influenzati dal raggiungimento degli obiettivi dell ’ organizzazione. In questo modo, l ’ organizzazione pubblica conferma la propria identit à di soggetto sociale istituzionale le cui finalit à sono volte alla tutela d ’ interessi comuni.
  • Coferenza dei Servizi 2012 Le prime esperienze di bilancio sociale d ’ impresa sono state avviate nel settore produttivo privato degli Stati Uniti durante gli anni settanta del secolo scorso. L ’ intento, scaturito da un ampio dibattito, è stato quello di definire uno strumento in grado di rileggere in senso sociale il bilancio economico delle imprese, tenuto conto delle responsabilit à che ogni impresa ha nei confronti delle attese dei soggetti che utilizzano i propri prodotti oppure partecipano ai processi di scambio e produzione. Si tratta di soggetti, singole persone o gruppi, che si qualificano come stakeholders, ovverosia come portatori d ’ interessi, pretese e richieste e/o di diritti e prerogative nei confronti delle attivit à di una certa impresa, compresi coloro che svolgono tali attivit à . Il concetto e il significato sociale di stakeholders, in quanto destinatari della rendicontazione d ’ impresa, assieme a quello di responsabilit à , è di estrema importanza, anche alla luce delle grandi trasformazioni culturali ed economiche che accompagnano la globalizzazione. Fin dall ’ inizio del nuovo millennio, infatti, si assiste alla richiesta, proveniente da diversi livelli sociali, di disporre d ’ informazioni sempre pi ù esaurienti e attendibili da parte dei produttori di beni e servizi, mentre criteri rigorosi di rendicontazione nei confronti delle aziende, profit e non profit, sono sollecitati da istituzioni nazionali e internazionali con compiti di verifica e controllo dell ’ operato delle imprese, ma anche dall ’ opinione pubblica e dagli stessi dirigenti d ’ impresa che devono pianificare la propria attivit à e valutare i successi conseguiti. L ’ introduzione del bilancio sociale nella pubblica amministrazione del nostro Paese è un fenomeno recente, cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni, nonostante non vi sia alcuna norma di legge che lo imponga, a differenza del bilancio economico rivolto essenzialmente agli organi istituzionali di controllo. Nell ’ ambito della pubblica amministrazione, la redazione, su base volontaria, del bilancio sociale si qualifica come strumento per dare conto ai cittadini dell ’ opera di un ’ organizzazione pubblica, rendendo trasparenti e comprensibili all ’ esterno i programmi, le attivit à e i risultati raggiunti. Il bilancio sociale rappresenta, dunque, una scelta etica che, cercando di superare i limiti di chiarezza e comunicazione del bilancio economico, fornisce informazioni a tutti i soggetti interessati, sui risultati raggiunti con l ’ impiego delle risorse disponibili e, insieme, sulla ricaduta sociale complessiva degli interventi realizzati. È , infatti, sempre pi ù presente nelle organizzazioni pubbliche l ’ esigenza d ’ andare oltre la logica dell ’ autoreferenzialit à e di dare conto ai cittadini dei valori, della missione e del ruolo svolto. Con la riforma della pubblica amministrazione e, in particolare, del servizio sanitario, avviata all ’ inizio degli anni novanta del secolo scorso, l ’ enfasi è stata principalmente posta sull ’ efficienza, sull ’ efficacia e sull ’ economicit à delle prestazioni e degli interventi offerti ai cittadini. Il nuovo millennio si è aperto con una nuova enfasi che, senza dimenticare la precedente, comprende la responsabilit à degli amministratori, dei professionisti e degli operatori e impone, come esigenza etica dei soggetti pubblici, la necessit à e l ’ opportunit à della rendicontazione su ciò che si è e su ciò che si fa assieme alla ricerca del dialogo e della legittimazione sociale nei confronti di tutti coloro che possono influenzare o sono influenzati dal raggiungimento degli obiettivi dell ’ organizzazione. In questo modo, l ’ organizzazione pubblica conferma la propria identit à di soggetto sociale istituzionale le cui finalit à sono volte alla tutela d ’ interessi comuni.
  • Coferenza dei Servizi 2012 Le prime esperienze di bilancio sociale d ’ impresa sono state avviate nel settore produttivo privato degli Stati Uniti durante gli anni settanta del secolo scorso. L ’ intento, scaturito da un ampio dibattito, è stato quello di definire uno strumento in grado di rileggere in senso sociale il bilancio economico delle imprese, tenuto conto delle responsabilit à che ogni impresa ha nei confronti delle attese dei soggetti che utilizzano i propri prodotti oppure partecipano ai processi di scambio e produzione. Si tratta di soggetti, singole persone o gruppi, che si qualificano come stakeholders, ovverosia come portatori d ’ interessi, pretese e richieste e/o di diritti e prerogative nei confronti delle attivit à di una certa impresa, compresi coloro che svolgono tali attivit à . Il concetto e il significato sociale di stakeholders, in quanto destinatari della rendicontazione d ’ impresa, assieme a quello di responsabilit à , è di estrema importanza, anche alla luce delle grandi trasformazioni culturali ed economiche che accompagnano la globalizzazione. Fin dall ’ inizio del nuovo millennio, infatti, si assiste alla richiesta, proveniente da diversi livelli sociali, di disporre d ’ informazioni sempre pi ù esaurienti e attendibili da parte dei produttori di beni e servizi, mentre criteri rigorosi di rendicontazione nei confronti delle aziende, profit e non profit, sono sollecitati da istituzioni nazionali e internazionali con compiti di verifica e controllo dell ’ operato delle imprese, ma anche dall ’ opinione pubblica e dagli stessi dirigenti d ’ impresa che devono pianificare la propria attivit à e valutare i successi conseguiti. L ’ introduzione del bilancio sociale nella pubblica amministrazione del nostro Paese è un fenomeno recente, cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni, nonostante non vi sia alcuna norma di legge che lo imponga, a differenza del bilancio economico rivolto essenzialmente agli organi istituzionali di controllo. Nell ’ ambito della pubblica amministrazione, la redazione, su base volontaria, del bilancio sociale si qualifica come strumento per dare conto ai cittadini dell ’ opera di un ’ organizzazione pubblica, rendendo trasparenti e comprensibili all ’ esterno i programmi, le attivit à e i risultati raggiunti. Il bilancio sociale rappresenta, dunque, una scelta etica che, cercando di superare i limiti di chiarezza e comunicazione del bilancio economico, fornisce informazioni a tutti i soggetti interessati, sui risultati raggiunti con l ’ impiego delle risorse disponibili e, insieme, sulla ricaduta sociale complessiva degli interventi realizzati. È , infatti, sempre pi ù presente nelle organizzazioni pubbliche l ’ esigenza d ’ andare oltre la logica dell ’ autoreferenzialit à e di dare conto ai cittadini dei valori, della missione e del ruolo svolto. Con la riforma della pubblica amministrazione e, in particolare, del servizio sanitario, avviata all ’ inizio degli anni novanta del secolo scorso, l ’ enfasi è stata principalmente posta sull ’ efficienza, sull ’ efficacia e sull ’ economicit à delle prestazioni e degli interventi offerti ai cittadini. Il nuovo millennio si è aperto con una nuova enfasi che, senza dimenticare la precedente, comprende la responsabilit à degli amministratori, dei professionisti e degli operatori e impone, come esigenza etica dei soggetti pubblici, la necessit à e l ’ opportunit à della rendicontazione su ciò che si è e su ciò che si fa assieme alla ricerca del dialogo e della legittimazione sociale nei confronti di tutti coloro che possono influenzare o sono influenzati dal raggiungimento degli obiettivi dell ’ organizzazione. In questo modo, l ’ organizzazione pubblica conferma la propria identit à di soggetto sociale istituzionale le cui finalit à sono volte alla tutela d ’ interessi comuni.
