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Efficenza e risparmio energetico. un asset strategico per le smart city.
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Clerici

  1. 1. «Efficienza e risparmio energetico: un asset strategico per una smart city» Alessandro ClericiPresidente del gruppo di Studio del WEC «Risorse energetiche e tecnologie» Presidente Onorario FAST
  2. 2. Indice I di1) P Premessa: una visione globale ii l b l2) L’Efficienza Energetica3) L’ultimo studio di Confindustria4) Genova smart city5) Conclusioni ) 2
  3. 3. 1) Premessa: una visione globale1) Premessa: una visione globale 3
  4. 4. La popolazione mondiale è ora 6,7 miliardi (300.000nati/giorno). Negli ultimi 10 anni: popolazione +12% energia primaria +20% elettricità +30%1,6 miliardi di persone senza elettricità. ,6 a d d pe so e se a e ett c tàL’energia elettrica prevista nel 2030 assorbirà il 44% dellerisorse energetiche (36% nel 2007). La produzione di g ( ) pelettricità è causa del 40% della produzione di CO2 daattività umane. 4
  5. 5. L’energia è stata ed è sempre più il fattore dominante per  L’ i è dè iù il f d i lo sviluppo sociale ed economico delle popolazioni• Raggruppando i paesi in base al reddito e adottando la classificazione  della Banca Mondiale  è possibile fare emergere in modo quantitativo  il legame tra energia e sviluppo e la specificità della questione  il legame tra energia e sviluppo e la specificità della questione energetica nelle differenti regioni aggregate (da E. Colombo ‐ Politecnico Milano).
  6. 6. I trendsI t d mondiali di li 6
  7. 7. In Cina nel periodo 2006 – 2010 sono stati messi in servizio ~300 MW/giorno di nuove centrali (100 GW/anno pari alla totale potenza installata in Italia in 130 anni) delle quali l’80% a carbone; le emissioni annuali di CO2 da solo queste centrali sono 2 2 Gt 2,2 Gt. Il target Europeo del 20% di riduzione nel 2020 di CO2 è meno del 2% delle totali emissioni previste nel 2020 2020. PROBLEMA ENERGIA / AMBIENTE E’ GLOBALE TUTTI DEVONO CONTRIBUIRETUTTE LE TECNOLOGIE DEVONO ESSERE CONSIDERATE I BUONI ESEMPI SONO TRAINANTI! 7
  8. 8. La crescita della popolazione mondialeLa crescita della popolazione mondiale 8
  9. 9. Grandi differenze nell’energia pro‐capiteG di diff ll’ i it
  10. 10. Grandi differenze nell’energia elettrica  g pro‐capite 10
  11. 11. Consumi elettrici pro‐capite C i l tt i i itL’Africa, con il 14% della popolazione mondiale, consumasolo il 3% dell’elettricità globale dell elettricità globale.Il Sud Africa ha solo il 5% della popolazione africana, maconsuma il 45% d ll t t l elettricità d ll’Af i della totale l tt i ità dell’Africa.Escludendo i paesi del Nord Africa ed il Sud Africa, laprincipale fonte energetica per il resto della popolazione èil legname (> 85%)! Fonte: ENERDATA, World Energy Database, elaborazione WEC 11
  12. 12. La richiesta mondiale di energia primaria nello  scenario di riferimento (BAU)  i di if i (BAU) 2008: ~ 12.000 MTEP 12
