Anie scheda paese turchia 2012

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Anie scheda paese turchia 2012

  1. 1. Scheda Paese Turchiaa cura del Servizio Centrale Studi Economici Federazione ANIE Maggio 2012
  2. 2. Turchia indice della Scheda Paese Caratteristiche del Paese Pag. 3 Suddivisione amministrativa Pag. 4 Indicatori macroeconomici Pag. 5 Industria Manifatturiera in Turchia Pag. 7 Partner commerciali Pag. 18 Interscambio commerciale Italia - Turchia Pag. 19 Interscambio commerciale Italia - Turchia di Elettrotecnica ed Elettronica Pag. 20 Opportunità Paese: Trasporto Ferroviario, Energia elettrica, Costruzioni Pag. 22 Investimenti diretti esteri (IDE) Pag. 38 Zone economiche speciali e parchi tecnologici Pag. 41 Mercato del lavoro Pag. 42 Tutela proprietà intellettuale Pag. 43 Fiscalità Pag. 44 Rischio Paese (fonte SACE) Pag. 47 Indirizzi utili Pag. 48 Contatti ANIE Pag. 49a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 2
  3. 3. Turchiacaratteristiche del PaeseSuperficie: 783.562 km²Popolazione: 79.749.461 (dicembre 2011)Densità della popolazione: 102 abitanti per km²Capitale: AnkaraLingua Ufficiale: Turco(presenti numerosissime minoranze linguistiche)Moneta Ufficiale: Lira Turca (nuova dal 2005) (TRY)Tasso di cambio 2011 pari a 1 Euro = 2,34 TRYDistribuzione Popolazione:- Area Urbana: 69%- Area Rurale: 31%Il 27,2% della Popolazione ha un’età inferiore ai 15 anniTasso di Alfabetizzazione: 87,4%di cui:- Uomini: 95,3%- Donne: 79,6% Fonte: CIA The World Fact Book a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 3
  4. 4. Turchiasuddivisione amministrativaLa Turchia è divisa in 7 regioni (bölge)che hanno soltanto valenza statistica enon costituiscono un livello di divisioneamministrativa. Queste regioni sono statedefinite in occasione del Primo Congressodi Geografia tenutosi ad Ankara nel 1941,in base alla omogeneità di condizioniclimatiche del territorio corrispondente.La Turchia è divisa amministrativamente in 81 province a capo di ciascuna delle quali è un governatore nominato dalGoverno centrale. NR CITTA PRINCIPALI NR. ABITANTILe province sono a loro volta suddivise in distrettiper un totale di 923. 1 Istanbul 12.573.836Il distretto centrale (capoluogo della provincia) 2 Ankara 4.651.591è amministrato da un "vicegovernatore" designato,mentre gli altri distretti sono amministrati da un 3 Smirne 4.130.444"sottogovernatore". 4 Bursa 1.459.000 5 Adana 1.271.000 6 Gaziantemp 1.208.000 7 Konia 951.000 Fonte: Governo della Turchiaa cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 4
  5. 5. Turchiaindicatori macroeconomiciIndicatori 2007 2008 2009 2010 2011 2012*PIL a prezzi correnti (Miliardi di Euro) 473,6 496,6 440,5 554,8 548,2 616,8PIL pro capite a prezzi correnti (Migliaia di Euro) 6,9 7,1 6,2 7,8 7,6 8,5Tasso di crescita del PIL (variazione % a prezzi costanti) 4,7 0,7 -4,8 8,9 6,6 2,2Totale Investimenti (% sul PIL) 21,1 21,8 14,9 20,1 23,2 21,9Indice Produzione Industriale (variazione %) 6,7 -1,5 -11,3 14,4 9,2 2,5Tasso dInflazione (variazione %) 8,8 10,4 6,3 8,6 6,0 6,9Tasso di Disoccupazione (%) 10,2 10,9 14,0 11,9 10,5 10,7Tasso di Cambio Euro (EUR) per Lira Turca (TRY) 1,79 1,91 2,16 2,00 2,34 n.d.Bilancia CommercialeEsportazioni totali (Miliardi di Euro) 78,1 89,6 73,3 85,3 97,0 108,1Importazioni totali (Miliardi di Euro) 124,0 136,4 100,8 138,8 173,1 179,2Saldo Commerciale totale (Miliardi di Euro) -45,8 -46,9 -27,5 -53,6 -76,1 -71,1 * dato di previsione Fonte: Ufficio statistico nazionale della Turchia, FMI, WB, Economist Unit a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 5
  6. 6. Turchia PIL per settori economici Prodotto interno lordo composizione per settori economici …Industria Manifatturiera composizione per produzione settoriale Metallurgia Altre Industrie 21,4% Manifatturiere 12,6% Elettrotecnica ed Elettronica 6,4% Agroalimentare Materiali da 16,9% costruzione 6,7% Meccanica 6,7% Chimica - Farmaceutica Tessile - Abbigliamento 7,0% 14,8% Mezzi di trasporto 7,5% Fonte: elaborazioni Servizio Centrale Studi Economici ANIE su dati Ufficio statistico nazionale della Turchiaa cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 6
  7. 7. Turchial’industria Manifatturiera in TurchiaVariazioni % annue Variazioni % annue Fonte: elaborazioni Servizio Centrale Studi Economici ANIE su dati Ufficio statistico nazionale della Turchia a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 7
  8. 8. Turchial’industria Elettrotecnica ed Elettronica in Turchia I Distribuzione del fatturato per macro comparti Anno 2011 = 13,5 miliardi di Euro Distribuzione del fatturatoper i comparti dell’Elettrotecnica Distribuzione del fatturato Anno 2011 = 10,1 miliardi di Euro per i comparti dell’Elettronica Anno 2011 = 3,4 miliardi di Euro * Include l’Elettronica di Consumo Fonte: elaborazioni Servizio Centrale Studi Economici ANIE su dati Ufficio statistico nazionale della Turchia a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 8
  9. 9. Turchial’industria Elettrotecnica ed Elettronica in Turchia IIAndamento del fatturato per macro compartiAnni 2005 – 2011, dati in miliardi di Euro Variazioni annue 11,1% 5,% 12,9% 12,1% Fonte: elaborazioni Servizio Centrale Studi Economici ANIE su dati Ufficio statistico nazionale della Turchia a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 9
  10. 10. TurchiaFocus: l’industria degli Apparecchi Domestici ed Elettronica di consumo in TurchiaDati StatisticiMercato Interno - Turchia 2007 2008 2009 2010 2011* 2012* 2013*Elettrodomestici e Casalinghi (Miliardi di Dollari) 11,0 13,0 10,8 12,0 13,0 14,5 16,0Elettrodomestici e Casalinghi (Variazione % annua) 31,3 17,3 -16,6 11,0 8,4 11,4 10,6Apparecchiature Audio e Video (Miliardi di Dollari) 3,3 3,9 3,2 3,6 4,0 4,5 5,1Apparecchiature Audio e Video (Variazione % annua) 27,2 18,2 -16,6 12,1 9,3 14,1 13,2 Produzione Apparecchi Domestici Vendite Apparecchi Domestici Dati in Migliaia di Unità Dati in Migliaia di Unità Fonte: elaborazioni Servizio Centrale Studi Economici ANIE su dati Ufficio statistico nazionale della Turchia, EIU a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 10
  11. 11. TurchiaFocus: l’industria degli Apparecchi Domestici ed Elettronica di consumo in TurchiaLocalizzazione Unità Produttive Fonte: Ministero per la Promozione e Investimenti in Turchia a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 11
  12. 12. TurchiaFocus: l’industria Metallurgica in Turchia IDati StatisticiProduzione AcciaioConsumo Acciaio Fonte: elaborazioni Servizio Centrale Studi Economici ANIE su dati Ufficio statistico nazionale della Turchia, CIB a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 12
  13. 13. TurchiaFocus: l’industria Metallurgica in Turchia IIDati StatisticiProduzione AlluminioConsumo Alluminio Fonte: elaborazioni Servizio Centrale Studi Economici ANIE su dati Ufficio statistico nazionale della Turchia, CIB a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 13