  • Coferenza dei Servizi 2012 Le prime esperienze di bilancio sociale d ’ impresa sono state avviate nel settore produttivo privato degli Stati Uniti durante gli anni settanta del secolo scorso. L ’ intento, scaturito da un ampio dibattito, è stato quello di definire uno strumento in grado di rileggere in senso sociale il bilancio economico delle imprese, tenuto conto delle responsabilit à che ogni impresa ha nei confronti delle attese dei soggetti che utilizzano i propri prodotti oppure partecipano ai processi di scambio e produzione. Si tratta di soggetti, singole persone o gruppi, che si qualificano come stakeholders, ovverosia come portatori d ’ interessi, pretese e richieste e/o di diritti e prerogative nei confronti delle attivit à di una certa impresa, compresi coloro che svolgono tali attivit à . Il concetto e il significato sociale di stakeholders, in quanto destinatari della rendicontazione d ’ impresa, assieme a quello di responsabilit à , è di estrema importanza, anche alla luce delle grandi trasformazioni culturali ed economiche che accompagnano la globalizzazione. Fin dall ’ inizio del nuovo millennio, infatti, si assiste alla richiesta, proveniente da diversi livelli sociali, di disporre d ’ informazioni sempre pi ù esaurienti e attendibili da parte dei produttori di beni e servizi, mentre criteri rigorosi di rendicontazione nei confronti delle aziende, profit e non profit, sono sollecitati da istituzioni nazionali e internazionali con compiti di verifica e controllo dell ’ operato delle imprese, ma anche dall ’ opinione pubblica e dagli stessi dirigenti d ’ impresa che devono pianificare la propria attivit à e valutare i successi conseguiti. L ’ introduzione del bilancio sociale nella pubblica amministrazione del nostro Paese è un fenomeno recente, cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni, nonostante non vi sia alcuna norma di legge che lo imponga, a differenza del bilancio economico rivolto essenzialmente agli organi istituzionali di controllo. Nell ’ ambito della pubblica amministrazione, la redazione, su base volontaria, del bilancio sociale si qualifica come strumento per dare conto ai cittadini dell ’ opera di un ’ organizzazione pubblica, rendendo trasparenti e comprensibili all ’ esterno i programmi, le attivit à e i risultati raggiunti. Il bilancio sociale rappresenta, dunque, una scelta etica che, cercando di superare i limiti di chiarezza e comunicazione del bilancio economico, fornisce informazioni a tutti i soggetti interessati, sui risultati raggiunti con l ’ impiego delle risorse disponibili e, insieme, sulla ricaduta sociale complessiva degli interventi realizzati. È , infatti, sempre pi ù presente nelle organizzazioni pubbliche l ’ esigenza d ’ andare oltre la logica dell ’ autoreferenzialit à e di dare conto ai cittadini dei valori, della missione e del ruolo svolto. Con la riforma della pubblica amministrazione e, in particolare, del servizio sanitario, avviata all ’ inizio degli anni novanta del secolo scorso, l ’ enfasi è stata principalmente posta sull ’ efficienza, sull ’ efficacia e sull ’ economicit à delle prestazioni e degli interventi offerti ai cittadini. Il nuovo millennio si è aperto con una nuova enfasi che, senza dimenticare la precedente, comprende la responsabilit à degli amministratori, dei professionisti e degli operatori e impone, come esigenza etica dei soggetti pubblici, la necessit à e l ’ opportunit à della rendicontazione su ciò che si è e su ciò che si fa assieme alla ricerca del dialogo e della legittimazione sociale nei confronti di tutti coloro che possono influenzare o sono influenzati dal raggiungimento degli obiettivi dell ’ organizzazione. In questo modo, l ’ organizzazione pubblica conferma la propria identit à di soggetto sociale istituzionale le cui finalit à sono volte alla tutela d ’ interessi comuni.
  • Coferenza dei Servizi 2012 Le prime esperienze di bilancio sociale d ’ impresa sono state avviate nel settore produttivo privato degli Stati Uniti durante gli anni settanta del secolo scorso. L ’ intento, scaturito da un ampio dibattito, è stato quello di definire uno strumento in grado di rileggere in senso sociale il bilancio economico delle imprese, tenuto conto delle responsabilit à che ogni impresa ha nei confronti delle attese dei soggetti che utilizzano i propri prodotti oppure partecipano ai processi di scambio e produzione. Si tratta di soggetti, singole persone o gruppi, che si qualificano come stakeholders, ovverosia come portatori d ’ interessi, pretese e richieste e/o di diritti e prerogative nei confronti delle attivit à di una certa impresa, compresi coloro che svolgono tali attivit à . Il concetto e il significato sociale di stakeholders, in quanto destinatari della rendicontazione d ’ impresa, assieme a quello di responsabilit à , è di estrema importanza, anche alla luce delle grandi trasformazioni culturali ed economiche che accompagnano la globalizzazione. Fin dall ’ inizio del nuovo millennio, infatti, si assiste alla richiesta, proveniente da diversi livelli sociali, di disporre d ’ informazioni sempre pi ù esaurienti e attendibili da parte dei produttori di beni e servizi, mentre criteri rigorosi di rendicontazione nei confronti delle aziende, profit e non profit, sono sollecitati da istituzioni nazionali e internazionali con compiti di verifica e controllo dell ’ operato delle imprese, ma anche dall ’ opinione pubblica e dagli stessi dirigenti d ’ impresa che devono pianificare la propria attivit à e valutare i successi conseguiti. L ’ introduzione del bilancio sociale nella pubblica amministrazione del nostro Paese è un fenomeno recente, cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni, nonostante non vi sia alcuna norma di legge che lo imponga, a differenza del bilancio economico rivolto essenzialmente agli organi istituzionali di controllo. Nell ’ ambito della pubblica amministrazione, la redazione, su base volontaria, del bilancio sociale si qualifica come strumento per dare conto ai cittadini dell ’ opera di un ’ organizzazione pubblica, rendendo trasparenti e comprensibili all ’ esterno i programmi, le attivit à e i risultati raggiunti. Il bilancio sociale rappresenta, dunque, una scelta etica che, cercando di superare i limiti di chiarezza e comunicazione del bilancio economico, fornisce informazioni a tutti i soggetti interessati, sui risultati raggiunti con l ’ impiego delle risorse disponibili e, insieme, sulla ricaduta sociale complessiva degli interventi realizzati. È , infatti, sempre pi ù presente nelle organizzazioni pubbliche l ’ esigenza d ’ andare oltre la logica dell ’ autoreferenzialit à e di dare conto ai cittadini dei valori, della missione e del ruolo svolto. Con la riforma della pubblica amministrazione e, in particolare, del servizio sanitario, avviata all ’ inizio degli anni novanta del secolo scorso, l ’ enfasi è stata principalmente posta sull ’ efficienza, sull ’ efficacia e sull ’ economicit à delle prestazioni e degli interventi offerti ai cittadini. Il nuovo millennio si è aperto con una nuova enfasi che, senza dimenticare la precedente, comprende la responsabilit à degli amministratori, dei professionisti e degli operatori e impone, come esigenza etica dei soggetti pubblici, la necessit à e l ’ opportunit à della rendicontazione su ciò che si è e su ciò che si fa assieme alla ricerca del dialogo e della legittimazione sociale nei confronti di tutti coloro che possono influenzare o sono influenzati dal raggiungimento degli obiettivi dell ’ organizzazione. In questo modo, l ’ organizzazione pubblica conferma la propria identit à di soggetto sociale istituzionale le cui finalit à sono volte alla tutela d ’ interessi comuni.
  • Coferenza dei Servizi 2012 La Formazione L’Azienda Ospedaliero – Universitaria S.M.M. di Udine, in linea con quanto affermato dalla normativa, riconosce nella formazione continua lo strumento strategico fondamentale per lo sviluppo professionale dei dipendenti, finalizzato alla valorizzazione delle competenze, alla promozione dell’autonomia professionale ed all’assunzione di responsabilità in un’ottica di miglioramento della qualità del servizio erogato. Negli ultimi anni l’Azienda ha privilegiato gli aspetti clinici, relazionali e professionali favorendo un intervento organico e proattivo sulla competenza globale di sistema. Seguendo una logica di learning-organization , ha operato cercando di promuovere sempre più idonei contesti formativi, con particolare attenzione alla formazione “on the job”, elaborando ed interscambiando esperienze professionali di eccellenza con altre realtà e promuovendo riflessioni sul servizio erogato e sulla possibilità di migliorarlo e renderlo sempre più adeguato ai bisogni dei cittadini ecc.. Aderendo al programma nazionale per l’ECM, secondo cui la partecipazione alle attività di formazione continua costituisce requisito indispensabile per svolgere attività professionale di carattere sanitario, l’Azienda ha promosso la formazione costante dei professionisti sanitari ed ha scelto di estendere tale programma anche al personale non sanitario. La programmazione aziendale relativa alla formazione è avvenuta mediante il Piano annuale che è il documento di programmazione delle attività di formazione. Il Piano per il 2009 (approvato con decreto prot. n. 500-24083del 21-05-09) è stato redatto in relazione a quanto previsto dal Piano attuativo ospedaliero -PAO- (approvato con decreto n° 907/63413 del 19.12.08).
