SlideShare a Scribd company logo
1
PON GOVERNANCE E AZIONI DI SISTEMA
ASSE E – Capacità Istituzionale – Obiettivo Specifico 5.1
Il nuovo scenario della Programmazione Europa 2020 e le implicazioni
organizzative per i Sistemi Territoriali di Sviluppo
Raffaele Colaizzo
STS Area Flegrea - Arco Felice, 7 maggio 2013
2
Quattro “novità” per il 2014 - 2020
Approccio comune dei fondi
Le politiche per la coesione (FESR, FSE e FC),
lo sviluppo rurale (FEASR) e il settore
marittimo e della pesca (FEAMP) condividono
un Quadro Strategico Comune orientato ai
risultati, alla verifica dei progressi e
all'armonizzazione delle regole.
Concentrazione tematica
Le priorità delle politiche di coesione 2014 –
2020 sono concentrate su undici obiettivi
tematici, interconnessi con la Strategia di
Europa 2020 ed orientate alla crescita
intelligente, alla crescita sostenibile ed alla
crescita inclusiva
Approccio territoriale rafforzato
Le nuove politiche di coesione propongono un
rafforzato approccio territoriale, da
promuovere attraverso l’estensione dello
sviluppo locale partecipativo, il ricorso ad
Investimenti Territoriali Integrati, la
conferma dell’importanza dello sviluppo
urbano
Condizionalità
La proposta di Regolamento richiede a Stati
Membri e Regioni di soddisfare delle
condizionalità ex ante (requisiti) per poter
accedere ai fondi ed assegna ai Programmi
una riserva di efficienza e di efficacia in base a
delle condizionalità ex post.
3
Gli obiettivi di Europa 2020
Occupazione
Innalzamento al 75% del tasso di occupazione (per la
fascia di età compresa tra 20 e 64 anni)
R&S / innovazione
Aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo ed
innovazione al 3% del PIL dell'UE (pubblico e privato
insieme)
Cambiamenti climatici /energia
(i) Riduzione delle emissioni di gas serra del 20% (o
persino del 30%, se le condizioni lo permettono)
rispetto al 1990; (ii) 20% del fabbisogno di energia
ricavato da fonti rinnovabili; (iii) Aumento del 20%
dell'efficienza energetica.
Istruzione
(i) Riduzione degli abbandoni scolastici al di sotto del
10%; (ii) Aumento al 40% dei 30-34enni con
un'istruzione universitaria
Povertà / emarginazione
Almeno 20 milioni di persone a rischio o in situazione
di povertà ed emarginazione in meno
4
La proposta di bilancio dell’Unione 2014 - 2020
5
La struttura della proposta
di Regolamento Recante Disposizioni Comuni (RRDC)
Disposizioni Comuni
(Parte II RRDC)
Contiene le disposizioni comuni che si applicano a tutti gli
strumenti strutturali compresi nel QSC. Si riferisce a FESR,
FSE, FC, FEASR e FEAMP (Fondi del QSC). Identifica i
principi generali del sostegno, gli elementi comuni di
pianificazione e programmazione strategica (tra cui un elenco di
obiettivi tematici comuni basato sulla strategia Europa 2020) e
disposizioni sul QSC a livello di Unione e sui contratti di
partenariato da concludere con ciascuno Stato membro.
Disposizioni specifiche
su FESR, FSE e FC
(Parte III RRDC)
La parte II contiene disposizioni specifiche relative al FESR, al
FSE e al FC. Esse riguardano la missione e gli obiettivi della
politica di coesione, il quadro finanziario, le modalità di
programmazione e rendicontazione, i grandi progetti e i piani
d'azione comuni. La parte II stabilisce i requisiti dei sistemi di
gestione e di controllo nell'ambito della politica di coesione ed
elabora le modalità di controllo e gestione finanziaria.
6
I documenti chiave
Quadro Strategico Comune
(artt. 10-12 RRDC)
Definisce gli elementi per una direzione strategica chiara
del processo di programmazione e per il coordinamento
settoriale e territoriale degli interventi dell'Unione nel
quadro dei Fondi del QSC e delle altre politiche, in linea
con gli obiettivi della strategia Europa 2020.
Accordo di
partenariato
(artt. 13–15 RRDC)
Trasferisce le disposizioni del QSC nel contesto nazionale e
stabilisce gli impegni per raggiungere gli obiettivi
dell’Unione attraverso la programmazione dei Fondi del
QSC. Viene preparato dallo Stato Membro con la
partecipazione dei partner in base al sistema della
governance a più livelli
Programma
(artt. 23–27 RRDC)
Definisce le priorità, gli obiettivi specifici e le dotazioni
finanziarie dei Fondi del QSC e il corrispondente
cofinanziamento nazionale. Comprende le modalità per
garantire l’attuazione coordinata dei Fondi del QSC
7
Obiettivi tematici (art. 9 RRDC)
① Rafforzare la ricerca, lo
sviluppo tecnologico e
l'innovazione
② Migliorare l'accesso alle
TIC, nonché il loro impiego
e qualità
③ Promuovere la
competitività delle PMI,
l'agricoltura (FEASR) e la
pesca e acquacoltura
(FEAMP)
④ Sostenere la transizione
verso un'economia a basse
emissioni di carbonio in
tutti i settori
⑤ Promuovere l'adatta-
mento al cambiamento
climatico, la prevenzione e
la gestione dei rischi
⑥ Tutelare l'ambiente e
promuovere l'uso efficiente
delle risorse
⑦ Promuovere sistemi di
trasporto sostenibili ed
eliminare le strozzature
nelle principali infra-
strutture di rete
⑧ Promuovere l'occupazione
e sostenere la mobilità dei
lavoratori
⑨ Promuovere l'inclusione
sociale e combattere la
povertà
⑩ Investire nelle
competenze, nell'istru-
zione e nell'apprendi-
mento permanente
⑪ Rafforzare la capacità
istituzionale e promuo-
vere un'amministrazione
pubblica efficiente
8
I fondi
Obiettivi
(art. 81 RRDC)
Copertura territoriale
(art. 82 RRDC)
Investimenti in favore della
crescita e dell'occupazione negli
Stati membri e nelle regioni, con il
sostegno di tutti i Fondi
Cooperazione territoriale
europea, con il sostegno del FESR.
Regioni meno sviluppate, il cui PIL
pro capite è inferiore al 75% della media
del PIL dell'UE a 27
Regioni in transizione, il cui PIL pro
capite è compreso tra il 75% e il 90%
della media del PIL dell'UE a 27
Regioni più sviluppate, il cui PIL pro
capite è superiore al 90% della media del
PIL dell'UE a 27.
9
Concentrazione tematica FESR
(art. 4 della Proposta di Regolamento FESR)
1. Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione
2. Tecnologie Informazione e Comunicazione
3. Competitività
4. Economia a basse emissioni di carbonio
5. Adattamento al cambiamento climatico
6. Ambiente ed uso efficiente delle risorse
7. Sistemi di trasporto sostenibile
8. Occupazione e lavoro
9. Inclusione sociale
10. Competenze, istruzione, apprendimento
11. Capacità istituzionale
RS e RiT: almeno 80%
RmS: almeno 50%
RS e RiT: almeno 20%
RmS: almeno 6%
10
Concentrazione tematica FSE
(art. 4 della Proposta di Regolamento FSE)
1. Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione
2. Tecnologie Informazione e Comunicazione
3. Competitività
4. Economia a basse emissioni di carbonio
5. Adattamento al cambiamento climatico
6. Ambiente ed uso efficiente delle risorse
7. Sistemi di trasporto sostenibile
8. Occupazione e lavoro
9. Inclusione sociale e lotta alla povertà
10. Competenze, istruzione, apprendimento
11. Capacità istituzionale
SM: almeno
20%
RS: almeno 80% priorità
RiT: almeno 70% priorità
RmS: almeno 60% priorità
11
Il Quadro Strategico Comune
Allegato I RRDC e Atto Delegato
Obiettivi tematici
Obiettivi fondamentali (quantificati) dei Fondi
Azioni fondamentali di ciascun Fondo
Principi generali di attuazione
Complementarità e coordinamento
Quadro Strategico Comune
Il QSC stabilisce i principali settori di
intervento, definisce i mezzi per garantire
la coerenza con le politiche economiche
degli Stati membri e dell'Unione, i
meccanismi di coordinamento tra i Fondi
del QSC e con altre politiche e altri
strumenti pertinenti dell'Unione, i principi
orizzontali e gli obiettivi strategici
trasversali, le modalità per affrontare le
sfide territoriali cui rispondere, azioni
indicative di elevato valore aggiunto
europeo e i principi corrispondenti per la
loro realizzazione e le priorità
Specificità territoriali delle Azioni
12
Contenuti dell’Accordo di Partenariato
Modalità per garantire l’allineamento con la strategia dell'Unione per una crescita
intelligente, sostenibile e inclusiva (analisi delle disparità e delle esigenze di sviluppo,
sintesi valutazioni ex ante, obiettivi strategici, principi orizzontali, elenco dei PO)
Approccio integrato allo sviluppo territoriale sostenuto dai Fondi del QSC, che stabilisce i
meccanismi di coordinamento a livello nazionale e regionale nonché le modalità
dell’approccio integrato per lo sviluppo territoriale
Approccio integrato per rispondere ai bisogni specifici delle aree geografiche
particolarmente colpite dalla povertà o dei gruppi di destinatari a più alto rischio di
discriminazione o esclusione
Modalità per garantire un’esecuzione efficace, che specifichi il quadro dei risultati attesi,
l'adempimento delle condizionalità ex ante, la verifica dell'addizionalità, le azioni
intraprese per associare il partenariato
Modalità per garantire l’attuazione efficiente dei Fondi del QSC, tra cui valutazioni sulle
azioni necessarie di capacity building, riduzione degli oneri amministrativi per i
beneficiari, modalità per lo scambio di dati
(a)
(b)
(c)
(d)
(e)
13
Contenuti dei Programmi Operativi
Strategia per il contributo del programma operativo al raggiungimento della strategia
complessiva dell’Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva
Per ciascun asse prioritario: obiettivi, indicatori, azioni, gruppi di destinatari e territori
specifici, azioni da realizzare, categorie di intervento
Approccio integrato allo sviluppo territoriale definito nel CdP, con l’identificazione dei
meccanismi di coordinamento, delle strategie territoriali, delle azioni interregionali
Approccio integrato definito nel CdP per rispondere alle esigenze specifiche delle zone
geografiche particolarmente colpite dalla povertà o dei gruppi bersaglio a più alto rischio
Modalità per garantire un'esecuzione efficace, che specifichi il quadro dei risultati attesi,
l'adempimento delle condizionalità ex ante, le azioni intraprese per associare i partner
(a)
(b)
(c)
(d)
(e)
Modalità per garantire l'esecuzione efficiente dei Fondi, tra cui l'impiego dell'assistenza
tecnica, le azioni su capacity building e oneri amministrativi, l'elenco dei grandi progetti
(f)
Piano di finanziamento
Disposizioni di attuazione
(g)
(h)
14
70,74
21,6%
0,92
0,3%
163,56
50,0%55,42
16,9%
36,47
11,1%
Regioni meno sviluppate Regioni in transizione Regioni più sviluppate
Fondo di coesione Regioni ultraperiferiche
Risorse finanziarie (art. 84 RRDC)
Le risorse globali dei
Fondi sono pari a 338,994
miliardi di euro.
All'Obiettivo
“Investimenti” sono
assegnati 327,116 miliardi
(96,50%), all'Obiettivo
CTE 11,878 miliardi
(3,50%)
Distribuzione delle risorse
dell'Obiettivo “Investimenti”
15
1. Ricerca, sviluppo
tecnologico e
innovazione
1. Incremento della qualità e della diffusione delle attività di
innovazione nelle imprese
2. Sviluppo dei comparti del terziario in grado di agire da leva di
innovazione degli altri settori
3. Aumento dell’occupazione di alta qualificazione tecnico-scien-
tifica nelle imprese
4. Rafforzamento del sistema innovativo regionale (collaborazione
fra imprese e strutture di ricerca pubblica, etc.)
5. Aumento delle specializzazioni innovative ad alto valore
aggiunto (es. spin off, start up innovative, capitale di rischio)
6. Promozione di nuovi mercati per l’innovazione
2. Tecnologie Informazione
e Comunicazione
1. Riduzione dei divari digitali nei territori e diffusione di
connettività in banda larga e ultra larga
2. Digitalizzazione dei processi amministrativi e diffusione di
servizi digitali della PA (scuola, sanità e giustizia)
3. Potenziamento della domanda di ICT dei cittadini (utilizzo dei
servizi on line, inclusione digitale, partecipazione in rete)
4. Diffusione di Open data e del riuso del dato pubblico
5. Rafforzamento del settore ICT e diffusione delle ICT nelle
imprese
Azioni previste dall’Accordo di Partenariato (bozza)
16
3. Competitività
1. Sviluppo di comparti e filiere ad alto potenziale di crescita o con
effetto trainante su altri settori produttivi
2. Rilancio della propensione agli investimenti del sistema produttivo
3. Sviluppo occupazionale e produttivo in aree territoriali colpite da
crisi diffusa delle attività produttive
4. Crescita dei sistemi produttivi territoriali, anche attraverso
innovazione e industrializzazione derivanti da R&S
5. Incremento del livello di internazionalizzazione dei sistemi
produttivi e degli investimenti esteri (IDE)
6. Aumento delle risorse umane altamente qualificate e delle
competenze manageriali nelle imprese
7. Nascita di nuove imprese, crescita dimensionale delle micro e
piccole imprese, consolidamento strutturale delle PMI
8. Miglioramento dell’accesso al credito
4. Economia a basse
emissioni di carbonio
1. Migliorare l’efficienza energetica e promuovere l’energia intelligente
2. Migliorare lo sfruttamento sostenibile delle bioenergie
3. Aumentare la mobilità sostenibile nelle aree urbane
4. Consolidare la filiera produttiva della Clean Economy
17
5. Adattamento al
cambiamento
climatico
1. Prevenzione e mitigazione dei rischi e adattamento al cambiamento
climatico
2. Prevenzione e mitigazione dei cambiamenti climatici e del rischio di
desertificazione
6. Ambiente ed uso
efficiente delle
risorse
1. Servizi ambientali per i cittadini (rifiuti, risorse idriche)