  14. 14. TurchiaFocus: l’industria Siderurgica in TurchiaDati StatisticiProduzione Produzione Distribuzione % per settori industriali di destinazione prodotti siderurgici in Turchia Fonte: elaborazioni Servizio Centrale Studi Economici ANIE su dati Ufficio statistico nazionale della Turchia, CIB a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 14
  15. 15. TurchiaFocus: l’industria Metallurgica in TurchiaLocalizzazione Unità Produttive Fonte: Ministero per la Promozione e Investimenti in Turchia a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 15
  16. 16. Turchia Focus: l’industria dei Cavi in Turchia Volumi produttivi: Industria dei Cavi in Turchia L’Industria turca dei Cavi è costituita da medie e variazioni annue grandi imprese. Attualmente sono operative più di 375 aziende del settore con una forza lavoro di oltre 7.800 addetti. Il distretto industriale produttivo del comparto più importante è ubicato nell’area di Istanbul. 23 sono le aziende produttrici di Fili smaltati isolati, settore merceologico tra i più importanti per il comparti turco, con una capacità produttiva media annua di 25.000 tonnellate.Evoluzione delle esportazioni turche dell’Industria dei Cavi * dati di previsione Fonte: elaborazioni Servizio Centrale Studi Eco9nomici ANIE su dati TurkStatdati in Milioni di Euro Mercati di sbocco delle esportazioni turche dell’Industria dei Cavi Distribuzione, Anno 2011 Fonte: elaborazioni Servizio Centrale Studi Economici ANIE su dati TurkStat Fonte: Ministero per la Promozione e Investimenti in Turchia a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 16
  17. 17. Turchia Focus: l’industria dell’Illuminazione in Turchia L’Industria turca dell’Illuminazione è nata negli anni Volumi produttivi: Industria dell’Illuminazione in Turchia Sessanta con l’obiettivo di produrre lampadine a variazioni annue incandescenza e fluorescenti. A partire dagli anni Settanta l’Industria di settore si è specializzata sul comparto dell’illuminazione decorativa. Attualmente il mercato domestico dell’Illuminotecnica si attesta a 350 Milioni di Euro, di cui 130 Milioni di Euro riconducibili all’illuminazione decorativa. La domanda turca di illuminazione decorativa è in costante crescita, in linea con il boom economico del Paese e la vivace ripresa del settore immobiliare. L’industria di settore consta di 50 aziende di grandi dimensioni e oltre 300 PMI. I principali distretti produttivi sono localizzati nelle aree di Istanbul, Ankara e Izmir. La Turchia si è adeguata agli standard qualitativa europei e mondiali. I prodotti riportano certificati di qualità ISO, ENEC, VDE oltre al marchio CE. Recentemente * dati di previsione l’Industria turca si sta focalizzando sui prodotti di settore Fonte: elaborazioni Servizio Centrale Studi Eco9nomici ANIE su dati TurkStat a risparmio energetico e sulla tecnologia LED. Mercati di provenienza delle importazioni turche dell’IlluminotecnicaEvoluzione delle importazioni turche dell’Illuminotecnica Distribuzione, Anno 2011dati in Milioni di Euro Fonte: Ministero per la Promozione e Investimenti in Turchia 17 a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE
  18. 18. Turchiapartner commercialiAree di importazione della Turchia (Anno 2011) Aree di esportazione della Turchia (Anno 2011) Nr. Paese Partner Quota % Nr. Paese Partner Quota % 1 Russia 10,0 1 Germania 10,3 2 Germania 9,5 2 Iraq 6,2 3 Cina 9,0 3 Regno Unito 6,0 4 USA 6,7 4 ITALIA 5,8 5 ITALIA 5,6 5 Francia 5,0 6 Iran 5,2 6 Russia 4,4 7 Francia 3,8 7 USA 3,4 8 India 2,7 8 Spagna 2,9 9 Corea del Sud 2,6 9 Emirati Arabi Uniti 2,8 10 Spagna 2,6 10 Iran 2,7 11 Altri Paesi 57,7 11 Altri Paesi 50,4Le esportazioni della Turchia nel 2011 hanno raggiunto la quota di 97 miliardi di Euro in crescita di circa il 14%rispetto all’anno precedente. Per l’anno in corso l’export si manterrà positivo con una crescita superiore ai dieci puntipercentuali. Principali mercati di sbocco risultano essere la Russia, la Germania e la Cina.Le importazioni turche hanno chiuso il 2011 con una crescita superiore al 24% a oltre 173 miliardi di Euro. PrincipaliPaesi fornitori sono Germania (per i prodotti manufatti) e Iraq (materie prime, petrolio). L’Italia si conferma quarto Paesefornitore del mercato turco con una quota vicina al 6%.Per il 2011 il saldo commerciale risulta in negativo di 76 miliardi di Euro. Fonte: elaborazioni Servizio Centrale Studi Economici ANIE su dati Ufficio statistico nazionale della Turchiaa cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 18
  19. 19. Turchia interscambio commerciale dell’Italia con la Turchia Nel 2011 le esportazioni italiane verso la Turchia hanno superato la soglia dei 10 miliardi di Euro con una crescita a doppia cifra (+22%). Secondo le più recenti stime per il 2012 il trend dovrebbe confermarsi positivo ma con un rialzo più contenuto. L’export italiano si focalizza nei settori della Meccanica strumentale, comparto che da solo rappresenta circa il 25% del totale esportato, Prodotti energetici raffinati (14,9%), Mezzi di Trasporto (12,3%). Il comparto industriale dell’Elettrotecnica ed Elettronica incide per oltre il 7% del totale esportato verso il mercato turco. Esportazioni italiane verso la Turchia per settori industriali (Anno 2011) Per quanto concerne le importazioni italiane dalla Turchia, nel 2011 risultano in forte crescita e si attestano a 6 Miliardi di Euro. Per il 2012 dovrebbe confermarsi il trend positivo. Il Saldo della bilancia commerciale permane nel 2011 positivo per l’Italia per 4 Miliardi di Euro. Fonte: elaborazioni ANIE su dati ISTATa cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 19
  20. 20. Turchiainterscambio commerciale Italia-Turchia di Elettrotecnica ed Elettronica * preconsuntivo Bilancia Commerciale (Dati in Milioni di Euro) TOTALE ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA 2006 2007 2008 2009 2010 2011*Esportazioni da Italia verso Turchia 598,6 599,2 568,5 473,5 567,2 654,6Importazioni da Turchia verso Italia 378,4 341,2 322,2 367,7 382,5 392,8Saldo Commerciale 220,2 258,1 246,4 105,8 184,8 261,8 Fonte: elaborazioni ANIE su dati Istata cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 20
  21. 21. Turchiaesportazioni di Elettrotecnica ed Elettronica italiane verso la TurchiaCOMPARTI ELETTROTECNICA Milioni di Euro ∆ % 2011/2010Produzione, Distribuzione, Trasmissione Energia 179,2 1,4Apparecchi Domestici e Professionali 96,3 12,3Cavi 79,3 -3,0Illuminazione 37,6 26,4Componenti e Sistemi per Impianti 31,0 11,0Trasporti Ferroviari ed Elettrificati 19,3 -73,3Ascensori e Scale Mobili 17,5 3,0 Totale esportazioni nel 2011* 654,6 milioni di EuroCOMPARTI ELETTRONICA Milioni di Euro ∆ % 2011/2010Automazione e Misura 127,8 67,9 * preconsuntivoICT 42,1 -5,2Componenti Elettronici 17,4 4,7Sicurezza ed Automazione Edifici 7,1 23,5 Fonte: elaborazioni ANIE su dati Istata cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 21