  • Coferenza dei Servizi 2012 Nel corso dell’anno sono stati organizzati in Azienda 275 corsi di formazione (pari a 594 edizioni). Complessivamente sono state dedicate alla formazione 82.674 ore, corrispondenti ad un numero medio individuale pari a 21 ore. Il numero complessivo di crediti formativi ECM acquisiti e documentati presso il Servizio Formazione corrisponde a 50.500; la media individuale per ogni professionista con obbligo ECM corrisponde a 20,38 crediti. In merito alla spesa sostenuta si evidenzia che per la formazione in sede sono stati spesi complessivamente 431.000 Euro, mentre per la formazione fuori sede sono stati spesi 145.000 Euro, per un totale complessivo di 576.000 Euro. Vengono di seguito riepilogati i dati relativi all’attività formativa rivolta al personale dipendente e convenzionato, svolta nel corso del 2009.
  • In questo spaccato del bilancio sociale vengono illustrati alcuni dati economico-finanziari ritenuti strumentali alla percezione dell’attività posta in essere dall’Azienda e alle ricadute di attività (in termini di risorse prodotte e destinate) sui diversi portatori di interesse. Fonte dei dati indicati nella presente sezione sono i documenti di bilancio di esercizio relativi al periodo preso in considerazione: 2009-2007.
  • La tabella consente di valutare l’impatto delle singole voci di impiego (costo) sul totale dei costi sostenuti nel perseguimento delle proprie finalità.
  • La tabella consente di valutare l’impatto delle singole voci di impiego (costo) sul totale dei costi sostenuti nel perseguimento delle proprie finalità.
  • La tabella consente di valutare l’impatto delle singole voci di impiego (costo) sul totale dei costi sostenuti nel perseguimento delle proprie finalità.
  • La tabella consente di valutare l’impatto delle singole voci di impiego (costo) sul totale dei costi sostenuti nel perseguimento delle proprie finalità.
  • La tabella consente di valutare l’impatto delle singole voci di impiego (costo) sul totale dei costi sostenuti nel perseguimento delle proprie finalità.
  • Oltre alle disponibilità residuate in esercizi precedenti l’Azienda ha potuto contare sulle risorse indicate dalla tabella. La limitata disponibilità evidenziata con riferimento all’esercizio 2007 va integrata con l’ammontare corrispondente al valore dei beni per i quali l’Azienda è stata autorizzata a far ricorso a contratti di leasing (euro 8.890.000 – rif. piano investimenti 2007 e succ. variazioni ). Tra le disponibilità dell’esercizio 2009, oltre a quelle di provenienza regionale, si evidenziano i seguenti contributi/donazioni a sostegno degli investimenti: - euro 110.000 - Fondazione CRUP- per l’acquisto di un ecografo intraoperatorio per le esigenze della SOC di Chirurgia Generale; euro 100.000 - Istituto Tesoriere dell’Azienda – Friulcassa S.p.A.; - euro 200.000 - Azienda Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli” - compartecipazione alla spesa per la realizzazione dell’Asilo nido aziendale; - euro 11.000 – da parte di associazioni e/o privati. Oltre alle disponibilità monetarie di cui sopra si segnalano donazioni/lasciti di beni per un valore complessivo, nel 2009, di euro 612.807 (euro 172.558 nel 2008 – euro 402.992 nel 2007).
  • La riclassificazione dello Stato Patrimoniale ha la finalità di esaminare la composizione della struttura patrimoniale e finanziaria dell’Azienda con l’intento di rappresentare il rapporto tra le diverse fonti di finanziamento e gli impieghi realizzati.
  • Coferenza dei Servizi 2012 Le prime esperienze di bilancio sociale d ’ impresa sono state avviate nel settore produttivo privato degli Stati Uniti durante gli anni settanta del secolo scorso. L ’ intento, scaturito da un ampio dibattito, è stato quello di definire uno strumento in grado di rileggere in senso sociale il bilancio economico delle imprese, tenuto conto delle responsabilit à che ogni impresa ha nei confronti delle attese dei soggetti che utilizzano i propri prodotti oppure partecipano ai processi di scambio e produzione. Si tratta di soggetti, singole persone o gruppi, che si qualificano come stakeholders, ovverosia come portatori d ’ interessi, pretese e richieste e/o di diritti e prerogative nei confronti delle attivit à di una certa impresa, compresi coloro che svolgono tali attivit à . Il concetto e il significato sociale di stakeholders, in quanto destinatari della rendicontazione d ’ impresa, assieme a quello di responsabilit à , è di estrema importanza, anche alla luce delle grandi trasformazioni culturali ed economiche che accompagnano la globalizzazione. Fin dall ’ inizio del nuovo millennio, infatti, si assiste alla richiesta, proveniente da diversi livelli sociali, di disporre d ’ informazioni sempre pi ù esaurienti e attendibili da parte dei produttori di beni e servizi, mentre criteri rigorosi di rendicontazione nei confronti delle aziende, profit e non profit, sono sollecitati da istituzioni nazionali e internazionali con compiti di verifica e controllo dell ’ operato delle imprese, ma anche dall ’ opinione pubblica e dagli stessi dirigenti d ’ impresa che devono pianificare la propria attivit à e valutare i successi conseguiti. L ’ introduzione del bilancio sociale nella pubblica amministrazione del nostro Paese è un fenomeno recente, cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni, nonostante non vi sia alcuna norma di legge che lo imponga, a differenza del bilancio economico rivolto essenzialmente agli organi istituzionali di controllo. Nell ’ ambito della pubblica amministrazione, la redazione, su base volontaria, del bilancio sociale si qualifica come strumento per dare conto ai cittadini dell ’ opera di un ’ organizzazione pubblica, rendendo trasparenti e comprensibili all ’ esterno i programmi, le attivit à e i risultati raggiunti. Il bilancio sociale rappresenta, dunque, una scelta etica che, cercando di superare i limiti di chiarezza e comunicazione del bilancio economico, fornisce informazioni a tutti i soggetti interessati, sui risultati raggiunti con l ’ impiego delle risorse disponibili e, insieme, sulla ricaduta sociale complessiva degli interventi realizzati. È , infatti, sempre pi ù presente nelle organizzazioni pubbliche l ’ esigenza d ’ andare oltre la logica dell ’ autoreferenzialit à e di dare conto ai cittadini dei valori, della missione e del ruolo svolto. Con la riforma della pubblica amministrazione e, in particolare, del servizio sanitario, avviata all ’ inizio degli anni novanta del secolo scorso, l ’ enfasi è stata principalmente posta sull ’ efficienza, sull ’ efficacia e sull ’ economicit à delle prestazioni e degli interventi offerti ai cittadini. Il nuovo millennio si è aperto con una nuova enfasi che, senza dimenticare la precedente, comprende la responsabilit à degli amministratori, dei professionisti e degli operatori e impone, come esigenza etica dei soggetti pubblici, la necessit à e l ’ opportunit à della rendicontazione su ciò che si è e su ciò che si fa assieme alla ricerca del dialogo e della legittimazione sociale nei confronti di tutti coloro che possono influenzare o sono influenzati dal raggiungimento degli obiettivi dell ’ organizzazione. In questo modo, l ’ organizzazione pubblica conferma la propria identit à di soggetto sociale istituzionale le cui finalit à sono volte alla tutela d ’ interessi comuni.
