Psicomotricità

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Lavoro di una studentessa del quarto anno del Liceo Classico sulla psicomotricità

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Psicomotricità

  1. 1. PSICOMOTRICITA’
  2. 2. La psicomotricità è una disciplina educativa, rieducativa e terapeutica che si attua attraverso la relazione.Essa comprende un insieme di pratiche e modalità di intervento che utilizzano metodi e tecniche amediazione corporea (attività percettive, cognitive, ludico espressive, rilassamento) che simodellano sul gioco spontaneo e sull’espressività dei bambini. Proponendo essi stessi le situazioni digioco, i bambini realizzano assieme allo psicomotricista uno spazio di sicurezza e di benessere.L’obiettivo è quello di accompagnare, e se necessario aiutare, levoluzione e lo sviluppo dellapersonalità, intesa come unità di corpo, mente ed emozione, nelle diverse fasi della crescita e dellavita. Quando parliamo di psicomotricità prendiamo inevitabilmente in considerazione la globalitàdellessere umano, riferendoci prima di tutto alla sua unità psicosomatica. Soprattutto nellinfanziarileviamo levidenza di questa globalità; nellazione del bambino infatti si articolano tutta la suaaffettività e tutti i suoi desideri, ma anche tutte le sue possibilità di comunicazione e diconcettualizzazione.
  3. 3. Lespressività psicomotoria è il modo d’essere unico e originale del bambino e include: la sensorialità, la motricità, laffettività, la vitaimmaginaria, lo sviluppo intellettivo del bambino e quindi tutto il bambino.
  4. 4. La sala di psicomotricità dove si effettuano le sedute è un ambiente caldo, piacevole, accogliente, col pavimento in sughero o in legno, dotato di materiali morbidi e colorati con i quali i bambini giocano a piedi nudi.Nella seduta di psicomotricità il tempo è strutturato per favorire un percorso dimaturazione psicologica che potrebbe essere sintetizzato nella frase: “Dal corpo allinguaggio”. Il primo tempo è riservato all’espressività motoria, il secondo alla narrazionedi una storia ed il terzo all’espressività plastica e grafica.Il ruolo dello psicomotricista si delinea come osservatore dell’espressività psicomotoriache i bambini manifestano attraverso il gioco e le relazioni che stabiliscono con il mondoesterno: con lo spazio, il tempo, gli oggetti e gli altri.La Psicomotricità dunque attiene alle due dimensioni dello sviluppo del bambino: quellamotoria o funzionale e quella psicodinamica.
  5. 5. "I giochi dei bambini non1) Il gioco e il movimento nella DIMENSIONE MOTORIA sono giochi, e bisogna considerarli come le loro azioni più serie."Come già sottolineato il gioco e il movimento hanno una funzione (M. de Montaigne)fondamentale nella disciplina psicomotoria poiché tramite essi il bambinoha la possibilità di:-scaricare le tensioni interne;-riproporre le proprie emozioni anche conflittuali legate alle esperienze dellaquotidianità ed elaborare nuove strategie per viverle più serenamente;-affrontare i diversi aspetti della sua crescita: il rapporto con le figuregenitoriali, con i coetanei, con le richieste dellambiente.Lo psicomotricista mette a disposizione del bambino oggetti speciali, megliodette Forme, che hanno la capacità di mettere in movimento le immaginiche stanno dentro di lui e consentono allo psicomotricista di comprendere ilsenso del suo agire. Queste forme sono la palla, il cerchio, la corda, ilbastone, la forma informe e possono essere oggetti morbidi o duri.
  6. 6. 2) La DIMENSIONE PSICODINAMICA invece riguarda il suo sviluppo psicomotorio, che si articola nei seguenti fattori di maturazione: Disegno un omino - Schema corporeo sempre con la testa grande, occhi, Il bambino assume consapevolezza del proprio corpo: di quali bocca, naso e e quante parti è formato, a cosa servono le diverse parti del un corpo corpo a livello motorio, grafico e mentale. - Lateralizzazione Il bambino acquisisce consapevolezza che il suo corpo è costituito da due parti simmetriche e che è portato ad usare Calcio sempre con lo stesso piede in modo dominante un lato del corpo: destro o sinistro. …vicino e lontano, - Orientamento-spaziale lungo e corto… Prende consapevolezza che gli oggetti, i diversi elementi dell’ambiente e il proprio corpo sono correlati gli uni rispetto agli altri secondo rapporti topologici: dentro-fuori, sotto- sopra, avanti-indietro, vicino-lontano,ecc. DomaniComincio a usare le sono statoparole ieri, al cinema - Orientamento-temporaledomani, ma non le Il bambino di comprende le relazioni temporali e causalicapisco molto intercorrenti tra eventi che si svolgono in successione: prima- dopo, prima-adesso-dopo, ecc.
  7. 7. Metodi di Psicomotricità I metodi più seguiti dagli psicomotricisti sono principalmente due: 1) Metodo del Prof. Bernard Aucouturier (fondatore della pratica psicomotoria insieme ad André Lapierre) Esso poggia su delle basi semplici e universali: gioco spontaneo, movimento corporeo e piacere del vissuto relazionale. Secondo il metodo Aucouturier il bambino apprende di più attraverso l’azione ed il piacere che essa genera, che attraverso altre modalità. Proprio il piacere vissuto favorisce lo sviluppo armonico del bambino, base importante per un rapporto positivo e equilibrato con se stesso e con l’altro.2) Metodo di Jean Le Boulch(fondatore della psicomotricità funzionale)«La formazione dello psicomotricista funzionale deve rispondere ai bisogni educatividell’individuo ossia alla concezione funzionale dell’educazione intesa come sviluppodella persona per mezzo del movimento […] Approntata sul mosaico funzionale,l’azione educativa ha come obiettivo la realizzazione di una persona che sappiaeseguire un movimento che conviene in ogni caso particolare, un modo di essereefficace sull’ambiente con una azione giusta nel momento adatto» (art. 10 StatutoASPIF).Questo metodo dunque predilige l’ambito concernente le abilità e le capacità motoriepiù che l’interiorizzazione del movimento.