  13. 13. Produzione Energia Elettrica nel 2008 P d i E i El tt i l 2008 Elaborazioni dati da Terna -WEC - Enerdata Mondo Europa 27 Italia (*) ~19000 TWh ~3200 TWh ~300 TWh (~4700 ( 4700 GW) (~800 ( 800 GW) (~100 ( 100 GW)Carbone ~40% ~30% ~16%Gas ~17% ~21% ~53%Idro ~17% ~9% ~15%Nucleare ~14% ~30% -Prodotti petroliferi ~7% ~4% ~10%Eolico ~1,3% (~2% nel 2010) ~4% (~5% nel 2010) ~2% (~ 3% nel 2010)Fotovoltaico ~0 08% (~0 2% nel 2010) 0,08% ( 0.2% ~0 2% (~0 8% nel 2010) 0,2% ( 0.8% ~0 1% (~ 3% nel 2011) (°°) 0,1% ( ( )Altri ~4% ~2% ~4,2% (°)(*) LItalia ha importato circa il 13% di energia elettrica da aggiungere alla produzione locale(°) Biomasse 2,3 % (delle quali 60% RSU) e Geotermia 1,7%(°°) Con il "boom" del 2010. Legge ALCOA Italia: ~ 80% da combustibili fossili Mondo: ~ 66% da combustibili fossili EU 27: ~ 55% da combustibili fossili 13
  14. 14. Ma guardiamo al settore elettrico: gla produzione di energia elettrica nel 2010 • Cina ~ 4230 TWh • USA ~ 4120 TWh • Giappone ~   955 TWh • Russia ~   907 TWh • India ~   720 TWh • Canada ~   565 TWh • Francia ~   550 TWh • Germania ~   490 TWh Fonte: WNA 2 nazioni ~ 40% della produzione globale  e in gran parte dal carbone.
  15. 15. Tendenza negli ultimi 10 anni per la produzione  di energia elettrica da differenti risorse aumento % di elettricità da combustibili fossili! l’incremento delle rinnovabili non compensa la diminuzione % del nucleare; produzione da risorse prive da CO2 perde quote di mercato. 15
  16. 16. I 5 maggiori produttori nel mondo di CO2 derivante I 5 maggiori produttori nel mondo di CO2 derivante da fonte energetica nello scenario di riferimento 2007 2020 Gt rank k Gt rank k Cina 6.1 1 10.0 1 USA 5.8 2 5.8 2 EU27 4.0 3 3.9 3 Russia 1.6 4 1.9 5 India 1.3 13 5 2.2 22 4 IEA 2009 World Energy Outlook I principali 5 emittori contribuiscono per il 70%  delle emissioni a livello mondiale 16
  17. 17. 2) L Efficienza Energetica2) L’Efficienza Energetica 17
  18. 18. L efficienza energetica è oltre il 50% della soluzione.L’efficienza energetica è oltre il 50% della soluzione. Come mai non è fortemente implementata? CO2 emissioni (Gigatonnellate) Tendenza attuale 57% Efficienza (~ 2/3 da consumi finali) energetica 35 Rinnovabili Biocarburanti Nucleare N l Percorso richiesto per CCS ottenere 450 p pm 25 2007 2020 2030 Source: IEA 18
  19. 19. … “non puoi essere fotografato con l’efficienza energetica” “ i f t f t l’ ffi i ti ” 19
  20. 20. Il potenziale è enorme. Il Vice‐Ministro dell’energiaUSA Mr Sandalow ha sottolineato che il potenziale Mr.contributo dell’efficienza energetica al 2020 negliStati Uniti è almeno del 20% e “solo i risparmi soloenergetici ottenibili con un parco nazionale difrigoriferi efficienti darebbe dei TWh negativiall’anno pari alla produzione nel 2020 di tutte lecentrali eoliche e fotovoltaiche previste in servizioper il 2020”. 20
  21. 21. A livello mondiale i motori elettrici sono responsabilidi circa il 50% dei totali consumi di elettricità (~9000 ( 9000TWh) con un potenziale risparmio di oltre 1000 TWh(includendo l’uso di inverters quando necessario). l usoQuesto significa una minor capacità installata di250.000 MW per produzione di elettricità, unariduzione di 0.8 miliardi / tCO2 anno emesse ed unrisparmio di 200 MTEP / anno. 21
  22. 22. ll concetto di efficienza energetica ll concetto di efficienza energeticaENTRAMBE LE VIE DA PERCORRERE PER AVERE UNA SMART CITY 22
