WS Bari 15-11-12 - Colaizzo

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Intervento di Raffaele Colaizzo in occasione del WS Trasporti, Mobilità e Territorio del 15-11-12 organizzato da FormezPA all’interno della Linea A.2 del progetto Capacity SUD

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WS Bari 15-11-12 - Colaizzo

  1. 1. PON GOVERNANCE E AZIONI DI SISTEMAASSE E – Capacità Istituzionale – Obiettivo Specifico 5.1 Capacity SUD La strategia Europa 2020 e le politiche di coesione Raffaele Colaizzo Bari, 15 novembre 2012
  2. 2. Europa 2020 e politiche di coesioneLe priorità di Europa 2020Crescita intelligente: migliorare le prestazionidellUE nei campi dellistruzione, della ricerca einnovazione, della società digitaleCrescita sostenibile: creare uneconomia più Approccio comune per laefficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e coesione e lo sviluppocompetitiva, attraverso la riduzione delle Le politiche per la coesione (basate suemissioni, lo sviluppo di nuove tecnologie e metodi FESR, FSE e FC), lo sviluppo ruraledi produzione, etc. (FEASR) e la politica marittima e dellaCrescita solidale: costruire uneconomia con un pesca (FEAMP) condividono un Quadroalto tasso di occupazione che favorisca la coesione Strategico Comune orientato ai risultati, allaeconomica, sociale e territoriale, anche attraverso verifica dei progressi e allarmonizzazionelinvestimento in competenze e formazione, la delle disposizioni di esecuzione e deglimodernizzazione dei mercati del lavoro e i sistemi obblighi in materia di controllo.previdenziali 2
  3. 3. Gli obiettivi di Europa 2020 Innalzamento al 75% del tasso di occupazione (per laOccupazione fascia di età compresa tra 20 e 64 anni) Aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo edR&S / innovazione innovazione al 3% del PIL dellUE (pubblico e privato insieme) (i) Riduzione delle emissioni di gas serra del 20% (o persino del 30%, se le condizioni lo permettono)Cambiamenti climatici /energia rispetto al 1990; (ii) 20% del fabbisogno di energia ricavato da fonti rinnovabili; (iii) Aumento del 20% dellefficienza energetica. (i) Riduzione degli abbandoni scolastici al di sotto delIstruzione 10%; (ii) Aumento al 40% dei 30-34enni con unistruzione universitaria Almeno 20 milioni di persone a rischio o in situazionePovertà / emarginazione di povertà ed emarginazione in meno 3
  4. 4. La proposta di bilancio dell’Unione 2014 - 2020 4
  5. 5. La struttura della proposta di Regolamento Recante Disposizioni Comuni (RRDC) Contiene le disposizioni comuni che si applicano a tutti gli strumenti strutturali compresi nel QSC. Si riferisce a FESR, FSE, FC, FEASR e FEAMP (Fondi del QSC). Identifica i principi Disposizioni Comuni generali del sostegno, gli elementi comuni di pianificazione e (Parte II RRDC) programmazione strategica (tra cui un elenco di obiettivi tematici comuni basato sulla strategia Europa 2020) e disposizioni sul QSC a livello di Unione e sui contratti di partenariato da concludere con ciascuno Stato membro. La parte II contiene disposizioni specifiche relative al FESR, al FSE e al FC. Esse riguardano la missione e gli obiettivi dellaDisposizioni specifiche politica di coesione, il quadro finanziario, le modalità di su FESR, FSE e FC programmazione e rendicontazione, i grandi progetti e i piani (Parte III RRDC) dazione comuni. La parte II stabilisce i requisiti dei sistemi di gestione e di controllo nellambito della politica di coesione ed elabora le modalità di controllo e gestione finanziaria. 5
  6. 6. I documenti chiave Definisce gli elementi per una direzione strategica chiara del processo di programmazione e per il coordinamentoQuadro Strategico Comune settoriale e territoriale degli interventi dellUnione nel (artt. 10-12 RRDC) quadro dei Fondi del QSC e delle altre politiche, in linea con gli obiettivi della strategia Europa 2020. Trasferisce le disposizioni del QSC nel contesto nazionale e stabilisce gli impegni per raggiungere gli obiettivi Contratto di dell’Unione attraverso la programmazione dei Fondi del partenariato QSC. Viene preparato dallo Stato Membro con la (artt. 13–15 RRDC) partecipazione dei partner in base al sistema della governance a più livelli Definisce le priorità, gli obiettivi specifici e le dotazioni Programma finanziarie dei Fondi del QSC e il corrispondente (artt. 23–27 RRDC) cofinanziamento nazionale. Comprende le modalità per garantire l’attuazione coordinata dei Fondi del QSC 6