  22. 22. TurchiaOpportunità: Trasporto FerroviarioLe Ferrovie dello Stato della Repubblica Turca (TCDD) sono di proprietà del Governo turco. La TCDD è stata costituita nelgiugno del 1927 e ha il compito di gestire le linee ferroviarie esistenti allinterno dei confini del Paese. Attualmente la reteferroviaria turca si estende per 10.991 km trasportando in media 17 milioni di tonnellate di merci e oltre 7 milioni di passeggeri.La Turchia dispone di due linee ad alta velocità operative dal 2009: la tratta Ankara – Eskisehir e la tratta Ankara - Konya.Poiché la rete ferroviaria e il parco treni risultano datati il Governo turco ha recentemente previsto lo stanziamento di 23,5Miliardi di dollari per nuovi investimenti nel settore.Secondo il Programma Vision 2023 i progetti previsti sono:- 4.000 km di linea ad alta velocità a cui si aggiungono i 10.000 km previsti dai precedenti piani governativi- l’elettrificazione di 8.000 km di linea ferroviaria- fino al 2023 è previsto l’ammodernamento di 500 km in media all’anno della rete ferroviaria- privatizzazione del settore ferroviario- ristrutturazione dei terminali e delle stazioni e la costruzione di nuovi terminali dedicati ai treni ad alta velocità- avvio di progetti ferroviari di supporto per il collegamento con la Turchia, Caucaso, il Medio Oriente e Nord AfricaPROGETTI PER IL 2012Il Ministero turco dello Sviluppo ha annunciato il programma di investimenti pubblici previsti nel 2012 in cui sono enumerati più di2.600 progetti con uno stanziamento per lanno in corso di 16,6 Miliardi di Euro sul valore complessivo delle opere da realizzarepari a 154 Miliardi di Euro. Includono, tra i progetti prioritari, nuove iniziative di sviluppo nellAnatolia Sud-orientale, il tunnelferroviario sotto il Bosforo (progetto Marmaray) e le linee metropolitane di Ankara e Istanbul. Si aggiungono leinfrastrutture di supporto (depositi ferroviari) per lAlta Velocità ferroviaria, numerosi progetti di elettrificazione, alcuneautostrade, il progetto del porto di Candarli, lattraversamento della baia di Izmir, la connessione ferroviaria con laeroporto diAnkara e la linea metro Kabatas-Mahmutbey a Istanbul. Fonte: Ministero dei Trasporti, Governo della Turchia a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 22
  23. 23. TurchiaOpportunità: Energia elettrica – RegolamentazioneLa regolamentazione del mercato dell’energia è definita da una legislazione primaria, di competenza del Parlamento, chedefinisce la struttura generale del settore e i principi guida della regolamentazione, e da una legislazione secondaria, dicompetenza di EPDK (Autorità regolatrice del Mercato dellEnergia), che regolamenta gli aspetti connessiall’implementazione di quanto previsto nella legislazione primaria.La struttura attuale del mercato elettrico è basata su contratti bilaterali ai quali si affianca un meccanismo centralizzato per lagestione degli sbilanciamenti fra immissioni effettive di chi vende elettricità e prelievi effettivi di chi compra elettricità, controllatodalla società di trasmissione.Nell’ambito del settore elettrico, EPDK ha definito diverse attività:• Generazione• Trasmissione• Distribuzione• Vendita all’ingrosso• Vendita al cliente finale• Servizi per la vendita al cliente finale• Import - ExportGenerazione, distribuzione, vendita all’ingrosso e vendita ai clienti finali sono aperte alla concorrenza, così come i servizi per lavendita al cliente finale, import e export. È invece in mano pubblica la trasmissione (TEIAS - Turkish Electricity TransmissionCorporation).Ciascuna attività di mercato può essere svolta previa concessione di una licenza da parte di EPDK. La licenza èconcessa per un periodo massimo di 49 anni, allo scadere del quale può essere rinnovata. Per le attività digenerazione, trasmissione e distribuzione la licenza non può essere concessa per un periodo inferiore a dieci anni.Concessione della licenza per lo svolgimento delle attività del settore elettrico:Per ottenere una licenza occorre presentare una domanda a EPDK che avvia il processo di valutazione dei requisiti tecnico-economici dell’impresa. Il processo di valutazione inizia solo dopo che il richiedente ha versato l’1% dell’importo annuale dovutoper la concessione e non deve, di norma, superare i 60 giorni. I risultati del processo di valutazione devono essere presentatiall’Energy Market Regulatory Board, interno a EPDK, per la decisione finale. In caso di accettazione il richiedente, entro 95giorni, deve: modificare il proprio statuto secondo le indicazioni del Board (se necessario); sottoporre a EPDK gli eventualiaccordi per attività di import ed export sottoscritti sulla base di quanto disposto dalla regolazione specifica; dimostrare di averpagato per intero l’importo annuale per la concessione della licenza. Fonte: Ministero dell’Energia e delle Risorse Naturali, Governo della Turchia a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 23
  24. 24. Turchia Opportunità: Mercato Elettrico – Struttura Distribuzione/ Generazione Wholesale Trasmissione Customers Retail AutoproducersAutoproducer Groups Eligible IPPs Private customers Wholesalers TEDAS Bos, BOTs, Mobile TEIAS Private DisCos Non-eligible PPs, TORs TETAS Customers EUAS Fonte: Ministero dell’Energia e delle Risorse Naturali, Governo della Turchiaa cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 24
  25. 25. Turchia Opportunità: Mercato Elettrico – principali operatori Generation (EUAS) Turkish Electricity Generation and Transition Co. (TEAS) Transmission …con l’obiettivo di (TEIAS) Turkish liberalizzare - Electricity privatizzare il Authority (TEK) settore nel 1993 l’autorità si è Trading separata in… Nel 2001 si è L’autorità per verificata (TETAS) l’elettricità turca un’ulteriore è stata fondata separazione nel 1970… Turkish Electricity con la Distribution Co. creazione di (TEDAS) entità legali autonome 21 DisCos Fonte: Ministero dell’Energia e delle Risorse Naturali, Governo della Turchiaa cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 25
  26. 26. TurchiaOpportunità: Mercato Elettrico – evoluzione a seguito della privatizzazione del settore Generazione Trasmissione Wholesale Distribuzione Retail Fonte: Ministero dell’Energia e delle Risorse Naturali, Governo della Turchia a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 26
  27. 27. TurchiaOpportunità: Settore Elettrico – GenerazioneLa generazione di energia elettrica è attualmente ancora saldamente in mano pubblica; lo Stato, infatti, in modo diretto oindiretto, concentra oltre il 50% della capacità di generazione. Oltre il 60% della produzione proviene da impianti termici.Capacità di generazione per produttore, distribuzione Legenda: * TOOR: Transfer of Operating Rights ** BOO: Build-Operate-Own *** BOT: Build-Operate-Transfer)Elektrik Üretim Anonim Sirkety (EUAS)EUAS nasce nel 2001 dalla ristrutturazione di TEAS in tre società: EUAS, che svolge attività di generazione; TEIAS, chesvolge l’attività di trasmissione; TETAS, che svolge attività di trading.EUAS gestisce direttamente circa il 49% della capacità di generazione e circa il 6% tramite le sue affiliate e quindi controlla oltreil 50% di tutta la capacità installata in Turchia.La società attualmente dispone direttamente di 9.114 MW di capacità termica e 10.997 MW di capacità idroelettrica, oltre a 3.284MW termici gestiti indirettamente tramite sussidiarie, per un totale di 23.395 MW. Il numero totale di dipendenti è di 14.037.Gli impianti principali attualmente gestiti da EUAS sono Afsin-Elbistan-A (termico, 1.355 MW), Bursa (ciclo combinato a gas,1.432 MW), Ambarlı (ciclo combinato a gas,1.351 MW), Atatürk (idrico, 2.405 MW), Karakaya (idrico, 1800 MW) e Keban (idrico,1. 330 MW). Fonte: Ministero dell’Energia e delle Risorse Naturali, Governo della Turchia. EAUS a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 27