  23. 23. Al 2020 l’Italia deve obbligatoriamente: A) Ridurre del 20% emissioni CO2 rispetto al 1990; B) Produzione rinnovabili > 0.17 (17%) Consumi finali C) Consumi per trasporti alimentati con 10% da biocombustibili.Obbiettivo non vincolante: -20% consumi rispettoObbi tti i l t 20% i i ttalla “Base Line” tramite efficienza energetica:• riduce proporzionalmente l’obbiettivo “A” e “C”. p p• riduce (riducendo il denominatore) il valore assoluto delle costose rinnovabili. 23
  24. 24. I Consumi in Italia nel 2007 = 2008IC i i It li l 2007 2008 24
  25. 25. Consumi finali italiani per settore  p e per fonte 2008 e 2007 Consumi Gas Prodotti Rinnovabili Energia Solidi TOTALE (Mtep) Naturale petroliferi (*) Elettrica 31% 44,2 44 2 - 1,2% 1 2% 95,1% 95 1% 1,5% 1 5% 2,1% 2 1% Trasporti(31,5%) (45) - (1%) (97%) - (2%) 100% 27% 37,4 10% 37,7% 18,4% 1,0% 32,6% Industria(28,7%) (41) (11%) (38%) (18%) (1%) (32%) 100% 20% 28 - 58,4% 58 4% 13,9% 13 9% 6,6% 6 6% 21,1% 21 1% Residenziale(18,2%) (26) - (56%) (15%) (7%) (22%) 100% 12% 16,8 - 50,0% 4,3% - 45,7% Terziario(11,1%) (16) - (50%) (4%) - (46%) 100% 2% 3,2 32 - 4,2% 4 2% 73,6% 73 6% 7,1% 7 1% 15,1% 15 1% Agricoltura (2%) (3) - (5%) (73%) (7%) (15%) 100% 8% 11,5 1% 6,0% 92,9% - - Altri usi (8,5%) (12) (1%) (7%) (92%) - - 100% 100% 141,1 141 1 Fonte: eleaborazione CESI Ricerca su dati MSE e ENEA Totale (100)% (143) (*) Solo biomasse 25
  26. 26. Consumi finali italiani per fonte e p per settore nel 2008 TOTALE Trasporti Industria Residenziale Terziario Agricoltura Altri usi % (Mtep) Solidi - 97% 0% - - 3% 100% 4 2,91% Gas Naturale 1% 36% 40% 21% 0% 2% 100% 41 28,70% Prodotti 63% 11% 6% 1% 4% 16% 100% 67 47,34% Petroliferi Rinnovabili (*) 21% 12% 59% 0% 7% - 100% 3 2,20% 2 20%Energia elettrica 3% 45% 21% 28% 2% - 100% 27 18,85% Totale (Mtep) 44 37 28 17 3 12 141 100% (*) Solo biomasse Fonte: eleaborazione CESI Ricerca su dati MSE e ENEA 26
  27. 27. Consumi finali di energia anno 2008: Consumi finali di energia anno 2008: ripartizione per impiego 27
  28. 28. Consumi di energia elettrica in Italia nel 2008 Consumi di energia elettrica in Italia nel 2008 per settore 28
  29. 29. Consumi elettrici finali Nei paesi industrializzati e quindi anche in Italia 3  settori principali  contribuiscono per i  ¾ dei totali consumi elettrici:per i ¾ dei totali consumi elettrici:–MMotori i (~ 45%) ( 45%)– Illuminazione   (~ 15%)– El Elettrodomestici ed  ICT d i i d ICT (~ 15%) ( 15%) 29
  30. 30. ANALISI E SCENARI: Consumo finale di energiaScenari di riferimento:Riferimenti: UE‐PRIMES 2009, ENEA –TIMES_ITA e confronto con UE‐PRIMES 2008 pre‐crisiConsumi al 2020: 135 – 140 Mtep (valori più bassi rispetto alle ipotesi pre‐crisi) 30
  31. 31. ANALISI E SCENARI: Obiettivi 2020 b Consumi finali  Settori lordi (Mtep) lordi (Mtep) Industria 40,1 Civile  Agricoltura Civile + Agricoltura 53,4 Trasporti 41,9 TOTALE 135,5Considerando il Piano di azione di efficienza energetica stimiamo i  consumi finali lordi a circa 126 Mtep Obiettivo 17% FER al 2020: 21.4 Mtep 31
  32. 32. Sintesi dei potenziali risparmi dalle azioni di   p p efficienza energetica.Risultati preliminari ad inizi 2009 in collaborazione con ERSE ed ENEA Potenziale di risparmio negli impieghi di energia (in energia primaria) [Mtep] inf. sup. Trasporti 2,0 6,4 Azionamenti elettrici (motori) 1,9 3,4 Iluminazione (incl. illum. pubblica) 2,4 3,2 Riscaldamento/raffrescamento/a.c.s. settore civile 5,6 8,0 Altri usi elettrici e termici settore civile 1,4 14 4,2 42 Usi termici in industria e agricoltura 0,8 4,0 Altri usi elettrici in industria e agricoltura 0,2 0,7 TOTALE [Mtep] 14,3 30,0 Per la conversione dei consumi di energia elettrica in energia primaria si è supposto un rendimento complessivo del 45% 32