  8. 8. « L’atteggiamento dello psicomotricista in Pratica Psicomotoria deriva da un principio filosofico che viene applicato nelle relazioni con tutti: credere nella persona.» (Bernard Aucouturier)Lo Psicomotricista: figura professionale Lo Psicomotricista è l’operatore che svolge in via autonoma o incollaborazione con altre figure dell’ambito educativo e socio-sanitario interventi di educazione, prevenzione e terapia psicomotoria.
  9. 9. In particolare: 1. Effettua le sedute di psicomotricità nellequali svolge attività di osservazione,valutazione e bilancio psicomotorio, grazie allaconoscenza del rapporto attivo tra il corpo e leattività mentali, intellettive ed affettive nonchèin virtù della capacità di lettura dellacomunicazione non verbale (movimento, tono,postura, gesto, sguardo, uso degli oggetti edello spazio). 2. Elabora la definizione del progetto diintervento. Per progetto di intervento bisognaintendere un piano di lavoro molto flessibile,da adattare continuamente alle proposte delbambino, e che si basa su ciò che egli desiderae che lo rende contento. 3. Attua i progetti di intervento.
  10. 10. COME DIVENTARE PSICOMOTRICISTAIstruzioni:1.Per diventare psicomotricisti bisogna frequentare una scuola media superiore o una scuolaprofessionale che permetta di conseguire il diploma di maturita. E’ preferibile scegliere unascuola con orientamento classico o linguistico perché aiuta a sviluppare la capacità comunicativa.2.A questo punto bisogna portare il certificato di maturità presso la segreteria della scuola in cuisi frequenterà il corso triennale. Non è un corso universitario ma al termine del triennio si devecomunque discutere una tesi. E’ necessario frequentare la scuola perchè le lezioni prevedonoobbligo di frequenza.3.Al termine del corso degli studi si riceverà un certificato di competenza professonale dipsicomotricista. Allora si deve consegnare questo certificato presso una delle sedi dellalboprofessionale ed effettuare liscrizione per poter esercitare. Non occorre sostenere un esame distato per labilitazione al lavoro.
  11. 11. Psicomotricità Lacomprende una serie di tecniche riabilitative che vannodall’educazione psicomotoria alla terapia psicomotoria.
  12. 12. Psicomotricità educativaL’educazione psicomotoria è un’attività di prevenzione rivolta a bambini in etàevolutiva al fine di:1) raggiungere un armonico sviluppo psicomotorio,2) prevenire disagi nella relazione e negli apprendimenti nei bambini in età evolutiva;3) dare al bambino un momento di genuino svago e divertimento attraverso il giocomotorio, di cui spesso è privato per mancanza di spazio, di compagni e di attenzioni.Essa favorisce la manifestazione dellespressività psicomotoria infantile nonché il suosviluppo verso tre obiettivi che si completano e si arricchiscono vicendevolmente:- la comunicazione;- la creazione (intesa come creatività, che comprende una "produzione" molto ampia:gestuale, vocale, grafica, sonora, verbale e anche cognitiva);- loperazione (nel senso della formazione al pensiero operativo).
  13. 13. Terapia PsicomotoriaLo Psicomotricista attua anche interventi confinalità terapeutiche con soggetti in etàevolutiva che presentano ritardi e sindromipsicomotorie, disturbi del comportamento edella comunicazione con i conseguenti disturbidellapprendimento.Scopo della terapia è quello di armonizzare oriequilibrare lo sviluppo psicomotorio, per ilsuperamento dei deficit motori, cognitivi erelazionali utilizzando sempre come strumentola mediazione corporea e privilegiando ladimensione relazionale.Per operare una proficua scelta terapeuticarisulta prioritaria un’analisi plurifattoriale(valutazione psicomotoria), in quanto ogni casoprospetta una propria problematica chepermetterà la diagnosi sulla gravità dei disturbi.
  14. 14. L’intervento della Terapia Psicomotoriaè indirizzato a:Problematiche comportamentaliaggressivitàiperattivitàinibizionemaldestrezzagoffagginedeficit di attenzionefragilità emozionalecrisi di rabbia, di ansiaProblematiche psicomotorieritardi nello sviluppo psicomotorio (disturbi di laterizzazione…)disprassie (difficoltà a compiere gesti coordinati e diretti ad un fine)debilità motoriedisturbi psicomotori settoriali (tic, balbuzie…)ritardi nel linguaggioProblematiche varie e relazionalipsicosiNevrosiautismodisturbi del processo di socializzazionedisturbi dellalimentazionecrisi di abbandono, durante i momenti difficili della separazione dei genitoridisturbi del sonnoenuresiSindromi genetichesindrome di Down
  15. 15. Ambito formativoLo Psicomotricista svolge infine anche attività di formazione indirizzata agliadulti (educatori, insegnanti, operatori dellambito socio-sanitario eassistenziale) allo scopo di favorire lascolto di sé e dellaltro, per unmiglioramento delle dinamiche relazionali nella consapevolezzadellimportanza che assume lespressività del corpo in ogni rapporto umano.
  16. 16. FINE" Tre cose ci sono rimaste del Paradiso: le stelle, i fiori e i bambini." (Dante Alighieri) A cura di Francesca Brentazzoli

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