  • Coferenza dei Servizi 2012 Le prime esperienze di bilancio sociale d ’ impresa sono state avviate nel settore produttivo privato degli Stati Uniti durante gli anni settanta del secolo scorso. L ’ intento, scaturito da un ampio dibattito, è stato quello di definire uno strumento in grado di rileggere in senso sociale il bilancio economico delle imprese, tenuto conto delle responsabilit à che ogni impresa ha nei confronti delle attese dei soggetti che utilizzano i propri prodotti oppure partecipano ai processi di scambio e produzione. Si tratta di soggetti, singole persone o gruppi, che si qualificano come stakeholders, ovverosia come portatori d ’ interessi, pretese e richieste e/o di diritti e prerogative nei confronti delle attivit à di una certa impresa, compresi coloro che svolgono tali attivit à . Il concetto e il significato sociale di stakeholders, in quanto destinatari della rendicontazione d ’ impresa, assieme a quello di responsabilit à , è di estrema importanza, anche alla luce delle grandi trasformazioni culturali ed economiche che accompagnano la globalizzazione. Fin dall ’ inizio del nuovo millennio, infatti, si assiste alla richiesta, proveniente da diversi livelli sociali, di disporre d ’ informazioni sempre pi ù esaurienti e attendibili da parte dei produttori di beni e servizi, mentre criteri rigorosi di rendicontazione nei confronti delle aziende, profit e non profit, sono sollecitati da istituzioni nazionali e internazionali con compiti di verifica e controllo dell ’ operato delle imprese, ma anche dall ’ opinione pubblica e dagli stessi dirigenti d ’ impresa che devono pianificare la propria attivit à e valutare i successi conseguiti. L ’ introduzione del bilancio sociale nella pubblica amministrazione del nostro Paese è un fenomeno recente, cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni, nonostante non vi sia alcuna norma di legge che lo imponga, a differenza del bilancio economico rivolto essenzialmente agli organi istituzionali di controllo. Nell ’ ambito della pubblica amministrazione, la redazione, su base volontaria, del bilancio sociale si qualifica come strumento per dare conto ai cittadini dell ’ opera di un ’ organizzazione pubblica, rendendo trasparenti e comprensibili all ’ esterno i programmi, le attivit à e i risultati raggiunti. Il bilancio sociale rappresenta, dunque, una scelta etica che, cercando di superare i limiti di chiarezza e comunicazione del bilancio economico, fornisce informazioni a tutti i soggetti interessati, sui risultati raggiunti con l ’ impiego delle risorse disponibili e, insieme, sulla ricaduta sociale complessiva degli interventi realizzati. È , infatti, sempre pi ù presente nelle organizzazioni pubbliche l ’ esigenza d ’ andare oltre la logica dell ’ autoreferenzialit à e di dare conto ai cittadini dei valori, della missione e del ruolo svolto. Con la riforma della pubblica amministrazione e, in particolare, del servizio sanitario, avviata all ’ inizio degli anni novanta del secolo scorso, l ’ enfasi è stata principalmente posta sull ’ efficienza, sull ’ efficacia e sull ’ economicit à delle prestazioni e degli interventi offerti ai cittadini. Il nuovo millennio si è aperto con una nuova enfasi che, senza dimenticare la precedente, comprende la responsabilit à degli amministratori, dei professionisti e degli operatori e impone, come esigenza etica dei soggetti pubblici, la necessit à e l ’ opportunit à della rendicontazione su ciò che si è e su ciò che si fa assieme alla ricerca del dialogo e della legittimazione sociale nei confronti di tutti coloro che possono influenzare o sono influenzati dal raggiungimento degli obiettivi dell ’ organizzazione. In questo modo, l ’ organizzazione pubblica conferma la propria identit à di soggetto sociale istituzionale le cui finalit à sono volte alla tutela d ’ interessi comuni.
  • Coferenza dei Servizi 2012 - 1) CONCESSIONE DI COSTRUZIONE DEL NUOVO OSPEDALE – Nel corso del 2009 è stato firmato l' ” Atto di ricognizione e parziale novazione dei rapporti inerenti la concessione di costruzione delle opere del Nuovo Ospedale di Udine, che fissa al 31.12.2011 il termine di ultimazione dell'esecuzione degli interventi di realizzazione del cosiddetto "1° e 2° Intervento", con l'approvazione dei progetti esecutivi delle "opere di completamento" e la previsione di messa a disposizione di alcune aree del Nuovo Ospedale (ambulatori, spogliatoi e radioterapia), ai fini della loro attivazione nell'anno 2010. E' in fase di predisposizione la documentazione propedeutica all'avvio delle procedure per la progettazione e realizzazione dei lotti futuri (3° e 4° lotto), che completeranno la costruzione del Nuovo Ospedale. - 2) CONCESSIONE DI COSTRUZIONE E GESTIONE DELLA NUOVA CENTRALE TECNOLOGICA, DI UN IMPIANTO DI COGENERAZIONE, DI CUNICOLI TECNOLOGICI E DEL CENTRO DI SERVIZI E LABORATORI – Nel corso del 2009 si sono concluse le operazioni di gara per l ’ affidamento e nell'ottobre 2009 è stato stipulato il contratto. La concessione prevede la costruzione, mediante finanziamento in parte pubblico ed in parte privato (a cura del concessionario) di: キ centrale tecnologica e di cogenerazione a servizio dell'intero complesso ospedaliero e di una rete di teleriscaldamento per l'area di Udine Nord キ nuovo centro servizi e laboratori キ completamento cunicoli tecnologici all'interno dell'area ospedaliera キ nuova centrale gas medicinali E' altres ì prevista la gestione delle opere realizzate e dell''impiantistica ospedaliera per un periodo di circa 30 anni. Il primo gennaio 2010 si è avuto l'avvio della gestione degli impianti da parte del concessionario, con l'avvio della cosiddetta "Gestione Transitoria" degli impianti tecnologici ospedalieri esistenti. Detta fase durer à fino all'attivazione della Nuova Centrale Tecnologica e, contestualmente alla sia conclusione, inizier à la cosiddetta Fase a Regime che comprender à anche la gestione di tutte le opere realizzate nella concessione, la quale durer à fino al termine della concessione. - 3) ADEGUAMENTO NORMATIVO CENTRALE TERMICA 2° LOTTO: L'intervento, la cui realizzazione è stata avviata nel 2009 ed è in fase di ultimazione, comprende i lavori finalizzati all'alimentazione energetica provvisoria delle aree del Nuovo Ospedale la cui attivazione è prevista nel 2010 (ambulatori, spogliatoi centralizzati e radioterapia)
  • Coferenza dei Servizi 2012
  • Conferenza servizi giugno12

    1. 1. Conferenza dei Servizi 2012 Il Bilancio Sociale e del Capitale Intellettuale …verso il Bilancio di Sostenibilità Carlo FavarettiUdine, 19 Giugno 2012 Direttore Generale CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 1
    2. 2. Il terzo Bilancio Sociale e del Capitale Intellettuale …verso il Bilancio di Sostenibilità Azienda Ospedaliero – Universitaria “Santa Maria della Misericordia” Udine Rappresenta un momento centrale di rendicontazione dell’Azienda per • le relazioni con i portatori d’interesse • la responsabilità professionale • la verifica della sostenibilità della spesaCONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 2
    3. 3. Organi aziendali Nucleo di Organismi Valutazione/ Organismo Organo di Direttore Generale Indirizzo Indipendente di Valutazione Collegio Staff Sindacale Consiglio dei Direttore Sanitario Direttore Sanitari Amministrativo Regione ASS Dipartimento di AOU Dipartimento Dipartimento Organizzazione dei Amministrativo Tecnico AOOrganigramma Servizi Sanitari IRCSSAziendale Dipartimento Oncologia Dipartimento Neuroscienze Dipartimento Cardiotoracico Dipartimento Medicina Trasfusionale di area Vasta Dipartimento Servizi Condivisi Dipartimento Dipartimento Dipartimento Dipartimento Materno Chirurgia Generale Medicina Anestesia e Infantile Specialistica Specialistica Rianimazione Dipartimento Dip . Medicina di Dipartimento Dipartimento Diagnostica per Laboratorio Medicina Interna Chirurgia Generale Immagini Collegio di Direzione CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 3
    4. 4. Breve sintesi delle attività svolte nel 2011 Le indicazioni da rispettare Il 2011 è stato un anno di grandi impegni, specialmente per rispondere alle indicazioni regionali in previsione: •della realizzazione delle politiche sanitarie e gestionali, con particolare attenzione ai progetti di Area Vasta; •del conseguimento degli obiettivi economici; •della riorganizzazione delle Strutture Operative, propedeutica ai trasferimenti nel nuovo ospedale; •degli investimenti compiuti, in particolare quelli finalizzati all’avvio del nuovo ospedale.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 4
    5. 5. Breve sintesi delle attività svolte nel 2011 Il 2011 ha registrato, rispetto al 2010: • una leggera riduzione del numero di dimessi e delle giornate di degenza, in linea con il trend degli ultimi anni che vede un progressivo spostamento delle attività meno complesse al regime ambulatoriale; • il mantenimento della degenza media; • il mantenimento della complessità dei ricoveri e dell’età media dei pazienti trattati; • un ulteriore lieve aumento dei ricoveri urgenti (quasi il 62% dei ricoveri ordinari); • un leggero incremento del tasso di occupazione dei letti per ricovero ordinario; • una ulteriore diminuzione complessiva degli accessi in Pronto Soccorso (- 2632 accessi) e l’aumento della percentuale dei codici rossi e gialli rispetto ai codici bianchi e verdi.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 5