  33. 33. 3) L’ultimo Studio di Confindustria 33
  34. 34. 34
  35. 35. L’ultimo Studio di ConfindustriaEfficienza energetica il peggior nemico di Tremonti: • salasso per incentivi da pagare • salasso per minori tasse da idrocarburi ecc per idrocarburi, ecc. minori consumi indotti da efficienza.Occorre dimostrare con adeguati incentivi iniziali cheOl’efficienza energetica non è un costo ma un investimentoper il paese paese.
  36. 36. 36
  37. 37. 37
  38. 38. 38
  39. 39. Costi in % per TEP evitata e ton CO2 evitata  p per le differenti tecnologie100% 100 100 100 TEP CO2 86 80 60 50 40 35 20 25 20 18 15 11 4,5 4 5,3 0 Trasporti Edilizia Elettrodomestici Cogenerazione Motori/inverters Pompe calore Illuminazione caldaie eff. 39
  40. 40. Effetti misure di efficienza energetica su bilancio dello Stato e  sistema energetico. Valori cumulati 2010 ‐ 2020 Fonte: Confindustria Effetti Bilancio Statale (2010 - 2020) Impatto economico sul Impatto sistema energetico Economico Imposte Dirette Imposte Indirette TOTALE complessivo Settori con misure IRPEF Contributi Accise e IVA (- Energia CO2 IVA IRES + IRAP sostenibilità (+ occupazione) statli consumi) risparmiata (3) risparmiata (4) milioni di € milioni di € milioni di € milioni di € milioni di € milioni di € milioni di € milioni di € milioni di € Trasporti 1.364 4.309 (1) -8.759 471 -2.615 4.926 900 3.211 Motori e Inverters 132 511 -346 -116 62 243 1.108 315 1.666 Illuminazione 141 570 -388 -383 67 7 3.653 1.055 4.715 Edilizia 1.395 6.501 -14.931 -1.601 968 -7.668 3.612 510 -3.546 Caldaie a cond.ne 99 409 -2.036 -1.197 47 -2.678 2.011 285 -382 Pompe di calore 12 49 -1.146 -4.479 6 -5.558 4.802 680 -76 Elettrodomestici 866 3.860 -3.860 -917 450 399 2.175 628 3.202 UPS 22 110 -110 -220 13 -185 304 88 207 Cogenerazione 517 1.947 (2) -103 224 2.585 3.025 730 6.340 Rifasamento 7 36 - -6 4 41 41 TOTALE 4.555 18.302 -22.817 -17.781 2.312 -15.429 25.616 5.191 15.378 (1) Nel settore trasporti si auspicano solo contributi a sostegno della Filiera Industriale per il supporto di Ricerca e Sviluppo, pari a 1,500 Milioni di € per il periodo 2010 - 2020. (2) Nel settore della cogenerazione si stimano incentivi pari a 1.238 Milioni di € per il periodo 2010-2020 a carico della componente parafiscale della tariffa elettrica, senza impatto per il bilancio dello Stato. (3) Calcolata considerando il valore di 75 dollari di petrolio e un cambio Dollaro - Euro pari a 1,25. (4) Calcolata considerando il valore di 25 € / tonnellata di CO2. Lanalisi preliminare ipotizza lincremento di domanda dei beni ad alta efficienza sia soddisfatto potenzilamente da industrie Italiane con un incremento di 1,6 milioni di posti di lavoro. 40
  41. 41. 4) Genova Smart City 41