  7. 7. Obiettivi tematici (art. 9 RRDC)① Rafforzare la ricerca, lo ⑤ Promuovere ladatta- ⑨ Promuovere linclusione sviluppo tecnologico e mento al cambiamento sociale e combattere la linnovazione climatico, la prevenzione e povertà② Migliorare laccesso alle la gestione dei rischi ⑩ Investire nelle TIC, nonché il loro impiego ⑥ Tutelare lambiente e competenze, nellistru- e qualità promuovere luso efficiente zione e nellapprendi-③ Promuovere la delle risorse mento permanente competitività delle PMI, ⑦ Promuovere sistemi di ⑪ Rafforzare la capacità lagricoltura (FEASR) e la trasporto sostenibili ed istituzionale e promuo- pesca e acquacoltura eliminare le strozzature vere unamministrazione (FEAMP) nelle principali infra- pubblica efficiente④ Sostenere la transizione strutture di rete verso uneconomia a basse ⑧ Promuovere loccupazione emissioni di carbonio in e sostenere la mobilità dei tutti i settori lavoratori 7
  8. 8. I fondi Obiettivi Copertura territoriale (art. 81 RRDC) (art. 82 RRDC)Investimenti in favore della Regioni meno sviluppate, il cui PILcrescita e delloccupazione negli pro capite è inferiore al 75% della mediaStati membri e nelle regioni, con il del PIL dellUE a 27sostegno di tutti i Fondi Regioni in transizione, il cui PIL proCooperazione territoriale capite è compreso tra il 75% e il 90%europea, con il sostegno del FESR. della media del PIL dellUE a 27 Regioni più sviluppate, il cui PIL pro capite è superiore al 90% della media del PIL dellUE a 27. 8
  9. 9. Il Quadro Strategico Comune Allegato I RRDC e Atto DelegatoIl QSC stabilisce i principali settori diintervento, definisce i mezzi per garantirela coerenza con le politiche economichedegli Stati membri e dellUnione, i Quadro Strategico Comunemeccanismi di coordinamento tra i Fondidel QSC e con altre politiche e altristrumenti pertinenti dellUnione, i principiorizzontali e gli obiettivi strategici Obiettivi fondamentali (quantificati) dei Fonditrasversali, le modalità per affrontare lesfide territoriali cui rispondere, azioniindicative di elevato valore aggiunto Azioni fondamentali di ciascun Fondoeuropeo e i principi corrispondenti per laloro realizzazione e le priorità Specificità territoriali delle Azioni Obiettivi tematici Principi generali di attuazione Complementarità e coordinamento 9
  10. 10. Contenuti del Contratto di Partenariato Modalità per garantire l’allineamento con la strategia dellUnione per una crescita(a) intelligente, sostenibile e inclusiva (analisi delle disparità e delle esigenze di sviluppo, sintesi valutazioni ex ante, obiettivi strategici, principi orizzontali, elenco dei PO) Approccio integrato allo sviluppo territoriale sostenuto dai Fondi del QSC, che stabilisce i(b) meccanismi di coordinamento a livello nazionale e regionale nonché le modalità dell’approccio integrato per lo sviluppo territoriale Approccio integrato per rispondere ai bisogni specifici delle aree geografiche(c) particolarmente colpite dalla povertà o dei gruppi di destinatari a più alto rischio di discriminazione o esclusione Modalità per garantire un’esecuzione efficace, che specifichi il quadro dei risultati attesi,(d) ladempimento delle condizionalità ex ante, la verifica delladdizionalità, le azioni intraprese per associare il partenariato Modalità per garantire l’attuazione efficiente dei Fondi del QSC, tra cui valutazioni sulle(e) azioni necessarie di capacity building, riduzione degli oneri amministrativi per i beneficiari, modalità per lo scambio di dati 10