    6. 6. Breve sintesi delle attività svolte nel 2011 Provenienza dei pazienti • sono leggermente aumentati percentualmente (0,1%) i ricoveri di pazienti dell’Area Vasta Udinese; • sono lievemente diminuiti i ricoveri di pazienti di altre province della Regione; • sono leggermente aumentati i ricoveri di pazienti provenienti da altre Regioni.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 6
    7. 7. Una giornata in Ospedale nel 2011 240 6 348 115 122 2801 145 5 5CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 7
    8. 8. Il Capitale Intellettuale Il valore dell’Azienda, il suo capitale, non è formato solo dalle strutture fisiche e tecnologiche e dal capitale finanziario, ma anche dai beni cosiddetti intangibili. Si tratta di beni non facilmente traducibili in termini finanziari, poiché costituiti dalla qualità, dall’autorevolezza e dal prestigio delle persone che vi lavorano e che si fondano sulle conoscenze, sui valori e sulle abilità possedute, con forte orientamento all’apprendimento continuo, non facilmente codificabili e trasmissibili.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 8
    9. 9. La Ricerca AziendaleCONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 9
    10. 10. Il Coordinamento per la Ricerca • Coordinatore Scientifico; • Comitato scientifico: referenti scientifici dipartimentali; • Segreteria scientifica; • Segreteria amministrativa; • Direttori Dipartimenti Universitari; • Responsabile Ufficio Ricerca Università; • Responsabile Unità di Valutazione della Tecnologia Sanitaria; • Presidente Comitato Etico (osservatore).CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 10
    11. 11. Le finalità •Arricchimento del patrimonio intellettuale. •Miglioramento dell’attività assistenziale. •Miglioramento dell’attività didattica.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 11
    12. 12. Il Comitato Etico Indipendente Comitato Etico Aziendale per le sperimentazioni cliniche nel triennio 2010-2013 dott. Antonio Di Chiara (Clinico) - Presidente dott. Fabrizio Fontana (Direttore Sanitario, ex officio) dott.ssa Maria Grazia Troncon (Farmacista, ex officio) prof. Matteo Balestrieri (Clinico) dott. Roberto Peressutti (Clinico) dott. Enrico Vigevani (Clinico) dott. Carlo Moreschi (Medico legale) don Giovanni Del Missier (Bioeticista) prof. Michele Morgante (Genetista) prof. Massimo Baraldo (Farmacologo Clinico) dott. Fabrizio Gangi (Medico di medicina generale) dott. ssa Miriam Isola (Biostatistico) dott. Giuseppe Montanari (Pediatra di libera scelta) sig.ra Paola Onelli Pedile (Rappresentante del volontariato) dott. Francesco Cavallo (Rappresentante del volontariato) sig.ra Lucia Stroili (Infermiera) sig.ra Sonia Piemonte (Infermiera )CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 12
    13. 13. Attività di ricerca in cifre: i progetti Progetti di ricerca finalizzata: n.20 Progetti interreg: n.2 Sperimentazioni sponsorizzate ed osservazionali: n. 210 Sperimentazioni volte al miglioramento della pratica clinica: n.198CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 13
    14. 14. Comitati/Gruppi/Commissioni attivi in azienda In Azienda sono attivi i seguenti Comitati e Gruppi di lavoro che perseguono finalità specifiche nella gestione di particolari tematiche, quali: Comitato Aziendale Buon Uso del Sangue Comitato Aziendale Ospedale Senza Dolore Comitato Aziendale per la Documentazione Sanitaria Commissione Aziendale Buon Uso dei Farmaci Commissione Dispositivi Medici Gruppo di Lavoro Piano Investimenti Gruppo per il Coordinamento del Programma di Prevenzione e Controllo del Rischio Infettivo Gruppo Operativo per il Miglioramento Continuo della Sicurezza di Pazienti e Operatori Comitato Tecnico HPH (Health Promoting Hospitals) e Gruppo di Lavoro HPH Per ciascun gruppo sono stati stabiliti formalmente i componenti, nonché definite le funzioni specifiche in relazione all’ambito di interesse.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 14
    15. 15. Accreditamenti – Certificazioni vigenti Accreditamenti – Certificazioni Vigenti Riconoscimenti/premi ricevuti nel periodo di rendicontazione (2011)  Aziendale  Dipartimento di Medicina Trasfusionale  SOC Clinica Ematologica  SOC Nefrologia, Dialisi e Trapianto di Rene  SOC Oncologia  FormazioneCONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 15
    16. 16. Accreditamento Istituzionale 2011 Superate le visite di accreditamento/certificazione per i seguenti programmi: • Centro Nazionale Trapianti, Centro Nazionale Sangue, Dipartimento di CRS, CRT (Conformità standard IBMDR e normativa Medicina nazionale per donazione cellule e tessuti) Trasfusionale • European Federation for Immunogenetics (EFI) • Centro Nazionale Trapianti, Centro Nazionale Sangue, CRS, CRT (Conformità standard IBMDR e normativa nazionale per donazione cellule e tessuti) SOC Clinica • Centro Nazionale Trapianti e Centro Nazionale Sangue Ematologica (Conformità Programma Trapianto Cellule Staminali Emopoietiche) • Joint Accreditation Committee ISCT-EBMT (JACIE)CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 16
    17. 17. Accreditamento all’eccellenza 2011 • Prosecuzione del processo di miglioramento continuo. • Monitoraggio costante degli indicatori sugli standard Joint Commission indicati dal programma. International • Preparazione al riaccreditamento previsto nel mese di dicembre 2013.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 17
    18. 18. Rischio clinicoApprocci utilizzati per la gestione del rischioL’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Santa Maria della Misericordia” di Udineadotta un sistema di gestione della sicurezza dei pazienti che si basa sui principi esui valori legati alla centralità del paziente, formalmente esplicitati all’internodell’Atto Aziendale.Il modello gestionale è stato sviluppato armonizzando le istanze provenienti da:•indicazioni e Raccomandazioni del Ministero della Salute sulla sicurezza delpaziente;•programma regionale del Friuli Venezia Giulia relativamente alla linea di Sicurezzae Governo Clinico;•standard di qualità e di sicurezza del paziente indicati nel manuale diaccreditamento Joint Commission International (JCI).CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 18
    19. 19. Comunicare con l’OspedaleFacilitare gli scambi: un impegno costanteCONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 19
    20. 20. Facilitar e gli scambi: un impe gno costante• Carta dei Servizi• Mediazione culturale• Qualità percepita - Focus group• Audit Civico• Segnalazioni e reclamiCONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 20
    21. 21. Car ta dei ser vizi L’Azienda ha curato in modo particolare la comunicazione relativa all’offerta di servizi, alle modalità di fruizione e agli impegni, attraverso gli strumenti modulari che compongono la Carta dei Servizi. Tutte le strutture hanno predisposto, aggiornato e distribuito le proprie: •informazioni per il ricovero; •informazioni per l’accesso ambulatoriale; •Carta degli Impegni. A livello aziendale sono stati predisposti, aggiornati e distribuiti: •Carta dei Servizi aziendale; •“Guida rapida”; •Carta dei diritti e dei doveri dei pazienti e dei familiari.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 21
    22. 22. Carta dei servizi Sono stati prodotti: • n.11 Fogli Informativi; • n.10 Carte degli Impegni; • n.1 depliant “screening combinato del primo trimestre”; • n.1 opuscolo “Note informative per l’utente TAC-PET”; • n.1 opuscolo “Informativa per cittadini stranieri” (in 4 lingue); • n.1 opuscolo Carta dei Servizi Aziendale (anche versione inglese); • n. 2 aggiornamenti della “Guida rapida all’Ospedale” (anche in versione inglese). Aggiornato tutto il materiale informativo e di Promozione della Salute prodotto l’anno precedente.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 22
    23. 23. Mediazione cultur ale Nel 2011 è stata assicurata l’attività di mediazione culturale in tutta l’Azienda: •Sono state realizzate n. 995 ore di mediazione, prevalentemente su chiamata. •L’attività di mediazione è stata richiesta da n. 45 strutture. •Sono stati coinvolti i mediatori di n. 25 lingue. •I costi sostenuti sono pari a €27.596 con contributo regionale di €15.783CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 23
    24. 24. Mediazione culturale • L’utilizzo dei mediatori culturali conferma la prevalenza nell’area materno infantile di utenti stranieri. • Altre aree interessate sono: pronto soccorso e medicina d’urgenza, diabetologia, anestesia e rianimazione 1, cardiologia, ortopedia e clinica ortopedica. • Gli interventi hanno riguardato prevalentemente la fase anamnestica e l’informazione per procedure o terapie (es. dialisi peritoneale). • Nella programmazione della dimissione i contenuti salienti hanno riguardato l’educazione terapeutica e le indicazioni relative al post ricovero.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 24
    25. 25. Qualità per cepita – focus g r oup 2011 Individuate tre tematiche da sottoporre a rilevazione della qualità percepita attraverso focus group: • Il punto di vista degli utenti in merito al trattamento del dolore in ospedale • acuto post-operatorio • cronico • Il punto di vista delle mamme straniere in merito alla qualità del percorso nascita (completa quello con le mamme italiane). •Il punto di vista delle utenti in merito al percorso diagnostico terapeutico della patologia della mammella.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 25