  42. 42. SMART… SMART… SMART…ma ci sono tanti altri smart per avere una smart city che assicuri lacentralità del cittadino attraverso la fornitura di servizi di qualità a costicompetitivi salvaguardando le risorse naturali e l’ambiente “SMART “SMART DOMESTIC PRICING” APPLIANCES” “SMART “SMART PRODUCTION” HOME” “SMART TRANSPORT” “SMART DISTRIBUTION” “SMART “SMART “SMART “SMART BUILDINGS” HARBOURS” OU S GRIDS” CITIES” 42
  43. 43. Genova città smartUn asset per provincia e regione smart? Migliaia abitanti Capoluogo Provincia Regione (70%)           (70%) (100%)           (100%) (182%)          (182%) Genova ~610            ~885             ~1.615          (38%) (55%) (100%) Torino ~910 ~2.300 4.450 Milano ~1 300 1.300 ~3 100 3.100 9.750 9 750 Bologna ~375 ~975 4.340 Venezia ~270 ~855 4.885 Firenze ~365 ~985 3.700 (66%)           (66%) (100%)           (100%) (137%)          (137%) Roma ~2.725          ~4.110           ~5.625          (48%) (73%) (100%) Napoli ~9.650 ~3.700 5.810 Palermo ~660 660 ~1 250 1.250 5.050 5 050 Bari ~320 ~1.252 4.100 (86%)           (100%)           (600%)          Trieste 205 236 1.230 43
  44. 44. Consumi Provincia di GenovaAbitanti: 885.000Autoveicoli: 400.000 (~1 MTCO2/anno)I consumi elettrici sono ~3,25 TWh (il 50% di quelli della Regione) e corrispondono a 0,5MTCO2/anno Terziario 1,4 TWh Domestico 1,0 TWh Industria 0,7 TWh Consumi FS 0,15 0 15 TWhMa la produzione di elettricità in Liguria è ~ 10 TWh contro consumi di ~ 6,4 TWh;Fatevi scalare la CO2 che emettete a favore degli altri dal “burden sharing” che vi tocca. 44
  45. 45. Cosa fare fAvete già fatto bellissime analisi e piani e iniziato progetti concreti perpproteggere: gg il mare / l’acqua la terra l’aria per gli uomini che convivono con loro per rendere la loro vita integrata con l’ambiente in modo rispettoso ed efficiente sia per loro e sia per le future generazioni. 45
  46. 46. Cosa fare fUna Smart Genova deve consentire tra l’altro:“muoversi meglio” inquinando meno: struttura trasporti pubblici e privati;un sistema efficiente e integrato di sicurezza di informazione e servizi per i cittadini sicurezza,vivere tra le pareti domestiche, sul lavoro, negli uffici, negozi, alberghi del terziario, ecc.in modo confortevole ma con minori sprechi di energia e inquinando meno;ospedali,ospedali case di cura scuole/università strutture per lo sport il tempo libero la cultura cura, scuole/università, sport, libero, cultura,fiere, mercati, ecc. accoglienti ma efficienti;avere industrie con impianti e processi produttivi super efficienti e non inquinanti;un ciclo integrato dei rifiuti con recupero di materie ed energia;un ciclo integrato dell’acqua; utilizzando le tecnologie che sono però un mezzo e non un fine;. attraendo talenti, investimenti e turismo (d’affari, culturale e vacanziero) creando occupazione; e l’attrattività è fondamentale. 46
  47. 47. Dove, come agire lo sapete già ResidenzialiEdifici Terziario (incluse scuole ed i Vs. uffici delle istituzioni!) Mezzi pubbliciTrasporti Strade / Auto / Auto elettrica Porto  intelligente Porto “intelligente” AeroportiReti Energetiche / Acqua / Rifiuti ICT 47
  48. 48. Scelta culturale, condivisa e partecipata Efficienza, risparmio energetico ed ambiente sono una sceltaculturale che deve essere condivisa e partecipata coinvolgendocittadini, industrie, istituzioni, cultura/scienza coninformazione/formazione diffusa, corretta e basata su numeri/dati/fatti , trasparente efficiente (ICT e Digital Divide) Investire in informazione e formazione: hanno un ritorno superiore a quello di incentivi (corsi per cittadini, gestori di condomini, ospedali, alberghi, strutture del terziario, ecc. Sfruttare, indirizzare le organizzazioni no profit locali. 48
