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Zendri

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Zendri

  1. 1. Esperienze Acea per la distribuzione elettrica a Roma Roma 26 giugno 2012Emilio ZendriAcea Distribuzione S.p.A.
  2. 2. Sommario Il punto di vista Acea sul concetto di "rete abilitante”, “Smart Grid“ e “Smart System” Progetti sperimentali Acea sulle Smart Grids (stato di avanzamento) Lo sviluppo futuro della rete di distribuzione secondo Acea. 2
  3. 3. Grid Smart Grid Smart SystemGrid Produzione (centralizzata), Trasmissione, Distribuzione, Cliente FinaleSmart Grid Forte evoluzione dei sistemi periferici di controllo e dei sistemi di telecomunicazione per il trasferimento dei dati; limitato coinvolgimento dell’utenza attiva e passivaSmart System Forte evoluzione dei sistemi centrali di controllo in termini di trattamento dei dati, funzioni evolute di previsione e gestione (controllo); efficace coinvolgimento dell’utenza attiva e passiva 3
  4. 4. SMART SYSTEM Smart network Management Funzione evolute di System gestione della rete Gestione del profilo operative e di tensione, power previsionali, demand flow management, respond, E-mobility minimizzazione delle SMART GRID perdite Automazione evoluta, storage distribuito, monitoraggio esteso, gestione del profilo di tensione GRID Telecontrollo minimizzazione delle evoluto, perdite telegestione, smart metering 2013 2016 2020 4
  5. 5. Requisiti del progetto pilota smart grid Acea (delibera AEEG 39/10) Rappresentare una concreta dimostrazione in campo su reti di distribuzione in MT in esercizio. Essere riferito a una rete MT attiva o in alternativa, a una porzione di rete MT attiva, identificabile come le linee MT della stessa rete MT, che presentano contro-flussi di energia attiva al nodo di connessione MT per almeno l’1% del tempo annuo di funzionamento (caso Acea: circa 20% del tempo). Prevedere un sistema di controllo/regolazione della tensione della rete e un sistema in grado di assicurare la registrazione automatica degli indicatori tecnici rilevanti per la valutazione dei benefici del progetto. Utilizzare protocolli di comunicazione non proprietari. Garantire il rispetto delle normative vigenti in termini fisici e di qualità del servizio. 5
  6. 6. Rete del progetto pilota Acea Roma, Zona "Malagrotta" 6
  7. 7. Dimensioni principali della rete pilota Acea2 cabine primarie 2 Trasformatori AT/MT 1 Trasformatore MT/MT76 cabine secondarie 29 CS esercite a 20 kV 47 CS esercite a 8,4 kV6 linee MT 5 linee a 20 kV, una linea 8,4 kV ~ 70 km di linee MT (interrate e aeree)4 Impianti di produzione(Biomasse, fotovoltaico)7 Utenze MTCirca 1200 Clienti BT 7
  8. 8. Il metodo per realizzare il progetto pilota Predisposizione di un “campo prove” presso la CP Flaminia/F (area di testing) Collaborazione con primarie imprese industriali fornitrici di beni e servizi, e attività di benchmarking internazionale Realizzazione di una postazione centrale per il monitoraggio delle grandezze elettriche di funzionamento della rete pilota Realizzazione di un sistema di telecomunicazione per lo scambio di dati tra i nodi di rete MT e il sistema centrale Costo del progetto: ≈ 5 milioni 8
  9. 9. Area di test delle applicazioni 9
  10. 10. Azioni del progetto pilota (sottoprogetti)1. Automazione evoluta di rete MT  Selezione automatica del tronco guasto evoluta  Gestione dei generatori distribuiti (telescatto e cambio taratura in funzione delle condizioni di rete)  Rete privata “veloce” per il trasferimento dati a livello di campo di supporto alla selezione del guasto (hiperlan)2. Monitoraggio rete MT e BT  Acquisizione grandezze elettriche e ambientali sulla rete MT e BT  Rete privata “lenta” per il trasferimento dati in tempo reale (TETRA)3. Nuovi criteri di gestione della rete MT  Power flow management (P, Q) - Regolazione dei profili di tensione - Minimizzazione delle perdite di energia4. E-car & Storage  Pensilina fotovoltaica + sistema di storage + smart inverter + colonnine di ricarica  Sistema di controllo locale.5. Diagnostica di cabina primaria6. Individuazione punto d’innesco guasti transitori 10