2. Risosrse naturali (biodiversità, servizi ecosistemici, fruizione)
3. Asset culturali (patrimonio e ICC)
4. Sistema turistico (capacità di attrazione delle destinazioni turistiche)
7. Sistemi di trasporto
sostenibile
1. Potenziamento dell’offerta ferroviaria e qualificazione del servizio
2. Competitività del sistema portuale e interportuale
3. Miglioramento dei collegamenti multimodali con i principali nodi
urbani e logistici (stazioni, stazioni AV, porti, interporti e aeroporti)
4. Integrazione modale e qualificazione delle imprese logistiche
5. Connessioni tra ambiti territoriali contigui anche transfrontaliere
6. Sistema aeroportuale e cielo unico europeo
Azioni di sistema: governance e territorialità
18
8. Occupazione e
lavoro
1. Aumentare l'occupazione giovanile e favorire la transizione dei
giovani nel MdL, con particolare attenzione ai NEET
2. Aumentare la partecipazione e l’occupazione femminile
3. Occupazione dei lavoratori anziani e invecchiamento attivo
4. Rafforzare e qualificare l’inserimento lavorativo degli immigrati
5. Ridurre la disoccupazione di lunga durata
6. Permanenza al lavoro e ricollocazione dei lavoratori coinvolti in
situazioni di crisi
7. Migliorare l’efficacia e la qualità dei servizi per il lavoro
8. Migliorare le basi informative, statistiche ed amministrative del
mercato del lavoro garantendone l’interoperabilità
9. Ridurre il lavoro sommerso
9. Inclusione sociale
1. Riduzione della povertà e dell’esclusione sociale
2. Occupabilità e partecipazione al mercato del lavoro delle persone
maggiormente vulnerabili e a rischio di discriminazione
3. Servizi di cura socio-educativi rivolti ai bambini
4. Servizi di cura rivolti a persone con limitazioni dell’autonomia
5. Potenziamento della rete infrastrutturale e dell’offerta di servizi
sanitari e sociosanitari territoriali
6. Accessibilità ai servizi nelle aree rurali e interne
19
9. Inclusione sociale
(segue)
7. Rafforzamento/migliore caratterizzazione delle figure professionali
che operano nelle politiche sociali
8. Riduzione del numero di famiglie in condizione di disagio abitativo
9. Istruzione, condizioni di salute e partecipazione sociale e lavorativa
delle popolazioni Rom, Sinte e Camminanti
10. Riduzione della marginalità estrema (senza dimora)
11. Attività economiche (profit e no-profit) a contenuto sociale
12. Attività di agricoltura sociale
13. Legalità nelle aree ad alta esclusione sociale
14. Miglioramento del tessuto urbano nelle aree a basso tasso di legalità
9. Inclusione sociale
(Obiettivi
complementari)
1. Incremento della partecipazione al mercato del lavoro e
dell’occupazione delle persone con disabilità (Ob. 8)
2. Incremento dei livelli di istruzione scolastica e universitaria delle
persone con disabilità (Ob. 10)
3. Programmazione, monitoraggio e valutazione delle prestazioni
sociali (Ob. 11)
4. Collaborazione in rete tra le diverse filiere amministrative (servizi
sociali, servizi per l’impiego, etc.)
5. Efficienza della amministrazione della giustizia
20
10. Competenze,
istruzione,
apprendimento
1. Riduzione del fallimento formativo precoce e della dispersione
scolastica e formativa
2. Miglioramento delle competenze chiave degli allievi
3. Innalzamento del livello di istruzione della popolazione adulta con
particolare riguardo per le fasce di istruzione meno elevate
4. Miglioramento dell’offerta formativa ed educativa per migliorare la
mobilità, l’inserimento / reinserimento lavorativo e le competenze
5. Innalzamento dei livelli di competenze, di partecipazione e di
successo formativo nell’istruzione universitaria e/o equivalente
6. Qualificazione dell’offerta di istruzione e formazione tecnica e
professionale, attraverso l’intensificazione dei rapporti scuola –
formazione – impresa e lo sviluppo di poli tecnico-professionali
7. Sicurezza, efficientamento energetico e attrattività degli ambienti
scolastici
8. Diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e
della formazione e adozione di approcci didattici innovativi
9. Miglioramento delle capacità di auto-diagnosi, auto-valutazione e
valutazione delle scuole e di innovare la didattica adattandola ai
contesti
21
11. Capacità
istituzionale
1. Rafforzamento della capacità di programmazione, monitoraggio e
valutazione delle prestazioni sociali, anche mediante la funzionalità
del sistema informativo dei servizi sociali
2. Sviluppo e rafforzamento della collaborazione in rete tra le diverse
filiere amministrative con particolare riferimento ai servizi sociali, ai
servizi per l’impiego, ai servizi per la tutela della salute, alle scuole
3. Potenziare l’efficienza della amministrazione della giustizia
4. Rafforzamento della capacità di programmazione, monitoraggio e
valutazione delle prestazioni sociali, anche mediante la piena
realizzazione del sistema informativo dei servizi sociali
5. Sviluppo e rafforzamento della collaborazione in rete tra le diverse
filiere amministrative con particolare riferimento ai servizi sociali, ai
servizi per l’impiego, ai servizi per la tutela della salute, alle Scuole
22
Integrazione e territorio nei Fondi
Commissione Europea (2012), Investimenti Territoriali Integrati, Scheda Informativa scaricabile da:
http://ec.europa.eu/regional_policy/what/future/proposals_2014_2020_en.cfm
23
Strumenti di integrazione
Obiettivo di
coesione
territoriale
Approccio di policy
integrato,
territoriale,
multidimensionale
Sviluppo Locale
Partecipativo
Investimenti
Territoriali
Integrati
Applicazione di una singola
metodologia di SLOP per tutti i
Fondi e le regioni
Estensione
approccio
LEADER
S t r u m e n t i d i i n t e g r a z i o n e
FondiFondi
del QSC
24
Lo sviluppo locale partecipativo
(artt. 28 – 31 RRDC)
Commissione Europea (2012), Sviluppo locale
di tipo partecipativo, Scheda Informativa
scaricabile da:
http://ec.europa.eu/regional_policy/what/future/
proposals_2014_2020_en.cfm
Gruppi di Azione Locale composti da
rappresentanti locali pubblici e privati, in cui né il settore
pubblico, né un singolo gruppo di interesse ha più del
49% dei diritti di voto (art. 28 c. 1 lettera b)
Strategie territoriali di sviluppo
locale integrate e multisettoriali (art. 28
c. 1 lettera c)
Concentrazione su territori sub-
regionali specifici (art. 28 c. 1 lettera a)
Bisogni e potenzialità locali,
innovazione nel contesto locale,
istituzione di una rete, cooperazione
(art. 28 c. 1 lettera d)
25
Elementi chiave dello SLOP
Strategia di SLO
Le strategie di SLO, che devono includere tutti gli elementi di cui all'art.
29 della PdRG, sono selezionate da un comitato istituito dall’AdG dei
programmi. La selezione e l'approvazione di tutte le strategie di SLO
vanno completate entro il 31.12.2015 (art. 29 c. 3 e c. 4)
Strategia di SLO e
Contratto di
Partenariato
Gli Stati membri dovranno specificare nel contratto di partenariato in che
modo intendono sostenere lo SLOP e indicare i programmi e le aree in cui
sarà possibile utilizzarlo. Questo tipo di sviluppo è facoltativo per il FESR,
il FSE e il FEAMP, ma è obbligatorio per il FEASR.
Integrazione tra
Fondi del QSC
I Fondi del QSC contribuiscono allo sviluppo locale in modo coerente e
coordinato (art. 28 c. 2).
Multisettorialità
Lo SLO sostenuto dai Fondi del QSC è realizzato nell'ambito di una o più
priorità del programma (art. 28 c. 5).
26
Elementi chiave dello SLOP (segue)
Rilevanza del ruolo
dei GAL
I gruppi di azione locale elaborano e attuano le strategie di sviluppo
locale (art. 30 c. 1), svolgendo anche importanti compiti di
coordinamento e gestione (art. 30 c. 3)
Incentivi
Per i PO dove un intero asse prioritario viene attuato tramite lo
SLOP, il tasso massimo di cofinanziamento del FESR e/o del FSE a
livello di ciascun asse prioritario sarà aumentato di 10 punti
percentuali. Nel caso del FEASR, in base alle circostanze, il tasso
massimo di cofinanziamento per lo SLOP può andare dall'80 % al 90
%, mentre per il FEAMP è pari al 75 %
Costi preparatori e
gestionali
I Fondi finanziano anche azioni preparatorie e costi di gestione e
animazione della strategia di sviluppo locale (art. 31). Nel caso delle
strategie plurifondo, sarà possibile finanziare i costi di esercizio e
l'organizzazione della strategia di sviluppo locale tramite un unico
fondo (il Fondo Lead)
27
Contenuti della Strategia di Sviluppo Locale
(a) Definizione del territorio e della popolazione interessati
dalla strategia
(b) Analisi delle esigenze di sviluppo e delle potenzialità del
territorio, compresa un'analisi dei punti di forza, delle
carenze, delle opportunità e dei rischi
(c) Descrizione della strategia e dei suoi obiettivi, illustrazione
del carattere integrato e innovativo della strategia e
gerarchia di obiettivi, con indicazione di obiettivi precisi e
misurabili per le realizzazioni e i risultati. La strategia deve
essere coerente con i programmi pertinenti di tutti i Fondi
del QSC interessati
(d) Descrizione del processo di associazione della comunità
all'elaborazione della strategia
(e) Piano d'azione che traduca gli obiettivi in azioni concrete
(f) Descrizione delle modalità di gestione e sorveglianza della
strategia, che dimostri la capacità del gruppo di azione locale
di attuarla, e una descrizione delle modalità specifiche di
valutazione
(g) Piano di finanziamento della strategia, compresa la
dotazione prevista a titolo di ciascun Fondo del QSC
Le strategie di sviluppo locale sono
selezionate da un comitato istituito a tale
scopo dalle autorità di gestione dei
programmi.
La selezione e l'approvazione di tutte le
strategie di sviluppo locale sono
completate entro il 31 dicembre 2015.
La decisione dell'autorità di gestione che
approva una strategia di sviluppo locale
stabilisce la dotazione a titolo di ciascun
Fondo del QSC. Definisce inoltre i ruoli
delle autorità responsabili dell'esecuzione
dei programmi in questione per tutti i
compiti attuativi connessi alla strategia.
È conferito alla Commissione il potere di
adottare atti delegati a norma
dell'articolo 142 riguardanti la definizione
del territorio e della popolazione
interessati dalla strategia
28
Investimenti Territoriali Integrati (art. 99 RRDC)
Commissione Europea (2012), Investimenti
Territoriali Integrati, Scheda Informativa.
Se una strategia di sviluppo territoriale
richiede un approccio integrato che
comporti investimenti nell'ambito
di più assi prioritari di uno o più
PO, l'azione è eseguita sotto forma di
Investimento Territoriale
Integrato.
I PO interessati individuano gli ITI
previsti e stabiliscono la dotazione
finanziaria indicativa di ciascun asse
prioritario destinata agli ITI.
Lo Stato membro o l'AdG può designare
uno o più organismi intermedi,
compresi enti locali, organismi di
sviluppo regionale o organizzazioni non
governative, cui delegare la gestione e
l'attuazione di un ITI.
29
Elementi chiave degli ITI
Dominio
territoriale
Qualsiasi area geografica con caratteristiche territoriali particolari può
essere oggetto di un ITI, da quartieri urbani specifici con svantaggi a
livello urbano, metropolitano, urbano-rurale, sub-regionale o
interregionale.
Applicabilità alle
Reti
Un ITI può offrire iniziative integrate in unità con caratteristiche simili
all'interno di una regione, anche se distanti dal punto di vista geografico
(ad esempio, una rete di città di piccole o medie dimensioni). Non è
obbligatorio che un ITI copra l'intero territorio di un'unità
amministrativa.
Applicabilità nella
CTE
Gli ITI possono essere realizzati nell'ambito della Cooperazione
Territoriale Europea (CTE), ad esempio per implementare una strategia
integrata per lo sviluppo urbano in città transfrontaliere.
30
Elementi chiave degli ITI (segue)
Finalità
Gli ITI dovranno contribuire agli obiettivi tematici dei rispettivi assi
prioritari dei programmi operativi partecipanti, nonché agli obiettivi di
sviluppo della strategia territoriale.
Integrazione degli
interventi
Gli ITI possono essere finanziati dal FESR e dal FSE ma non è
obbligatorio combinare tutti i fondi in ciascun ITI. È auspicabile che l'ITI
combini il FESR e il FSE per collegare i piccoli investimenti alle
infrastrutture fisiche. Ciò è particolarmente importante nello sviluppo
urbano sostenibile. Negli ITI possono essere attuati strumenti finanziari
Governance
L'AdG del PO ha la responsabilità ultima della gestione e
dell'implementazione delle operazioni di un ITI. Tuttavia, può designare
organismi intermediari, inclusi autorità locali, organismi di sviluppo
regionale oppure organizzazioni non governative per adempiere ad alcune
o a tutte le attività di gestione e implementazione.
31
ITI e SLOP
SLOP
(artt. 28 - 31 RRDC)
ITI
(art. 99 RRDC)
È un approccio strettamente dal basso
verso l'alto. Il gruppo di azione locale
stabilisce il contenuto della strategia di
sviluppo locale e le operazioni soggette
a finanziamento.
Gli ITI possono essere costruiti dall'alto
verso il basso, dal basso verso l'alto o con
una combinazione dei due approcci.
Lo sviluppo locale partecipativo può
essere la componente di una strategia
urbana integrata implementata
mediante un ITI
32
Le città nel 2014 - 2020
Sviluppo Urbano Sostenibile
(art. 7 Reg. FESR)
Piattaforma Sviluppo Urbano
(art. 8 Reg. FESR)