  49. 49. Quali sono i principali nemici / barriere l l /b“Il mio contributo non conta, non cambia niente” (occorre sfatarlo, tutte le goccecontano).La cultura diffusa di concentrarsi per nuovi investimenti sul costo iniziale (Capex)trascurando i costi di funzionamento e manutenzione (Opex) e qui il semplice esempiodi caldaie efficienti che hanno un ritorno < di 3 anni nei Vs. edifici, di motori che fatto100 i costi totali in 10 anni di vita vedono l’investimento iniziale pari al 3% e la bolletta penergetica pari al 95%. Ma come sono le Vs. specifiche e bandi di gara? Valutanol’Opex? Se no, avrete sistemi con bassissima efficienza e forte impatto sull’ambiente.Effettuare interventi di tamponamento (vedi guscio per edifizi vecchi) costosissimi econ llunghissimi ritorni rispetto al rifare d l nuovo con l nuove tecnologie o rispetto al h l f dal le l lconcentrarsi inizialmente sulle tecnologie “interne” all’edificio (sistemi efficienti diilluminazione/riscaldamento, building automation, ecc.).Concentrare investimenti in tecnologie alla moda ma costose per CO2 e TEP evitate con moda,scarsi ritorni rispetto ad altre. Esempio fotovoltaico rispetto a pannelli termici per acquacalda. 49
  50. 50. Legislazione lLa tecnologia usualmente è più avanzata della normativa, della legislazione; senon si definisce chiaramente la legislazione sul medio/lungo periodo si uccideil bambino nella culla. Esempio concreto è l’auto elettrica. Oggi, con la benzinaad 1,5 €/litro costa circa 1/3 al km “l’alimentazione con elettroni” anche con lesalate tariffe elettriche italiane. Ma quali tasse metterà Tremonti che perderàper riduzione dei consumi di benzina oltre il 55% delle accise che si prende sulprezzo alla pompa?Fatevi paladini a livello nazionale di legislazioni efficienti, stabili, nonburocratiche. La stabilità è un fattore essenziale. 50
  51. 51. Nuovo / Vecchio / hTutti gli investimenti sul nuovo devono essere obbligatoriamente sulle BAT(Best Available Technologies ad alta efficienza) Ma il nuovo è solo il 2‐3% efficienza). 2 3%dell’installato.Fatevi paladini di iniziare un ciclo virtuoso di “rottamazione/upgrading”dell esistentedell’esistente con adeguati studi di fattibilità e costi/benefici da aziendespecializzate e serie. Paniere di interventi su varie tecnologie per minimizzare icosti totali, valorizzando lo sviluppo tecnologico e l’occupazione.Le pubbliche amministrazioni non hanno soldi e sono concetrate su spese dimanutenzione molto costose su impianti da “buttare”. Bypassate i problemi dimancanza di fondi con contratti innovativi pluriennali di O&M con Esco chefacciano loro l’investimento di efficientizzazione. 51
  52. 52. Premi per interventi di efficientizzazione e  risparmio energetico Istituite premi per: privati cittadini aziende (sia per interventi sui loro processi produttivi, sia per loro prodotti e servizi di efficientizzazione per terzi) Istituzionirelativi a: Idee / progetti realizzazioni concrete creando cultura, diffusione, emulazione delle positive esperienze e questo per i diversi settori tecnologici o applicativi. FATE DI GENOVA UN FARO, NON SOLO NAZIONALE, PER UNA  SMART CITY/PROVINCIA PIU’ EFFICIENTE, PIU’ VIVIBILE, PIU’ ATTRATTIVA. 52