  11. 11. Contenuti dei Programmi Operativi Strategia per il contributo del programma operativo al raggiungimento della strategia(a) complessiva dell’Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva Per ciascun asse prioritario: obiettivi, indicatori, azioni, gruppi di destinatari e territori(b) specifici, azioni da realizzare, categorie di intervento Approccio integrato allo sviluppo territoriale definito nel CdP, con l’identificazione dei(c) meccanismi di coordinamento, delle strategie territoriali, delle azioni interregionali Approccio integrato definito nel CdP per rispondere alle esigenze specifiche delle zone(d) geografiche particolarmente colpite dalla povertà o dei gruppi bersaglio a più alto rischio Modalità per garantire unesecuzione efficace, che specifichi il quadro dei risultati attesi,(e) ladempimento delle condizionalità ex ante, le azioni intraprese per associare i partner Modalità per garantire lesecuzione efficiente dei Fondi, tra cui limpiego dellassistenza(f) tecnica, le azioni su capacity building e oneri amministrativi, lelenco dei grandi progetti(g) Piano di finanziamento(h) Disposizioni di attuazione 11
  12. 12. Risorse finanziarie (art. 84 RRDC) 0,92 Distribuzione delle risorseLe risorse globali dei 70,74 0,3% dellObiettivo “Investimenti”Fondi sono pari a 338,994 21,6%miliardi di euro.AllObiettivo“Investimenti” sonoassegnati 327,116 miliardi(96,50%), allObiettivoCTE 11,878 miliardi 163,56(3,50%) 55,42 50,0% 16,9% 36,47 11,1% Regioni meno sviluppate Regioni in transizione Regioni più sviluppate Fondo di coesione Regioni ultraperiferiche 12
  13. 13. Obiettivo Tematico n. 7 : azioni FESR– Infrastrutture di base delle TEN-T comprendenti il trasporto sustrada, su ferrovia e il trasporto marittimo, nonché le modalitàinteroperabili e multimodali che apportano evidenti benefici alla società– Infrastruttura ferroviaria delle TEN-T di base, connettivitàsecondaria, miglioramento della rete ferroviaria densa, il Sistema digestione del traffico ferroviario europeo (ERTMS) e altri investimentiper migliorare linteroperabilità, e aumento della capacità dipianificazione, di esecuzione e gestione di progetti, e per la gestione deirischi e delle catastrofi;– Tariffazione stradale innovativa, sistemi di tariffazione dellutente egestione del traffico e infrastrutture di alimentazione e carico per i nuoviveicoli di trasporto urbano che non consumano carbonio 13
  14. 14. Obiettivo Tematico n. 7 : azioni FESR (segue)– Concetti urbani di mobilità integrati, sostenibili e accessibili nellecittà, nelle città regioni e nelle aree metropolitane, in grado di ridurre leemissioni di gas a effetto serra, in particolare attraverso i piani ditrasporto urbano sostenibile, ad esempio facilitando luso del trasportopubblico, la bicicletta e gli spostamenti a piedi– Eliminazione delle strettoie nelle vie navigabili interne, minimizzandoal tempo stesso le modifiche sostanziali dei letti dei fiumi, e sostegnoagli investimenti destinati a fare in modo che le flotte siano piùrispettose dellambiente, nonché investimenti in sistemi dinformazionefluviale. 14
  15. 15. Obiettivo Tematico n. 7 : principi– Garantire la coerenza degli investimenti individuali con i PianiNazionali di Trasporto, che devono prevedere lo sviluppo diuninfrastruttura integrata di trasporto entro il 2020 ed oltre.– Classificazione degli investimenti in ordine di priorità in funzione delloro contributo alla mobilità, alla sostenibilità, alla riduzione delleemissioni di gas ad effetto serra e alla Zona di trasporto unico europeo.– Investimenti concentrati sulla creazione di nuove infrastrutture,sviluppando le capacità e le infrastrutture esistenti grazie a sostanzialimiglioramenti, e non sulla manutenzione delle infrastrutture esistenti. 15
  16. 16. Obiettivo Tematico n. 7 : principi (segue)– Tariffazione integrata dei trasporti e i sistemi di fatturazione degliutilizzatori, al fine di contribuire alla piena applicazione dei principi "chiinquina paga" e "chi utilizza paga" in tutte le modalità di trasporto.– Sostegno finanziario al fine di attrarre maggiori finanziamenti privatiper lo sviluppo dei progetti strategici di infrastrutture di trasporto TEN-T.– Considerazione nella selezione delle infrastrutture delle esigenze degliuomini e delle donne, dal momento che queste ultime utilizzanomaggiormente il trasporto pubblico. 16