Il FESR sostiene, nell’ambito dei PO, lo
sviluppo urbano sostenibile
attraverso azioni integrate. Ciascuno
SM stabilisce nel proprio contratto di
partenariato un elenco di città in cui
devono essere realizzate queste azioni e
la loro dotazione annua indicativa.
Almeno il 5 % delle risorse del FESR per
ciascuno Stato membro è investito in
azioni integrate mediante gli ITI,
attraverso una delega di gestione e
attuazione conferita alle città.
La Commissione istituisce una
Piattaforma per lo sviluppo urbano
per promuovere lo sviluppo di capacità,
la creazione di reti tra città e lo scambio
di esperienze sulla politica urbana a
livello dell’Unione nei settori attinenti
alle priorità d’investimento del FESR e
allo sviluppo urbano sostenibile.
Partecipano alla Piattaforma un
massimo di 300 città, con un massimo di
20 città per ciascuno Stato membro.
33
Orientamenti per le Città nella bozza di AdP
1.
Aumentare la responsabilità delle amministrazioni comunali “importanti” nel
progettare ed attuare la politica di coesione, attraverso modelli di organizzazione e
strumenti operativi che consentano una ampia delega.
2.
Permettere alle città, costruendo programmi plurifondo, di utilizzare in modo
diretto non solo il FESR ma anche il FSE
3.
Costituire modelli e pratiche che garantiscano il coordinamento e lo scambio tra
l’amministrazione comunale ed i numerosi altri soggetti responsabili di investimenti
con risorse aggiuntive localizzati nelle città.
4.
Potenziare il ruolo delle Città metropolitane. Si considera l’ipotesi di un Programma
nazionale per le città metropolitane per il periodo 2014-2020 e la costruzione nei
Programmi a titolarità delle Regioni di spazi per le città medie titolari di importanti
funzioni urbane.
5.
Valorizzare e diffondere le proposte di città impegnate in strategie di qualità per la
crescita e per la sostenibilità, garantendo loro spazio nei programmi regionali
34
Orientamenti per le Aree Interne
Obiettivi
generali
• Mettere in sicurezza il territorio (prevenendo fenomeni quali
alluvioni e erosioni del suolo).
• Promuovere la diversità naturale e culturale presente in queste
aree.
• Valorizzarne le risorse potenziali sotto utilizzate e innescare
processi di crescita.
Elementi
strategici
• Progettare e agire e nei luoghi ma definire una forte strategia
nazionale
• Sfruttare la programmazione comunitaria in materia di aree
interne per coniugare azioni di sviluppo locale e una gestione
associata dei servizi
• Approfittare della costruzione di una strategia per le aree
interne per introdurre politiche ordinarie per la scuola, la salute
e la mobilità
• Assegnare i fondi ricorrendo soprattutto ad una pianificazione
territoriale unitaria – e in un secondo momento, e se necessario
ai bandi.
35
Opzioni attuative
Ipotesi
minimalista
La strategia per le aree interne viene attuata dalle Regioni
attraverso i Programmi operativi regionali, stabilendo precise
condizionalità su servizi associati, azione ordinaria e pianificazione
Ipotesi
riformista
Comprende quella ”minimalista” ma vi aggiunge il lancio di alcuni
progetti pilota che operano secondo una metodologia nazionale
gestita e partecipata a livello locale dai presidi territoriali –
Comuni, associazioni di Comuni, etc. I progetti saranno costruiti
attraverso strumenti negoziali quali, ad esempio, gli APQ – o la
definizione di un Community Led Local Development – che, tema
per tema, vedranno fortemente coinvolte le Amministrazioni più
rilevanti e interessate
Ipotesi “di
attacco”
Comprende le prime due ipotesi ma prevede una “confederazione”
di progetti pilota, con la costruzione di una piattaforma di
conoscenze e competenze. I progetti potranno essere finanziati
dalla politica regionale (POR), agricola, di sviluppo rurale (PSR),
con il FSC, ma anche da finanziamenti ordinari di settore.
36
Due aspetti innovativi del RRDC
Programmi
Operativi (art. 87 –
88)
Un Programma Operativo può essere cofinanziato da FESR e FSE. I
singoli Assi sono monofondo ma vale una clausola di flessibilità del
5% dell'importo dell'Asse
Piano d'Azione
Comune (artt. 93
-98)
Un piano d'azione comune è un intervento definito in relazione alle
realizzazioni e ai risultati che conseguirà. Comprende un gruppo di
progetti, escluse le infrastrutture, realizzati sotto la responsabilità
del beneficiario, nell'ambito di uno o più PO. Le realizzazioni e i
risultati del Piano sono convenuti fra lo Stato membro e la
Commissione. Il beneficiario è un organismo di diritto pubblico. Il
sostegno pubblico è pari ad almeno 10 milioni di euro. È oggetto di
decisione comunitaria.
37
Il Position Paper della Commissione
Le sfide principali
Il position paper discute le criticità della situazione italiana in
riferimento agli obiettivi della Strategia Europa 2020, agli
squilibri macroeconomici e di bilancio, alle disparità regionali
interne. Vengono identificate quattro aree critiche a cui
corrispondono altrettante priorità di finanziamento (v. punto
successivo)
Le priorità di finanziamento
(funding priorities)
Sono identificate quattro priorità (slide 5), che raggruppano
Obiettivi Tematici (slide 6). Per ciascuna priorità vengono
identificate sub-priorità e obiettivi specifici (appendice B).
Fattori di successo
Sono identificate 15 condizionalità ex ante critiche da
trattare con particolare attenzione nel caso italiano. Viene
richiamato il rilievo dell’Accordo di Partenariato per la
definizione della strategia dello sviluppo territoriale integrato.
Priorità per la Cooperazione
Territoriale Europea
Vengono brevemente identificate delle priorità per i
programmi di CTE transfrontalieri e transnazionali, oltre che
per la politica marittima
38
Appendice A – Programmazione
ed attuazione efficaci
Sono individuate delle regole (slides 7 e 8) per
aumentare le probabilità di successo della
programmazione ed attuazione degli interventi
Appendice B – Fabbisogni di
finanziamento ed obiettivi
tematici
Viene ricostruito un quadro strategico basato su
Funding Priorities, Obiettivi tematici, Assi Prioritari e
Obiettivi Specifici (slides 9-12). Per ciascun obiettivo si
identifica una tempistica per alcune condizionalità ex
ante e si danno raccomandazioni per la
programmazione
Appendice C – Oneri
amministrativi
Vengono identificate delle linee di azione per migliorare
l’azione amministrativa e partenariale (slide 13)
39
Priorità di finanziamento ed obiettivi tematici
Ambiente
imprenditoriale
innovativo
Infrastrutture e
gestione risorse
naturali
Lavoro,
inclusione,
capitale umano
Efficienza
PA
1. Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione ■ 1
2. Tecnologie Informazione e Comunicazione ■ 2 ■ 2 ■ 2
3. Competitività ■ 3
4. Economia a basse emissioni di carbonio ■ 4
5. Adattamento al cambiamento climatico ■ 5
6. Ambiente ed uso efficiente delle risorse ■ 3
7. Sistemi di trasporto sostenibile ■ 1
8. Occupazione e lavoro ■ 1
9. Inclusione sociale ■ 2
10. Competenze, istruzione, apprendimento ■ 3
11. Capacità istituzionale ■ 1
40
Fattori di successo (1/2)
• Fare un maggiore ricorso ai programmi nazionali, ritenuti più efficienti dei
programmi regionali
• Eliminare le aree di sovrapposizione fra Programmi (es. sui trasporti)
• Semplificare i sistemi di gestione e controllo, anche eliminando intermediari
inefficienti, e cancellare i programmi interregionali
• Eliminare interventi di minore efficacia o pertinenza, ad esempio relativi ad
eventi e marketing territoriale, strade e autostrade, cattura delle risorse ittiche
• Strutturare programmi focalizzati sul rispetto delle coerenze amministrative,
delle condizioni locali e delle strategie comunitarie
41
Fattori di successo (2/2)
• Assicurare l’efficienza delle verifiche gestionali, la stabilità del personale delle
strutture amministrative delle autorità di gestione e controllo, l’effettiva
indipendenza dei controllori
• Sviluppare un’adeguata progettazione delle operazioni
• Garantire l’indipendenza e la congruità delle dotazioni delle Autorità di Audit
• Assicurare il pieno coordinamento delle politiche attraverso l’implementazione
di quadri strategici e di piano, coordinamento, chiara ripartizione delle
responsabilità
• Garantire l’integrazione sul territorio attraverso lo sviluppo locale partecipativo e
gli investimenti territoriali integrati
42
Orientamenti per l’attuazione dei fondi
• Progetti di dimensione più consistente
• Indicazioni chiare ed uniformi ai beneficiari
• Chiara definizione ex ante di metodi e strumenti per il coordinamento e la
complementarità degli interventi
• Semplificazione e informazione per ridurre i costi amministrativi degli organi
preposti alla gestione dei programmi e dei beneficiari
• Maggiore coinvolgimento delle parti interessate in rappresentanza della società
civile
• Adeguamento dei sistemi di monitoraggio e valutazione all’orientamento dei nuovi
programmi alla performance e ai risultati.
43
Il documento “Metodi e Obiettivi”
Le sette innovazioni
Risultati
attesi
Nella programmazione operativa, gli obiettivi stabiliti saranno definiti
sotto forma di risultati attesi che si intende attuare in termini di
qualità di vita delle persone e/o di opportunità delle imprese.
Azioni
I programmi operativi faranno seguire alla indicazione dei risultati
attesi quella delle azioni con cui conseguirli. I programmi operativi
conterranno indicazioni non generiche, ma circostanziate delle azioni
che si intendono finanziare. All’approvazione dei programmi operativi
non seguirà l’avvio di un confronto su “cosa effettivamente fare” ma
l’attuazione delle decisioni già assunte.
Tempi
previsti e
sorvegliati
I PO assoceranno a ogni azione i suoi tempi previsti di attuazione. Tali
tempi saranno tradotti in previsioni novennali dei flussi di pagamento.
A questo sistema previsivo corrisponderà un forte sistema centrale di
sorveglianza, rendendo sistematiche le “campagne dei sopralluoghi”
realizzate nel 2012 dall’Unità di Verifica degli Investimenti Pubblici
44
Apertura
Sarà garantita trasparenza e apertura delle informazioni che quelle
innovazioni producono; e rafforzamento delle possibilità di
mobilitazione dei soggetti interessati e del partenariato. Per quanto
riguarda la trasparenza e l’apertura, le informazioni verranno rese
disponibili secondo formati unificati nazionali
Partenariato
mobilitato
Al principio europeo del partenariato sarà data vera attuazione, sia
estendendolo alla fase discendente della programmazione (al disegno
dei bandi in primo luogo), sia coinvolgendo nella “valutazione
pubblica aperta”, oltre alle parti economiche e sociali, tutti i soggetti
potenzialmente influenzati.
Valutazione
di impatto
Sarà data centralità e impulso alla valutazione di impatto, ossia alla
valutazione del se, in quale misura ed eventualmente per quali
soggetti, le azioni adottate abbiano effettivamente effetti per la qualità
di vita delle persone e/o le opportunità delle imprese.
45
Forte
presidio
nazionale
Sarà consolidata la natura non-contrattabile delle “regole del gioco”
che saranno approvate nell’Accordo di partenariato (una volta
concluso il confronto aperto da questo documento). Verranno lanciate
da parte nazionale azioni di co-progettazione strategica territoriale in
aree selezionate sulla base dei prototipi già avviati con il Piano Azione
Coesione. Si rafforzerà il presidio assicurato dal DPS, trasformandone
l’organizzazione (Agenzia).
Sarà inoltre valutata la possibilità che il centro assuma più ampi ruoli
di gestione dei programmi operativi.
46
Le tre opzioni strategiche
Cittadinanza e
industria nel
Mezzogiorno
La strategia combatte i due deficit essenziali della cittadinanza
(dalla sicurezza personale, alla legalità, alla giustizia,
all’istruzione, alla qualità dell’aria e dell’acqua, al trasporto
pubblico, alla cura di infanzia e anziani, alla rete digitale) e della
attività produttiva privata, in primo luogo manifatturiera, ma
anche agricola, commerciale e di servizi del welfare.
Città
La programmazione dei Fondi comunitari considererà le città
come “città funzionali”; distinguerà tra grandi città/aree
metropolitane, città medie e sistemi di piccoli comuni; punterà
sulla “rete delle grandi città metropolitane” per rafforzare la
competitività dell’Europa; rafforzerà la cooperazione e co-
decisione tra diversi livelli di governo.
Aree Interne
Questa opzione mira a tutelare il territorio e la sicurezza degli
abitanti affidandogliene la cura, promuovere la diversità naturale
e culturale e il policentrismo aprendo all’esterno, rilanciare lo
sviluppo e il lavoro attraverso l’uso di risorse potenziali male
utilizzate.
47
Struttura della bozza di AdP
Obiettivi tematici
Linee di indirizzo
strategico
Risultati attesi
Indicatori
quantificabili
Azioni Sub - Azioni
Fondi del QSC
interessati
Aspetti territoriali
Strategia
per le città
Strategia
per le Aree Interne
48
Milestones della programmazione
[1]
Adozione (UE)
RDDC e QSC Entro tre mesi
[2]
Trasmissione CdP
e PO (SM→CE) Entro tre mesi
[3]
Osservazioni
(CE) a CdP e PO
Entro sei mesi
da [2]
[4]
Decisione (CE)
su CdP e PO Entro fine 2015
[5]
Selezione e
approvazione SSL
Entro 2 anni da
[4] o fine 2016
[6]
Adempimento
condizionalità
49
50
Raffaele Colaizzo
r.colaizzo@tiscali.it