    26. 26. Focus group – trattamento del doloreacuto post-operatorio: il punto di vistadegli utenti Aspetti positivi Aspetti da migliorare Ottime le modalità attuali di trattamento del dolore Comunicazione medico - rispetto al passato. paziente nel post-operatorio: informazioni sull’intervento Tempestivo l’intervento ed efficace il trattamento. chirurgico da parte del Buone le informazioni ricevute e la modalità di chirurgo che lo ha eseguito. acquisizione del consenso informato. Concordanza sull’efficacia del trattamento a prescindere dall’intensità del dolore percepito individualmente. Il tipo di trattamento può tranquillizzare chiunque sia in attesa di intervento chirurgicoCONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 26
    27. 27. Focus group – trattamento dolore cronico: ilpunto di vista delle utenti con patologiareumatologica Aspetti positivi Aspetti da migliorare Buona attenzione, professionalità e Apertura a nuovi approcci al trattamento comunicazione interna all’équipe farmacologico del dolore e a nuove modalità medica. di somministrazione alternative alla pompa d’infusione. Continuità nei diversi accessi: tutti i medici sempre informati sulla situazione Raccordo con gli specialisti di discipline clinica e sull’andamento della terapia. correlate. Positivo il servizio anche nel confronto Definizione di tempi e spazi per una con esperienze precedenti o con altre informazione sistematica non estemporanea. sedi. Orientamento delle scelte terapeutiche non Lodevole la disponibilità e solo alla riduzione del dolore, ma anche al professionalità del personale mantenimento di un’accettabile qualità di vita infermieristico. e un’adeguata capacità lavorativa.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 27
    28. 28. Focus group – percorso senologico: il punto di vista delle utenti Aspetti positivi Aspetti da migliorare Fase diagnostica In generale Positive organizzazione e tempistica. Disomogeneità dei due percorsi. Rapidità nella presa in carico. Modalità di comunicazione della diagnosi. Comunicazioni tra le fasi: interne alle diverse Fase trattamento chirurgico aree e tra l’ospedale e il territorio. Buona professionalità di medici e Qualità e diffusione del materiale informativo infermieri. di supporto. Buone informazioni cliniche. Fase trattamento oncologico Fase trattamento oncologico Buona professionalità di molti medici Organizzazione della sequenza Buone informazioni cliniche. visita/prelievo/ciclo, nella fase di trattamento. Ottima qualità dell’assistenza Mancanza di un referente (case manager). infermieristica.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 28
    29. 29. Focus group – percorso nascita: il puntodi vista delle mamme straniere Aspetti positivi Aspetti da migliorare Fase pre-ingresso Fase ricovero Ottimo il passaggio e la continuità tra distretto e ostetricia. Numero e qualità di Fase ricovero informazioni su aspetti Molto apprezzato il supporto e il contatto fisico durante il relativi ai trattamenti. travaglio e il parto. Modalità di raccolta del Qualificata e rassicurante la presenza del neonatologo. consenso informato. Elogiato il personale medico e ostetrico dal punto di vista Consegna di materiale professionale e relazionale. informativo. Apprezzati continuità e coordinamento dell’assistenza. Fase post-dimissione Facilità di contatto con la neonatologia. Consiglierebbero la struttura ad altre gestantiCONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 29
    30. 30. Audit Civico 2011 L’Azienda ha promosso, attraverso le organizzazioni civiche, la valutazione da parte dei cittadini della qualità delle prestazioni dell’ospedale. Con l’iniziativa si è inteso dare forma concreta alla centralità del punto di vista del cittadino favorendone l’empowerment. L’analisi e la valutazione civica consentirà la costruzione di piani di miglioramento condivisi con i cittadini. I dati del monitoraggio e della verifica degli esiti permetteranno la realizzazione di politiche condivise.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 30
    31. 31. Audit Civico 2011 Con l’Audit Civico sono state valutate le componenti: 2.Orientamento al cittadino. 3.Impegno dell’azienda in politiche di particolare rilievo. 4.Coinvolgimento delle organizzazioni civiche nelle politiche aziendali. Le componenti sono state esplorate attraverso 12 fattori e 380 indicatori. L’audit civico è stato realizzato in 25 strutture dell’Azienda comprese le sedi di Cividale e Gemona: •n. 22 nuove valutazioni; •n. 3 rivalutate su richiesta della parte civica.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 31
    32. 32. Le segnalazioni 2011 Motivo della segnalazione Motivo della Quantità % segnalazione Reclamo 484 67 Segnalazione 20 3 Suggerimento 16 2 Elogio 199 28 Totale 719 100CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 32
    33. 33. Le segnalazioni 2011 Macro categorie dei reclamiCONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 33
    34. 34. Reclami anno 2011 Frequenza principali contenutiCONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 34
    35. 35. Alcune iniziative di miglior amento nel2012• Riorganizzazione dell’attività di accettazione e prenotazione delle analisi cliniche per ridurre i tempi di attesa necessari all’espletamento delle procedure;• introduzione di un sistema di gestione delle attese che faciliti l’accesso a percorsi e attività differenti;• miglioramento del processo di erogazione degli esami di laboratorio dall’accettazione al ritiro del referto, per una maggiore certezza nella data di consegna dei referti;• interventi per sviluppare nel personale maggiore competenza comunicativa nei rapporti con l’utenza;• miglioramento della gestione da parte del personale delle informazioni relative a servizi, prestazioni e cambiamenti;• regolazione dell’accesso telefonico per rendere funzionale ed efficace la risposta.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 35
    36. 36. Il Valore per l’UtenteLe ricadute dell’attività sull’utenteCONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 36
    37. 37. Il Valore per l’UtenteI Tempi di attesa sono influenzati da :• Contesto demografico, specie in relazione all’invecchiamento della popolazione.• Appropriatezza della domanda.• Erogatori, nel senso di efficienza dell’organizzazione e aumento del numero delle prestazioni erogate.• Pazienti con riferimento agli aspetti clinici, socio-economici o soggettivi che determinano attese di prestazioni.• Tipologia di prestazione e necessità di ricorrere a specifiche tecnologie o professionalità.• Sistema Regionale e Risorse Economiche disponibili.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 37
    38. 38. Il Valore per l’UtenteAzioni per governare i tempi di attesa Sono state avviate azioni volte a: • sensibilizzazione dei medici sull’ appropriatezza prescrittiva; • verifica dell’ appropriatezza prescrittiva e del rispetto dei protocolli di priorità individuati; • implementazione di un sistema di prenotazione Regionale; • definizione annuale delle quote di attività che devono essere assicurate da ogni erogatore; • pubblicazione nel sito internet Aziendale delle prestazioni erogate; • monitoraggio dei tempi di attesa.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 38
    39. 39. Il Valore per l’Utente Azioni per governare i tempi di attesa Dal 2007 è attivo un sistema di organizzazione delle prestazioni basato sulla priorità clinica, concordato con i vari attori/erogatori. Alle prestazioni prioritarizzate nel 2008-2010, nel 2011 si sono aggiunte: Visita Chirurgia vertebro-midollare Densitometria ossea Elettromiografia Risonanza Magnetica della colonna Per il 2012 è prevista la prioritarizzazione di: •Intervento di cataratta •Ecografia capo-collo •Visita gastroenterologica •Visita dermatologica •Visita ortopedicaCONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 39
    40. 40. Il Valore per l’Utente Dall’analisi dei tempi registrati in Area Vasta Udinese nelle giornate indice del 2011, per tutte le prestazioni traccianti di specialistica ambulatoriale e di ricovero sono stati soddisfatti i criteri definiti a livello regionale, relativi ai tempi ed al numero delle sedi. Per alcune criticità (ecografia capo-collo, RM encefalo, cataratta e endoscopia digestiva) le Aziende di Area Vasta hanno adottato iniziative per prevenire il superamento dei tempi massimi. Le Aziende hanno definito una procedura da attivare in caso di mancato rispetto dei tempi d’attesa massimi garantiti in Area Vasta per le prestazioni di visita cardiologica e ecografia addominale.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 40
    41. 41. Il monitoraggio dei tempi di attesa Sono stati prodotto materiali informativi (depliant rivolti ai cittadini e al personale) È stato contestualmente attivato un monitoraggio per la verifica della qualità delle prescrizioni specialistiche.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 41
    42. 42. Tempi di erogazione prestazioni ambulatorialiCONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 42
    43. 43. Pubblicazione delle prestazionierogate nel sito aziendaleAbbiamo attivato un monitoraggiotrimestrale con accesso viainternet.Con il seguente link è possibileaccedere alle prestazioni e tempi diattesa. http://www.ospedaleudine.it/stc/nuovosito/servizi/prestazioni.asp?Style=CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 43