  17. 17. Obiettivo Tematico n. 7 : principi (segue)– Adozione di un approccio di pianificazione di rete integrato emultimodale, al fine di aumentare lefficienza e linteroperabilità dellereti. Gli investimenti nella connettività regionale volti a creare una retecompleta ed essenziale TEN-T dovrebbero garantire che le zone urbanee rurali traggano vantaggio dalle opportunità create dalle reti maggiori.– Attenzione alla promozione integrata, utilizzando i vari Fondi QSC, dicatene logistiche efficienti (compresa la pesca, le industrie marittime eagroforestali) e alle nuove fonti di energia rinnovabile (comprese lebiomasse e lenergia marina). 17
  18. 18. 18
  19. 19. Integrazione e territorio nei FondiCommissione Europea (2012), Investimenti Territoriali Integrati, Scheda Informativa scaricabile da:http://ec.europa.eu/regional_policy/what/future/proposals_2014_2020_en.cfm 19
  20. 20. Strumenti di integrazione Obiettivo di Approccio di policy coesione integrato, territoriale territoriale, multidimensionale Strumenti di integrazioneFondi Fondidel QSC Investimenti Sviluppo Locale Territoriali Partecipativo Integrati Estensione approccio Applicazione di una singola metodologia di SLOP per tutti i LEADER Fondi e le regioni 20
  21. 21. Lo sviluppo locale partecipativo (artt. 28 – 31 RRDC) Gruppi di Azione Locale composti da rappresentanti locali pubblici e privati, in cui né il settore pubblico, né un singolo gruppo di interesse ha più del 49% dei diritti di voto (art. 28 c. 1 lettera b) Concentrazione su territori sub- regionali specifici (art. 28 c. 1 lettera a) Strategie territoriali di sviluppo Bisogni e potenzialità locali, locale integrate e multisettoriali (art. 28 c. 1 lettera c) innovazione nel contesto locale, istituzione di una rete, cooperazione (art. 28 c. 1 lettera d)Commissione Europea (2012), Sviluppo localedi tipo partecipativo, Scheda Informativascaricabile da:http://ec.europa.eu/regional_policy/what/future/proposals_2014_2020_en.cfm 21
  22. 22. Elementi chiave dello SLOP Le strategie di SLO, che devono includere tutti gli elementi di cui allart. 29 della PdRG, sono selezionate da un comitato istituito dall’AdG deiStrategia di SLO programmi. La selezione e lapprovazione di tutte le strategie di SLO vanno completate entro il 31.12.2015 (art. 29 c. 3 e c. 4) Gli Stati membri dovranno specificare nel contratto di partenariato in cheStrategia di SLO e modo intendono sostenere lo SLOP e indicare i programmi e le aree in cuiContratto di sarà possibile utilizzarlo. Questo tipo di sviluppo è facoltativo per il FESR,Partenariato il FSE e il FEAMP, ma è obbligatorio per il FEASR.Integrazione tra I Fondi del QSC contribuiscono allo sviluppo locale in modo coerente eFondi del QSC coordinato (art. 28 c. 2). Lo SLO sostenuto dai Fondi del QSC è realizzato nellambito di una o piùMultisettorialità priorità del programma (art. 28 c. 5). 22
  23. 23. Elementi chiave dello SLOP (segue) I gruppi di azione locale elaborano e attuano le strategie di sviluppoRilevanza del ruolo locale (art. 30 c. 1), svolgendo anche importanti compiti didei GAL coordinamento e gestione (art. 30 c. 3) Per i PO dove un intero asse prioritario viene attuato tramite lo SLOP, il tasso massimo di cofinanziamento del FESR e/o del FSE a livello di ciascun asse prioritario sarà aumentato di 10 punti percentuali. NelIncentivi caso del FEASR, in base alle circostanze, il tasso massimo di cofinanziamento per lo SLOP può andare dall80 % al 90 %, mentre per il FEAMP è pari al 75 % I Fondi finanziano anche azioni preparatorie e costi di gestione e animazione della strategia di sviluppo locale (art. 31). Nel caso delleCosti preparatori e strategie plurifondo, sarà possibile finanziare i costi di esercizio egestionali lorganizzazione della strategia di sviluppo locale tramite un unico fondo (il Fondo Lead) 23