More Related Content

What's hot

Politica di cesione 2014 2020
Politica di cesione 2014 2020Politica di cesione 2014 2020
Politica di cesione 2014 2020
Giusy Berardi
 
Sintesi metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020
Sintesi   metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020Sintesi   metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020
Sintesi metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020
Europa Adriatica
 
Programma dei Fondi Strutturali e di Investimenti europei (SIE) 2014-2020
Programma dei Fondi Strutturali e di Investimenti europei (SIE) 2014-2020Programma dei Fondi Strutturali e di Investimenti europei (SIE) 2014-2020
Programma dei Fondi Strutturali e di Investimenti europei (SIE) 2014-2020
POR FESR Toscana
 
Presentazione europroject
Presentazione europrojectPresentazione europroject
Presentazione europroject
Coscit
 
Slide metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020
Slide   metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020Slide   metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020
Slide metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020
Europa Adriatica
 
Corso Di Progettazione Europea 1 Giornata
Corso Di Progettazione Europea 1 GiornataCorso Di Progettazione Europea 1 Giornata
Corso Di Progettazione Europea 1 Giornata
seadriatic
 
Open Fesr percorso con il partenariato
Open Fesr  percorso con il partenariatoOpen Fesr  percorso con il partenariato
Open Fesr percorso con il partenariato
FormezPA - Capacity SUD
 
Prospettive 2021-2027 (Laura Casta)
Prospettive 2021-2027 (Laura Casta)Prospettive 2021-2027 (Laura Casta)
Prospettive 2021-2027 (Laura Casta)
Sardegna Ricerche
 
Next Generation EU e i Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza
Next Generation EU e i Piani Nazionali di Ripresa e ResilienzaNext Generation EU e i Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza
Next Generation EU e i Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza
Antonio Bonetti
 
La programmazione 2014-2020: stato del negoziato, innovazioni di metodo e imp...
La programmazione 2014-2020: stato del negoziato, innovazioni di metodo e imp...La programmazione 2014-2020: stato del negoziato, innovazioni di metodo e imp...
La programmazione 2014-2020: stato del negoziato, innovazioni di metodo e imp...
OpenCoesione
 
Le opportunità di finanziamento dell'Unione Europea per il periodo 2014 2020
Le opportunità di finanziamento dell'Unione Europea per il periodo 2014 2020Le opportunità di finanziamento dell'Unione Europea per il periodo 2014 2020
Le opportunità di finanziamento dell'Unione Europea per il periodo 2014 2020
Miriana Bucalossi
 
Accordo di partenariato fondi europei 2014-2020: scheda sintetica del Governo
Accordo di partenariato fondi europei 2014-2020: scheda sintetica del GovernoAccordo di partenariato fondi europei 2014-2020: scheda sintetica del Governo
Accordo di partenariato fondi europei 2014-2020: scheda sintetica del Governo
Parma Couture
 
Il PNRR, dal piano agli investimenti delle imprese: come cogliere le opportunità
Il PNRR, dal piano agli investimenti delle imprese: come cogliere le opportunitàIl PNRR, dal piano agli investimenti delle imprese: come cogliere le opportunità
Il PNRR, dal piano agli investimenti delle imprese: come cogliere le opportunità
SMAU
 
Guida ai Finanziamenti Europei 2021-2027 - Slides
Guida ai Finanziamenti Europei 2021-2027 - SlidesGuida ai Finanziamenti Europei 2021-2027 - Slides
Guida ai Finanziamenti Europei 2021-2027 - Slides
CoscitBelgio
 
Il Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027 dell'Unione Europea 'rafforzato' ...
Il Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027 dell'Unione Europea 'rafforzato' ...Il Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027 dell'Unione Europea 'rafforzato' ...
Il Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027 dell'Unione Europea 'rafforzato' ...
Antonio Bonetti
 
Slide europrogettazione
Slide europrogettazioneSlide europrogettazione
Slide europrogettazione
Lazio Innova
 
Il ciclo 2007-2013 in corso di attuazione
Il ciclo 2007-2013 in corso di attuazioneIl ciclo 2007-2013 in corso di attuazione
Il ciclo 2007-2013 in corso di attuazione
OpenCoesione
 
Strategia nazionale per le aree interne - Liotto
Strategia nazionale per le aree interne - LiottoStrategia nazionale per le aree interne - Liotto
Strategia nazionale per le aree interne - Liotto
FormezPA - Capacity SUD
 

What's hot (20)

Politica di cesione 2014 2020
Politica di cesione 2014 2020Politica di cesione 2014 2020
Politica di cesione 2014 2020
 
Sistema Cilento - Colaizzo - 220114
Sistema Cilento - Colaizzo - 220114Sistema Cilento - Colaizzo - 220114
Sistema Cilento - Colaizzo - 220114
 
Sintesi metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020
Sintesi   metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020Sintesi   metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020
Sintesi metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020
 
Programma dei Fondi Strutturali e di Investimenti europei (SIE) 2014-2020
Programma dei Fondi Strutturali e di Investimenti europei (SIE) 2014-2020Programma dei Fondi Strutturali e di Investimenti europei (SIE) 2014-2020
Programma dei Fondi Strutturali e di Investimenti europei (SIE) 2014-2020
 
Presentazione europroject
Presentazione europrojectPresentazione europroject
Presentazione europroject
 
Slide metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020
Slide   metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020Slide   metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020
Slide metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020
 
Corso Di Progettazione Europea 1 Giornata
Corso Di Progettazione Europea 1 GiornataCorso Di Progettazione Europea 1 Giornata
Corso Di Progettazione Europea 1 Giornata
 
Open Fesr percorso con il partenariato
Open Fesr  percorso con il partenariatoOpen Fesr  percorso con il partenariato
Open Fesr percorso con il partenariato
 
Prospettive 2021-2027 (Laura Casta)
Prospettive 2021-2027 (Laura Casta)Prospettive 2021-2027 (Laura Casta)
Prospettive 2021-2027 (Laura Casta)
 
Next Generation EU e i Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza
Next Generation EU e i Piani Nazionali di Ripresa e ResilienzaNext Generation EU e i Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza
Next Generation EU e i Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza
 
La programmazione 2014-2020: stato del negoziato, innovazioni di metodo e imp...
La programmazione 2014-2020: stato del negoziato, innovazioni di metodo e imp...La programmazione 2014-2020: stato del negoziato, innovazioni di metodo e imp...
La programmazione 2014-2020: stato del negoziato, innovazioni di metodo e imp...
 
Le opportunità di finanziamento dell'Unione Europea per il periodo 2014 2020
Le opportunità di finanziamento dell'Unione Europea per il periodo 2014 2020Le opportunità di finanziamento dell'Unione Europea per il periodo 2014 2020
Le opportunità di finanziamento dell'Unione Europea per il periodo 2014 2020
 
Accordo di partenariato fondi europei 2014-2020: scheda sintetica del Governo
Accordo di partenariato fondi europei 2014-2020: scheda sintetica del GovernoAccordo di partenariato fondi europei 2014-2020: scheda sintetica del Governo
Accordo di partenariato fondi europei 2014-2020: scheda sintetica del Governo
 
Il PNRR, dal piano agli investimenti delle imprese: come cogliere le opportunità
Il PNRR, dal piano agli investimenti delle imprese: come cogliere le opportunitàIl PNRR, dal piano agli investimenti delle imprese: come cogliere le opportunità
Il PNRR, dal piano agli investimenti delle imprese: come cogliere le opportunità
 
Guida ai Finanziamenti Europei 2021-2027 - Slides
Guida ai Finanziamenti Europei 2021-2027 - SlidesGuida ai Finanziamenti Europei 2021-2027 - Slides
Guida ai Finanziamenti Europei 2021-2027 - Slides
 
Il Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027 dell'Unione Europea 'rafforzato' ...
Il Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027 dell'Unione Europea 'rafforzato' ...Il Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027 dell'Unione Europea 'rafforzato' ...
Il Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027 dell'Unione Europea 'rafforzato' ...
 
Politica di Coesione 2014_2020
Politica di Coesione 2014_2020Politica di Coesione 2014_2020
Politica di Coesione 2014_2020
 
Slide europrogettazione
Slide europrogettazioneSlide europrogettazione
Slide europrogettazione
 
Il ciclo 2007-2013 in corso di attuazione
Il ciclo 2007-2013 in corso di attuazioneIl ciclo 2007-2013 in corso di attuazione
Il ciclo 2007-2013 in corso di attuazione
 
Strategia nazionale per le aree interne - Liotto
Strategia nazionale per le aree interne - LiottoStrategia nazionale per le aree interne - Liotto
Strategia nazionale per le aree interne - Liotto
 

Similar to LAB Area Flegrea 07-05-13 Colaizzo

Summer School 3-4-5 lug 13 I sessione - Busillo
Summer School 3-4-5 lug 13 I sessione - BusilloSummer School 3-4-5 lug 13 I sessione - Busillo
Summer School 3-4-5 lug 13 I sessione - Busillo
FormezPA - Capacity SUD
 
Coesione, integrazione e territorio: lo stato di attuazione della programmazi...
Coesione, integrazione e territorio: lo stato di attuazione della programmazi...Coesione, integrazione e territorio: lo stato di attuazione della programmazi...
Coesione, integrazione e territorio: lo stato di attuazione della programmazi...
FormezPA - Capacity SUD
 
Una Visione Completa Dei Fondi Strutturali, Del Fas E Del Por Calabria 2007 –...
Una Visione Completa Dei Fondi Strutturali, Del Fas E Del Por Calabria 2007 –...Una Visione Completa Dei Fondi Strutturali, Del Fas E Del Por Calabria 2007 –...
Una Visione Completa Dei Fondi Strutturali, Del Fas E Del Por Calabria 2007 –...
Salvatore [Sasa'] Barresi
 
Workshop di Italia Startup e Warrant Group: "Le risorse europee per l’Italia...
Workshop di Italia Startup e Warrant Group:  "Le risorse europee per l’Italia...Workshop di Italia Startup e Warrant Group:  "Le risorse europee per l’Italia...
Workshop di Italia Startup e Warrant Group: "Le risorse europee per l’Italia...
Italia Startup
 
Presentazione del Dipartimento Politiche Coesione su Accordo di Partenariato ...
Presentazione del Dipartimento Politiche Coesione su Accordo di Partenariato ...Presentazione del Dipartimento Politiche Coesione su Accordo di Partenariato ...
Presentazione del Dipartimento Politiche Coesione su Accordo di Partenariato ...
Parma Couture
 
La proposta di accordo di partenariato
La proposta di accordo di partenariatoLa proposta di accordo di partenariato
La proposta di accordo di partenariato
FormezPA - Capacity SUD
 
Accordo di partenariato fondi europei 2014 2020: presentazione di Delrio
Accordo di partenariato fondi europei 2014 2020: presentazione di DelrioAccordo di partenariato fondi europei 2014 2020: presentazione di Delrio
Accordo di partenariato fondi europei 2014 2020: presentazione di Delrio
Parma Couture
 
#smartdays2015 intervento del Dottor Francesco Monaco settembre 2015
#smartdays2015 intervento del Dottor Francesco Monaco  settembre 2015#smartdays2015 intervento del Dottor Francesco Monaco  settembre 2015
#smartdays2015 intervento del Dottor Francesco Monaco settembre 2015
Ingreen;
 
Le politiche per lo sviluppo rurale 2014-2020 di Dario Cacace - ricercatore INEA
Le politiche per lo sviluppo rurale 2014-2020 di Dario Cacace - ricercatore INEALe politiche per lo sviluppo rurale 2014-2020 di Dario Cacace - ricercatore INEA
Le politiche per lo sviluppo rurale 2014-2020 di Dario Cacace - ricercatore INEA
Associazione Europa2020
 
Primi orientamenti della programmazione fesr 2014-2020 in emilia-romagna
Primi orientamenti della programmazione fesr 2014-2020 in emilia-romagnaPrimi orientamenti della programmazione fesr 2014-2020 in emilia-romagna
Primi orientamenti della programmazione fesr 2014-2020 in emilia-romagna
Parma Couture
 
Workshop 4 - Lazio innova - Le risorse della programmazione 2014-20 - De Ange...
Workshop 4 - Lazio innova - Le risorse della programmazione 2014-20 - De Ange...Workshop 4 - Lazio innova - Le risorse della programmazione 2014-20 - De Ange...
Workshop 4 - Lazio innova - Le risorse della programmazione 2014-20 - De Ange...
RegioneLazio
 
Italia accordo partenariato 2014-2020. fondi europei coesione
Italia   accordo partenariato 2014-2020. fondi europei coesioneItalia   accordo partenariato 2014-2020. fondi europei coesione
Italia accordo partenariato 2014-2020. fondi europei coesione
STUDIO BARONI
 
Sintesi DSU Piemonte 2021 - 2027
Sintesi DSU Piemonte 2021 - 2027Sintesi DSU Piemonte 2021 - 2027
Sintesi DSU Piemonte 2021 - 2027
Quotidiano Piemontese
 
Politieia Convegno 2007 Fs Final
Politieia Convegno 2007   Fs FinalPolitieia Convegno 2007   Fs Final
Politieia Convegno 2007 Fs Final
Antonio Bonetti
 
#smartdays2015 Presentazione fondi diretti Cosenza- Dottor Battello 19 Ottob...
#smartdays2015 Presentazione fondi diretti  Cosenza- Dottor Battello 19 Ottob...#smartdays2015 Presentazione fondi diretti  Cosenza- Dottor Battello 19 Ottob...
#smartdays2015 Presentazione fondi diretti Cosenza- Dottor Battello 19 Ottob...
Ingreen;
 
Obiettivi&Strumenti
Obiettivi&StrumentiObiettivi&Strumenti
Obiettivi&Strumenti
legacoopbasilicata
 
Quadro generale sui Fondi strutturali e normativa di riferimento - Valentino ...
Quadro generale sui Fondi strutturali e normativa di riferimento - Valentino ...Quadro generale sui Fondi strutturali e normativa di riferimento - Valentino ...
Quadro generale sui Fondi strutturali e normativa di riferimento - Valentino ...
Sardegna Ricerche
 
Documento strategico PSR 2014-2020 dell'Emilia-Romagna
Documento strategico PSR 2014-2020 dell'Emilia-RomagnaDocumento strategico PSR 2014-2020 dell'Emilia-Romagna
Documento strategico PSR 2014-2020 dell'Emilia-Romagna
Parma Couture
 
La dimensione locale nella Programmazione Comunitaria 2014 - 2020
La dimensione locale nella Programmazione Comunitaria 2014 - 2020La dimensione locale nella Programmazione Comunitaria 2014 - 2020
La dimensione locale nella Programmazione Comunitaria 2014 - 2020
OpenCoesione
 

Similar to LAB Area Flegrea 07-05-13 Colaizzo (20)

Summer School 3-4-5 lug 13 I sessione - Busillo
Summer School 3-4-5 lug 13 I sessione - BusilloSummer School 3-4-5 lug 13 I sessione - Busillo
Summer School 3-4-5 lug 13 I sessione - Busillo
 
Coesione, integrazione e territorio: lo stato di attuazione della programmazi...
Coesione, integrazione e territorio: lo stato di attuazione della programmazi...Coesione, integrazione e territorio: lo stato di attuazione della programmazi...
Coesione, integrazione e territorio: lo stato di attuazione della programmazi...
 