  28. 28. Turchia Opportunità: Settore Elettrico – Generazione. Situazione attuale Capacità Installata Domanda Lorda di Energia Elettrica Fonte: Ministero dell’Energia e delle Risorse Naturali, Governo della Turchiaa cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 28
  29. 29. Turchia Opportunità: Settore Elettrico – Generazione. Previsioni Capacità Installata Domanda Lorda di Energia Elettrica Fonte: Ministero dell’Energia e delle Risorse Naturali, Governo della Turchiaa cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 29
  30. 30. TurchiaOpportunità: Settore Elettrico – TrasmissioneLa trasmissione di elettricità è operata da TEIAS, che non può svolgere altre attività di mercato, sulla base di una licenzarilasciata da EPDK, che ha predisposto anche principi e procedure per la definizione e l’applicazione degli standard operativi delsistema. L’accesso alla rete di trasporto è regolamentato e TEIAS deve consentire l’accesso su base non discriminatoria a chi nefaccia richiesta.Nel caso di produttori, autoproduttori e gruppi di autoproduttori, nell’ambito del processo di valutazione della richiesta perl’ottenimento della licenza, il regolatore chiede a TEIAS di rendere, entro 45 giorni, un parere motivato sulla possibilità tecnicadi effettuare la connessione e sull’impatto che questa avrà sull’intero sistema.Nel caso in cui la richiesta di connessione comporti nuovi investimenti per l’espansione della rete o il suo potenziamento, eTEIAS non disponga dei fondi necessari, l’investimento può essere fatto da privati sulla base delle indicazioni tecniche di TEIAS,oppure finanziando l’investimento a condizioni concordate con TEIAS. In tal caso, il costo totale dell’investimento è dedotto daicosti che l’utente deve sostenere per l’uso del sistema.Se la richiesta di connessione non è accettata per un determinato punto di connessione, TEIAS può proporre un puntoalternativo; nel caso in cui non vi siano punti disponibili oppure il punto proposto da TEIAS sia rifiutato, i privati possono chiedereil permesso di costruire una linea diretta fra impianto e utilizzatore. Gli impianti alimentati con risorse nazionali e a fontirinnovabili hanno priorità nella connessione.Türkye Elektik Iletim Anonim Sirketi (TEIAS)TEIAS nasce nel 2001 dalla ristrutturazione del monopolista integrato TEAS e svolge l’attività di trasporto dell’energia elettrica.TEIAS ha il compito di gestire la rete di trasmissione nazionale ad alta tensione e di garantire la trasmissione di elettricità incondizioni di sicurezza ed efficienza.Le condizioni della rete di trasmissione e le frequenti congestioni hanno indotto TEIAS a varare un piano di investimento per iprossimi 5 anni che prevede investimenti complessivi per circa 1 Miliardo di Dollari in potenziamenti e sviluppo sia della reteinterna che delle interconnessioni. Fonte: Ministero dell’Energia e delle Risorse Naturali, Governo della Turchia. a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 30
  31. 31. Turchia Opportunità: Settore Elettrico – TrasmissioneEvoluzione della Linea di Trasmissione elettrica …di cui evoluzione della Linea di Trasmissione elettrica interrata Fonte: Ministero dell’Energia e delle Risorse Naturali, Governo della Turchia a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 31
  32. 32. TurchiaOpportunità: Settore Elettrico – DistribuzioneLa riforma del settore prevede che ai fini della distribuzione di elettricità il territorio sia articolato in 21 zone. Ci sono 9distributori inclusa TEDAS, il distributore in mano pubblica che controlla la quasi totalità della distribuzione.Per svolgere l’attività di distribuzione occorre essere in possesso di una licenza concessa da EPDK.La licenza di distribuzione contiene le zone in cui l’impresa può operare, all’interno delle quali ha l’obbligo di fornitore di ultimaistanza. Le società di distribuzione possono svolgere anche l’attività di vendita, che però è oggetto di una licenzaseparata, e di generazione (anche questa oggetto di una licenza separata) ma limitatamente a una quota dell’elettricitàdistribuita nella propria zona.L’accesso alla rete di distribuzione è regolamentato sulla base di direttive emanate da EPDK.Similmente a quanto accade per il trasporto, l’accesso alla rete deve essere consentito senza discriminazione a tutti gli utentiche ne facciano richiesta purché in possesso dei necessari requisiti tecnici.Per svolgere l’attività di vendita ai clienti finali occorre essere in possesso di una licenza, che è concessa da EPDK sentito ilparere tecnico della società di distribuzione principale dell’area in cui si intende svolgere l’attività. Fino ad ora le licenze divendita sono state concesse alle società che operano anche nella distribuzione.Le società che operano nella vendita all’ingrosso non possono detenere una quota di mercato superiore al 10%dell’elettricità venduta sul mercato all’ingrosso nell’anno antecedente quello di riferimento.Türkye Elektik Dagitim Anonim Sirketi (TEDAS)TEDAS distribuisce la maggior parte dell’energia complessivamente distribuita sul territorio turco e la quasi totalitàdell’energia prodotta da EUAS.I maggiori problemi che TEDAS deve attualmente affrontare, oltre ai problemi tecnici causati dall’elevato grado di obsolescenzadella rete, sono legati all’elevata percentuale di furti di elettricità dalla rete e alla difficoltà di ottenere dai propri utenti ilpagamento per le prestazioni erogate. Si calcola che l’esposizione di TEDAS nei confronti del settore pubblico e del settoreprivato ammonti ad alcune centinaia di milioni di Dollari.. Fonte: Ministero dell’Energia e delle Risorse Naturali, Governo della Turchia. a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 32
  33. 33. TurchiaOpportunità: Settore Elettrico – Distribuzione 2007 2008 2009 2010 Distribuzione energia elettrica per Public Utilities Dati in MW THERMAL 8.690,9 8.690,9 8.690,9 8.690,9 EÜAŞ 11.350,3 11.455,9 11.677,9 11.677,9 HYDRO+GEOTHERM.+WIND TOTAL 20.041,2 20.146,8 20.368,8 20.368,8AFFILIATED PARTNERSHIPS OF EÜAŞ THERMAL 3.834,0 3.834,0 3.834,0 3.834,0 MOBILE POWER PLANTS THERMAL 262,7 262,7 262,7 262,7 THERMAL 10.688,8 11.208,9 13.421,0 16.273,2 PRODUCTION COMP. HYDRO+GEOTHERM.+WIND 1.624,3 2.181,5 3.168,7 4.992,2 TOTAL 12.313,1 13.390,4 16.589,7 21.265,4 THERMAL 3.795,2 3.598,5 3.130,5 3.217,7 AUTOPRODUCERS+TOOR HYDRO+GEOTHERM.+WIND 589,5 584,8 575,5 575,5 TOTAL 4.384,7 4.183,3 3.706,0 3.793,2 THERMAL 27.271,6 27.595,0 29.339,1 32.278,5 TURKEY‘S TOTAL HYDRO+GEOTHERM.+WIND 13.564,1 14.222,2 15.422,1 17.245,6 TOTAL 40.835,7 41.817,2 44.761,2 49.524,1 Fonte: Ministero dell’Energia e delle Risorse Naturali, Governo della Turchia a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 33