  24. 24. Contenuti della Strategia di Sviluppo Locale(a) Definizione del territorio e della popolazione interessati dalla strategia Le strategie di sviluppo locale sono selezionate da un comitato istituito a tale(b) Analisi delle esigenze di sviluppo e delle potenzialità del scopo dalle autorità di gestione dei territorio, compresa unanalisi dei punti di forza, delle programmi. carenze, delle opportunità e dei rischi La selezione e lapprovazione di tutte le(c) Descrizione della strategia e dei suoi obiettivi, illustrazione strategie di sviluppo locale sono del carattere integrato e innovativo della strategia e completate entro il 31 dicembre 2015. gerarchia di obiettivi, con indicazione di obiettivi precisi e misurabili per le realizzazioni e i risultati. La strategia deve La decisione dellautorità di gestione che essere coerente con i programmi pertinenti di tutti i Fondi approva una strategia di sviluppo locale del QSC interessati stabilisce la dotazione a titolo di ciascun Fondo del QSC. Definisce inoltre i ruoli(d) Descrizione del processo di associazione della comunità delle autorità responsabili dellesecuzione allelaborazione della strategia dei programmi in questione per tutti i(e) Piano dazione che traduca gli obiettivi in azioni concrete compiti attuativi connessi alla strategia.(f) Descrizione delle modalità di gestione e sorveglianza della È conferito alla Commissione il potere di strategia, che dimostri la capacità del gruppo di azione locale adottare atti delegati a norma dellarticolo di attuarla, e una descrizione delle modalità specifiche di 142 riguardanti la definizione del valutazione territorio e della popolazione interessati(g) Piano di finanziamento della strategia, compresa la dalla strategia dotazione prevista a titolo di ciascun Fondo del QSC 24
  25. 25. Investimenti Territoriali Integrati (art. 99 RRDC) Se una strategia di sviluppo territoriale richiede un approccio integrato che comporti investimenti nellambito di più assi prioritari di uno o più PO, lazione è eseguita sotto forma di Investimento Territoriale Integrato. I PO interessati individuano gli ITI previsti e stabiliscono la dotazione finanziaria indicativa di ciascun asse prioritario destinata agli ITI. Lo Stato membro o lAdG può designare uno o più organismi intermedi, compresi enti locali, organismi di sviluppo regionale o organizzazioni non governative, cui delegare la gestione eCommissione Europea (2012), InvestimentiTerritoriali Integrati, Scheda Informativa. lattuazione di un ITI. 25
  26. 26. Elementi chiave degli ITI Qualsiasi area geografica con caratteristiche territoriali particolari puòDominio essere oggetto di un ITI, da quartieri urbani specifici con svantaggi aterritoriale livello urbano, metropolitano, urbano-rurale, sub-regionale o interregionale. Un ITI può offrire iniziative integrate in unità con caratteristiche simili allinterno di una regione, anche se distanti dal punto di vista geograficoApplicabilità alle (ad esempio, una rete di città di piccole o medie dimensioni). Non èReti obbligatorio che un ITI copra lintero territorio di ununità amministrativa. Gli ITI possono essere realizzati nellambito della CooperazioneApplicabilità nella Territoriale Europea (CTE), ad esempio per implementare una strategiaCTE integrata per lo sviluppo urbano in città transfrontaliere. 26
  27. 27. Elementi chiave degli ITI (segue) Gli ITI dovranno contribuire agli obiettivi tematici dei rispettivi assiFinalità prioritari dei programmi operativi partecipanti, nonché agli obiettivi di sviluppo della strategia territoriale. Gli ITI possono essere finanziati dal FESR e dal FSE ma non è obbligatorio combinare tutti i fondi in ciascun ITI. È auspicabile che lITIIntegrazione degli combini il FESR e il FSE per collegare i piccoli investimenti alleinterventi infrastrutture fisiche. Ciò è particolarmente importante nello sviluppo urbano sostenibile. Negli ITI possono essere attuati strumenti finanziari LAdG del PO ha la responsabilità ultima della gestione e dellimplementazione delle operazioni di un ITI. Tuttavia, può designareGovernance organismi intermediari, inclusi autorità locali, organismi di sviluppo regionale oppure organizzazioni non governative per adempiere ad alcune o a tutte le attività di gestione e implementazione. 27