    44. 44. Il Valore per l’Utente – Accedere all’Ospedale Abbattimento delle barriere architettoniche  Completata la progettazione di un nuovo percorso ciclo-pedonale di collegamento degli accessi di Via Chiusaforte con il Nuovo Ospedale.  Destinate le risorse per la riqualificazione funzionale della dotazione ascensori del Padiglione n. 4, concluso intervento per l’adeguamento dell’impianto montaletto utilizzato anche da utenti con disabilità motorie (Padiglione n. 2).CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 44
    45. 45. Il Valore per l’Utente – Accedere all’Ospedale Parcheggio e viabilità È stata effettuata una “Indagine sugli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti” utilizzata per una prima individuazione di interventi finalizzati al decongestionamento dell’area ospedaliera e delle zone circostanti. In area ospedaliera attualmente sono presenti n.1.200 posti auto. La previsione finale è di n. 2.500 posti auto.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 45
    46. 46. Il Valore per l’Utente – Accedere all’Ospedale Accessibilità e Sicurezza • Sono stati censiti tutti gli accessi presenti in area ospedaliera, contrassegnandoli tramite un codice riportato su apposita segnaletica per l’utenza. • È stato avviato il Piano Programma per il miglioramento della sicurezza antincendio delle strutture ospedaliere (padiglione n.1, padiglione n.5, padiglione n.7, padiglione n.8).CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 46
    47. 47. Il Capitale UmanoIl valore delle relazioniCONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 47
    48. 48. Il Capitale RelazionaleLa semplificazione dei processi e delle procedure rappresenta un fattoreche può migliorare i rapporti con l’utenza.La semplificazione incide sugli utenti:•direttamente, semplificando il loro rapporto con l’Azienda;•indirettamente, migliorando l’outcome finale e la percezione della qualitàdel servizio.La semplificazione, assieme alla standardizzazione delle procedure,riduce il rischio di errore umano, ottimizzando i costi e migliorando ilclima interno.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 48
    49. 49. Gestione e valutazione delle competenze e della performance individuale.• L’Azienda ha introdotto il sistema della gestione delle risorse umane utilizzando il modello delle competenze. Sono stati individuati i profili di ruolo e le job description per tutte le figure professionali previste in Azienda. Si è così introdotto uno strumento indispensabile per selezionare – valutare – formare e sviluppare la performance attraverso il miglioramento della qualità del personale.• Tutto il personale dal 1° Gennaio 2010 è soggetto ad una valutazione annuale delle prestazioni individuali, mediante la rilevazione del raggiungimento degli obiettivi individualmente assegnati e la valutazione dei comportamenti professionali.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 49
    50. 50. Comitato Unico di Garanzia L’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Santa Maria della Misericordia” di Udine ha costituito il proprio “Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni” (CUG), ai sensi dell’art. 21 della legge 4 novembre 2010 n. 183.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 50
    51. 51. Comitato Unico di Garanzia• Il Comitato Unico di Garanzia esercita compiti propositivi, consultivi e di verifica per contribuire alla realizzazione di un ambiente di lavoro improntato al benessere organizzativo e all’assenza di ogni discriminazione, attraverso la promozione della cultura delle pari opportunità di genere e le pari opportunità per tutti; la promozione del rispetto della dignità della persona, prevenendo e contrastando ogni forma di discriminazioni dovute non soltanto al genere, ma anche all’età, alla disabilità, all’origine etnica, alla lingua, alla razza e all’orientamento sessuale.• È composto in modo paritetico da dipendenti dellamministrazione e dalle organizzazioni sindacali più rappresentative a livello di ente.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 51
    52. 52. Dotazione di personale al 31.12.2011 Consistenza 2009 2010 2011 del Personale in unità di Dirigenti medici 622,08 612,19 634,22 lavoro Dirigenti Professionali 6,00 5,00 5,00 equivalenti Dirigenti sanitari non medici 52,40 47,00 45,70 Dirigenti tecnico amministrativi 16,00 16,00 16,00 Personale professionale 4,00 4,00 3,00 Personale sanitario 1853,41 1830,52 1837,49 Personale tecnico amministrativo 533,92 500,83 484,17 Personale tecnico dellassistenza 652,22 647,31 644,75 Totale personale 3740,03 3662,85 3670,33CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 52
    53. 53. Personale per genere Prevale il genere femminile (73,71%), concentrato soprattutto nelle aree sanitarie e tecnico assistenziali.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 53 CONFERENZA DEI SERVIZI 2011
    54. 54. Età del personale Fasce Età % 22-31 10,16 32-41 28,61 42-51 36,20 52-61 23,61 62-72 1,42 Totale 90,75CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 54 CONFERENZA DE
    55. 55. Età del personale suddivisa per genere Le donne sono in media più giovani dei colleghi uomini. Nella fascia di età inferiore ai 52 anni si colloca il 79,08% delle donne e solo il 63,44% degli uomini.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 55 CONFERENZA DE
    56. 56. Anzianità di servizio Anzianità personale % 0-5 637 16,73 6-15 1493 39,22 16-20 590 15,50 >20 1087 28,55 Totale 3807 100CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 56
    57. 57. Personale a tempo determinato al 31.12.2011 Totale persone n. 187 - pari al 4,91% del totale del personale (nel 2010 erano n.144)CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 57
    58. 58. Personale con Personale in part- % Personale in rapporto di lavoro time Personale Totale part-time su totale part-time (2011) Dirigenti medici 8 637 1,3% Dirigenti Professionali 0 5 0,0% Dirigenti sanitari non medici 1 46 2,2% Dirigenti tecnico amministrativi 0 16 0,0% Personale professionale 0 3 0,0% Personale sanitario 367 1938 18,9% Personale tecnico amministrativo 57 498 11,4% Personale tecnico dellassistenza 74 664 11,1% Totale personale 507 3807 13,3% 13,3% del personale opera con rapporto a tempo parziale 96,65% dei part-time riguarda personale femminile I part-time sono diminuzione di n. 18 unità rispetto al 2010CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 58
    59. 59. Personale appartenente alle categorie protette (86 persone) rappresenta il 2,26% del totale del personale.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 59
    60. 60. Turn-over personale Per cause Nel corso del 2011 sono state assunte n. 190 persone (n. 117 a tempo determinato e n. 73 a tempo indeterminato) Le cessazioni sono state in totale n. 190: n.48 quiescenza n.34 dimissioni volontarie n.15 fine incarico n.29 inidoneità n.50 passaggi ad altre amministrazioni n.14 per altre causeCONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 60
    61. 61. Turn-over personale Per ruoli professionaliAssunzioni e Assunzioni Cessazionicessazioni del Tempo Tempo Tempo Tempopersonale (2011) determinato Indeterminato Totale determinato Indeterminato Totale Dirigenti medici 34 20 54 5 27 32 Dirigenti Professionali 0 0 Dirigenti sanitari non medici 2 2 3 3 Dirigenti tecnico amministrativi 1 1 1 1 Personale professionale 0 1 1 Personale sanitario 67 27 94 24 69 93 Personale tecnico amministrativo 1 7 8 3 22 25 Personale tecnico dellassistenza 12 19 31 3 32 35 Totale personale 117 73 190 36 154 190CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 61
    62. 62. I provvedimenti disciplinari 2010 2011 Procedimenti 25 38 disciplinari Esito sfavorevole per il dipendente Procedimenti Archiviati 15 6 disciplinari Pendenti per 3 1 procedimento penale in corsoCONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 62
    63. 63. Il capitale intellettuale Lo sviluppo del Capitale umano: • Attività di formazione 333 corsi di formazione ( in 753 edizioni) 90.000 crediti ECM acquisiti ( 25.10 crediti ECM/dipendente) 18.675 partecipanti • Costi della formazione € 453.500 (formazione in sede e fuori sede).CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 63
    64. 64. Il capitale intellettuale formazione relativa alla sicurezza dei lavoratori e dei pazienti (es.: antincendio, rianimazione RCP di base, prevenzione nella movimentazione manuale dei carichi, protezione radiologica ); formazione strategica (implementazione e supporto dei processi di budgeting, valorizzazione delle risorse umane in azienda; sviluppo del sistema di internal audit); formazione clinico assistenziale e di supporto gestionale (es.: trasversale: dolore, buon uso del sangue, gestione dei farmaci, qualità della documentazione clinica; afferente alle varie discipline mediche: corsi avanzati di area clinica in tema di radiologia interventistica, chirurgia laparoscopica e robotica, traumatologia ai quali si aggiunge un intensa attività congressuale (42 convegni/congressi realizzati nel 2011); formazione relativa a competenze trasversali alle professioni (etica, metodologia della ricerca, uso delle banche dati scientifiche, informatica, inglese)CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 64
    65. 65. Il Capitale della SicurezzaCONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 65