Una Visione Completa Dei Fondi Strutturali, Del Fas E Del Por Calabria 2007 –...
Una Visione Completa Dei Fondi Strutturali, Del Fas E Del Por Calabria 2007 –...Una Visione Completa Dei Fondi Strutturali, Del Fas E Del Por Calabria 2007 –...
Una Visione Completa Dei Fondi Strutturali, Del Fas E Del Por Calabria 2007 –...
 
Workshop di Italia Startup e Warrant Group: "Le risorse europee per l’Italia...
Workshop di Italia Startup e Warrant Group:  "Le risorse europee per l’Italia...Workshop di Italia Startup e Warrant Group:  "Le risorse europee per l’Italia...
Workshop di Italia Startup e Warrant Group: "Le risorse europee per l’Italia...
 
Presentazione del Dipartimento Politiche Coesione su Accordo di Partenariato ...
Presentazione del Dipartimento Politiche Coesione su Accordo di Partenariato ...Presentazione del Dipartimento Politiche Coesione su Accordo di Partenariato ...
Presentazione del Dipartimento Politiche Coesione su Accordo di Partenariato ...
 
La proposta di accordo di partenariato
La proposta di accordo di partenariatoLa proposta di accordo di partenariato
La proposta di accordo di partenariato
 
Accordo di partenariato fondi europei 2014 2020: presentazione di Delrio
Accordo di partenariato fondi europei 2014 2020: presentazione di DelrioAccordo di partenariato fondi europei 2014 2020: presentazione di Delrio
Accordo di partenariato fondi europei 2014 2020: presentazione di Delrio
 
#smartdays2015 intervento del Dottor Francesco Monaco settembre 2015
#smartdays2015 intervento del Dottor Francesco Monaco  settembre 2015#smartdays2015 intervento del Dottor Francesco Monaco  settembre 2015
#smartdays2015 intervento del Dottor Francesco Monaco settembre 2015
 
Le politiche per lo sviluppo rurale 2014-2020 di Dario Cacace - ricercatore INEA
Le politiche per lo sviluppo rurale 2014-2020 di Dario Cacace - ricercatore INEALe politiche per lo sviluppo rurale 2014-2020 di Dario Cacace - ricercatore INEA
Le politiche per lo sviluppo rurale 2014-2020 di Dario Cacace - ricercatore INEA
 
Primi orientamenti della programmazione fesr 2014-2020 in emilia-romagna
Primi orientamenti della programmazione fesr 2014-2020 in emilia-romagnaPrimi orientamenti della programmazione fesr 2014-2020 in emilia-romagna
Primi orientamenti della programmazione fesr 2014-2020 in emilia-romagna
 
Workshop 4 - Lazio innova - Le risorse della programmazione 2014-20 - De Ange...
Workshop 4 - Lazio innova - Le risorse della programmazione 2014-20 - De Ange...Workshop 4 - Lazio innova - Le risorse della programmazione 2014-20 - De Ange...
Workshop 4 - Lazio innova - Le risorse della programmazione 2014-20 - De Ange...
 
Italia accordo partenariato 2014-2020. fondi europei coesione
Italia   accordo partenariato 2014-2020. fondi europei coesioneItalia   accordo partenariato 2014-2020. fondi europei coesione
Italia accordo partenariato 2014-2020. fondi europei coesione
 
Sintesi DSU Piemonte 2021 - 2027
Sintesi DSU Piemonte 2021 - 2027Sintesi DSU Piemonte 2021 - 2027
Sintesi DSU Piemonte 2021 - 2027
 
Politieia Convegno 2007 Fs Final
Politieia Convegno 2007   Fs FinalPolitieia Convegno 2007   Fs Final
Politieia Convegno 2007 Fs Final
 
#smartdays2015 Presentazione fondi diretti Cosenza- Dottor Battello 19 Ottob...
#smartdays2015 Presentazione fondi diretti  Cosenza- Dottor Battello 19 Ottob...#smartdays2015 Presentazione fondi diretti  Cosenza- Dottor Battello 19 Ottob...
#smartdays2015 Presentazione fondi diretti Cosenza- Dottor Battello 19 Ottob...
 
Obiettivi&Strumenti
Obiettivi&StrumentiObiettivi&Strumenti
Obiettivi&Strumenti
 
Quadro generale sui Fondi strutturali e normativa di riferimento - Valentino ...
Quadro generale sui Fondi strutturali e normativa di riferimento - Valentino ...Quadro generale sui Fondi strutturali e normativa di riferimento - Valentino ...
Quadro generale sui Fondi strutturali e normativa di riferimento - Valentino ...
 
Documento strategico PSR 2014-2020 dell'Emilia-Romagna
Documento strategico PSR 2014-2020 dell'Emilia-RomagnaDocumento strategico PSR 2014-2020 dell'Emilia-Romagna
Documento strategico PSR 2014-2020 dell'Emilia-Romagna
 
La dimensione locale nella Programmazione Comunitaria 2014 - 2020
La dimensione locale nella Programmazione Comunitaria 2014 - 2020La dimensione locale nella Programmazione Comunitaria 2014 - 2020
La dimensione locale nella Programmazione Comunitaria 2014 - 2020
 
Montebello 29.09.09
Montebello 29.09.09Montebello 29.09.09
Montebello 29.09.09
 

More from FormezPA - Capacity SUD

Il Progetto Capacity SUD
Il Progetto Capacity SUDIl Progetto Capacity SUD
Il Progetto Capacity SUD
FormezPA - Capacity SUD
 
Le forme di coinvolgimento dei portatori di interesse e dei cittadini
Le forme di coinvolgimento dei portatori di interesse e dei cittadiniLe forme di coinvolgimento dei portatori di interesse e dei cittadini
Le forme di coinvolgimento dei portatori di interesse e dei cittadini
FormezPA - Capacity SUD
 
Verso Agenda Digitale 2020
Verso Agenda Digitale 2020Verso Agenda Digitale 2020
Verso Agenda Digitale 2020
FormezPA - Capacity SUD
 
Slides sergio vasarri seminario dpa_29gen15
Slides sergio vasarri seminario dpa_29gen15Slides sergio vasarri seminario dpa_29gen15
Slides sergio vasarri seminario dpa_29gen15
FormezPA - Capacity SUD
 
Gli interventi di inclusione sociale nei po regionali 2014 2020
Gli interventi di inclusione sociale nei po regionali 2014 2020Gli interventi di inclusione sociale nei po regionali 2014 2020
Gli interventi di inclusione sociale nei po regionali 2014 2020
FormezPA - Capacity SUD
 
Pre commercial procurement
Pre commercial procurementPre commercial procurement
Pre commercial procurement
FormezPA - Capacity SUD
 
Verso una strategia di specializzazione intelligente per la calabria
Verso una strategia di specializzazione intelligente per la calabriaVerso una strategia di specializzazione intelligente per la calabria
Verso una strategia di specializzazione intelligente per la calabria
FormezPA - Capacity SUD
 
Europa 2020 e le politiche di sviluppo rurale Il Leader - Cacace
Europa 2020 e le politiche di sviluppo rurale Il Leader - CacaceEuropa 2020 e le politiche di sviluppo rurale Il Leader - Cacace
Europa 2020 e le politiche di sviluppo rurale Il Leader - Cacace
FormezPA - Capacity SUD
 
Loghi lineadeltempo #openfesr
Loghi lineadeltempo #openfesrLoghi lineadeltempo #openfesr
Loghi lineadeltempo #openfesr
FormezPA - Capacity SUD
 
Smartcities&communities: Patti per le città nella Regione Puglia
Smartcities&communities: Patti per le città nella Regione PugliaSmartcities&communities: Patti per le città nella Regione Puglia
Smartcities&communities: Patti per le città nella Regione Puglia
FormezPA - Capacity SUD
 
Smartcities&communities: Smart city index
Smartcities&communities: Smart city indexSmartcities&communities: Smart city index
Smartcities&communities: Smart city index
FormezPA - Capacity SUD
 
Smartcities&communities: L'impegno di Formez pa per gli Open days local events
Smartcities&communities: L'impegno di Formez pa per gli Open days local eventsSmartcities&communities: L'impegno di Formez pa per gli Open days local events
Smartcities&communities: L'impegno di Formez pa per gli Open days local events
FormezPA - Capacity SUD
 
Smart cities&communities: Opportunità per il territorio pugliese
Smart cities&communities: Opportunità per il territorio puglieseSmart cities&communities: Opportunità per il territorio pugliese
Smart cities&communities: Opportunità per il territorio pugliese
FormezPA - Capacity SUD
 
Laboratorio "SMART PUGLIA: Verso la strategia di specializzazione intelligent...
Laboratorio "SMART PUGLIA: Verso la strategia di specializzazione intelligent...Laboratorio "SMART PUGLIA: Verso la strategia di specializzazione intelligent...
Laboratorio "SMART PUGLIA: Verso la strategia di specializzazione intelligent...
FormezPA - Capacity SUD
 
#OpenFesr. Tutti i numeri della partecipazione
#OpenFesr. Tutti i numeri della partecipazione#OpenFesr. Tutti i numeri della partecipazione
#OpenFesr. Tutti i numeri della partecipazione
FormezPA - Capacity SUD
 
Open fesr. Percorso di consultazione pubblica
Open fesr. Percorso di consultazione pubblicaOpen fesr. Percorso di consultazione pubblica
Open fesr. Percorso di consultazione pubblica
FormezPA - Capacity SUD
 
I processi di consultazione per la strategia dell'innovazione
I processi di consultazione per la strategia dell'innovazioneI processi di consultazione per la strategia dell'innovazione
I processi di consultazione per la strategia dell'innovazione
FormezPA - Capacity SUD
 
Pierpaolo Pallara: Sviluppo rurale e approccio LEADER nella Programmazione 20...
Pierpaolo Pallara: Sviluppo rurale e approccio LEADER nella Programmazione 20...Pierpaolo Pallara: Sviluppo rurale e approccio LEADER nella Programmazione 20...
Pierpaolo Pallara: Sviluppo rurale e approccio LEADER nella Programmazione 20...
FormezPA - Capacity SUD
 
Sviluppo locale partecipativo
Sviluppo locale partecipativoSviluppo locale partecipativo
Sviluppo locale partecipativo
FormezPA - Capacity SUD
 
Organizzazione e politiche pubbliche - Augusto Vino
Organizzazione e politiche pubbliche - Augusto VinoOrganizzazione e politiche pubbliche - Augusto Vino
Organizzazione e politiche pubbliche - Augusto Vino
FormezPA - Capacity SUD
 

More from FormezPA - Capacity SUD (20)

Il Progetto Capacity SUD
Il Progetto Capacity SUDIl Progetto Capacity SUD
Il Progetto Capacity SUD
 
Le forme di coinvolgimento dei portatori di interesse e dei cittadini
Le forme di coinvolgimento dei portatori di interesse e dei cittadiniLe forme di coinvolgimento dei portatori di interesse e dei cittadini
Le forme di coinvolgimento dei portatori di interesse e dei cittadini
 
Verso Agenda Digitale 2020
Verso Agenda Digitale 2020Verso Agenda Digitale 2020
Verso Agenda Digitale 2020
 
Slides sergio vasarri seminario dpa_29gen15
Slides sergio vasarri seminario dpa_29gen15Slides sergio vasarri seminario dpa_29gen15
Slides sergio vasarri seminario dpa_29gen15
 
Gli interventi di inclusione sociale nei po regionali 2014 2020
Gli interventi di inclusione sociale nei po regionali 2014 2020Gli interventi di inclusione sociale nei po regionali 2014 2020
Gli interventi di inclusione sociale nei po regionali 2014 2020
 
Pre commercial procurement
Pre commercial procurementPre commercial procurement
Pre commercial procurement
 
Verso una strategia di specializzazione intelligente per la calabria
Verso una strategia di specializzazione intelligente per la calabriaVerso una strategia di specializzazione intelligente per la calabria
Verso una strategia di specializzazione intelligente per la calabria
 
Europa 2020 e le politiche di sviluppo rurale Il Leader - Cacace
Europa 2020 e le politiche di sviluppo rurale Il Leader - CacaceEuropa 2020 e le politiche di sviluppo rurale Il Leader - Cacace
Europa 2020 e le politiche di sviluppo rurale Il Leader - Cacace
 
Loghi lineadeltempo #openfesr
Loghi lineadeltempo #openfesrLoghi lineadeltempo #openfesr
Loghi lineadeltempo #openfesr
 
Smartcities&communities: Patti per le città nella Regione Puglia
Smartcities&communities: Patti per le città nella Regione PugliaSmartcities&communities: Patti per le città nella Regione Puglia
Smartcities&communities: Patti per le città nella Regione Puglia
 
Smartcities&communities: Smart city index
Smartcities&communities: Smart city indexSmartcities&communities: Smart city index
Smartcities&communities: Smart city index
 
Smartcities&communities: L'impegno di Formez pa per gli Open days local events
Smartcities&communities: L'impegno di Formez pa per gli Open days local eventsSmartcities&communities: L'impegno di Formez pa per gli Open days local events
Smartcities&communities: L'impegno di Formez pa per gli Open days local events
 
Smart cities&communities: Opportunità per il territorio pugliese
Smart cities&communities: Opportunità per il territorio puglieseSmart cities&communities: Opportunità per il territorio pugliese
Smart cities&communities: Opportunità per il territorio pugliese
 
Laboratorio "SMART PUGLIA: Verso la strategia di specializzazione intelligent...
Laboratorio "SMART PUGLIA: Verso la strategia di specializzazione intelligent...Laboratorio "SMART PUGLIA: Verso la strategia di specializzazione intelligent...
Laboratorio "SMART PUGLIA: Verso la strategia di specializzazione intelligent...
 