  53. 53. 5) Conclusioni 53
  54. 54. Nei prossimi decenni le fonti fossili avranno ancora un ruolo piùche dominante per la produzione dell’energia elettrica.L’ambiente / le emissioni di CO2 richiedono tuttavia un approccioglobale.E’ positivo e degno di esempio quanto UE ha fatto e sta facendo,ogni goccia è i i i importante… ma l “ la “goccia” d ll’E i ” dall’Europa stadiventando sempre più piccola nell’Oceano globale e ci sono 2grossi rischi potenziali: – perdita di competitività con eccessive penalizzazioni specie per le industrie “energy intensive”; – rilocazione delle industrie in nazioni dove l’efficienza di l efficienza produzione dell’energia elettrica è inferiore a quella europea… con il risultato di aumentare le emissioni di CO2 (l’opposto dell’obbiettivo voluto). 54
  55. 55. Efficienza energetica e rinnovabili ff blSono 2 pilastri fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi al 2020 e spessointeragenti (vedi pompe di calore).Un efficiente efficienza,Un’efficiente efficienza dati gli obiettivi obbligatori del 20% (riduzione emissioni) e del17% (produzione da rinnovabili in % dei consumi finali), anche se non vincolante, risultaun fattore strategico al fine di ridurre gli oneri derivanti dagli altri 2 obiettivi.Enfasi principale dei mass media è su rinnovabili (ed in particolare su fotovoltaico) che, p p ( p ) ,con gli attuali incentivi ed ipotesi di sviluppo, al 2020 incrementerebbero la bolletta degliutenti di oltre 10 miliardi di Euro allanno, creando ulteriori problemi di competitività allens industrie, già gravate da bollette elettriche esorbitanti rispetto ai concorrenti europei.R&D ed effetto volumi dovrebbero diminuire i costi.Le associazioni di categoria si sono dimostrate aperte e costruttive per unariconsiderazione degli incentivi.Nei 3 settori delle FER(elettricità calore trasporti) "il calore“ deve essere maggiormente FER(elettricità, calore, il caloreconsiderato ed adeguatamente rivalutato, pur esaminando gli effetti derivanti dal“bruciare”. 55
  56. 56. Per i problemi di energia ed ambiente è fondamentale passare da unapproccio ideologico ad un approccio basato su dati, fatti, numeri e costiglobali, inclusi quelli ambientali. l b l l ll b lInformazione e formazione sono fondamentali: per le rinnovabili dovrebberoportare ad una cultura del “costo sociale” e per lefficienza energetica ad una costo sociale l efficienzacultura del "life cycle cost" così poco diffusa in Italia dove ancora per la grandemaggioranza degli investimenti ci si concentra sul costo iniziale, trascurando icosti di esercizio dove la bolletta energetica sarà sempre più cara. Esempioeclatante sono i motori elettrici, dove in 10‐15 anni di funzionamentolinvestimento iniziale conta per il 3% e quello della bolletta energetica è il95% dei costi totali; ma in Italia solo il 2 ‐ 3% dei motori che si comprano sono ; pad alta efficienza contro una media dell80% nei paesi del Nord Europa. 56
  57. 57. Grazie per l ascoltoGrazie per l’ascolto 57

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