    66. 66. Tutela della Salute e Sicurezza dei Lavoratori 2.204 dipendenti visitati ( 62 % sul totale) 840 indicazioni preventive formulate ( 38 % sul totale) 1403 soggetti formati sui rischi lavorativi generici e specifici 412 studenti, specializzandi e frequentatori contattati con indicazioni preventive rivolte alle future scelte professionali 49 documenti di valutazione di rischio aggiornati 25 valutazioni dei possibili rischi da interferenza con varie ditte operanti presso la struttura ospedaliera 5 partecipazioni a convegni, congressi con particolare riferimento al sistema di gestione della sicurezza ed allo stress lavoro-correlato e benessere organizzativo 164 interventi di counselling breve rivolti alla disassuefazione del fumoCONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 66
    67. 67. Il Capitale FinanziarioCome spendiamo le risorse assegnateCONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 67
    68. 68. Il Capitale Finanziario Fonti di finanziamento 1) dal Fondo Sanitario Regionale; (parte dei contributi d’esercizio e mobilità regionale) 2) dalla mobilità extraregionale; 3) da contributi da soggetti pubblici e privati; 4) da entrate proprie aziendali.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 68
    69. 69. Il Capitale FinanziarioDistribuzione percentuale risorse correnti anno 2011(Totale-Gestione ospedaliera e DSC)CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 69
    70. 70. Il Capitale FinanziarioDistribuzione percentuale risorse correnti anno 2011(Gestione ospedaliera)CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 70
    71. 71. Il Capitale Finanziario Gli impieghi correnti Anno 2011: Costi totali della produzione circa 460 mln 2011 di cui: 193 mln di costi del Personale (che vengono restituiti alla Comunità come Stipendi degli Operatori)CONFERENZA DEI SERVIZI 2011 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 71
    72. 72. Il Capitale FinanziarioDistribuzione percentuale costi della produzione anno 2011(Totali – Gestione Ospedaliera e DSC)CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 72
    73. 73. Il Capitale FinanziarioDistribuzione percentuale costi della produzione anno 2011(Gestione ospedaliera)CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 73
    74. 74. Il Capitale FinanziarioCosti della produzione - Acquisto beni/servizi per ambito territoriale anno 2011CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 74
    75. 75. Il Capitale FinanziarioLe Risorse per investimenti in Conto Capitale• sono finanziamenti destinati alla copertura di oneri di natura pluriennale;• sono spese di investimento.Provengono essenzialmente dalla Regione (oltre il 90%), da altri Enti pubblici e da donazioni e lasciti di soggetti privati.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 75
    76. 76. Il Capitale Finanziario Risorse disponibili per investimentiTipologia risorsa Anno 2011 Anno 2010 Anno 2009Contributi da Regione indistinti 19.689.700 97,1% 12.773.348 42,5% 14.786.000 96,4%Contributi da Regione finalizzati a particolari 86.304 0,4% 16.588.837 55,2% 138.367 0,9%progettiContributi da altri Enti Pubblici 0 0,0% 0 0,0% 200.000 1,3%Contributi da privati associazioni e/o 499.532 2,5% 663.697 2,2% 221.000 1,4%donazioni Totale 20.275.536 30.025.882 15.345.367 CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 76
    77. 77. Il Capitale FinanziarioLe Risorse per investimenti in Conto CapitaleLe Risorse per investimenti in Conto Capitale sono diminuite dal 2010 al2011 di circa 10 mln;nel 2010 sono state acquisite attrezzature sanitarie per un valore di 11,9mln.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 77
    78. 78. Il Capitale Finanziario Investimenti - Acquisto beni/servizi per ambito territoriale anno 2011TITOLO DELLA PRESENTAZIONE © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 78
    79. 79. Il Capitale FinanziarioRiclassificazione EconomicaLa riclassificazione del Conto Economico a valore aggiunto misura laricchezza prodotta dall’Azienda nell’esercizio con riferimento agliStakeholders che partecipano alla sua distribuzione;Il processo di calcolo riclassifica i dati del Conto Economico in modo daevidenziare la produzione e la successiva distribuzione dello stesso.CONFERENZA DEI SERVIZI 2011 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 79
    80. 80. Il Capitale Finanziario Ripartizione Valore Aggiunto anno 2011 Remunerazione Risorse Umane 193.860.091 Remunerazione della Pubblica Amministrazione 12.259.470 Valore non ripartibile (risultato economico) 67.881 Valore aggiunto globale netto 206.187.442CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 80
    81. 81. Il Capitale FinanziarioLa quota non ripartibile destinata all’Azienda, quale interlocutoreautonomo, è diretta alla conservazione e all’incremento delpatrimonio.Tale quota verrà destinata, salvo diversa disposizione regionale,alla realizzazione degli investimenti.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 81
    82. 82. Remunerazione risorse umane 2011 -2010CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 82
    83. 83. Nuove OpereCONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 83
    84. 84. Le Nuove Opere Nuovo centro dialisi “ ing. Morelli de Rossi” € 3.000.000 Donazione privata (lavori affidati) € 1.100.000 Asilo Nido Aziendale € 1.557.000 (lavori affidati) Adeguamento funzionale Chiesa, Canonica e recupero spazi per sala Polifunzionale. € 1.160.000 (lavori affidati) Ristrutturazione Pad.7 Petracco – 1° lotto Adeguamento spazi per Ostetricia e Ginecologia € 1.140.000 (progettazione preliminare in corso) Ristrutturazione Pad.8 Nuove Mediche – 1° lotto Adeguamento spazi 1° piano € 4.130.000 (progettazione preliminare in corso) Cardiologia - Ristrutturazione dei locali di Emodinamica (lavori affidati e procedure per l‘acquisizione dei nuovi € 1.313.000 angiografi concluse) TOTALE € 13.400.000CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 84
    85. 85. Il capitale Infrastrutturale Concessione di costruzione del Nuovo € 109.000.000 Ospedale € 125.000.000 Concessione di costruzione e gestione della (di cui € 24.210.000 nuova centrale tecnologica, CLS, ect. finanziamento pubblico) TOTALE € 234.000.000CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 85
    86. 86. Sistema di controllo interno - Internal Audit Il Sistema di Controllo Interno è inteso come "l’insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dellimpresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati“. L’Internal Audit è una delle funzioni del CONTROLLO INTERNO. Esercita un’attività indipendente ed obiettiva di “assurance” e consulenza, finalizzata al miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza dell’organizzazione. Supporta l’organizzazione nel perseguimento dei propri obiettivi tramite un approccio professionale sistematico, che genera valore aggiunto in quanto finalizzato a valutare e migliorare i processi di controllo, di gestione dei rischi e di Corporate Governance.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 86
    87. 87. Processo di gestione del rischio L’implementazione di un processo sistematico di Gestione del Rischio permette di migliorare le capacità di governo dell’azienda. Processo di Stabilire un processo di Gestione del Rischio Gestione del Rischio Valutare i rischi Informazioni Sviluppare strategie Migliorare a supporto •Eliminare continuamente le delle •Ridurre capacità decisioni •Trasferire Monitorare la Creare/implementare performance le azioni definiteCONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 87
    88. 88. Sistema di controllo interno Gli obiettivi del sistema di controllo interno: • Efficienza ed efficacia dei processi aziendali. • Attendibilità e integrità delle informazioni contabili e gestionali. • Salvaguardia del patrimonio. • Conformità dell’attività dell’impresa alla normativa vigente, alle direttive e alle procedure aziendali.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 88
    89. 89. La gestione dei rifiutiCONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 89
    90. 90. La gestione dei rifiuti In ospedale è attiva la raccolta differenziata dei rifiuti. Nel 2011 sono stati smaltiti con il metodo della termodistruzione: KG 1.551.766,09 di rifiuti sanitari di cui: KG 1.512.745,09 rifiuti sanitari pericolosi KG 42.021 rifiuti sanitari non pericolosiCONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 90
    91. 91. Raccolta differenziata rifiuti imballaggi carta e cartone 163.810,00 imballaggi in plastica 49.777,00 imballaggi in legno 43.270,00 Totale Anno 2011 imballaggi in vetro 10.669,00 KG 457.630,00 carta e cartone 149.610,00 avviati al recupero metallo 6.620,00 rifiuti ingombranti 21.240,00 rifiuti urbani non differenziati 12.634,00CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 91
    92. 92. Sicurezza/Security  È stato aggiornato il documento dei rischi di incendio.  Sono state affidate le funzioni di presidio e controllo delle strutture aziendali ad una ditta esterna in modo da integrare e completare il sistema della sicurezza con le linee attive in azienda.  Il servizio di vigilanza e sorveglianza prevede un servizio di ronda presso tutta l’area ospedaliera incluse le aree attive del nuovo ospedale e di piantonamento fisso svolto da guardie giurate armate dalle ore 20.00 alle ore 7.00.  È operativo un servizio di collegamento anti intrusione e antincendio dei magazzini scorte varie e farmacia.CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 92
    93. 93. Proposta delle associazioni per Budget 2012CONFERENZA DEI SERVIZI 2012 © Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine 93

    ×