  28. 28. ITI e SLOP SLOP ITI (artt. 28 - 31 RRDC) (art. 99 RRDC)È un approccio strettamente dal basso Gli ITI possono essere costruiti dallaltoverso lalto. Il gruppo di azione locale verso il basso, dal basso verso lalto ostabilisce il contenuto della strategia di con una combinazione dei due approcci.sviluppo locale e le operazioni soggettea finanziamento. Lo sviluppo locale partecipativo può essere la componente di una strategia urbana integrata implementata mediante un ITI 28
  29. 29. Le città nel 2014 - 2020 Sviluppo Urbano Sostenibile Piattaforma Sviluppo Urbano (art. 7 Reg. FESR) (art. 8 Reg. FESR)Il FESR sostiene, nell’ambito dei PO, lo La Commissione istituisce unasviluppo urbano sostenibile Piattaforma per lo sviluppoattraverso azioni integrate. Ciascuno urbano per promuovere lo sviluppo diSM stabilisce nel proprio contratto di capacità, la creazione di reti tra città e lopartenariato un elenco di città in cui scambio di esperienze sulla politicadevono essere realizzate queste azioni e urbana a livello dell’Unione nei settorila loro dotazione annua indicativa. attinenti alle priorità d’investimento del FESR e allo sviluppo urbano sostenibile.Almeno il 5 % delle risorse del FESRper ciascuno Stato membro è investito Partecipano alla Piattaforma unin azioni integrate mediante gli ITI, massimo di 300 città, con un massimoattraverso una delega di gestione e di 20 città per ciascuno Stato membro.attuazione conferita alle città. 29
  30. 30. Aspetti innovativi del RRDC Nel nuovo ciclo di programmazione viene prevista un maggior rilievo degli strumenti finanziari. Essi forniscono un sostegnoStrumenti finanziari mirato per investimenti in progetti dalla potenziale sostenibilità(artt. 32-40) economica tramite prestiti, garanzie, capitale azionario e altri meccanismi di assunzione del rischio La proposta di Regolamento generale prevede una certaInterventi semplificazione del meccanismo dei PGE, introducendo (accanto ageneratori di quello già previsto dal 2007-2013) un metodo di determinazioneentrate (art. 54) forfettaria delle entrateProgrammi Un Programma Operativo può essere cofinanziato da FESR e FSE. IOperativi (art. 87 – singoli Assi sono monofondo ma vale una clausola di flessibilità del88) 5% dellimporto dellAsse 30
  31. 31. Aspetti innovativi del RRDC (segue) Un piano dazione comune è un intervento definito in relazione alle realizzazioni e ai risultati che conseguirà. Comprende un gruppo diPiano dAzione progetti, escluse le infrastrutture, realizzati sotto la responsabilità delComune (artt. 93 - beneficiario, nellambito di uno o più PO. Le realizzazioni e i risultati98) del Piano sono convenuti fra lo Stato membro e la Commissione. Il beneficiario è un organismo di diritto pubblico. Il sostegno pubblico è pari ad almeno 10 milioni di euro. È oggetto di decisione comunitaria. Viene introdotto un sistema di accreditamento nazionale degli organismi di gestione e controllo, per rafforzare limpegno degli StatiAccreditamento (art. membri a garantire una sana gestione finanziaria. L’accreditamento si64) fonda sul parere di un organismo di audit indipendente che valuta la conformità dellorganismo 31
  32. 32. Condizionalità Ex ante Ex post Macroeconomiche (art. 17) (art. 18 e 20) (art. 21 e 22)Garantiscono che sussistano le La condizionalità ex post I Fondi del QSC possono, secondizioni necessarie per un uso rafforza laccento posto sui necessario, essere riorientatiefficace del sostegno dellUnione. Il risultati e sulla realizzazione per rispondere ai problemirispetto delle condizionalità ex degli obiettivi della strategia economici che un paese si trovaante viene accertato dalla Europa 2020. Si basa sul ad affrontare. Questo processo èCommissione nellambito della conseguimento di tappe basato su modifiche delvalutazione del contratto di fondamentali relative al contratto di partenariato e deipartenariato e dei programmi. Nei raggiungimento degli obiettivi programmi a sostegno dellecasi in cui non venga soddisfatta dei programmi inclusi nel raccomandazioni del Consigliouna condizionalità ex-ante, la contratto di partenariato volte ad affrontare gli squilibriCommissione ha il potere di connessi agli obiettivi di Europa macroeconomici e le difficoltàsospendere i pagamenti a favore 2020. socioeconomiche.del programma. 32