#OpenFesr. Tutti i numeri della partecipazione
#OpenFesr. Tutti i numeri della partecipazione#OpenFesr. Tutti i numeri della partecipazione
#OpenFesr. Tutti i numeri della partecipazione
 
Open fesr. Percorso di consultazione pubblica
Open fesr. Percorso di consultazione pubblicaOpen fesr. Percorso di consultazione pubblica
Open fesr. Percorso di consultazione pubblica
 
I processi di consultazione per la strategia dell'innovazione
I processi di consultazione per la strategia dell'innovazioneI processi di consultazione per la strategia dell'innovazione
I processi di consultazione per la strategia dell'innovazione
 
Pierpaolo Pallara: Sviluppo rurale e approccio LEADER nella Programmazione 20...
Pierpaolo Pallara: Sviluppo rurale e approccio LEADER nella Programmazione 20...Pierpaolo Pallara: Sviluppo rurale e approccio LEADER nella Programmazione 20...
Pierpaolo Pallara: Sviluppo rurale e approccio LEADER nella Programmazione 20...
 
Sviluppo locale partecipativo
Sviluppo locale partecipativoSviluppo locale partecipativo
Sviluppo locale partecipativo
 
Organizzazione e politiche pubbliche - Augusto Vino
Organizzazione e politiche pubbliche - Augusto VinoOrganizzazione e politiche pubbliche - Augusto Vino
Organizzazione e politiche pubbliche - Augusto Vino
 