  34. 34. TurchiaOpportunità: Settore Elettrico – OpportunitàA livello mondiale la Turchia è uno dei mercati a più rapida crescita con riferimento alle infrastrutture elettriche.La domanda di energia elettrica aumenterà a un tasso annuo del 6% tra il 2009 e il 2023. La crescente domanda di energiaelettrica in Turchia è il risultato del processo di liberalizzazione del settore avviato nel 2001.Il Governo turco incoraggia gli investitori sia nazionali che stranieri nella realizzazione di progetti energetici in Turchia, conparticolari incentivi per quanto riguarda le energie rinnovabili (incentivi tariffari).Limporto totale degli investimenti da effettuare per soddisfare il fabbisogno energetico in Turchia entro il 2023 è stimato in circa130 Miliardi di Dollari.La Turchia possiede un numero significativo di fiumi e laghi (con circa 36.000 MW di energia potenziale), che offreopportunità ideali per le piccole-medie imprese del settore elettrico.Per quanto riguarda il potenziale di energia geotermica, la Turchia occupa la settima posizione a livello mondiale, terza alivello europeo. Gli investimenti decennali previsti nel settore dellenergia geotermica sono pari a 16 Miliardi di Dollari allanno.Al fine di creare un mercato comune dellenergia elettrica con lUE, la Turchia prevede linterconnessione del proprio sistemaenergetico con l’Unione per il Coordinamento della Trasmissione di Elettricità Europeo (UCTE).La Turchia occupa il primo posto a livello mondiale in termini di tasso di crescita più elevato in impianti di energia eolica. Adoggi tuttavia solo il 15 per cento del suo potenziale è stato utilizzato. Fonte: Ministero dell’Energia e delle Risorse Naturali, Governo della Turchia a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 34
  35. 35. TurchiaOpportunità: Settore Elettrico – Vision 2023Secondo il progetto Vision 2023, si prevedono obiettivi significativi per il settore elettrico in Turchia.Questi obiettivi includono:• 125.000 MW di potenza installata (dai 54.423 MW nel 2010)• aumento della quota di energie rinnovabili sino al 30 per cento entro il 2023• 60.717 km di linee di trasmissione (da 49.104 km nel 2010)• 158.460 MVA della capacità di distribuzione (dai 98.996 MVA nel 2010)• diminuzione delle perdite di energia elettrica del 5 per cento annuo ed estensione delluso delle smart grid• la costruzione di 8 reattori nucleari con una capacità di 10.000 MW• la costruzione di 4 reattori nucleari con una capacità di 5.000 MW• la costruzione di centrali elettriche a carbone con una capacità di 18.500 MW• il pieno utilizzo delle risorse idriche• aumento dellenergia eolica a 20.000 MW (rispetto ai 1.694 MW nel 2010)• realizzazione di impianti geotermici con una potenza di 600 MW, e impianti solari con una potenza di 3.000 MW. Fonte: Ministero dell’Energia e delle Risorse Naturali, Governo della Turchia a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 35
  36. 36. TurchiaOpportunità: Settore Elettrico – principali operatoriRagione sociale Acronimo Sito WebEnergy Market Regulatory Authority EPDK http://www.epdk.gov.trTurkey Atomic Energy Authority TAEK http://www.taek.gov.trTurkish Electricity Transmission Company TEIAS http://www.teias.gov.trTurkish Electricity Distribution A.S. TEDAS http://www.tedas.gov.trTurkish Trading & Contracting Company TETAS http://www.tetas.gov.trElectricity Generation Co. Inc. EUAS http://euas.gov.trMinestry of Energy and Natural Resources MoENR http://enerji.gov.trWorld Energy Council Turkish National Committee DEKTMK http://www.dektmk.org.trGeneral Directorate of Electrical Power Resources Survey and Development Administration EIE http://www.eie.gov.tr Fonte: Ministero dell’Energia e delle Risorse Naturali, Governo della Turchia a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 36
  37. 37. TurchiaOpportunità: CostruzioniLimportanza del settore immobiliare turco è emersa principalmente nellultimo decennio. Sebbene i mercati immobiliaristatunitensi ed europei siano stati colpiti dalla recente crisi economica e dalla recessione economica mondiale, il settoreimmobiliare turco non ha perso vitalità. A dispetto della riduzione della domanda e dellabbassamento dei prezzi degliimmobili che hanno interessato tutta lEuropa, in Turchia il numero di unità abitative vendute nel secondo trimestre del2011 è superiore del 18 % rispetto allo stesso periodo del 2010, il che è esemplificativo dellelevato potenziale di crescitadel paese nel settore immobiliare.Man mano che la Turchia avanza nel percorso verso ladesione allUE, le riforme di carattere legislativo introdotte hannoreso gli investimenti nel mercato immobiliare ancora più attrattivi e redditizi. Gli emendamenti apportati alla legge sul RegistroImmobiliare, la legge sulle ipoteche e la modifica delle leggi sulle imposte sono concepiti per stimolare la competitività delsettore immobiliare.Il settore immobiliare turco, inoltre, gode di un ottimo potenziale grazie al fattore demografico, che varia di pari passo con ilmiglioramento della situazione economica. Anche la domanda di uffici e di aree industriali e logistiche dovrebbe subireun rialzo in linea con laumento del numero di aziende locali e internazionali.I punti di forza del settore sono di seguito sintetizzati:- il settore è solido, istituzionalizzato e internazionalizzato- i prezzi sono stabili- i prestiti destinati al settore immobiliare sono passati da 3,5 miliardi di lire turche nel 2004 a 68 miliardi nel settembre 2011- il numero di moderni centri commerciali è passato da 44 a 284 tra il 2000 e il 2011. Fonte: Invest inTurkey a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 37
  38. 38. Turchiainvestimenti diretti esteri (IDE) Andamento degli IDE (2001 – 2011) Macro-aree di provenienza degli Investimenti distribuzione %, Anno 2011 Miliardi di US$ Miliardi di US$ Le imprese italiane operanti in Turchia sono 867 (anno 2010), su oltre 23.800 imprese estere operanti nel Paese. Nel 2008 lItalia era risultata prima nella graduatoria dei Paesi esteri che si sono aggiudicati contratti con le amministrazioni pubbliche turche. Attualmente la quota italiana sul totale degli investimenti diretti esteri implementati in Turchia supera i 3 punti percentuali. LItalia si colloca dietro a Germania, Stati Uniti, Gran Bretagna e Olanda e precede Paesi come la Cina e la Corea del Sud. Principali settori coinvolti dagli investitori italiani sono bancario, energia, infrastrutture e industria della difesa. Fonte: elaborazioni ANIE su dati Unctad, Banca Centrale della Turchia , ICE a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 38