  33. 33. Lo schema delle condizionalità ex ante (All. V RRDC) Obiettivo tematico Condizionalità ex ante Criteri di adempimentoGli undici Obiettivi tematici del Identifica le condizionalità per Individua i criteri in base aiRRDC, art. 9 ciascun Obiettivo Tematico quali sarà valutato se una condizionalità è rispettata o meno Area Condizionalità ex ante Criteri di adempimentoSono identificate 7 aree: Identifica le condizionalità per Individua i criteri in base aiAntidiscriminazione, Parità di ciascuna Area quali sarà valutato se unaGenere, Disabilità, Appalti condizionalità è rispettata oPubblici, Aiuti di Stato, Normativa menoambientale connessa a VIA e VAS,Sistemi Statistici 33
  34. 34. Classificazione delle condizionalità ex ante Il RRDC elenca 36 condizionalità ex ante, di cui 28 relative agli Obiettivi Esistenza di sistemi di tematici e 8 alle Aree valutazione nazionali o regionali su determinati Esistenza di strategie e/o fenomeni 3 piani, nazionali e/o regionali, rispondenti a specifici criteri 14 19Recepimento di direttivecomunitarie e/o di principi,strategie e meccanismidellUnione 34
  35. 35. Schema delle condizionalità ex post (Allegato I RRDC) Indicatore e unità Tappa fondamen- Tappa fondamen- Obiettivo per il Priorità di misurazione tale per il 2016 tale per il 2018 2022 Comprendono Includono indicatori indicatori finanziari finanziari, di realiz- e di realizzazione zazione e, se del caso, di risultato Le tappe fondamentali sono obiettivi intermedi per il conseguimento dellobiettivo specifico di una priorità che indicano i progressi attesi verso il conseguimento degli obiettivi fissati per la fine del periodo interessato.Il 5% delle risorse assegnate a ciascun Fondo del QSC e a ciascuno SM costituisce unariserva di efficacia ed efficienza (art. 18 RRDC), che viene assegnata sulla base di unaverifica dei risultati (art. 19 RRDC). 35
  36. 36. Partenariato (art. 5 RRDC) Composizione (Art. 5.1) Compiti (Art. 5.2) Codice europeo (Art. 5.3)Ogni Stato membro organizza, Conformemente al sistema È conferito alla Commissione ilrispettivamente per il contratto di della governance a più livelli, potere di adottare atti delegati aipartenariato e per ciascun gli Stati membri associano i sensi dellarticolo 142 perprogramma, un partenariato con i partner alle attività di stabilire un codice europeo diseguenti partner: (a) le autorità preparazione dei contratti di condotta che definisca gliregionali, locali, cittadine e le altre partenariato e delle relazioni obiettivi e i criteri per sostenereautorità pubbliche competenti; (b) sullo stato di attuazione, lattuazione del partenariato ele parti economiche e sociali; e (c) nonché alle attività di agevolare lo scambio digli organismi che rappresentano la preparazione, attuazione, informazioni, esperienze, risultatisocietà civile, compresi i partner sorveglianza e valutazione dei e buone pratiche fra gli Statiambientali, le organizzazioni non programmi. I partner membri.governative e gli organismi di partecipano ai comitati dipromozione della parità e della sorveglianza dei programmi.non discriminazione. 36
  37. 37. Milestones della programmazione [1]Adozione (UE) RDDC e QSC Entro tre mesi [2] Trasmissione CdP e PO (SM CE) Entro tre mesi [3] Osservazioni Entro sei mesi (CE) a CdP e PO da [2] [4] Decisione (CE) su CdP e PO Entro fine 2015 [5] Selezione e Entro 2 anni da approvazione SSL [4] o fine 2016 [6] Adempimento condizionalità 37
  38. 38. 38
  39. 39. Raffaele Colaizzor.colaizzo@tiscali.it 39

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