LAB Area Flegrea 07-05-13 Colaizzo

  • 1. 1 PON GOVERNANCE E AZIONI DI SISTEMA ASSE E – Capacità Istituzionale – Obiettivo Specifico 5.1 Il nuovo scenario della Programmazione Europa 2020 e le implicazioni organizzative per i Sistemi Territoriali di Sviluppo Raffaele Colaizzo STS Area Flegrea - Arco Felice, 7 maggio 2013
  • 2. 2 Quattro “novità” per il 2014 - 2020 Approccio comune dei fondi Le politiche per la coesione (FESR, FSE e FC), lo sviluppo rurale (FEASR) e il settore marittimo e della pesca (FEAMP) condividono un Quadro Strategico Comune orientato ai risultati, alla verifica dei progressi e all'armonizzazione delle regole. Concentrazione tematica Le priorità delle politiche di coesione 2014 – 2020 sono concentrate su undici obiettivi tematici, interconnessi con la Strategia di Europa 2020 ed orientate alla crescita intelligente, alla crescita sostenibile ed alla crescita inclusiva Approccio territoriale rafforzato Le nuove politiche di coesione propongono un rafforzato approccio territoriale, da promuovere attraverso l’estensione dello sviluppo locale partecipativo, il ricorso ad Investimenti Territoriali Integrati, la conferma dell’importanza dello sviluppo urbano Condizionalità La proposta di Regolamento richiede a Stati Membri e Regioni di soddisfare delle condizionalità ex ante (requisiti) per poter accedere ai fondi ed assegna ai Programmi una riserva di efficienza e di efficacia in base a delle condizionalità ex post.
  • 3. 3 Gli obiettivi di Europa 2020 Occupazione Innalzamento al 75% del tasso di occupazione (per la fascia di età compresa tra 20 e 64 anni) R&S / innovazione Aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo ed innovazione al 3% del PIL dell'UE (pubblico e privato insieme) Cambiamenti climatici /energia (i) Riduzione delle emissioni di gas serra del 20% (o persino del 30%, se le condizioni lo permettono) rispetto al 1990; (ii) 20% del fabbisogno di energia ricavato da fonti rinnovabili; (iii) Aumento del 20% dell'efficienza energetica. Istruzione (i) Riduzione degli abbandoni scolastici al di sotto del 10%; (ii) Aumento al 40% dei 30-34enni con un'istruzione universitaria Povertà / emarginazione Almeno 20 milioni di persone a rischio o in situazione di povertà ed emarginazione in meno
  • 4. 4 La proposta di bilancio dell’Unione 2014 - 2020
  • 5. 5 La struttura della proposta di Regolamento Recante Disposizioni Comuni (RRDC) Disposizioni Comuni (Parte II RRDC) Contiene le disposizioni comuni che si applicano a tutti gli strumenti strutturali compresi nel QSC. Si riferisce a FESR, FSE, FC, FEASR e FEAMP (Fondi del QSC). Identifica i principi generali del sostegno, gli elementi comuni di pianificazione e programmazione strategica (tra cui un elenco di obiettivi tematici comuni basato sulla strategia Europa 2020) e disposizioni sul QSC a livello di Unione e sui contratti di partenariato da concludere con ciascuno Stato membro. Disposizioni specifiche su FESR, FSE e FC (Parte III RRDC) La parte II contiene disposizioni specifiche relative al FESR, al FSE e al FC. Esse riguardano la missione e gli obiettivi della politica di coesione, il quadro finanziario, le modalità di programmazione e rendicontazione, i grandi progetti e i piani d'azione comuni. La parte II stabilisce i requisiti dei sistemi di gestione e di controllo nell'ambito della politica di coesione ed elabora le modalità di controllo e gestione finanziaria.
  • 6. 6 I documenti chiave Quadro Strategico Comune (artt. 10-12 RRDC) Definisce gli elementi per una direzione strategica chiara del processo di programmazione e per il coordinamento settoriale e territoriale degli interventi dell'Unione nel quadro dei Fondi del QSC e delle altre politiche, in linea con gli obiettivi della strategia Europa 2020. Accordo di partenariato (artt. 13–15 RRDC) Trasferisce le disposizioni del QSC nel contesto nazionale e stabilisce gli impegni per raggiungere gli obiettivi dell’Unione attraverso la programmazione dei Fondi del QSC. Viene preparato dallo Stato Membro con la partecipazione dei partner in base al sistema della governance a più livelli Programma (artt. 23–27 RRDC) Definisce le priorità, gli obiettivi specifici e le dotazioni finanziarie dei Fondi del QSC e il corrispondente cofinanziamento nazionale. Comprende le modalità per garantire l’attuazione coordinata dei Fondi del QSC
  • 7. 7 Obiettivi tematici (art. 9 RRDC) ① Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione ② Migliorare l'accesso alle TIC, nonché il loro impiego e qualità ③ Promuovere la competitività delle PMI, l'agricoltura (FEASR) e la pesca e acquacoltura (FEAMP) ④ Sostenere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori ⑤ Promuovere l'adatta- mento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi ⑥ Tutelare l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse ⑦ Promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infra- strutture di rete ⑧ Promuovere l'occupazione e sostenere la mobilità dei lavoratori ⑨ Promuovere l'inclusione sociale e combattere la povertà ⑩ Investire nelle competenze, nell'istru- zione e nell'apprendi- mento permanente ⑪ Rafforzare la capacità istituzionale e promuo- vere un'amministrazione pubblica efficiente
  • 8. 8 I fondi Obiettivi (art. 81 RRDC) Copertura territoriale (art. 82 RRDC) Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione negli Stati membri e nelle regioni, con il sostegno di tutti i Fondi Cooperazione territoriale europea, con il sostegno del FESR. Regioni meno sviluppate, il cui PIL pro capite è inferiore al 75% della media del PIL dell'UE a 27 Regioni in transizione, il cui PIL pro capite è compreso tra il 75% e il 90% della media del PIL dell'UE a 27 Regioni più sviluppate, il cui PIL pro capite è superiore al 90% della media del PIL dell'UE a 27.
  • 9. 9 Concentrazione tematica FESR (art. 4 della Proposta di Regolamento FESR) 1. Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione 2. Tecnologie Informazione e Comunicazione 3. Competitività 4. Economia a basse emissioni di carbonio 5. Adattamento al cambiamento climatico 6. Ambiente ed uso efficiente delle risorse 7. Sistemi di trasporto sostenibile 8. Occupazione e lavoro 9. Inclusione sociale 10. Competenze, istruzione, apprendimento 11. Capacità istituzionale RS e RiT: almeno 80% RmS: almeno 50% RS e RiT: almeno 20% RmS: almeno 6%
  • 10. 10 Concentrazione tematica FSE (art. 4 della Proposta di Regolamento FSE) 1. Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione 2. Tecnologie Informazione e Comunicazione 3. Competitività 4. Economia a basse emissioni di carbonio 5. Adattamento al cambiamento climatico 6. Ambiente ed uso efficiente delle risorse 7. Sistemi di trasporto sostenibile 8. Occupazione e lavoro 9. Inclusione sociale e lotta alla povertà 10. Competenze, istruzione, apprendimento 11. Capacità istituzionale SM: almeno 20% RS: almeno 80% priorità RiT: almeno 70% priorità RmS: almeno 60% priorità
  • 11. 11 Il Quadro Strategico Comune Allegato I RRDC e Atto Delegato Obiettivi tematici Obiettivi fondamentali (quantificati) dei Fondi Azioni fondamentali di ciascun Fondo Principi generali di attuazione Complementarità e coordinamento Quadro Strategico Comune Il QSC stabilisce i principali settori di intervento, definisce i mezzi per garantire la coerenza con le politiche economiche degli Stati membri e dell'Unione, i meccanismi di coordinamento tra i Fondi del QSC e con altre politiche e altri strumenti pertinenti dell'Unione, i principi orizzontali e gli obiettivi strategici trasversali, le modalità per affrontare le sfide territoriali cui rispondere, azioni indicative di elevato valore aggiunto europeo e i principi corrispondenti per la loro realizzazione e le priorità Specificità territoriali delle Azioni
  • 12. 12 Contenuti dell’Accordo di Partenariato Modalità per garantire l’allineamento con la strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva (analisi delle disparità e delle esigenze di sviluppo, sintesi valutazioni ex ante, obiettivi strategici, principi orizzontali, elenco dei PO) Approccio integrato allo sviluppo territoriale sostenuto dai Fondi del QSC, che stabilisce i meccanismi di coordinamento a livello nazionale e regionale nonché le modalità dell’approccio integrato per lo sviluppo territoriale Approccio integrato per rispondere ai bisogni specifici delle aree geografiche particolarmente colpite dalla povertà o dei gruppi di destinatari a più alto rischio di discriminazione o esclusione Modalità per garantire un’esecuzione efficace, che specifichi il quadro dei risultati attesi, l'adempimento delle condizionalità ex ante, la verifica dell'addizionalità, le azioni intraprese per associare il partenariato Modalità per garantire l’attuazione efficiente dei Fondi del QSC, tra cui valutazioni sulle azioni necessarie di capacity building, riduzione degli oneri amministrativi per i beneficiari, modalità per lo scambio di dati (a) (b) (c) (d) (e)
  • 13. 13 Contenuti dei Programmi Operativi Strategia per il contributo del programma operativo al raggiungimento della strategia complessiva dell’Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva Per ciascun asse prioritario: obiettivi, indicatori, azioni, gruppi di destinatari e territori specifici, azioni da realizzare, categorie di intervento Approccio integrato allo sviluppo territoriale definito nel CdP, con l’identificazione dei meccanismi di coordinamento, delle strategie territoriali, delle azioni interregionali Approccio integrato definito nel CdP per rispondere alle esigenze specifiche delle zone geografiche particolarmente colpite dalla povertà o dei gruppi bersaglio a più alto rischio Modalità per garantire un'esecuzione efficace, che specifichi il quadro dei risultati attesi, l'adempimento delle condizionalità ex ante, le azioni intraprese per associare i partner (a) (b) (c) (d) (e) Modalità per garantire l'esecuzione efficiente dei Fondi, tra cui l'impiego dell'assistenza tecnica, le azioni su capacity building e oneri amministrativi, l'elenco dei grandi progetti (f) Piano di finanziamento Disposizioni di attuazione (g) (h)
  • 14. 14 70,74 21,6% 0,92 0,3% 163,56 50,0%55,42 16,9% 36,47 11,1% Regioni meno sviluppate Regioni in transizione Regioni più sviluppate Fondo di coesione Regioni ultraperiferiche Risorse finanziarie (art. 84 RRDC) Le risorse globali dei Fondi sono pari a 338,994 miliardi di euro. All'Obiettivo “Investimenti” sono assegnati 327,116 miliardi (96,50%), all'Obiettivo CTE 11,878 miliardi (3,50%) Distribuzione delle risorse dell'Obiettivo “Investimenti”
  • 15. 15 1. Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione 1. Incremento della qualità e della diffusione delle attività di innovazione nelle imprese 2. Sviluppo dei comparti del terziario in grado di agire da leva di innovazione degli altri settori 3. Aumento dell’occupazione di alta qualificazione tecnico-scien- tifica nelle imprese 4. Rafforzamento del sistema innovativo regionale (collaborazione fra imprese e strutture di ricerca pubblica, etc.) 5. Aumento delle specializzazioni innovative ad alto valore aggiunto (es. spin off, start up innovative, capitale di rischio) 6. Promozione di nuovi mercati per l’innovazione 2. Tecnologie Informazione e Comunicazione 1. Riduzione dei divari digitali nei territori e diffusione di connettività in banda larga e ultra larga 2. Digitalizzazione dei processi amministrativi e diffusione di servizi digitali della PA (scuola, sanità e giustizia) 3. Potenziamento della domanda di ICT dei cittadini (utilizzo dei servizi on line, inclusione digitale, partecipazione in rete) 4. Diffusione di Open data e del riuso del dato pubblico 5. Rafforzamento del settore ICT e diffusione delle ICT nelle imprese Azioni previste dall’Accordo di Partenariato (bozza)
  • 16. 16 3. Competitività 1. Sviluppo di comparti e filiere ad alto potenziale di crescita o con effetto trainante su altri settori produttivi 2. Rilancio della propensione agli investimenti del sistema produttivo 3. Sviluppo occupazionale e produttivo in aree territoriali colpite da crisi diffusa delle attività produttive 4. Crescita dei sistemi produttivi territoriali, anche attraverso innovazione e industrializzazione derivanti da R&S 5. Incremento del livello di internazionalizzazione dei sistemi produttivi e degli investimenti esteri (IDE) 6. Aumento delle risorse umane altamente qualificate e delle competenze manageriali nelle imprese 7. Nascita di nuove imprese, crescita dimensionale delle micro e piccole imprese, consolidamento strutturale delle PMI 8. Miglioramento dell’accesso al credito 4. Economia a basse emissioni di carbonio 1. Migliorare l’efficienza energetica e promuovere l’energia intelligente 2. Migliorare lo sfruttamento sostenibile delle bioenergie 3. Aumentare la mobilità sostenibile nelle aree urbane 4. Consolidare la filiera produttiva della Clean Economy
  • 17. 17 5. Adattamento al cambiamento climatico 1. Prevenzione e mitigazione dei rischi e adattamento al cambiamento climatico 2. Prevenzione e mitigazione dei cambiamenti climatici e del rischio di desertificazione 6. Ambiente ed uso efficiente delle risorse 1. Servizi ambientali per i cittadini (rifiuti, risorse idriche) 2. Risosrse naturali (biodiversità, servizi ecosistemici, fruizione) 3. Asset culturali (patrimonio e ICC) 4. Sistema turistico (capacità di attrazione delle destinazioni turistiche) 7. Sistemi di trasporto sostenibile 1. Potenziamento dell’offerta ferroviaria e qualificazione del servizio 2. Competitività del sistema portuale e interportuale 3. Miglioramento dei collegamenti multimodali con i principali nodi urbani e logistici (stazioni, stazioni AV, porti, interporti e aeroporti) 4. Integrazione modale e qualificazione delle imprese logistiche 5. Connessioni tra ambiti territoriali contigui anche transfrontaliere 6. Sistema aeroportuale e cielo unico europeo Azioni di sistema: governance e territorialità
  • 18. 18 8. Occupazione e lavoro 1. Aumentare l'occupazione giovanile e favorire la transizione dei giovani nel MdL, con particolare attenzione ai NEET 2. Aumentare la partecipazione e l’occupazione femminile 3. Occupazione dei lavoratori anziani e invecchiamento attivo 4. Rafforzare e qualificare l’inserimento lavorativo degli immigrati 5. Ridurre la disoccupazione di lunga durata 6. Permanenza al lavoro e ricollocazione dei lavoratori coinvolti in situazioni di crisi 7. Migliorare l’efficacia e la qualità dei servizi per il lavoro 8. Migliorare le basi informative, statistiche ed amministrative del mercato del lavoro garantendone l’interoperabilità 9. Ridurre il lavoro sommerso 9. Inclusione sociale 1. Riduzione della povertà e dell’esclusione sociale 2. Occupabilità e partecipazione al mercato del lavoro delle persone maggiormente vulnerabili e a rischio di discriminazione 3. Servizi di cura socio-educativi rivolti ai bambini 4. Servizi di cura rivolti a persone con limitazioni dell’autonomia 5. Potenziamento della rete infrastrutturale e dell’offerta di servizi sanitari e sociosanitari territoriali 6. Accessibilità ai servizi nelle aree rurali e interne
  • 19. 19 9. Inclusione sociale (segue) 7. Rafforzamento/migliore caratterizzazione delle figure professionali che operano nelle politiche sociali 8. Riduzione del numero di famiglie in condizione di disagio abitativo 9. Istruzione, condizioni di salute e partecipazione sociale e lavorativa delle popolazioni Rom, Sinte e Camminanti 10. Riduzione della marginalità estrema (senza dimora) 11. Attività economiche (profit e no-profit) a contenuto sociale 12. Attività di agricoltura sociale 13. Legalità nelle aree ad alta esclusione sociale 14. Miglioramento del tessuto urbano nelle aree a basso tasso di legalità 9. Inclusione sociale (Obiettivi complementari) 1. Incremento della partecipazione al mercato del lavoro e dell’occupazione delle persone con disabilità (Ob. 8) 2. Incremento dei livelli di istruzione scolastica e universitaria delle persone con disabilità (Ob. 10) 3. Programmazione, monitoraggio e valutazione delle prestazioni sociali (Ob. 11) 4. Collaborazione in rete tra le diverse filiere amministrative (servizi sociali, servizi per l’impiego, etc.) 5. Efficienza della amministrazione della giustizia
  • 20. 20 10. Competenze, istruzione, apprendimento 1. Riduzione del fallimento formativo precoce e della dispersione scolastica e formativa 2. Miglioramento delle competenze chiave degli allievi 3. Innalzamento del livello di istruzione della popolazione adulta con particolare riguardo per le fasce di istruzione meno elevate 4. Miglioramento dell’offerta formativa ed educativa per migliorare la mobilità, l’inserimento / reinserimento lavorativo e le competenze 5. Innalzamento dei livelli di competenze, di partecipazione e di successo formativo nell’istruzione universitaria e/o equivalente 6. Qualificazione dell’offerta di istruzione e formazione tecnica e professionale, attraverso l’intensificazione dei rapporti scuola – formazione – impresa e lo sviluppo di poli tecnico-professionali 7. Sicurezza, efficientamento energetico e attrattività degli ambienti scolastici 8. Diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e della formazione e adozione di approcci didattici innovativi 9. Miglioramento delle capacità di auto-diagnosi, auto-valutazione e valutazione delle scuole e di innovare la didattica adattandola ai contesti
  • 21. 21 11. Capacità istituzionale 1. Rafforzamento della capacità di programmazione, monitoraggio e valutazione delle prestazioni sociali, anche mediante la funzionalità del sistema informativo dei servizi sociali 2. Sviluppo e rafforzamento della collaborazione in rete tra le diverse filiere amministrative con particolare riferimento ai servizi sociali, ai servizi per l’impiego, ai servizi per la tutela della salute, alle scuole 3. Potenziare l’efficienza della amministrazione della giustizia 4. Rafforzamento della capacità di programmazione, monitoraggio e valutazione delle prestazioni sociali, anche mediante la piena realizzazione del sistema informativo dei servizi sociali 5. Sviluppo e rafforzamento della collaborazione in rete tra le diverse filiere amministrative con particolare riferimento ai servizi sociali, ai servizi per l’impiego, ai servizi per la tutela della salute, alle Scuole
  • 22. 22 Integrazione e territorio nei Fondi Commissione Europea (2012), Investimenti Territoriali Integrati, Scheda Informativa scaricabile da: http://ec.europa.eu/regional_policy/what/future/proposals_2014_2020_en.cfm
  • 23. 23 Strumenti di integrazione Obiettivo di coesione territoriale Approccio di policy integrato, territoriale, multidimensionale Sviluppo Locale Partecipativo Investimenti Territoriali Integrati Applicazione di una singola metodologia di SLOP per tutti i Fondi e le regioni Estensione approccio LEADER S t r u m e n t i d i i n t e g r a z i o n e FondiFondi del QSC
  • 24. 24 Lo sviluppo locale partecipativo (artt. 28 – 31 RRDC) Commissione Europea (2012), Sviluppo locale di tipo partecipativo, Scheda Informativa scaricabile da: http://ec.europa.eu/regional_policy/what/future/ proposals_2014_2020_en.cfm Gruppi di Azione Locale composti da rappresentanti locali pubblici e privati, in cui né il settore pubblico, né un singolo gruppo di interesse ha più del 49% dei diritti di voto (art. 28 c. 1 lettera b) Strategie territoriali di sviluppo locale integrate e multisettoriali (art. 28 c. 1 lettera c) Concentrazione su territori sub- regionali specifici (art. 28 c. 1 lettera a) Bisogni e potenzialità locali, innovazione nel contesto locale, istituzione di una rete, cooperazione (art. 28 c. 1 lettera d)