  11. 11. Automazione evoluta di rete MT  La selezione automatica “ordinaria” del tronco guasto si basa su una procedura che impiega circa 100 secondi al netto della contro-alimentazione eseguita dall’operatore (circa altri 5 minuti). La procedura prevede inoltre l’interruzione di tutti i clienti della dorsale MT durante l’individuazione del guasto.  La selezione evoluta (smart) prevede una procedura di selezione del guasto inferiore ad un secondo al netto della contro-alimentazione, che in questo caso è suggerita all’operatore ed attuata in modo automatico dal sistema su conferma dell’operatore stesso (max 1 minuto). La selezione evoluta interrompe fino alla contro-alimentazione solo gli utenti a valle del tratto guasto. 11
  12. 12. Avanzamento del progetto pilotaSottoprogetto AvanzamentoAutomazione evoluta rete MT 85%Monitoraggio rete MT e BT 45%Nuovi criteri di gestione della rete MT 45%E-car & storage 75%Diagnostica di cabina primaria 95%Individuazione punto d’innesco guasti transitori 90% 12
  13. 13. Progetto “Storage distribuito” (1/3)Obiettivi: Funzione di back-up della rete per interruzioni brevi (miglioramento della continuità del servizio) Funzione di generatore per la modulazione dei carichi passivi (load levelling) Funzione di compensazione della generazione distribuita (aumento potenziale della GD) 13
  14. 14. Progetto “Storage distribuito” (2/3) CP RaffinerieRete coinvolta: Feeder “Persichetti” 4905 1562 4559 4876 1.000 kW G 81169 14
  15. 15. Progetto “Storage distribuito” (3/3) Main topics: Verificare le prestazioni di nuove tecnologie di batterie elettrochimiche e relativi apparati di controllo. Approfondire in situazioni reali le problematiche di installazione (es. spazio, calore, rumore, ecc.). Sperimentare sul campo gli schemi elettrici e il funzionamento complessivo del sistema di storage. Verificare i benefici per il sistema elettrico ottenibili dallo storage. 15
  16. 16. Progetto “Smart network Management System” (1/2) Integrazione dei sistemi operativi in uso (Telecontrollo MT, Telegestione BT, Sistema Informativo Reti, Sistema Informativo Interruzioni, ecc.) Quantità crescente di dati da acquisire e trattare (tensioni nei nodi MT e BT, correnti nei rami, curve di carico, misure ambientali, storage, apparecchi di regolazione, ecc.) Implementazione di strumenti previsionali per la conduzione delle reti Necessità di maggiore integrazione tra esercizio e manutenzione Miglioramento dei sistemi informativi (maggiore conoscenza delle reti) 16
  17. 17. Progetto “Smart network Management System” (2/2) Obiettivi: Integrare le tecnologie già in uso migliorandone le performance e sfruttandone le potenzialità (es. contatori digitali).  Sviluppare nuove funzionalità per la gestione della rete in tempo reale (o quasi reale) e per l’analisi dei dati di esercizio (realizzazione del “cruscotto di guida e monitoraggio”).  Ampliare l’automazione e sviluppare strumenti di supporto alla conduzione della rete (miglioramento della continuità del servizio). 17
  18. 18. Progetto “Mobilità elettrica” (1/2) Obiettivi: Realizzazione sperimentale di 200 stazioni di ricarica di veicoli elettrici distribuite nel territorio di Roma Capitale Applicazione del “modello distributore” e del modello “service provider” Analisi delle modalità di connessione alla rete BT e degli effetti sul funzionamento della rete Valutazione della fattibilità delle localizzazioni e dell’impatto sul territorio Sperimentazione dell’erogazione del servizio al cliente finale 18
  19. 19. Progetto “Mobilità elettrica” (2/2) Acquistati e messi in servizio n. 40 veicoli elettrici per le attività operative della distribuzione. Autonomia assicurata 103 km  Sperimentazione in corso Durata ciclo di ricarica 7-10 ore su prestazioni e affidabilità Tensione di alimentazione 220 Vac Energia a bordo 22.2 kWh  Monitoraggio percorrenze Capacità 100 Ah e consumi Cicli di ricarica 1.200 19
  20. 20. Grazie per l’attenzione 20

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