  39. 39. Turchia disciplina generale degli investimenti diretti esteri Gli investimenti diretti esteri in Turchia sono regolati dalla Legge 4875 del 2003 che ha introdotto i principi di uguaglianza e di libertà, proteggendo i diritti degli investitori. Si è cercato di armonizzare il sistema legislativo turco alle norme internazionali vigenti in materia. In base all’art. 2 della Legge 4875 un investimento può definirsi diretto estero se viene effettuato da una persona fisica di nazionalità straniera, da una persona fisica di nazionalità turca, ma residente all’estero, da una persona giuridica soggetta al diritto estero o da un’organizzazione internazionale. Inoltre per IDE si intendono anche le importazioni di capitali in particolare sotto forma di moneta convertibile acquistata o venduta dalla Banca Centrale di Turchia, importazioni di beni mobiliari delle società (ad esclusione delle obbligazioni di stato), importazioni di macchinari ed attrezzature, importazioni di diritti di proprietà intellettuale e industriale, acquisizioni locali effettuate tramite profitti reinvestiti o tramite crediti relazionati a investimenti di natura finanziaria. In Turchia è possibile investire il 100% del capitale straniero in tutti i settori, compreso quello bancario e assicurativo, con eccezione del settori radio-televisivo (ammesso solo il 20% di partecipazione straniera). Le licenze vengono rilasciate previa autorizzazione del Dipartimento per gli Investimenti Esteri e del Sottosegretariato al Tesoro e al Commercio Estero. Generalmente, vengono autorizzati quei progetti che si ritiene contribuiscano allo sviluppo economico del Paese e che non siano in concorrenza con attività di imprese turche. Tra le agevolazioni previste per gli investimenti stranieri ci sono opportunità in materia di trasferibilità all’estero degli utili e del capitale versato all’origine. I profitti delle società straniere in Turchia possono essere trasferiti all’estero alla fine di ogni anno fiscale, dopo che il consiglio di Amministrazione ha deliberato il pagamento dei dividendi. Agevolazioni particolari, come esenzioni fiscali ed assegnazioni di terreni, sono offerte per chi investe nelle aree meno industrializzate. Mentre nelle zone franche alle esenzioni fiscali si aggiungono le esenzioni IVA su beni e servizi importati ed esportati. Fonte: Governo della Turchiaa cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 39
  40. 40. Turchiadisciplina societariaGli imprenditori stranieri possono costituire in Turchia sia filiali che società di capitale, a condizioni paritarie rispetto agliimprenditori locali, senza dover più chiedere autorizzazioni speciali (tranne rare eccezioni per le Spa nei settoriassicurativi, bancari e finanziari).Le forme societarie previste in Turchia sono le seguenti:Società Anonima - Anonim SirketTrattasi di una società con capitale frammentato in tante quote o azioni non riconducibili a una proprietà unica e stabile. E’la forma societaria generalmente scelta per investimenti rilevanti. In Italia essa è equivalente alla società per azioni. Ilcapitale iniziale, con un minimo di 5 soci fondatori (persone fisiche o giuridiche), non può essere inferiore a 50.000 LireTurche di cui il 25% del capitale in contanti deve essere versato entro tre mesi dalla costituzione della società.La creazione della società avviene davanti a un notaio dal quale si deposita lo Statuto e si provvede all’Autentica dellefirme dei soci; si provvede poi alla Registrazione della società presso il Registro del Commercio (Ministero dell’Industria edel Commercio o Uffici Provinciali Registro Imprese) e alla successiva pubblicazione nella Gazzetta di RegistroCommerciale Turca. La procedura di immatricolazione della società, da effettuarsi entro 15 giorni presso una Camera diCommercio, è obbligatoria pena le sanzioni pecuniarie previste.Società a Responsabilità Limitata – Limited SirketLa Srl deve essere costituita da un minimo di due soci fino ad un massimo di 50 (persone fisiche o giuridiche) cherispondono dei debiti della società costituita solo in base all’entità del loro apporto iniziale. Il capitale minimo è di 5.000Lire Turche in contanti o in natura. Redatto e firmato lo Statuto dagli associati, deve essere autentificato dal notaio eapprovato dal Ministero dell’Industria e del Commercio. Gli Statuti vengono registrati nel locale Ufficio Registro Imprese epubblicati nella Gazzetta Ufficiale entro 15 gg dalla costituzione della società.Joint VentureIn Turchia la legislazione relativa al Codice delle Obbligazioni e al Codice del Commercio viene applicata anche alle JointVenture. In Turchia le Joint Venture possono dare o meno vita a una società nuova: nel primo caso si concluderà unaccordo di base che prevede la costituzione successiva di una società (SpA, Srl, Società in nome collettivo ecc.) secondole regole previste nel Codice di diritto commerciale. Nel secondo caso si deve prevedere ogni particolare nel contrattostipulato che sarà sottoposto alle norme contenute nel Codice delle obbligazioni. Fonte: Governo della Turchiaa cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 40
  41. 41. TurchiaZone speciali di investimentoIn Turchia sono previste tre tipologie di zone speciali di investimento:ZONE PER LO SVILUPPO TECNOLOGICO (TDZ) – TECNOPARCHILe Zone di Sviluppo Tecnologico (TDZ, Technology Development Zone) sono aree designate per sostenere le attività di ricercae sviluppo e attirare investimenti in campi a elevato contenuto tecnologico. Attualmente sono state istituite 39 TDZ di cui 27operative e 12 approvate e attualmente in costruzione. Nei Tecnoparchi sono previste esenzioni dalle imposte sul reddito esulle società per i ricavi derivanti dallo sviluppo di software e da attività di R&S fino al 31 dicembre 2023. Inoltre sono previstil’esenzione IVA per le vendite di applicazioni software prodotte esclusivamente nelle TDZ e qualsiasi imposizione fiscale sulleretribuzioni del personale di supporto e di quello impegnato in attività di R&S.ZONE INDUSTRIALI ORGANIZZATE (OIZ)Le Zone Industriali Organizzate (OIZ, Organized Industrial Zones) sono aree appositamente studiate per consentire alleaziende di operare in un ambiente adeguato allinvestitore con infrastrutture pronte per luso.Le infrastrutture offerte in queste zone includono strade, acqua, gas naturale, elettricità, comunicazioni, smaltimento dei rifiutie altri servizi. Vi sono 263 Zone Industriali Organizzate in 80 province, 148 delle quali sono attualmente operative, mentre lerestanti 115 sono in corso di realizzazione su tutto il territorio nazionale turco.Gli investitori che operano nelle OIZ possono beneficiare dei seguenti vantaggi: esenzione IVA per le acquisizioni di terreni;esenzione dallimposta sugli immobili per cinque anni a partire dalla conclusione della costruzione dello stabilimento; costiridotti per acqua, gas naturale e telecomunicazioni; nessuna tassa per lunificazione e/o la separazione di lotti; esenzionedallimposta comunale per la costruzione e lutilizzo dello stabilimento; esenzione dallimposta comunale sui rifiuti.ZONE FRANCHELe zone franche sono siti speciali considerati fuori del territorio soggetto a dazi doganali, pur restando ubicate allinterno deiconfini politici del Paese. Queste zone hanno lo scopo di aumentare gli investimenti finalizzati allesportazione.In Turchia sono presenti 20 zone franche (di cui 19 attive) che operano in stretta collaborazione con i mercati dellUE edell’area mediorientale. I vantaggi previsti alle imprese che si stabilizzano nelle zone franche sono: esenzione integrale daidazi doganali, dall’IVA, dallimposta sulle imprese per società di produzione e dall’imposta sul reddito dei dipendenti. Inoltre lemerci possono sostare indefinitamente nelle zone franche. Infine le società sono libere di trasferire gli utili dalle zone francheallestero come pure alla Turchia senza essere soggette ad alcuna restrizione. Fonte: Invest in Turkey a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 41