  • 25. 25 Elementi chiave dello SLOP Strategia di SLO Le strategie di SLO, che devono includere tutti gli elementi di cui all'art. 29 della PdRG, sono selezionate da un comitato istituito dall’AdG dei programmi. La selezione e l'approvazione di tutte le strategie di SLO vanno completate entro il 31.12.2015 (art. 29 c. 3 e c. 4) Strategia di SLO e Contratto di Partenariato Gli Stati membri dovranno specificare nel contratto di partenariato in che modo intendono sostenere lo SLOP e indicare i programmi e le aree in cui sarà possibile utilizzarlo. Questo tipo di sviluppo è facoltativo per il FESR, il FSE e il FEAMP, ma è obbligatorio per il FEASR. Integrazione tra Fondi del QSC I Fondi del QSC contribuiscono allo sviluppo locale in modo coerente e coordinato (art. 28 c. 2). Multisettorialità Lo SLO sostenuto dai Fondi del QSC è realizzato nell'ambito di una o più priorità del programma (art. 28 c. 5).
  • 26. 26 Elementi chiave dello SLOP (segue) Rilevanza del ruolo dei GAL I gruppi di azione locale elaborano e attuano le strategie di sviluppo locale (art. 30 c. 1), svolgendo anche importanti compiti di coordinamento e gestione (art. 30 c. 3) Incentivi Per i PO dove un intero asse prioritario viene attuato tramite lo SLOP, il tasso massimo di cofinanziamento del FESR e/o del FSE a livello di ciascun asse prioritario sarà aumentato di 10 punti percentuali. Nel caso del FEASR, in base alle circostanze, il tasso massimo di cofinanziamento per lo SLOP può andare dall'80 % al 90 %, mentre per il FEAMP è pari al 75 % Costi preparatori e gestionali I Fondi finanziano anche azioni preparatorie e costi di gestione e animazione della strategia di sviluppo locale (art. 31). Nel caso delle strategie plurifondo, sarà possibile finanziare i costi di esercizio e l'organizzazione della strategia di sviluppo locale tramite un unico fondo (il Fondo Lead)
  • 27. 27 Contenuti della Strategia di Sviluppo Locale (a) Definizione del territorio e della popolazione interessati dalla strategia (b) Analisi delle esigenze di sviluppo e delle potenzialità del territorio, compresa un'analisi dei punti di forza, delle carenze, delle opportunità e dei rischi (c) Descrizione della strategia e dei suoi obiettivi, illustrazione del carattere integrato e innovativo della strategia e gerarchia di obiettivi, con indicazione di obiettivi precisi e misurabili per le realizzazioni e i risultati. La strategia deve essere coerente con i programmi pertinenti di tutti i Fondi del QSC interessati (d) Descrizione del processo di associazione della comunità all'elaborazione della strategia (e) Piano d'azione che traduca gli obiettivi in azioni concrete (f) Descrizione delle modalità di gestione e sorveglianza della strategia, che dimostri la capacità del gruppo di azione locale di attuarla, e una descrizione delle modalità specifiche di valutazione (g) Piano di finanziamento della strategia, compresa la dotazione prevista a titolo di ciascun Fondo del QSC Le strategie di sviluppo locale sono selezionate da un comitato istituito a tale scopo dalle autorità di gestione dei programmi. La selezione e l'approvazione di tutte le strategie di sviluppo locale sono completate entro il 31 dicembre 2015. La decisione dell'autorità di gestione che approva una strategia di sviluppo locale stabilisce la dotazione a titolo di ciascun Fondo del QSC. Definisce inoltre i ruoli delle autorità responsabili dell'esecuzione dei programmi in questione per tutti i compiti attuativi connessi alla strategia. È conferito alla Commissione il potere di adottare atti delegati a norma dell'articolo 142 riguardanti la definizione del territorio e della popolazione interessati dalla strategia
  • 28. 28 Investimenti Territoriali Integrati (art. 99 RRDC) Commissione Europea (2012), Investimenti Territoriali Integrati, Scheda Informativa. Se una strategia di sviluppo territoriale richiede un approccio integrato che comporti investimenti nell'ambito di più assi prioritari di uno o più PO, l'azione è eseguita sotto forma di Investimento Territoriale Integrato. I PO interessati individuano gli ITI previsti e stabiliscono la dotazione finanziaria indicativa di ciascun asse prioritario destinata agli ITI. Lo Stato membro o l'AdG può designare uno o più organismi intermedi, compresi enti locali, organismi di sviluppo regionale o organizzazioni non governative, cui delegare la gestione e l'attuazione di un ITI.
  • 29. 29 Elementi chiave degli ITI Dominio territoriale Qualsiasi area geografica con caratteristiche territoriali particolari può essere oggetto di un ITI, da quartieri urbani specifici con svantaggi a livello urbano, metropolitano, urbano-rurale, sub-regionale o interregionale. Applicabilità alle Reti Un ITI può offrire iniziative integrate in unità con caratteristiche simili all'interno di una regione, anche se distanti dal punto di vista geografico (ad esempio, una rete di città di piccole o medie dimensioni). Non è obbligatorio che un ITI copra l'intero territorio di un'unità amministrativa. Applicabilità nella CTE Gli ITI possono essere realizzati nell'ambito della Cooperazione Territoriale Europea (CTE), ad esempio per implementare una strategia integrata per lo sviluppo urbano in città transfrontaliere.
  • 30. 30 Elementi chiave degli ITI (segue) Finalità Gli ITI dovranno contribuire agli obiettivi tematici dei rispettivi assi prioritari dei programmi operativi partecipanti, nonché agli obiettivi di sviluppo della strategia territoriale. Integrazione degli interventi Gli ITI possono essere finanziati dal FESR e dal FSE ma non è obbligatorio combinare tutti i fondi in ciascun ITI. È auspicabile che l'ITI combini il FESR e il FSE per collegare i piccoli investimenti alle infrastrutture fisiche. Ciò è particolarmente importante nello sviluppo urbano sostenibile. Negli ITI possono essere attuati strumenti finanziari Governance L'AdG del PO ha la responsabilità ultima della gestione e dell'implementazione delle operazioni di un ITI. Tuttavia, può designare organismi intermediari, inclusi autorità locali, organismi di sviluppo regionale oppure organizzazioni non governative per adempiere ad alcune o a tutte le attività di gestione e implementazione.
  • 31. 31 ITI e SLOP SLOP (artt. 28 - 31 RRDC) ITI (art. 99 RRDC) È un approccio strettamente dal basso verso l'alto. Il gruppo di azione locale stabilisce il contenuto della strategia di sviluppo locale e le operazioni soggette a finanziamento. Gli ITI possono essere costruiti dall'alto verso il basso, dal basso verso l'alto o con una combinazione dei due approcci. Lo sviluppo locale partecipativo può essere la componente di una strategia urbana integrata implementata mediante un ITI
  • 32. 32 Le città nel 2014 - 2020 Sviluppo Urbano Sostenibile (art. 7 Reg. FESR) Piattaforma Sviluppo Urbano (art. 8 Reg. FESR) Il FESR sostiene, nell’ambito dei PO, lo sviluppo urbano sostenibile attraverso azioni integrate. Ciascuno SM stabilisce nel proprio contratto di partenariato un elenco di città in cui devono essere realizzate queste azioni e la loro dotazione annua indicativa. Almeno il 5 % delle risorse del FESR per ciascuno Stato membro è investito in azioni integrate mediante gli ITI, attraverso una delega di gestione e attuazione conferita alle città. La Commissione istituisce una Piattaforma per lo sviluppo urbano per promuovere lo sviluppo di capacità, la creazione di reti tra città e lo scambio di esperienze sulla politica urbana a livello dell’Unione nei settori attinenti alle priorità d’investimento del FESR e allo sviluppo urbano sostenibile. Partecipano alla Piattaforma un massimo di 300 città, con un massimo di 20 città per ciascuno Stato membro.
  • 33. 33 Orientamenti per le Città nella bozza di AdP 1. Aumentare la responsabilità delle amministrazioni comunali “importanti” nel progettare ed attuare la politica di coesione, attraverso modelli di organizzazione e strumenti operativi che consentano una ampia delega. 2. Permettere alle città, costruendo programmi plurifondo, di utilizzare in modo diretto non solo il FESR ma anche il FSE 3. Costituire modelli e pratiche che garantiscano il coordinamento e lo scambio tra l’amministrazione comunale ed i numerosi altri soggetti responsabili di investimenti con risorse aggiuntive localizzati nelle città. 4. Potenziare il ruolo delle Città metropolitane. Si considera l’ipotesi di un Programma nazionale per le città metropolitane per il periodo 2014-2020 e la costruzione nei Programmi a titolarità delle Regioni di spazi per le città medie titolari di importanti funzioni urbane. 5. Valorizzare e diffondere le proposte di città impegnate in strategie di qualità per la crescita e per la sostenibilità, garantendo loro spazio nei programmi regionali
  • 34. 34 Orientamenti per le Aree Interne Obiettivi generali • Mettere in sicurezza il territorio (prevenendo fenomeni quali alluvioni e erosioni del suolo). • Promuovere la diversità naturale e culturale presente in queste aree. • Valorizzarne le risorse potenziali sotto utilizzate e innescare processi di crescita. Elementi strategici • Progettare e agire e nei luoghi ma definire una forte strategia nazionale • Sfruttare la programmazione comunitaria in materia di aree interne per coniugare azioni di sviluppo locale e una gestione associata dei servizi • Approfittare della costruzione di una strategia per le aree interne per introdurre politiche ordinarie per la scuola, la salute e la mobilità • Assegnare i fondi ricorrendo soprattutto ad una pianificazione territoriale unitaria – e in un secondo momento, e se necessario ai bandi.
  • 35. 35 Opzioni attuative Ipotesi minimalista La strategia per le aree interne viene attuata dalle Regioni attraverso i Programmi operativi regionali, stabilendo precise condizionalità su servizi associati, azione ordinaria e pianificazione Ipotesi riformista Comprende quella ”minimalista” ma vi aggiunge il lancio di alcuni progetti pilota che operano secondo una metodologia nazionale gestita e partecipata a livello locale dai presidi territoriali – Comuni, associazioni di Comuni, etc. I progetti saranno costruiti attraverso strumenti negoziali quali, ad esempio, gli APQ – o la definizione di un Community Led Local Development – che, tema per tema, vedranno fortemente coinvolte le Amministrazioni più rilevanti e interessate Ipotesi “di attacco” Comprende le prime due ipotesi ma prevede una “confederazione” di progetti pilota, con la costruzione di una piattaforma di conoscenze e competenze. I progetti potranno essere finanziati dalla politica regionale (POR), agricola, di sviluppo rurale (PSR), con il FSC, ma anche da finanziamenti ordinari di settore.
  • 36. 36 Due aspetti innovativi del RRDC Programmi Operativi (art. 87 – 88) Un Programma Operativo può essere cofinanziato da FESR e FSE. I singoli Assi sono monofondo ma vale una clausola di flessibilità del 5% dell'importo dell'Asse Piano d'Azione Comune (artt. 93 -98) Un piano d'azione comune è un intervento definito in relazione alle realizzazioni e ai risultati che conseguirà. Comprende un gruppo di progetti, escluse le infrastrutture, realizzati sotto la responsabilità del beneficiario, nell'ambito di uno o più PO. Le realizzazioni e i risultati del Piano sono convenuti fra lo Stato membro e la Commissione. Il beneficiario è un organismo di diritto pubblico. Il sostegno pubblico è pari ad almeno 10 milioni di euro. È oggetto di decisione comunitaria.
  • 37. 37 Il Position Paper della Commissione Le sfide principali Il position paper discute le criticità della situazione italiana in riferimento agli obiettivi della Strategia Europa 2020, agli squilibri macroeconomici e di bilancio, alle disparità regionali interne. Vengono identificate quattro aree critiche a cui corrispondono altrettante priorità di finanziamento (v. punto successivo) Le priorità di finanziamento (funding priorities) Sono identificate quattro priorità (slide 5), che raggruppano Obiettivi Tematici (slide 6). Per ciascuna priorità vengono identificate sub-priorità e obiettivi specifici (appendice B). Fattori di successo Sono identificate 15 condizionalità ex ante critiche da trattare con particolare attenzione nel caso italiano. Viene richiamato il rilievo dell’Accordo di Partenariato per la definizione della strategia dello sviluppo territoriale integrato. Priorità per la Cooperazione Territoriale Europea Vengono brevemente identificate delle priorità per i programmi di CTE transfrontalieri e transnazionali, oltre che per la politica marittima
  • 38. 38 Appendice A – Programmazione ed attuazione efficaci Sono individuate delle regole (slides 7 e 8) per aumentare le probabilità di successo della programmazione ed attuazione degli interventi Appendice B – Fabbisogni di finanziamento ed obiettivi tematici Viene ricostruito un quadro strategico basato su Funding Priorities, Obiettivi tematici, Assi Prioritari e Obiettivi Specifici (slides 9-12). Per ciascun obiettivo si identifica una tempistica per alcune condizionalità ex ante e si danno raccomandazioni per la programmazione Appendice C – Oneri amministrativi Vengono identificate delle linee di azione per migliorare l’azione amministrativa e partenariale (slide 13)
  • 39. 39 Priorità di finanziamento ed obiettivi tematici Ambiente imprenditoriale innovativo Infrastrutture e gestione risorse naturali Lavoro, inclusione, capitale umano Efficienza PA 1. Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione ■ 1 2. Tecnologie Informazione e Comunicazione ■ 2 ■ 2 ■ 2 3. Competitività ■ 3 4. Economia a basse emissioni di carbonio ■ 4 5. Adattamento al cambiamento climatico ■ 5 6. Ambiente ed uso efficiente delle risorse ■ 3 7. Sistemi di trasporto sostenibile ■ 1 8. Occupazione e lavoro ■ 1 9. Inclusione sociale ■ 2 10. Competenze, istruzione, apprendimento ■ 3 11. Capacità istituzionale ■ 1
  • 40. 40 Fattori di successo (1/2) • Fare un maggiore ricorso ai programmi nazionali, ritenuti più efficienti dei programmi regionali • Eliminare le aree di sovrapposizione fra Programmi (es. sui trasporti) • Semplificare i sistemi di gestione e controllo, anche eliminando intermediari inefficienti, e cancellare i programmi interregionali • Eliminare interventi di minore efficacia o pertinenza, ad esempio relativi ad eventi e marketing territoriale, strade e autostrade, cattura delle risorse ittiche • Strutturare programmi focalizzati sul rispetto delle coerenze amministrative, delle condizioni locali e delle strategie comunitarie
  • 41. 41 Fattori di successo (2/2) • Assicurare l’efficienza delle verifiche gestionali, la stabilità del personale delle strutture amministrative delle autorità di gestione e controllo, l’effettiva indipendenza dei controllori • Sviluppare un’adeguata progettazione delle operazioni • Garantire l’indipendenza e la congruità delle dotazioni delle Autorità di Audit • Assicurare il pieno coordinamento delle politiche attraverso l’implementazione di quadri strategici e di piano, coordinamento, chiara ripartizione delle responsabilità • Garantire l’integrazione sul territorio attraverso lo sviluppo locale partecipativo e gli investimenti territoriali integrati
  • 42. 42 Orientamenti per l’attuazione dei fondi • Progetti di dimensione più consistente • Indicazioni chiare ed uniformi ai beneficiari • Chiara definizione ex ante di metodi e strumenti per il coordinamento e la complementarità degli interventi • Semplificazione e informazione per ridurre i costi amministrativi degli organi preposti alla gestione dei programmi e dei beneficiari • Maggiore coinvolgimento delle parti interessate in rappresentanza della società civile • Adeguamento dei sistemi di monitoraggio e valutazione all’orientamento dei nuovi programmi alla performance e ai risultati.
  • 43. 43 Il documento “Metodi e Obiettivi” Le sette innovazioni Risultati attesi Nella programmazione operativa, gli obiettivi stabiliti saranno definiti sotto forma di risultati attesi che si intende attuare in termini di qualità di vita delle persone e/o di opportunità delle imprese. Azioni I programmi operativi faranno seguire alla indicazione dei risultati attesi quella delle azioni con cui conseguirli. I programmi operativi conterranno indicazioni non generiche, ma circostanziate delle azioni che si intendono finanziare. All’approvazione dei programmi operativi non seguirà l’avvio di un confronto su “cosa effettivamente fare” ma l’attuazione delle decisioni già assunte. Tempi previsti e sorvegliati I PO assoceranno a ogni azione i suoi tempi previsti di attuazione. Tali tempi saranno tradotti in previsioni novennali dei flussi di pagamento. A questo sistema previsivo corrisponderà un forte sistema centrale di sorveglianza, rendendo sistematiche le “campagne dei sopralluoghi” realizzate nel 2012 dall’Unità di Verifica degli Investimenti Pubblici
  • 44. 44 Apertura Sarà garantita trasparenza e apertura delle informazioni che quelle innovazioni producono; e rafforzamento delle possibilità di mobilitazione dei soggetti interessati e del partenariato. Per quanto riguarda la trasparenza e l’apertura, le informazioni verranno rese disponibili secondo formati unificati nazionali Partenariato mobilitato Al principio europeo del partenariato sarà data vera attuazione, sia estendendolo alla fase discendente della programmazione (al disegno dei bandi in primo luogo), sia coinvolgendo nella “valutazione pubblica aperta”, oltre alle parti economiche e sociali, tutti i soggetti potenzialmente influenzati. Valutazione di impatto Sarà data centralità e impulso alla valutazione di impatto, ossia alla valutazione del se, in quale misura ed eventualmente per quali soggetti, le azioni adottate abbiano effettivamente effetti per la qualità di vita delle persone e/o le opportunità delle imprese.
  • 45. 45 Forte presidio nazionale Sarà consolidata la natura non-contrattabile delle “regole del gioco” che saranno approvate nell’Accordo di partenariato (una volta concluso il confronto aperto da questo documento). Verranno lanciate da parte nazionale azioni di co-progettazione strategica territoriale in aree selezionate sulla base dei prototipi già avviati con il Piano Azione Coesione. Si rafforzerà il presidio assicurato dal DPS, trasformandone l’organizzazione (Agenzia). Sarà inoltre valutata la possibilità che il centro assuma più ampi ruoli di gestione dei programmi operativi.
  • 46. 46 Le tre opzioni strategiche Cittadinanza e industria nel Mezzogiorno La strategia combatte i due deficit essenziali della cittadinanza (dalla sicurezza personale, alla legalità, alla giustizia, all’istruzione, alla qualità dell’aria e dell’acqua, al trasporto pubblico, alla cura di infanzia e anziani, alla rete digitale) e della attività produttiva privata, in primo luogo manifatturiera, ma anche agricola, commerciale e di servizi del welfare. Città La programmazione dei Fondi comunitari considererà le città come “città funzionali”; distinguerà tra grandi città/aree metropolitane, città medie e sistemi di piccoli comuni; punterà sulla “rete delle grandi città metropolitane” per rafforzare la competitività dell’Europa; rafforzerà la cooperazione e co- decisione tra diversi livelli di governo. Aree Interne Questa opzione mira a tutelare il territorio e la sicurezza degli abitanti affidandogliene la cura, promuovere la diversità naturale e culturale e il policentrismo aprendo all’esterno, rilanciare lo sviluppo e il lavoro attraverso l’uso di risorse potenziali male utilizzate.
  • 47. 47 Struttura della bozza di AdP Obiettivi tematici Linee di indirizzo strategico Risultati attesi Indicatori quantificabili Azioni Sub - Azioni Fondi del QSC interessati Aspetti territoriali Strategia per le città Strategia per le Aree Interne
  • 48. 48 Milestones della programmazione [1] Adozione (UE) RDDC e QSC Entro tre mesi [2] Trasmissione CdP e PO (SM→CE) Entro tre mesi [3] Osservazioni (CE) a CdP e PO Entro sei mesi da [2] [4] Decisione (CE) su CdP e PO Entro fine 2015 [5] Selezione e approvazione SSL Entro 2 anni da [4] o fine 2016 [6] Adempimento condizionalità
  • 49. 49