  42. 42. Turchia mercato del lavoro SALARI MEDI MENSILI (DATI IN LIRE TURCHE) Categoria Minimo Massimo Occupazione per Settori Direttore produzione 8.000 18.500 Production Manager 4.300 11.500 Ingegnere 2.100 5.000 Operaio specializzato 1.900 4.500 Operaio 1.900 4.000In base al nuovo diritto del lavoro turco, CONTRIBUTI SOCIALI E PREVIDENZIALIesistono quattro diversi tipi di contratti di lavoro: Tipologia Aliquota- contratti di lavoro per lavori temporanei e permanenti 14% Premio previdenza sociale- contratti di lavoro a tempo determinato o indeterminato Fondo assicurativo per la disoccupazione 1%- contratti di lavoro part-time Imposta sul reddito 15%- contratti di lavoro per lavoro su richiestaI contratti di lavoro non devono essere stipulati in uno specifico formato. Tuttavia, se viene firmato un contratto a tempodeterminato, deve essere redatto per iscritto.In base al diritto del lavoro, il numero massimo di ore di lavoro è pari a 45 alla settimana. In linea di principio, le 45 oredovrebbero essere suddivise in modo equo tra i diversi giorni lavorativi. Tuttavia, secondo le nuove norme introdotte dal dirittodel lavoro, le ore di lavoro possono essere distribuite in modo irregolare a patto che il numero totale di ore giornaliere nonsuperi le 11 e che le parti siano daccordo sulla distribuzione irregolare delle ore di lavoro nelle giornate di lavoro.Il salario minimo mensile lordo fissato per le legge in Turchia è di 600 Dollari. Fonte: elaborazioni ANIE su dati del Ministero del lavoro della Turchia a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 42
  43. 43. Turchiatutela dei diritti di proprietà intellettualeLa disciplina dei diritti di proprietà intellettuale in Turchia è regolata da Decreti Legge del 1995, il DL n. 551 sulla Protezione deiBrevetti, il DL n. 556 sulla Protezione dei Marchi, il DL n. 554 per la protezione dei Disegni Industriali e il DL n. 555 sullaProtezione delle denominazioni geografiche. I Decreti attendono ancora di essere convertiti in legge.Il sistema della protezione della proprietà industriale in Turchia si basa su tre pilastri: gli organismi amministrativi (lIstitutoturco dei Brevetti, responsabile per lapplicazione della normativa), gli organismi preposti allapplicazione della legge (Cortispeciali per la tutela dei diritti di privativa, Polizia, Dogane) e i detentori dei diritti, inclusi i consulenti dei marchi e dei brevettiabilitati a depositare le domande di registrazione.Non è applicata, pur se prevista, alcuna sanzione penale per la violazione di brevetti, disegni industriali e diritti relativi allaproprietà intellettuale.Per poter tutelare il proprio marchio in Turchia occorre che lo stesso sia stato registrato presso il Ministero dellIndustria e delCommercio. I marchi non registrati sono tutelati dalle norme del diritto commerciale che trattano la materia della concorrenzasleale. La registrazione del marchio di ditte straniere può essere effettuata esclusivamente tramite agenzie autorizzatedal Turkish Patent Institute.In Turchia il sistema nazionale prevede la concessione di due tipi di brevetti:- brevetti con durata di 20 anni a partire dalla data del deposito- brevetti con durata di 7 anni a partire dalla data del depositoLa differenza è dovuta al fatto che i brevetti della durata di 20 anni vengono concessi a fronte di superamento di un esamesostanziale circa la loro validità. Come per il marchio, anche il registro del brevetto da parte di ditte straniere deve avvenirepresso il Turkish Patent Institute.La Turchia è tra i primi Paesi al mondo per numero di richieste di registrazione di nuovi brevetti.Secondo le statistiche dalla Commissione Europea sulla contraffazione e la pirateria (luglio 2009) la Turchia si conferma ai primiposti tra i Paesi di provenienza dei prodotti contraffatti bloccati alle frontiere dellUE, sia per provenienza dei carichi che perorigine dei prodotti.Affinché le Amministrazioni doganali turche sospendano le procedure doganali dei prodotti contraffatti è indispensabile che iltitolare dei diritti, o chi lo rappresenta, presenti una istanza preventiva e generale.Nel 2009 è stata creata una banca dati centralizzata riguardante i diritti della proprietà intellettuale che raccoglie i datirelativi alle domande presentate dai titolari dei diritti agli uffici di dogana e ne consente il monitoraggio e il controllo. Fonte: Governo della Turchia a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 43
  44. 44. Turchia imposta sul reddito delle persone giuridiche In Turchia limposta sulle imprese è una delle più competitive tra quelle dei Paesi dellOCSE. La nuova legge relativa allimposta sulle imprese, entrata in vigore il 21 giugno 2006, ha apportato alcune modifiche importanti alle modalità correnti di applicazione e ha introdotto anche nuovi concetti nella legislazione fiscale. Con la nuova legge relativa allimposta sulle imprese, lodierna legislazione fiscale turca contiene disposizioni molto più chiare, oggettive e armonizzate, in linea con i principi e le normative internazionali. In Turchia laliquota fiscale dellimposta sul reddito delle società è pari al 20%. Vengono applicate le seguenti trattenute fiscali sui redditi delle società residenti: - i dividendi sono soggetti a unaliquota del 15% - gli interessi sui certificati e sulle obbligazioni del Tesoro riscossi da società residenti sono soggetti a unaliquota dello 0% - gli interessi su altri certificati e obbligazioni riscossi da società residenti sono soggetti a unaliquota dello 0%, mentre il prelievo sugli interessi generati dai depositi bancari è pari al 15% - gli utili per azione versati da banche di partecipazione sulla base di conti di partecipazione sono soggetti a unaliquota del 15% - gli accordi di riacquisto sono soggetti a unaliquota del 15%. Vengono applicate le seguenti trattenute fiscali sui redditi delle società non residenti: - i dividendi sono soggetti a unaliquota del 15% - gli interessi sui certificati e sulle obbligazioni del Tesoro, riscossi da società non residenti, sono soggetti a unaliquota dello 0% - gli interessi su altri certificati e obbligazioni riscossi da società non residenti sono soggetti a unaliquota dello 0%, mentre il prelievo sugli interessi generati dai depositi bancari è pari al 15% - gli utili per azione versati da banche di partecipazione sulla base di conti di partecipazione sono soggetti a unaliquota del 15% - gli accordi di riacquisto sono soggetti a unaliquota del 15%. Fonte: Governo della Turchiaa cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 44
  45. 45. Turchia tassazione delle persone fisiche Limposta sul reddito viene riscossa sul reddito delle persone fisiche. Ai fini dellapplicazione delle imposte sul reddito, i partenariati non sono considerati entità separate e ciascun partner viene tassato individualmente sulla quota di profitto. Il reddito di un individuo può essere costituito da uno o più dei componenti del reddito elencati di seguito: - utili delle imprese IMPOSTA SUL REDDITO Reddito annuale (TRY) Aliquota (%) - profitti agricoli < 9.400 15% - salari e stipendi 9.401 - 23.000 20% - proventi da libera professione 23.001 - 53.000 27% - redditi derivanti da beni immobili e diritti (redditi da locazioni) > 53.001 35% - redditi derivanti da beni mobili (redditi da investimenti di capitale) - altri proventi e utili senza considerare la fonte di reddito Le imposte sul reddito per gli individui hanno una struttura progressiva. Il governo rivede i livelli di reddito annui per ogni anno. IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (IVA) – KATMA DEGER VERGISI (KDV) Tutte le transazioni effettuate in Turchia aventi per oggetto la fornitura di beni e servizi sono soggette a IVA. I contribuenti IVA sono coloro che sono impegnati in operazioni soggette ad imposta, a prescindere dal loro status giuridico o la natura e la loro posizione rispetto alle altre imposte. Tre sono le diverse aliquote IVA da applicare a merci e servizi. Laliquota normale dellIVA sulle operazioni imponibili è del 18%. Laliquota IVA per i prodotti agricoli come cotone grezzo, cibi essiccati, e grano è 1% e per i generi alimentari di base, libri e pubblicazioni simili, è dell8%. Fonte: Governo della Turchiaa cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 45
  46. 46. Turchia disciplina doganale Il nuovo regime di importazione della Turchia è stato predisposto in armonia con le disposizioni contenute nellaccordo di Unione Doganale fra Turchia ed UE, entrato in vigore il 1 Gennaio 1996, che prevede la libera circolazione di beni extragricoli e servizi, labolizione delle tariffe esterne comuni e delle misure di protezione, larmonizzazione legislativa, la cooperazione finanziaria ed istituzionale. Secondo la normativa turca le merci importate in Turchia devono essere sdoganate entro 3 mesi; se ciò non accade lesportatore straniero ne perde la proprietà e la merce può essere venduta allasta ed il ricavato devoluto allo Stato. Inoltre lesportatore è privato del diritto di disporre della merce non appena questa arriva in zona doganale, infatti da quel momento è limportatore che ha il diritto di disporne. Per la maggior parte dei beni industriali le importazioni sono esenti da dazio, per 132 prodotti è previsto un periodo transitorio di tre anni che porterà ad una riduzione delle tariffe del 50%. La tariffa doganale è basata sul sistema armonizzato di nomenclatura e distingue tra merci provenienti dallUnione Europea e dai Paesi membri della Associazione Europea di Libero Scambio (EFTA) e merci provenienti da altri Paesi. Per ciò che attiene alle merci provenienti da Paesi extra UE, ad essi viene applicata la tariffa doganale esterna comune, il cui tasso è del 6%. Le esportazioni destinate alla Turchia devono essere accompagnate dei seguenti documenti: - fattura commerciale - certificato di circolazione ATR - documento EUR.1 - certificato di origine Fonte: Governo della Turchiaa cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 46
  47. 47. Turchia Rischio Paese (fonte SACE) RISCHIO POLITICO Il partito islamico moderato per la Giustizia e lo Sviluppo (AKP) del Primo Ministro Erdogan e del Presidente Abdullah Gül si mantiene saldamente alla guida del Paese. Il Governo ha conseguito un grande successo a settembre 2010 con l’approvazione del referendum che modifica la Costituzione. Permangono tuttavia tensioni tra secolaristi/nazionalisti e islamisti che rimangono una costante della politica turca. RISCHIO ECONOMICO Nel 2009 la crisi internazionale ha provocato una marcata contrazione della domanda interna e delle esportazioni comportando una significativa frenata della crescita economica. Tuttavia, nel corso del 2010-2011 il Paese ha sperimentato una veloce fase di recupero grazie alla ripresa delle esportazioni turche e all’aumento della produzione industriale. Per il biennio 2012-2013 si prevede un moderato rallentamento dell’economia turca. RISCHIO BANCARIO E OPERATIVO Il sistema bancario si è dimostrato solido e ben capitalizzato nonostante la crisi di liquidità globale. Le infrastrutture in espansione possono garantire una buona operatività agli investitori internazionali. 7 Condizioni di assicurabilità SACE: categoria OCSE: 4/7- rischio medio Rischio sovrano: senza condizioni Rischio bancario: senza condizioni Rischio privato: senza condizioni 0 Turchia Ultimo aggiornamento SACE: Giugno 2011a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 47
  48. 48. Turchiaindirizzi utiliUFFICI ITALIANI IN TURCHIA MINISTERI ENTI – GOVERNO TURCO ENTI PUBBLICI MINISTERO DEGLI ESTERI Turkish Industry and Business Association - TUSIADAMBASCIATA ITALIANA AD ANKARA Çankaya, Dr. Sadık Ahmet Cad. 8, Tel: +90 212 2491929Atatürk Bulvarı, 118 06100 Çankaya – Ankara Fax: +90 212 249135006680 Kavaklıdere - Ankara Tel: +90 312 2921000 E-Mail: tusiad@tusiad.orgTel: +90 312 4574200Fax: +90 312 4574280E-Mail: ambasciata.ankara@esteri.it MINISTERO DELLE FINANZE Turkish Contractors Association - TCA Dikmen Cd. Tel : +90 312 4408122 - 4414483 – 4385608 06100 Çankaya – Ankara Fax: +90 312 4400253ICE – UFFICIO A ISTANBUL Tel: +90 312 4152900Lutfi Kirdar Uluslarasi Kongre ve Sergi Sarayi Association of Machinery Manufacturers - MIBGumus Sok. No:60 MINISTERO DELL’ENERGIA Tel: +90 312 468374934267 Harbiye - Istanbul 46 Türk Ocağı Caddesi No:2 Fax: +90 312 4684291Tel: +90 212 3730300 06100 Çankaya – AnkaraFax: +90 212 2418223E-Mail: istanbul@istanbul.ice.it Tel: +90 312 2126420 Turkish Electronics Industrialists Association - TESİD Tel: +90 216 463 27 00 Fax: +90 312 2225760 E-Mail: tesid@tesid.org.tr AGENZIA PER GLI INVESTIMENTI Republic of Turkey Energy Market Regulatory Authority - EPDK INVEST TURKEY Kavaklıdere Mahallesi Akay Caddesi No:5 Tel: +90 312 2014000 06100 Çankaya – Ankara Fax: 90 312 2014050 Tel: +90 312 4138900 Union of Chambers and Commodity Exchanges of Turkey – TOBB Tel: +90 312 2182000 Fax: +90 312 2194090 - 91 - 92 - 93a cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 48
  49. 49. Turchia contatti ANIE Dott. Devis Friso Trade Analyst Senior Servizio Centrale Studi Economici FEDERAZIONE ANIE Via V. Lancetti, 43 20158 Milano tel. 02-3264.397 fax 02-3264.212 email: devis.friso@anie.it internazionale@anie.it © Copyright 2012 – ANIE Federazione – Tutti i diritti riservatia cura del Servizio Centrale Studi Economici di ANIE 49

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